
Inaugurati oggi l'innovativa linea a lettura ottica per la selezione della raccolta differenziata e il ristrutturato impianto di termovalorizzazione, eccellenze nel settore ambiente
Il Gruppo è il partner di Quadrifoglio per la progettazione, costruzione e gestione del termovalorizzatore di Case Passerini
La ricerca Wired-Cotec smentisce la "sindrome Nimby" degli italiani. Ok agli impianti anche nel proprio comune
Lo studio del Politecnico di Milano è stato realizzato nel corso di tre anni e ha analizzato scientificamente la formazione di polveri in impianti di combustione fissi (caldaie per riscaldamento domestico e termovalorizzatori) e mobili (motori a benzina e Diesel), le emissioni che ne derivano, i meccanismi d'azione e i potenziali effetti sulla salute umana. Il rapporto conclusivo dello studio, il primo del genere a livello scientifico in Europa, è stato presentato a Milano, nel corso di un convegno organizzato da Federambiente e LEAP al Museo della scienza e della tecnologia.
Gli impianti che vi presentiamo in questo libro sono tra le punte di diamante di tutto il parco impiantistico del nostro Gruppo. In particolare, nel settore del trattamento e dello smaltimento rifiuti, questi sette termovalorizzatori rappresentano al meglio l'eccellenza tecnologica che Hera ha saputo costruire in questi anni e che oggi può mettere a servizio di oltre 2,7 milioni di abitanti delle province di Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Sono stati presentati al workshop del 14 settembre 2010 a Bologna i risultati contenuti nei report sull’attività di indagine ambientale e sanitaria svolta da Moniter, il progetto triennale di monitoraggio promosso dalla Regione e coordinato da Arpa sugli inceneritori di rifiuti urbani in Emilia-Romagna.
Uno studio recente presentato dal Leap ha evidenziato che le quantità di polveri sottili rilevate nelle emissioni dei moderni termovalorizzatori risultano sugli stessi livelli di quelle naturalmente presenti nell'aria dell'ambiente.
Secondo l’Arpa non ci sono stati miglioramenti durante il blocco per manutenzione dell’impianto WTE di Modena