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15 anni
RELAZIONE FINANZIARIA
AL 30 GIUGNO 2016
DELIVERING SOLID RESULTS
MOL
470,1
milioni di euro
+2,4%
RISULTATO
OPERATIVO
257,4
milioni di euro
+5,1%
UTILE NETTO
121,0
milioni di euro
+12,8%
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA IN MIGLIORAMENTO
2.624,4
milioni di euro
(1,0%)
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1H 2016 OVERVIEW
1H 2016 OVERVIEW
Un semestre solido per Hera, nonostante il taglio del WACC, nel quale continua la creazione di valore per gli azionisti.
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SOLIDITÀ ED EMOZIONI, CREARE VALORE CON L'ECCELLENZA

Risultati al 30 giugno 2016 in breve

Il Gruppo, nel primo semestre 2016, evidenzia ancora una volta la propria solidità: il margine operativo lordo aumenta del 2,4%, l'utile operativo del 5,1% e migliora di ulteriori 27 milioni di euro la PFN. Questi risultati risultano mostrano la resilienza del Gruppo e la sua affidabilità, perché sono stati ottenuti in un contesto sempre più sfidante in tutti gli ambiti economici, regolamentari e competitivi.

Highlights economici

+2,4% 470,1 mln MOL
+12,8% 121,0 mln utile netto
(1,0%) 2.624,4 mln Posizione
finanziaria
netta
aree di attività

Dati per aree di attività

ambiente
ciclo idrico
gas
energia
investor kit
I solidi risultati del semestre 2016, il benchmark con i peers e le valutazioni degli analisti
Benchmark
Gas Ciclo idrico integrato Ambiente Energia elettrica
Analyst
History
EBITDA '14 Networks Waste Energy
Results Capex e cash flow Debt/Ebitda DPS

Il titolo Hera e la creazione di valore per gli azionisti

Nei primi sei mesi del 2016 si è assistito, sui mercati azionari europei, a un incremento della volatilità e dell'avversione al rischio degli operatori finanziari, a causa del progressivo deterioramento del contesto macroeconomico. Ai timori del primo trimestre legati al rallentamento economico globale, al rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve negli Stati Uniti e al calo delle materie prime, sono andate ad aggiungersi le tensioni per il referendum sull'adesione del Regno Unito all'Unione Europea. L'inaspettato esito referendario del 23 giugno ha perciò provocato una disordinata fuga di capitali dai mercati del vecchio continente, con pesanti conseguenze soprattutto per il settore finanziario. Solo i mercati obbligazionari hanno evidenziato una bassa volatilità, grazie alla protezione della Banca Centrale Europea con gli acquisti del quantitative easing. Piazza Affari ha mostrato l'andamento peggiore tra gli indici europei, in quanto più esposta al settore bancario. Quest'ultimo ha scontato l'entrata in vigore delle norme sul bail-in, ma anche le crescenti preoccupazioni per l'alto ammontare di crediti deteriorati sul totale degli attivi.

In questo contesto il titolo Hera ha ampiamente sovraperformato l'indice del mercato azionario italiano e del settore di riferimento, con un andamento più resiliente e meno volatile. Tale evidenza si è dimostrata anche nella giornata di diffusione dei risultati del referendum britannico, in cui Hera ha conseguito una performance superiore ai peers del +3,4% e superiore all'indice FTSE Mib del +8,9%. Al 30 giugno 2016 le quotazioni hanno chiuso, dopo la distribuzione del dividendo, a un prezzo ufficiale di 2,442 euro per azione, a livello di inizio anno. L'andamento delle quotazioni hanno evidenziato un indice Beta significativamente più basso del mercato e dei peers attestandosi attorno ad un valore pari a 0,4 e una relativamente bassa volatilità del titolo sottesa anche dalla solidità economico-finanziaria e dalle prospettive di crescita del piano industriale quinquennale comunicate al mercato nel corso della prima parte dell'anno.

In linea con le indicazioni contenute nell'ultimo piano industriale, il 20 giugno 2016 Hera ha distribuito un dividendo pari a 9 centesimi per azione, il quattordicesimo di una serie ininterrotta e in crescita fin dalla quotazione.

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
0.04 0.05 0.06 0.07 0.08 0.08 0.08 0.08 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09

L'effetto congiunto di una continua remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo ha permesso al total shareholders' return cumulato dalla quotazione di rimanere sempre positivo, anche nei momenti più difficili della crisi finanziaria e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, al +178,8%.

La capitalizzazione di mercato del Gruppo Hera, alla fine del medesimo periodo, si è attestata su un valore pari a 3,6 miliardi di euro, confermandosi come la più elevata del settore multi-utility e superiore ad alcuni titoli facenti parte del FTSE Mib, il principale indice di Borsa italiano.

Invariato il numero degli analisti finanziari che coprono il titolo: Banca Akros, Banca IMI, Equita, Fidentiis, Goldman Sachs, ICBPI, Intermonte, Kepler Cheuvreux, MainFirst e Mediobanca. Alla fine del primo semestre 2016 Hera conferma la marcata prevalenza di giudizi positivi, con la quasi totalità di raccomandazioni “ Buy/Outperform”, mentre il consensus target price si attesta a 2,81 euro.

Composizione dell'azionariato al 30 giugno 2016

Al 30 giugno, la compagine sociale mostra l'usuale equilibrio, con il 51,9% delle azioni possedute da 117 soci pubblici dei territori di riferimento e regolate in un patto di sindacato che è stato sottoscritto il 26 giugno 2015 e che avrà efficacia per tre anni.

Successivamente alla chiusura del periodo di riferimento, in accordo con quanto previsto dal patto di sindacato, 12 Comuni azionisti hanno venduto in modo coordinato e trasparente, attraverso un'operazione di Accelerated Book Building, circa 16 milioni di azioni corrispondenti all'1,1% del capitale sociale, a più di trenta di investitori istituzionali italiani ed esteri. Grazie a una domanda che ha superato di oltre quattro volte l'ammontare in offerta, il collocamento è avvenuto ad un prezzo di 2,35 euro per azione, con il minore sconto visto sul mercato da inizio anno per operazioni analoghe, pari al 4,3% rispetto alla chiusura del giorno precedente. Il collocamento ha avuto l'effetto di incrementare il flottante del titolo, con evidenti benefici per la liquidità degli scambi.

Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un numero massimo di 60 milioni di azioni. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine del primo semestre, Hera deteneva in portafoglio 17,7 milioni di azioni.

Nel primo semestre dell'anno il senior management di Hera ha intrapreso un'intensa attività di dialogo con gli investitori, con il road show del piano industriale nel primo trimestre e la partecipazione a conference di settore nel secondo trimestre.

L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori ha contribuito al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.

Storie da raccontare

Il semestre appena concluso ha visto Hera realizzare progetti molto importanti che portano benefici a tutti gli stakeholder di riferimento. In particolare è stata resa operativa Inrete, società che gestisce l'attività di distribuzione del gas naturale e dell'energia elettrica, in coerenza agli obblighi di separazione (unbundling) funzionale e contabile previsti dalla normativa dell'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (Aeegsi). Nel periodo di riferimento, inoltre, Acantho ha potenziato la rete wi-fi nelle principali stazioni balneari della Romagna, per garantire a turisti e residenti la possibilità di navigare direttamente e gratuitamente sotto l'ombrellone. A livello internazionale e nazionale, la Direzione Operations ha continuato l'attività di implementazione di parchi eco-waste in Cina come in Sicilia e, sempre nel settore ambientale, l'ultima acquisita del Gruppo (Waste Recycling) è riuscita a creare bellezza dai rifiuti, trasformando questi ultimi in scenografie, costumi teatrali e vere proprie opere d'arte. Hera ha continuato a creare valore economico, finanziario, ambientale e artistico; lo ha fatto potenziando reti wi-fi, distribuendo energia green e anche trasformando in sculture i materiali di riciclo da raccolta differenziata. Lo ha fatto rispettando l'ambiente, seguendo le regole di un codice etico periodicamente implementato, applicando tecnologie avanzatissime ma mai invasive o dannose per persone, animali e cose. L'eccellenza del Gruppo, anche nel primo semestre 2016, è stata declinata a favore di una continua creazione di valore per gli stakeholder di riferimento, confermandosi come realtà di spicco nel panorama nazionale ed internazionale.

  • Distribuire in-rete
  • Gli ecoparchi per una gestione sostenibile dei rifiuti
  • Scarti d'autore
  • Romagna on LINE

Distribuire in-rete

Dal 1º luglio 2016 è pienamente operativa Inrete Distribuzione Energia S.p.A., la società del Gruppo Hera dedicata alle attività di distribuzione di gas ed energia elettrica prevalentemente nel territorio dell'Emilia Romagna, sorta mediante conferimento del ramo d'azienda relativo a tali attività, precedentemente in capo alla Direzione Reti Energia di Hera S.p.A.

Con l'avvio di Inrete, le cui azioni sono interamente detenute da Hera S.p.A., è giunto a completo compimento il processo di “ unbundling”, previsto dalla normativa nazionale di settore (Delibera Aeegsi 296/2015) per separare la gestione delle attività di business regolato (distribuzione di gas ed energia) dalla gestione delle attività liberalizzate (produzione, vendita e approvvigionamento).

Inrete serve oltre 1,1 milioni di utenze gas in 140 comuni, per un totale di circa 14 mila km di rete gas, presenti nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini con sconfinamenti in Toscana nelle province di Pistoia e Firenze. Inoltre serve oltre 260 mila utenti elettrici in 24 comuni delle province di Modena, Bologna e Ravenna, grazie a una rete elettrica di oltre 10 mila km.

In coerenza con gli indirizzi da sempre seguiti dal Gruppo, Inrete opera con impegno nel campo della sicurezza e del controllo delle reti, con l'obiettivo di confermare gli ottimi standard di qualità del servizio, stabilmente al di sopra dei livelli minimi richiesti dall'Authority. Inrete si avvale dell'innovativo Polo Tecnologico di Telecontrollo della multiutility, una struttura all'avanguardia a livello europeo che si trova a Forlì e garantisce sul territorio servito la gestione integrata di tutti gli impianti e le reti gas, la ricezione e il coordinamento delle chiamate di pronto intervento. Analoghi servizi per tutti gli impianti e le reti elettriche di Inrete vengono svolti dal Centro Operativo Telecontrollo Elettricità del Gruppo, situato a Modena.

Inrete costituisce una solida entità societaria, nella quale sono confluiti tutti gli asset a diretto servizio delle attività svolte, a partire dall'ampia dotazione di attrezzature ed impianti, alle stesse concessioni per l'esercizio della distribuzione gas ed energia elettrica per il territorio dell'Emilia Romagna, al personale dedicato, costituito da circa 600 unità ed adeguatamente patrimonializzata. Complessivamente la RAB di proprietà ammonta a circa 1 miliardo di euro. La società è pertanto dotata delle risorse necessarie per operare con successo nel proprio settore, occupando una delle prime posizioni tra i grandi operatori nazionali, focalizzata sia sulla gestione efficace ed efficiente dei servizi operativi sia sul fronte della crescita attraverso la competizione aperta sul versante delle gare per la distribuzione del gas.

Nel periodo 2016-2019 è prevedibile che si tengano le gare per tutti gli Atem di presenza di Inrete e le regole di gara prevedono che, in esito alla gara stessa, al gestore entrante sia assegnata la gestione dell'intero territorio dell'Atem.

Amministratore Delegato di Inrete è stato nominato Alessandro Baroncini, che precedentemente ricopriva il ruolo di Direttore Reti Energia nella capogruppo.

Gli ecoparchi per una gestione sostenibile dei rifiuti

In Cina

Alla fine del 2013 si è completata la costituzione della Joint Venture italo-cinese, denominata H.E.P.T. Co. Ltd. ,partecipata da Hera al 30%, che ha affidato ad Hera la Direzione Tecnica.

La principale attività svolta da HEPT è nel campo della progettazione e realizzazione di impianti di trattamento per rifiuti pericolosi.

Attualmente, presso la Direzione Ingegneria di Hera, sono in fase di progettazione due impianti di trattamento rifiuti pericolosi da realizzarsi, il primo in Suzhou (Jiangsu Province- China) con una capacità di trattamento pari a 180.000 t/anno, ed il secondo in Yuyao (Zhejiang Province- China) con una capacità di trattamento pari a 100.000 t/anno oltre ad una discarica per rifiuti pericolosi con una capacità di abbancamento totale pari a circa 2 mln di metri cubi.

Da notare che la tecnologia utilizzata per la progettazione ed il successivo acquisto di materiali e componenti è frutto dell'esperienza acquisita dal Gruppo Hera in generale nella progettazione e realizzazione di impianti di trattamento rifiuti ed in particolare nella gestione di impianti di trattamento rifiuti pericolosi.

In Cina

In Sicilia

La Direzione Ingegneria di Hera ha recentemente ottenuto un ordine, da una importante società privata operante in Catania nel campo del trattamento e recupero materiali da rifiuti urbani, per la preparazione del progetto definitivo e dello studio di impatto ambientale di un impianto di termovalorizzazione, da 160.000 t/anno, utilizzante, per il cuore dell'impianto, la tecnologia di gassificazione del tipo “ Gassificazione and Melting System”.

Possibile fornitore di tale tecnologia è stata scelta una società giapponese fortemente referenziata in tale campo, anche a seguito della visita in Giappone presso due degli oltre 10 impianti, da loro realizzati e funzionanti da alcuni anni, che utilizzano tale tecnologia.

Sulla scorta della documentazione tecnica preparata da Hera è previsto che il Cliente inoltri, in settembre 2016, alla Regione Sicilia, la richiesta di autorizzazione alla costruzione e gestione del termovalorizzatore.

Se l'impianto sarà autorizzato la Direzione Ingegneria di Hera, in qualità di “ Owners Engineer”, provvederà alla preparazione sia della progettazione esecutiva sia di tutta la documentazione tecnica e commerciale necessaria per l'acquisto dei materiali e componenti di impianto i cui ordini saranno emessi dal Cliente; l'attività di Hera proseguirà poi nella direzione dei lavori, nella direzione dell'avviamento e nell'addestramento del personale di conduzione e di manutenzione.

Il nuovo impianto di termovalorizzazione, con tecnologia “ Gasification and Melting System”, sarà quindi realizzato direttamente dal Cliente, con mezzi propri e su terreno di sua proprietà, che è posto all'interno dell'attuale suo complesso industriale di trattamento rifiuti urbani.

La metodologia, proposta da Hera, che il Cliente utilizzerà per la realizzazione di questo impianto, è analoga a quella a suo tempo impiegata da Hera per realizzare i suoi nuovi impianti di termovalorizzazione e successivamente utilizzata dalla società Iren per realizzare il Termovalorizzatore di Parma dove Hera ha operato proprio come “ Owners Engineer” fornendo tutta la documentazione tecnica progettuale, la Direzione Lavori e la Direzione per l'avviamento dell'impianto.

In Sicilia

Scarti d'autore

Due parole su Waste Recycling

Con i suoi oltre 100 dipendenti e 34 milioni di fatturato nel 2015, Waste Recycling è entrata a far parte di Herambiente lo scorso 23 dicembre. è una società specializzata nello stoccaggio e nel trattamento di rifiuti industriali, attività nella quale si è distinta negli anni in virtù delle sue modalità gestionali e delle numerose linee di trattamento di cui dispone. Negli impianti di Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto in provincia di Pisa, WR ha sviluppato quattro fondamentali linee di business: lo stoccaggio e la selezione dei rifiuti non pericolosi; lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti pericolosi; l'impianto di inertizzazione e un grande comparto dedicato al trattamento dei rifiuti allo stato liquido, che comprende un depuratore biologico, un impianto chimico-fisico con un ramo destinato anche all'evaporatore e, a breve, le colonne di distillazione solventi. WR dispone di un laboratorio chimico che svolge anche analisi per conto terzi. Sono state oltre 400.000 le tonnellate di rifiuti gestite nel 2015, di cui 70% allo stato liquido e 30% allo stato solido grazie ad oltre 5000 contratti aperti per 2000 clienti di cui un 70% operativi in Toscana e il restante nel Lazio, in Lombardia, Umbria ed Emilia Romagna.

Due parole su Waste Recycling

SCART®

Il 27 luglio 2016 si è svolta a Lajatico (PI) la cerimonia di presentazione per la pubblicazione di SCART Magazine 01, rivista prodotta da Waste Recycling, la cui preparazione è avvenuta nel primo semestre dell'esercizio in corso. A presentare il primo numero del periodico sono intervenuti il Critico d'arte Vittorio Sgarbi e Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi. Il Magazine nasce per raccogliere le numerose esperienze che ogni anno Waste Recycling porta avanti attraverso l'omonimo progetto SCART®.

Dalla metà degli anni Novanta, utilizzando come materia prima esclusivamente i rifiuti che arrivano nei propri impianti, gli artisti e i creativi associati al progetto hanno iniziato a creare oggetti d'uso quotidiano e di design. La produzione che ne è derivata ha partecipato a numerose kermesse, anche internazionali, dedicate all'arte e all'Upcycling. L'obiettivo è da sempre quello di incentivare comportamenti responsabili in materia ambientale, dimostrando che esiste anche un lato creativo, artistico, persino utile del rifiuto. Questo primo numero di SCART Magazine non poteva che essere dedicato alla più importante di tali partecipazioni, ovvero quella con il Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli a Lajatico che, incominciata nel 2012, prosegue tutt'ora. La prima edizione ha visto i rifiuti dare vita ai costumi di scena delle soprano partner di scena dello stesso Bocelli, oltre a quelli indossati dal coro e, infine, diventare scenografia per la IX edizione dell'emozionante spettacolo canoro prodotto del Teatro del Silenzio.

“ Mantenendo fede al concept del primo, ogni successivo numero del Magazine sarà dedicato ad un evento realizzato e promosso da SCART® nel territorio di riferimento. Sono previsti 4 numeri l'anno” dichiara l'Amministratore delegato di Waste Recycling Maurizio Giani “ è importante che i rifiuti sempre più possano essere percepiti come una risorsa utile all'economia circolare, ma anche in grado di produrre bellezza ed emozioni. E' stata per noi una grande soddisfazione essere chiamati ancora a realizzare gli oltre 350 costumi di scena del Concerto del 30 luglio 2016 di Bocelli. L'officina SCART® ha infatti aperto le sue porte ad una professionista come Claudia Tortora, la costumista scelta dal regista dello spettacolo di quest'anno Luca Tommassini. La sfida è sicuramente quella di continuare a percorrere la strada di eccellenza culturale e artistica intrapresa a partire dagli anni 90 anche in futuro, migliorando e crescendo sempre di più”.

SCART

Romagna on LINE

Grazie ad Acantho, società di reti informatiche facente parte del Gruppo, a partire dal 2015 e per i primi mesi del 2016, numerosi hotspot wi-fi sono stati resi disponibili su larga parte della costa romagnola, per consentire un'agevole connessione internet direttamente dalle spiagge a villeggianti e residenti nelle località marittime più frequentate della regione.

Il progetto si caratterizza per un elevatissimo contenuto tecnologico e per il grande ritorno d'immagine ricevuto dalle amministrazioni comunali che lo hanno patrocinato.

Di seguito alcuni approfondimenti.

Romagna on LINE

RISULTATI 1H 2016

Coerentemente con le proprie politiche di sostenibilità, il Gruppo Hera promuove la consultazione della rendicontazione finanziaria attraverso il web. A motivo di ciò ha elaborato una versione della relazione semestrale al 30 giugno 2016 idonea alla fruizione on line, senza dover ricorrere a stampe cartacee.

Qualora fosse necessario il supporto tradizionale, sarà possibile stampare tutto il fascicolo o solo il capitolo di interesse in maniera semplice ed immediata, scaricandolo dall'indice riportato di seguito.

Lettura online e download center del Bilancio

Relazione sulla gestione

Sintesi di gestione e andamento economico e finanziario

 (milioni di €)   Giu 2016   Giu 2015   Var. Ass.  Variaz.% 
 Ricavi  2.152,7 2.213,0 -60,3 -2,7%
 Margine Operativo Lordo   470,1 21,8% 459,1 20,7% +11,0 +2,4%
 Utile Operativo   257,4 12,0% 245,0 11,1% +12,4 +5,1%
 Utile Netto  128,2 6,0% 115,4 5,2% +12,8 +11,1%

Risultati economico finanziari

I risultati dei primi sei mesi del 2016 evidenziano una crescita di tutti gli indicatori economici in un contesto competitivo e regolamentare sempre più sfidante. Il Gruppo Hera ha saputo gestire questo scenario operando in maniera equilibrata e dinamica, infatti, la comparazione con l’anno precedente evidenzia un margine operativo lordo in aumento del 2,4%, un utile operativo del 5,1% e un utile netto dell’11,1%.

Mantenimento di risultati costanti

Le principali operazioni societarie e di business che generano variazioni di perimetro sul primo semestre 2016 sono:

  • In data 23 dicembre 2015 Herambiente ha acquisito il 100% della partecipazione nella società aste Recycling Spa, che svolge attività di trattamento e recupero di rifiuti speciali in provincia di Pisa e che a sua volta detiene quote partecipative nelle società Rew Trasporti Srl e Neweco Srl.
  • Dal 1° dicembre 2015 Herambiente ha acquisito il controllo sostanziale di alcuni rami d’azienda da Geo Nova Spa. In particolare, sono stati rilevati l’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi a San Vito al Tagliamento (Pordenone) e le discariche attive per rifiuti non pericolosi di Loria (Treviso) e Sommacampagna (Verona).
  • In data 29 dicembre 2015 Hera Spa ha ceduto a terzi il 90% della società Hera Energie Rinnovabili, successivamente rinominata Aloe Spa, che quindi è uscita dal perimetro di consolidamento.
  • Dal 1° novembre 2015 entra a far parte del perimetro del Gruppo la società Biogas 2015, che ha per oggetto il recupero energetico, la produzione di energia legata al riciclo dei rifiuti, nonché la costruzione, installazione e gestione dei relativi impianti.
  • In data 30 dicembre 2015 è stata dismessa la partecipazione detenuta da AcegasApsAmga Spa in Trieste Onoranze e Trasporti Funebri.
  • In data 8 aprile 2016 Hera Comm Srl si è aggiudicata in via definitiva la gara bandita dal Comune di Giulianova per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Julia Servizi Più, società di vendita gas ed energia elettrica operante nel territorio di Teramo.

Lo schema di conto economico consolidato recepisce l’applicazione del principio contabile Ifric12 “Accordi per servizi in concessione”. L’effetto dell’applicazione di questo principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione nel conto economico dei lavori d’investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete.

Incrementi costanti e crescenti

Di seguito vengono illustrati i risultati economici del primo semestre 2016 e 2015:

 Conto economico (mln €)   Giu 2016  Inc%  Giu 2015  Inc.%  Var. Ass.  Var. % 
 Ricavi   2.152,7     2.213,0     -60,3   -2,7% 
 Altri ricavi operativi    162,0   7,5%   155,9   7,0%   +6,1   +3,9% 
 Materie prime e materiali    (998,0)   -46,4%   (1.103,9)   -49,9%   -105,9   -9,6% 
 Costi per servizi    (570,3)   -26,5%   (530,7)   -24,0%   +39,6   +7,5% 
 Altre spese operative    (20,8)   -1,0%   (26,9)   -1,2%   -6,1   -22,7% 
 Costi del personale    (266,7)   -12,4%   (260,7)   -11,8%   +6,0   +2,3% 
 Costi capitalizzati    11,2   0,5%   12,4   0,6%   -1,2   -9,7% 
 Margine operativo lordo    470,1   21,8%   459,1   20,7%   +11,0   +2,4% 
 Amm.ti e Acc.ti    (212,7)   -9,9%   (214,0)   -9,7%   -1,3   -0,6% 
 Utile operativo    257,4   12,0%   245,0   11,1%   +12,4   +5,1% 
 Gestione Finanziaria    (58,0)   -2,7%   (61,3)   -2,8%   -3,3   -5,4% 
 Utile prima delle imposte    199,4   9,3%   183,7   8,3%   +15,7   +8,5% 
 Imposte   (71,2)   -3,3%   (68,3)   -3,1%   +2,9   +4,2% 
 Utile netto dell'esercizio    128,2   6,0%   115,4   5,2%   +12,8   +11,1% 

Attribuibile a:

Azionisti della Controllante

121,0 5,6% 107,3 4,8% +13,7  +12,8%

Azionisti di minoranza  

7,2 0,3%  8,1
 0,4% 

 -0,9 

-11,4% 

2,2 miliardi di € di ricavi

Nel primo semestre 2016, i ricavi sono stati pari a 2.152,7 milioni di euro, in calo per 60,3 milioni di euro, pari a circa il 2,7%, rispetto ai 2.213,0 milioni di euro dell’analogo periodo del 2015.

Sono diversi i motivi di questa contrazione: nel servizio gas i volumi di vendita sono diminuiti per circa 9 milioni di euro a causa del clima più mite dell’inverno 2016; i ricavi della vendita e trading di energia elettrica e gas sono scesi per circa 157 milioni di euro a seguito del calo del prezzo della materia prima; infine, nei servizi regolati di gas, energia elettrica e ciclo idrico è presente un calo di circa 16,5 milioni di uro prevalentemente per la modifica del tasso di remunerazione del capitale investito e la riduzione del vincolo ai ricavi per il servizio idrico. Si evidenziano in crescita: i ricavi per i maggiori volumi venduti di energia elettrica, per circa 17 milioni di euro; le maggiori componenti di ricavo passanti per la distribuzione extra-rete pari a circa 13 milioni di euro, i maggiori ricavi tariffari di energia elettrica per circa 14 milioni di euro, i maggiori ricavi di produzione energia delle centrali termoelettriche per circa 10 milioni di euro, i ricavi dell’area ambiente, in conseguenza sia all’aumento dei rifiuti smaltiti, che del nuovo meccanismo incentivante per la vendita di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (che non riconosce più certificati verdi, ma una tariffa agevolata), per complessivi circa 61 milioni di euro.

Per approfondimenti, si rimanda all’analisi delle singole aree d’affari.

Gli altri ricavi operativi crescono rispetto lo scorso giugno 2015 di 6,1 milioni di euro pari al 3,9%; tale crescita è dovuta ai maggiori ricavi da Ifric12 per 1,7 milioni di euro, ai maggiori contributi per la raccolta differenziata per 1,7 milioni di euro e per la restante parte prevalentemente al contributo dei titoli di efficienza energetica.

I costi delle materie prime e materiali diminuiscono di 105,9 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2015 con una variazione percentuale del 9,6% e, come per i ricavi, questo calo è dovuto ai minori volumi di acquisto gas, alla minore attività di trading, alla discesa generale del prezzo della materia prima e al diverso meccanismo incentivante per la vendita di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, (di cui si è detto più sopra).

Gli altri costi operativi crescono complessivamente di 33,5 milioni (maggiori costi per servizi per 39,6 milioni di euro e minori spese operative per 6,1) la cui causa è principalmente legata alle variazioni di perimetro (13,1 milioni di euro), all’aumento dei costi di vettoriamento e trasporto di energia elettrica e gas, imputabili prevalentemente ai maggiori ricavi passanti già in precedenza citati (14,1 milioni di euro) e ai maggiori costi di smaltimento per l’aumento dei volumi trattati (9,2 milioni di euro). Tali effetti sono parzialmente compensati da minori costi Ifric12 e da minori costi per lavori conto terzi.

Il costo del personale cresce di 6,0 milioni di euro, pari al 2,3%, passando dai 260,7 milioni di euro del primo semestre 2015 ai 266,7 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016. Questo aumento è principalmente legato agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro. L’ingresso delle risorse delle società dell’area Ambiente e di Julia Servizi Più è in parte compensato dalla riduzione della presenza media.

I costi capitalizzati a giugno 2016 sono inferiori rispetto l’analogo periodo precedente, per 1,2 milioni di euro, pari al 9,7%.

Mol a 470,1 milioni di € (+2,4%)

Il margine operativo lordo passa da 459,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015 ai 470,1 milioni di euro di giugno 2016, registrando una crescita di 11,0 milioni di euro, pari allo 2,4%. Questo risultato è particolarmente significativo se si tiene conto che il semestre sconta minori ricavi nella distribuzione gas, energia elettrica e acqua di 16,5 milioni di euro (rispettivamente di 5,5 sul gas, di 1,4 su energia elettrica e di 9,6 sull’acqua) a seguito della riduzione della remunerazione sul capitale investito regolato e dell’inflazione. La crescita dell’energia elettrica per 26,7 milioni di euro compensa le contrazioni delle altre aree d’affari, grazie sia ai recuperi derivanti dalle modalità di determinazione delle tariffe, che ai maggiori margini derivanti dagli impianti di produzione di energia elettrica.

Ammortamenti e Accantonamenti risultano complessivamente in diminuzione di 1,3 milioni di euro, pari allo 0,6%, passando dai 214,0 milioni di euro del primo semestre 2015, ai 212,7 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio 2016. Il decremento degli ammortamenti su discariche e impianti Wte e la diminuzione di accantonamenti su beni di terzi nell’Area Gas legati alla durata della concessione sul territorio di Forlì-Cesena, hanno più che compensato i maggiori ammortamenti per nuovi investimenti e per la variazione di perimetro delle società del Gruppo Herambiente e di Julia Servizi Più. In aumento gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti di 1,2 mln, in particolare nelle società di vendita.

Utile operativo a 257,4 milioni di € (+5,1%)

L’utile operativo a giugno 2016 è di 257,4 milioni di euro, in crescita di 12,4 milioni di euro, pari al 5,1%, rispetto ai 245,0 milioni dell’analogo periodo del 2015.

Il risultato della gestione finanziaria al termine del primo semestre 2016 è di 58,0 milioni di euro, in miglioramento di 3,3 milioni di euro, pari al 5,4%, rispetto allo stesso periodo del 2015. Le buone performance sono dovute sia al minor indebitamento medio, sia all’efficienza sui tassi ottenuta grazie al rimborso di alcuni prestiti, oltre che all’ottimizzazione delle disponibilità liquide.

Alla luce di questa situazione, l’utile prima delle imposte cresce di 15,7 milioni di euro passando dai 183,7 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015 ai 199,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016.

Le imposte di competenza del primo semestre 2016, pari a 71,2 milioni di euro, determinano un tax rate del 35,7% in miglioramento rispetto al 37,2% dell’analogo periodo dell’esercizio precedente. La ragione di tale diminuzione è imputabile principalmente ai benefici conseguenti all’applicazione della “patent box” e del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, oltre che alle agevolazioni in materia di maxi ammortamenti. Si segnala inoltre che nel semestre 2016 sono state contabilizzate minori imposte relative agli esercizi precedenti per 1,5 milioni di euro, conseguenti, principalmente, ad una interpretazione più aderente al dettato normativo di alcune variazioni generate dall’applicazione degli Ias/Ifrs.

L’utile netto è dunque in aumento del 11,1%, per un controvalore di 12,8 milioni di euro, passando dai 115,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015 ai 128,2 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016.

Utile netto post min. a 121,0 milioni di € (+12,8%)

L’utile di pertinenza del Gruppo è pari a 121,0 milioni di euro, in aumento di 13,7 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2015, anche grazie alla riduzione delle interessenze di terzi, conseguenti prevalentemente la completa acquisizione delle società Akron e Romagna Compost avvenute nel secondo semestre del 2015.

Analisi della struttura patrimoniale

Aumenta la dimensione del Gruppo

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2016:

Capitale investito e fonti di finanziamento (mln€)30-giu-16Inc. %31-dic-15Inc. %Var. Ass.Variaz. %
Immobilizzazioni nette 5.506,5 108,0% 5.511,3 106,9% (4,8) (0,1%)
Capitale circolante netto 116,4 2,3% 157,0 3,0% (40,6) (25,9%)
(Fondi) (525,1) -10,3% (513,5) -10,0% (11,6) +2,3%
Capitale investito netto 5.097,8 100,0% 5.154,8 100,0% (57,0) (1,1%)
Patrimonio netto (2.473,4) 48,5% (2.503,1) 48,6% +29,7 (1,2%)
Defiti finanziari a lungo (2.719,5) 53,3% (2.743,6) 53,2% +24,1 (0,9%)
Posizione finanziaria netta a breve 95,1 -1,9% 91,9 -1,8% +3,2 +3,5%
Posizione finanziaria netta (2.624,4) 51,5% (2.651,7) 51.4% +27,3 (1,0%)
Totale fonti di finanziamento (5.097,8) -100,0% (5.154,8) 100,0% +57,0 (1,1%)

Il capitale investito netto pari a 5,1 miliardi di euro

Al 30 giugno 2016, il capitale investito netto si è ridotto rispetto al 31 dicembre 2015 di 57 milioni di euro. La variazione è associabile al buon andamento del capitale circolante netto che oltre al calo dovuto alla stagionalità dei business gas, registra una ulteriore riduzione dovuta al buon andamento, in generale, dei crediti commerciali.

Gli investimenti netti salgono a 152,2 milioni di euro

Nel primo semestre 2016, gli investimenti del Gruppo ammontano a 152,2 milioni di euro, con il beneficio di 5,0 milioni di contributi in conto capitale, di cui 3,0 milioni per il Fondo nuovi investimenti (FoNI), come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi del Gruppo sono pari a 157,2 milioni di euro. Gli investimenti netti sono in crescita di 12,7 milioni di euro, passando dai 139,5 milioni di giugno 2015 ai 152,2 milioni di euro di giugno 2016.

Continua il forte impegno negli investimenti operativi in impianti e infrastrutture

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale Investimenti
(mln €)
Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Area gas 39,8 32,2 +7,6 +23,6%
Area energia elettrica 11,8 10,5 +1,3 +12,4%
Area ciclo idrico integrato 61,1 59,6 +1,5 +2,5%
Area ambiente 17,5 14,0 +3,5 +25,0%
Area altri servizi 5,5 6,4 -0,9 -14,1%
Struttura centrale 21,6 22,2 -0,6 -2,7%
Totale Investimenti Operativi 157,2 144,8 +12,4 +8,6%
Totale investimenti finanziari 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Investimenti Lordi 157,2 144,8 +12,4 +8,6%
Contributi conto Capitale 5,0 5,3 -0,3 -5,7%
        di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 3,0 3,3 -0,3 -9,1%
Totale Investimenti Netti 152,2 139,5 +12,7 +9,1%

Gli investimenti operativi, pari a 157,2 milioni di euro, risultano in crescita del 8,6% rispetto al primo semestre 2015 e sono riferiti principalmente, a interventi su impianti, reti ed infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario.

Nella struttura centrale gli investimenti su immobili sedi, sistemi informativi e flotte

I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell’analisi per area d’affari.

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente gli investimenti di struttura sono in diminuzione di 0,6 milioni di euro rispetto lo stesso periodo all’anno precedente.

I fondi sono pari a 525,1 milioni di euro

A giugno 2016, i fondi ammontano a 525,1 milioni di euro, in crescita rispetto a dicembre 2015 grazie agli accantonamenti di periodo che hanno coperto uscite per utilizzi nonché per effetto degli adeguamenti attuariali al fondo Tfr.

2,5 miliardi di euro di patrimonio netto

Il patrimonio netto si riduce passando dai 2.503,1 milioni di euro del 31 dicembre 2015, ai 2.473,4 milioni di euro del 30 giugno 2016 a seguito della distribuzione dei dividendi pari a circa 144,0 milioni di euro a cui corrisponde un contributo dato dal risultato per i soli primi sei mesi dell’anno pari a 128,1 milioni di euro.

Prospetto di raccordo fra bilancio separato della capogruppo e bilancio consolidato

 Risultato nettoPatrimonio netto
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo 147,5 2.265,00
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di
carico delle partecipazioni in imprese consolidate
(21,1) (19,5)
Rettifiche di consolidamento:    
Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio
separato al costo
(3,0) 38,7
Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile (2,6) 73,0
Eliminazione effetti operazioni infragruppo 0,2 (23,8)
Totale 121,0 2.333,4
Attribuzione interessenza di terzi 7,2 140,0
Saldi come da bilancio consolidato 128,2 2.473,4

Analisi della struttura finanziaria

Una solida posizione finanziaria

L’ analisi dell'indebitamento finanziario netto:

(milioni di €)  30-giu-1631-dic-15
Disponibilità liquide  248,3 541,5
Altri crediti finanziari correnti  36,7 34,7
 Debiti finanziari correnti  (89,5) (129,2)
 Parte corrente dell'indebitamento bancario  (87,4) (284,9)
 Altri debiti finanziari correnti  (11,2) (68,2)
 Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo  (1,8) (2,0)
Indebitamento finanziario corrente  (189,9) (484,3)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto  95,1 91,9
 Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse  (2.823,2) (2.845,4)
 Altri debiti finanziari non emessi  (5,4) (5,8)
 Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo  (15,9) (17,6)
Indebitamento finanziario non corrente  (2.844,5) (2.868,8)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519 del 28/07/2006  (2.749,4) (2.776,9)
Crediti finanziari non correnti  125 125,2
h=f+g Indebitamento finanziario netto  (2.624,4) (2.651,7)

L’indebitamento corrente è costituito prevalentemente da quote di mutui bancari in scadenza per circa 87,4 milioni di euro, da ratei interessi per circa 55 milioni di euro e da utilizzi di linee di conto corrente per circa 34 milioni di euro. La quota di mutui bancari in scadenza risulta in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2015 come conseguenza del rimborso del Bond di 195,4 milioni di euro, avvenuto in febbraio 2016. L’importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo, (78% del totale), con rimborso alla scadenza. Il totale indebitamento presenta una durata residua media di oltre 8 anni, con il 73% del debito che ha scadenza oltre i 5 anni.

L’indebitamento finanziario netto è pari a 2,62 miliardi di euro

L’indebitamento finanziario netto si riduce dai 2.651,7 del 31 dicembre 2015 ai 2.624,4 del 30 giugno 2016. Questo calo è dovuto principalmente al buon andamento del capitale circolante.

  • Gas
  • Energia elettrica
  • Ciclo idrico
  • Ambiente
  • Altri servizi

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e gpl, teleriscaldamento e gestione calore; area dell’energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

La contribuzione delle diverse aree del Gruppo al margine operativo lordo evidenzia un mix bilanciato e coerente con la strategia multi-business.

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d’affari valorizzati a prezzi di mercato. L’analisi per aree d’affari che seguirà, considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all’applicazione dell’Ifric12, come mostrato sul conto economico consolidato del Gruppo. I settori d’affari che risentono dell’applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell’energia elettrica, tutti i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d’illuminazione pubblica.

Gas

Marginalità in calo

Il primo semestre 2016 mostra l’area gas in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Questi risultati si collocano all’interno di un contesto normativo che ha visto nel 2016 il primo anno di attuazione della Delibera 583/2015/R/com del 02/12/2015 che ha modificato il metodo di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali del settore gas, al fine di definire un quadro regolatorio maggiormente stabile. L’impatto negativo della delibera sui ricavi e sul Mol è di 5,5 milioni di euro per i primi sei mesi dell’anno.

Contributo al margine totale in diminuzione

Il Mol dell’Area Gas in calo del 6,0%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/€)Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 162,0 172,5 -10,5 -6,0%
Margine operativo lordo Gruppo 470,1 459,1 +11,0 +2,4%
Peso percentuale 34,5% 37,6% -3,1 p.p.  

1,3 milioni di clienti gas

Il numero di clienti gas è in aumento dell’ 1,8%, rispetto al 30 giugno 2015. Tale andamento è dovuto sia alle azioni commerciali di fidelizzazione avviate al fine di contrastare la pressione competitiva, sia grazie all’ampliamento della base clienti, in particolare nel centro Italia con l’acquisizione della società Julia Servizi Più, avvenuta nel primo semester 2016, che contribuisce per 13 mila clienti circa.

Aumento dei volumi di trading: +7,7%

I volumi di gas venduti aumentano di 119,1 milioni di metri cubi (6,5%), passando dai 1.843,9 milioni di metri cubi del primo semestre 2015 ai 1.963,0 dei primi sei mesi del 2016. Tale andamento è dovuto solamente alla crescita dei volumi di trading, pari a 150,2 milioni di metri cubi (+7,7% sul totale dei volumi).

Riduzione volumi venduti per clima mite -2,5%

La conseguente riduzione di volumi venduti a clienti finali per 31,1 milioni di metri cubi è dovuta prevalentemente al clima maggiormente mite dell’inverno 2016 (circa 39,2 milioni di metri cubi) ed è mitigata dall’apporto di Julia Servizi Più, (per circa 8,1 milioni di metri cubi).

Gas: in calo il margine complessivo

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico
(mln/€)
Giu 2016Inc%Giu 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 793,8   891,4   -97,6 -10,9%
Costi operativi (568,7) -71,6% (655,1) -73,5% -86,4 -13,2%
Costi del personale (67,1) -8,5% (68,1) -7,6% -1,0 -1,5%
Costi capitalizzati 4,1 0,5% 4,2 0,5% -0,1 -2,4%
Margine operativo lordo 162,0 20,4% 172,5 19,3% -10,5 -6,0%

I ricavi gas a quota 793,8 mln €

I ricavi passano da 891,4 milioni del primo semestre 2015 a 793,8 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016, diminuendo di 97,6 milioni di euro, pari al 10,9%. Le ragioni principali sono: la diminuzione del prezzo della materia prima che impatta per circa 63 milioni di euro nella vendita e per 19 milioni di euro nelle attività di Trading, la diminuzione dei volumi di gas metano venduti, per circa 9 milioni di euro, e dei minori ricavi regolati per circa 6,4 milioni di euro per effetto principalmente della riduzione del tasso di remunerazione di 5,5 milioni di euro.

La riduzione dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sul contenimento dei costi operativi che passano dai 655,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015 ai 568,7 milioni di euro del 2016, evidenziando quindi una diminuzione complessiva di 86,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2015.

Mol del gas: 162,0 milioni di €

Il margine operativo lordo diminuisce di 10,5 milioni di euro, pari al 6,0%, passando dai 172,5 milioni di euro del primo semestre 2015 ai 162,0 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016, per la minore marginalità del Trading e per i minori ricavi dei servizi regolati in cui la riduzione del tasso di remunerazione impatta per 5,5 milioni di euro.

Investimenti netti nell’Area Gas: 39,8 milioni di euro

Nel primo semestre 2016, gli investimenti nell’Area Gas sono pari a 39,8 milioni di euro e registrano un incremento di 7,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2015. Nella distribuzione del gas, si registra un incremento di 2,8 milioni di euro che deriva principalmente dall’attività di adeguamento normativo Del. 554/15 (ex Del. 631/13) per la sostituzione massiva dei contatori, che interessa anche gli apparati di classe inferiore (G4-G6) e dalle maggiori manutenzioni straordinarie su reti e impianti. Nel primo semestre del 2016 si rileva una lieve flessione nella richiesta di nuovi allacciamenti rispetto l’anno precedente, attività che continua a risentire degli effetti della situazione economica complessiva.

Gli investimenti sono cresciuti per 4,8 milioni di euro anche nel teleriscaldamento e gestione calore, di cui 3,2 milioni di euro nel teleriscaldamento principalmente per il revamping della centrale di cogenerazione Barca di Bologna e 1,6 milioni di euro nella gestione calore, specialmente nella società Sinergie, per l’effetto combinato dell’anticipazione di diversi interventi 2016 con il ritardo di alcuni lavori registrato nel primo semestre 2015. Nei nuovi allacciamenti del teleriscaldamento si rileva un lieve incremento rispetto i valori dell’anno precedente.

Crescono gli investimenti

I dettagli degli investimenti operativi nell’Area Gas:

Gas
(mln €)
Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti 29,9 27,1 +2,8 +10,3%
TLR/Gestione Calore 9,9 5,1 +4,8 +94,1%
Totale Gas Lordi 39,8 32,2 +7,6 +23,6%
Contributi conto Capitale 0,0 0,1 -0,1 -100,0%
Totale Gas Netti 39,8 32,1 +7,7 +24,0%

Energia elettrica

Energia Elettrica: incremento della marginalità

Nel primo semestre 2016, l’Area Energia Elettrica è cresciuta sia in termini assoluti sia in termini percentuali di contribuzione al Margine operativo lordo del Gruppo. Questi risultati si collocano all’interno di un contesto normativo che ha visto nel 2016 il primo anno di attuazione della Delibera 583/2015/R/com del 02/12/2015 che ha modificato il metodo di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali del settore Energia Elettrica. L’impatto negativo della delibera sui ricavi e sul Mol per il solo tasso di remunerazione è di 1,4 milioni di euro per i primi sei mesi dell’anno. Nei ricavi del primo semestre 2016 è inoltre incluso l’adeguamento tariffario di remunerazione e ammortamento degli investimenti, alla luce della delibera 654/15/R/eel.

Contributo al Mol: +5,4 p.p.

Il MOL dell’Area Energia Elettrica in crescita del 53,9%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln €)Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 76,3 49,6 +26,7 +53,9%
Margine operativo lordo Gruppo 470,1 459,1 +11,0 +2,4%
Peso percentuale 16,2% 10,8% +5,4 p.p.  

I clienti energia elettrica sono 855,6 mila

Il numero di clienti energia elettrica registra un aumento del 3,5% ( 29,3 mila unità), dovuto prevalentemente alla crescita nel mercato libero, pari al 9,1%, confermando il trend di crescita degli ultimi anni principalmente per il rafforzamento dell’azione commerciale messo in atto.

I volumi venduti aumentano del 4,7%

I volumi venduti di energia elettrica passano da 4.624,0 GWh del primo semestre 2015 a 4.843,6 GWh dell’analogo periodo del 2016, con un aumento complessivo del 4,7%.

L’incremento dei volumi venduti è riferibile principalmente al rafforzamento dell’azione commerciale e all’incremento dei volumi venduti agli enti in Salvaguardia.

Energia elettrica: cresce il margine del 53,9%

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico
(mln €)
Giu 2016Inc%Giu 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 697,7   718,1   -20,4 -2,8%
Costi operativi (598,6) -85,8% (649,4) -90,4% -50,8 -7,8%
Costi del personale (26,8) -3,8% (22,8) -3,2% +4,0 +17,5%
Costi capitalizzati 3,9 0,6% 3,7 0,5% +0,2 +5,4%
Margine operativo lordo 76,3 10,9% 49,6 6,9% +26,7 +53,9%

Ricavi da energia elettrica per 697,7 mln di €

I ricavi diminuiscono del 2,8%, passando dai 718,1 milioni di euro del primo semestre 2015 ai 697,7 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016 evidenziando pertanto una riduzione in termini assoluti di 20,4 milioni di euro. Le principali motivazioni di questa contrazione sono: il calo del prezzo dell’energia (Pun), diminuito mediamente del 24% rispetto all’anno precedente, che ha determinato minori ricavi di vendita per 27 milioni di euro e minori ricavi di trading per 48 milioni di euro; i minori ricavi regolati del servizio di distribuzione per 1,4 milioni di euro, per effetto della riduzione del tasso di remunerazione. Tali effetti sono in parte contenuti sia dai maggiori volumi venduti per circa 17 milioni di euro legati alla maggiore attività commerciale, sia dai maggiori ricavi regolati che dai maggiori ricavi di produzione energia delle centrali termoelettriche.

I costi operativi diminuiscono di 50,8 milioni di euro pari al 7,8%, più che proporzionalmente alla riduzione dei ricavi per il minor costo della materia prima.

MOL dell’Energia Elettrica a quota 76,3 milioni di €

Al termine del primo semestre 2016, il margine operativo lordo aumenta di 26,7 milioni di euro, pari al 53,9%, passando dai 49,6 milioni di euro del 30 giugno 2015 ai 76,3 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016, grazie ai maggiori margini sulle attività di vendita, alle maggiori marginalità nella produzione di energia elettrica e ai maggiori ricavi regolati. Tali effetti sono in parte ridotti dai minori ricavi del servizio regolato di distribuzione per 1,4 milioni di euro per il calo del tasso di remunerazione.

Gli investimenti netti dell’Area Energia Elettrica: 11,7 milioni di euro

Nell’Area Energia Elettrica gli investimenti del primo semestre 2016 ammontano a 11,7 milioni di euro, con un aumento di 1,2 milioni di euro rispetto ai 10,5 milioni di euro dell’anno precedente.

Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si registrano maggiori manutenzioni straordinarie per 1,4 milioni di euro principalmente per interventi sulla centrale Cogen di Imola e una lieve flessione di 0,1 milioni di euro nell’ambito della cogenerazione industriale per le attività di Energy Service.

Gli allacciamenti in quest’area sono in aumento rispetto l’anno precedente.

I dettagli degli investimenti operativi nell’Area Energia Elettrica:

Energia Elettrica
(mln €)
Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti 11,2 9,8 +1,4 +14,3%
Cogenerazione ind.le 0,5 0,6 -0,1 -16,7%
Totale Energia Elettrica Lordi  11,8 10,5 +1,3 +12,4%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Energia Elettrica Netti 11,7 10,5 +1,2 +11,4%

Ciclo idrico

Ciclo Idrico Integrato: lieve flessione

Nel corso del primo semestre 2016, l’area ciclo idrico integrato ha registrato una leggera flessione rispetto all’analogo periodo del 2015, sia come contributo al margine operativo lordo del Gruppo, sia come valore assoluto del business. Il 2016 è il primo anno di applicazione del metodo tariffario idrico definito dall’ dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Ciclo Idrico (Aeegsi) per il periodo 2016-2019 (delibera numero 664/2015) il cui effetto principalmente è rappresentato dalla riduzione del tasso di remunerazione. L’impatto negativo della delibera sui ricavi e sul Mol per l’effetto del tasso di remunerazione e del vincolo ai ricavi è di 9,6 milioni di euro per i primi sei mesi dell’anno 2016.

Contributo al Mol: -0,7 p.p.

Il Mol dell’Area Ciclo Idrico in calo dello 0,9%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/€)Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 106,6 107,6 (1,0) (0,9%)
Margine operativo lordo Gruppo 470,1 459,1 +11,0 +2,4%
Peso percentuale 22,7% 23,4% -0,7 p.p.  

I clienti del Ciclo Idrico sono 1,5 milioni

Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,5 milioni, aumentando di 6,7 migliaia (+0,5%) rispetto al primi sei mesi del 2015 a conferma del trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo. La crescita è riferita per il 70% al territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa, per il 26% al territorio servito da AcegasApsAmga e per la restante parte al territorio servito dal Gruppo Marche Multiservizi, grazie alla leggera ripresa del numero di allacciamenti.

143,0 milioni di metri cubi: la quantità gestita in acquedotto

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell’area:

I volumi erogati, tramite acquedotto, sono sostanzialmente allineati ai primi sei mesi del 2015. I volumi somministrati, a seguito della delibera numero 664/2015 dall’Aeegsi, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

Ciclo Idrico Integrato: lieve flessione del Mol

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/€)Giu 2016Inc%Giu 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 374,1 - 377,4 - (3,3) (0,9%)
Costi operativi (193,3) -51,7% (196,6) -52,1% (3,3) (1,7%)
Costi del personale (75,2) -20,1% (74,8) -19,8% +0,4 +0,5%
Costi capitalizzati 1,1 0,3% 1,6 0,4% (0,5) (30,5%)
Margine operativo lordo 106,6 28,5% 107,6 28,5% (1,0) (0,9%)

Ricavi delI’Idrico Integrato a quota 374,1 milioni di €

I ricavi dei primi sei mesi del 2016 presentano una flessione dello 0,9% rispetto all’analogo periodo del 2015, passando dai 377,4 milioni di euro del 2015 ai 374,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2016. Le principali motivazioni sono legate ai minori ricavi da somministrazione per 9,6 milioni di euro, come conseguenza della riduzione del tasso di remunerazione e della ridefinizione del vincolo ai ricavi, compensati solo in parte da maggiori ricavi a copertura dei costi riconosciuti dall’Autorità, ai maggiori ricavi da opere conto terzi per 3,1 milioni di euro, maggiori ricavi da allacciamenti e per l’applicazione dell’Ifric 12.

I costi operativi diminuiscono di 3,3 milioni di euro, pari all’ 1,7%, prevalentemente per i minori costi energia elettrica per gli impianti, per i minori costi operativi e per le minore spese di struttura assorbite, nonostante i maggiori lavori conto terzi e ai maggiori costi per l’applicazione del principio Ifric12.

Mol a 106,6 milioni di euro di €

Il margine operativo lordo presenta una leggera flessione di 1,0 milioni di euro, pari allo 0,9%, passando dai 107,6 milioni di euro di primi sei mesi del 2015 ai 106,6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016, per i minori ricavi da somministrazione come effetto della riduzione del tasso di remunerazione e della ridefinizione del vincolo ai ricavi per 9,6 milioni di euro, compensati per la maggior parte dai minori costi operativi e di struttura, dalle attività conto terzi e dai maggiori ricavi da allacciamenti.

Gli investimenti netti dell’Area Ciclo Idrico Integrato: 56,1 milioni di euro

Gli investimenti netti nell’Area Ciclo Idrico Integrato ammontano a 56,1 milioni di euro, con un incremento di 1,3 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti dell’Area sono pari a 61,1 milioni di euro. Gli interventi sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l’ambito depurativo e fognario.

Gli investimenti sono stati realizzati per 30,4 milioni di euro nell'acquedotto, per 17,6 milioni di euro nella fognatura e per 13,1 milioni di euro nella depurazione.

Fra i principali interventi, si segnalano: nell’acquedotto, l’interconnessione dei sistemi idrici e il rinnovo di reti e impianti fra cui, di particolare significatività e complessità, il rinnovo delle reti idriche nel centro storico di Bologna e il potenziamento delle interconnessioni del sistema idrico modenese; nella fognatura continua l’avanzamento delle opere previste dal piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori; nella depurazione, la realizzazione della vasca di testata del depuratore di Riccione, l’adeguamento del depuratore di Cattolica, il revamping dell’impianto di produzione dell’ossigeno del depuratore Idar di Bologna e, nei territori di AcegasApsAmga, il proseguimento delle opere di adeguamento dei grandi depuratori di Servola, Cà Nordio e Abano Terme.

Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari aumentano di 0,5 milioni di euro rispetto l’anno precedente, pur restando a livelli bassi col perdurare della crisi nel settore edilizio.

I contributi in conto capitale per 5,0 milioni di euro, sono comprensivi di 3,0 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI) e sono in aumento rispetto al primo semestre 2015 per 0,2 milioni di euro.

Aumentano gli investimenti netti: +1,3 milioni di euro

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’Area Ciclo Idrico Integrato:

Ciclo Idrico Integrato
(mln €)
Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Acquedotto 30,4 28,5 +1,9 +6,7%
Depurazione 13,1 14,2 -1,1 -7,7%
Fognatura 17,6 16,9 +0,7 +4,1%
Totale Ciclo Idrico Integrato Lordi  61,1 59,6 +1,5 +2,5%
Contributi conto Capitale 5,0 4,8 +0,2 +4,2%
     di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 3,0 3,3 -0,3 -9,1%
Totale Ciclo Idrico Integrato Netti 56,1 54,8 +1,3 +2,4%

Ambiente

Nei primi sei mesi del 2016 l’area ambiente contribuisce con il 24,8% alla marginalità del Gruppo Hera presentando un margine operativo lordo in diminuzione del 2,8% rispetto all’analogo periodo del 2015.

Area Ambiente: contrazione del Mol

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(Mln €)Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 116,5 119,8 -3,3 -2,8%
Margine operativo lordo Gruppo 470,1 459,1 +11,0 +2,4%
Peso percentuale 24,8% 26,1% -1,3 p.p.  

Rifiuti da mercato: +20,1%

Nella tabella l’analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del primo semestre 2016:

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Rifiuti urbani 1.007,6 1.018,8 -11,2 -1,1%
Rifiuti da mercato 1.178,1 981,2 +196,9 +20,1%
Rifiuti commercializzati 2.185,8 1.999,9 +185,9 +9,3%
Sottoprodotti impianti 1.276,3 1.251,4 +24,9 +2,0%
Rifiuti trattati per tipologia 3.462,1 3.251,4 +210,7 +6,5%

Dall’analisi dei volumi trattati, emerge un aumento del 9,3% dei rifiuti commercializzati, principalmente dovuto alla crescita dei rifiuti da mercato pari al 20,1%. Tale crescita trova principale spiegazione nelle acquisizioni avvenute a fine 2015 relative a Waste Recycling e agli impianti di Geonova che hanno portato un importante impulso alla gestione dei rifiuti industriali.

I rifiuti urbani rilevano una leggera flessione rispetto ai primi sei mesi del 2015 pari all’1,1%. Tale variazione è imputabile prevalentemente al calo dell’arenile che rispetto allo scorso giugno presenta una diminuzione di 13,2 mila tonnellate. Al netto di questa variazione i rifiuti urbani presenterebbero una lieve crescita dello 0,2%.

+2,3 p.p. di raccolta differenziata

La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 54,6% al 56,9% grazie prevalentemente ai nuovi progetti per lo sviluppo della stessa. L’elevata percentuale di recupero porta a maggiori benefici di carattere ambientale. Nel primi sei mesi del 2016 nei territori gestiti da Hera Spa la raccolta differenziata aumenta di quasi un punto percentuale, nei territori di Marche Multiservizi aumenta di quasi due punti percentuali e si conferma anche nel 2016 una decisa crescita con un incremento di oltre tre punti percentuali nel Triveneto.

L’utilizzo delle scariche è in forte calo

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Discariche 370,5 449,2 -78,7 -17,5%
Termovalorizzatori 687,4 688,3 -0,9 -0,1%
Impianti di selezione e altro 258,8 224,3 +34,5 +15,4%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 211,3 226,5 -15,2 -6,7%
Imp. di inertizzazione e chimico-fisici 721,4 665,1 +56,3 +8,5%
Altri impianti 1.212,7 998,0 +214,7 +21,5%
Rifiuti trattati per impianto 3.462,1 3.251,4 +210,7 +6,5%

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 83 impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, tra cui i principali sono: 10 Termovalorizzatori, 11 compostaggi/digestori e 8 impianti di selezione.

Il trattamento dei rifiuti evidenzia una crescita del 6,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015. Tale andamento trova principale spiegazione nei maggiori volumi gestiti dagli impianti di selezione prevalentemente dovuto all’acquisizione di Waste Recycling e all’incremento dei rifiuti trattati in impianti di terzi come conseguenza sia dell’aumento del perimetro avvenuto a fine 2015 che alla maggiore attività di intermediazione. Tali incremento dei volumi è in parte mitigato dal calo nell’uso delle discariche, come già avvenuto in tutto l’esercizio 2015.

Si ricorda che nel corso del secondo semestre dello scorso anno sono state effettuate importanti modifiche sia societarie che organizzative all’interno dell’area ambiente: l’acquisizione dell’intero capitale sociale delle società Akron, controllata da Herambiente con il 57,5%; prima dell’acquisizione, la società si occupava di selezione dei materiali finalizzata alla raccolta differenziata, con una filiera di impianti a ciò dedicata. Successivamente si è dato corso alla cessione verso Herambiente delle attività di smaltimento dei rifiuti svolte per le città di Padova e Trieste, dando nascita alla società Hestambiente, al fine di proseguire una maggiore integrazione, efficientamento e pieno controllo degli impianti Wte a livello di Gruppo. Inoltre, sono state effettuate le fusioni delle società Romagna Compost e Herambiente Recuperi e le acquisizioni della società Biogas 2015, del ramo aziendale contenente alcuni impianti da Geo Nova e del Gruppo Waste Recycling.

Ambiente: lieve diminuzione della marginalità

Una sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico
(mln/€)
Giu 2016Inc%Giu 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 491,4   430,1   +61,3 +14,3%
Costi operativi (288,4) -58,7% (226,9) -52,7% +61,5 +27,1%
Costi del personale (88,0) -17,9% (85,8) -19,9% +2,2 +2,6%
Costi capitalizzati 1,5 0,3% 2,3 0,5% -0,8 -34,1%
Margine operativo lordo 116,5 23,7% 119,8 27,9% -3,3 -2,8%

Ricavi Ambiente per 491,4 milioni di €

I ricavi nei primi sei mesi del 2016 aumentano del 14,3%, pari a 61,3 milioni, passando dai 430,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015 ai 491,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016. Questa crescita è dovuta ai maggiori volumi trattati, al nuovo meccanismo incentivante per la vendita di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (che non riconosce più certificati verdi valorizzati a riduzione dei costi, ma una tariffa di vendita agevolata) che ha generato un effetto positivo sui ricavi per 34 milioni di euro e che ha compensato i minori ricavi da produzione energia elettrica conseguenti al decremento del prezzo unitario del CIP6/CEC e alla riduzione del riconoscimento di certificati verdi su alcuni impianti.

I costi operativi dell’area nel corso dei primi sei mesi del 2016 crescono di 61,5 milioni di euro in coerenza con i maggiori rifiuti trattati e con il nuovo meccanismo incentivante per la produzione di energia elettrica (di cui si è detto più sopra).

Mol Ambiente a quota 116,5 milioni di €

Il Margine operativo lordo passa dai 119,8 milioni di euro del primo semestre 2015 ai 116,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016 evidenziando pertanto una contrazione in termini assoluti di 3,3 milioni di euro, pari al 2,8%, dovuta in buona parte ai minori prezzi della produzione di energia elettrica e dei certificati energetici.

Gli investimenti netti nell’Area Ambiente sono pari a 17,5 milioni di euro

Gli investimenti netti nell’Area Ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 17,5 milioni di euro, in crescita di 3,9 milioni di euro rispetto al 2015.

La filiera compostaggi/digestori mostra un sostanziale equilibrio rispetto l’anno precedente. Il primo semestre 2016 presenta un incremento degli investimenti relativi al compostaggio di Ozzano (realizzazione linea di raffinazione) e di Sant’Agata (attività legate al progetto biometano), compensato da minori interventi sugli impianti di Rimini e Voltana che sono stati oggetto di specifici interventi nel 2015.

Il rilevante incremento degli investimenti sulle discariche per 5,0 mln/euro, è da attribuire principalmente alla realizzazione del 9° settore nella discarica di Ravenna, alle attività effettuate sulla discarica Tre Monti per l’installazione del nuovo motore e della rete di captazione del biogas e ai lavori di sistemazione frane e di viabilità.

Nella filiera Wte si rileva un decremento di 2,6 milioni rispetto l’anno precedente, principalmente per effetto dovuto ai maggiori lavori sugli impianti di Padova e Trieste effettuati nel 2015, oltre ai minori interventi di mantenimento sugli impianti di Forlì e Ravenna.

Gli investimenti nella filiera Impianti Rifiuti Speciali sono sostanzialmente allineati all’anno precedente. Si evidenzia un lieve decremento per 0,2 milioni di euro nelle attività manutentive sugli impianti di Ravenna per gli interventi effettuati nel 2015 (essiccatore fanghi, migliorie torri di raffreddamento).

Negli impianti di selezione e trasbordo, l’incremento di 0,9 milioni di euro è imputabile principalmente al consolidamento della Società Waste Recycling per opere di completamento dei lavori sul depuratore chimico fisico e sul depuratore biologico.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’Area Ambiente:

Ambiente
(mln €)
Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Compostaggi/Digestori 1,4 1,4 +0,0 +0,0%
Discariche 7,9 2,9 +5,0 +172,4%
WTE 2,3 4,9 -2,6 -53,1%
Impianti RS 0,8 1,0 -0,2 -20,0%
Isole Ecologiche e attrezzature di raccolta 3,0 2,8 +0,2 +7,1%
Impianti trasbordo, selezione e altro 1,9 1,0 +0,9 +90,0%
Totale Ambiente Lordi 17,5 14,0 +3,5 +25,0%
Contributi conto Capitale 0,0 0,4 -0,4 -100,0%
Totale Ambiente Netti 17,5 13,6 +3,9 +28,7%

Altri servizi

L’area altri servizi raccoglie i servizi minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali.

Altri Servizi: decremento della marginalità

Nel corso dei primi sei del 2016, il risultato dell’area altri servizi presenta un decremento, pari al 9,4%, rispetto all’esercizio precedente: il margine operativo lordo infatti è passato dagli 9,6 milioni di euro dei primi sei mesi del 2015 agli 8,7 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016.

Contributo al margine totale in lieve calo

Mol Area Altri Servizi in calo di 0,9 milioni di €

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:

(Mln €)Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 8,7 9,6 -0,9 -9,4%
Margine operativo lordo Gruppo 470,1 459,1 +11,0 +2,4%
Peso percentuale 1,8% 2,1% -0,3 p.p.  

Gli indicatori principali dell’area riferiti all’attività dell’illuminazione pubblica:

Dati quantitativiGiu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
Illuminazione pubblica        
Punti luce (migliaia) 519,7 521,4 (1,7) (0,3%)
Comuni serviti 148,0 157,0 (9,0) (5,7%)

I punti luce sono 519,7 mila

Dall’analisi dei dati quantitativi dell’illuminazione pubblica emerge un calo di 1,7 mila punti luce e la perdita di 9 comuni gestiti. Il Gruppo Hera ha acquisito circa 22 mila punti luce in 8 nuovi comuni, in particolare nel Lazio e in Lombardia e maggiori richieste di servizio nei comuni già gestiti; ciò ha permesso di contenere la perdita di circa 24 mila punti luce e 17 Comuni gestiti.

Altri Servizi: in calo i ricavi

I risultati economici dell’area sono:

Conto economico
(mln/€)
Giu 2016Inc%Giu 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 59,3   60,4   -1,1 -1,8%
Costi operativi (41,6) -70,2% (42,0) -69,6% -0,4 -1,0%
Costi del personale (9,7) -16,3% (9,3) -15,4% +0,4 +4,3%
Costi capitalizzati 0,7 1,2% 0,5 0,9% +0,2 +38,9%
Margine operativo lordo 8,7 14,6% 9,6 15,9% -0,9 -9,4%

I ricavi per Altri Servizi a quota 59,3 milioni di €

I ricavi dell’area sono in calo rispetto l’anno precedente prevalentemente a causa della cessione avvenuta a fine 2015 della società Trieste Onoranze e Trasporti Funebri partecipata da AcegasApsAmga. Al netto di questa variazione, i ricavi dell’area Altri Servizi sarebbero sostanzialmente allineati all’anno precedente.

Il Mol cala di 0,9 milioni di €

Il margine operativo lordo presenta un calo pari a 0,9 milioni di euro rispetto a giugno 2015. Tale andamento è legato per la metà ai minori margini dell’illuminazione pubblica nel perimetro Nord-Est, dove è in corso la razionalizzazione del business al fine di cogliere le nuove sfide del mercato e dove si segnalano minori attività straordinarie richieste dai Comuni. La restante parte è dovuto sia a minori servizi cimiteriali che a minori marginalità nel business delle telecomunicazioni.

Investimenti netti per 5,5 milioni di euro

Gli investimenti nell’Area Altri Servizi sono pari a 5,5 milioni di euro, in diminuzione di 0,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2015.

Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 4,5 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi TLC e IDC (Internet Data Center), in aumento rispetto al 2015 di 0,2 milioni.

Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 1,0 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione, con una riduzione complessiva di 1,1 milioni di euro che ha riguardato sia la società Hera Luce, sia la società Insigna nel perimetro di AcegasApsAmga.

I dettagli degli investimenti operativi nell’Area Altri Servizi:

Altri Servizi
(mln €)
Giu 2016Giu 2015Var. Ass.Var. %
TLC 4,5 4,3 +0,2 +4,7%
Illum. Pubblica e Semaforica 1,0 2,1 -1,1 -52,4%
Totale Altri Servizi Lordi 5,5 6,4 -0,9 -14,1%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Altri Servizi Netti 5,5 6,4 -0,9 -14,1%

Politica di approvvigionamento e trading

Consumi del gas in ripresa:+1.3%

Per quanto riguarda il gas, nel primo semestre dell’anno i consumi cumulati sono saliti dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2015, con un aumento in valore assoluto di oltre 450 milioni di mc. Il fattore trainante della ripresa, rispetto al 2015, è il consumo di gas finalizzato alla produzione di energia elettrica: nel primo semestre 2016 il consumo termoelettrico è aumentato del 10,6% rispetto allo stesso periodo del 2015 che in valore assoluto corrisponde ad un incremento di circa 980 milioni di mc. L’industria mostra segnali di una lenta ripresa con consumi gas in crescita del 2,7% rispetto al primo semestre 2015. Invece, per quanto riguarda i consumi civili la climaticità ha determinato una contrazione dei consumi che nei primi sei mesi del 2016 mostrano una diminuzione di circa 605 milioni di mc rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente corrispondente al -3,3%.

Ottimizzazione del portafoglio

La climaticità del primo semestre dell’anno ha naturalmente avuto un impatto negativo sulle vendite del Gruppo. Le attività di trading sono state orientate da un lato verso l’ottimizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di bilanciare la posizione sul breve periodo, e dall’altro verso la negoziazione e la gestione di nuovi contratti di approvvigionamento per l’anno termico 2016/2017.

Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti sul breve periodo, orientati da un’efficiente attività di previsione dei fabbisogni, sono stati attuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al Punto di Scambio Virtuale (Psv), a Baumgarten sul Title Transfer Facility (Ttf) e sul Net Connect Germany (Ncg tedesco). Queste operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato attesi.

Da aprile, Hera Trading ha avviato l’approvvigionamento sia del gas destinato al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,35 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero di Hera Comm per l’anno termico 2016/2017, circa 0,5 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot; tale attività, al 30 giugno, risulta ancora in corso.

Negoziazione del gas modulato per circa 1,5 miliardi di mc

Nel corso del mese di aprile, in linea rispetto all’anno precedente, si è proceduto alla negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui REMI (punti di consegna) delle società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,6 miliardi di mc relativi all’anno termico 2016/17, in linea con le condizioni di fornitura deliberate dall’Aeegsi a partire da ottobre 2013. La negoziazione ha consentito di ottenere condizioni particolarmente favorevoli sia in termini di prezzi che di condizioni di pagamento.

Consumi di energia elettrica in calo:-0,9%

La domanda di energia elettrica nel primo semestre del 2016 risulta in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente registrando una diminuzione dello 0,9%.

Per quanto riguarda invece la produzione di energia elettrica il primo semestre ha mostrato un aumento sia della produzione termoelettrica che della produzione eolica con incrementi del 2.6% (+1.8 TWh) e 13,2% (+1,2 TWh) rispettivamente. Tale incremento è stato controbilanciato da una minore produzione fotovoltaica che ha registrato una significativa diminuzione del -18,0% (-0,45 TWh) ed un minore apporto di energia idroelettrica per 2.2 TWh pari al –9,3%. Per quanto riguarda i prezzi del mercato elettrico il primo semestre del 2016 ha evidenziato una significativa diminuzione: il Pun medio mensile ha oscillato tra i 46 €/MWh di gennaio e i 32 €/MWh di aprile mentre nel corrispondente periodo del 2015 il Pun registrava valori tra i 47 e i 55 €/MWh. Tale andamento è da attribuire principalmente alla riduzione dei prezzi del gas naturale.

Riforma del mercato elettrico

Nel corso del primo semestre si è verificato un progressivo aumento degli oneri di dispacciamento determinati dai maggiori costi sostenuti da Terna sul Msd (Mercato dei Servizi di Dispacciamento) per approvvigionare le risorse necessarie al dispacciamento in sicurezza del sistema elettrico nazionale. Per porre rimedio ai costi crescenti del dispacciamento l’Aeegsi ha previsto di intervenire emanando due Documenti di consultazione che riguardano la “Revisione della disciplina degli sbilanciamenti effettivi” (DCO 316/2016/R/EEL) e una “Prima fase della riforma del mercato dei servizi di dispacciamento” (DCO 298/2016/R/EEL).

La negatività dello scenario che sta impattando pesantemente sui produttori da fonti convenzionali, nel caso del Gruppo Hera, tenuto conto della limitata capacità termoelettrica installata rispetto al mercato finale detenuto, risulta fortemente mitigata dall’attività commerciale sui clienti finali.

Performance trading elettrico

Per quanto riguarda l’attività di trading di energia elettrica e certificati ambientali, nel primo semestre si è registrato un miglioramento delle performance sia in termini di marginalità sia in termini di valorizzazione media della capacità di import detenuta rispetto all’equivalente periodo del 2015. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm mediante l’operatività sulla Borsa e sulle piattaforme over the counter (Otc).

Gestione rischio prezzo

La gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente efficace anche in un contesto caratterizzato dalla notevole volatilità dei prezzi del petrolio e del cambio euro-dollaro.

Applicazione Remit

Nel corso del primo semestre è stata avviata un ulteriore fase di implementazione del regolamento sull’integrità e la trasparenza dei mercati energetici all’ingrosso (Remit) che prevede il reporting, a partire dal 7 aprile 2016, sia dei contratti standard su commodities chiusi bilateralmente sia dei contratti non standard su commodities. A partire dal 7 ottobre 2015 è invece in vigore l’obbligo di reporting per i contratti standard su commodities chiusi su mercati regolati (organized market places).

Politica finanziaria e rating

Rallentano le economie emergenti

Negli Stati Uniti e negli altri paesi avanzati l’espansione prosegue, mentre le economie emergenti restano un elemento di rischio per la crescita mondiale. In Cina si sono allontanati i timori di un brusco rallentamento, ma continua il peggioramento dell’economia. Il calo del prezzo del petrolio non si è tradotto in un rafforzamento dell’attività globale. L’FMI e l’OCSE hanno rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita e sul commercio internazionale. Si è accentuato il carattere espansivo delle politiche monetarie nei paesi avanzati.

Nei primi mesi dell’anno i timori sulla crescita globale hanno determinato forti cali dei corsi sui mercati finanziari internazionali, in parte poi riassorbiti. In Europa è stato particolarmente sfavorevole l’andamento dei titoli bancari, che ha interessato tutta l’area, ma soprattutto la Germania e l’Italia; è aumentata l’attenzione dei mercati alla qualità del credito, anche a seguito di incertezze degli operatori sugli orientamenti della regolamentazione.

Nell’area dell’euro continua la crescita, ma si sono accentuati i rischi associati all’andamento della domanda estera e all’incertezza della situazione geopolitica; l’inflazione si è attestata su valori nulli, riflettendo anche gli ampi margini di forza lavoro inutilizzata.

Politica monetaria espansiva della BCE

In marzo, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha adottato un pacchetto di misure espansive, più cospicuo di quanto atteso, costituito da un ampliamento della dimensione e della composizione degli acquisti di titoli, da un’ulteriore riduzione dei tassi ufficiali e da nuove misure di rifinanziamento delle banche a condizioni eccezionalmente favorevoli. Dopo l’annuncio delle nuove misure, le condizioni monetarie e finanziarie sono divenute più espansive: i rendimenti dei titoli pubblici e privati sono diminuiti, i premi al rischio si sono ridotti, i corsi azionari si sono rafforzati; si è apprezzato l’euro. Le misure adottate dal Consiglio direttivo della BCE possono sostenere l’attività economica mediante diversi canali: favorendo l’afflusso di credito all’economia e riducendone l’onere; garantendo certezza su disponibilità e costo della raccolta bancaria; abbattendo il costo del capitale per le imprese; rafforzando il valore della ricchezza finanziaria e reale delle famiglie; stimolando il mercato immobiliare. Il sostegno all’attività economica e all’occupazione è presupposto necessario per il ritorno dell’inflazione su livelli compatibili con la stabilità dei prezzi.

Tassi d’interesse ai minimi storici

Il programma di Quantitative Easing della BCE ha significativamente contribuito alla riduzione dei tassi swap (negativi sulle scadenze fino a 5 anni) e al restringimento degli spread, tale da rappresentare una combinazione favorevole per gli emittenti corporate che, nel mese di marzo, hanno dato una spinta alle nuove emissioni sul mercato primario, rifinanziando così il proprio debito a tassi particolarmente vantaggiosi.

Il forte abbassamento della curva dei tassi in euro su tutte le scadenze ha continuato in seguito all’esito del referendum sull'uscita dall'Unione Europea da parte del Regno Unito (“Brexit”).

Curve di mercato e Spread BTP-Bund 10 anni

Lo spread del BTP decennale verso il bund tedesco (quale parametro di riferimento per il costo della provvista) dopo aver raggiunto, in marzo, un livello sotto i 110 punti base, è risalito fino a punte di 145 punti base, per effetto di turbolenze sui mercati finanziari gravati dal rischio di un rallentamento del tasso di crescita globale.

L'effetto shock della “Brexit” si è riflesso anche sullo spread che, dopo essere schizzato fin oltre i 190 punti base, è stato immediatamente arginato dalla BCE e dalle maggiori banche centrali entrate in azione sui mercati, riportandolo sotto quota 140 punti base.

Al primo luglio lo spread torna sotto quota 130 punti base dopo il via libera della Commissione Europea alla richiesta dell’Italia di utilizzare una garanzia pubblica per sostenere il comparto bancario.

Offerta creditizia limitata

Prosegue la ripresa graduale del credito, favorita dal contributo espansivo delle misure di politica monetaria, tuttavia le consistenze ancora elevate di attività deteriorate comprimono la capacità reddituale delle banche ed i numerosi vincoli regolamentari pongono un limite alle politiche di offerta creditizia da parte del sistema bancario.

Un modello di gestione attiva e prudenziale verso il rischio

Dato il contesto economico-finanziario, il Gruppo ha svolto la sua attività di gestione finanziaria in ottica di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio. Il costo medio del debito è stato ottimizzato attraverso attività di liability e financial risk management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli. Per sostenere gli indicatori di rischio liquidità e ottimizzare il costo-opportunità del funding, il Gruppo dispone di linee di credito committed per 395 milioni di euro con durata media pari a 4 anni.

La strategia di gestione dei Rischi finanziari

Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione ed il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio controparte e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).

Gestione proattiva della liquidità

Rischio liquidità

Il Gruppo ha l’obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell’attuale struttura di debito.

Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.

L’obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding sulla base delle condizioni di mercato in corso e future.

Nella tabella che segue viene rappresentato il ‘worst case scenario’, in sostanza lo scenario peggiore, dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse. Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso.

Liquidità adeguata ad un worst case scenario

Worst case scenario 30.06.201631.12.2015
(mln/euro)da 1 a 3 mesioltre tre 3 mesi fino
a 1 anno
da 1 a 2 annida 1 a 3 mesioltre tre 3 mesi fino
a 1 anno
da 1 a 2 anni
Obbligazioni 14 84 84 242 84 84
Debiti e altre passività finanziarie 94 94 58 134 97 75
Debiti verso fornitori 907 0 0 1.121 0 0
Totale 1.015 178 142 1,497 181 160

Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni (orizzonte temporale del ‘worst case scenario’ riportato), il Gruppo dispone, al 30 giugno 2016, di 248,3 milioni di euro di liquidità, linee di credito non utilizzate per 474 milioni di euro di cui 395 milioni di euro sono linee di credito committed e, di ampi spazi su linee di credito uncommitted (1.000 milioni di euro).

Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico, ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.

Durata media del debito oltre gli 8 anni

La struttura finanziaria del Gruppo si presenta solida ed equilibrata in termini di composizione e di durata consentendo di minimizzare il rischio liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici.

La quota di debito che scade entro l’anno è diminuita al 5,4% rispetto al mese di dicembre (11,8%) per effetto del rimborso dell’eurobond con scadenza febbraio 2016 (195,4 mln€) e del minor utilizzo di linee a breve termine rimborsabili a vista.

La quota di debito a lungo termine è pari a circa il 94,6% rispetto al totale debiti finanziari, di cui circa il 79% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. La durata residua media è di oltre 8 anni, di cui il 73% del debito ha scadenza oltre i 5 anni.

Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a 5 anni e la quota oltre 5 anni.

Flusso nominale debito (mln/euro)30.06.201631.12.201731.12.201831.12.201931.12.2020Oltre 5 anniTotale
Obbligazioni 0 0 0 500 0 2.035 2.535
Debiti Bancari / verso altri 134 71 52 53 49 368 727
Totale 134 71 52 553 49 2.403 3.263

No covenants finanziari

Rischio default e covenants sul debito

l rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedano la facoltà da parte del finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento se si verificano determinati eventi, generando così un potenziale rischio liquidità.

Al 30 giugno 2016 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale, che impongono alcuni divieti. Le clausole principali prevedono l’impegno del Gruppo di pari trattamento del debito emesso rispetto agli altri suoi debiti non garantiti (pari passu) e l’impegno nei confronti degli obbligazionisti di non concedere ad altri finanziatori successivi, dello stesso status, garanzie migliori e/o privilegi sui beni che formano le sue attività (negative pledge).

Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello del limite del corporate rating da parte anche di una sola agenzia di rating al di sotto del livello di ‘Investment Grade’ (BBB-) su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.

Change of control & Investement grade

Sulla parte restante del debito si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell’assetto di controllo del Gruppo (Change of control) che ne comporti un downgrade ad un livello ‘Non-investment grade’, o inferiore, ovvero la cessazione della pubblicazione del rating.

Prudenziale gestione del rischio tasso

Rischio tasso

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve termine ed impiega la liquidità disponibile prevalentemente in conti di deposito a breve termine immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento sia i proventi delle differenti forme di impiego della liquidità, incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.

La politica finanziaria del Gruppo ha l’obiettivo di individuare un mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell’ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d’interesse punta a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L’applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce, di volta in volta, in base alle condizioni di mercato, in una precisa combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.

Offset Swap per ottimizzare il costo medio del debito

Il Gruppo presenta un’esposizione al rischio di variazione dei tassi, comprensivo dell’effetto dei derivati, pari al 17% mentre l’83% del debito è a tasso fisso per effetto della stipula di offset swap, avvenuta il 28 maggio 2015, con la quale sono stati portati a tasso fisso due Bond di 500 mln scadenza 2019 e scadenza 2021, che a marzo risultavano a tasso variabile per effetto di derivati di copertura.

L’operazione ha consentito di fissare il tasso rispettivamente a 2,09% e 1,81% livello nettamente inferiore se riferito alla cedola originale di 4,5% e 3,25%.

Il Gruppo applica una gestione finanziaria basata sul principio di Mitigazione del Rischio adottando una politica di copertura dei rischi che non prevede il ricorso a strumenti finanziari derivati con finalità speculative; questi ultimi risultano perfettamente aderenti al debito sottostante.

83% del debito a tasso fisso

Indebitamento finanziario lordo (*)30.06.201631.12.2015
(mln/euro)senza derivaticon derivati% con derivatisenza derivaticon derivati% con derivati
tasso fisso 2.610,5 2.633,2 83% 2.799 2.826 83%
tasso variabile 562,8 540 17% 593 567 17%
Totale 3.173 3.173 100% 3.392 3.392 100%

*Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti

Rischio cambio non connesso al rischio commodity

Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate o coperte tramite strumenti derivati (cross currency swap). Attualmente il Gruppo detiene un bond in valuta di 20 miliardi di yen giapponesi, totalmente coperto con un cross currency swap.

Il rating conferma i punti di forza costruiti dal Gruppo nel tempo

Rating

Hera Spa ha i rating sul lungo termine di Moody’s ‘Baa1 Outlook Stabile’ e di Standard & Poor’s (S&P) ‘BBB Outlook Stabile’.

L’1° giugno 2016 Moody’s ha rilasciato una Credit Opinion in cui conferma il livello di rating “Baa1” e l’Outlook “stabile”, valutando positivamente il profilo di rischio del Gruppo in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business gestiti, nonché buone performance operative e la strategia consolidata del Gruppo.

Il Rating di S&P risulta confermato in quanto presenta l’aspettativa di S&P che il Gruppo possa raggiungere i livelli target sugli indicatori di merito creditizio e che la sua solvibilità non sia completamente vincolata alle condizioni del rischio sovrano.

Dato l’attuale contesto macroeconomico e la perdurante incertezza sulle prospettive economiche del paese, le azioni e le strategie del Gruppo sono sempre particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento/miglioramento di adeguati livelli di rating.

Politica della sostenibilità

Presentato nel semestre il bilancio di sostenibiltà 2015

Contiene i numeri delle tre responsabilità: economica, sociale e ambientale.

Focus sugli impegni presi, i risultati ottenuti e le prospettive future. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. il 24 marzo 2015 e dall'assemblea degli azionisti il 28 aprile 2015.

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Qualità sicurezza e ambiente

La crescita aziendale e la sua evoluzione organizzativa e gestionale richiedono costantemente revisioni e aggiornamenti che se ben indirizzati offrono ulteriori opportunità di miglioramento in termini di efficacia e di efficienza a parità di costi. Questo risultato nel primo semestre 2016 lo si è ottenuto nel mantenimento di tutte le certificazioni di Hera Spa unitamente alla proroga delle autorizzazione all’emission trading e alle certificazioni 9001 50001 e 11352 di Hera Comm.

Avviato il progetto di revisione del sistema di gestione integrato in base ai nuovi standard Iso 9001 e 14001/2015 in previsione di ottenere nel corso del 2017 le certificazioni con i nuovi standard per il Gruppo.

A seguito di un’istanza presentata alla Commissione per l’Interpello, Hera Spa ha ricevuto la conferma che nell’ambito delle attività di bonifica è corretto utilizzare i criteri contenuti nel manuale Inail pubblicato nel gennaio 2015.

Rispetto alle tematiche ambientali sono stati predisposti protocolli di monitoraggio al fine di avere riscontri puntuali, rispetto ai marcatori definiti negli ambienti di lavoro, con l’obiettivo di condividerli con gli enti di controllo. Importante risultato il completamento organizzativo che ha comportato il riallineamento ad uno standard delle metodiche nella gestione delle emergenze per tutta Hera Spa con la riduzione del numero delle persone impegnate nella gestione delle emergenze e un significativo incremento nel livello di controllo sul funzionamento dei sistemi utilizzati nella gestione delle emergenze (es. allarme incendio, procedure evacuazione, ecc.). Per lo start up della nuova società Inrete dal 1° luglio senza soluzione di continuità, la società ha mantenuto tutte le certificazioni (Iso 9001, 14001, Ohsas 18001, 50001), l’iscrizione all’albo gestori ambientali 10b e le Soa. Con gli esercizi 2016 e 2017 si completerà la rimozione dei manufatti contenenti amianto con un significativo risultato in termini di qualità ambientale sia per i lavoratori che per l’ambiente in generale.

Nel mese di giugno è stato presentato al Comitato rischi il prototipo del modello per la gestione della sicurezza fisica degli asset aziendali, che sarà esteso all’ intera azienda nel corso del 2016/2017.

Per quanto riguarda la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è stata presentata la relazione sanitaria 2015, che non presenta particolari rilievi sulle condizioni di salute dei lavoratori, mentre è stato svolto un focus sulle potenziali evoluzioni delle malattie professionali in particolare per la malattie osteoarticolari e per alcuni limitati casi di esposizione all’amianto.

Nel primo semestre il trend infortunistico di Hera Spa non presenta particolari rilievi rispetto all’andamento del 2015.

Relativamente ai fornitori è stato avviata la ricerca di un metodo di analisi, costituito da una serie di indicatori che integrino ed implementino quelli già esistenti al fine di aumentare gli elementi di valutazione delle performance dei fornitori rispetto ai contratti e alle specifiche tecniche.

Relazioni industriali, sviluppo e formazione del personale

Relazioni industriali

L’11 aprile 2016 è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo sul sistema integrato Welfare del Gruppo Hera con le organizzazioni sindacali di categoria nazionali (vedi successivo paragrafo). Sempre a livello di Gruppo è stato sottoscritto, per l’anno 2016, l’accordo quadro sulla formazione finanziata.

Nell’area Emilia Romagna, in merito all’evoluzione organizzativa e societaria del Gruppo Hera, derivante dagli obblighi di separazione in materia di unbundling, è stato sottoscritto un verbale di incontro con le organizzazioni sindacali, finalizzato a espletare la procedura di esame congiunto prevista dalla legge e relativa al conferimento, da Hera Spa ad Inrete Distribuzione Energia Spa, del ramo d’azienda “distribuzione reti energia”.

Nei territori di Bologna, Modena e Rimini in ambito Reti Acquedotto e Reti Fognarie della Direzione Acqua, in aggiunta agli accordi già sottoscritti nei territori di Forlì–Cesena e Ravenna, si è giunti ad una nuova articolazione su 6 giorni settimanali, nel periodo estivo, degli orari di lavoro con maggiore copertura della fascia in orario ordinario e con conseguente abbattimento degli straordinari in reperibilità.

Sempre nell’area dell’Emilia Romagna, a valle delle verifiche svolte, si è inoltre deciso di effettuare alcune azioni di affinamento rispetto agli attuali modelli di reperibilità in particolare nel territorio di Bologna, in ambito reti acquedotto.

Sono state infine raggiunte delle intese sia per l’istituzione di due nuovi orari di lavoro in ambito turni Wte di Herambiente sia per il superamento, per il personale addetto alle attività manutentive di Herambiente, dell’orario c.d. “bisettimanale” e conseguente introduzione del nuovo orario da 36 ore settimanali, con inizio orario sfalsato di un’ora (7.30 o 8.30), al fine di assicurare una maggiore copertura pomeridiana.

Nell’area Friuli Venezia Giulia e Veneto, è stata sottoscritta un’intesa finalizzata al superamento di due accordi territoriali degli ambiti di Udine e Trieste che prevedevano l’assunzione del personale con Ccnl gas acqua con un orario settimanale pari a 38 ore, in luogo delle 38,5 previste dal Ccnl. Sono state inoltre esperite alcune procedure di informativa e/o esame congiunto. In particolare è stata gestita la procedura di passaggio ad altra impresa dei cinque dipendenti impiegati nel territorio di Duino Aurisina (TS), in quanto l’amministrazione comunale ha deciso di riportare in-house il servizio di raccolta RSU affidandolo quindi ad altra impresa. È stata in fine portata a termine l’informativa inerente la riorganizzazione del turno di entrambi gli impianti Wte di Hestambiente Srl. Nell’area delle Marche è stato sottoscritto l’accordo sulle chiusure aziendali: sono state individuate quattro giornate di chiusura aziendale per favorire lo smaltimento ferie. Sono stati inoltre sottoscritti gli accordi specifici di formazione finanziata in materia di sicurezza sul lavoro e in ambito commerciale.

Sviluppo

E’ proseguito l’impegno nella formazione e nella diffusione del modello di leadership del Gruppo: dal 2010 sono state realizzate una serie di iniziative rivolte a dirigenti e quadri. Nel primo semestre 2016 hanno avuto luogo le iniziative formative relative al focus sulla leadership esemplare, rivolte principalmente ai quadri, dirigenti e direttori del Gruppo, con piena integrazione nel programma per i dipendenti di AcegasApsAmga e Marche Multiservizi.

Nel 2015 è stata realizzata la sesta edizione dell’indagine di clima che ha visto il coinvolgimento di tutto il Gruppo, nel corso del primo semestre del 2016 sono state definite e si sono avviate le iniziative di miglioramento a regia centrale e per singole udb, in coerenza con quanto emerso dai risultati. Durante il primo semestre sono stati diffusi a tutta la popolazione aziendale i risultati dell’indagine di clima, all’interno degli incontri con i lavoratori.

Nel primo semestre del 2016 sono stati valutate ed hanno ricevuto relativo feedback circa 5.000 persone. la valutazione, inerente a Performance e Competenze Manageriali, viene effettuata dal responsabile e calibrata all’interno della struttura organizzativa più ampia, lo stesso responsabile diretto è anche la persona che fornisce un feedback al valutato.

Formazione

Nel I semestre del 2016 sono state erogate complessivamente 123.674 ore di formazione a livello di Gruppo: pro capite sono state 14,4 ore, già pari al 60% circa del target 2016 complessivo. A livello di Gruppo, circa il 91% dei dipendenti è stato già coinvolto in almeno un’attività di formazione. L’investimento economico, al netto dei costi del personale in formazione e dei docenti interni, è stato di 825. 345 euro, di cui 93. 500 euro relativi all’utilizzo dei fondi di formazione finanziata. I dati confermano l’impegno consistente sia di carattere economico che di risorse che il Gruppo dedica alla valorizzazione ed allo sviluppo continuo del capitale umano, anche attraverso il consolidamento di HerAcademy, la Corporate University del Gruppo.

In relazione alle iniziative HerAcademy, si segnalano in particolare la quinta edizione dell’iniziativa di Orientamento Universitario e la terza edizione dell’iniziativa di Orientamento al mondo del lavoro, nonché il positivo avvio del primo anno di gestione dei percorsi di alternanza scuola lavoro, basati su una logica di integrazione tra le competenze aziendali e quelle scolastiche ed avviati a seguito del protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, stipulato il 25 settembre 2015, che prevede nel prossimo triennio l’attivazione di almeno 180 percorsi di alternanza scuola lavoro e stage estivi.

Politica commerciale e Customer Care

Il portafoglio clienti del Gruppo, al primo semestre 2016, risulta cresciuto del 1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I clienti del servizio elettrico sono cresciuti del 3,5%, principalmente per merito di un’intensa attività commerciale svolta in modo coordinato su tutti i territori del Gruppo.

I clienti del servizio gas sono cresciuti di circa 12 mila unità (+0,9%): questo risultato deriva dall’ingresso, all’interno del Gruppo Hera, di Julia Servizi Più, società attiva in Abruzzo nella vendita di energia elettrica e gas. I clienti del servizio idrico sono cresciuti inerzialmente di circa lo 0,4% e ciò riflette il perdurare della crisi del settore immobiliare.

Contratti 30-giu-1630-giu-15Delta pdf n. delta pdf % 
Gas  1.339,2 1.327,3 11,9 0,9%
EE  855,2 826,3 28,9 3,5%
Acqua  1.451,1 1.445,7 5,4 0,4%
TLR  11,7 11,6 0,1 1,2%

dati espressi in migliaia

Il volume dei contatti gestiti dai canali del Gruppo ha visto, nel primo semestre del 2016, un incremento del 5,6% rispetto al 2015 raggiungendo così un volume complessivo di ca. 2.550.000 contatti. L’aumento ha coinvolto il canale protocollo (+14%), SMS (+13%), call center (+5,7%), IVR (+5,4%) e il web (+5%); si conferma stabile, invece, il volume di afflussi agli sportelli.

Il call center si conferma anche nel 2016 il canale di contatto maggiormente utilizzato (44%) seguito dall’IVR (17%), dagli sportelli clienti (14%), dal canale web (11,5%), SMS (8%) e corrispondenza (5,5%).

L’aumento dei contatti al call center Hera ha determinato, nei primi mesi del 2016, un leggero calo della percentuale delle chiamate risposte portando così il valore progressivo del primo semestre al 94,5%. Da segnalare la forte ripresa avvenuta nei mesi di maggio e giugno dove il livello di servizio ha raggiunto il 96%-97%. Lo stesso vale per il tempo di attesa (incluso Ivr) che, come media semestrale, vede un +15% rispetto al 2015 ma negli ultimi mesi si è confermato in linea con lo stesso periodo del 2015. Si confermano, inoltre, molto buoni i risultati degli sportelli Hera che hanno chiuso il primo semestre del 2016 con un tempo medio di attesa al di sotto dei 10 minuti.

Le buone performance ottenute dai canali di contatto hanno contribuito a determinare un ulteriore miglioramento della qualità percepita dai clienti finali. Secondo l’indagine di customer satisfaction, infatti, il punteggio raggiunto dagli sportelli è stato 83 (+2 punti rispetto al primo semestre 2015), a seguire il center famiglie con 83 (+3 punti rispetto al primo semestre 2015) e il call center aziende con 78 (+3 punti rispetto al primo semestre 2015).

Nel primo semestre del 2016 si è proceduto, inoltre, con importanti iniziative di miglioramento del servizio verso il cliente finale con l’avvio del numero gratuito anche per i contatti telefonici da cellulare e il rinnovo del sistema di gestione code agli sportelli.

Di seguito l’indicazione dei principali indicatori su sportelli e call center Hera:

Tempo medio di attesa al contact center - no ivr (sec.)1° sem161° sem151° sem14
Clienti Residenziali 42 31 46
Clienti Business 39 27 32
Tempo medio di attesa a sportelli (min, sec)
1° sem16 1° sem15 1° sem14
Media 9 9 11

Sistemi informativi

La Direzione sistemi informativi è responsabile di garantire l’evoluzione e l’efficienza dei sistemi informativi di Gruppo a supporto del business. Assicura inoltre l’adeguamento continuo dei sistemi ai requisiti regolatori di settore e alle esigenze di business riducendone i rischi in ambito ecnologico e di sicurezza in piena sintonia con le linee guida strategiche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

Evoluzioni societarie

Nel primo semestre dell’anno le evoluzioni societarie di Gruppo sono state principalmente caratterizzate dalle progettualità relative alla fusione di Geonova Spa in Herambiente Spa, alla migrazione delle attività di Hare in Herambiente Servizi Industriali Srl ed alla costituzione della nuova società Inrete Distribuzione Energia.

Armonizzazione sistemi di altre società

Prosegue il percorso di armonizzazione dei sistemi delle altre società all’interno delle piattaforme di Gruppo. Continua il piano triennale di migrazione per AcegasApsAmga e sono state avviate le attività relative alla prima fase del progetto di armonizzazione dei sistemi informativi di Marche Multiservizi.

Adeguamento normativo

Sono state completate le progettualità della seconda fase del programma unbundling e avviate quelle della gestione del canone Rai in bolletta. Proseguono inoltre gli adempimenti per la migrazione dei processi tra venditore e distributore sulla piattaforma dell’acquirente unico (Sistema Informativo Integrato).

Supporto al business

In questo ambito sono stati completati diversi progetti tra i quali il nuovo sistema di gestione della forza vendita (Sfa) sui diversi canali e per le diverse tipologie di cliente, la gestione delle nuove offerte commerciali comprensive del report di analisi dei consumi riportato in bolletta ed il nuovo sistema per la gestione delle paghe dipendenti. Infine è stata estesa l’attuale soluzione di telelettura ai contatori punto-multipunto residenziali.

Riduzione rischio tecnologie

All’interno del processo di continua innovazione tecnologica e miglioramento delle performance dei sistemi informativi di Gruppo è stata completata la migrazione di alcuni significativi database applicativi su una piattaforma specializzata dedicata.

Sicurezza dei sistemi informativi

La sicurezza dei sistemi informativi, delle informazioni aziendali e il rispetto delle normative in ambito data protection rientrano tra gli obiettivi principali della Direzione sistemi informativi. Continua l’impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso l’esecuzione periodica dell’analisi dei rischi (vulnerability assessment) sui sistemi in produzione, l’aggiornamento dei sistemi già in essere e l’adozione di nuove soluzioni specializzate; con riferimento a queste ultime è da citare la prosecuzione delle attività di virtual patching sui sistemi di Gruppo.

Nel corso del semestre sono state condotte le verifiche per il mantenimento della certificazione Iso 9001.

Organizzazione del personale

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato al 30 Giugno 2016 sono 8.439 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (156), quadri (525), impiegati (4.500), operai (3.258). Questo assetto è la conseguenza di 101 entrate e di 94 uscite e della variazione di perimetro societario di Julia Servizi Srlche ha portato 6 nuove unità. Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.

Integrazione industriale e operativa: il modello Hera

Organizzazione

Il modello Hera si distingue nel panorama delle multiutility per aver realizzato un’integrazione industriale e operativa con a capo una holding che, attraverso direzioni centrali con compiti d’impostazione e controllo, garantisce una governance complessiva del Gruppo.

La gestione delle filiere di business è affidata alle singole Direzioni e Società che fanno riferimento al Vertice di Hera Spa e che, per quanto riguarda i settori Energia, Servizio Idrico Integrato e Servizi Ambientali, sono oggetto di coordinamento della Direzione Generale Operations.

Il settore delle utilities è sempre più caratterizzato da rapidi cambiamenti, con dinamiche competitive e un contesto normativo orientati alla specializzazione e da alcuni elementi chiave come ad esempio la normativa del settore idrico e dei servizi ambientali, le gare per l’affidamento dei servizi e la regolazione regionale. In sintesi è uno scenario dove la crescita è connessa alla capacità delle imprese di portare innovazione continua nei processi industriali, sfruttando le sinergie di scala e garantendo la massima efficacia di servizio.

Innovazione e semplificazione dei meccanismi di funzionamento

Nel corso dei primi 6 mesi del 2016 il Gruppo ha consolidato il proprio modello organizzativo e completato le attività necessarie alla finalizzazione della societarizzazione delle attività di distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica, perseguendo la semplificazione dei meccanismi di funzionamento, aumentando ulteriormente l’impegno nell’innovazione tecnologica e di processo, con lo scopo di individuare strumenti per raggiungere i traguardi di Gruppo.

In coerenza con gli sviluppi regolamentari in termini di normativa sull’Unbundling funzionale, dal 1° gennaio 2016 sono state implementate le variazioni organizzative finalizzate al percorso di societarizzazione degli ambiti relativi alla distribuzione gas ed energia elettrica.

In particolate in ambito Direzione Reti Energia: è stata riconfigurato l’assetto complessivo della Direzione in ottica di semplificazione del modello, ed inoltre la Direzione Teleriscaldamento e la funzione Unità Produttive Rilevanti (cogeneratore Imola) sono state riallocate in ambito Direzione Centrale Mercato, poiché non direttamente impattate dalla normativa Unbundling ed in coerenza con le linee guida definite per il settore TLR.

Con decorrenza 1° Luglio 2016, la Direzione Reti Energia confluisce in Inrete Distribuzione Energia Spa.

Nell’ambito del medesimo contesto di riassetto organizzativo si evidenzia la riallocazione della Direzione Servizi Tecnici, precedentemente allocata nella Direzione Centrale Innovazione, verso la Direzione Tecnica Clienti, rafforzando in tal senso il ruolo della Direzione verso la fornitura per tutto il Gruppo di servizi tecnici al cliente.

Attraverso l’organizzazione, i processi, le risorse e i sistemi, il Gruppo vuole mantenere in equilibrio le prospettive di business e il radicamento territoriale, cercando la massima efficacia e la massima efficienza dei servizi.

Armonizzazione modello organizzativo di AcegasApsAmga

Nel corso del 2016 è proseguito il percorso di armonizzazione organizzativa in ambito AcegasApsAmga.

In tal senso è stata costituita la funzione Gestione Tecnica clienti, che coordina tutte le attività tecniche connesse alla gestione dei clienti per tutti i business, in coerenza con il modello organizzativo di Gruppo.

È stato inoltre completato un progetto trasversale con l’obiettivo di favorire il miglioramento delle performance e dei livelli di servizio erogati dalle strutture di contatto in ambito AcegaApsAmga, promuovendo una vista integrata delle diverse tematiche connesse alla gestione del cliente. In tal senso la struttura Customer Operations è confluita all’interno della Direzione Amministrazione, Finanza e Customer Operations, acquisendo per completezza il coordinamento delle attività di fatturazione.

Sono state infine focalizzate le attività connesse alla gestione dell’Illuminazione Pubblica, dei laboratori e dei cimiteriali nell’ambito della funzione Illuminazione Pubblica e Servizi, e le attività di relazione con gli stakeholder locali nell’ambito della Direzione Pianificazione Controllo e Relazione Enti Locali.

Principali evoluzioni in ambito Herambiente

Nel corso del primo semestre del 2016 sono state ultimate le attività che hanno portato alla riorganizzazione della Direzione Mercato. i razionali di tale evoluzione sono stati: aumentare l’efficacia del servizio al cliente attraverso la revisione del modello operativo delle strutture commerciali, favorire meccanismi di integrazione commerciale sui nuovi perimetri acquisiti e favorire l’ottimizzazione dei processi attraverso l’introduzione di un approccio Lean Organization.

In tal senso in Herambiente Servizi Industriali sono state focalizzate le attività commerciali in due ambiti: Global Service, e PMI e Microraccolta, con un modello operativo specifico per segmento della clientela.

Al contempo in ambito Logistica, fermo restando il percorso di ottimizzazione costi attraverso i principi di Lean Organisation, è ulteriormente rafforzato l’orientamento al mercato con la costituzione della Struttura Gestione Operativa Clienti, orientata a fornire una risposta proattiva alle esigenze della clientela.

È stata inoltre costituita la funzione Autorizzazioni e Monitoraggi Ambientali, collocata alle dirette dipendenze dell’Amministratore Delegato di Herambiente Spa., finalizzata a centralizzare le responsabilità e le attività legate all’impostazione, gestione tecnica e amministrativa delle autorizzazioni ambientali.

Al contempo risultano infine completate, con efficacia operativa a partire dal 1° luglio 2016, le attività propedeutiche all’affitto di ramo di Azienda dell’Impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non Al contempo risultano infine completate, con efficacia operativa a partire dal 1° luglio 2016, le attività propedeutiche all’affitto di ramo di Azienda dell’Impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi situato a San Vito al Tagliamento (PN) da Herambiente Spa verso Herambiente Servizi Industriali Srl.

Principali evoluzioni in ambito Direzione Centrale Mercato

Nell’ambito della Direzione Centrale Mercato, oltre alle modifiche relative alla Direzione Teleriscaldamento ed alla funzione Unità Produttive Rilevanti sopra riportate, si segnalano in particolare:

  • con efficacia 1° luglio 2016, la riorganizzazione di Amga Calore & Impianti, finalizzata in particolare alla focalizzazione della Gestione Tecnica sulle attività operative core (e relativa enucleazione delle attività di gestione clienti) ed al rafforzamento del processo di ottimizzazione tecnico-economica dell’esercizio degli impianti;
  • con efficacia 1° gennaio 2016, la costituzione della nuova Direzione Servizi Energetici, al fine di favorire l’ulteriore focalizzazione sul business dei Servizi Energetici nonché la ricerca di sinergie e trasversalità tra le società del Gruppo operative in tale ambito e la Direzione Teleriscaldamento
  • Con efficacia 1° gennaio 2016, la riallocazione della struttura Vendita Diretta del Mercato Top Business all’interno della Direzione Marketing e Vendita Indiretta (con ridenominazione della stessa in Direzione Marketing e Vendite), al fine di rafforzare ulteriormente il presidio complessivo sul segmento di clientela top business, nonché di favorire la ricerca di potenziali sinergie con le attività di impostazione strategica del marketing.

Principale Evoluzione in ambito Enti Centrali

In ambito Enti Centrali, si segnalano in particolare:

  • con efficacia maggio 2016, la riallocazione degli Area Manager dei diversi territori, precedentemente allocati in ambito Direzione Centrale Relazioni Enti Locali, alle dirette dipendenze della Direzione Pianificazione Strategica e Affari Regolamentari, contestualmente rinominata in Direzione Centrale Pianificazione, Affari Regolamentari ed Enti Locali;
  • con efficacia marzo 2016, l’individuazione del Direttore Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo come Dirigente responsabile dell’unità organizzativa preposta al controllo della normativa EMIR in materia di contratti derivati;
  • con efficacia 1° gennaio 2016 la riallocazione delle attività di contabilità fornitori e contabilità generale di Uniflotte Srl all’interno della Direzione Amministrazione della Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, in coerenza con il modello di funzionamento di Gruppo;
  • nell’ambito delle modifiche organizzative legate al percorso di societarizzazione sopra citato, e con efficacia 1° Gennaio 2016, la riallocazione della struttura Assicurazioni, precedentemente allocata in ambito Direzione Tecnica Clienti alle dirette dipendenze della Funzione Risk Management e Assicurazioni della Direzione Centrale Legale e Societario.

In ambito Direzione Centrale Innovazione, si segnalano in particolare:

  • con efficacia aprile 2016, la riorganizzazione di Hera Luce, finalizzata in particolare all’ulteriore rafforzamento delle attività di gestione delle gare di aggiudicazione del servizio ed alla razionalizzazione delle attività di staff in coerenza con i processi di integrazione in atto con le strutture centrali di riferimento;
  • con efficacia maggio 2016, la riorganizzazione della Direzione Tecnica di Acantho, finalizzata in particolare allo sviluppo di una visione integrata dei processi in ambito network ed in logica end to end per quanto concerne la gestione del cliente, la gestione dell’infrastruttura di rete, le attività di assurance.

I nuovi Comitati: Management Review e Business Review

Oltre ai Comitati Interni costituiti direttamente dal Consiglio di Amministrazione con ruolo consultivo e propositivo nell’ambito delle specifiche materie di competenza, la gestione del Gruppo prevede due Comitati collegiali:

  • Management Review, che ha il compito di esaminare e condividere le policies aziendali, le strategie, gli obiettivi e la pianificazione operativa a livello di Gruppo, nonché di favorire l’integrazione tra gli enti aziendali.
  • Business Review, che ha il compito, con riferimento ad ogni area di business aziendale, di informare sull’andamento gestionale di periodo e di esaminare lo stato di avanzamento delle iniziative specifiche di unità di budget previste dal budget e dal piano industriale.

Bilancio consolidato

Conto economico

mln/euronote1° semestre 20161° semestre 2015
Ricavi  1 2.152,7 2.213,0
Altri ricavi operativi 2 162,0 155,9
Consumi di materie prime e materiali di consumo  3 (998,0) (1.103,9)
Costi per servizi 4 (570,3) (530,7)
Costi del personale 5 (266,7) (260,7)
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 6 (212,7) (214,0)
Altre spese operative 7 (20,8) (26,9)
Costi capitalizzati 8 11,2 12,3
Utile operativo   257,4 245,0
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 6,5 6,3
Proventi finanziari 10 68,6 57,3
Oneri finanziari 10 (133,1) (124,9)
Totale gestione finanziaria   (58,0) (61,3)
Utile prima delle imposte   199,4 183,7
Imposte 11 (71,2) (68,3)
Utile netto del periodo   128,2 115,4
Attribuibile:      
Azionisti della Controllante   121,0 107,3
Azionisti di minoranza   7,2 8,1
Utile per azione 12    
di base   0,082 0,073
diluito   0,082 0,073

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.02.01 del presente bilancio consolidato.

* I dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo "Riepilogo rettifiche" delle note esplicative.

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Conto economico complessivo

mln/euronote1° semestre 20161° semestre 2015
Utile / (perdita) netto del periodo   128,2 115,4
Componenti riclassificabili a conto economico      
Fair value derivati, variazione del periodo 19 0,3 0,7
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo riclassificabili   (0,1) (0,2)
Componenti non riclassificabili a conto economico      
Utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 26 (7,9) 7,8
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo non riclassificabili   0,6 (2,1)
Totale Utile / (perdita) complessivo del periodo   121,1 121,6
Attribuibile:      
Azionisti della controllante   114,4 112,7
Azionisti di minoranza   6,7 8,9

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Situazione patrimoniale finanziaria

mln/euronote30-giu-1631-dic-15
ATTIVITÀ      
Attività non correnti      
Immobilizzazioni materiali 13 2.000,7 2.031,6
Attività immateriali 14 2.922,1 2.895,6
Avviamento 15 378,0 378,0
Partecipazioni 16 154,0 157,1
Attività finanziarie non correnti 17 125,0 125,2
Attività fiscali differite 18 77,1 73,0
Strumenti finanziari derivati 19 159,6 108,2
Totale attività non correnti   5.816,5 5.768,7
Attività correnti      
Rimanenze 20 94,5 116,3
Crediti commerciali  21 1.466,3 1.533,0
Attività finanziarie correnti 17 36,7 34,6
Attività per imposte correnti 22 41,5 29,1
Altre attività correnti 23 247,9 226,1
Strumenti finanziari derivati 19 16,5 6,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17, 30 248,3 541,6
Totale attività correnti   2.151,7 2.487,2
TOTALE ATTIVITÀ   7.968,2 8.255,9
       
mln/euro note 30-giu-16 31-dic-15
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ      
Capitale sociale e riserve 24    
Capitale sociale    1.471,4 1.474,2
Riserve    741,0 703,7
Utile (perdita) del periodo   121,0 180,5
Patrimonio netto del Gruppo   2.333,4 2.358,4
Interessenze di minoranza   140,0 144,7
Totale patrimonio netto   2.473,4 2.503,1
Passività non correnti      
Passività finanziarie non correnti 25 2.943,2 2.943,8
Trattamento fine rapporto ed altri benefici  26 154,6 148,3
Fondi per rischi ed oneri 27 370,5 365,3
Passività fiscali differite 18 25,5 23,8
Strumenti finanziari derivati 19 60,8 33,4
Totale passività non correnti   3.554,6 3.514,6
Passività correnti      
Passività finanziarie correnti 25 189,9 484,3
Debiti commerciali 28 907,3 1.121,3
Passività per imposte correnti 22 102,9 25,7
Altre passività correnti 29 716,8 584,6
Strumenti finanziari derivati 19 23,3 22,3
Totale passività correnti   1.940,2 2.238,2
TOTALE PASSIVITÀ   5.494,8 5.752,8
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ   7.968,2 8.255,9

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.02.02 del presente bilancio consolidato.

* I dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo "Riepilogo rettifiche" delle note esplicative.

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Rendiconto finanziario

mln/euronote30-giu-1630-giu-15
Risultato ante imposte   199,4 183,7
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:      
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali   76,9 79,6
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali   90,6 86,1
Accantonamenti ai fondi   45,2 48,3
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto   (6,5) (6,3)
(Proventi) / Oneri finanziari   64,5 67,6
(Plusvalenze) / Minusvalenze e altri elementi non monetari
(inclusa valutazione derivati su commodity)
  (11,6)                               -
Variazione fondi rischi e oneri   (13,1) (9,7)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti   (3,3) (4,9)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto   442,1 444,4
(Incremento) / Decremento di rimanenze   21,7 18,6
(Incremento) / Decremento di crediti commerciali   35,3 (22,4)
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali   (219,2) (229,9)
Incremento / Decremento di altre attività/passività correnti   108,0 127,7
Variazione capitale circolante   (54,2) (106,0)
Dividendi incassati   7,7 6,4
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati   14,8 10,7
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati   (74,3) (81,8)
Imposte pagate   (10,7) (6,4)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a)   325,4 267,3
Investimenti in immobilizzazioni materiali   (50,3) (40,8)
Investimenti in attività immateriali   (107,1) (104,6)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle
disponibilità liquide
30 (5,2) (4,9)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali
(incluse operazioni di lease-back)
  3,5 3,4
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration                                 - 0,2
(Incremento) / Decremento di altre attività d'investimento   (1,7) (10,5)
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di investimento (b)   (160,8) (157,2)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine                                 -  RE 
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari   (312,7) (371,9)
Canoni pagati per locazioni finanziarie   (2,2) (2,4)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate 30                               - (27,0)
Aumento capitale sociale                                 - 9,1
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza   (136,1) (137,3)
Variazione azioni proprie in portafoglio   (6,9) 8,8
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di finanziamento (c)   (457,9) (520,7)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d)                                 -                               -
Incremento / (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d)   (293,3) (410,6)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo   541,6 834,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo   248,3 423,9

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.02.03 del presente bilancio consolidato.

* I dati comparativi sono stati rettificati al fine di recepire le modifiche contenute nel paragrafo "Riepilogo rettifiche" delle note esplicative.

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Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

mln/euroCapitale socialeRiserveRiserve strumenti derivati valutati al fair valueRiserve utili / (perdite) attuariali fondi benefici dipendentiUtile dell’ esercizioPatrimonio netto Interessenze di minoranzaTotale
Saldo al 31 dicembre 2014 1.469,9 707,5 (1,1) (30,2) 164,8 2.310,9 148,1 2.459,0
Utile del periodo         107,3 107,3 8,1 115,4
Altre componenti del risultato complessivo
al 30 giugno 2015 :
               
fair value derivati, variazione del periodo     0,3     0,3 0,2 0,5
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       5,1   5,1 0,6 5,7
Totale Utile Complessivo del periodo                  - 0,3 5,1 107,3 112,7 8,9 121,6
variazione azioni proprie in portafoglio 3,9 4,9       8,8   8,8
versamento azioni di minoranza                             - 9,1 9,1
variazione interessenza partecipativa   (15,0)       (15,0) (12,0) (27,0)
Ripartizione dell’utile 2014 :                
- dividendi distribuiti   (6,3)     (126,4) (132,7) (9,7) (142,4)
- destinazione ad altre riserve   8,1     (8,1)                   -                     -
- destinazione a utili indivisi   30,3     (30,3)                   -                     -
Saldo al 30 giugno 2015 1.473,8 729,5 (0,8) (25,1) 107,3 2.284,7 144,4 2.429,1
Saldo al 31 dicembre 2015 1.474,2 729,8 (0,6) (25,5) 180,5 2.358,4 144,7 2.503,1
Utile del periodo         121,0 121,0 7,2 128,2
Altre componenti del risultato complessivo
al 30 giugno 2016 :
               
fair value derivati, variazione del periodo     0,1     0,1 0,1 0,2
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       (6,7)   (6,7) (0,6) (7,3)
Totale Utile Complessivo del periodo                  - 0,1 (6,7) 121,0 114,4 6,7 121,1
variazione azioni proprie in portafoglio (2,8) (4,1)       (6,9)   (6,9)
Ripartizione dell’utile 2015 :                
- dividendi distribuiti                  -     (132,5) (132,5) (11,4) (143,9)
- destinazione ad altre riserve   39,5     (39,5)                   -                     -
- destinazione a utili indivisi   8,5     (8,5)                   -                     -
Saldo al 30 giugno 2016 1.471,4 773,7 (0,5) (32,2) 121,0 2.333,4 140,0 2.473,4

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Indebitamento finanziario netto

mln/euro 30-giu-1631-dic-15
a  Disponibilità liquide   248,3 541,5
b  Altri crediti finanziari correnti  36,7 34,7
   Debiti bancari correnti  (89,5) (129,2)
   Parte corrente dell'indebitamento bancario   (87,4) (284,9)
   Altri debiti finanziari correnti  (11,2) (68,2)
   Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo   (1,8) (2,0)
c  Indebitamento finanziario corrente  (189,9) (484,3)
d=a+b+c  Indebitamento finanziario corrente netto  95,1 91,9
   Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse  (2.823,2) (2.845,4)
   Altri debiti finanziari non correnti   (5,4) (5,8)
   Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo   (15,9) (17,6)
e  Indebitamento finanziario non corrente  (2.844,5) (2.868,8)
f=d+e  Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519 del 28/07/2006  (2.749,4) (2.776,9)
g  Crediti finanziari non correnti  125,0 125,2
h=f+g  Indebitamento finanziario netto  (2.624,4) (2.651,7)

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Nonostante uno scenario macroeconomico piuttosto sfidante, la relazione finanziaria al 30 giugno 2016 mostra ancora una volta risultati in crescita. La buona generazione di cassa ha consentito, nel corso dell'esercizio in esame, di portare avanti il piano di investimenti previsto e, lo scorso giugno, di corrispondere agli Azionisti un dividendo di 9 centesimi di euro, in linea con quanto indicato nel piano industriale al 2019. Particolarmente positiva inoltre la performance del titolo Hera che, da inizio anno, ha sovraperformato il mercato azionario italiano. Ciò è stato possibile grazie soprattutto ai buoni fondamentali che storicamente caratterizzano la nostra multi-utility e alle credibili strategie di crescita prospettate per il futuro.

Per consentire ai nostri Stakeholder un agevole approfondimento dei risultati finanziari del semestre, abbiamo pensato di realizzare una versione HTML della relazione finanziaria al 30 giugno 2016, in modo tale che la consultazione puntuale della stessa avvenga in maniera semplice, veloce, trasparente e, in linea con la policy di Gruppo, soprattutto sostenibile.

Nel corso del primo semestre 2016 Hera ha avuto una buona performance sul fronte delle attività a libero mercato: in crescita la base clienti, il posizionamento nell'area Marche-Abruzzo, i risultati complessivi sull'intera catena del valore.

Alla efficace gestione operativa, che vede un significativo +12,8% nell'ultima linea di conto economico (dopo il risultato di terzi), si associa anche quella altrettanto buona in ambito finanziario. Migliora infatti ulteriormente la PFN: dopo il pagamento di 136 milioni di euro agli azionisti e a investimenti per 152,2 milioni, il Gruppo riduce di 27,3 milioni di euro il proprio indebitamento, disponendo così di una flessibilità finanziaria tale da sostenere nel migliore dei modi la crescita futura.

 

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