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Con Hera la raccolta rifiuti si fa smart

Cassonetti hi-tech, app per la raccolta differenziata e siti su cui controllare le emissioni dei termovalorizzatori: i progetti “intelligenti” di Hera a servizio dell’ambiente

 
Il sistema a calotta dei cassonetti Hera nel riminese
Il sistema a calotta dei cassonetti Hera nel riminese

Tracciabilità dei rifiuti e innovazione tecnologica
Tracciare i rifiuti è un’attività “smart” a tutti gli effetti. Da un lato, sapere quanti e che tipo di rifiuti producono i cittadini permetterà in futuro di incentivare le buone pratiche attraverso tariffe personalizzate e proporzionate. Dall’altro, conoscere il percorso completo di plastica, organico o carta, dal cassonetto all’impianto di valorizzazione, è già oggi una garanzia di sicurezza e di trasparenza: dà valore all’impegno quotidiano di chi fa la raccolta differenziata dimostrando l’effettiva utilità di separare correttamente i rifiuti. In questo senso, Hera si attiva da tre anni nella stesura di un utile opuscolo, “Sulle tracce dei rifiuti”, un progetto cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna attraverso il Piano d’Azione Ambientale. L’edizione 2011 si può scaricare a questo indirizzo, quella del 2012 sarà presentata a settembre all’interno della manifestazione Ravenna 2012.
La tracciabilità, infine, si realizza soprattutto attraverso l’innovazione tecnologica, linea di indirizzo strategica di Hera. L’obiettivo primario è quello di aumentare la qualità e la quantità dei materiali da avviare a recupero e, per il futuro, si potrà migliorare ulteriormente l’organizzazione operativa, cominciando a preparare il sistema all’applicazione di tariffe proporzionate all’effettivo uso del servizio.

Spilamberto: raccolta differenziata intelligente
E’ partita a Spilamberto come sperimentazione a novembre 2011 nella sola frazione di San Vito e oggi è estesa a tutto il comune del modenese: è la raccolta differenziata “smart”, che avviene attraverso i cassonetti intelligenti di Hera. I cittadini possono infatti aprire i contenitori stradali per la raccolta di rifiuti indifferenziati, organici, carta e plastica solo con l’apposita tessera di igiene ambientale, data in dotazione.
Si preme, si passa la tessera: il cassonetto riconosce l’utente, che può così gettare i rifiuti differenziati. Poche mosse per descrivere un’innovazione radicale del sistema di raccolta nel comune di Spilamberto: realizza un modello gestionale unico nel panorama europeo, grazie anche ad una specifica linea d’intervento della Regione Emilia Romagna, garantendo la completa tracciabilità del ciclo dei rifiuti. I dispositivi installati su cassonetti da 2.400-3.200 litri sono circa 500, mentre le utenze interessate sono 6.500 per un totale di 12.500 abitanti serviti.

Rimini: sistema a calotta per l’indifferenziato in tutta la provincia
Da oltre tre anni, Hera sta diffondendo il sistema a calotta per la raccolta dei rifiuti indifferenziati in tutto il riminese. Si tratta di un cassonetto hi-tech che si apre solo dopo che il cittadino si è identificato con l’apposita eco-chiavetta o smart-card in dotazione: va inserita o avvicinata al sensore, per poi attendere il riconoscimento che permette di aprire lo sportello e gettare i rifiuti. Nella calotta entra solo una determinata capienza: il sacchetto non deve essere più grande di 15 litri, in modo da limitare il conferimento degli indifferenziati incentivando il cittadino a separare carta, plastica, lattine, organico e vetro. In più, si impedisce di gettarvi ingombranti e altri tipi di rifiuti recuperabili che vanno invece portati alla stazione ecologica.
Il sistema, sviluppato su un bacino di oltre 300 mila abitanti e con circa 3 mila calotte installate, ha dato i suoi frutti, incrementando le percentuali di raccolta differenziata e rendendo Rimini una delle province più virtuose in Italia. Basti pensare che nel 2011 si è raggiunto il 59,2% del totale nei comuni della provincia serviti da Hera, in crescita di 6,4 punti percentuali rispetto al 52,8% del 2010.

San Mauro Pascoli: chiavetta elettronica per la raccolta differenziata
Dallo scorso novembre, nel comune romagnolo di San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena) è partito in via sperimentale il sistema di raccolta rifiuti con la E-Key, chiavetta elettronica di cui Hera è comproprietaria del brevetto. L’iniziativa coinvolge circa 12.000 abitanti (4.700 utenze) ed interessa 600 contenitori, che vanno dai cassonetti da 3.200 litri fino ai bidoni da 240-360 litri. Il sistema è molto flessibile: si inserisce la chiave elettronica nell’apposita fessura e il contenitore riconosce l’utente, che può così gettare i propri rifiuti. Ulteriore novità: la chiave elettronica personalizzata, consegnata casa per casa, apre solo i contenitori dell’isola ecologica assegnata alla specifica utenza. Tra gli obiettivi del progetto, tracciare i processi di gestione dei rifiuti, aumentare la quantità e la qualità della raccolta differenziata, inducendo comportamenti virtuosi, e migliorare i servizi di raccolta e trasporto rifiuti attraverso l’innovazione tecnologica.

Identis Weee: un progetto europeo per la tracciabilità dei RAEE
Quest’anno Hera è impegnata in prima linea in Identis Weee, un progetto europeo che punta a raddoppiare la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici rendendoli completamente tracciabili. Una sperimentazione che testerà a Bologna, Castenaso, Ravenna e Lugo dei prototipi di cassonetti intelligenti per i RAEE, che saranno posizionati sia in strada che nei pressi, o addirittura, dentro ai negozi. All’iniziativa parteciperanno altri due partner, attivi in Spagna (Saragozza) e in Romania (Bucarest). L’iniziativa mira a rendere questo particolare tipo di rifiuto tracciabile, testando le abitudini civiche attraverso l’uso di dispositivi tecnologici all’avanguardia, e ad aumentare il recupero di materiali importanti come ferro, alluminio, vetro, plastica o preziosi come il tungsteno o il palladio, tutti contenuti nei RAEE. I contenitori saranno in grado di fornire una vera e propria “carta d’identità” del rifiuto: il nuovo sistema informativo permetterà di risalire al cittadino che l’ha portato al cassonetto, determinare l’esatto quantitativo di RAEE conferito, e di tracciare il ciclo di vita del rifiuto fornendo informazioni sui materiali recuperabili, garantendo la trasparenza dell’intero processo di gestione fino al trattamento finale.

E questo dove lo butto? Te lo dice un’app
Basta un clic sul proprio smartphone o tablet e si mette subito fine a dubbi sulla raccolta differenziata. Dove va il cartone del latte? E il vecchio cellulare? In base al proprio comune di residenza il Rifiutologo, l’applicazione lanciata da Hera lo scorso autunno, informa il cittadino sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti. Attraverso un motore di ricerca, o semplicemente scorrendo in ordine alfabetico l’elenco degli oggetti, è possibile trovare informazioni dettagliate su come riciclare correttamente ogni tipologia di rifiuto. Un progetto smart a 360 gradi: oltre ad utilizzare il web e le tecnologie di nuova generazione come cellulari e tablet, il Rifiutologo si basa anche sul crowd-sourcing (link al glossario): sono stati infatti gli stessi utenti a segnalare nuovi oggetti e a incrementare le attuali 700 voci. E’ stato già aggiornato cinque volte, si scarica sull’Apple Store (per iPhone e iPad), e su Android Market per sistemi operativi Android.

Controllare su web le emissioni di CO2
Altro progetto “smart” in tema ambientale, il controllo su web delle emissioni in atmosfera degli impianti di gestione dei rifiuti di Hera. In una sezione specifica del sito del Gruppo è possibile  visualizzare i report giornalieri sulle emissioni atmosferiche in uscita dai termovalorizzatori. I dati, monitorati 24 ore su 24 dai sistemi di controllo presenti sugli impianti, sono a disposizione dell'ARPA, degli enti competenti, e di tutti coloro che ne fanno richiesta. Attraverso questo servizio web, i report diventano facilmente consultabili da parte di chiunque, con rapidità e in qualsiasi momento. Le pagine di “Emissioni on line” hanno ricevuto ben 26mila clic in tutto il 2011.