Cloruro

Nella forma più nota è combinato con il sodio (cloruro di sodio o sale da cucina), presente sulla crosta terrestre e in gran quantità nell’acqua del mare. E’ un sale che proviene dal naturale processo di dissoluzione dei minerali costituenti le rocce ed i suoli attraversati dall'acqua di origine piovana. Quest'acqua è povera di sostanze disciolte ma possiede un'azione "aggressiva" a causa dell'anidride carbonica raccolta dall'aria. Un suo aumento in certi periodi stagionali può derivare dall'uso del sale utilizzato per sciogliere il ghiaccio sulle strade.

Il cloruro aumenta la conducibilità elettrica delle acque e conseguentemente il residuo secco. Concentrazioni eccessive di cloruri in un'acqua, soprattutto se associati a valori di pH acido, accelerano la corrosione dei metalli nelle reti di acquedotto. Nella normativa vigente (D.lgs.n.31/2001) è previsto un valore di parametro di 250 mg/L.