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15 anni

Come funziona il sistema CONAI

Il Conai, Consorzio nazionale imballaggi, è stato costituito nel 1997 per raggiungere gli obiettivi di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. E’ un consorzio privato, senza fini di lucro, a cui aderiscono circa 1 milione di aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi. Le attività sono svolte da 6 consorzi di filiera che gestiscono il riciclo di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro.

Questi consorzi stipulano convenzioni a livello locale con i Comuni per contribuire allo sviluppo della raccolta differenziata e garantire che i rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta urbana trovino un effettivo sbocco nella filiera del riciclo e del recupero.

Il Consorzio si finanzia principalmente con il contributo pagato dalle aziende che producono imballaggi. Altra voce di ricavo del Consorzio è la vendita di materiali derivanti dalla raccolta differenziata. Il Conai, a sua volta, riconosce a Comuni e aziende che gestiscono la raccolta differenziata un corrispettivo economico utile a sostenere i costi del servizio. La cifra è stabilita a seconda della quantità e della qualità dei rifiuti di imballaggio conferiti, sulla base di accordi quinquennali. I gestori, comunque, possono decidere ogni anno se inviare i rifiuti raccolti al consorzio, che ne assicura il riciclo reimmettendo sul mercato i materiali recuperati, o provvedere autonomamente all’avvio al riciclo. In questo ultimo caso, l’azienda beneficia del ricavato della vendita dei materiali, ma perde il contributo del Conai. Negli ultimi anni gli sforzi del Conai si sono concentrati nel miglioramento della qualità dei materiali raccolti: un obiettivo che, per i gestori, si è tradotto in investimenti per rendere più efficienti i sistemi di raccolta e gli impianti che fanno la prima selezione dei rifiuti.

 
I flussi economici del sistema Conai nel 2016 (Fonte: elaborazioni su dati Conai, Cial, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea e Rilegno)