
Video, informazioni sulla qualità dell'acqua e sugli impianti. Gli appuntamenti del Festival dell'acqua
É nata HerAcademy!
La Corporate University di Hera è stata presentata al convegno "Beni privati, beni pubblici e beni sociali"
Il territorio Ravennate ha sempre avuto un rapporto ambiguo con l'acqua, infatti pur essendo caratterizzato dalla presenza di valli e zone umide, ha sempre manifestato carenza di disponibilità di acqua potabile di buona qualità.
I tentativi per risolvere questo grave problema nel tempo sono stati molteplici.
Se non si considerano le opere realizzate dai Romani, di cui si sono perse le tracce nel IX e X secolo, il primo intervento di rilievo mirato a risolvere, almeno in parte, il cronico problema della carenza di acqua potabile a Ravenna risale al 1930.
In questo periodo fu realizzato un acquedotto che collegava Torre Pedrera alla città di Ravenna.
All'inizio degli anni cinquanta, con la realizzazione della canaletta dell'Enichem, si resero disponibili in prossimità del centro cittadino cospicui quantitativi di acqua di scorrimento superficiale, dando così inizio al percorso che permetterà in pochi decenni di risolvere il gravoso problema della siccità.
In località Bassette verso la fine degli anni sessanta venne realizzato un impianto di potabilizzazione che poi aumentò progressivamente la propria potenzialità, passando dai cento litri al secondo iniziali ai circa mille attuali.
Negli anni settanta inoltre è stato realizzato l'acquedotto industriale che ha permesso di alimentare le aziende dell'area portuale con acqua di scorrimento superficiale, interrompendo l'uso dei pozzi che contribuivano ad alimentare il fenomeno della subsidenza.
L'impianto di potabilizzazione, trovandosi in posizione baricentrica permette di alimentare in maniera autonoma per quasi tutto l'arco dell'anno la rete di distribuzione del Comune di Ravenna.
Nei mesi estivi risulta indispensabile la fornitura di acqua potabile eseguita dall'Acquedotto di Romagna.
Descrizione dell'impianto di potabilizzazione di via Bassette
Le possibili fonti di approvvigionamento di acqua grezza dell'impianto di potabilizzazione situato in zona Bassette, sono il fiume Lamone, il fiume Reno e il fiume Po (mediante C.E.R.).
La possibilità di disporre, oltre all'acqua proveniente dal Reno e dal Lamone, di origine appenninica, anche di quella del fiume Po, disponibile senza soluzione di continuità durante tutto l'arco dell'anno, che come bacino imbrifero vanta anche gran parte delle regioni alpine, aumenta notevolmente la garanzia di continuità del servizio.
La scelta della fonte utilizzata viene eseguita in funzione della qualità dell'acqua fornita dalle stesse.
Di fatto, in questi ultimi anni è stata utilizzata principalmente acqua proveniente dal CER, convogliata all'impianto di trattamento mediante il fiume Lamone e il canale Fossatone.
Si evidenzia che dovendo utilizzare questi corsi d'acqua come vettori per l'alimentazione del proprio impianto, HERA contribuisce (in collaborazione con l'Ufficio Ambiente del Comune di Ravenna) in maniera determinante alla gestione idrica di Punte Alberete e delle zone umide limitrofe.
L'acqua grezza che giunge all'impianto di potabilizzazione di Bassette, proveniendo da fiumi che ormai sono giunti al termine del loro percorso contiene un elevato carico inquinante che deve essere totalmente eliminato.
L'acqua che giunge in impianto subisce i processi chimico-fisici spinti e meccanici di seguito elencati:
grigliatura, correzioni di PH, aerazione, sedimentazione, omogeneizzazione, vari sollevamenti, chiariflocculazione, adsorbimento su carboni attivi (in due fasi distinte) filtrazione su silice, clorazione a break-point, stoccaggio, disinfezione di mantenimento.
E' degna di menzione particolare la fase di filtrazione su carbone attivo granulare costituita da circa 870 mc di questo materiale , in grado di fornire una importante barriera al passaggio degli agenti inquinanti.
La potenzialità massima dell'impianto di potabilizzazione è attualmente di circa 1.000 l/sec.
La qualità dell'acqua prodotta è garantita dai controlli e dalle analisi eseguiti dal personale presente 24 ore su 24.
Presso l'impianto inoltre è presente un laboratorio in grado di eseguire analisi sia chimiche che microbiologiche, utilizzato come punto di riferimento dalla gestione interna e da varie aziende esterne.
L'acqua prodotta dall'impianto è di ottima qualità, con valori dei parametri caratteristici ampiamente entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente.
L'impianto è gestito dalla struttura operativa territoriale di Ravenna.
Pagina aggiornata al 22 agosto 2011