I Finanziatori

L'affidabilità della struttura
ecomonica e patrimoniale
del Gruppo è confermata
dall'asseganzione di un rating A

Portici

 

Il Gruppo ha proseguito nei confronti dei finanziatori una politica orientata alla massima trasparenza e correttezza nelle comunicazioni.

Composizione dei principali mutui al 31 dicembre
% 2005 2006
     
Banca Intesa 20,3% 19,1%
Banca OPI 16,3% 15,9%
Mediocredito 9,9% 11,1%
Unicredit 10,2% 9,8%
Unipol 10,7% 9,6%
MCC 6,8% 7,6%
Cassa Depositi e Prestiti 5,6% 5,5%
Monte dei Paschi di Siena 4,4% 4,0%
Altri 23 istituti 15,8% 17,4%
Totale 100,0% 100,0%

I principali mutui accesi dal Gruppo presso istituti di credito riguardano 31 istituti. Si evidenzia un'equilibrata distribuzione del debito: nessun istituto infatti assiste il Gruppo per più del 20% del debito totale. Il tasso di interesse medio è stato del 4,22% mentre nel 2005 era pari al 4,24%; tale miglioramento è più apprezzabile, se si considera che nel periodo i tassi di interesse sono cresciuti di oltre 50 punti base, che la quota di debito a lungo termine è passata da circa il 50% a circa l'85% e che i tassi sono quasi interamente fissi.

Indebitamento finanziario netto
milioni di euro 2005 2006
     
Disponibilità liquide 189,1 213,6
Altri crediti finanziari correnti 8,4 12,8
Indebitamento finanziario corrente -647,8 -450,9
Indebitamento finanziario corrente netto -450,3 -224,5
Crediti finanziari non correnti 53,4 19,2
Attività finanziarie da strumenti derivati 3,4 0,0
Indebitamento finanziario non corrente -580,5 -968,0
Indebitamento finanziario non corrente netto -523,7 -948,8
Totale indebitamento finanziario netto -974,0 -1.173,3

La posizione finanziaria netta si è incrementata rispetto al 31 dicembre 2005, di 199 milioni di euro, passando da 974 a 1.173 milioni di euro. Tale incremento è interamente dovuto all'importante piano di investimenti, al momento in fase di avanzata realizzazione.

Al consolidamento del debito a lungo termine ha contribuito il collocamento di un prestito obbligazionario nel corso dell'esercizio 2006, per un valore nominale di 500 milioni di euro (regolato al 4,125%) e di un finanziamento concesso dalla Banca Europea per gli Investimenti per 180 milioni di euro (regolato al 4%).

Tali operazioni hanno permesso di equilibrare meglio la struttura patrimoniale di Gruppo, contrapponendo all'elevato valore di immobilizzazioni una posizione finanziaria netta costituita prevalentemente da debiti a medio/lungo termine.

L'affidabilità della struttura economica e patrimoniale del Gruppo è confermata dall'assegnazione di un rating A da parte di Standard & Poor's e di un rating A1 da parte di Moody's.

Il prestito obbligazionario

A febbraio 2006 Hera ha debuttato sul mercato internazionale con il suo primo prestito obbligazionario, un'operazione importante che ha permesso all'azienda di sostenere al meglio il processo di sviluppo (compresa l'acquisizione di Meta) e di migliorare la qualità del proprio debito, consolidandolo sul lungo termine. Il prestito è stato accompagnato da una campagna di presentazione dell'azienda e del suo piano industriale agli investitori istituzionali delle più importanti piazze finanziarie europe, ottenendo un importante successo: la domanda per il bond infatti ha superato di oltre 4 volte l'offerta, arrivando a circa 2,2 miliardi di euro.