L'ambiente e le generazioni future

Nel 2006 è stata conseguita la
certificazione ambientale ISO
14001 per Hera S.p.A. e per tutte
le Società Operative Territoriali

Artifici Naturali

Laboratori di "Artifici Naturali" a Ravenna.

Il territorio in cui Hera opera non rappresenta soltanto una dimensione geografica ma soprattutto la principale ricchezza sociale e ambientale da rispettare e tutelare per il futuro.

È per questo che l'azienda si impegna quotidianamente nella gestione responsabile delle risorse naturali, nel miglioramento dei propri risultati, nell'uso di tecnologie sempre più efficienti e a basso impatto ambientale.

Gli obiettivi e i risultati

Avevamo detto di fare... Abbiamo fatto...
Ridurre l'utilizzo delle discariche per lo smaltimento dei rifiuti urbani con contestuale incremento della raccolta differenziata e della termovalorizzazione. Obiettivo di recuperare (raccolta differenziata e termovalorizzazione) l'85% dei rifiuti raccolti entro il 2009 smaltendo in discarica solo la parte rimanente a valle di pretrattamento, selezione e biostabilizzazione. Nel 2006 i rifiuti urbani smaltiti in discarica senza pretrattamento sono stati pari al 24% rispetto al 29% del 2005.
Definire linee guida per lo sviluppo della raccolta differenziata al 35% nel 2007 e monitorarne l'implementazione nelle Società Operative Territoriali. Sono state definite le linee guida per lo sviluppo della raccolta differenziata (SGR). Nel 2006 la raccolta differenziata è stata pari al 33,5%.
Registrazione EMAS: ottenere la registrazione per ulteriori 6 impianti di trattamento e smaltimento rifiuti nel 2006. Nel 2006 si è conclusa positivamente la verifica dell'ente di certificazione esterno per la registrazione EMAS per ulteriori 6 impianti di smaltimento rifiuti del Gruppo Hera.
Registrazione EMAS: estendere la registrazione EMAS di Hera Ferrara al servizio idrico integrato. Le attività per l'estensione della registrazione EMAS al servizio idrico integrato sono tuttora in corso.
Certificazione ISO 14001: ottenere la certificazione per Hera S.p.A. e per le Società Operative Territoriali. Nel dicembre 2006 è stata conseguita la certificazione ambientale ISO 14001 per Hera S.p.A. e per tutte le Società Operative Territoriali.
Definire nuove modalità di smaltimento e trattamento dei fanghi da depurazione. Sono stati avviati studi di fattibilità per applicazione tecnologie correnti (essiccamento, incenerimento, biostabilizzazione, ossidazione in via umida) e tecnologie sperimentali (essiccamento non convenzionale).
Estendere il servizio teleriscaldamento attraverso l'individuazione e implementazione di iniziative per il recupero di calore da fonti rinnovabili. La volumetria allacciata è aumentata del 12% rispetto al 2005. L'energia da fonti rinnovabili, assimilate e dai termovalorizzatori è passata dal 39% al 46%.
Definire le linee guida per la raccolta dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Le linee guida per la raccolta dei RAEE sono state definite nel 2006 anche se l'applicazione della normativa in materia è stata prorogata al luglio 2007.
Promuovere iniziative per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per la riduzione dei consumi energetici. Nel 2006 sono stati realizzati alcuni impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaici, biogas, idroelettrico). è stato avviato un progetto per ridurre i consumi energetici delle sedi aziendali.
Implementare il Piano di ricerca e riduzione delle perdite idriche: raggiungimento del 22% di perdite idriche nel 2008. Le perdite di rete nel 2006 sono state del 23,4% rispetto al 24,9% del 2005 con miglioramenti in particolare nei territori di Bologna, Ferrara e Forlì-Cesena.
Estendere il monitoraggio e la rendicontazione delle emissioni di gas serra a tutti gli impianti. È stato effettuato un test per valutare le emissioni di gas serra degli impianti di smaltimento; nel 2007 verrà elaborato un piano per l'estensione del monitoraggio
Ridurre le emissioni in atmosfera delle flotte aziendali (attraverso metanizzazione, biodiesel, ibridi, ecc.): obiettivo del 20% del numero di mezzi a ridotto impatto ambientale al 2009. Il notevole incremento dell'utilizzo del biodiesel ha comportato un aumento dei mezzi a ridotto impatto ambientale: 25,4% nel 2006 rispetto a un 13% nel 2005.
Faremo...
Ridurre l'utilizzo delle discariche per lo smaltimento dei rifiuti urbani con contestuale incremento della raccolta differenziata e della termovalorizzazione. Obiettivo di ridurre al 15% entro il 2009 la quota di rifiuti urbani smaltita direttamente in discarica.
Incrementare la raccolta differenziata: raggiungere il 35% nel 2007 e il 40% nel 2009.
Registrazione EMAS: ottenere la registrazione per ulteriori 8 impianti di trattamento e smaltimento rifiuti nel 2007.
Registrazione EMAS: estendere la registrazione EMAS di Hera Ferrara al servizio idrico integrato.
Proseguire nell'implementazione del piano di ricerca e riduzione delle perdite idriche: raggiungimento del 22% di perdite idriche nel 2008 e del 21% entro il 2009.
Estendere il teleriscaldamento anche attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili: avviare nel 2007 l'installazione di una pompa di calore finalizzata a ottimizzare l'utilizzo della fonte geotermica a Ferrara e definire progetti in altri territori.
Aumentare progressivamente il numero di automezzi a combustibili a minore impatto ambientale (metano, biodiesel, elettrico) per arrivare al 40% dei mezzi a basso impatto ambientale nel 2009.
Ridurre i consumi energetici delle sedi aziendali del 10%.
Avviare entro il 2008 l'impianto per il trattamento e il successivo recupero di scorie da termovalorizzazione rifiuti.
Realizzare indagini di fattibilità di azioni di mobility management nei territori di Ferrara, Imola, Modena e Rimini.

L'impatto ambientale delle attività gestite da Hera

In questo capitolo si descrivono prima i principali temi ambientali correlati alle nostre attività e quindi i risultati conseguiti con lo sviluppo del sistema di gestione ambientale.


I principali temi a rilevanza ambientale

Pannelli solari

Per i servizi energetici, i principali temi a rilevanza ambientale sono:

  • l'efficienza delle reti di distribuzione di gas, energia elettrica e calore;
  • la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili (utilizzo di biogas da discariche e da impianti di depurazione, fotovoltaico), da fonti assimilate (impianti di cogenerazione e turboespansori) e da termovalorizzazione dei rifiuti.

Per i servizi idrici assumono rilievo:

  • la limitazione dei fenomeni di subsidenza;
  • l'efficienza della rete idrica e degli impianti di potabilizzazione;
  • la reimmissione dell'acqua nell'ambiente (mari e fiumi) dopo la raccolta con reti fognarie e la necessaria depurazione.

Per quanto riguarda la subsidenza, Hera agisce per ridurre il prelievo da falda attraverso il massimo utilizzo degli impianti alimentati da acque di superficie, anche se ciò comporta maggiori costi di potabilizzazione o maggiori costi d'acquisto come nel caso dell'approvvigionamento da Romagna Acque.

Al fine di limitare l'impatto ambientale delle acque reflue, la rete di collettamento delle zone costiere è dotata di meccanismi di sbarramento che ne regolano il deflusso in mare in caso di precipitazioni intense e si stanno realizzando vasche per la raccolta di acqua piovana da inviare successivamente agli impianti di depurazione.

I principali impianti di depurazione sono dotati di sistemi di trattamento odori con biofiltri, mentre per tutti gli impianti sono presenti: un presidio sulle 24 ore, ispezioni giornaliere oppure 2/3 volte la settimana, a seconda delle dimensioni. Le acque reflue prima di essere reimmesse nell'ambiente sono sottoposte a controlli sulla base di un piano che fissa numero, frequenza e tipologia di analisi.

La sostenibilità delle attività relative al settore ambientale riguarda principalmente:

  • l'aumento della raccolta differenziata con il successivo recupero di materia;
  • la diminuzione dello smaltimento dei rifiuti in discarica, conformemente a quanto stabilito dal decreto Ronchi, e il recupero di energia dai rifiuti (termovalorizzazione e biogas).

L'aumento della raccolta differenziata consente di effettuare più efficacemente il successivo trattamento dei rifiuti e il recupero di materia ed energia, nonché di ridurre la quantità conferita in discarica. Per quanto riguarda le modalità di smaltimento, la dotazione impiantistica del Gruppo consentirà, entro il 2009, di smaltire direttamente in discarica soltanto il 15% dei rifiuti urbani raccolti.

La gestione ambientale delle attività di Hera

Aspetti ambientali più significativi

Aspetti ambientali più significativi

[ ALLEGATO: Aspetti ambientali più significativi , zoom ]

La prima tappa del percorso di lavoro durato circa due anni che a fine 2006 Hera ha concluso con il raggiungimento della certificazione ISO 14001 è stata l'analisi ambientale. Lo schema sintetizza gli aspetti più significativi individuati a fronte dei principali processi produttivi.

A valle dell'analisi ambientale è stato sviluppato il sistema di gestione ambientale, cioè l'insieme di obiettivi, procedure e istruzioni operative miranti al controllo e al miglioramento degli impatti ambientali delle attività gestite.

Il sistema di gestione ambientale, applicato da pochi mesi, è ancora oggetto di numerose azioni di miglioramento definite allo scopo di renderlo pienamente efficace. I mesi di lavoro svolto hanno portato a risultati ritenuti significativi:

  • l'individuazione degli impatti significativi e la conseguente definizione di specifiche istruzioni operative aventi il fine di tenere sotto controllo gli impatti sia in condizioni di normale operatività sia in caso di emergenza;
  • l'inserimento sistematico delle analisi ambientali tra i dati di input della pianificazione e della progettazione;
  • ricognizione e valutazione completa degli impatti acustici degli impianti distribuiti sul territorio (piccoli depuratori, cabine di riduzione della pressione del gas);
  • definizione di nuovi requisiti di qualità ambientale all'interno dei capitolati standard e avvio di nuove modalità per il controllo degli impatti ambientali nei lavori e nei servizi svolti con il ricorso a fornitori (sono state sviluppate diverse schede di controllo, cantieri gestione reti, pulizia strade e raccolta rifiuti, conduzione e manutenzione impianti di depurazione, applicate da luglio 2006);
  • attenzione diffusa e strutturata alle novità legislative e all'analisi della corretta applicazione ai contesti aziendali;
  • attuazione di diffuse iniziative di formazione sugli impatti ambientali dell'azienda e sulle corrette modalità di gestione (gestione rifiuti prodotti, formazione di base a tutti i lavoratori, formazione specifica rivolta a tutti i tecnici, ecc.), con il conseguente ampio coinvolgimento dei lavoratori nel processo di certificazione;
  • censimento di sostanze o materiali pericolosi presenti in impianti/strutture aziendali.

Il programma di miglioramento presente nel sistema di gestione ambientale prevede inoltre il raggiungimento di nuovi risultati quali:

  • il pronto aggiornamento delle modalità gestionali in caso di variazioni di impatti ambientali significativi in conseguenza di variazioni tecniche o organizzative;
  • la diffusione delle migliori tecniche grazie alla progressiva standardizzazione gestionale e operativa indotta dalla diffusione del sistema;
  • la definizione di standard impiantistici declinati sulla base delle diverse collocazioni nelle diverse classi della zonizzazione acustica, con verifiche e successivi eventuali adeguamenti degli impianti esistenti;
  • miglioramento e graduale standardizzazione delle modalità per il controllo degli impatti ambientali presenti nei lavori e nei servizi svolti con il ricorso a fornitori, con controllo a cadenza minima mensile su ciascuna fornitura;
  • ulteriore informazione e sensibilizzazione in materia ambientale, in particolare con la formazione verso i tecnici incaricati del controllo fornitori.

La produzione di energia

La produzione di energia elettrica e termica del Gruppo Hera si contraddistingue per l'utilizzo di fonti che minimizzano l'impatto ambientale e le emissioni in atmosfera di inquinanti, per l'attenzione al risparmio energetico e per la presenza di impianti tecnologicamente innovativi.

Hera gestisce turboespansori in cui si produce energia elettrica sfruttando i salti di pressione del gas, impianti che alimentano le reti di teleriscaldamento, tra cui quella di Ferrara alimentata anche da una fonte geotermica, e impianti per il recupero di energia dalla termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani.

Per il futuro ci si propone di mantenere un trend di crescita dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili, non solo potenziando il parco impiantistico già presente, ma anche allargandolo con nuovi impianti di produzione fotovoltaici e idroelettrici.

Energia elettrica lorda prodotta
MWh 2004 2005 2006
       
Termovalorizzatori 158.360 260.476 306.074
Cogenerazione 124.594 102.217 94.550
Combustione biogas da discarica 10.666 9.618 15.298
Turboespansori 11.107 16.596 9.846
Combustione biogas da depuratori 2.571 2.335 1.654
Energia idroelettrica 1.204 1.536 0
Totale 308.502 392.778 427.422

I dati riferiti al 2004 e 2005 sono parzialmente differenti rispetto a quanto pubblicato nel bilancio 2005 in quanto sono stati esclusi gli impianti di produzione di energia elettrica non di proprietà di Hera anche se alimentati con biogas proveniente dalle discariche gestite da Hera e gli impianti fotovoltaici con potenza di picco inferiore a 50 kW.

Compostaggio

L'impianto di compostaggio
di Sant'Agata Bolognese (BO).

Il decreto legislativo 387 del 2003 considera come fonte di energia rinnovabile la parte biodegradabile dei rifiuti urbani e industriali.

La legge 10 del 1991 ha regolamentato la produzione di energia elettrica prodotta da impianti utilizzanti fonti rinnovabili assimilate e classifica tra queste fonti gli impianti di cogenerazione, intesa come produzione combinata di energia elettrica e calore.

Anche se non esiste una precisa definizione normativa, la produzione di energia elettrica da turboespansione è stata considerata come assimilabile alle fonti rinnovabili in quanto in assenza del recupero l'energia verrebbe dispersa.

Energia elettrica prodotta totale

Energia elettrica prodotta totale

[ ALLEGATO: Energia elettrica prodotta totale, zoom ]

Energia elettrica lorda prodotta per impianto
MWh 2004 2005 2006
       
Termovalorizzatore Frullo Energia Ambiente (BO) 59.391 103.903 146.955
Termovalorizzatore Ferrara 11.904 10.253 11.359
Termovalorizzatore Forlì 8.805 12.912 12.203
Termovalorizzatore Modena   30.403 28.065
Termovalorizzatore Ravenna 31.733 32.943 33.273
Termovalorizzatore Ecologia Ambiente (RA)   21.936 22.098
Termovalorizzatore Rimini 46.527 48.126 52.121
Totale da termovalorizzazione rifiuti 158.360 260.476 306.074
Cogenerazione Bologna 50.352 44.854 39.637
Cogenerazione Ferrara 2.794 2.593 2.178
Cogenerazione Forlì-Cesena 1.556 1.316 2.428
Cogenerazione Imola-Faenza 69.892 51.664 48.749
Cogenerazione Modena   1.790 1.558
Totale da cogenerazione 124.594 102.217 94.550
Discarica Tre Monti Imola (BO) 2.822 432 0
Discarica Caruso Modena   289 95
Discarica Spilamberto (MO)   748 2.552
Discarica Alfonsine (RA) 2.001 942 510
Discarica Ravenna 1C 5.843 7.207 5.887
Discarica Nuova Geovis (BO) n.d. n.d. 6.254
Totale da combustione biogas da discariche 10.666 9.618 15.298
Turboespansore Bologna 840 6.360 804
Turboespansore Ferrara 3.688 4.196 3.288
Turboespansore Forlì 3.456 2.990 2.889
Turboespansore Ravenna 3.123 3.050 2.860
Turboespansore Modena     5
Totale da turboespansione gas naturale 11.107 16.596 16.596
Depuratore Bologna (biogas) 922 923 212
Depuratore Cesena (metano) 1.538 270 373
Depuratore Cesena (biogas)   1.110 1.047
Depuratore Ravenna (metano) 111 32 22
Totale da combustione in processi depurazione acque 2.571 2.571 2.571
Idroelettrico Cavaticcio Bologna 1.204 1.536 0
Totale da produzione idroelettrica 1.204 1.536 0
Totale energia elettrica prodotta 308.502 392.778 427.422

I dati riferiti al 2004 e 2005 sono parzialmente differenti rispetto a quanto pubblicato nel bilancio 2005 in quanto sono stati esclusi gli impianti di produzione di energia elettrica non di proprietà di Hera anche se alimentati con biogas proveniente dalle discariche gestite da Hera.

L'aumento considerevole dell'energia prodotta è dovuto principalmente all'incorporazione nel Gruppo Hera dell'azienda modenese e dell'impianto della società Ecologia Ambiente e all'entrata in funzione del nuovo impianto di termovalorizzazione rifiuti di Frullo Energia Ambiente Bologna (dal 2005, poi pienamente a regime dal 2006). Il 2006 ha visto l'avvio di due nuovi impianti di cogenerazione, presso il comune di Castelbolognese (RA), gestito da Hera Imola-Faenza, e presso il comune di Forlì; in entrambi i casi a servizio di nuove reti di teleriscaldamento in via di sviluppo.

Tali impianti nel 2006 non sono ancora pienamente a regime, come pure il nuovo impianto di turboespansione gas a Modena ancora in una fase iniziale di collaudo.

Dal 2006 è anche computata la produzione di energia elettrica da biogas della discarica gestita da Nuova Geovis (BO), avente diritto a emissione di Certificati verdi. Il 63% dell'energia elettrica prodotta beneficia degli incentivi CIP 6 oppure dà diritto all'emissione di Certificati verdi.

Nuove centrali mini-idroelettriche nella provincia di Forlì-Cesena

Entro i primi mesi del 2007 entrerà in funzione una delle due centrali mini-idroelettriche previste sul torrente Para. Si tratta di impianti realizzati con le tecnologie più moderne, completamente automatizzati, dotati di turbine di ultima generazione e di apparecchiature elettroniche che consentono agli impianti stessi di lavorare in completa autonomia. Grazie a una portata media del torrente di 640 litri di acqua al secondo, si stima una capacità produttiva annua complessiva di 770.000 kWh, pari ai consumi dell'illuminazione pubblica del Comune di Verghereto.

Energia termica lorda prodotta
MWh 2004 2005 2006
       
Termovalorizzatori 49.936 40.261 47.612
Geotermia 77.461 76.096 66.599
Cogenerazione 136.325 116.613 112.606
Depuratori 364 66 31
Centrali termiche 217.793 294.342 262.180
Totale 481.879 527.378 489.028

I dati riferiti al 2004 e 2005 sono parzialmente differenti rispetto a quanto pubblicato nel bilancio 2005 in quanto sono stati considerati solo gli impianti che producono calore per teleriscaldamento o come parte di un processo di produzione combinata di energia elettrica e calore. Sono state inoltre suddivise in modo più corretto le quantità prodotte dalle centrali cogenerative e termiche gestite da Hera Imola-Faenza.

L'effetto stagionalità del 2006 ha determinato una flessione rispetto al 2005 dell'energia termica prodotta ed erogata ai clienti attraverso reti di teleriscaldamento, per effetto del clima mediamente più mite registrato; pari influenza è visibile nella produzione combinata di energia elettrica di alcuni impianti di cogenerazione per il minore tempo di esercizio in cui sono stati mantenuti in funzione in relazione alla minore domanda di calore.

In alcuni casi specifici (turboespansore Bologna, cogenerazione Ferrara, idroelettrico Cavaticcio) la minore produzione è imputabile a problemi straordinari di natura tecnica. La messa fuori servizio di un pozzo geotermico nell'ultima parte dell'anno ha causato la riduzione della produzione di calore da geotermia a Ferrara, nonostante l'ampliamento del bacino d'utenza servito che invece ne avrebbe richiesto un aumento.

Energia termica prodotta totale

Energia termica prodotta totale

[ ALLEGATO: Energia termica prodotta totale, zoom ]

Energia termica lorda prodotta per impianto
MWh 2004 2005 2006
       
Termovalorizzatore Frullo Energia Ambiente (BO) 46.046 34.247 39.287
Termovalorizzatore Ferrara 3.890 6.014 8.325
Totale da termovalorizzazione rifiuti per teleriscaldamento 49.936 40.261 47.612
Geotermia Ferrara 77.461 76.096 66.599
Totale da fonti geotermiche 77.461 76.096 66.599
Cogenerazione Bologna 60.344 46.564 45.926
Cogenerazione Ferrara 3.896 3.771 3.046
Cogenerazione Forlì-Cesena n.d. 1.766 2.365
Cogenerazione Imola-Faenza 72.085 62.467 62.467
Cogenerazione Modena   2.045 1.865
Totale da cogenerazione 136.325 116.613 112.606
Depuratore Ravenna (metano) 364 66 31
Totale da combustione in processi di depurazione acque 364 66 31
Centrali termiche integrative Bologna 116.518 90.520 63.560
Centrali termiche Bologna   35.417 33.009
Centrali termiche integrative Ferrara 75.392 86.277 88.429
Centrali termiche integrative Forlì-Cesena 9.338 8.660 8.008
Centrali termiche integrative Imola-Faenza 16.545 30.667 27.323
Centrali termiche integrative Modena   4.257 4.257
Centrali termiche Modena   38.544 37.628
Totale da centrali termiche 217.793 294.342 262.180
Totale energia termica prodotta 481.879 527.378 489.028

I dati riferiti al 2004 e 2005 sono parzialmente differenti rispetto a quanto pubblicato nel bilancio 2005 in quanto sono stati considerati solo gli impianti che producono calore per teleriscaldamento o come parte di un processo di produzione combinata di energia elettrica e calore. Sono state inoltre suddivise in modo più corretto le quantità prodotte dalle centrali cogenerative e termiche ad Imola-Faenza.

Energia prodotta totale

Energia prodotta totale

[ ALLEGATO: Energia prodotta totale, zoom ]

Le energie rinnovabili

Anche il 2006 è stato caratterizzato dallo sviluppo nell'impiego di fonti energetiche rinnovabili negli impianti di Hera. Si citano alcune delle realizzazioni più significative:

  • sviluppo della geotermia;
  • costruzione di nuovo impianto fotovoltaico da 200 kW presso l'Interporto nel comune di Bentivoglio (BO);
  • costruzione di nuovo impianto di produzione elettrica con l'impiego di biogas recuperato dall'impianto di depurazione acque reflue IDAR di Corticella (BO);
  • costruzione di impianto mini idro nel Comune di Verghereto (FC) da attivarsi nel 2007;
  • attivazione di nuovo impianto di produzione elettrica con l'impiego di biogas recuperato dall'impianto di discarica di Spilamberto (MO).

L'impianto fotovoltaico di Bentivoglio

Bentivoglio

A febbraio 2007 è avvenuto il primo "parallelo con la rete Enel" dell'impianto fotovoltaico realizzato da Hera presso l'Interporto di Bentivoglio (BO). Con questo termine i tecnici definiscono il momento dell'avvio dell'immissione nella rete di energia elettrica prodotta da un nuovo impianto. Si è conclusa in pochi mesi (il cantiere era stato aperto a settembre 2006) la realizzazione del più grande impianto fotovoltaico oggi presente in Emilia- Romagna: la potenza installata è di 202 kW, per una produzione annua prevista di oltre 230.000 kWh. Sono stati utilizzati 1.435 m2 di pannelli, disposti sulla copertura di uno dei grandi capannoni dell'Interporto, con superficie utile di 5.400 m2. Hera ha investito in questa opera 1,3 milioni di euro.

I consumi di energia

Consumi di energia primaria per tipologia
GJ 2004 2005 2006
       
Energia elettrica 1.632.627 2.106.185 2.106.245
Metano per usi produttivi 3.039.679 3.893.387 3.204.607
Metano per riscaldamento delle sedi 183.246 185.611 132.561
Carburanti per mezzi di trasporto 238.898 343.134 351.007
Rifiuti termovalorizzati 2.815.124 5.971.035 6.275.037
Totale 7.909.573 12.499.352 12.069.458

I dati sono calcolati utilizzando gli standard di conversione definiti dalla linea guida GRI G3. I dati si riferiscono ai consumi energetici di Hera S.p.A., Hera Bologna, Hera Ferrara, Hera Forlì-Cesena, Hera Imola-Faenza, Hera Modena, Hera Ravenna, Hera Rimini, Uniflotte, Ecologia Ambiente, Frullo Energia Ambiente, Hera Luce.

Consumi di energia primaria per tipologia
GJ 2005 2006
     
Settore energia 9.767.242 9.209.837
Settore idrico 1.252.342 1.358.329
Settore ambiente 348.827 315.723
Altri servizi 1.130.940 1.185.568
Totale 12.499.352 12.069.458

I dati sono calcolati utilizzando gli standard di conversione definiti dalla linea guida GRI G3. I dati si riferiscono ai consumi energetici di Hera S.p.A., Hera Bologna, Hera Ferrara, Hera Forlì-Cesena, Hera Imola-Faenza, Hera Modena, Hera Ravenna, Hera Rimini, Uniflotte, Ecologia Ambiente, Frullo Energia Ambiente, Hera Luce.

Il 2006 ha visto l'acquisizione dell'attività di distribuzione gas nel comune di Riccione e di distribuzione elettrica in 17 comuni dell'alta provincia modenese. Tali eventi hanno avuto un impatto meno rilevante sui consumi energetici rispetto alle dinamiche societarie degli anni precedenti (ingresso delle società operanti a Ferrara e Modena). L'andamento dei consumi risente quindi in generale fino al 2005 dello sviluppo dimensiodimensionale del Gruppo Hera, per l'ingresso di nuove società, oltre a un incremento fisiologico del volume delle attività già svolte.

Nel 2006 resta invece evidenziato l'effetto stagionalità rispetto al 2005, poiché un clima più mite ha determinato una flessione non solo dei consumi di energia primaria legati agli utilizzi finali di Hera stessa, ma anche dei consumi primari legati all'erogazione dei servizi che sono fortemente influenzabili dalla variabile stagionalità, quali la distribuzione gas e la produzione di energia finalizzata al servizio di teleriscaldamento.

Produzione e obiettivi di certificati bianchi
tep 2001-2005 2006
     
Produzione di Certificati bianchi 10.271 23.375
Obiettivi di Certificati bianchi 6.345 13.755

La produzione di Certificati bianchi nel 2006 potrà essere oggetto di variazione in relazione alle ulteriori richieste di verifica e certificazione del risparmio che saranno inoltrate all'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas con riferimento a tale periodo.

Tutti i valori indicati, salvo quanto già certificato, sono dipendenti dalla certificazione del risparmio da parte dell'Autorità. Gli obiettivi di risparmio energetico per il 2005 e per il 2006 di Hera e di Meta sono stati definiti dall'Autorità, in applicazione di quanto disposto dai decreti ministeriali del luglio 2004 che determinano gli obiettivi quantitativi, a carico dei distributori di energia elettrica e dei distributori di gas naturale, di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali dell'energia.

Hera, come distributore di gas e, con l'ingresso di Meta, anche come distributore di energia elettrica, è soggetta agli obblighi contenuti nei decreti con un obiettivo totale di produzione di Titoli di Efficienza Energetica pari a 6.345 tep nel 2005 e a 13.755 tep nel 2006.

L'iniziativa di efficienza energetica in collaborazione con Unigrana

Hera dà ai propri clienti, residenziali e business, la possibilità di effettuare interventi di risparmio energetico nei loro edifici e impianti, per ricevere incentivazioni attraverso l'ottenimento dei Certificati bianchi. Particolare interesse ha rappresentato la collaborazione con Unigrana di Modena che, attraverso un intervento di efficientamento energetico nella produzione del burro, ha permesso di certificare il risparmio ottenuto grazie alla collaborazione di Hera Modena. è stato questo uno dei primi casi in Italia di Certificati bianchi rilasciati per interventi nel settore industriale.

Illuminatevi

I principali interventi di risparmio energetico attuati dal Gruppo Hera nel periodo 2001-2006 per conseguire il proprio obiettivo annuale hanno origine principalmente da iniziative quali:

  • teleriscaldamento con impiego di impianti cogenerativi, da fonti rinnovabili, come la geotermia, e assimilate come il calore recuperato dagli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani;
  • produzione di calore da generatori alimentati da biomasse e da generatori ad alta efficienza a condensazione;
  • ottimizzazione degli impianti di climatizzazione degli ambienti tramite telegestione e generatori ad alta efficienza;
  • efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica;
  • nuovi impianti di turboespansione del gas naturale;
  • miglioramento dell'efficienza della regolazione dei motori elettrici tramite inverter.

In particolare il 2006 si è caratterizzato per:

  • coinvolgimento di oltre 1.200.000 clienti finali di Hera tramite sia la distribuzione diretta di lampade fluorescenti compatte LFC a basso consumo sia la distribuzione di buoni attraverso il giornalino clienti HeraPiù per il ritiro di lampade e basso consumo e kit frangigetto per la riduzione dei consumi di acqua e di energia;
  • coinvolgimento di varie aziende industriali per la promozione di interventi di efficientamento nei cicli di processo, negli edifici e negli impianti di produzione energetica anche tramite cogenerazione.

Sono stati inoltre coinvolti tutti i Comuni soci di Hera per un'iniziativa rivolta al risparmio energetico di acqua e di energia negli impianti sportivi comunali. All'iniziativa hanno aderito 87 comuni compresi nelle aree di tutte le Province servite da Hera, installando oltre 11.000 erogatori a basso flusso per docce. Hera ha inoltre effettuato una campagna di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei medesimi Comuni soci promuovendo appositi incontri per illustrare e stimolare le iniziative che anche ogni singolo comune può effettuare per migliorare l'efficienza energetica dei propri edifici e impianti e ottenere eventuali incentivi tramite i Certificati bianchi.

Il servizio di illuminazione pubblica

Illuminazione pubblica

Oltre ai servizi principali nei settori energetico, idrico e ambientale, Hera fornisce alcuni servizi "complementari"; tra questi il servizio di illuminazione pubblica gestito attraverso la società Hera Luce S.r.l. con sede a San Mauro Pascoli (FC). Hera Luce, secondo operatore nel settore a livello nazionale, gestisce circa 305.000 punti luce garantendo l'efficienza del servizio di pubblica illuminazione in 57 comuni, per 24 dei quali fornisce anche la gestione degli impianti semaforici. La gestione dell'illuminazione pubblica di Hera punta al miglioramento del servizio diminuendo la potenza impegnata e i consumi grazie alla graduale sostituzione delle lampade a incandescenza e di quelle a vapori di mercurio con altre ad alto rendimento luminoso ed elevata durata di funzionamento e alla complessiva riqualifica delle condizioni tecniche e impiantistiche. Entro il 2007 si prevede di sostituire circa 3.800 lanterne semaforiche con lanterne a LED luminosi con un risparmio energetico stimato nel 72% e con un investimento di 1,9 milioni di euro.

Il teleriscaldamento

Teleriscaldamento Modena

L'impianto di teleriscaldamento
nel Quartiere Giardino di Modena,
foto di Marco Rovatti
dal concorso La tua Hera.

Il teleriscaldamento è un servizio caratteristico gestito da Hera che consiste nella vendita al cliente di calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria. Si tratta di un sistema alternativo alle tradizionali caldaie, che permette di concentrare la produzione di calore in poche centrali, più efficienti e meglio controllate rispetto alle caldaie domestiche. Da queste centrali il calore viene portato nelle abitazioni dei clienti sotto forma di acqua calda a circa 90°C che, attraverso scambiatori di calore a emissione nulla di inquinanti, entra nel sistema di riscaldamento delle case.

Per il cliente, il vantaggio consiste nella maggiore sicurezza (non c'è gas), nei minori costi di manutenzione (non c'è una caldaia in casa), nel mantenimento della possibilità di regolare autonomamente la temperatura interna. Per la città, il teleriscaldamento rappresenta una risposta ai problemi di inquinamento dell'aria poiché permette di sostituire le caldaie domestiche, spesso alimentate a gasolio o a metano. Possiamo stimare che gli impianti gestiti da Hera hanno permesso di evitare 63 mila tonnellate di anidride carbonica nel 2006.

Le ipotesi di sviluppo del teleriscaldamento contenuto nel piano industriale risultano decisamente importanti e prevedono un forte potenziamento della volumetria allacciata fino a un aumento del 54% circa (al termine del 2009) del valore attuale. Ciò sarà possibile mediante il potenziamento degli attuali impianti e lo sviluppo in realtà territoriali a oggi sprovviste.

Lo sviluppo del teleriscaldamento sarà sostenuto principalmente da fonti rinnovabili con significativi risultati sia in campo energetico che in quello ambientale.

È stato infatti ipotizzato che l'energia prodotta annualmente passi da 489 GWht del 2006 a 763 GWht al 2009. L'aumento previsto dell'energia prodotta, pari ad un +56%, sarà sostenuto con recuperi energetici, senza implementare l'utilizzo di energia primaria. Ciò consentirà di ridurre considerevolmente le emissioni inquinanti, triplicando le mancate emissioni di CO2.

Per rendere più concreto questo contributo si può stimare che la riduzione di ossidi di azoto derivante dalla presenza del teleriscaldamento gestito da Hera corrisponde all'inquinamento prodotto da circa 25.000 automobili che percorrono 20 mila chilometri all'anno ciascuna.

Fonti utilizzate per il teleriscaldamento

Fonti utilizzate per il teleriscaldamento

[ ALLEGATO: Fonti utilizzate per il teleriscaldamento , zoom ]

Per i nuovi impianti in fase di realizzazione è previsto il massiccio ricorso a recuperi energetici da impianti produttivi, unitamente all'utilizzo di fonti "fredde" mediante l'impiego di pompe di calore.

Dati del teleriscaldamento
2004 2005 2006
       
Energia termica venduta (MWh) 395.258 460.188 425.850
Volumetria servita (migliaia di m3) 12.044 14.330 14.798
Unità abitative equivalenti servite (n) 40.145 47.764 49.326

Le unità abitative equivalenti sono state calcolate considerando un appartamento con volumetria media pari a 300 m3.

Volumetria servita per territorio (2006)

Volumetria servita per territorio (2006)

[ ALLEGATO: Volumetria servita per territorio (2006), zoom ]

L'avvio del teleriscaldamento a Ravenna

Sono operativi da ottobre 2006 i nuovi impianti di teleriscaldamento a servizio del centro storico e della nuova urbanizzazione a sud della zona Bassette di Ravenna. Nel primo caso la centrale termica collocata presso il palazzo dell'ex tribunale, servirà alcuni dei più importanti edifici pubblici della città, Teatro Alighieri, Palazzo Merlato e il palazzetto dell'anagrafe. Si prevede l'allacciamento di un numero complessivo di 2.000 unità abitative entro il 2009.

La produzione e la distribuzione d'acqua

Sorgente

Le fonti di approvvigionamento da cui Hera preleva la materia prima, ovvero l'acqua grezza, per poi trattarla e distribuirla ai clienti sono di diversa natura. Il volume totale immesso in rete per l'anno 2006 è stato pari a circa 300 milioni di metri cubi. Gran parte del prelievo avviene da falda (64 campi pozzo) e dalle 11 principali derivazioni di acque superficiali. La restante parte dell'acqua distribuita è prelevata da sorgente o acquistata da terzi. L'acqua proveniente da Romagna Acque viene raccolta nel bacino artificiale di Ridracoli e potabilizzata nell'impianto di Capaccio a Santa Sofia (FC).


I trattamenti di potabilizzazione sono differenziati in funzione dell'origine e della qualità dell'acqua alla fonte. Si passa da processi chimico-fisici spinti, effettuati di norma su acque di origine superficiale (eliminazione dei solidi sospesi, separazione dei microinquinanti presenti, eliminazione dei patogeni e dei microrganismi), alla semplice filtrazione e disinfezione effettuata in taluni casi su acque provenienti da pozzi profondi e sorgenti. I trattamenti effettuati garantiscono che il prodotto distribuito abbia idonee caratteristiche chimicofisiche, sempre nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa vigente.

Il progetto telecontrollo per i servizi a rete

Il 26 aprile 2006 è stato approvato il progetto di centralizzazione del telecontrollo per i servizi a rete e del call center tecnico di pronto intervento. Il telecontrollo per i servizi gas, acqua, fognatura, depurazione e teleriscaldamento sarà centralizzato a Forlì, mentre per il servizio energia elettrica sarà realizzato a Modena. Il futuro centro di telecontrollo sarà attivo 24 ore su 24 e si occuperà del monitoraggio e della gestione delle reti e degli impianti e dell'acquisizione delle segnalazioni di pronto intervento.
Il centro di telecontrollo utilizzerà un sistema esperto per la gestione delle procedure di conduzione e monitoraggio degli impianti e delle reti attraverso l'analisi degli allarmi e la correlazione con sistemi esterni es. LIMS, (Laboratory, Information & Management Systems), pronto intervento, Sistema Informativo Territoriale.
Il progetto ha una durata di 4 anni, con rilasci semestrali a partire da dicembre 2007.
Una volta realizzato, il centro sarà uno dei più grandi in Italia per dimensioni territoriali, numero di servizi, tipologia e numero di impianti coinvolti.

Telecontrollo

Acqua immessa in rete per fonte di approvvigionamento
migliaia di m3 2004 2005 2006
       
Falda 97.931 137.272 139.620
Acque superficiali 88.118 83.779 84.878
Sorgenti 9.346 12.003 12.170
Totale fonti proprie 195.395 233.054 236.668
Romagna Acque e altre fonti minori 66.053 69.277 65.307
Totale 261.448 302.331 301.975

Romagna Acque rappresenta una fonte di acqua superficiale.

Prelievi da falda in percentuale sul totale dei prelievi

Prelievi da falda in percentuale sul totale dei prelievi

[ ALLEGATO: Prelievi da falda in percentuale sul totale dei prelievi , zoom ]

Acqua immessa in rete per fonte di approvvigionamento e territorio (2006)
migliaia di m3 Territorio di Hera Bologna Territorio di Hera Ferrara Territorio di Hera Forlì-Cesena Territorio di Hera Imola-Faenza Territorio di Hera Modena Territorio di Hera Ravenna Territorio di Hera Rimini
               
Falda 51.107 8.456 7.799 9.641 34.176 161 28.281
Acque superficiali 38.215 23.264 2.680 1.588 1.203 15.665 2.264
Sorgenti 4.386 0 1.749 1.231 3.204 0 1.601
Totale fonti proprie 93.708 31.720 12.228 12.460 38.583 15.825 32.145
Romagna acque e altre fonti minori 0 -9 22.547 12.785 1.040 17.896 11.047
Totale 93.708 31.711 34.775 25.245 39.623 33.721 43.192

Romagna Acque rappresenta una fonte di acqua superficiale.

Depuratore Modena

Il depuratore di Modena,
foto di Alfredo Borghi
dal concorso La tua Hera.

La riduzione dei prelievi da falda verificatasi nel 2004 è collegata all'ingresso in Hera del territorio ferrarese che preleva buona parte dell'acqua consumata da fonti di acque superficiali. Dal 2005, invece, l'ingresso di Hera Modena ha portato a un peggioramento della percentuale dato che nel territorio modenese i prelievi da falda rappresentano circa il 86% del totale.

Da sempre il Gruppo Hera si impegna nella riduzione dei prelievi di acqua da falda, aumentando conseguentemente i prelievi da fonti di origine superficiale; questa scelta è necessaria proprio per limitare la principale causa di subsidenza del suolo, fenomeno presente in tutta l'area emiliano-romagnola. Hera provvede al monitoraggio del livello delle falde sotterranee utilizzate per l'approvvigionamento idrico.

Durante gli ultimi mesi del 2006 si è verificato un lungo periodo di scarse precipitazioni atmosferiche che ha costretto a un maggior prelievo di acqua da falda per compensare la scarsità di risorsa superficiale. Nonostante ciò, le variazioni dei livelli piezometrici sono state abbastanza contenute.

Composizione della rete idrica
% 2004 2005 2006
       
Materiale plastico 45,1% 48,6% 49,5%
Cemento amianto 28,4% 26,1% 25,6%
Acciaio 16,0% 16,2% 16,6%
Ghisa 6,7% 6,0% 6,0%
Altri materiali 3,8% 3,1% 2,3%
Totale 100,0% 100,0% 100,0%

La rete di distribuzione si sviluppa per circa 23.500 chilometri ed è, ove possibile, interconnessa e collegata al fine di garantire continuità nell'erogazione anche in caso di presenza di interruzioni temporanee su una o più condotte.

Perdite di rete (fisiche e amministrative)
% 2005 2006
     
Hera Bologna 24,7% 21,8%
Hera Ferrara 38,1% 36,3%
Hera Forlì-Cesena 19,6% 15,8%
Hera Imola-Faenza 21,4% 21,7%
Hera Modena 29,1% 28,9%
Hera Ravenna 19,0% 21,4%
Hera Rimini 21,1% 20,3%
Totale 24,9% 23,4%
Di cui perdite fisiche (stima) 16,9% 15,4%

Che cosa sono le perdite di rete

Le perdite idriche si dividono in perdite fisiche o reali (dovute a rotture di condotte o organi idraulici, ecc.) e in perdite amministrative o apparenti (errori di misurazione dei contatori, errori nella stima del consumo presunto al 31 dicembre, autoconsumi non rilevati, consumi abusivi); queste ultime si traducono in acqua che viene effettivamente consegnata al cliente finale ma che non viene conteggiata e quindi fatturata.

Scavi

Le perdite idriche vengono calcolate come differenza tra l'acqua immessa nella rete dell'acquedotto nell'arco dell'anno e l'acqua contabilizzata come erogata ai clienti nello stesso periodo: quest'ultimo dato viene stimato al 31 dicembre di ogni anno sulla base dei consumi storici dei clienti non essendo possibile effettuare un'unica lettura al 31 dicembre di tutti i contatori.

Nel 2006 Hera ha effettuato questa stima con il nuovo sistema informativo di gestione dei clienti e con una metodologia omogenea in cinque Società Operative Territoriali (è prevista l'estensione anche alle altre due Società Operative Territoriali).

Da un'indagine effettuata a Bologna e Forlì sull'efficienza dei contatori è emerso che l'incidenza stimata del non corretto funzionamento dei contatori incide per circa 4/5 punti percentuali sulle perdite di rete. è ragionevole pensare che l'errore di stima della lettura al 31 dicembre, gli autoconsumi non rilevati e i consumi abusivi incidano per ulteriori 3/4 punti percentuali portando le perdite amministrative all'8% circa.

Inoltre, per il corretto esercizio del sistema acquedottistico, è in alcuni casi necessario effettuare periodici lavaggi delle condotte e dei serbatoi, in genere con l'utilizzo di acqua mista ad aria ad alta pressione, per consentire la rimozione del sedimento che naturalmente si deposita sulle pareti dei manufatti. Il volume di acqua utilizzato per queste operazioni è valutabile in circa lo 0,8% annuo del volume totale immesso in rete.

Il problema delle perdite idriche sta acquisendo importanza crescente in Italia e nel resto del mondo; il Gruppo Hera ha predisposto un Piano di Ricerca e Riduzione delle Perdite Idriche per ognuno dei territori dove opera.

Le iniziative per la riduzione delle perdite di rete a Ferrara e Modena

Lo "zooming avanzato" è una tecnica innovativa adottata da Hera Ferrara per la ricerca di perdite idriche che prevede una prima fase di prelocalizzazione dei tratti di rete dove è probabile la presenza di una perdita, tramite la contemporanea installazione di decine di sensori acustici in una ampia zona della rete. Grazie a questi oggetti è possibile restringere drasticamente il numero delle tubazioni da sottoporre a localizzazione tramite l'impiego di un altro sofisticato strumento, il correlatore, che, dotato di due sensori acustici da posizionare agli estremi della condotta da analizzare, permette di individuare con estrema precisione la posizione della rottura. Successivamente si procede allo scavo e alla sostituzione della condotta deteriorata.
Nel territorio di Hera Modena prosegue il progetto di distrettualizzazione della rete idrica avviato per il Comune di Modena. Esso consiste nella suddivisione della rete di distribuzione in settori, dal punto di vista idraulico affidabili ed indipendenti, chiamati "distretti", sui quali si installa un sistema di monitoraggio continuo. La conclusione del progetto di distrettualizzazione è prevista entro il 2007.

I dati di consuntivo 2006 denotano che, mentre il volume immesso in rete è in linea con quello dell'anno precedente, per quanto riguarda le perdite idriche, si registra, mediamente, una riduzione apprezzabile, con un dato medio pari al 23,4% del volume immesso in rete, contro una media nazionale del 40,1% (dalla Relazione al Parlamento del Comitato di Vigilanza Risorse Idriche, anno 2005).

Si ritiene che la riduzione registrata a Forlì-Cesena e l'aumento registrato a Ravenna possano in certa misura essere effetto di un assestamento dei valori dei volumi fatturati, mentre i complessivi risultati positivi raggiunti possono essere correlati all'avvio delle attività previste dai Piani di Ricerca e Riduzione delle Perdite concordati con le Agenzie di ATO. Particolarmente significativi appaiono i risultati conseguiti a Bologna, con la creazione di un ulteriore macro-distretto (Casteldebole-Borgo Panigale) nel quale è stato possibile ridurre la pressione d'esercizio e con un controllo straordinario dei volumi fatturati all'utenza, a Ferrara e Modena con le attività di distrettualizzazione delle reti e ricerca attiva delle perdite, a Forlì- Cesena con le campagne straordinarie di ricerca perdite. Da evidenziare l'andamento positivo di Ferrara che è stato sostenuto da riduzioni locali delle perdite anche del 20% (es. Portomaggiore) in conseguenza di consistenti campagne di ricerca attiva mirata.

Nonostante i risultati positivi raggiunti, e pur tenendo conto di come il sistema acquedottistico di Hera sia uno dei più efficienti in Italia, si è deciso di porsi a confronto con le migliori realtà a livello internazionale, adottando la metodologia di gestione delle perdite sviluppata dall'International Water Association (IWA), approvata dal World Bank Institute e tuttora considerata standard di riferimento mondiale. L'obiettivo prefissato è la riduzione delle perdite al 15% entro il 2016, in modo tale da rispettare le indicazioni contenute nel Piano di Tutela delle Acque approvato dalla Regione Emilia-Romagna a fine 2005.

Le perdite fisiche saranno ridotte e monitorate costantemente tramite la distrettualizzazione delle reti, l'analisi delle portate minime notturne, la ricerca attiva delle perdite e, ove possibile, la riduzione della pressione d'esercizio. Si interverrà sulle perdite "amministrative" attraverso la contabilizzazione di volumi non fatturati (es. usi tecnici) e il miglioramento della misura dei volumi, principalmente quelli erogati all'utenza, con un piano di sostituzione dei contatori che tende a ridurre l'età media del parco contatori installato e prevede l'utilizzo di contatori di maggior precisione.

La qualità della depurazione

Hera gestisce il servizio di fognatura e di depurazione in 163 comuni.

La rete fognaria è prevalentemente di tipo misto (circa 65% del totale). Il servizio copre circa l'88% del fabbisogno espresso in abitanti equivalenti (cioè somma di abitanti residenti, utenze produttive trasformate in abitanti equivalenti e presenze turistiche), a fronte di una media regionale del 90% e una media nazionale dell'84% (fonte Relazione al Parlamento sullo stato dei servizi idrici per l'anno 2005).

La depurazione dei reflui è effettuata mediante 712 impianti di trattamento di cui 14 con potenzialità superiore a 100.000 abitanti equivalenti. Il servizio copre l'84% degli abitanti equivalenti presenti sul territorio, rispetto a una media regionale dell'82% e un valore medio nazionale pari al 75% (fonte Relazione al Parlamento sullo stato dei servizi idrici per l'anno 2005). Hera è impegnata in un intenso programma di progressivo adeguamento degli scarichi ai limiti imposti dalle normative nazionali, secondo i piani di intervento fissati dalle Agenzie di ATO competenti, che prevede il collegamento al sistema depurativo di reti fognarie precedentemente non collettate, il potenziamento e l'ammodernamento di impianti esistenti e la costruzione di nuovi impianti.

Il processo di depurazione ha prodotto nel 2006 circa 55 chilogrammi di fanghi per abitante equivalente servito. Tali fanghi sono stati smaltiti mediante incenerimento dedicato, conferimento in discarica e reimpiego agronomico diretto o previo trattamento. Nel 2006 solo il 4% dei fanghi prodotti è stato riutilizzato direttamente in agricoltura avendo le caratteristiche conformi a quanto stabilito dalle disposizioni della Regione Emilia-Romagna.

Qualità dell'acqua depurata rispetto ai limiti di legge (valori ottimali <100%)

Qualità dell'acqua depurata rispetto ai limiti di legge (valori ottimali <100%)

[ALLEGATO: Qualità dell'acqua depurata rispetto ai limiti di legge (valori ottimali <100%),zoom]

L'indicatore è relativo agli impianti con più di 10.000 abitanti equivalenti ed è calcolato sulla base del rapporto tra la concentrazione misurata per di BOD, COD, SST e NH4 e le relative concentrazioni massime ammesse dalla legge.

Vasca di depurazione

Il grafico evidenzia una media di concentrazioni di inquinanti per l'anno 2006 pari al 32% rispetto a un limite di legge fissato al 100%. Ciò significa che mediamente le concentrazioni di inquinanti in uscita dai depuratori sono inferiori di circa il 60% ai limiti di legge.

Le concentrazioni di inquinanti in uscita dai depuratori rimangono sempre su valori piuttosto bassi (circa un terzo dei valori massimi ammessi). Pur rimanendo al di sotto dei limiti massimi, si nota il peggioramento del territorio di Bologna a causa della diminuzione delle prestazioni del depuratore di Bologna in corrispondenza di manutenzioni straordinarie svolte a maggio, giugno e dicembre. Nel territorio di Imola-Faenza si nota un miglioramento delle prestazioni. Gli indicatori dei rimanenti territori variano rimanendo in una fascia con prestazioni piuttosto buone.

Per i 26 impianti di depurazione maggiormente significativi (selezionati tra quelli con potenzialità di trattamento maggiore di 10.000 abitanti equivalenti) si riportano i parametri più rappresentativi della caratterizzazione del refluo trattato ed in particolare: COD e azoto ammoniacale sono indicatori delle concentrazioni degli inquinanti tipicamente presenti nelle acque reflue urbane mentre il BOD è in relazione con il carico inquinante biodegradabile.

Gli interventi di miglioramento sui depuratori di Hera Forlì-Cesena e Hera Imola-Faenza

Sono partiti a fine novembre 2006 al depuratore di Cesena i lavori per la realizzazione di un sistema all'avanguardia per la trasformazione in energia elettrica del biogas, con conseguente minore produzione di anidride carbonica. Il sistema utilizza una tecnologia basata sugli ultrasuoni per incrementare la produzione di biogas, utilizzato poi per produrre energia elettrica e calore. L'energia prodotta sarà pari a 1,24 GWh/anno, equivalente a quella consumata da 1.200 persone in 365 giorni.
Sono stati ultimati a maggio 2006 alcuni importanti interventi di riprogettazione della gestione dei processi e installazione di coperture anche al depuratore di Forlì, con notevoli riduzioni dell'impatto sull'ambiente circostante, in particolare causato dagli odori.

Depuratore di Forlì

Presso il depuratore Formellino di Faenza è stata installata una strumentazione on line che consente di monitorare in tempo reale le variabilità del refluo e di effettuare tempestivi interventi correttivi del processo. La valenza ambientale dell'intervento, particolarmente innovativo per il settore della depurazione, è notevole: il controllo in continuo di parametri quali i solidi sospesi in vasca, il fosforo, l'ammoniaca, la torbidità in uscita, il livello dei fanghi, dà garanzia di affidabilità sul costante rispetto dei parametri in uscita, e consente l'ottimizzazione e la riduzione dell'impiego dei reagenti chimici

Concentrazioni medie annue dei principali impianti (2006)
mg/l Corpo idrico di recapito delle acque depurate COD (limite: 125 mg/l) BOD5 (limite: 25 mg/l) SST (limite: 35 mg/l) Azoto ammoniacale (limite: 15 mg/l) Volumi trattati (migliaia di m3)
             
IDAR (Bologna) Canale Navile 45,1 11,2 19,8 10,2 47.617
Anzola (BO) Scolo Sanguinettola Bassa oppure Torrente La Vinello 25,7 7,0 12,1 10,2 1.428
Calderara (BO) Scolo Dosolo 26,6 5,8 13,5 3,8 909
Ozzano (BO) Rio Marzano 27,3 5,9 10,3 3,3 835
S. Giovanni (BO) Scolo Cavamento-Amola 36,3 7,7 17,2 9,9 738
Gramicia Ferrara (FE) Po di Volano 44,6 13,7 9,5 1,9 17.323
Cesena (FC) Rio Granarolo 22,8 8,7 6,1 0,3 5.702
Cesenatico (FC) Scolo Madonnina 35,3 14,2 7,7 1,8 3.489
Forlì (FC) Scolo Cerchia 34,7 14,0 10,3 3,2 15.471
Savignano (FC) Fiume Rubicone 30,9 12,4 8,4 3,0 5.076
Formellino (IF) Fiume Lamone 76,2 16,2 24,1 3,0 6.943
Santerno (IF) Fiume Santerno 45,4 5,0 18,7 8,0 3.345
Modena Canale Naviglio 29,0 7,0 13,0 1,4 36.746
Ravenna (RA) Canale consortile Cupa e Scolo Fagiolo 39,7 7,3 12,3 6,3 16.827
Alfonsine (RA) Scolo Sabbioni 41,9 6,5 8,7 2,0 3.930
Bagnacavallo (RA) Scolo Capucini 28,6 4,2 8,2 0,6 1.324
Cervia (RA) Canale consortile Cupa 28,5 3,5 6,4 2,3 5.931
Lido di Classe (RA) Canale Pergami 20,5 2,7 8,5 5,5 1.210
Lugo (RA) Scolo Arginello 51,8 8,8 11,9 1,4 6.945
Marina di Ravenna (RA) Scolo Piombone 25,5 4,1 16,6 1,6 1.404
Russi (RA) Scolo Pisinello 28,0 4,0 7,0 1,1 1.759
Rimini - Marecchiese (RN) Fiume Marecchia 24,3 11,3 9,9 4,1 12.277
Rimini - S. Giustina (RN) Fiume Marecchia 23,5 11,2 10,0 1,2 16.085
Riccione (RN) Rio Marano 26,1 11,3 8,9 1,3 6.095
Cattolica (RN) Torrente Ventina 28,8 11,3 10,2 1,4 6.883
Bellaria Igea Marina (RN) Fiume Uso 28,1 12,3 10,1 4,3 111
Totale           228.877

I risultati analitici per i parametri indicati non mostrano significative variazioni rispetto agli anni precedenti e si mantengono sempre notevolmente inferiori ai limiti di legge.

In tutto il 2006, le non conformità rilevate da Arpa sui campioni di acqua depurata analizzati sono state 25.

La fitodepurazione

La fitodepurazione è un processo depurativo terziario finalizzato all'ulteriore trattamento di acque che hanno già subito il trattamento secondario, ottenuto con un "ecosistema filtro" costituito da stagni biologici e vegetazione macrofita.

In questi sistemi il ruolo delle piante è fondamentale (da qui il termine fitodepurazione) per la rimozione di alcuni inquinanti ancora contenuti, seppure in misura ridotta, nelle acque di scarico depurate con trattamenti secondari: solidi sospesi, sostanze organiche, azoto, fosforo, virus e batteri, metalli pesanti.

Questi sistemi contribuiscono inoltre al recupero di aree marginali, creando ambienti e paesaggi naturali, esteticamente piacevoli, scelti spesso quale rifugio da diverse specie di uccelli, anfibi e rettili. In tali aree è quindi spesso possibile anche organizzare percorsi didattici per l'osservazione di particolari specie animali e vegetali tipiche delle zone umide.

Hera gestisce diversi impianti di fitodepurazione nelle province di Ferrara, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Firenze.

A Ravenna, gli impianti di fitodepurazione sono il 14% del totale degli impianti di dimensione minore (meno di 2.000 abitanti equivalenti); a Forlì-Cesena questa percentuale è dell'8%; a Ferrara del 3% e a Bologna del 2%.

I bacini di finissaggio a Imola

L'ultima fase di depurazione delle acque di processo in uscita dal depuratore della città di Imola avviene mediante un trattamento di "lagunaggio" naturale che prevede una fase di permanenza all'interno di 5 bacini disposti in serie. Nei bacini di finissaggio, costituiti da una serie di bacini della volumetria di circa 416.000 m3, l'azione di microrganismi e alghe consente di migliorare la qualità dell'acqua. La loro realizzazione ha consentito di risanare il territorio recuperando ex cave, e di abbattere ulteriormente carica batterica, azoto totale e fosforo totale senza uso di sostanze chimiche.

Ponte

Le emissioni in atmosfera

Le emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori

Ogni impianto per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti gestito dal Gruppo Hera è costantemente soggetto ad analisi e attività di monitoraggio al fine di identificare e gestire, attraverso l'utilizzo delle migliori tecniche disponibili, tutti gli aspetti ambientali significativi. Ciò avviene nel completo rispetto delle prescrizioni normative, adottando sistemi di gestione ambientale certificati da enti terzi, sviluppando numerose iniziative e collaborazioni, con enti pubblici e organi di controllo, volte all'acquisizione di ulteriori basi scientifiche e statistiche che attestino la sicurezza degli impianti nei confronti dell'ambiente circostante.

L'attività di controllo dei termovalorizzatori riguarda in primo luogo i parametri di processo e le emissioni in aria, acqua e suolo allargandosi anche alle immissioni nell'ambiente attraverso un approccio di tipo integrato. In questo contesto gli interventi di natura preventiva diventano prioritari, con l'obiettivo principale di identificare le migliori opzioni, a livello tecnologico e gestionale, che permettano di minimizzare i consumi di materia ed energia nonché gli impatti sull'ambiente associati all'intero ciclo di vita del processo.

Emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori
t 2004 2005 2006
       
Polveri 10,6 6,3 4,8
Acido cloridrico 9,2 5,7 5,0
Ossidi di azoto 483,9 467,3 469,0
Ossidi di zolfo 33,7 17,3 15,5
Monossido di carbonio 33,8 32,3 35,9

I dati sono calcolati utilizzando i sistemi di misurazione in continuo approvati dagli organi di controllo al momento dell'autorizzazione al funzionamento dell'impianto. I sistemi dei singoli impianti utilizzano procedure di raccolta e calcolo delle sostanze emesse parzialmente non uniformi.

A partire dalla puntuale caratterizzazione della fonte di emissione, i sistemi di monitoraggio ambientali implementati si prefiggono di seguire gli inquinanti emessi nell'ambiente e di valutarne l'impatto a seguito dell'analisi di matrici ambientali e dell'elaborazione statistica dei risultati acquisiti, in grado di individuare eventuali relazioni di causa-effetto che legano l'emissione di opportuni indicatori ambientali alla loro presenza riscontrata nell'ambiente circostante.

Macro e microinquinanti di natura organica e inorganica rappresentano gli indicatori ambientali ricercati in matrici ambientali di diverso tipo (aria, deposizioni atmosferiche secche e umide, suolo e sottosuolo, bioindicatori animali e vegetali, corpi idrici superficiali e di falda), allo scopo di poter disporre di banche dati estese e poter quindi ottenere una visione il più possibile completa e realistica della pressione ambientale esercitata.

L'applicazione di sistemi di monitoraggio di questo tipo riguarda, a diversi livelli, tutti i termovalorizzatori del Gruppo Hera da diversi anni: a Modena dal 1989, a Ravenna dal 1994, a Rimini dal 1997, a Forlì dal 2000, a Bologna dal 1999, a Ferrara dal 2001. L'analisi dei risultati ottenuti e di analoghi casi studio, il confronto dei livelli di contaminanti determinati nelle singole matrici ambientali e di processo con i comuni standard di qualità ambientali non evidenziano elementi di particolare criticità relativamente alla qualità ambientale dei territori indagati. Dal gennaio 2006, in accordo con i Comuni di Castenaso e Granarolo dell'Emilia, la sezione provinciale dell'Arpa di Bologna ha avviato la pubblicazione sul suo sito internet, delle elaborazioni dei dati di autocontrollo relativi alle emissioni del termovalorizzatore di Bologna.

Il progetto di Arpa "Sorveglianza termovalorizzatori"

Nel novembre 2006 è stato presentato da Arpa un progetto che prevede l'organizzazione di un sistema di sorveglianza ambientale e di valutazione epidemiologica nelle aree circostanti gli impianti di termovalorizzazione in esercizio in Emilia Romagna.
Nella consapevolezza che la conoscenza del problema e la sua dimensione costituiscono un passo cruciale verso una comunicazione "scientificamente corretta" e una probabile diminuzione dei conflitti, il progetto proposto intende rispondere alla richiesta di maggiori e concrete informazioni sull'argomento.
L'obiettivo generale è organizzare un sistema di monitoraggio che consenta di valutare nel tempo le tendenze dell'inquinamento ambientale nelle aree circostanti gli impianti, l'esposizione e i relativi effetti sulla salute. Il progetto parte dalle esperienze maturate da Arpa in Regione: per quel che riguarda Hera, presso gli impianti di Bologna e di Forlì. Lo studio effettuato presso l'impianto di Bologna ha consentito di stimare il seguente contributo in emissione dell'impianto rispetto alle altre fonti su scala provinciale:
- ossido di carbonio (CO) per lo 0,14% del totale (traffico circa 93%);
- polveri per lo 0,99% del totale (traffico circa 74%);
- ossidi di azoto (NOx) per l'1,7% del totale (traffico circa 59%).
Lo studio è stato elaborato con riferimento ai dati per i vari settori (civile, industriale e traffico) contenuti nel "Piano di gestione qualità dell'aria" approvato dalla Provincia di Bologna e alle valutazioni sviluppate sull'impianto al termine delle due campagne di monitoraggio 1998-2000 e 2005-2006.

La dotazione impiantistica del Gruppo Hera, che rappresenta il maggiore operatore in Italia, consta di sei impianti per rifiuti non pericolosi e uno per rifiuti pericolosi dislocati sul territorio servito. Fin dalla sua costituzione Hera ha operato per rendere efficiente la propria dotazione impiantistica attraverso:

  • utilizzo di componenti elettro-meccanici uguali nei diversi impianti;
  • utilizzo degli stessi reagenti (riduzione dei costi di approvvigionamento);
  • integrazione delle squadre di manutenzione sotto una sola responsabilità (efficienza produttiva);
  • riduzione dell'impatto ambientale e suo controllo sistematico (rinnovo degli impianti, utilizzo di sistemi omogenei di rilevazione e analisi delle emissioni e tendenza alla omogeneizzazione delle campagne di monitoraggio sulle immissioni);
  • formazione di procedure operative uguali, coerenti col sistema integrato QSA del Gruppo, per rendere omogenee le modalità gestionali (maggiore efficienza gestionale e certificazione ambientale ISO 14001 e graduale registrazione EMAS degli impianti fin dal 2004);
  • attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle scorie;
  • pubblicazione dei dati di emissione in internet.

Le emissioni dei termovalorizzatori on line

Emissioni online A partire dal mese di marzo 2007 le emissioni dei termovalorizzatori del Gruppo Hera possono essere monitorate quotidianamente da tutti coloro che ne hanno interesse. Una nuova sezione nel sito www.gruppohera.it permette di visualizzare i report giornalieri delle emissioni atmosferiche in uscita dai termovalorizzatori situati a Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Ravenna e Rimini.
I dati, monitorati 24 ore su 24 dai sistemi di controllo presenti sugli impianti, sono sempre stati a disposizione dell'Arpa, degli enti competenti, nonché di tutti coloro che ne facevano richiesta. Ora, attraverso il web, i report diventano facilmente consultabili da parte di chiunque, con rapidità e in qualsiasi momento.
Per Hera è importante offrire questo strumento informativo, perché contribuisce alla trasparenza gestionale, esprime l'attenzione all'innovazione tecnologica e conferma, su base oggettiva, l'impegno di Hera che va oltre il rispetto della legge.

Il progetto per il telecontrollo dei termovalorizzatori

Telecontrollo

Il progetto di un sistema di monitoraggio e controllo degli impianti si colloca in quest'ottica con l'obiettivo di poter disporre di tutte le informazioni gestionali e ambientali connesse agli impianti in modo centralizzato, uniforme e in tempi estremamente ridotti.

Il progetto consiste nella realizzazione di una sala localizzata a Rimini nella quale vengono inviati, tramite rete in fibra ottica aziendale, a un sistema elaboratore centrale, tutti i dati relativi al funzionamento (produzione di vapore, energia elettrica, parametri di processo, valori di emissione, ecc.) degli impianti. Qui i dati, elaborati e opportunamente visualizzati, vengono analizzati da una squadra di tecnici che provvede a individuare tendenze, trend, e ha l'obiettivo di individuare, codificare e diffondere le migliori tecniche gestionali a tutti gli operatori di conduzione degli impianti.

Il progetto prevede anche l'implementazione di un modulo di controllo dell'impatto ambientale complessivo degli impianti denominato SIMDET, un sistema che consente di valutare e quantificare in tempo reale la ricaduta al suolo delle emissioni degli impianti.

SIMDET riceve in maniera automatica e in tempo reale sia i dati di emissione dagli impianti, che i dati meteorologici necessari ai modelli matematici di dispersione degli inquinanti in atmosfera ed elabora mappe di ricaduta al suolo sull'intero territorio servito da Hera.

Concentrazioni delle emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori (2006)
mg/Nm3 Limite di legge (media giornaliera) Bologna1 Ferrara Forlì Modena Ravenna Ravenna Ecologia Ambiente2 Rimini
                 
Polveri 10 1,2 1,9 4,3 0,9 0,9 0,3 1,5
Acido cloridrico 10 0,4 0,7 2,2 0,8 0,05 0,3 4,7
Ossido di azoto 200 82,7 142,0 125,4 174 168,6 102,1 137,3
Ossidi di zolfo 50 7,4 7,8 3,6 1,0 0,3 3,0 2,8
Monossido di carbonio 50 14,2 6,0 5,9 0,6 9,2 1,6 3,0
Somma metalli 0,5 0,030 0,080 0,117 0,006 0,06 0,01 0,09
Idrocarburi policiclici aromatici 0,01 0,00005 0,0010 0,00218 0,00013 0,0008 0,00003 0,00126
Diossine e furani (ngFTE/Nm3) 0,1 0,006 0,016 0,026 0,003 0,01 0,01 0,004
Carbonio organico totale 10 0,9 0,3 3,5 0,9 0,2 1,5 1,7

I limiti di legge fanno riferimento al decreto legislativo 133/2005.

1 I limiti di legge per l'impianto di termovalorizzazione di Bologna sono inferiori a quelli degli altri impianti. Polveri: 5, Acido cloridrico: 5, Ossidi di azoto: 150, Ossidi di zolfo: 25, Monossido di carbonio: 35.

2 Alcuni dei limiti di legge per l'impianto di termovalorizzazione di Ecologia Ambiente a Ravenna sono diversi rispetto a quelli degli altri impianti. Ossidi di azoto: 150, Idrocarburi policiclici aromatici: 0,0001.

Che cosa sono le nanopolveri

Particolato, particolato sospeso, pulviscolo atmosferico, polveri sottili, polveri totali sospese (PTS): sono sinonimi che identificano l'insieme delle sostanze sospese in aria che, raccogliendosi soprattutto negli strati inferiori in quantità e qualità variabile da luogo a luogo, sono l'agente inquinante che ha il maggiore impatto sulla qualità dell'aria nelle aree urbane.
Le nanopolveri, o nanoparticelle, sono una sottocategoria di particolato ultrafine, composta da tutte quelle particelle solide e liquide disperse nell'atmosfera, con un diametro inferiore di 0,1 micron.
Le fonti di produzione di particolato sono naturali (erosione di rocce e sabbia dispersa dal vento, incendi e acqua dispersa in aria, ...) o antropiche (traffico - emissioni motori, residui di gomme o di olii combustibili, usura dell'asfalto, impianti di riscaldamento, industrie - cementifici, fonderie, termovalorizzatori di rifiuti, cave e miniere a cielo aperto, usura degli edifici e dei materiali da costruzione, fino alla cottura degli alimenti e al fumo di sigaretta).
Alcuni studi condotti in California e Gran Bretagna sono giunti a stimare nell'ordine di grandezza dell'1-2% l'emissione di particelle ultrafini da impianti di incenerimento rifiuti, a fronte di contributi del traffico del 40-60% e delle attività industriali e impianti fissi di produzione di energia, compresi quelli domestici, del 23-32%.

Emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori rispetto ai limiti di legge (valori ottimali <100%)

Emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori rispetto ai limiti di legge (valori ottimali <100%)

[ALLEGATO: Emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori rispetto ai limiti di legge (valori ottimali <100%),zoom]

L'indicatore è calcolato sulla base del rapporto tra la media delle medie giornaliere delle concentrazioni di polveri, acido cloridrico, ossido di azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio e i relativi limiti di legge.

I diversi impianti di termovalorizzazione del Gruppo Hera rispettano ampiamente i limiti imposti dalle normative vigenti, e i sistemi di gestione ambientale di cui l'azienda si avvale, hanno come obiettivo il miglioramento continuo, che si traduce anche nella riduzione di alcuni parametri alle emissioni.

Mediamente, le concentrazioni di emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori sono pari al 25% dei limiti stabiliti dalla legge o dalle autorizzazioni qualora più restrittivi; ciò significa che mediamente le concentrazioni sono del 75% più basse rispetto ai limiti di legge.

Le emissioni in atmosfera del teleriscaldamento

Emissioni in atmosfera da teleriscaldamento
t 2005 2006
     
Ossidi di azoto 129,4 118,7
Ossidi di zolfo 11,9 4,4
Anidride carbonica 135.699 124.957

I dati riferiti al 2005 sono differenti rispetto a quanto pubblicato nel bilancio 2005 a causa dell'aggiornamento dei parametri di stima da Corinair 1999 a Corinair 2004.

Emissioni in atmosfera da teleriscaldamento
t Ossidi di azoto Ossidi di zolfo Anidride carbonica
       
Bologna 49,6 3,6 49.051
Ferrara 26,5 0,8 21.603
Forlì-Cesena 6,7 0 4.985
Imola-Faenza 25,6 0 41.002
Modena 10,2 0 8.265
Ravenna 0,1 0 51
Totale 118,7 4,4 124.957

Per rendere confrontabili i dati 2005 e 2006, le emissioni dell'anno 2005 sono state ricalcolate applicando alle quantità di combustibili fossili i medesimi parametri e criteri utilizzati per l'anno 2006.

Rispetto all'anno precedente le emissioni di inquinanti sono diminuite (-8% per ossidi di azoto e anidride carbonica, -63% per ossidi di zolfo) sia per l'effetto stagionale che ha determinato una riduzione di fabbisogno di energia termica, sia per una diversa composizione delle fonti che ha teso a minimizzare l'utilizzo di olio combustibile a favore dell'impiego di energia termica di recupero dai termovalorizzatori.

Emissioni in atmosfera evitate dal teleriscaldamento
t 2006
   
Ossidi di azoto 13,8
Ossidi di zolfo 137,1
Anidride carbonica 62.580

Le emissioni evitate sono calcolate come differenza tra quelle che si avrebbero da impianti tradizionali (si considera una centrale termica alimentata per il 35% a gasolio e per il 65% a metano e una centrale elettrica con emissioni medie italiane) rispetto a quelle che si hanno da impianti di teleriscaldamento per le stesse quantità di energia (termica ed elettrica).

Il parco veicoli aziendale

Autoveicoli

Hera gestisce l'intero parco veicoli aziendale con l'obiettivo di un costante miglioramento della gestione e diminuzione dei costi ma con un'attenzione costante all'impatto ambientale: emissioni in atmosfera, rumore, ecc. Le linee guida seguite rimangono quelle degli anni precedenti e inoltre i nuovi veicoli vengono assegnati alle attività che necessitano di maggiori percorrenze chilometriche in modo da ridurre i chilometri percorsi da mezzi più inquinanti.

Numero automezzi
n 2004 2005 2006
       
Gasolio 1.397 1.826 1.203
Benzina 951 1.214 1.035
Metano 162 231 339
Biodiesel 126 130 348
Elettrico 92 92 73
Totale 2.728 3.493 2.998

Sono stati esclusi i mezzi non circolanti previsti in dismissione.

Chilometri percorsi dai mezzi

Chilometri percorsi dai mezzi

[ ALLEGATO: Chilometri percorsi dai mezzi, zoom ]

Nel 2006 sono stati introdotti 146 nuovi veicoli, tra i quali devono essere evidenziati i 108 automezzi a metano. Tutti questi mezzi hanno sostituito altrettanti veicoli non rispondenti alle più recenti normative.

Nel 2006 è aumentata l'alimentazione di mezzi con biodiesel, che interessa a fine anno i mezzi con motore a ciclo diesel che fanno capo alle quattro sedi logistiche Hera di Bologna (Frullo), Forlì, Ravenna e Rimini, con previsione di estensione nel 2007 a Ferrara. Il biodiesel utilizzato è una miscela composta al 75% da gasolio e al 25% da un prodotto tratto da olio di colza esterificato. Il suo impiego consente una riduzione di circa il 50% nelle emissioni di particolato, lascia sostanzialmente inalterate le emissioni di monossido di carbonio e ossidi di zolfo, la riduzione nelle emissioni di anidride carbonica (gas serra) sono invece ridotte in maniera direttamente proporzionale alla quota del 25% di prodotto biologico presente nella miscela.

Mobility Management

Nel 2006 si sono consolidate le azioni mirate a ridurre l'impatto ambientale (traffico, emissioni in atmosfera, rumore, consumi energetici, ecc.) degli spostamenti casa-lavoro dei lavoratori del Gruppo che operano presso le sedi bolognesi di Berti Pichat e del Frullo.

Per sensibilizzare e agevolare i lavoratori a lasciare l'uso individuale dell'auto privata per ricorrere a modalità a minore impatto ambientale, sono proseguite le azioni a supporto del trasporto pubblico e dell'uso della bicicletta. A fine 2006 usufruiscono dell'agevolazione per l'acquisto di abbonamenti annuali per autobus o treno a prezzo ridotto del 50% 166 lavoratori (+10% rispetto al 2005). Per l'uso della bicicletta sono state erogate agevolazioni fino a 50 euro a testa per l'acquisto di biciclette e accessori o per manutenzioni.

Opera regolarmente la navetta aziendale che, coprendo il tragitto Stazione Centrale-Berti Pichat-Frullo con otto corse al giorno, punta a servire chi lavora presso le due sedi sia nello spostamento casa-lavoro sia negli spostamenti per servizio tra le due sedi. Il progetto prevede la piena gratuità per tutti i lavoratori del Gruppo.

I dati rilevati con monitoraggio annuale presso la sede centrale di Hera di viale Berti Pichat attestano che dal 2003 al 2006 il numero di auto usate per 100 addetti è passato da 74 a 65, con un calo superiore al 10% e una minore percorrenza chilometrica stimata in oltre 200.000 chilometri/anno. Un calo molto significativo se si tiene presente che i circa 950 addetti che operano nella sede Berti Pichat comprendono numerosi lavoratori turnisti, quadri e dirigenti, le cui attività lavorative non consentono agevoli spostamenti con i mezzi pubblici. L'auto è stata sostituita soprattutto da bus e treno, e in misura minore dal maggior utilizzo della bicicletta e dalla navetta aziendale.

Per il 2007 si punta al consolidamento e al maggiore utilizzo delle agevolazioni già strutturate. In particolare si cercherà di definire in accordo con il Comune di Bologna una nuova navetta interaziendale a servizio della zona Roveri, area industriale in cui è presente una sede in cui operano circa 40 lavoratori del Gruppo. Nel 2007 verranno completati gli studi di fattibilità finalizzati alla definizione di azioni di mobility management per le sedi di Ferrara, Imola, Modena e Rimini.

Le emissioni di gas serra

Gli accordi internazionali (protocollo di Kyoto in testa) e le Direttive Comunitarie concordano nel voler controllare e diminuire progressivamente le emissioni in atmosfera dei cosiddetti gas serra che hanno la capacità di trattenere la radiazione infrarossa proveniente dal sole con aumento della quantità di energia termica catturata dall'atmosfera.

Queste sostanze sono generate nei processi di ossidazione del carbonio; tuttavia se il carbonio è di origine da biomassa esso ha un effetto nullo sul bilancio globale, mentre se il carbonio è di origine fossile esso produce un aumento di gas serra una volta ossidato ed emesso in atmosfera. Sulla base di questo principio sono state valutate le emissioni di gas serra dagli impianti del Gruppo Hera, tenendo conto che il metano ha un effetto serra 21 volte maggiore di quello dell'anidride carbonica.

Il compostaggio ha, ad esempio, un effetto nullo, in quanto non fa altro che ossidare carbonio da biomasse ad anidride carbonica, mentre la discarica, anche se il processo di degradazione agisce praticamente solo sulla biomassa, generando metano, oltre all'anidride carbonica, ha un effetto serra importante.

Livello di rispetto del Protocollo di Kyoto
2005 2006
     
Centrale ACER Barca (Bologna) 135% 76%
Centrale ACER Pilastro (Bologna) 1.341% 277%
Centrale COGEN (Bologna) 77% 62%
Impianto Ecocity (Bologna) 88% 84%
Centrale San Giacomo (Bologna) 147% 127%
Centrale Montericco (Imola) 93% 88%
Centrale integrativa (Ferrara) 224% 238%
Impianto Ecologia Ambiente (Ravenna) 118% 108%
Media 107% 95%

Il livello percentuale di rispetto del Protocollo di Kyoto è uguale alle quantità emesse diviso per le quantità autorizzate. Un valore superiore al 100% indica un superamento delle emissioni autorizzate.

Gli impianti di Hera autorizzati a emettere gas a effetto serra sono complessivamente 8 e sono distribuiti sui territori di competenza di Hera Bologna (5 impianti), Hera Ferrara (un impianto), Hera Imola-Faenza (un impianto) e di Hera Ravenna (un impianto gestito da Ecologia Ambiente). Questi impianti, tranne quello gestito da Ecologia Ambiente, sono alimentati per la quasi totalità a gas metano e sono a servizio del teleriscaldamento cittadino, in alcuni casi con produzione congiunta di energia elettrica (impianti di cogenerazione) e in altri con produzione di solo calore.

Hera si propone come obiettivo quello di ampliare il teleriscaldamento, in quanto servizio utile a ridurre l'inquinamento poiché sostitutivo delle piccole caldaie domestiche o condominiali, a volte ancora alimentate a gasolio o a olio combustibile. Tuttavia, questo progressivo ampliamento del servizio, sostenuto necessariamente da un incremento dell'energia termica prodotta, ha portato, per i meccanismi di calcolo delle attribuzioni di quote di emissioni da parte del Piano Nazionale di Allocazione, nel primo anno di applicazione della normativa Emission Trading, a una penalizzazione degli impianti a servizio delle reti di teleriscaldamento maggiormente sviluppate (in particolare Ferrara).

Nel corso del 2006, a seguito di modifica sostanziale dell'impianto di teleriscaldamento di Ferrara, dovuta all'installazione di 3 nuove caldaie, è stata inoltrata domanda di aggiornamento delle emissioni autorizzate.

La domanda è stata accolta, ma il decreto che conferma l'integrazione delle quote per 11.110 tonnellate per il triennio 2005-07, non è ad oggi uscito; queste quantità non sono state pertanto conteggiate.


Gli impianti in regime di Emission Trading hanno emesso nel 2006 circa 15.000 tonnellate in meno rispetto a quanto autorizzato, dovute in parte anche all'inverno mite. Con l'approvazione del Piano Nazionale di Allocazione 2008- 2012 si prevede una riduzione del 13% delle emissioni autorizzate rispetto al Piano 2005-2007.

Composizione delle emissioni di gas serra complessive (2006)

Composizione delle emissioni di gas serra complessive (2006)

[ ALLEGATO: Composizione delle emissioni di gas serra complessive (2006) , zoom ]

Ciminiere

Le emissioni di gas serra presentate nel grafico rappresentano le principali fonti di emissioni connesse alle attività di Hera. Nel dettaglio si definiscono le componenti inserite e alcune esclusioni:

  • discariche: metano contenuto nel biogas che esce dal corpo discarica più l'anidride carbonica da combustione del biogas captato;
  • termovalorizzatori: anidride carbonica da combustione dei rifiuti, cui sono state sottratte quote per la presenza di sostanza biodegradabile;
  • teleriscaldamento: anidride carbonica da combustione di metano per alimentazione reti di teleriscaldamento, con applicazione metodologie di calcolo previste dall'Emission Trading;
  • perdite di rete gas: calcolate per differenza tra metano in ingresso nelle cabine Hera e metano fatturato ai clienti; questo calcolo comprende quindi sia perdite fisiche (dovute a rotture di condotte) sia perdite amministrative o apparenti (errori di misurazione dei contatori, errori nella stima del consumo presunto al 31 dicembre);
  • automezzi: anidride carbonica dall'utilizzo di carburanti.

I rifiuti raccolti

Il Gruppo Hera ricopre un ruolo primario nelle attività relative alla gestione dei rifiuti urbani. In Italia tali attività sono gestite da operatori locali, in ragione di concessioni della durata media di circa dieci anni. Hera gestisce il servizio in 7 Agenzie di ATO (compresa ATO Firenze per una piccola porzione di territorio nell'Appennino Toscano) corrispondenti alle province di riferimento in cui opera l'azienda, coprendo un territorio di 133 comuni, con circa 2,3 milioni di abitanti. Vengono altresì gestiti 10 comuni in regime commerciale (Hera svolge il servizio di raccolta e non quello di smaltimento) di cui tre delle Marche e 7 della provincia di Modena. In totale i comuni serviti da Hera nel 2006 sono 143.

Hera copre un territorio caratterizzato da una produzione di rifiuti urbani annua pro capite ai valori massimi nazionali; l'Emilia-Romagna è caratterizzata da una produzione di 666 chilogrammi per abitante nel 2005, rispetto a una media italiana di 539 chilogrammi.

Il servizio di raccolta indifferenziata dei rifiuti urbani ed assimilati consiste principalmente nello svuotamento dei cassonetti dislocati nel territorio servito svolto soprattutto con compattatori a carico laterale. I rifiuti derivanti dalla raccolta indifferenziata sono inviati allo smaltimento, direttamente o successivamente al loro momentaneo deposito in stazioni di trasferimento o all'attività di separazione meccanica.

Il deposito momentaneo ha la funzione di ottimizzare il trasporto fino agli impianti di smaltimento, mentre la separazione consente di ridurre la quantità inviata in discarica.

Rifiuti urbani raccolti
t 2004 2005 2006
       
Raccolta differenziata 355.875 452.773 487.968
Raccolta indifferenziata 904.736 1.157.705 1.123.605
Totale 1.260.611 1.610.478 1.611.573
Rifiuti urbani raccolti per Società Operativa Territoriale
t 2004 2005 2006
       
Hera Bologna 318.294 380.736 380.596
Hera Ferrara 96.742 99.546 96.202
Hera Forlì-Cesena 252.808 252.797 263.075
Hera Imola-Faenza 127.732 128.190 131.467
Hera Modena   254.493 236.374
Hera Ravenna 222.742 233.794 236.892
Hera Rimini 242.293 260.922 266.967
Totale 1.260.611 1.610.478 1.611.573

Nel 2006 non si evidenzia un incremento rilevante dei rifiuti raccolti. Sono da evidenziare le variazioni dei rifiuti raccolti nell'area modenese e forlivese derivante da una variazione dei comuni serviti. Nell'area riminese la variazione è dovuta a un incremento del rifiuto proveniente dagli arenili.

L'isola ecologica interrata a Riolo Terme

Nel novembre 2006 è stata realizzata e attivata una isola interrata nel comune di Riolo Terme. La nuova isola interrata ha permesso l'eliminazione di 6 contenitori di grandi dimensioni (3.200 litri) e ha quindi migliorato notevolmente l'impatto urbanistico del sistema di raccolta rifiuti sull'intera area interessata dall'intervento. L'isola ha consentito una drastica riduzione dell'impatto sul traffico, delle emissioni gassose degli automezzi e dell'usura delle pavimentazioni di pregio.

Rifiuti urbani raccolti per destinazione

Rifiuti urbani raccolti per destinazione

[ ALLEGATO: Rifiuti urbani raccolti per destinazione, zoom ]

La quota di rifiuti urbani raccolti da Hera e smaltiti direttamente in discarica è in diminuzione: era pari al 29,8% nel 2004 mentre nel 2006 è del 24%. A questa riduzione corrisponde un aumento della quota di rifiuti oggetto di separazione, selezione e recupero derivante in parte dall'incremento della raccolta differenziata.

La percentuale di rifiuti termovalorizzati o inceneriti si è ridotta nel 2006 principalmente a causa della chiusura dell'inceneritore di Conchetta a Ferrara (unico impianto di incenerimento di rifiuti senza recupero di energia).

Il sistema di gestione integrata dei rifiuti di Hera (SGR)

Il modello organizzativo del sistema di raccolta differenziata di Hera è caratterizzato da:

  • un sistema di raccolta con cassonetti differenziati sul territorio rivolto prevalentemente alle utenze domestiche e alle piccole utenze non domestiche diffuse nel territorio;
  • un sistema di raccolta porta a porta per attività produttive e commerciali rivolto alle utenze produttrici di specifici rifiuti o in particolari contesti urbanistici;
  • un sistema di raccolta mediante Stazioni Ecologiche Attrezzate complementare agli altri sistemi e che completa l'offerta di servizio relativamente alle filiere e ai target non serviti con gli altri sistemi.

Questo sistema può portare al raggiungimento del 50% di raccolta differenziata con limitati impatti sui costi e quindi sulle tariffe per i cittadini.
Hera gestisce sistemi porta a porta in numerosi comuni per la raccolta di organico, vetro e lattine, carta e cartone e per grandi utenti come le attività commerciali o industriali.
Hera intende sviluppare ulteriormente la raccolta porta a porta ovunque possa aumentare i volumi di raccolta differenziata senza peggiorare l'economicità e l'efficienza del servizio, la qualità dell'ambiente e del lavoro.

La raccolta differenziata

Raccolta differenziata

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, il Gruppo effettua sia laraccolta monomateriale (carta, vetro, plastica, frazione umida, pile, ecc.) che multimateriale (frazioni secche). Negli ultimi anni è significativamente aumentata la percentuale di rifiuti raccolti in maniera differenziata: ciò consente di effettuare più efficacemente il successivo trattamento dei rifiuti e la loro valorizzazione economica (produzione e recupero di materie ed energia), nonché di ridurne la quantità conferita in discarica, limitando, di conseguenza, l'impatto ambientale.

La raccolta differenziata è attuata sia nei circuiti stradali che nelle raccolte domiciliari con l'utilizzo di cassonetti, campane e altri contenitori vari. Un ulteriore sistema di raccolta differenziata è quello attuato tramite la gestione delle isole ecologiche, ovvero aree dedicate con piazzali e contenitori, aperte al pubblico, per il conferimento diretto da parte dei cittadini di particolari tipologie di rifiuti, che sono poi inviati al recupero o allo smaltimento appropriato.

Nel territorio gestito da Hera sono presenti 114 isole ecologiche. Nell'anno 2006 sono state avviate 3 nuove isole ecologiche nelle Società Operative Territoriali di Imola-Faenza, Bologna e Modena. Il conferimento dirifiuti differenziati alle isole ecologiche, nei comuni a TIA, consente ai clienti di usufruire di uno sconto, legato alla quantità di materiale conferito.

Dal 1997, anno di entrata in vigore del decreto Ronchi, al 2006, le società che hanno dato vita al Gruppo Hera hanno aumentato la percentuale media di raccolta differenziata dall'11% al 33,5% (al netto delle quantità provenienti dall'attività di spazzamento strade). In Italia, la raccolta differenziata era pari nel 2005 al 24,3% (Fonte: Rapporto Apat 2006).

Raccolta differenziata

Raccolta differenziata

[ ALLEGATO: Raccolta differenziata, zoom]

La percentuale di raccolta differenziata è calcolatatenendo conto del "progetto di DPCM sulla raccolta differenziata del 5/6/97" che detrae dal totale del rifiuto indifferenziato "una quota pari al 10%, corrispondente al peso dei rifiuti provenienti dall'attività dispazzamento delle strade, in quanto non suscettibile di qualsiasi forma di recupero". La percentuale è calcolata escludendo i rifiuti provenienti da arenile e includendo i rifiuti assimilati conferiti a recupero dal produttore.

Raccolta differenziata per Società Operativa Territoriale
% 2004 2005 2006
       
Hera Bologna 26,0% 25,5% 27,4%
Hera Ferrara 36,3% 36,8% 37,7%
Hera Forlì-Cesena 23,0% 26,6% 30,2%
Hera Imola-Faenza 26,1% 28,2% 30,7%
Hera Modena   26,8% 34,2%
Hera Ravenna 41,0% 42,4% 43,1%
Hera Rimini 22,8% 23,5% 27,4%

La percentuale è calcolata comprendendo le quantità di rifiuti provenienti dalle attività di spazzamento delle strade ed escludendo i rifiuti provenienti da arenile. Tra la raccolta differenziata vengono conteggiati anche i rifiuti assimilati conferiti a recupero dal produttore. I diversi criteri di assimilazione definiti dalle Agenzie di ATO e dai Comuni possono concorrere a generare differenze tra le percentuali rilevate sui territori. La percentuale di Hera Modena relativa al 2006 è stata calcolata escludendo le quantità di rifiuto urbano dei comuni in regime commerciale. La percentuale di Hera Rimini è stata calcolata includendo, in accordo conl'Agenzia di ATO Rimini, anche alcuni quantitativi di rifiuti speciali raccolti in modo differenziato.

Casa circondariale "sostenibile" a Ferrara

È un progetto della Provincia di Ferrara, Assessorato all'Ambiente, conla collaborazione di numerosi enti e associazioni fra cui Hera Ferrara. Coinvolge circa 80 detenuti della casa circondariale di via Arginone in varie attività tra cui un concorso letterario sui temi della sostenibilità e una serie di incontri educativi sulle tematiche ecologiche. Hera collabora effettuando la raccolta differenziata dei rifiuti all'interno della struttura, in particolar modo delle pile esauste. è prevista inoltre l'installazione di un'isola ecologica attrezzata all'interno.

Le principali destinazioni della raccolta differenziata dei rifiuti

Il recupero di carta e cartone evita il disboscamento e consente dirisparmiare acqua ed energia. La carta è reimmessa nel circuito di consumosotto la forma di carta da pacchi, cartapesta, giornali e cartone di imballaggio. Si possono riciclare ogni genere di carta a cartone, escluse lecarte plastificate, oleate, vetrate e la carta carbone.

La plastica rappresenta per l'ambiente un problema maggiore perché, quando non più utilizzata, rimane inalterata nel tempo ed è inattaccabile dagli organismi decompositori. La plastica raccolta nelle campane della raccolta differenziata è inviata a impianti per il riciclo e può essere utilizzata per produrre panchine, giochi per bambini, componenti per auto, fibre per imbottiture, raccordi e manicotti per tubazioni, maglioni, guanti sportivi e tute da sci.

Il vetro è un materiale che può essere riciclato. Ciò consente un notevole risparmio di energia e di materie prime che servono per produrlo. Dal vetro si ottengono bottiglie, barattoli per uso alimentare, lastre per finestre.

L'alluminio è un metallo la cui produzione comporta un notevole dispendio di energia. Infatti per produrre una lattina di alluminio occorre una quantità di energia 20 volte superiore a quella impiegata per riciclare la stessa quantità di materiale. L'alluminio recuperato viene fuso e riutilizzato

Gli scarti verdi provengono da sfalci e potature prodotte da parchi e giardini. Una volta raccolti vengono inviati presso un impianto di compostaggio dove, dopo essere stati miscelati con altri rifiuti organici, viene riprodotto e accelerato, in condizioni assolutamente controllate, il processo biologico che avviene normalmente in natura. Al termine del processo viene prodotto un terriccio utile per concimare il terreno.

I rifiuti pericolosi (per esempio pile, farmaci, batterie, vernici, ecc.) sono avviati a smaltimento in impianti dotati di tecnologie adeguate (discariche controllate, inceneritori per rifiuti pericolosi, impianti di depurazione).

La raccolta differenziata per le grandi utenze a Modena

Hera Modena ha avviato, in accordo con i Comuni, un progetto di raccolta differenziata porta a porta di carta e cartone rivolto agli esercizi commerciali di centri storici sia della città di Modena che di altri comuni e la sperimentazione del ritiro di rifiuti in maniera differenziata anche per i commercianti ambulanti. Anche l'Accademia militare di Modena collabora attivamente nella raccolta differenziata dei rifiuti: Hera Modena ha allestito un'isola ecologica all'esterno dell'Accademia presso la quale nel 2006 sono state raccolte 63 tonnellate di rifiuto in maniera differenziata, il 57% del totale dei rifiuti dell'Accademia tanto che Hera ha deciso di premiare l'impegno profuso.

Raccolta differenziata per tipologia di rifiuto
t 2004 2005 2006
       
Carta e cartone 68.481 86.052 98.313
Scarti verdi 58.287 77.883 85.015
Vetro 37.547 46.879 47.975
Rifiuti organici 36.805 42.601 45.126
Contenitori in plastica 7.260 10.084 11.080
Rifiuto da raccolta multimateriale 70.365 80.648 79.711
Ingombranti 51.363 65.838 35.913
Altro 25.767 42.788 84.835
Totale 355.875 452.773 487.968
Chilogrammi per abitante 183 197 212

Nel 2006 sono stati raccolti 212 chilogrammi per abitante di rifiuto differenziato con un incremento dell'8% rispetto al 2005. I dati di Hera sono sostanzialmente in linea con i chilogrammi procapite raccolti nel nord Italia (203 chilogrammi nel 2005, fonte Apat Rapporto rifiuti 2006) nonostante la percentuale di raccolta differenziata nel nord Italia (38% nel 2005) sia superiore a quella di Hera.

La vagliatura della sabbia nel ravennate

Vagliatura

L'impianto mobile di vagliatura della sabbia utilizzato nella pulizia del litorale del comune di Ravenna nel 2006 ha trattato 23.872 tonnellate di materiale: sono state recuperate e quindi avviate al ripascimento degli arenili di Marina Romea e Punta Marina 18.761 tonnellate di sabbia, avviate allo smaltimento in discarica 4.807 tonnellate di sovvalli e al recupero di circa 300 tonnellate di legno ed altri materiali.
L'impianto di vagliatura della sabbia di Cervia nel 2006 ha lavorato circa 8.450 m3 di sabbia sporca: si sono ricavati 6.450 m3 di sabbia pulita (il76%), circa 1.075 m3 di conchiglie (il 13%, inviate al recupero per il successivo impiego in mangimi per pollame come integratori), circa 700 m3 disovvalli primari e secondari (i sovvalli variano a seconda delle stagioni e degli anni più o meno piovosi e con burrasche più o meno accentuate) e 200 m3 circa di sabbia fine e limo.

Materiale avviato a recupero (2006)
t Proveniente da raccolta indifferenziata Proveniente da raccolta differenziata Totale
       
Totale rifiuti raccolti 1.123.604 487.967 1.611.572
Totale rifiuti avviati a recupero 99.370 444.374 543.744
% di rifiuto avviato a recupero 8,8% 91,1% 33,7%

Dall'insieme dei rifiuti raccolti in maniera differenziata, solo una parte viene effettivamente avviata a recupero, in quanto una parte deve essere scartata e avviata a smaltimento essendo inquinata da altri rifiuti non separabili con le normali tecniche adottate. Nel multimateriale la percentuale di materia che non è possibile avviare a recupero raggiunge in alcuni territori anche il 50% del rifiuto raccolto.

Nel 2006 il 91,1% del rifiuto raccolto in forma differenziata è stato avviato agli impianti di recupero di materia. Inoltre, anche una parte dei rifiuti raccolti in modo indifferenziato viene trattato in impianti di separazione meccanica e da questi impianti sono stati avviati a recupero un totale di circa 100.000 tonnellate di rifiuti nel 2006 pari a circa il 9% del totale dei rifiuti raccolti in modo indifferenziato.

Per quanto riguarda l'effettivo recupero di materia, la raccolta monomateriale (carta, vetro, metalli) registra una quota di materia non recuperabile poco significativa. Una quota non recuperabile significativa è registrata invece dalla plastica che necessita di selezione per poter rientrare nei limiti previsti dal Consorzio di Recupero Imballaggi in Plastica (COREPLA).

La gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)

Hera relativamente ai RAEE, ha avviato un innovativo progetto per proporsi come parte attiva nella gestione integrata di tali rifiuti (certificando e garantendo dal punto di vista ambientale e tecnico/economico tutti i processi di raccolta - trasporto - recupero), con l'obiettivo di raccogliere e avviare ai centri di recupero oltre 9.400 tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche. In particolare il Gruppo ha provveduto a formalizzare delle linee guida definendo e standardizzando le modalità di raccolta e conferimento dei RAEE domestici nelle stazioni ecologiche e nelle piattaforme ecologiche dislocate sul territorio, al fine di omogeneizzare e ottimizzare i sistemi di raccolta medesimi e le successive fasi di deposito, trasporto e trattamento, garantendo la soddisfazione del cliente e dando una risposta alle esigenze del territorio.

I rifiuti smaltiti

Le attività di trattamento dei rifiuti sono finalizzate a recuperare materia da destinare al reimpiego nei cicli produttivi, produrre energia elettrica e/o termica, reintrodurre nell'ambiente i residui dei processi di trattamento, ridurre la pericolosità dei rifiuti destinati allo smaltimento in discarica.


Nel 2006 la percentuale dei rifiuti smaltiti in discarica è stata pari al 38,4% (la percentuale si riduce al 24% considerando solo il rifiuto urbano inviato direttamente in discarica); contro una media della regione Emilia- Romagna del 54% e italiana del 60% (Fonte "Rapporto Rifiuti Apat 2005"). La Divisione Ambiente di Hera gestisce direttamente o tramite società controllate le attività di trattamento dei rifiuti solidi e liquidi, urbani e speciali anche pericolosi attraverso un complesso sistema impiantistico basato sulle più moderne tecnologie. Tutti gli impianti di trattamento gestiti da Hera (a esclusione degli impianti chimico-fisico e degli impianti delle società modenesi) hanno presentato la domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale entro i termini previsti dalla normativa.

Hera si avvale di impianti di separazione meccanica, di selezione di rifiuti, di termovalorizzazione e inoltre gestisce discariche per i materiali non recuperati o non recuperabili sotto forma di materia o energia.


I consumi di reagenti negli impianti di smaltimento sono stati pari a 11.317 tonnellate, il 21% in più rispetto all'anno precedente. Questo aumento è collegato alle minori emissioni di inquinanti acidi (acido cloridrico e ossidi di zolfo) ai camini degli impianti. Infatti, le quantità totali di acido cloridrico e di ossidi di zolfo emesse in totale dagli impianti sono diminuite di circa il 10% dal 2005 al 2006 pur mantenendo lo stesso quantitativo di rifiuti trattati complessivamente in tutti gli impianti (circa 2-3% in meno).

Negli impianti di smaltimento registrati EMAS, i consumi idrici sono stati pari a 179.448 m3, il 24% in più rispetto all'anno precedente. In alcuni impianti, parte di questa acqua viene riutilizzata perché proveniente, per esempio da depuratori adiacenti all'impianto oppure perché riutilizzata all'interno del ciclo di produzione; sia nel 2005 che nel 2006, l'acqua riutilizzata rappresenta circa il 20% del totale dell'acqua consumata.

Lo smaltimento dei rifiuti in Europa

Nei paesi europei più evoluti la tendenza per quanto riguarda la strategia di smaltimento dei rifiuti è chiara da anni: maggiore raccolta differenziata, maggiore impiego di termovalorizzatori con recupero energetico, minore utilizzo delle discariche. I dati raccolti da Eurostat mostrano le differenze tra Italia ed Europa: nei paesi dell'Unione Europea (15 paesi europei) nel 2005 sono stati inceneriti 113 chilogrammi di rifiuti procapite mentre in Italia soltanto 62.

Rifiuti smaltiti per tipologia
t 2005 2006
     
Rifiuti urbani 1.597.221 1.581.137
Rifiuti speciali 2.172.129 2.250.865
Totale 3.769.350 3.832.002

L'incremento dei rifiuti trattati dal Gruppo Hera deriva dallo sviluppo del mercato dei rifiuti speciali. La quota di rifiuti smaltiti in termovalorizzatori si riduce leggermente a seguito della chiusura dell'inceneritore di Conchetta a Ferrara mentre l'aumento dei rifiuti smaltiti in discarica dipende dall'ingresso nel perimetro di rendicontazione dell'impianto gestito dalla società ASA (escludendo questo impianto i rifiuti smaltiti in discarica si riducono del 4%). Per il futuro si prevede un ulteriore aumento della quota di rifiuti speciali smaltiti ed un aumento della potenzialità degli impianti di compostaggio, selezione e termovalorizzazione.

Il progetto "Domocomposter" a Rimini

Avviato da Hera Rimini nel 2005, ha continuato a avere successo e a suscitare interesse da parte dei cittadini. Nel 2006 è proseguita la distribuzione gratuita di compostiere domestiche anche in altri comuni del riminese, mettendone a disposizione ulteriori 1.126 rispetto alle 4.000 distribuite nel 2005.

Rifiuti urbani e speciali smaltiti per tipologia di impianto
t 2004 2005 2006
       
Impianti di separazione 256.124 8.975 36.871
Impianti di selezione 195.373 284.845 307.514
Termovalorizzatori 451.257 614.010 597.583
Impianti di compostaggio 269.613 300.482 335.227
Discarica 983.334 1.343.248 1.472.317
Inertizzazione e chimico fisico 622.480 742.358 704.996
Impianti di terzi n.d. 475.432 377.495
Totale 2.778.181 3.769.350 3.832.002

I dati fanno riferimento ai rifiuti in ingresso negli impianti e quindi possono prevedere duplicazioni. Una parte dei rifiuti trattati negli impianti di selezione, per esempio, può essere smaltita in discarica dopo il trattamento di selezione. Dal 2005 si è provveduto a sottrarre, dai quantitativi trattati negli impianti di separazione, i rifiuti in uscita da tali impianti che sono stati conteggiati negli impianti di destinazione finale.

L'ampliamento degli impianti di smaltimento

Per quanto riguarda l'avanzamento dei progetti relativi ai nuovi impianti di termovalorizzazione di Hera si segnala quanto segue:

  • impianto di Ferrara: l'avviamento è previsto nel secondo semestre 2007;
  • impianto di Forlì: l'avviamento è previsto per la fine del 2007;
  • impianto di Modena: l'avviamento è previsto nel primo semestre 2008;
  • impianto di Rimini: l'iter autorizzativo si è concluso a dicembre 2006; il progetto è in corso di riprogrammazione e sono stati avviati gli acquisti di tutte le componenti elettromeccaniche.

La capacità di smaltimento autorizzata nei termovalorizzatori di Hera passerà da 663 a 996 mila tonnellate; l'energia elettrica prodotta passerà da 277 a 592 GWh. Un ulteriore vantaggio deriva dal fatto che i nuovi impianti saranno dotati di tecnologie più moderne per aumentare l'efficienza dell'impianto e per ridurre gli impatti ambientali.

Il piano di potenziamento degli impianti è stato finanziato anche con un prestito concesso dalla Banca Europea degli Investimenti che, prima di concedere il prestito, ha verificato l'impatto ambientale degli stessi.

Grazie a questi ampliamenti sarà possibile ridurre l'utilizzo delle discariche per lo smaltimento di rifiuti urbani senza pretrattamento.

Il bosco di Porotto a Ferrara

Hera Ferrara, nell'ambito degli impegni assunti attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa insieme al Comune di Ferrara e all'Amministrazione Provinciale, ha realizzato un bosco pubblico che si configura come opera di compensazione ambientale al potenziamento del termovalorizzatore di Canal Bianco. L'estensione del bosco è di 6 ettari. è posto tra il centro abitato di Porotto e il termovalorizzatore e si aggiunge all'area boschiva di circa mezzo ettaro già piantumata nel corso del 2006. Sono state messe a dimora oltre 5.500 tra piante e arbusti.

Rifiuti urbani e speciali smaltiti per impianto
t 2004 2005 2006
       
Termovalorizzatore Rimini 126.027 123.897 125.543
Termovalorizzatore Bologna 179.686 188.075 199.451
Termovalorizzatore Ferrara Canal Bianco 38.841 35.880 39.504
Inceneritore Ferrara via Conchetta 20.501 21.806 0
Termovalorizzatore Forlì 41.483 43.224 50.247
Termovalorizzatore Ravenna 44.719 44.592 46.131
Termovalorizzatore Modena   106.640 103.707
Termovalorizzatore Ecologia Ambiente* n.d. 49.896 49.896
Totale termovalorizzatori e inceneritori 451.257 614.010 597.583
Discarica Civitella (FC) 0 0 17.779
Discarica Busca (FC) 136.956 165.081 131.972
Discarica N.P. Ravenna str. Romea km 2,6 (1C RA) 181.476 199.282 234.982
Discarica Ravenna strada Romea km 3,8 (2B RA) 705 10.007 1.402
Discarica peric. Ravenna strada Romea km 2,6 (2C RA) 1.360 22.025 4.169
Discarica Lugo (RA) 47.404 47.892 10.390
Discarica Galliera (BO) 23.728 69.101 157.965
Discarica Baricella (BO) 116.072 90.503 41.862
Discarica Tre Monti Imola 214.332 243.104 242.496
Discarica Il pago Firenzuola (FI) 73.882 71.302 16.757
Discarica Ravenna strada Romea km 2,6 ex2B super (Sotris) 15.000 15.876 18.983
Discarica Ravenna strada Romea km 2,6 ex2B super TN (Sotris) 60.000 60.342 67.660
Discarica Ca' Leona (FE) 5.321 0 0
Discarica Modena 1C   263.249 198.097
Discarica Modena 2B     21.488
Discarica Montefiorino     2.274
Discarica Zocca     22.787
Discarica Sogliano (esterno) 107.098 85.482 103.525
Discarica A.S.A     177.730
Totale discariche 983.334 1.343.246 1.472.317
Akron Coriano (RN) 23.999 47.183 43.574
Akron Mordano (BO) 28.499 41.183 47.846
Akron Lugo-Cotignola (RA) 77.940 75.669 52.404
Ferrara (Ecosfera) 36.935 38.827 36.974
Stoccaggi inerti n.d. 81.983 14.473
Altri impianti Hera     112.243
Altro impianti esterni 28.000 0 0
Totale impianti di selezione 195.373 284.845 307.514
Rimini 27.273 31.465 0
Romagna Compost (FC) 8.938 11.685 10.777
Nuova Geovis S. Agata (BO) 118.670 126.768 149.452
Nuova Geovis Ozzano (BO) 16.000 16.765 4.310
Voltana (RA) 0 17.025 0
Recupera Voltana (RA)     33.025
Recupera Rimini (RN)     34.904
Recupera Ostellato (FE) 98.732 96.775 102.759
Totale impianti di compostaggio 269.613 300.483 335.227
Impianto chimico-fisico Forlì PTN 39.166 40.639 27.579
Impianto chimico-fisico Ravenna 163.132 138.250 170.627
Impianto trattamento fanghi Ravenna 100.000 149.081 134.936
Impianto chimico-fisico Ecologia Ambiente n.d. 26.381 51.850
Essicatore Ecologia Ambiente n.d. 6.446 0
Impianto chimico-fisico Alfonsine 30.326 28.504 16.952
Impianto chimico-fisico Russi 17.049 14.741 4.916
Impianto di inertizzazione e chimico-fisico Lugo Ravenna 111.605 117.821 97.246
Impianto di inertizzazione e chimico-fisico ITFI Bologna 131.000 139.929 117.707
Impianto di inertizzazione Sotris 13.800 12.500 16.982
Impianto Chifibi di Ferrara 16.402 13.463 9.896
Impianto chimico fisico Modena area 2     31.899
Impianto chimico fisico Modena area 3     5.569
Impianto chimico fisico Modena CTIDA area 3     1.739
Impianto Soliroc Modena     17.098
Impianti di inertizzazione e chimico fisico Modena   54.604  
Totale impianti di inertizzazione e chimico-fisico 622.480 742.359 704.996
CDR Ravenna 126.153 2.373 4.814
Bologna 115.450 4.733 2.275
Impianto separazione Akron su Tremonti   1.865 29.782
Forlì 14.521 4 0
Totale impianti di separazione meccanica 256.124 8.975 36.871
Impianti di terzi n.d. 475.432 377.495
Totale impianti di terzi 0 475.432 377.495
Totale 2.778.181 3.769.350 3.832.002

* Nel 2005 compresi rifiuti gassosi e altri rifiuti smaltiti in altri impianti di Ecologia Ambiente.

L'impatto ambientale di discariche e termovalorizzatori

La normativa nazionale e internazionale, esprimendo nelle priorità di gestione del rifiuto una netta preferenza alla termovalorizzazione rispetto alla discarica, individua inequivocabilmente nella discarica il sistema a maggiore impatto ambientale.

Uno studio compiuto da Hera ha permesso una valutazione comparativa di facile e immediata comprensione in base a due aspetti fondamentali della gestione del rifiuto: la possibilità di recuperare energia e le emissioni di gas serra.

Ipotizziamo di smaltire una tonnellata di rifiuto in un termovalorizzatore di nuova generazione e una tonnellata di rifiuto in discarica realizzata e gestita in conformità alla recente normativa e dotata di recupero energetico del biogas prodotto.

Le emissioni di anidride carbonica, decurtate dalla quota derivante dallo smaltimento della frazione biodegradabile dei rifiuti, sono maggiori per le discariche e minori per i termovalorizzatori.

Chilogrammi di CO2 equivalente prodotta dallo smaltimento di una tonnellata di rifiuti (fonte studio interno Hera)

Chilogrammi di CO2 equivalente prodotta dallo smaltimento di una tonnellata di rifiuti (fonte studio interno Hera)

[ ALLEGATO: Chilogrammi di CO2 equivalente prodotta dallo smaltimento di una tonnellata di rifiuti (fonte studio interno Hera), zoom ]

Considerando anche la produzione di energia elettrica, e calcolando un "Indice di ecobilancio" che rappresenta la quantità di energia che si produce a parità di gas serra emessi, il termovalorizzatore è circa tre volte più efficiente rispetto alla discarica.

Alberi

La gestione post-mortem delle discariche

La vita di una discarica non si esaurisce con il periodo di conferimento dei rifiuti (detto periodo di gestione), anzi, nella maggior parte dei casi la fase di gestione post- gestione è assai più lunga di quella operativa.

Le norme prevedono, infatti, un periodo di post-gestione di almeno 30 anni, durante i quali il gestore deve provvedere a controllare e garantire il perfetto funzionamento dei sistemi barriera verso l'inquinamento delle falde, convogliare, analizzare e trattare i percolati prodotti dall'ammasso dei rifiuti, eseguire analisi sull'ambiente circostante e deve provvedere alla copertura della discarica al fine di ottenere una sigillatura dell'ammasso dei rifiuti. Infine, di norma, la fase di post-gestione è accompagnata e si conclude con il ripristino ambientale tramite opere di piantumazione e rinaturalizzazione dell'area per consentire una fruibilità, anche se parziale, dell'area interessata.

Il complesso di queste attività influiscono sul costo complessivo di gestione dell'intera vita della discarica e, pertanto sulla tariffa di smaltimento, per una quota variabile dal 15% al 30% del totale.

I rifiuti prodotti dall'azienda

Rifiuti

Le attività gestite dal Gruppo Hera comportano la produzione di diverse tipologie di rifiuti: in funzione delle loro specifiche caratteristiche chimico-fisiche, questi possono successivamente rientrare in processi di recupero (di energia o materia) o di smaltimento gestiti all'interno del Gruppo. A titolo di esempio, i rifiuti da manutenzione delle aree verdi aziendali sono trattati presso impianti di compostaggio, i percolati da discarica sono trattati presso impianti di trattamento chimico-fisico-biologico.

Si riportano i dati relativi alle principali tipologie di rifiuti prodotti nella gestione del ciclo idrico e nel trattamento dei rifiuti.

Il servizio idrico integrato si completa con lo smaltimento dei fanghi prodotti dalla depurazione. Negli ultimi anni il rapido cambiamento dello scenario normativo ha gravato non poco sulla gestione dei fanghi di depurazione, sia economicamente che logisticamente. Se infatti lo spandimento in agricoltura era fino a pochi anni fa una modalità di smaltimento molto diffusa, oggi i limiti sempre più restrittivi per le concentrazioni delle sostanze contenute (Regione Emilia Romagna, Delibera di Giunta Regionale 2773/2004 e Delibera di Giunta Regionale 1801/2005) hanno portato Hera all'aumento dello smaltimento in discarica e a definire nuove strade per lo smaltimento finale dei fanghi. Nel 2006 sono stati avviati studi di fattibilità in tre direzioni:

  • applicazione tecnologie correnti: essiccamento tradizionale e co-incenerimento presso termovalorizzatore di rifiuti urbani, incenerimento presso impianti dedicati;
  • applicazione tecnologie non praticate in Hera: di biostabilizzazione, ossidazione in via umida;
  • applicazione tecnologie sperimentali: essiccamento non convenzionale.

In attesa del completamento degli studi di fattibilità e della realizzazione delle necessarie opere impiantistiche, per il 2007 si sono programmate modalità di smaltimento che prevedono un incremento del trattamento termico e di disidratazione e una riduzione del ricorso alla discarica. Il riutilizzo in agricoltura previo condizionamento è anch'esso previsto in lieve incremento.

Principali rifiuti prodotti dall'azienda
t 2006
   
Fanghi da potabilizzazione e distribuzione di acqua 112.959
Fanghi da depurazione acque reflue 168.394
Sabbie da depuratori 30.836
Ceneri da incenerimento fanghi di depurazione 3.533
Altri fanghi prodotti da SOT (pulizie fognarie, fosse settiche, …) 39.986
Altri rifiuti in uscita da SOT 3.761
Polverino da elettrofiltri termovalorizzatori 14.885
Scorie da termovalorizzazione 90.486
Rifiuti solidi da inertizzazione 21.488
Fanghi prodotti da impianti chimico fisico biologici 42.239
Acque dal trattamento fanghi 78.125
Oli separati prodotti da impianti chimico fisico biologici 816
Surnatante da impianti chimico fisico biologici 706.975
Percolato da discariche 212.032
Acque/fanghi lavaggio fumi termovalorizzatori 15.860
Combustibile da rifiuti 40.527
Sovvalli da impianti di selezione e produzione combustibile da rifiuti 113.876
Altri rifiuti da stoccaggi e impianti Divisione Ambiente 10.670
Totale 1.707.448

Sono stati riportati in tabella i dati relativi al 2006 senza confronto con gli anni precedenti perché è stata attuata una riclassificazione delle voci che rende poco significativo il confronto.

Di seguito sono riportate le modalità di smaltimento delle principali tipologie di rifiuti prodotti nelle attività del Gruppo:

  • fanghi da potabilizzazione e distribuzione di acqua: disidratazione, discarica, riutilizzo in opere di ripristino ambientale;
  • polverino da termovalorizzatori: inertizzazione e successivo smaltimento in idonea discarica controllata;
  • scorie da termovalorizzatori: smaltimento in idonea discarica controllata;
  • surnatante da impianti chimico fisico biologici: trattamento in impianto di depurazione biologico;
  • percolato da discariche: trattamento in impianto chimico fisico biologico;
  • combustibile da rifiuti: termovalorizzato in specifico impianto del Gruppo;
  • sovvalli da impianti di selezione e produzione combustibile da rifiuti: smaltimento in idonea discarica controllata.

La biodiversità

A partire dagli anni '80 si è cominciato a focalizzare l'attenzione sul concetto di biodiversità e le problematiche relative alla progressiva perdita di diversità biologica a causa delle attività umane sono diventate oggetto di numerose convenzioni internazionali.

A livello europeo, il quadro principale di riferimento per quanto concerne la salvaguardia e l'uso durevole della biodiversità è rappresentato dalle due Direttive comunitarie 92/43/CEE (comunemente denominata "Direttiva Habitat") e 79/409/CEE (detta "Direttiva Uccelli").

La Direttiva Habitat, finalizzata alla conservazione della diversità biologica e, in particolare alla tutela di una serie di habitat e di specie animali e vegetali particolarmente rari, prevede che gli Stati dell'Unione Europea contribuiscano alla costituzione della rete ecologica Natura 2000 individuando aree di particolare pregio ambientale denominate Siti di Importanza Comunitaria (SIC), ai quali vanno aggiunte le Zone di Protezione Speciale (ZPS), previste dalla Direttiva "Uccelli".

Gli impianti di smaltimento di rifiuti di Hera in sede di ampliamento e nuova realizzazione sono assoggettati alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di incidenza su tali aree. Ad oggi non si registrano incidenze significative sia per gli impianti in esercizio che per quelli in via di realizzazione sui siti della rete Natura 2000 e su aree protette.

In provincia di Ferrara i due maggiori impianti di captazione (Pontelagoscuro e Stellata, sul fiume Po) sono situati all'interno della Zona di protezione speciale denominata "Fiume Po da Stellata a Mesola e Cavo napoleonico". Sempre in provincia di Ferrara, anche l'impianto di compostaggio di rifiuti di Ostellato si trova all'interno di una zona di protezione speciale.

In provincia di Ravenna, invece, sono gestiti l'impianto di depurazione di Marina di Ravenna, che è situato all'interno della zona naturale protetta SIC (Sito di interesse comunitario) denominata "Piallassa Piombone", e l'impianto di depurazione Ravenna città, che scarica i reflui depurati all'interno della ZPS denominata "Piallassa Baiona". Presso questi due impianti di depurazione Hera esegue, a salvaguardia della biodiversità, test di tossicità acuta che nel 2005 e 2006 hanno evidenziato che le acque scaricate presentano una tossicità estremamente bassa.

"Artifici naturali" in provincia di Ravenna

Presso la discarica di Ravenna è stato portato a termine l'intervento di imboschimento su un'area di 41.000 m2 alla quale sono stati aggiunti 20 ettari di nuovi boschi e circa 4.000 metri di nuovi filari e siepi, per un totale di 24.000 nuove piante. Un intervento analogo è stato svolto a Voltana di Lugo dove, nell'area della discarica sono stati messi a dimora 300 nuovi alberi e 1.800 arbusti. è prevista la trasformazione dell'attuale scolo in canale con filari di alberi e arbusti a sviluppo naturale che diverrà anche un corridoio ecologico di connessione tra ecosistemi ora interrotti dall'agricoltura intensiva. Attorno alla discarica è stata realizzata una superficie boscata per altri 50.000 m2 con circa 4.800 nuovi alberi. è poi stata allestita, a cura di Hera Ravenna, la mostra fotografica "Artifici Naturali" presso l'Urban Center della città, affiancata da laboratori didattici e di gioco sui temi legati alla difesa dell'ambiente.