Gruppo Hera - Holding Energia Risorse Ambiente

Logo stampa
      Lingua:
  •  
     
Invia ad un amicoStampa la pagina Aggiungi ai preferiti Valuta la pagina
 
Home » Gruppo » Chi siamo » Codice etico » Comitato Etico
 

Focus

I nostri video

Hera on Demand

Hera & social media

 
 

Hera in Borsa

Ultimi Dati 23/05/2012
Ultimo Prezzo () 1,119
Ora 09:46
Variazione (%) 0,000
 
Chi siamo

Codice etico: Comitato Etico

Comitato Etico
 

Il Comitato Etico, nominato dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. il 14 maggio 2008, ha il compito di monitorare la diffusione e l’attuazione del Codice Etico. Riceve le segnalazioni di violazione al Codice valutando la possibile apertura o meno di un procedimento.

Nel 2010 il Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. ha modificato l’articolo del Codice Etico relativo alla sua diffusione e attuazione individuando un Comitato costituito da tre componenti di cui almeno un consigliere di Hera S.p.A. e due esperti in materia di responsabilità sociale d’impresa e degli argomenti trattati dal D.Lgs. 231/2001. In conseguenza di questa modifica un componente esterno è entrato a far parte del Comitato.

Nella seduta del Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. del 26 gennaio 2011, il Comitato Etico ha effettuato la relazione annuale prevista dall’art. 71 del Codice Etico sull’attività svolta e sulle segnalazioni ricevute nel corso del 2010.

Il Comitato Etico è così composto:

Giorgio Razzoli, Vice Presidente Hera S.p.A.
Filippo Bocchi, Responsabile Direzione Corporate Social Responsibility di Hera S.p.A.
Mario Viviani, esperto di responsabilità sociale d’impresa (componente esterno).

Nella seduta del 23 giugno 2008, il Comitato ha eletto Giorgio Razzoli Presidente.


Le segnalazioni nel triennio 2008-2010

 200820092010Dichiarazioni di censuraRaccomandazioni emesse
Lavoratori67904
Clienti4340 
Fornitori  10 
Altri stakeholder1 40 
Procedimenti d’ufficio del Comitato Etico1 2 3


Le segnalazioni hanno richiesto approfondimenti che hanno coinvolto i referenti aziendali delle strutture interessate o di riferimento. Le risoluzioni, rispetto alle questioni sollevate dalle segnalazioni, grazie al dialogo e alla condivisione attivata, sono intervenute senza necessità di emettere dichiarazioni di censura.

Il Comitato nei tre anni di attività ha emesso inoltre, 7 raccomandazioni (di cui 5 nel 2010): 4 in seguito a indagini successive a segnalazione e 3 in seguito ad autonoma attivazione su situazioni specifiche.

Tra le segnalazioni del primo triennio emergono i temi della disponibilità al dialogo e dei tempi di risposta a richieste di lavoratori, cittadini o clienti. Alcune criticità emergono anche relativamente alla sfera delle relazioni tra responsabile e collaboratore.

Rispetto ai clienti sono emersi i temi di costi e tempi di esecuzione di alcuni servizi, disagi per la gestione dei rifiuti o conseguenti a perdite della rete idrica a monte del contatore.

 
 

Le segnalazioni di violazione possono essere avanzate, verbalmente o per iscritto, al Comitato Etico nel suo complesso o a uno dei suoi componenti. Il Comitato garantisce la riservatezza dell'identità dei presentatori delle segnalazioni.
 

[Non è compito del Comitato pronunciarsi sulla interpretazione di norme di legge o clausole contrattuali, e dunque qualora esso evidenzi che la questione che gli è stata sottoposta ricade sotto queste fattispecie, deferisce il caso e la sua trattazione agli specifici organi gestionali, dandone comunicazione a chi ha inviato la segnalazione.

Il Comitato decide sulla base della segnalazione ricevuta se aprire un procedimento, archiviare la segnalazione, o deferire il caso alla competente funzione aziendale.

In ciascuno di questi casi viene data debita comunicazione al presentatore dell'esposto. Nel caso di apertura di un procedimento il Comitato ha tempo 60 giorni per giungere a una deliberazione.

L'apertura di un procedimento comporta la sua iscrizione nell'apposito protocollo e implica lo svolgimento di indagini. Per lo svolgimento delle indagini il Comitato può avvalersi del supporto di altre funzioni o figure aziendali e di testimoni, tra cui i dipendenti di Hera. I testimoni saranno informati che la loro testimonianza potrebbe non rimanere riservata.

Al termine delle sue indagini, il Comitato può emettere un giudizio di violazione o non violazione che può riguardare un dipendente o uno o più ambiti organizzativi. Il riconoscimento di una violazione da parte del Comitato può dare origine a una dichiarazione di censura che potrà essere scritta o orale e che potrà avere il grado di pubblicità ritenuto opportuno dal Comitato stesso (al fine di sottolineare ad esempio la negatività rispetto a comportamenti che fossero ravvisabili come diffusi oltre il singolo caso). Il Comitato comunica ai presentatori dell'esposto il risultato del suo giudizio.
Il Comitato può procedere anche d’ufficio alla apertura di un procedimento.

Gli atti del Comitato vengono periodicamente comunicati al Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.a. e il Comitato ogni anno propone al Consiglio un piano di informazione e formazione sui contenuti del Codice rivolto ai suoi destinatari.

 


Pagina aggiornata al 6 luglio 2011