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Bilancio di Sostenibilità 2011
Ce ne parla Maurizio Chiarini (Amministratore Delegato del Gruppo Hera)
Il mercato elettrico, che in Italia nasce per effetto del decreto di liberalizzazione del settore noto come decreto Bersani, rappresenta il luogo virtuale d'incontro tra la domanda e l'offerta di energia elettrica. Lo stesso decreto stabilisce che le transazioni tra i vari operatori possono essere effettuate o sulla Borsa Elettrica, chiamata anche Ipex (Italian Power Exchange), o attraverso un Contratto bilaterale di fornitura. Nel nostro Paese, dunque, la partecipazione al sistema di scambi organizzati di Borsa è volontaria e non obbligatoria come invece avviene per esempio in Inghilterra.
Il nostro legislatore, inoltre, ha previsto dal lato della domanda un'apertura graduale del mercato elettrico fissando per i consumatori finali dei criteri di idoneità necessari per poter accedere al libero mercato, ossia partecipare alla Borsa elettrica o stipulare Contratti bilaterali di fornitura. Nella fase iniziale di liberalizzazione pertanto sussisterà una distinzione tra clienti idonei e vincolati.
Fino al 2004 i clienti idonei sono stati individuati sulla base di determinate soglie di consumo, (diminuite nel corso del tempo) al di sotto delle quali non era possibile accedere al mercato libero; dal primo luglio 2004, sono stati considerati clienti idonei tutti i consumatori non domestici (in pratica chiunque abbia una partita IVA), mentre, dal primo luglio 2007, tutti i clienti finali sono considerati idonei e il mercato libero è stato così finalmente completamente aperto alla domanda.
Pagina aggiornata al 4 agosto 2011