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Innovazione

 

A Ferrara un teleriscaldamento sempre più "green"

 Polo Energie Rinnovabili- VISTA OVEST

Il nuovo Polo delle Energie Rinnovabili

Quello di Ferrara potrebbe diventare uno dei sistemi di teleriscaldamento più “green” del pianeta, grazie soprattutto alla geotermia.
E’ questo uno dei principali obiettivi del progetto denominato “Polo Energie Rinnovabili”, predisposto da Hera, il cui stato di avanzamento è stato presentato a settembre 2011 nell’ambito del GeoThermExpo 2011 da Tiziano Tagliani,Sindaco di Ferrara, Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato del Gruppo Hera e Fausto Ferraresi, Direttore Settore Teleriscaldamento Hera.
Il progetto, tuttora in fase di studio da parte di Hera e Comune, dovrà essere sottoposto nei prossimi mesi all’iter autorizzativo (comprendente anche la presentazione dello Studio d’Impatto Ambientale).

Il teleriscaldamento al 40% degli alloggi cittadini

Il Progetto “Polo Energie Rinnovabili”, se autorizzato, svilupperà la rete di teleriscaldamento nella zona est di Ferrara, incrementando il numero di appartamenti equivalenti serviti dagli attuali 22.000 a 37.500, ovvero circa il 40% degli alloggi della città.
Cuore della nuova articolazione del teleriscaldamento sarà appunto il “Polo delle Energie Rinnovabili”, il cui “motore verde” saranno i 2 nuovi pozzi di prelievo geotermici (più uno di reimmissione), localizzati nella zona est della città. I pozzi potranno sviluppare una potenza di 14 MWt .
L’acqua calda dei pozzi potrà alimentare un’unità ORC (Ciclo Rankine Organico), in grado di produrre energia elettrica, con una potenza netta di 250 kWe, durante i mesi in cui il sistema TLR non sarà attivo.
Oltre alla geotermia la nuova rete sfrutterà anche, primo esempio in Italia, il sistema “Solare Termico”, in grado di trasformare l’energia solare in energia termica per riscaldamento e di produrre una potenza di circa 1 MWt.
Il nuovo sistema sarà integrato da una centrale termica a gas metano, con funzioni di integrazione e riserva, dotata di 3 caldaie da 14 MWt complessivi.

Un mix di fonti sempre più green: fino al 90% da rinnovabili

Grazie al progetto, Ferrara, già oggi dotata di un sistema energetico integrato all’avanguardia in Europa, compirà un ulteriore passo avanti nell’utilizzo delle fonti rinnovabili per il riscaldamento.
L’attuale rete di geotermia, entrata in funzione nel 1990 e in grado di immettere in rete energia per 179 GWht, è alimentata per oltre l’80% da fonti rinnovabili. In particolare circa il 42% dell’energia proviene dal termovalorizzatore di Cassana, circa il 41% dai pozzi geotermici collocati in località Casaglia e per circa il 17% da 2 centrali termiche a gas metano.
Con il nuovo Polo, il mix di fonti ad alimentazione della rete (che peraltro avrà raddoppiato la propria portata) sarà ancora più sbilanciato a favore delle rinnovabili. Il 56,4% proverrà dalla geotermia (+15,4 %), il 34,3% dal termovalorizzatore (-7,7 %) grazie alla valorizzazione a fini energetici dei rifiuti e delle biomasse agricole , lo 0,3% dal solare termico e solo il 9% (-8 %) da gas metano,unica fonte non rinnovabile.
Complessivamente l’energia prodotta dalle fonti del nuovo sistema di teleriscaldamento sarà di 289 GWht, di cui il 91% da fonte rinnovabile e di recupero (163 GWht da geotermia, 99 GWht da termovalorizzatore e 1 GWht da solare termico).

L’impatto sulle emissioni: 72.000 tonnellate di anidride carbonica evitata

L’estensione del teleriscaldamento a oltre 15.000 abitazioni equivalenti in più e la crescita del peso delle fonti energetiche rinnovabili produrrà un beneficio ambientale stimabile in circa il 13% di minori emissioni prodotte in atmosfera, dovuto principalmente al minore consumo di gas. Già oggi il mix di fonti rinnovabili che alimentano la rete di teleriscaldamento consentono di risparmiare 48 tonnellate di ossidi di azoto (NOx), 37 tonnellate di anidride solforosa (SO2) e 39.800 tonnellate di anidride carbonica (CO2).
Con l’entrata a regime del nuovo Polo, tali risparmi subiranno un’ulteriore crescita: 87 tonnellate di ossidi di azoto, 61,7 tonnellate di anidride solforosa e ben 72.000 tonnellate di anidride carbonica, pari a 29.000 tonnellate di petrolio equivalenti (TEP), a loro volta equivalenti alla potenza di 109.000 pannelli fotovoltaici da 1 KW ciascuno o, se si preferisce, alla capacità di assorbimento di 4 milioni di alberi.

I riconoscimenti europei del progetto

Vista l’unicità del sistema in termini di applicazioni innovative a livello italiano, il “Polo Energie Rinnovabili” è stato annoverato tra le “Best Practices” dei progetti “Geopower” e “SDH Take-off”. Il primo è un progetto della durata di 2 anni, finanziato dal Programma Interreg IV C e basato sullo scambio di buone prassi in materia di geotermia a bassa entalpia. Il secondo è invece un progetto in ambito Intelligent Energy Europe (IEE) che vede la collaborazione di associazioni ed imprese dei settori del teleriscaldamento e del solare termico, le cui azioni sono finalizzate ad analizzare e migliorare le condizioni del teleriscaldamento solare e a trasferire know-how e cooperazione fra gli attori nel mercato a livello europeo.
Inoltre, in virtù dei benefici attesi e delle soluzioni innovative che rappresenterebbero il primo esempio di applicazione in Italia, il progetto “Polo Energie Rinnovabili” ha ottenuto il certificato di merito all’interno dell’“International District Energy Climate Awards 2011”, la cui premiazione si è svolta a Parigi il 9 Maggio 2011.