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Acqua
Impianti

Centrale di S. Vitale

Foto aerea di una parte dell'impianto

La centrale di S. Vitale, gestita dalla struttura operativa territoriale di Bologna, è ubicata in Comune di Calderara di Reno.

Entrata in esercizio nel 1984, ha sostituito un impianto esistente nello stesso comune ed attivo dai primi anni '50.

L'impianto utilizza acque sotterranee della conoide alluvionale del fiume Reno prelevate per mezzo di 12 pozzi aventi profondità variabili da 300 a 450 m dal piano campagna.

Si tratta di pozzi a struttura classica con sviluppo verticale, assenza di radiali, grande diametro. Tali captazioni effettivamente risultano le più idonee per lo sfruttamento di risorse idriche allocate in sistemi multistrato profondi, con granulometrie degli acquiferi dove prevalgono nettamente i termini ghiaiosi.

Estese cementazioni dell'intercapedine perforo-colonna di rivestimento isolano gli strati acquiferi utilizzati proteggendoli da eventuali inquinamenti provenienti dalla superficie.

Il primo sollevamento viene effettuato mediante elettropompe centrifughe sommerse aventi portata nominale di 100 l/s.

A causa della rilevante presenza di ferro, ma soprattutto di manganese, nella centrale di S. Vitale è in esercizio un impianto di deferromanganizzazione costituito da sei filtri ad alto strato filtrante, che opera un trattamento di "rimozione biologica" degli inquinanti con l'ausilio di ossigeno liquido.

 
Particolare della tecnologia utilizzata nell'impianto

Lo stadio iniziale di ossigenazione delle acque consente infatti l'eliminazione pressoché totale del ferro e del manganese, elimina le tracce presenti di ammoniaca, contrasta la crescita di microrganismi anaerobici e impartisce all'acqua maggiore stabilità per il mantenimento della disinfezione di copertura. Questa tipologia di trattamento contribuisce in maniera sostanziale alla soluzione dei problemi di corrosione e di degradazione organolettica (fenomeni di "acqua rossa") spesso presenti nelle reti distributive alimentate da impianti che non adottano questa tecnologia.

Il secondo sollevamento per l'immissione dell'acqua nella rete distributiva, viene effettuato con gruppi centrifughi ad asse verticale di portata nominale da 100 a 400 l/s ciascuno.

Nel 2003 l'impianto di S. Vitale ha prodotto 13,1 milioni di metri cubi d'acqua distribuiti prevalentemente nelle reti dei Comuni di pianura posti a nord-ovest della città di Bologna.

 

Pagina aggiornata al 22 agosto 2011