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Hera on Demand

Acqua

Salvaguardia delle risorse

Particolare di un impianto per la gestione dell'acqua

La salvaguardia delle risorse è strettamente correlata all'implementazione delle politiche di sostenibilità.

Per quanto riguarda il ciclo idrico il Gruppo è orientato verso i seguenti obiettivi:

Riduzione dei prelievi dalle falde: in passato in alcune aree, come quella bolognese, i prelievi di acque sotterranee per usi civili, industriali, irrigui e zootecnici hanno complessivamente superato la soglia di ricarica naturale, inducendo l'abbassamento dei livelli piezometrici che ha dato luogo a fenomeni di subsidenza; tali fenomeni risultano, in diversa misura, ancora in atto.

Contenimento delle perdite di rete: a parità di fabbisogno d'utenza, la riduzione delle perdite consente di ridurre il volume immesso in rete e, di conseguenza, quello prelevato dall'ambiente.

Le perdite idriche si dividono in perdite reali (volumi di acqua effettivamente fuoriusciti dalla rete per rotture, trafilamenti, ecc.) e in perdite apparenti (errori di misura e di lettura dei contatori, prelievi abusivi, ecc.).

HERA ha affiancato al tradizionale metodo del D.M. 99/97 la metodologia dell'International Water Association (IWA) per il monitoraggio, la riduzione e la rendicontazione delle perdite idriche e ha redatto per ogni ATO un Piano di Ricerca e Riduzione delle Perdite Idriche.

l sistema d'acquedotto gestito da HERA è tra i più efficienti in Italia (acqua non fatturata nel 2006 pari al 23.4% del volume immesso in rete), HERA è infatti impegnata in tutte le attività volte al monitoraggio e alla riduzione delle perdite indicate dalla metodologia IWA:

  • controllo attivo delle perdite tramite campagne di ricerca programmata e distrettualizzazione delle reti,
  • gestione delle pressioni di esercizio,
  • manutenzione e sostituzione di condotte e assets,
  • velocità e qualità delle riparazioni.

Salvaguardia della risorsa idrica: HERA ha collaborato con alcune delle Agenzie d'Ambito competenti, nella stesura dei Piani di Conservazione della Risorsa, in particolare per quanto riguarda la parte relativa alla riduzione e al monitoraggio delle perdite idriche; supportando le ATO stesse nell'adozione della metodologia dell'IWA.

Riduzione dei carichi inquinanti sversati nei corsi d'acqua: HERA è impegnata nello sviluppo di importanti investimenti finalizzati a ridurre gli effetti inquinanti delle acque reflue urbane sui corsi d'acqua; le linee d'intervento riguardano in particolare:

  • estensione delle reti fognarie ad agglomerati che ne sono ancora privi;
  • sviluppo di collettamenti fognari che favoriscono l'eliminazione di piccoli impianti di depurazione poco efficienti;
  • realizzazione di sezioni di trattamento per l'abbattimento del fosforo e dell'azoto e per la disinfezione finale dei reflui.

HERA ha inoltre contribuito allo sviluppo di studi specifici effettuati dal Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento, del Territorio (DISTART) dell'Università di Bologna per il dimensionamento e la gestione delle vasche di prima pioggia, opere finalizzate alla riduzione delle sostanze inquinanti provenienti dal dilavamento delle superfici urbane e sversate nei corpi idrici in occasione di piogge intense. Il Piano di Tutela delle Acque della Regione Emilia Romagna, approvato nel 2005, prevede espressamente i termini di contenimento di questi effetti inquinanti. La realizzazione delle vasche di prima pioggia costituirà nei prossimi anni uno dei principali settori d'intervento di adeguamento delle infrastrutture fognarie.A tale proposito la Regione Emilia Romagna ha emesso indirizzi e linee guida di progettazione e di gestione dei sistemi per la raccolta e il trattamento di tali acque reflue (D.G.R 286/05 e D.G.R. 1860/06).

Gli scarichi idrici e i rifiuti (fanghi, sabbie e vagli) prodotti presso gli impianti gestiti
Sia i processi di trattamento delle acque naturali a scopo idropotabile sia quelli di depurazione delle acque reflue possono produrre scarichi idrici che vengono sottoposti a puntuali controlli a salvaguardia dell'ambiente conformemente alla normativa vigente, in particolare il D.Lgs. n. 152/2006.

Ai fanghi di depurazione destinati in agricoltura si applicano le modalità di controllo previste dal D.Lgs. 99/92 e dalle Deliberazioni della Regione Emilia Romagna n. 2773 del 30 dicembre 2004 e successiva rettifica n. 285 del 14 febbraio 2005.

I fanghi non considerati idonei ai fini del recupero in agricoltura sono sottoposti a caratterizzazione qualitativa ai sensi del D.Lgs. n. 152/06; il loro smaltimento in discarica prevede infine i controlli analitici stabiliti dal DM 3 agosto 2005 (valido anche per sabbie e vagli).

HERA è inoltre molto attività in attività sperimentali, di studio, di informazione:

Sperimentazione di pratiche avanzate di risparmio idrico in ambito domestico: HERA ha sviluppato esperienze concrete per l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili per il risparmio d'acqua in ambito domestico. Si segnala in particolare il progetto Aquasave, sviluppato con ENEA ed altri partners, nel quale in un gruppo di edifici a Bologna è stata implementata una serie di tecnologie per la riduzione dei consumi, il recupero delle acque meteoriche ed il riciclo delle acque usate.
E' attualmente in corso un "Progetto pilota di conservazione e risparmio idrico nel Comune di Bagnacavallo". Il progetto è sviluppato da Hera Ravenna S.r.l. in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Bagnacavallo, Legambiente, Università degli Studi di Parma, Associazione Confservizi.
Il progetto prevede l'installazione di rompigetto aerati presso gli impianti domestici dei cittadini residenti nel Comune stesso disposti ad aderire all'iniziativa.
L'obbiettivo è quello di ottenere un risparmio nell'uso dell'acqua utilizzata dagli utenti, limitando gli sprechi e garantendo lo stesso livello di qualità del servizio erogato.
La distribuzione dei rompigetto è iniziata in novembre 2003.
La sperimentazione prevede un monitoraggio del consumo di acqua effettuato dagli utenti della durata di almeno 12 mesi.

Studi avanzati sulle aree di salvaguardia dei pozzi: i corpi idrici sotterranei presentano diversi gradi di vulnerabilità intrinseca dipendenti essenzialmente dalle caratteristiche geologiche di ciascuna zona. Il rischio di inquinamento è altresì connesso alla localizzazione di centri di effettivo pericolo, la maggior parte dei quali derivanti da attività dell'uomo. Per le acque sotterranee destinate al consumo umano è quindi molto importante delimitare correttamente le aree di salvaguardia delle captazioni (prevalentemente pozzi). In tali aree la normativa prevede limitazioni all'uso del territorio e messa in opera di una serie di accorgimenti tesi a limitare il pericolo di inquinamento delle acque sotterranee.
HERA ha fatto parte, unitamente al Comune di Bolognadel consorzio europeo W-SAHaRA finalizzato allo sviluppo di linee guida per la delimitazione delle aree di salvaguardia dei pozzi ad uso idropotabile.

Partecipazione a campagne di informazione e sensibilizzazione sul risparmio idrico: il principale strumento di pianificazione in campo idrico della Regione Emilia Romagna - il Piano di Tutela delle Acque, attualmente in corso di definizione - si fonda sull'attuazione di politiche di risparmio idrico; nella convinzione che l'approccio didattico e culturale sia fondamentale per il successo di tali politiche, sui temi del risparmio idrico HERA ha promosso numerose campagne di informazione e sensibilizzazione, specialmente rivolte ai più giovani e ha inoltre partecipato e contribuito ad analoghe iniziative promosse da Enti Locali ed Associazioni Ambientaliste

 

Pagina aggiornata al 20 novembre 2009

 
 
 
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