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15 anni

Comitato Etico

Il Comitato etico, nominato per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. il 14 maggio 2008, ha il compito di monitorare la diffusione e l’attuazione del Codice Etico. Riceve le segnalazioni di violazione al Codice valutando la possibile apertura o meno di un procedimento.

Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. ha modificato l’articolo del Codice etico relativo alla sua diffusione e attuazione individuando un Comitato costituito da tre componenti di cui almeno un consigliere di Hera S.p.A. e due esperti in materia di responsabilità sociale d’impresa e degli argomenti trattati dal D.Lgs. 231/2001. In conseguenza di questa modifica un componente esterno è entrato a far parte del Comitato.

Nella seduta del Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. (rinnovato in seguito all'assemblea dei soci del 27 aprile 2017) il 10 maggio 2017 si è provveduto a nominare nuovamente i componenti del Comitato etico.
Il Comitato etico è così composto:

Massimo Giusti, Consigliere Hera S.p.A.
Filippo Bocchi, Responsabile Direzione Corporate Social Responsibility di Hera S.p.A.
Mario Viviani, esperto di responsabilità sociale d'impresa (componente esterno).

Nella seduta del 9 giugno 2017, il Comitato ha eletto Massimo Giusti Presidente.

Segnalazioni al Comitato

Le segnalazioni al Comitato Etico
n.2010201120122013201420152016
Lavoratori91115121997
Clienti4411961114
Fornitori0013011
Altri stakeholder1061110
Totale14153325262222


Nel 2016 il Comitato etico ha esaminato complessivamente 22 segnalazioni, come l’anno precedente. Sette segnalazioni sono arrivate da lavoratori, 14 da clienti e  una da fornitori. Più di 180  le segnalazioni esaminate dal Comitato etico: il 52% è arrivato da lavoratori.

Le 7 segnalazioni dai lavoratori sono riconducibili a 3 macro temi come l’attenzione al cliente interno e ai lavoratori, i tempi di risposta dei lavoratori e la relazione tra colleghi.

In 6 casi per l’istruttoria della segnalazione il Comitato etico ha incontrato/contattato il lavoratore. In 2 dei quali, il Comitato ha effettuato raccomandazioni alle strutture coinvolte sulla necessità di fornire risposta al cliente interno e sull’urgenza di favorire il dialogo tra i lavoratori. Per 6 segnalazioni il Comitato è stato promotore di soluzioni con il coinvolgimento delle strutture di riferimento e/o ha favorito la collaborazione e il dialogo tra i soggetti coinvolti. Nel restante caso, il Comitato ha fornito una risposta di chiarimento sulla questione posta.

Le segnalazioni dei clienti, che da 11 del 2015 passano a 14 nel 2016, hanno riguardato 4 macro temi come la fatturazione in stima, la condotta commerciale delle agenzia di vendita, i tempi delle risposte e/o dell’esecuzione delle prestazioni e la comunicazione non sempre chiara e di facile comprensione. Per la gestione delle segnalazioni sono sempre state coinvolte le strutture e le società di riferimento: Hera Comm, AcegasApsAmga e INRETE Distribuzione.

Per 3 segnalazioni, il Comitato ha effettuato un incontro di approfondimento sulle modalità di gestione delle banche dati da parte delle agenzie di vendita.

Per altrettanti 3 casi sono state inviate dal Comitato etico delle raccomandazioni alle direzioni/società di riferimento per incoraggiare una sempre maggiore collaborazione tra le funzioni aziendali e con l’obiettivo di dare un riscontro al cliente più tempestivo e soddisfacente.

Il Comitato è stato impegnato anche nella realizzazione di due seminari per la diffusione della responsabilità sociale che hanno visto il coinvolgimento di oltre 23 lavoratori.

 
 
  • Le segnalazioni di violazione possono essere avanzate, verbalmente o per iscritto, al Comitato etico nel suo complesso o a uno dei suoi componenti. Il Comitato garantisce la riservatezza dell'identità dei presentatori delle segnalazioni.

    Non è compito del Comitato pronunciarsi sulla interpretazione di norme di legge o clausole contrattuali, e dunque qualora esso evidenzi che la questione che gli è stata sottoposta ricade sotto queste fattispecie, deferisce il caso e la sua trattazione agli specifici organi gestionali, dandone comunicazione a chi ha inviato la segnalazione.

    Il Comitato decide sulla base della segnalazione ricevuta se aprire un procedimento, archiviare la segnalazione, o deferire il caso alla competente funzione aziendale.

    In ciascuno di questi casi è data debita comunicazione al presentatore dell'esposto. Nel caso di apertura di un procedimento il Comitato ha tempo 60 giorni per giungere a una deliberazione.

    L'apertura di un procedimento comporta la sua iscrizione nell'apposito protocollo e implica lo svolgimento di indagini. Per lo svolgimento delle indagini il Comitato può avvalersi del supporto di altre funzioni o figure aziendali e di testimoni, tra cui i dipendenti di Hera. I testimoni saranno informati che la loro testimonianza potrebbe non rimanere riservata.

    Al termine delle sue indagini, il Comitato può emettere un giudizio di violazione o non violazione che può riguardare un dipendente o uno o più ambiti organizzativi. Il riconoscimento di una violazione da parte del Comitato può dare origine a una dichiarazione di censura che potrà essere scritta o orale e che potrà avere il grado di pubblicità ritenuto opportuno dal Comitato stesso (al fine di sottolineare, ad esempio, la negatività rispetto a comportamenti che fossero ravvisabili come diffusi oltre il singolo caso). Il Comitato comunica ai presentatori dell'esposto il risultato del suo giudizio.
    Il Comitato può procedere anche d’ufficio all'apertura di un procedimento.

    Gli atti del Comitato sono periodicamente comunicati al Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. e il Comitato ogni anno propone al Consiglio un piano di informazione e formazione sui contenuti del Codice rivolto ai suoi destinatari.


Pagina aggiornata al 12 giugno 2017

 
 
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