Logo stampa

Dossier 7 - Fognature e DepurazioneDossierDossier 1 - AcquaDossier 2 - Smart CitiesDossier 3 - RifiutiDossier 4 - GasDossier 5 - TLRDossier 6 - Efficienza EnergeticaDossier 7 - Fognature e depurazioneDossier 8 - Filiere del recuperoDossier 9 - Energie RinnovabiliDossier 10 - AcquedottoDossier 11 - EnergiaDossier 12 - Acqua

A Rimini il risanamento fognario fa scuola

E’ il più grande intervento in Italia: stanziati 154 milioni di euro con l’obiettivo di dimezzare entro il 2016 gli scarichi a mare. Ed eliminarli completamente entro il 2020

 
  • Il risanamento fognario a Rimini
Multimedia
 
 
I lavori in corso a Rimini
I lavori in corso a Rimini - foto 1
I lavori in corso a Rimini - foto 2 I lavori in corso a Rimini - foto 3 I lavori in corso a Rimini - foto 4 I lavori in corso a Rimini - foto 5
apri zoom
 
 
Lavori a una fognatura di Rimini
Lavori a una fognatura di Rimini

Il Gruppo Hera e il comune di Rimini sono i protagonisti del più grande intervento di risanamento fognario attualmente in corso in Italia, che prevede lo stanziamento di 154 milioni di euro per la realizzazione di una serie di importanti interventi sull’intero territorio cittadino, da realizzarsi in sette anni. Il Piano di Salvaguardia della Balneazione (detto “Psb”) approvato dal Comune si basa su una strategia ambientale che mette al primo posto la separazione delle reti fognarie (acque bianche e nere), da perseguire ovunque sia tecnicamente ed economicamente possibile. L’obiettivo è l’eliminazione di tutti gli scarichi a mare entro il 2020, intervenendo su un totale di 11 condotte fognarie. Già dal 2016 le aperture degli scarichi saranno dimezzate, in tempo per la stagione balneare, e dal 2020 eliminata completamente.

Le origini del problema e le necessità di una città che vive di turismo
Gli sforamenti nell’Adriatico sono per la capitale del turismo estivo italiano un problema annoso, legato al sistema fognario misto, cioè al confluire delle acque nere e bianche nelle stesse condotte. Quando le piogge sono eccezionali e abbondanti, l’acqua in eccesso non riesce a defluire verso il depuratore, i livelli di portata delle tubature sforano e gli scarichi finiscono indistintamente in mare (i punti di scarico sul litorale riminese sono 11 e vanno da Torre Pedrera al fiume Marano). Quello delle fogne è un problema strutturale che risale al boom economico, quando a Rimini iniziò a prendere forma il sistema di ricezione turistica che oggi la caratterizza. E che oggi conta, nella riviera di Rimini, 16 milioni di pernottamenti nel corso dell’anno, contro una base di circa 146 mila residenti nel solo capoluogo di provincia.

Investimenti milionari, ma le bollette saranno più care solo per pochi anni
Il Piano di Salvaguardia della Balneazione prevede una programmazione lungimirante e ad ampio respiro, tanto che, oltre agli 8 progetti approvati nel 2011 dal Comune di Rimini per un importo totale di circa 133 milioni di euro, ne sono stati previsti altri 3, riguardanti gli scarichi della zona Sud della città. La copertura finanziaria del mega intervento sarà garantita per un 20-25% da finanziamenti pubblici e per la restante parte da finanziamenti anticipati da Hera, Romagna Acque e Amir, che saranno poi recuperati in tariffa in circa 25 anni. Gli incrementi tariffari previsti si attesteranno su una media annua del 4-5% a partire dal 2015 e si protrarranno per la sola durata dei lavori, vale a dire 7/8 anni. In ogni caso, la tariffa a regime del territorio riminese si manterrà all’interno della media degli ambiti romagnoli.

Interventi mirati su tutto il territorio
Undici sono gli interventi fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Si interverrà realizzando vasche di accumulo e laminazione, collettori fognari, condotte sottomarine e impianti idrovori. Sarà raddoppiato il depuratore di Santa Giustina con annessa vasca di accumulo, la riconversione del depuratore di Rimini e la realizzazione della dorsale Nord per creare un collegamento tra i depuratori di Bellaria e quello di Santa Giustina. I lavori prevedono anche la separazione delle reti fognarie nella zona di Rimini Nord e il collegamento della dorsale Sud ai bacini già separati, la ricostruzione della condotta premente ed in fine interventi strutturali sui bacini delle Fosse Rodella, Colonnella I e Colonnella II, oltre al risanamento fognario di un intero quartiere prospiciente al centro cittadino.

La sinergia tra istituzioni e privati
La capacità di reazione innanzi l’insorgere di necessità impellenti è stata rapida, infatti, sono stati già aperti cantieri a Rimini Isola, Santa Giustina e sulla Dorsale Nord. Hera, Romagna Acque, Amir e il Comune di Rimini hanno operato congiuntamente per dare immediatamente corso alle opere previste e ad oggi una parte rilevante degli interventi del Piano è già stata avviata sia in fase progettuale, sia in fase realizzativa. Nello specifico, gli interventi allo stato più avanzato sono il raddoppio del depuratore di Santa Giustina, la realizzazione della "Dorsale Nord” e il risanamento fognario di Rimini Isola. Sono stati inoltre predisposti i progetti definitivi per la riconversione del depuratore Marecchiese in vasca di accumulo e per la realizzazione della vasca di laminazione dell’Ospedale cittadino. Infine, si stanno completando gli atti amministrativi necessari alle attività utili al completamento della separazione delle reti fognarie nella zona Rimini Nord. In queste 3 opere sono già stati investiti 47 milioni di euro.