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Come si comporta Hera rispetto agli altri gestori italiani?

Rispetto alla media italiana, l’acqua distribuita da Hera costa di più, ma i servizi forniti risultano essere migliori rispetto alla media nazionale.

E’ vero che la spesa media registrata da Cittadinanzattiva nei capoluoghi serviti da Hera nel 2009 è stata pari al 18% in più rispetto alla media italiana, ovvero 319 euro all’anno per un consumo di 192 metri cubi di acqua a famiglia.

E’ altrettanto vero però che, come già evidenziato nelle altre sezioni del presente sito web, la spesa per portare l’acqua a casa dei clienti è influenzata da una serie di aspetti particolari quali:

  • le caratteristiche morfologiche del territorio,
  • la disponibilità e la qualità di fonti di prelievo di acqua,
  • lo stato di conservazione degli impianti e delle reti e
  • l’ammortamento degli investimenti fatti.

In particolare:

  • il 63% dell’acqua che Hera preleva ha bisogno di trattamenti di potabilizzazione più complessi e costosi rispetto alla semplice disinfezione contro il 32% della media nazionale;
  • nel 2007, nel territorio servito da Hera il servizio di fognatura copre il 92% delle esigenze del territorio contro una media nazionale dell’85%. Nel 2008, il servizio di depurazione copre il 90% delle esigenze del territorio contro una media nazionale del 75%;
  • le famiglie che dichiarano problemi relativi all’irregolarità nell'erogazione dell'acqua sono minori in Emilia Romagna rispetto alla media nazionale: il 5,5% rispetto a una media nazionale del 10,8% (Indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” condotta dall’Istat a febbraio 2010);
  • Hera presenta un valore degli investimenti realizzati nel settore idrico per 1.000 metri cubi di acqua fatturata più che doppio rispetto alla media delle sette aziende che servono i principali comuni italiani;
  • Hera ha realizzato nel 2008 il 98% degli investimenti concordati con le Autorità di Ambito Territoriale Ottimale mentre in Italia mediamente nel 2007 venivano realizzati solamente il 56% degli investimenti previsti;
  • per quanto riguarda le perdite di acqua dalla rete dell’acquedotto si evidenzia che più lunga è la rete gestita, più complesso è contenere il fenomeno delle perdite fisiche. Pertanto per confrontare aziende diverse è opportuno tenere conto della lunghezza della rete. Hera, grazie a perdite contenute e una rete gestita molto vasta, ottiene una performance migliore rispetto alla media delle sette aziende che servono i principali comuni italiani: 7,87 metri cubi di acqua non fatturata per chilometro di rete al giorno a fronte di 36,59. Anche considerando la percentuale di perdite di rete rispetto all’acqua potabile immessa in rete Hera registra un dato minore rispetto alla media nazionale: 25% a fronte del 35% nel 2009.
Confronto tra Hera e media italiana
  Hera Media Italia Differenza
Bolletta del servizio idrico integrato (anno 2009, media della spesa annua in euro per un consumo di 192 metri cubi nei capoluoghi di provincia serviti) 319 2701 +18%
Investimenti effettuati (anno 2009, euro per 1.000 metri cubi fatturati) 434 1995 +118%
Tasso di realizzazione degli investimenti previsti dal Piano di Ambito (anni 2007-2008) 98% 56% 2 +75%
Percentuale di acqua prelevata che necessita di interventi di potabilizzazione (anno 2008) 63% 32%3 +97%
Tasso di copertura del servizio di fognatura (anno 2007) 92% 85%4 +11%
Tasso di copertura del servizio di depurazione (anno 2008) 90% 75%3 +33%
Perdite della rete idrica (anno 2009) 24,8% 35%1 -29%
Acqua non fatturata per chilometro di rete (anno 2009, metri cubi per chilometro al giorno) 7,87 36,595 -79%


Fonti dei dati:
1-Cittadinanzattiva, Indagine sul servizio idrico integrato, 2011
2-Comitato per la Vigilanza sull’Uso delle Risorse Idriche, Relazione annuale al Parlamento sullo stato dei servizi idrici, 2009
3-Istat, Censimento delle risorse idriche a uso civile, 2009
4-Utilitatis, Blue Book 2010
5-Media riferita a sette aziende utility italiane che servono i principali comuni italiani (Fonte. Bilancio di Sostenibilità 2010 di Hera).