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Masdar City: come ti costruisco da zero una città 100% smart

Lavori in corso per sperimentare già ora con l’utilizzo di energie rinnovabili e tecnologie all’avanguardia un futuro a impatto zero

 
Facciata di un edificio di Masdar
Facciata di un edificio di Masdar

In pieno deserto, a pochi km dal centro di Abu Dhabi, entro il 2020 sorgerà Masdar la prima città del mondo a zero emissioni. Siamo negli Emirati Arabi, a 15 km da Dubai. E dove altrimenti? Non esistono molti altri luoghi al mondo che possono permettersi un investimento da 22 miliardi di dollari per una città che ha un sapore assolutamente avveniristico. E invece, in termini temporali, è proprio dietro l’angolo.

Masdar City è un progetto dalla società Masdar, colosso delle energie rinnovabili, a sua volta controllata dalla Mubadala Development Company, la società di sviluppo immobiliare ed economico del Governo di Abu Dhabi.
I cantieri sono partiti nel 2008 e dovrebbero terminare entro il 2020. Oggi comunque una parte della città è già abitata. A regime, i residenti dovrebbero essere circa 50.000, a cui si aggiungeranno alcune centinaia di imprese, per lo più legate all’alta tecnologia e alle energie rinnovabili.
Una volta terminata, la smart city ideale coprirà una superficie di 640 ettari e consumerà il 75% di energia in meno rispetto ad una città tradizionale di pari dimensioni, in vista della società del post petrolio.
L’energia per alimentare Masdar arriverà da solare per l’80% (è già stata inaugurata una centrale fotovoltaica che copre 21 ettari e produce 40.000 MW di energia) poi eolico e rifiuti.

Sperimentare sembra sia la parola d’ordine nella progettazione di questa città, anche perché si parte da zero ed è tutto da inventare. Basti pensare a Windstalk, la centrale eolica progettata, che conterà oltre 1.200 pali in fibra di carbonio, alti 55 metri, che alla base misureranno 30 centimetri per poi assottigliarsi man mano fino ad arrivare ad uno spessore di soli 5.  

Ed essendo tutta da inventare, si utilizzeranno fin dall’inizio accorgimenti utili a minimizzare i consumi e sfruttare al massimo tutte le fonti di energia: ad esempio gli edifici saranno posizionati in modo da ricevere il vento che viene dal mare e cattureranno il calore trasformandolo in energia termica utile per raffreddare: ad Abu Dhabi in estate il 70% dell’energia se ne va per i soli impianti dell’aria condizionata.

Zero emissioni, zero rifiuti, acqua riciclata all’80%. A Masdar City anche il trasporto sarà green con il Personal Rapid Transit, ideato da un'azienda italiana. Si tratta di taxi elettrici che si muoveranno su magneti posizionati nell’asfalto a intervalli regolari, privi di conducente e con una velocità massima di 40 km/h. Basterà digitare la destinazione su uno schermo per arrivare alla fermata desiderata. Sull’asfalto sfrecceranno i taxi mentre in una corsia sopraelevata potranno girare in tutta tranquillità pedoni e biciclette. Naturalmente l’uso dell’automobile sarà ridotto al minimo a beneficio dei mezzi pubblici e comunque quelle poche non utilizzeranno combustibile. Questo progetto ha gli stessi costi di una linea di tram: 10-15 milioni per chilometro contro i 70-80 di una linea metropolitana scavata sottoterra.        

Con Masdar City ci troviamo di fronte a qualcosa che fino a poco tempo fa era immaginabile solo in un film di fantascienza. Creare una città completamente nuova, basata su tecnologie all’avanguardia e a impatto zero e con il contributo di architetti e ingegneri di primo piano, permetterà di avere, alla fine, una sorta di prototipo difficilmente replicabile almeno nel breve periodo, ma certamente fonte di ispirazione (la traduzione di Masdar è sorgente) per rendere un po’ più smart le megalopoli che sembrano attenderci nel futuro.