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La Corporate University di Hera è stata presentata al convegno "Beni privati, beni pubblici e beni sociali"
Decreto legislativo n. 79 del 16 marzo 1999, entrato in vigore il 1° aprile 1999 che ha recito nell'ordinamento nazionale la direttiva Comunitaria 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e la liberalizzazione del mercato dell'elettricità.
• Energia elettrica
Legge 5 marzo 2001, n. 57 sulle "Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati", che a partire dal 90° giorno dalla cessione dell'ultima Genco (29 aprile 2003) ha abbassato le soglie di consumo inizialmente previste dal Decreto "Bersani" per l'identificazione dei clienti idonei.
• Gas naturale
Decreto Legislativo 164 del 23 maggio 2000, in recepimento della Direttiva Comunitaria 98/30/CE. Introduce la liberalizzazione del mercato del gas a partire dalle utenze industriali, per arrivare (con il 1° gennaio 2003) a quelle domestiche.
Legge 23 agosto 2004 N° 239 di riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle "disposizioni vigenti in materia di energia".
Decreto Legislativo del 5 febbraio 1997 n. 22: legge quadro nazionale sui rifiuti (prende il nome dal Ministro che l'ha proposta).
Comprende i conti correnti, i depositi con durata prestabilita, e quelli rimborsabili con preavviso, le passività subordinate stipulate con una forma tecnica diversa dalle obbligazioni, le operazioni pronti contro termine passive.
I depositi in conto corrente comprendono anche gli assegni circolari mentre non comprendono i conti correnti vincolanti.
I depositi con durata prestabilita includono i certificati di deposito, compresi quelli emessi per la raccolta di prestiti subordinati, i conti correnti vincolati e i depositi a risparmio vincolati.
I depositi rimborsabili con preavviso contengono i depositi a risparmio liberi e altri depositi non utilizzabili per pagamenti al dettaglio.
impianto per la depurazione delle acque di scarico (fognarie, industriali ecc.) che opera tramite un processo fisico, chimico e/o biologico. L'effetto di una stazione di depurazione si verifica nel rispetto dei valori limite di emissione dell'impianto e nella garanzia di un certo livello di protezione ambientale, non portando maggiori carichi inquinanti nell'ambiente (D.lgs 11 maggio 1999, n. 152, e successive modificazioni);
area opportunamente impermeabilizzata ed isolata, progettata per accogliere determinate tipologie di rifiuti mediante operazioni di deposito sul suolo o nel sottosuolo, nella quale i rifiuti sono sottoposti a deposito temporaneo per più di un anno. Sono esclusi da tale definizione gli impianti in cui i rifiuti sono stoccati al fine di essere preparati per il successivo trasporto in un impianto di recupero, trattamento o smaltimento.
impianto per smaltire i rifiuti nel terreno, opportunamente impermeabilizzato ed isolato , progettato per accogliere i rifiuti pericolosi che provengono in particolare da industrie, commercio, agricoltura.
• Energia elettrica
L'attività di gestione e regolazione coordinata degli impianti di produzione, della Rete di trasmissione nazionale e dei servizi ausiliari, che è affidata alla società Terna e risulta indispensabile per garantire un corretto equilibrio fra domanda.
• Gas naturale
L'attività di gestione e regolazione coordinata degli impianti di coltivazione e di stoccaggio, della rete di trasporto e di quella di distribuzione, oltre che dei servizi accessori, indispensabile per garantire un corretto equilibrio fra domanda e offerta.
Apparecchiatura per collegare le reti elettriche (es. interruttori, sezionatori).
Soggetto responsabile della distribuzione locale. E' proprietario della rete elettrica, cui sono allacciati direttamente i clienti finali, che gestisce nel rispetto delle regole fissate dalla società Terna.
• Energia elettrica
L'attività di trasporto e di trasformazione dell'energia elettrica ai Clienti finali lungo le reti di distribuzione in media e bassa tensione.
• Gas naturale
L'attività di trasporto di gas naturale ai Clienti finali attraverso le reti di gasdotti locali.
Rendimento dei dividendi, dato dal rapporto tra il dividendo per azione e il prezzo di mercato per azione.
Remunerazione corrisposta al possessore di titoli azionari, di solito annualmente per le società italiane e trimestralmente per quelle americane, che può essere pagato in cash, in nuove azioni gratuite o in altro modo.
Nelle società di capitali, l’assemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili ai soci.
Non possono essere pagati dividendi sulle azioni, se non per utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato.
L’utile di esercizio erogato agli azionisti come remunerazione del capitale di rischio, a differenza dello “stock dividend” dove il dividendo è distribuito sotto forma di nuove azioni.
È un dividendo pagabile all’azionista attraverso cash oppure titoli.
Solitamente è l’azionista che sceglie la possibilità, tra le due, che ritiene più idonea.
Dividendo che viene pagato agli azionisti, il quale non corrisponde a utili conseguiti ma rappresenta una distribuzione di capitale.
Può essere deliberato, per esempio, per cessazione dell’attività della società o per cessione degli investimenti.
Pagamento di un dividendo per mezzo della consegna dei titoli.
Si può trattare, per esempio, di titoli di nuova emissione in occasione di un aumento di capitale gratuito.
quantitativo medio giornaliero di acqua potabile assegnato per abitante in un centro abitato; è espressa generalmente in litri/abitante/giorno;
rete per la raccolta, in discarica, delle acque piovane e del percolato.
Esprime il contenuto di calcio e magnesio (metalli alcalino terrosi) presente nell’acqua. In relazione al pH e all'alcalinità un'acqua molto dura può provocare incrostazioni nelle tubazioni, in particolare negli impianti di riscaldamento, e richiede nel lavaggio della biancheria un consumo maggiore di detersivi, mentre un'acqua dolce al contrario potrebbe essere corrosiva per le tubazioni metalliche. Dal punto di vista della durezza distinguiamo:
DUREZZA TEMPORANEA: esprime il contenuto dei metalli alcalino terrosi sotto forma di bicarbonati. E' detta temporanea in quanto, con l'ebollizione, i bicarbonati possono essere separati dall'acqua precipitando sotto forma di carbonati.
DUREZZA PERMANENTE: è quella che rimane dopo l'ebollizione .
DUREZZA TOTALE: è la somma della permanente e della temporanea.
Si esprime preferibilmente in °F (gradi francesi).1 °F equivale a 10 mg/l di CaCO3 (carbonato di calcio) e a 0,56°D (gradi tedeschi) Nella normativa vigente (D.lgs.n.31/2001) è previsto un valore consigliato tra i 15 e i 50 °F.