Hera collabora con Enti,
Istituzioni e Università
L'impegno costante di Hera vuole essere la correttezza dell'operare e la qualità del servizio come risultato del pieno rispetto delle regole e delle leggi. Hera investe in innovazione, sviluppo tecnologico e ricerca collaborando con Enti, Istituzioni e Università.
Gli obiettivi e i risultati
| Avevamo detto di fare... | Abbiamo fatto... |
|---|---|
| Avviare una rendicontazione periodica e omogenea per tutte le Agenzie di ATO sui servizi idrici e ambientali. | È stata avviata la rendicontazione annuale e omogenea per tutte le Agenzie di ATO sui servizi idrici. La rendicontazione omogenea sui servizi ambientali verrà avviata nel 2007. |
| Attivare il coinvolgimento delle Amministrazioni (in particolar modo nei piccoli Comuni) da parte delle Società Operative Territoriali. | Presidente e Amministratore Delegato hanno effettuato un Road show di presentazione del piano strategico dell'azienda ai Sindaci dei Comuni soci. Sono stati rafforzati gli strumenti di rapporto con i Comuni soci con la definizione del modello di Comitato territoriale soci. |
| Effettuare un'indagine di soddisfazione sulla newsletter Sindaci ed estendere la newsletter al territorio modenese. | La newsletter Sindaci è stata estesa anche al territorio di Hera Modena. L'indagine di soddisfazione è stata avviata nel febbraio 2007. |
| Faremo... | |
| Avviare una rendicontazione periodica e omogenea per tutte le Agenzie di ATO sui servizi ambientali. | |
| Migliorare la newsletter Sindaci utilizzando i risultati dell'indagine di soddisfazione effettuata. | |
La composizione
Hera fornisce servizi in circa 180 comuni quasi tutti azionisti della società.
Nel territorio gestito da Hera insistono 7 Agenzie di ATO con il compito di regolamentare i servizi ambientali e idrici. Il settore energetico (gas ed energia elettrica) è invece regolamentato dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG), autorità indipendente istituita con la legge 481/1995 con funzioni di regolazione e di controllo del settore. Le attività di ricerca e sviluppo attivate dal Gruppo comportano collaborazioni con soggetti istituzionali (Università, Centri di Ricerca come ENEA e CNR, Enti Pubblici e altre aziende), anche attraverso partnership o semplici sponsorizzazioni.
La prevenzione dei reati societari
Nei rapporti con le Istituzioni e le Pubbliche Amministrazioni Hera si impegna a garantire la massima trasparenza, chiarezza, correttezza al fine di non indurre a interpretazioni parziali, falsate, ambigue o fuorvianti i soggetti istituzionali, con i quali si intrattengono relazioni a vario titolo.
A dicembre 2004, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha approvato 17 protocolli, finalizzati all'individuazione dei rischi di reato di cui al decreto legislativo 231/2001. Al loro interno sono stati individuati i Princìpi, i ruoli e le responsabilità cui tutto il personale di Hera deve attenersi nella gestione delle attività a rischio 231 (ad esempio sponsorizzazioni, donazioni e liberalità).
Anche il Codice Etico di Gruppo interviene in tal senso vietando benefici o promesse di favori da parte degli amministratori, lavoratori o collaboratori esterni al Gruppo, verso i pubblici ufficiali o gli incaricati di pubblico servizio (quali i rappresentanti di Authority ed Enti Locali), al fine di conseguire un interesse o un vantaggio proprio, altrui o delle società del Gruppo. è vietata qualsiasi forma di regalia a funzionari o prestatori di pubblico servizio, che ne possa influenzare l'indipendenza di giudizio.
L'innovazione e lo sviluppo tecnologico
Anche nel 2006 le attività di ricerca del Gruppo hanno riguardato principalmente l'ottimizzazione della gestione delle reti, i sistemi di monitoraggio ambientale, il recupero energetico e di materia dai rifiuti, lo sviluppo tecnologico nelle fonti rinnovabili.
I principali progetti di ricerca del 2006 hanno riguardato:
- Progetto CO2. Avviato nel 2005, il progetto ha l'obiettivo di ridurre i fanghi da depurazione e le emissioni di gas serra. Prevede la sperimentazione di una tecnologia innovativa per la cattura della CO2 contenuta nelle emissioni gassose dei processi di combustione e la sua utilizzazione nel processo di digestione anaerobica dei fanghi di depurazione. Il 2006 ha visto il completamento positivo della prima fase: i test conclusivi hanno dimostrato una capacità di cattura della CO2 fino al 70% delle emissioni trattate. Le attività sono proseguite con la seconda fase, relativa all'utilizzo della CO2 catturata per ridurre i fanghi contenuti nei digestori (-20%) e produrre una maggiore quantità di gas metano (+30%).
- Progetto Contaminanti Emergenti. La presenza di composti farmaceutici nelle acque è considerata uno dei problemi ambientali più rilevanti dell'ultimo decennio. Si tratta di farmaci e loro metaboliti appartenenti a varie categorie terapeutiche, usati in medicina e in veterinaria. Il problema è sentito sia in Europa che negli Stati Uniti. I prodotti farmaceutici, intatti o metabolizzati, vengono escreti e finiscono nel sistema fognario, passano dagli impianti di trattamento dove possono sfuggire alla decomposizione, e terminano nell'ambiente acquatico. Per questi motivi, Hera ha predisposto un progetto di ricerca, le cui attività inizieranno nel 2007, con cui si intende mettere a punto metodi analitici accurati, sensibili e rapidi per determinare quali composti, e in quale quantità, sono presenti nelle acque reflue e in quelle destinate al consumo umano.
- Progetto Catalisi Ambientale. Il progetto, messo a punto nel 2006, ma le cui attività inizieranno nel 2007, prevede di verificare l'impiego dei tradizionali catalizzatori, utilizzati per l'abbattimento degli ossidi di azoto, anche per l'abbattimento delle diossine.
- Progetto Polluting Defence. Sviluppo e applicazione di nuovi strumenti per il monitoraggio a distanza della qualità delle acque potabili e reflue e delle emissioni gassose. L'obiettivo è monitorare in tempo reale molti parametri importanti per la qualità delle acque e dell'aria riducendo i rischi di inquinamento e i costi delle analisi di laboratorio. Dopo la positiva esperienza sul monitoraggio online dell'impianto di potabilizzazione di Val di Setta (Bologna), e di Ravenna, nel 2006 è stata avviata l'installazione di un analogo strumento presso il potabilizzatore di Ferrara (Pontelagoscuro), per monitorare anche l'efficacia dei processi.
- Bonifica elettroosmotica dei fanghi di depurazione. Il progetto ha lo scopo di applicare le tecniche elettrocinetiche utilizzate per la bonifica dei terreni inquinati al miglioramento delle caratteristiche dei fanghi di depurazione. I primi test eseguiti su un micro-prototipo hanno dato risultati interessanti per quanto riguarda la rimozione del contenuto inquinante. La sperimentazione proseguirà nel 2007 su un prototipo di scala maggiore.
- Progetto Ferrara Acque. Azioni orientate al supporto della gestione della rete idraulica di Ferrara mediante soluzioni tecnologiche all'avanguardia, quali modelli di simulazione matematica e modelli di previsione per la riabilitazione delle condotte idriche. Nel corso del 2006 è stato sviluppato il modello matematico della rete e attuati i primi interventi di distrettualizzazione. Sono state inoltre effettuate efficaci campagne di ricerca delle perdite avvalendosi di strumentazione acustica.
- Progetto X-water. Sperimentazione di telelettura dei contatori di acqua applicata a una sezione pilota della rete di distribuzione. Il progetto mira a fornire indicazioni sulla applicabilità della telelettura alla rilevazione delle perdite fisiche di rete. Attraverso il controllo giornaliero del bilancio idrico del distretto si è potuto verificare che è possibile il riscontro puntuale dei volumi di acqua in ingresso e in uscita, potendo intervenire tempestivamente in presenza di rotture.
- Progetto Localizzazione Automatica Perdite. Il progetto nasce come naturale evoluzione di X-water e consiste nello studio di sistemi innovativi per la localizzazione automatica delle perdite idriche da utilizzare con il sistema di telelettura.
- Progetto Fuel-Cell. Realizzazione di impianti di produzione distribuita di energia elettrica e calore attraverso celle a combustibile alimentate a metano o a idrogeno. Nel corso del 2006 è stata completata la realizzazione di un prototipo di cella a membrana polimerica alimentata a metano riformato.
Il dialogo con i Comuni
Gli amministratori dei Comuni soci rappresentano per Hera uno dei principali portatori d'interesse, in quanto costituiscono la maggioranza dell'azionariato e fungono da anello di congiunzione con il territorio.
Per questa ragione, il vertice aziendale organizza periodici incontri con i Sindaci del territorio, condotti in un'ottica di ascolto reciproco, durante i quali si effettuano valutazioni sui servizi per la collettività, sui risultati conseguiti e sulle strategie da perseguire.
Le tradizionali collaborazioni tra le Società Operative Territoriali e i Sindaci stanno via via assumendo forme organizzative sempre più strutturate
Hera Bologna opera regolarmente con incontri a cadenza mensile/bimestrale con un Comitato di Coordinamento dei Sindaci Soci di Hera, modello cui nel 2006 hanno lavorato sia Hera Rimini che Hera Forlì- Cesena (qui in forma più assembleare rispetto al comitato) per giungere comunque anche in queste realtà a una sostanziale operatività a inizio 2007. Hera Ferrara sta vagliando il progetto, ma nel frattempo proseguono i regolari periodici incontri: in particolare con i Presidenti delle Circoscrizioni cittadine sul miglioramento ambientale. Hera Imola-Faenza si riunisce due volte all'anno con tutti i Sindaci del proprio territorio, mentre Hera Modena sta lavorando a un modello leggermente diverso, denominato "Panel Comuni", con cui si propone di strutturare le relazioni istituzionali tra l'azienda e i Comuni. Infine Hera Ravenna mantiene, anche per la scarsa numerosità dei Comuni, frequenti confronti con Sindaci, Consigli Comunali e Commissioni Consiliari.
La newsletter sindaci, il mensile che arriva nella casella di posta elettronica di circa 180 sindaci e assessori del territorio, è stata alleggerita in termini di contenuti (articoli meno lunghi) così da agevolare la lettura ed è stata corredata di rubriche di interesse pratico (durata e posizionamento dei cantieri di lavoro, investimento previsto per ciascun cantiere, ecc.). All'inizio del 2007 è stata avviata un'indagine di soddisfazione sulla newsletter.
Accordi, convenzioni e protocolli
Al fine di definire in maniera condivisa le modalità di realizzazione e di gestione di impianti e di servizi Hera sviluppa accordi con enti locali, associazioni economiche e di cittadini la cui sottoscrizione impegna in maniera formale le parti al rispetto di vincoli e tempi. Gli accordi così definiti prendono poi la forma di convenzione o di protocollo d'intesa, cioè la forma ritenuta dai firmatari la più idonea a garantire impegni reciproci e la successiva applicazione. Solitamente gli accordi prevedono forme di coinvolgimento e dialogo tra i firmatari, strumenti di monitoraggio e azioni per la diffusione di informazioni relative ai lavori e ai servizi in oggetto. Si riportano a titolo esemplificativo gli elementi principali di alcuni accordi.
- Protocollo d'intesa "Centrale termica via Segantini", tra Hera S.p.A., Quartiere Reno (Bologna) e Associazione Segantini per monitoraggio e accesso alle informazioni su funzionamento ed emissioni di una nuova centrale termica di integrazione e soccorso da realizzare nello sviluppo di un sistema di teleriscaldamento. Si sono tenuti sia incontri pubblici che incontri tecnici ristretti, fino alla definizione di una modalità per la diffusione quindicinale sul sito web del Quartiere di dati sul funzionamento della centrale (23 settembre 2005);
- Protocollo d'intesa "Potenziamento WTE", tra Hera S.p.A., Comune e Provincia di Ferrara, Circoscrizione Nord-Ovest, per definizione di caratteristiche del potenziamento dell'impianto esistente, di modalità di monitoraggio ambientale, di modalità di coinvolgimento della comunità locale e di opere di mitigazione ambientale. In particolare il protocollo prevede l'istituzione del RAB (25 giugno 2003);
- Convenzione "Nuova centrale di cogenerazione", tra Hera S.p.A., Hera Imola-Faenza e Comune di Imola, per definizione di caratteristiche del nuovo impianto e dello sviluppo della rete di teleriscaldamento cittadina, di modalità di monitoraggio ambientale, di modalità di coinvolgimento della comunità locale e di opere di mitigazione ambientale (tra cui azioni per la mobilità sostenibile). Anche questa convenzione prevede l'istituzione di un RAB (19 dicembre 2006);
- Protocollo d'Intesa "Controllo scarichi acque reflue urbane", tra Provincia di Modena, Arpa Sez. Prov.le Modena, gestori del Servizio Idrico (tra cui Hera), per definizione di un piano di controlli e autocontrolli (23 novembre 2006);
- Protocollo d'Intesa "Qualità dell'aria", tra Provincia e Comune di Ravenna, Confindustria e le aziende dell'area industriale (fra cui Hera) per definizione di modalità di monitoraggio della qualità dell'aria e di diffusione dei risultati (14 dicembre 2006).
Monteveglio "riciclone"
È andato a Monteveglio, in provincia
di Bologna, il premio Comuni ricicloni 2006, istituito da Legambiente con il
patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Nel giugno 2005 ha avuto inizio il
servizio sperimentale di raccolta porta a porta dei rifiuti: la raccolta
differenziata è passata così dal 16% del 2004 al 62% del 2006. Da settembre
2006, inoltre, il 30% delle famiglie di Monteveglio è stato dotato di
compostiere domestiche per l'autosmaltimento della frazione organica dei
rifiuti.
I rapporti con gli Enti regolatori
In base alla legge istitutiva, l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha il potere di promuovere indagini conoscitive, inchieste e procedure d'infrazione a carico di soggetti regolati se presume l'inosservanza dei propri provvedimenti nonché delle normative di settore.
Nel corso dell'anno 2006 si sono concluse positivamente per il Gruppo Hera due istruttorie formali in merito, rispettivamente, al presunto mancato rispetto degli standard obbligatori di sicurezza e qualità dei servizi gas nell'impianto di Ferrara (Hera S.p.A., delibera 27 luglio 2005, n. 156, conclusa con pubblicazione della delibera 241/2006) e al presunto uso improprio degli impianti di stoccaggio di gas (Hera Trading, delibera 23 febbraio 2006, n. 37, conclusa con la pubblicazione della delibera 278/2006). Riconoscendo la validità delle argomentazioni addotte e la documentazione prodotta a sostegno della propria condotta, l'Autorità ha ritenuto di chiudere i procedimenti senza l'irrogazione di sanzioni.
Il 27 febbraio 2007 (delibera n. 38/2007) si è conclusa positivamente la procedura avviata con delibera 257/2006 in merito al rispetto degli obblighi derivanti dal testo integrato delle disposizioni sulla qualità del servizio elettrico; nell'ambito di detta procedura l'Autorità, coadiuvata da personale della Guardia di Finanza, ha condotto un'ispezione presso l'esercente.
Risulta, ad oggi, non ancora conclusa la procedura avviata con delibera n. 163/2006 in merito al rispetto degli obblighi derivanti dal testo integrato delle disposizioni sulla qualità, sicurezza e continuità del servizio gas nell'impianto di Castelnuovo Rangone (l'opportuna documentazione è stata inviata all'Autorità nel dicembre 2006).
A seguito della fusione per incorporazione di Meta S.p.A., Hera è subentrata a Meta nel procedimento avviato dall'Autorità in data 9 settembre 2004 con delibera 152/2004 in relazione all'accertamento delle responsabilità degli esercenti in merito agli eventi del settembre 2003 (black-out sulla rete elettrica). Meta prima e Hera poi hanno documentato all'AEEG lo stato degli impianti e le azioni intraprese a tutela dei clienti e dell'esercizio. In sede di comunicazione delle risultanze istruttorie, rese note il 22 febbraio 2007, l'AEEG conclude sull'apparente inidoneità della documentazione prodotta dall'esercente a escludere la responsabilità del malfunzionamento delle apparecchiature di alleggerimento automatico del carico. Il procedimento non è, allo stato attuale, concluso.
A gennaio 2006 Hera ha ricevuto dall'AEEG un incentivo economico di circa 190.000 euro quale premio per la qualità del servizio elettrico fornito. Si riconosce che il servizio di distribuzione di Hera è al di sopra degli standard di riferimento, sinonimo di qualità e affidabilità tecnologiche delle reti elettriche di Hera. Il dato più significativo rispetto al trend nazionale è quello che evidenzia interruzioni inferiori del 65% nelle reti urbane e del 22% in quelle extraurbane.
L'Agenzia di ATO di Modena ha comminato a Hera una sanzione di 253.000 euro, poi ridotta in seguito alla presentazione di controdeduzioni, per la mancata pulizia di parte delle caditoie a Modena nel 2005. Le penali sono stabilite dalla Convenzione tra ATO e gestore in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati.
