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Le smart cities d'Italia e del mondo

Le città intelligenti non sono qualcosa di avveniristico, gli esempi di soluzioni urbane “smart” sparse per il nostro Paese e per il mondo lo dimostrano. Ecco qualche esempio

 
Progetti per edifici di Paredes, Portogallo
Progetti per edifici di Paredes, Portogallo

GENOVA
Candidata ai finanziamenti europei per le smart cities, Genova è stata l’unica ad aver vinto in tutti e tre i tre bandi relativi pubblicati fino ad oggi.  Sta ricevendo infatti finanziamenti per la creazione di un manuale per trasformare la città in chiave “smart”, per un progetto di un network elettrico di riscaldamento e raffreddamento e per la riqualificazione energetica della diga di Begato, quartiere di periferia purtroppo lasciato al degrado. Inoltre, la città punta alla valorizzazione del porto e sta progettando la costruzione di pale eoliche disegnate da Renzo Piano.
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TORINO
Il capoluogo piemontese ha preso l’impegno di ridurre le emissioni del 40% entro il 2020 grazie a un piano per l’efficienza degli edifici. Tra gli intenti di Torino, anch’esso candidato al bando UE Smart Cities, figurano l focus sulla banda larga e i servizi digitali per persone e imprese, e la trasformazione dei pali della luce in “snodi di intelligenza diffusa”. La città è inoltre capofila del bando UE “Heating & Cooling” con Lione Budapest, Monaco e Porto.
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BARI
Anche il capoluogo della Puglia si è candidato al bando europeo per le smart cities e ha messo in campo progetti per miglioramento dell’efficienza degli edifici, promozione della mobilità elettrica e gestione di acqua e rifiuti. L’obiettivo è anche quello di ridurre del 20% il consumo energetico e del 30% le emissioni inquinanti entro il 2020.
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AMSTERDAM
Mobilità, efficienza energetica degli edifici e risparmio E’ in questi settori che si concentra l’azione della municipalità di Amsterdam per rendere la capitale olandese “smart”, riducendo del 40% la produzione di CO2 entro il 2025 e rilanciando l’economia locale. Entro l’anno, si completerà l’installazione di oltre 300 punti di ricarica per auto elettriche, mentre verranno adottati reti intelligenti di contatori, sia nelle case dei privati che in aziende o istituzioni o pubbliche, come riduttori o rilevatori di consumi. Stanno nascendo stazioni energetiche “green” per le imbarcazioni sui canali e nelle scuole sono attive iniziative di sensibilizzazione sul tema delle città smart. Infine, vedrà a breve la luce la «Climate street», una strada cittadina ad impatto ambientale zero che nascerà nella popolare arteria di Utrechtsestraat.
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AARHUS
Aarhus, in Danimarca, è impegnata nella riqualificazione del distretto tecnologico di Katrinebjerg e lancerà tra due anni il Navitas Park, un centro per la ricerca e l’innovazione ospitato nel più grande edificio a basse emissioni dal paese.
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HELSINKI
La capitale della Finlandia conta su Viikki, un quartiere ecologico a 7 km dal centro con edifici costruiti in base a 17 criteri ambientali tra cui risorse consumate, salubrità degli ambienti, biodiversità e produzione di risorse alimentari.
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PAREDES
A Paredes, nel Portogallo del Nord, è in costruzione una città pensata per essere completamente gestita da un sistema operativo urbano. Grazie a un investimento di oltre 14 miliardi di dollari in partnership con grandi aziende come Cisco e Microsoft, si renderanno tutti gli edifici ecosostenibili grazie ad un milione di sensori hi-tech, dispositivi che monitorano parametri come traffico o consumi di acqua e energia. I sensori riescono, inoltre, a permettere interventi rapidi in caso di incidenti, come segnalare un incendio alle autorità e dire agli inquilini le vie di fuga più vicine.
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CURITIBA
Capitale dello stato del Paranà, in Brasile, Curitiba è una città di circa due milioni e mezzo di abitanti, situata a  quasi mille metri d’altezza, in cui lo stile di vita dei residenti è improntato all’ecosostenibilità fin dagli anni ’70. Grazie a sindaci illuminati, la crescita della metropoli è stata tenuta sotto controllo: sono nate qui le prime isole pedonali nel mondo e le strade per i bus sono completamente separate dai comuni percorsi automobilistici. Ciò ha indotto più di un terzo dei conducenti di mezzi privati a rinunciare all’auto, visto che gli utenti possono arrivare praticamente ovunque servendosi di un semplice autobus. Altra particolarità, la gestione dei rifiuti: che avviene anche attraverso una sorta di baratto. La spazzatura viene infatti pesata e alle famiglie che l’hanno prodotta viene fornita una quantità di alimenti proporzionale al peso dei rifiuti prodotti. Questi ultimi vengono poi trasformati in energia.
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SEATTLE
Grazie alla collaborazione con Microsoft, la società di illuminazione pubblica “Seattle City Light” e il comune hanno sperimentato con gli utenti applicazioni per tracciare on-line l’utilizzo dell’energia e fornire informazioni personalizzate per il risparmio energetico. Inoltre, sono stati accordati incentivi per l’acquisto di lampade al neon e deduzioni fiscali per il riciclo di vecchi elettrodomestici, insieme ad un accordo con l’Università di Washington per l’installazione di contatori elettrici intelligenti nel campus universitario.
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CAOFEIDAN
Caofeidian nasce da un progetto italiano dell’architetto Pierpaolo Maggiora e si candida ad essere la futura ecocity cinese
. La città sorgerà nel Golfo di Bohai e sarà pronta nel 2030 con un investimento di ben 450 miliardi di dollari. Sarà costruita in un’area di 94 km quadrati interamente ricavati sul mare e ospiterà a regime 2.4 milioni di persone. Si prevede che le emissioni di CO2 saranno solo il 5% di quella di un’analoga città come dimensioni e il suo fabbisogno energetico sarà soddisfatto completamente da energie rinnovabili.
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