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Quali fattori possono modificare le tariffe?

Le tariffe sono definite per cinque anni dall’Agenzia territoriale regionale sulla base dei costi previsti. Annualmente tale valore può essere aggiornato solo in determinati casi come, ad esempio, la variazione dei volumi di acqua effettivamente venduti rispetto a quelli previsti.

Attraverso il Piano economico-finanziario allegato alla convenzione, l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale definisce la tariffa media per ciascuno dei cinque anni successivi all’approvazione. Il valore della tariffa viene definito partendo dai costi che si prevede andranno sostenuti e dividendo questo valore per i volumi di acqua che si prevede verranno venduti.

La tariffa media può avere un valore diverso per ciascuno dei cinque anni e può essere modificata dall’Agenzia territoriale regionale solamente in alcuni casi specifici previsti dalla normativa regionale come ad esempio per effetto della differenza tra volumi di acqua venduti previsti in sede di definizione delle tariffe e quelli consuntivati annualmente. Questo eventuale “aggiustamento” della tariffa all’interno dei cinque anni viene effettuato per ristabilire la copertura dei costi fissi di gestione e di investimento in caso si siano verificate variazioni nei volumi venduti rispetto al pianificato. Una parte consistente dei costi del servizio sono infatti indipendenti dalla quantità di acqua prelevata e venduta: nel caso in cui i volumi venduti siano minori rispetto a quanto previsto, il valore unitario della tariffa aumenterà, mentre diminuirà nel caso in cui i volumi venduti siano maggiori.

In ogni caso, la tariffa non può aumentare, nell’arco dei cinque anni, in misura superiore al 25% (limite a cui va sommato il tasso di inflazione programmato).