
Terzo posto per il Gruppo Hera
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La Corporate University di Hera è stata presentata al convegno "Beni privati, beni pubblici e beni sociali"
Combustibile Derivato da Rifiuti.
combustibile da rifiuti (Cdr): il combustibile classificabile, sulla base delle norme tecniche Uni 9903-1 e successive modifiche ed integrazioni, è ottenuto dai rifiuti urbani e speciali non pericolosi mediante trattamenti finalizzati a garantire un potere calorifico adeguato al suo utilizzo, nonché a ridurre e controllare: 1) il rischio ambientale e sanitario; 2) la presenza di materiale metallico, vetri, inerti, materiale putrescibile e il contenuto di umidità; 3) la presenza di sostanze pericolose, in particolare ai fini della combustione;
provvedimento n. 6/92 del CIP (Comitato Interministeriale Prezzi) relativo all'incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ha determinato le tariffe e i contributi relativi alla produzione e cessione ad Enel di energia da fonti convenzionali, rinnovabili e assimilate.
La caldaia a condensazione utilizza un sistema che, oltre a sfruttare il calore generato dalla combustione, permette di recuperare la quantità di calore contenuta nei fumi di scarico mediante raffreddamento degli stessi. È utilizzata nelle centrali a Ciclo combinato.
Costituito dalle voci magazzino, crediti e attività finanziarie a breve.
Differenza tra l’attivo circolante, costituito dalle attività liquide o liquidabili entro breve termine, e il passivo circolante, costituito da debiti che devono essere estinti in breve termine.
Rappresenta la parte dell’attivo circolante che non è finanziata da debiti a breve e che, quindi, deve essere finanziata o da debiti a medio-lungo termine o da capitale proprio.
Nel caso in cui il passivo circolante sia maggiore dell’attivo circolante risulta evidente una situazione di grave pericolo per la società, in quanto una parte degli investimenti fissi è finanziata da debiti a breve e non si è in grado di far fronte con propri mezzi agli impegni finanziari assunti a breve termine.
Se il Ccn registra una variazione negativa in un periodo considerato, significa che sono state impiegate fonti a breve per coprire parte del fabbisogno durevole dell’azienda.
Questa dinamica comporta un peggioramento della situazione di liquidità dell’azienda ed una maggiore dipendenza dai soggetti fornitori e finanziatori con la conseguenza che nel futuro vi possano essere dei problemi di liquidità.
strumento integrativo dei contratti e dei regolamenti di fornitura a tutela dei diritti degli utenti.
Contenitori d'inchiostro per stampanti laser o a getto di inchiostro, fotocopiatrici, computer ecc.
Termine utilizzato per indicare i contanti.
Saldo tra gli incassi (o entrate) e i pagamenti (o uscite) di un’impresa avvenuti in un determinato arco di tempo. Rappresenta, quindi, l’importo delle disponibilità finanziarie di cui può disporre l’azienda dopo un determinato periodo di tempo. Si distingue in:net cash flow (flusso di cassa netto) pari alla somma degli utili non distribuiti o delle perdite e degli ammortamentigross cash flow (flusso di cassa lordo) pari alle risorse finanziarie disponibili per il pagamento di imposte e dividendi e per investimentisi definisce discounted cash flow (flusso di cassa scontato) il valore ad oggi di una somma da incassare in futuro.
impianto all'interno del quale l'energia termica generata dalla combustione di una massa di combustibile (carbone, nafta, o metano) viene trasformata, attraverso un ciclo termico, in energia meccanica la quale, attraverso un'alternatore, viene poi trasformata in energia elettrica. Il combustibile, bruciato all'interno della caldaia, produce energia termica che trasforma l'acqua di processo in vapore. Quest'ultimo, fortemente surriscaldato, va ad agire sulle palette della turbina la quale trasforma l'energia potenziale del vapore in energia meccanica; questa viene ceduta all'alternatore che provvede a trasformarla in energia elettrica.
area presidiata ed allestita per l'attività di raccolta mediante il raggruppamento differenziato dei rifiuti per frazioni omogenee, conferiti dai detentori agli impianti di recupero e trattamento. La disciplina dei centri di raccolta è data con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza unificata Stato - Regioni, città e autonomie locali, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Titoli, rilasciati dal Gestore del mercato elettrico, a quelle società che raggiungono gli obiettivi prefissati di risparmio energetico stabiliti dalla legge. Questi certificati possono essere scambiati tra le imprese tramite contratti bilaterali o su un apposito mercato, il Mercato dei certificati bianchi che in Italia dovrebbe partire all'inizio del 2007.
Certificati, rilasciati dal Gestore del mercato elettrico alle imprese, che attribuiscono ai loro possessori un diritto di emissione di determinati quantitativi di anidride carbonica nell'atmosfera. I certificati possono essere scambiati sulla Borsa dei fumi attraverso il meccanismo dell' "Emission trading"
Titoli che attestano la produzione di energia da fonti rinnovabili, imposta in una certa percentuale minima per legge ai soggetti che importano o producono energia da fonti convenzionali (gas, petrolio, gas naturale) oltre una certa soglia. I Certificati verdi hanno sostituito il sistema precedente di incentivi denominato Cip 6 nato nel 1992. Anche per questi certificati esiste un mercato specifico, il Mercato dei certificati verdi.
certificati previsti dall’articolo 5 del decreto ministeriale 11 novembre 1999. Ogni soggetto produttore o importatore deve immettere in rete una quota del 2% di energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili. La produzione di energia elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ha diritto, per i primi otto anni, alla certificazione di produzione da fonti rinnovabili (Certificati verdi), di valore pari a 100 MWh. I Certificati verdi possono essere venduti per adempiere all’obbligo di immissione di energia da fonti rinnovabili.
Emesso da un istituto di credito, è un titolo di credito che viene scontato sulla base del tasso di rendimento.
Unità di misura della potenza, pari a 1.000 watt.
Unità di misura dell'energia elettrica, parri all'energia prodotta in 1 ora da una macchina avente la potenza di 1 kW.
Tecnologia per la produzione di energia elettrica da combustibili in forma gassosa, che sull'utilizzo congiunto della tecnologia che utilizza una turbina a gas con quella che sfrutta una turbina a vapore. Le centrali a ciclo combinato permettono un uso particolarmente efficiente del combustibile e, nello stesso tempo, consentono un limitato impatto ambientale in termini di emissioni inquinanti.
Acronimo del provvedimento n. 6 del Comitato interministeriale dei prezzi (1992) che stabilisce i prezzi con i quali i privati potevano vendere energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili all'Enel. Il meccanismo Cip 6 sarà sostituito a regime dal sistema dei certificati verdi predisposto dal decreto Bersani.
Meccanismo flessibile del Protocollo di Kyoto che permette ai paesi industrializzati contenuti in un'apposita lista (Annesso I del Protocollo) di realizzare progetti specifici nei paesi in via di sviluppo al fine di conseguire un contenimento delle emissioni di gas serra e dunque l'assegnazione di quote di emissione per proprio paese.
La persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per uso proprio.
• Energia elettrica
Persona fisica o giuridica in grado di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista. Fino al 2004 i clienti idonei sono stati individuati in base alla loro domanda energetica: in altri termini sono state fissate delle soglie di consumo, che sono andate diminuendo nel tempo, al di sotto delle quali non era possibile accedere al mercato libero. Dal primo luglio 2004, invece, sono stati considerati clienti idonei tutti i consumatori non domestici (in pratica chiunque abbia una partita IVA), mentre dal primo luglio 2007 tutti i clienti finali saranno considerati idonei e il mercato libero verrà così finalmente completamente aperto alla domanda.
• Gas naturale
Prima della liberalizzazione completa del mercato, avvenuta il 1° Gennaio 2003, si intendeva, ai sensi del Decreto Legislativo 164 del 2000 (Decreto Letta), la persona fisica o giuridica autorizzata a stipulare contratti di fornitura, acquisto, vendita con qualsiasi produttore, importatore, distributore o grossista, sia in Italia che all'estero. La soglia di idoneità individuata dalla normativa faceva riferimento ad un consumo annuo superiore a 200.000 metri cubi. Dal 1° gennaio 2003 tutti i Clienti finali sono "idonei" e possono liberamente scegliere l'azienda venditrice di gas.
Persona fisica o giuridica, che non rientra nella categoria dei clienti idonei, in grado di stipulare contratti di fornitura solo con il distributore che esercita il servizio nella propria area territoriale.
impianto in cui l'energia è generata da più fonti come, ad esempio, quella elettrica (corrente) e termica (calore).
Produzione congiunta (in uno stesso impianto) di energia elettrica e di calore che garantisce un significativo risparmio di energia rispetto alle produzioni separate.
Organo collegiale delle società per capitali che deve controllare l’amministrazione della società, vigilare sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo e accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e l’osservanza delle norme per la valutazione del patrimonio sociale.
Il collegio sindacale, inoltre, deve accertare, ogni trimestre, la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale o ricevuti dalla società in pegno, cauzione o custodia.
I sindaci possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Ai sensi del decreto legislativo n. 164/00, art. 2 c. 1 è l'attività di "estrazione di gas naturale dai giacimenti".
prodotto ottenuto mediante la fermentazione biologica aerobica di matrici organiche di varia natura e che viene impiegato in agricoltura come ammendante, come fertilizzante o come substrato colturale.
processo biossidativo termofilo ed esotermico che avviene in condizioni controllate a carico di matrici organiche in fase solida. Esso evolve attraverso due fasi (biossidazione e maturazione) e porta alla produzione di acqua, anidride carbonica, calore e compost.