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Quanto costa l'acqua distribuita da Hera?

Nel 2010, in media l’utente di Hera ha pagato 1,74 euro ogni 1.000 litri di acqua. Questo valore comprende tutte le attività legate al servizio idrico integrato: dall’estrazione alla potabilizzazione e depurazione dell’acqua, dalla manutenzione sulla rete e sugli impianti alla gestione amministrativa.

Nel 2010, la tariffa media per 1.000 litri di acqua erogati sul territorio gestito da Hera è stata pari a 1,74 euro.

La quota che incide maggiormente è quella relativa ai costi operativi (65%). Gli investimenti realizzati dal gestore su reti ed impianti, riconducibili alla voce ammortamenti unitamente agli accantonamenti, incidono sulla tariffa per una quota pari al 15%, mentre i canoni di concessione, versati ai Comuni di riferimento, pesano per il 10%. La remunerazione del capitale incide per il restante 10% del totale, ovvero 17 centesimi di euro ogni 1.000 litri erogati.

E’ fondamentale ricordare che la tariffa è relativa al servizio idrico integrato, composto dal servizio di acquedotto, dalla fognatura e dalla depurazione delle acque reflue.
Il 59% dei costi operativi del servizio idrico integrato del 2010 sono relativi al servizio acquedotto. Il servizio acquedotto è costituito dall’insieme degli impianti di prelievo dell’acqua, di potabilizzazione e di distribuzione sino al cliente finale. Questi costi servono quindi per far funzionare gli impianti che prelevano l’acqua dalle sorgenti, dai pozzi o dalle acque superficiali, gli impianti che la potabilizzano, quando necessario, e per gestire tutta la rete di distribuzione.
Il 12% dei costi operativi complessivi sono relativi al sevizio di fognatura che serve a raccogliere e convogliare agli impianti di depurazione le acque reflue domestiche e industriali prodotte.
Il 29% dei costi operativi riguardano infine il servizio di depurazione. Gli impianti di depurazione migliorano le caratteristiche delle acque reflue garantendo che il loro scarico non alteri gli ecosistemi naturali esistenti.
Tra le principali voci di costo del servizio idrico integrato si possono evidenziare i costi per il personale (9%), i costi per l’acquisto di energia elettrica (10%) e il costo di acquisto della materia prima, nei territori in cui Hera non gestisce il prelievo della risorsa idrica (11%). I costi dell’energia elettrica sono direttamente correlati alla disponibilità e vicinanza delle fonti di approvvigionamento dell’acqua o alla morfologia del territorio. Ad esempio, il prelievo di acqua da pozzi richiede maggiori costi di energia elettrica per sollevare l’acqua; anche nei casi in cui le fonti di prelievo sono distanti dai centri abitati è necessario consumare maggiore energia elettrica per trasportarla. Infine, per quanto riguarda la fognatura è necessario sollevare le acque reflue per condurle agli impianti di depurazione.

Consumare acqua di rubinetto al posto della minerale produce sia benefici ambientali sia un risparmio economico. Per quanto riguarda il risparmio economico, con 1,74 euro si possono infatti comprare 6 bottiglie di acqua minerale al supermercato oppure 1.000 litri di acqua di rubinetto. Ulteriori approfondimenti sui vantaggi economici e ambientali del consumo di acqua di rubinetto sono disponibili nel report “In buone acque”.

 
la tariffa media nel 2010
 
ammortamenti e costi operativi