Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”, come modificato da diversi successivi decreti ministeriali, riorganizza e armonizza la normativa in materia ambientale, disciplinando:
- le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), la valutazione di impatto ambientale (VIA), e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC);
- la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione;
- la tutela delle acque dall’inquinamento e la gestione delle risorse idriche;
- la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti contaminati;
- la tutela dell’aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera;
- la tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente.
In materia di risorse idriche il D. Lgs. 152/06 ribadisce quasi totalmente le indicazioni del D. Lgs. 152/99 per ciò che riguarda:
- i criteri di classificazione delle acque superficiali (finalizzata al graduale miglioramento della qualità dell’acqua a livello nazionale);
- la disciplina generale in tema di realizzazione degli impianti di scarico e misurazione degli scarichi stessi, differenziata a seconda del corpo idrico ricettore (suolo, sottosuolo, acque sotterranee, acque superficiali, corpi idrici ricadenti in aree sensibili, reti fognarie);
- la necessità di preventiva autorizzazione di tutti gli scarichi (art. 124)e i criteri per il rilascio delle autorizzazioni stesse;
- in generale i limiti applicabili allo scarico di acque reflue in territorio nazionale. In particolare la tab. 3 dell’allegato 5 fissa i limiti generali di emissione in acque superficiali e in rete fognaria che possono essere modificati dalle regioni (fatta eccezione per le sostanze pericolose comprese nella tab. 5 del medesimo allegato).