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23/11/2016

Una Energy House 'Green' al servizio del Campus di Forlì

GEH
Da sinistra: Riccardo Gulli, delegato Edilizia e Sostenibilità Ambientale Alma Mater Studiorum dell'Università di Bologna, Davide Drei, Sindaco di Forlì, Stefano Venier, AD Hera e Cristian Fabbri, AD Hera Comm

 

E’ stato inaugurato mercoledì 23 novembre alla presenza del Sindaco Davide Drei, del Delegato Edilizia e Sostenibilità Ambientale dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna Riccardo Gulli e dell’Amministratore Delegato di Hera Stefano Venier, il sistema di teleriscaldamento al servizio della città e del polo universitario di Forlì che si avvale della nuova Green Energy House, situata a fianco dell’ingresso del Campus.

Un investimento di 11 milioni di euro per il polo teleriscaldato di Forlì, che al 2020 servirà una volumetria pari a 2.200 appartamenti
L’Energy House è una centrale in grado di produrre energia elettrica, termica e frigorifera in maniera combinata (la cosiddetta trigenerazione), garantendo una significativa riduzione dell’uso dei combustibili fossili e delle emissioni di CO2 equivalenti. Al servizio sia del Campus universitario sia di altre utenze collegate alla rete urbana, la nuova centrale fa parte del più ampio sistema di teleriscaldamento, progettato e realizzato da Hera, che si
sta sviluppando al servizio della città di Forlì.
In Viale Libertà, infatti, è già presente una rete che allaccia al teleriscaldamento, attraverso la centrale posizionata all’Itis, recentemente rinnovata, alcuni importanti edifici cittadini, quali lo stesso Istituto tecnico industriale, il Ginnasio, la scuola primaria de Amicis, il palazzo dell’Inps. Un polo teleriscaldato, quindi, che, entro i primi mesi del 2018, prevede il collegamento con la nuova centrale del Campus universitario, che diventerà quindi l’impianto di produzione principale, mentre la centrale dell’Itis si attiverà solo in caso di necessità.
A regime, nel 2020, il sistema di teleriscaldamento di Forlì produrrà annualmente 12.600 MWh termici, 2.680 MWh elettrici e 758 MWh frigoriferi, con una volumetria allacciata di 525 mila metri cubi, equivalenti a circa 2.200 appartamenti di 240 metri cubi ciascuno.
L’investimento complessivo per l’Energy House è di 6,5 milioni di euro, a cui si aggiungono i 4,5 necessari per l’interconnessione e gli allacciamenti, per un totale di 11 milioni di euro.

Importanti vantaggi ambientali per la città e un risparmio energetico del 33%
La produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera dell’Energy House permette di ottenere una migliore efficienza energetica, dovuta al significativo risparmio di gas metano rispetto alla loro produzione separata,e un minore impatto ambientale.
I vantaggi per la città saranno, quindi, molto significativi, sia per un maggiore controllo delle emissioni, sia per il maggior rendimento energetico della produzione contemporanea di energia elettrica termica e frigorifera.
A regime, nel 2020, grazie al nuovo sistema di teleriscaldamento, si eviteranno a Forlì per ogni anno termico le emissioni in aria di 7.500 kg di anidride solforosa e di 4.000 tonnellate di anidride carbonica (pari a 40.000 alberi equivalenti), oltre al mancato utilizzo di 1.100 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) con un risparmio del 33% di energia primaria.

Un green building per l’energia
Lo stesso progetto architettonico dell’Energy House è stato elaborato per moderare l’impatto visivo e favorirne l’integrazione con l’architettura circostante e per questo motivo Hera si è avvalsa della consulenza dell’Architetto Lamberto Rossi, lo stesso progettista che ha curato la ristrutturazione del Campus. L’Energy House è stata, infatti, concepita come un vero green building, coordinato al resto degli edifici del Campus ( Aule, “Trefolo” e Mensa) grazie al caratteristico rivestimento con doghe di legno riciclato, materiale eco-compatibile e completamente riciclabile. Inoltre, la struttura è stata schermata con alberi ad alto fusto ed è stata dotata di u n ‘ tetto giardino’ utilizzato come copertura della cabina elettrica.

L’impegno di Hera per l’efficienza energetica
La cogenerazione rientra tra le fonti di energia assimilate alle rinnovabili: da entrambe queste ultime proviene oltre il 70% dell’energia prodotta dal Gruppo Hera. Accanto a una produzione energetica a basso impatto ambientale, l’attenzione e l’impegno di Hera sono sempre più rivolti all’efficienza energetica, come certificato anche dal report di Hera Valore all’Energia, la cui seconda edizione è stata recentemente pubblicata.
Attraverso azioni di miglioramento condotte ad ampio raggio su processi e impianti, anche in collaborazione con altre imprese del territorio, dal 2007 a oggi Hera ha risparmiato 676 mila tonnellate di petrolio equivalente (tep), pari al consumo di 475 mila famiglie e corrispondenti a 1,3 milioni di tonnellate di CO2.
A poche settimane dalle notizie dell’Arpa sul superamento dei livelli di PM10 lungo la via Emilia, l’impegno di Hera acquista così un significato ulteriore e il sistema di teleriscaldamento al servizio del Campus e della città di Forlì ne rappresenta un ulteriore tassello.  

Venier: una centrale innovativa e con una forte anima green
“La realizzazione del sistema di teleriscaldamento di Forlì, che si avvale di questa avanzata ed efficiente centrale di trigenerazione, rappresenta un ulteriore passo avanti per il raggiungimento della qualità nei servizi energetici e un’ulteriore conferma del nostro impegno verso soluzioni attente all’ambiente – precisa Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera. Risparmio energetico e architettura green sono i marchi distintivi di questo ulteriore progetto a cui si è dato corpo, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’azienda.”

 
 
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