
ce ne parla Tomaso Tommasi di Vignano (Presidente Gruppo Hera)
Impianto di termovalorizzazione di Modena
L'impianto di termovalorizzazione rifiuti è ubicato in Via Cavazza 45 a Modena. Rientra in un comparto multifunzionale che vede la presenza di altre tipologie di impianti di smaltimento rifiuti. Nello stesso sito sono infatti presenti un impianto di trattamento chimico fisico di rifiuti liquidi gestito da Herambiente S.r.l. e un impianto di depurazione biologica di rifiuti liquidi e reflui civili gestito da Hera S.p.A..
Le prime due linee, ciascuna con una potenzialità di 140 t/giorno, sono entrate in esercizio nel 1980. E’ stata successivamente realizzata una terza linea, costruita con i criteri previsti dal D.P.R. 915/82 ed avente potenzialità nominale di 250 t/giorno. Nei primi anni ' 90 l'impianto è entrato in esercizio, fissando in 140.000 t/anno il quantitativo massimo annuo complessivo di RSU trattabili. Per quanto riguarda i rifiuti sanitari, l'impianto può trattare una quantità non superiore a 5.000 t/anno.
Con l'entrata in vigore del D.M. 503/97 si è reso necessario un ammodernamento dell'impianto adeguandolo all'allegato 1 del D.M. 503/97 ed introducendo due sistemi SNCR per l'abbattimento degli ossidi di azoto e su tutte e tre le linee un sistema a secco (Neutrec) per l'abbattimento di gas acidi, diossine/furani e metalli pesanti. Tali sistemi sono entrati a regime nell'anno 2003.
E’ stata ultimata da poco la realizzazione di una quarta linea avente una capacità di smaltimento circa pari a 180.000 t/a, avviata a Dicembre 2008 per prove funzionali e ad Aprile 2009 per prove a rifiuti. Una volta a regime la quarta linea, avrà inizio la dismissione delle linee 1 e 2 e la ristrutturazione della linea 3. Ne consegue che a conclusione dei lavori saranno attive due linee di combustione e verrà garantito, come previsto nel Piano Provinciale di Gestione Rifiuti della Provincia di Modena, lo smaltimento di 240.000 t/anno di rifiuti, di cui al massimo 30.000 t/anno di rifiuti speciali, nei quali è compresa una quantità massima pari a 5.000 t/anno di rifiuti sanitari.
Attuazione del Piano di Monitoraggio sulle componenti ambientali previsto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale n. 311 del 30.06.2009.
I NUMERI DELL' IMPIANTO
- Numero linee di termovalorizzazione attualmente n. 4, a regime n. 2
- Capacità termica complessiva circa 105,7 MWt
- Tecnologia di combustione forni a griglia mobile con raffreddamento ad acqua
- Capacità di smaltimento rifiuti fino a 870 t/g con PCI paria 2.500 Kcal/kg
- Operazioni di smaltimento D10
- Funzionamento in un anno 7500 ore
- Potenza elettrica nominale 30 MWe
- Compatibilità ambientale D.Lgs. 133/05, D.Lgs. 152/06, D.Lgs. 59/05
Tipologia di Rifiuti Ammessi
- rifiuti urbani;
- rifiuti speciali non pericolosi;
- rifiuti sanitari non pericolosi e pericolosi a solo rischio infettivo.
Tecnologia
Una volta realizzati gli interventi previsti, a regime, l’impianto nel suo complesso avrà la seguente configurazione:
- sezione di ricezione rifiuti, stoccaggio ed alimentazione comune a tutte le linee;
- n. 2 linee di combustione con forno a griglia mobile dotate di caldaia a recupero e sistema di depurazione fumi;
- impianto di recupero energia elettrica e termica comune alle due linee.
Ciclo dell'impianto
1. Ricezione e stoccaggio rifiuti
La fossa di stoccaggio ha un volume complessivo di 11.697 mc ed è suddivisa fino all’altezza del piano di scarico da un setto verticale in cemento armato che la suddivide in due sezioni, una di nuova realizzazione a servizio della quarta linea e una derivante dall’ampliamento della fossa esistente a servizio delle attuali tre linee. I rifiuti sanitari a rischio infettivo saranno stoccati in un locale separato.
2. Forni
Le camere di combustione sono di tipo semiadiabatico ovvero rivestite di refrattario e con caldaia integrata che permette la cessione di parte del calore al generatore di vapore stesso.
3. Generatore di vapore
Le caldaie hanno la prima sezione radiante integrata con la camera di combustione le cui pareti sono rivestite da tubi di acqua protetti da materiale refrattario.
4. Depurazione fumi
Le linee sono equipaggiate di un sistema di trattamento fumi, completamente a secco, costituito da diversi dispositivi posti in serie per ogni linea.
5. Ciclo termico per la cogenerazione di energia elettrica e termica comune alle due linee
Nella configurazione finale sarà operativa una nuova turbina comune alle due linee e la dismissione di quella esistente così come l'installazione di un nuovo sistema di condensazione ad aria sostitutivo di quello esistente. La nuova turbina sarà caratterizzata da una potenza di targa di 30 MW. L'energia elettrica prodotta è avviata ad una stazione di Alta Tensione e da qui, tramite un elettrodotto interrato di nuova realizzazione, si collegherà alla stazione Modena Nord di proprietà HERA e quindi sarà ceduta alla rete di trasmissione nazionale. E’ previsto, nell’ambito dell’ampliamento della rete di teleriscaldamento cittadina, l’installazione di uno scambiatore per la cessione di energia termica alla stessa.
Sistemi di monitoraggio
Attuazione del Piano di Monitoraggio sulle componenti ambientali previsto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale n. 311 del 30.06.2009.
Certificazione
L’impianto è certificato per la qualità (ISO 9001) dal 2004, per l’ambiente (ISO 14001) dal 2006.
Pagina aggiornata al 4 agosto 2010