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27/04/2017

Assemblea dei soci: approvati i bilanci e rinnovate le cariche sociali

Assemblea Azionisti 2017


Il numero di consiglieri passa da 14 a 15, con un membro in più in rappresentanza della minoranza azionaria. Sale la presenza femminile in Cda e Collegio Sindacale. Approvato il dividendo a 9 centesimi. Riconfermati i vertici Hera.

 

Si è riunita il 27 aprile, a Bologna l’Assemblea ordinaria dei Soci Hera. Fra le diverse deliberazioni assunte, l’Assemblea ha provveduto alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il prossimo triennio. Sono stati, inoltre, approvati i bilanci economico e di sostenibilità 2016 e la conseguente distribuzione di 9 centesimi di dividendo per azione.

 

Approvazione dei Bilanci economico e di sostenibilità. Dividendo a 9 cent./azione

L'Assemblea ha approvato i bilanci economico e di sostenibilità relativi all’esercizio 2016, che hanno evidenziato da un lato un miglioramento di tutti gli indicatori economico-finanziari, con risultati superiori alle attese, dall’altro una sempre più marcata attenzione alla sostenibilità in tutte le sue dimensioni. Fattori chiave del successo, che hanno consentito al Gruppo di continuare a crescere nonostante uno scenario regolamentare e di mercato sempre più sfidante.L’esercizio 2016 si è chiuso con ricavi per 4.460,2 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente, margine operativo lordo a 916, 6 milioni di euro (+3,6%) e un utile netto per gli Azionisti a 207,3 milioni (+14,8%).
L’Assemblea ha quindi approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo di 9 centesimi di euro per azione, in linea con quanto erogato nello scorso esercizio e già annunciato nel piano industriale al 2020. Lo stacco della cedola avverrà il 19 giugno 2017, con pagamento a partire dal 21 giugno 2017. Il dividendo erogato, in base alla quotazione del titolo Hera al 31/12/2016, corrisponde a un rendimento annuo di oltre il 4%.

 
 


Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione con un consigliere in più alla minoranza azionaria

Si è proceduto, inoltre, al rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il prossimo triennio (in scadenza con l’Assemblea che approverà il bilancio 2019), i cui componenti sono passati dai precedenti 14 agli attuali 15 membri, con un consigliere in più in rappresentanza degli azionisti di minoranza. Ciò è avvenuto in attuazione della modifica dello statuto (approvata dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2015) che prevedeva l'incremento, a partire dal 2017, del numero degli attuali componenti del Consiglio di Amministrazione, 4 dei quali (anziché 3) da eleggersi nell'ambito delle liste presentate dai soci di minoranza.

In relazione all'esito della votazione, risultano nominati per il Consiglio di Amministrazione: 

  • Lista di maggioranza (espressione del patto di sindacato dei soci pubblici Hera): Tomaso Tommasi di Vignano, Stefano Venier, e i consiglieri indipendenti Giovanni Basile, Giorgia Gagliardi, Stefano Manara, Danilo Manfredi, Giovanni Xilo, Sara Lorenzon, Marina Vignola, Aldo Luciano, Federica Seganti.
  • Lista di minoranza (espressione del patto di sindacato fra i soci di minoranza): Massimo Giusti, Erwin Paul Walter Rauhe, Francesca Fiore, Duccio Regoli (4 nominativi).

CONSULTA I CURRICULA DEI NUOVI CONSIGLIERI

Il rinnovo del collegio sindacale

Per quanto riguarda il Collegio Sindacale, sono risultati nominati:

  • Lista di maggioranza (espressione del patto di sindacato dei soci pubblici Hera): Marianna Girolomini, Antonio Gaiani (sindaci effettivi), Valeria Bortolotti (sindaco supplente).
  • Lista di minoranza (espressione del patto di sindacato fra i soci di minoranza): Myriam Amato (Presidente), Stefano Gnocchi (sindaco supplente)

CONSULTA I CURRICULA DEI NUOVI SINDACI

Maggiore presenza femminile nel Cda e nel Collegio Sindacale

La composizione degli organi sociali dà piena attuazione alle disposizioni della Legge n. 120 del 12 luglio 2011 (già recepita nello statuto Hera dall’Assemblea dei Soci 2013), che ha introdotto il principio di equilibrio fra i generi negli organi sociali delle società quotate. A tal fine, la legge prevede che il riparto di amministratori e sindaci da eleggere sia effettuato in modo che il genere meno rappresentato abbia una presenza pari ad almeno un terzo fra i componenti del Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale. La presenza femminile in Cda pesa così oggi per 5 membri su 15 e in Collegio Sindacale per 2 membri su 3 componenti effettivi.

 

Riconfermati i vertici Hera

Sempre il 27 aprile a Bologna si è tenuta la seduta d'insediamento del Consiglio di Amministrazione Hera, nominato nella mattinata dall’Assemblea dei Soci della multiutility. L'organo ha provveduto alla nomina di Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato. Alla presidenza di Hera, come amministratore esecutivo, è stato confermato Tomaso Tommasi di Vignano. Bresciano, guida il Gruppo Hera sin dalla nascita nel 2002, dopo una lunga esperienza nelle telecomunicazioni e nel settore delle utility.

Vicepresidente Hera (non esecutivo) è stato confermato Giovanni Basile, in carica dal 2014. Modenese, dottore commercialista e revisore legale, è consigliere di amministrazione e sindaco effettivo in alcune società di capitali in Italia, all'estero e di enti non-profit.

Come amministratore delegato è stato confermato Stefano Venier. Udinese, in Hera dal 2004, dove ha ricoperto in passato la carica di Direttore Generale Sviluppo e Mercato. In precedenza Venier ha svolto incarichi di crescente responsabilità nel Gruppo Eni e presso una primaria società di consulenza internazionale, di cui è stato, fra 2002 e 2004, Vice President Energy & Utilities.

La continuità nella politica di governo societario si riconferma, dunque, uno dei principali punti di forza del Gruppo Hera, come evidenziato anche da uno studio di Kepler Cheuvreux del 14 febbraio scorso sulle quattro local utilities, nel quale Hera è stata valutata positivamente proprio per la governance stabile e la credibilità del management, unitamente ai solidi fondamentali, alla strategia di crescita a basso rischio, alle opportunità di crescita futura e all’attrattiva politica di dividendo.

 
 
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