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Energia
Energia elettrica: Contesto: La formazione del prezzo

4 La formazione del prezzo dell'elettricità

Il prezzo dell'energia elettrica ai clienti finali, sia idonei che vincolati, è calcolato in modo tale da coprire tutte le voci di costo legate alla fornitura dell'energia elettrica. È dunque il risultato della somma di numerose componenti:

1. costi di generazione, ossia del "prodotto energia"
2. costi di trasporto sulla rete elettrica di trasmissione nazionale
3. costi di distribuzione lungo la rete locale
4. costi di misura, per l'installazione e la manutenzione del contatore
5. costi di commercializzazione ossia di acquisto e di vendita
6. oneri generali di sistema, ovvero i costi 'strutturali' che l'ex-monopolista ha dovuto sostenere per seguire l'evoluzione del sistema energetico nazionale: lo sviluppo delle fonti rinnovabili, i regimi tariffari speciali, lo smantellamento del nucleare, il servizio universale a tutte le utenze italiane, ecc
7. imposte, come l'Iva, le imposte erariali e le addizionali provinciali e comunali

Il processo di liberalizzazione ha avuto conseguenze innanzitutto sulla componente della generazione, ma importanti novità sono state introdotte anche per quanto riguarda la definizione delle altre componenti di costo.

Con riguardo alla produzione, a partire dal 1999 i clienti idonei, potendo scegliere il proprio fornitore, possono avere la possibilità di negoziare liberamente il prezzo legato alla generazione dell'energia o mediante la libera contrattazione bilaterale con i produttori e con i grossisti o tramite contratti di scambio definiti sulla Borsa Elettrica.

Al contrario, per i clienti vincolati, il costo della generazione di energia è identico per tutti e stabilito dall'Autorità per l'energia elettrica e per il gas (Aeeg), che ogni tre mesi definisce la cosiddetta Componente del costo d'acquisto, calcolata su un "paniere dei combustibili" che varia periodicamente soprattutto in relazione all'andamento del mercato internazionale del greggio. In Italia, d'altra parte, la maggior parte dell'energia è prodotta attraverso l'utilizzo di combustibili fossili (gas, petrolio e carbone) e solo in minima parte dallo sfruttamento di fonti rinnovabili quali l'aria, il sole, il vento, le biomasse, etc.

Per quanto riguarda le altre componenti di costo, mentre prima erano fissate sia per i clienti liberi che per quelli vincolati, solo in base a tariffe stabilite dall'AEEG, a partire dal 2000 è stato introdotto un nuovo sistema tariffario che introduce importanti novità rispetto al passato per tutti i clienti finali (sia liberi che vincolati). I distributori, infatti, ora possono usufruire della massima flessibilità rispetto al passato nell'offerta di differenti opzioni tariffarie ai propri clienti, sempre comunque nel rispetto dei vincoli imposto dall'AEEG. I parametri in base ai quali il distributore può definire le opzioni tariffarie riguardano per esempio la ripartizione tra quota fissa e variabile (la prima è indipendente al consumo, la seconda aumenta all'aumentare del consumo), le fasce orarie di consumo, le forme di lettura e di fatturazione dei consumi o le modalità di pagamento.

Tale modalità di determinazione del prezzo è in fase di ridefinizione da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

 

Pagina aggiornata al 4 agosto 2011