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RISULTATI FINANZIARI Y2015
2015 Overview
Un altro anno di crescita per il Gruppo Hera che, in linea con un solido track record, continua il percorso di creazione di valore per i propri azionisti.
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VIDEO COMMENTO DEL PRESIDENTE

Risultati consolidati complessivi

Il Gruppo, nel 2015, evidenzia una crescita in tutti gli indicatori: il margine operativo lordo aumenta dell’1,9%, l’utile operativo dello 0,2% e l’utile netto degli azionisti del 9,5%. Questi risultati risultano ancora più significativi perché sono stati ottenuti in un contesto sempre più sfidante in tutti gli ambiti economici, regolamentari e competitivi. Hera conferma ancora una volta il proprio ruolo di spicco tra gli operatori del settore, grazie alla consolidata strategia multi-business, che garantisce un’equilibrata dinamica sia economica che finanziaria.

Highlights economici

+6,7% 4.818 mln ricavi totali
+1,9% 884 mln EBITDA
+0,2% 442 mln EBIT
+9,5% 181 mln utile netto
aree di attività

Dati per aree di attività

gas
energia
ciclo idrico
ambiente
investor kit
La brillante performance di Hera nel 2015, il benchmark con i peers e le valutazioni degli analisti
Benchmark
Gas Ciclo idrico integrato Ambiente Energia elettrica
Analyst
History
EBITDA '14 Networks Waste Energy
Results Capex e cash flow Debt/Ebitda DPS

Il titolo Hera e la creazione di valore per gli azionisti

Per il quarto anno consecutivo, il titolo Hera ha registrato una performance positiva e superiore a quella del mercato azionario italiano ed inoltre ha mostrato una volatilità e una rischiosità pari alla metà della media dei titoli quotati. Nel 2015 infatti le quotazioni hanno segnato un progresso del +25,2% rispetto al +15,4% del FTSE All Share, passando da 1,952 euro di fine 2014 a 2,444 euro.

Composizione dell’azionariato al 31/12/2015

Meet the Team

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Meet the Team

HERA S.P.A.
INVESTOR RELATIONS
via Carlo Berti Pichat 2/4
40127 Bologna
TEL. 39 051 287040
MAIL IR@gruppohera.it

LUCA CIMATTI

Gestione ed analisi dei dati finanziari

+39 051 287034

luca.cimatti@gruppohera.it

MARZIA FAGGIOLI

Comunicazione IR, road show ed eventi

+39 051 287040

marzia.faggioli@gruppohera.it

JENS KLINT HANSEN

Direttore Investor Relations

+39 051 287737

jens.hansen@gruppohera.it

Storie da raccontare

Investire in eccellenza: storie di viaggi, big data, rispetto per l’ambiente, valori per le persone.

Nel passato esercizio il Gruppo ha continuato un percorso di innovazione tecnologica, sociale e operativa che ha trovato compendio soprattutto in alcuni progetti, riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, per l’eccellenza dei contenuti. Un palo della luce incredibilmente smart, l’estrazione di biogas dai rifiuti, un lungo viaggio per parlare di Hera nei più importanti Mercati del mondo, la capacità di valorizzare il lavoro di tutti, utilizzando le differenze e le specificità come chiave di successo nell’estrazione di sinergie sono solo alcuni esempi di quello che è stato fatto in meno di un anno. Ciò dimostra che credere in Hera significa supportare una creazione di valore ininterrottamente in crescita, che pone le basi su innovazione e sostenibilità.

Credere in Hera significa investire in tecnologia, professionalità, valori ed ECCELLENZA, contribuendo a scrivere storie bellissime e tutte, immancabilmente, con un LIETO FINE.

  • Biogas a Km 0
  • Illuminare SMART
  • I roadshow di Hera
  • Consolidamento di Amga Udine

Biogas a Km 0

Progetto di spicco in ambito innovazione sostenibile è stato, nel 2015, quello che prevede il rinnovamento e il potenziamento  dell’impianto di compostaggio di Sant’Agata Bolognese, nel quale verranno  inserite una sezione di digestione anaerobica e un sistema di purificazione del biogas prodotto. Tale impianto sarà in grado di trattare, ogni anno, 100.000 tonnellate di rifiuti organici da raccolta differenziata e di produrre circa  6.300.000 metri cubi standard di biometano (da ridistribuire poi in rete), a cui si uniscono circa 20.000 tonnellate di biocompost. L’impianto di Sant’Agata rappresenta quindi un eccellente punto di incontro tra sostenibilità e tecnologia, poiché la produzione di gas non solo  deriva da materiale di riciclo che altrimenti andrebbe completamente disperso, ma avviene anche all’interno del territorio in cui i materiali sono raccolti, producendo di fatto biocombustibile e compost fertilizzante a km 0.

La fase di autorizzazione per dare avvio ai lavori si svolgerà nel primo semestre del 2016, mentre le attività di realizzazione e messa a regime si concluderanno nel primo trimestre del 2018.

Per saperne di più

Illuminare SMART: un palo della luce davvero intelligente.

Il 23° Rapporto annuale 2015 dell’Istat su "La situazione del Paese", lega in maniera piuttosto stretta la salute economica dell’Italia allo sviluppo urbano, accrescendo così l’importanza dei progetti nazionali a tema SMART CITY.

Tra gli indicatori scelti trovano spazio tutte le tematiche relative alla smart mobility, all’efficienza energetica, allo sviluppo sostenibile, ai servizi al cittadino, all’innovazione sociale e alla valorizzazione dell’ambiente.

(Vedi archivio Istat)

In questo macroscenario di riferimento si collocano i progetti  che Hera ha sviluppato nel 2015, tutti caratterizzati da un  forte contenuto ambientale e innovativo. Nell’esercizio di riferimento è partito il progetto Hera per la realizzazione di un palo della luce multi task che, oltre ad adempiere alla tradizionale funzione che da lui ci si aspetta, ovvero quella di illuminare aree  cittadine e non, rappresenta anche un vero e proprio strumento di implementazione dei sistemi big data urbani.

Vengono infatti associati ad esso altri strumenti che ne implementano le potenzialità e le funzioni, ovvero:

Nel 2015 il Gruppo ha installato un palo prototipo, al fine di valutarne performance e possibilità di implementazione, nella città di Forlì.

Tale palo è dotato delle seguenti tecnologie:

  • Videoanalisi
    • Conteggio persone ed auto
    • Intrusion con sistemi di allarme su eventuale infrazione  di ingresso in area definita)
    • Video push con funzione attivabile da mobile, che permette di registrare  sul server la registrazione video dell’area sorvegliata
  • Sensore ambientale per monitoraggio CO, CO2 NO2, O3 , E, PM10, T, U GEIGER
  • Lettore RFID con emissione di  messaggio sonoro
  • Chiamata d’emergenza
    • Smart parking funzionante tramite dispositivi di sonde a terra e App parcheggi, con possibilità di pagamento elettronico, individuazione posti liberi, navigazione guidata fino all’area
  • Hot spot WI-fi
  • Illuminazione a LED

Il Palo intelligente è uno dei tanti progetti che Hera ha sviluppato in tema SMART City, coerentemente con i propri valori di sviluppo tecnologico eccellente e sostenibile. Fornisce infatti una serie di approfonditi dati in vari settori, che hanno come comune denominatore quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Clicca qui per conoscere anche le altre iniziative a tema smart city promosse da Hera.

I roadshow di Hera

Il dialogo con gli azionisti Pubblici, Istituzionali e Retail ha rivestito, anche nell’esercizio 2015, un ruolo di primo piano nell’ambito delle attività portate avanti dalla direzione Investor Relations.

Per tutto l’anno il senior Management ha infatti partecipato a Road Show e Conference tematiche, per presentare il titolo Hera al mercato italiano ed internazionale.

In linea con l’approccio trasparente e di costante comunicazione con il Mercato che caratterizza il Gruppo, è partito, nel mese di gennaio 2016, il road show che ha visto il Vertice impegnato nella presentazione del Piano Industriale 2015-2019 agli investitori nazionali ed esteri.

Sempre più numerose le piazze visitate: per quanto riguarda l’Europa, oltre a Milano, Londra, Parigi, Zurigo e Ginevra, il Presidente Esecutivo Tommasi di Vignano e l’Amministratore Delegato Venier, accompagnati dal direttore IR Jens Hansen, hanno quest’anno presentato la storia e i progetti che il Gruppo ha per il futuro anche a importanti fondi di investimento situati a Bruxelles e a Francoforte. Negli Stati Uniti gli incontri sono avvenuti nelle città finanziariamente più significative del Paese, ovvero a Boston, Chicago e, per confermare una prestigiosa tradizione oramai di lunga data, il titolo Hera è approdato tra i palazzi che circondano Wall Street, in una New York imbiancata dalla neve. Il Road Show, schedulato per la prima volta “fuori stagione” in pieno periodo invernale, è stato infatti portato avanti tra temperature piuttosto rigide, venti freddi e bianchi fiocchi, ma i risultati conseguiti sono stati decisamente opposti alle avverse condizioni atmosferiche, in quanto gli investitori hanno riservato una calda accoglienza al team del Gruppo e hanno dimostrato un ottimo interesse sia per i risultati finanziari conseguiti fino ad oggi, che per quelli pianificati in futuro. Il mercato ha inoltre confermato la fiducia nel valore del management e del titolo che, per tutto la durata del road show, ha mostrato un andamento migliore rispetto a quello delle altre aziende di settore, tanto che, nei primi mesi dell’anno, ha superare l’indice FTSE all share di oltre 16 punti percentuali.

La buona performance dell’azione mostra come Hera sia ad oggi un’azienda di standing eccellente, il cui approccio solido, innovativo e sostenibile è in grado di attrarre anche i principali fondi di investimento internazionali. La disponibilità e l’ascolto riservati dal mercato globale al Vertice sono un’ulteriore conferma del fatto che la pianificazione quinquennale al 2019 sia una promessa decisamente credibile.

Per approfondire: Road Show investor presentation.

Consolidamento di Amga Udine

Gare Gas

Attraverso le gare gas ci sarà un consolidamento della presenza del Gruppo sui territori di riferimento.

Attività commerciali

Estrazione di valore dalla base clienti di AMGA energia & Servizi, attraverso:

  • Condivisione del modello di business di Heracomm;
    • Sviluppo di strategie dual fual;
    • cross-selling sui clienti pre-esistenti;
    • Passaggio dei clienti da regime regolamentato a liberalizzato;
    • Comuni politiche di approvigionamento.
  • Condivisione del know how di Hera nella gestione e nella progettazione di strategie e soluzioni   ad hoc , dedicate ai clienti TOP

Streamline of the BULGARIA’s branch

Ottimizzazione del ramo aziendale con sede in Bulgaria, tra I maggioriattori locali in ambito distribuzione gas, omogeneizzazione delle strategiee ottimizzazione degli investimenti.

Le sinergie del progetto

In che ambiti si possono esprime le maggiori sinergie?

Distribuzione gas

  • Efficienza nei processi di gestione delle operazioni e trasferimento del know how;
  • Remote control concentration in networks
  • Reti controllate attraverso un’unica centrale di telecontrollo
  • Lancio di un progetto di workforce management;
  • Riduzione dei costi, grazie a politiche di acquisto centralizzate;
  • Ottimizzazione del portfolio di investimenti;
  • Riorganizzazione edella filiale Bulgara (BSTC, Rilagas);
  • Declinazione di un’attenta gestione fiscale.

Vendita gas

  • Estensione delle modalità di trading e approvigionamento (acquisto materia prima);
  • Efficientamento delle attività commerciali di (sportelli cliente, call centre, campagne di fidelizzazione);
  • Valorizzazione del know haw di Hera per la riduzione del debito.

Cross-business e personale

  • Riduzione delle enità legali per un’ottimizzazione dei costi;
  • Acquisti: concentrazione dei volumi, benchmark dei costi, allineamento della base fornitori;
  • Utilizzo dei sistemi informatici di Hera;
  • Razionalizzazione dei servizi generali.
Annual report
in sintesi

Coerentemente con le proprie politiche di sostenibilità, il Gruppo Hera promuove la consultazione della rendicontazione finanziaria attraverso il web. A motivo di ciò ha elaborato una versione del Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2015 idonea alla fruizione on line, senza dover ricorrere a stampe cartacee.

Qualora fosse necessario il supporto tradizionale, sarà possibile stampare tutto il fascicolo o solo il capitolo di interesse in maniera semplice ed immediata, scaricandolo dall’indice riportato di seguito.

Lettera del Presidente agli Shareholders

"Sottoponiamo al vostro apprezzamento con la solita trasparenza le risultanze del nostro operato proseguendo, con il consueto impegno, ad affrontare le sfide che attendono il Gruppo."

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Dott. Tomaso Tommasi di Vignano

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Relazione sulla gestione

Risultati economico - finanziari e investimenti

Il Gruppo Hera, al termine dell’esercizio 2015, evidenzia una crescita in tutti gli indicatori economici: il margine operativo lordo aumenta dell’1,9%, l’utile operativo dello 0,2% e l’utile netto del 6,6%. Questi risultati sono importanti perché si sviluppano all’interno di un contesto sempre più sfidante in tutti gli ambiti economici, regolamentari e competitivi, e in cui il Gruppo Hera si conferma come uno dei principali operatori del settore grazie alla consolidata strategia multi-business, che garantisce un’equilibrata dinamica sia economica che finanziaria.

Crescita costante ed equilibrata dei risultati

Nel 2015, gli obiettivi di sviluppo sono stati perseguiti sia con la crescita organica, attraverso le sinergie ottenute dall’attività di razionalizzazione societaria, che per linee esterne: queste ultime hanno riguardato in particolare il business dell’ambiente. Le operazioni societarie che hanno consentito il mantenimento della leadership di settore e il consolidamento della presenza di mercato nel recupero e smaltimento, sono le seguenti:

  • Con effetti dal 1° luglio 2015 si è realizzata la cessione da AcegasApsAmga ad Herambiente delle attività di smaltimento dei rifiuti svolte da due impianti WTE per le città di Padova e Trieste, dando nascita alla società Hestambiente. La società è controllata da Herambiente per il 70% e per la restante parte da AcegasApsAmga.

  • Nel corso dell’esercizio 2015 Herambiente ha incorporato le seguenti società: Akron, di cui era diventata socio unico nel corso del primo semestre 2015, Romagna Compost, di cui era diventata socio unico nel corso del secondo semestre 2015 e Herambiente Recuperi, tutte con effetto retroattivo al 1° gennaio 2015.

  • Dal 1° novembre 2015 entra a far parte del perimetro del Gruppo la società Biogas 2015, che ha per oggetto il recupero energetico, la produzione di energia legata al riciclo dei rifiuti, nonché la costruzione, installazione e gestione dei relativi impianti.

  • Dal 1° dicembre 2015 Herambiente ha acquisito il controllo sostanziale di alcuni rami d’azienda da Geo Nova Spa. In particolare, sono stati rilevati l’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi a San Vito al Tagliamento (Pordenone) e le discariche attive per rifiuti non pericolosi di Loria (Treviso) e Sommacampagna (Verona).  Nel 2015 il ramo d’azienda acquisito partecipa ai risultati economici del Gruppo per il solo mese di dicembre.

  • In data 23 dicembre 2015 Herambiente ha acquisito il 100% della partecipazione nella società Waste Recycling Spa, che svolge attività di trattamento e recupero di rifiuti speciali in provincia di Pisa e che a sua volta detiene quote partecipative nelle società Rew Trasporti Srl e Neweco Srl. Per l’esercizio 2015 le società partecipano al processo di consolidamento di Gruppo con i soli valori patrimoniali.

  • In data 29 dicembre 2015 Hera Spa ha ceduto a terzi il 90% della società Hera Energie Rinnovabili, successivamente rinominata Aloe Spa, uscendo quindi dal perimetro di consolidamento. Il contributo all’esercizio 2015 è quindi solamente economico.

  • Lo schema di conto economico consolidato recepisce l’applicazione del principio contabile IFRIC12 “Accordi per servizi in concessione”. L’effetto dell’applicazione di questo principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione nel conto economico dei lavori d‘investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete.

Incrementi costanti e crescenti

Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 31 dicembre 2015 e 2014:

Conto economico (mln €)Dic 2015Inc%Dic 2014Inc%Var.Ass.Var%
Ricavi4.487,04.189,1+297,9+7,1%
Altri ricavi operativi330,87,4%325,57,7%+6,3+1,9%
Materie prime e materiali(2.256,6)-50,3%(1.965,5)-46,9%+291,1+14,8%
Costi per servizi(1.132,1)-25,2%(1.143,6)-27,3%-11,5-1,0%
Altre spese operative(62,3)-1,4%(57,1)-1,4%+5,2+9,1%
Costi del personale(510,8)-11,4%(496,9)-11,9%+13,9+2,8%
Costi capitalizzati28,50,6%17,30,4%+11,2+68,4%
Margine operativo lordo884,419,7%867,820,7%+16,6+1,9%
Amm.ti e Acc.ti(442,2)-9,9%(426,6)-10,2%+15,6+3,7%
Utile operativo442,29,9%441,210,5%+1,0+0,2%
Gestione Finanziaria(126,0)-2,8%(138,0)-3,3%-12,0-8,7%
Utile prima delle imposte adjusted316,17,0%303,27,2%+12,9+4,3%
Imposte(113,5)-2,5%(122,0)-2,9%-8,5-7,0%
Utile netto Adjusted202,64,5%181,24,3%+21,4+11,8%
Oneri finanziari non ricorrenti(8,2)-0,2%(8,1)-0,2%+0,1+0,0%
Proventi finanziari non ricorrenti-9,30,2%-9,3-100,0%
Utile netto dell'esercizio194,44,3%182,44,4%+12,0+6,6%
Attribuibile a:
Azionisti della Controllante180,54,0%164,83,9%+15,7*9,5%
Azionisti di minoranza13,90,3%17,60,4%-3,8-21,3%

4,5 miliardi di € di ricavi

Nel 2015, i ricavi sono stati pari a 4.487,0 milioni di euro, in aumento per 297,9 milioni di euro, pari al 7,1%, rispetto ai 4.189,1 milioni di euro del 2014. La crescita è dovuta a diversi fattori: (i) i servizi gas, gestione calore e teleriscaldamento, registrano volumi di vendita cresciuti per circa 120 milioni di euro per il clima più rigido rispetto all’analogo periodo del 2014; (ii) le attività di trading, sia di gas che di energia elettrica presentano un incremento di circa 250 mln di euro per le favorevoli condizioni del mercato estivo, che hanno permesso di incrementare gli scambi all’estero e per la maggiore attività delle centrali termoelettriche partecipate; (iii) la crescita nei volumi venduti di energia elettrica di circa 38 mln di euro è correlata all’andamento della domanda elettrica e alla maggiore attività commerciale. Tale aumento è contenuto dal minor prezzo della materia prima, sia gas che energia elettrica, dai minori ricavi regolati di distribuzione e dai minori ricavi dell’area ambiente, sia per la contrazione dei rifiuti smaltiti che per la riduzione dei ricavi da produzione energia elettrica.

Gli approfondimenti sono riportati nelle analisi delle singole aree d’affari.

Si segnala infine una riclassificazione tra l’esercizio 2014 e l’esercizio 2015, per circa 10 milioni di euro, di alcune voci del piano dei conti da “altri ricavi e proventi” a “ricavi” a seguito della completa integrazione di AcegasApsAmga nei sistemi informatici del Gruppo.

Gli altri ricavi operativi crescono quindi di 6,3 milioni di euro grazie ai maggiori ricavi IFRIC12 per 15 milioni di euro, contenuti però dalla riclassificazione citata in precedenza di 10 milioni di euro.

I costi delle materie prime e materiali aumentano di 291,1 milioni di euro, pari al 14,8%, rispetto al 2014 e, come per i ricavi, questa variazione è dovuta principalmente ai maggiori volumi venduti di gas, di energia elettrica ed alle maggiori attività di trading, nonostante il minor prezzo della materia prima già evidenziato.

Gli altri costi operativi diminuiscono complessivamente di 6,3 milioni (minori costi per servizi per 11,5 milioni di euro e maggiori spese operative per 5,2) grazie ai minori costi per lavori conto terzi.

Il costo del personale cresce di 13,9 milioni di euro, pari al 2,8%, passando dai 496,9 milioni di euro del 2014 ai 510,8 milioni di euro del 2015. Questo aumento è principalmente legato alla variazione di perimetro per 7,1 milioni di euro per l’incorporazione di Udine nel Gruppo e agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro, pari al 2,3%.

I costi capitalizzati sono in aumento di 11,2 milioni di euro, pari al 64,8%, rispetto allo stesso periodo del 2014 ed è legato principalmente a maggiori lavori e opere tra le società del Gruppo.

Mol a 884,4 milioni di € (+1,9%)

Il margine operativo lordo passa da 867,8 milioni di euro del 2014 agli 884,4 milioni di euro dell’esercizio 2015,  registrando una crescita di 16,6 milioni di euro, pari all’1,9%. Questo risultato è stato ottenuto grazie ai risultati dell’area Gas, che aumenta di 19,8 milioni di euro e del Ciclo Idrico Integrato, per 15,4 milioni di euro, più che compensano le contrazioni delle altre aree d’affari.

MOL

Ammortamenti e Accantonamenti sono complessivamente in aumento di 15,6 milioni di euro, pari al 3,7%, passando dai 426,6 milioni di euro del 2014, ai 442,2 milioni di euro nell’esercizio 2015. L’incremento è dovuto alla variazione del perimetro di consolidamento per 11,3 milioni di euro, ai maggiori ammortamenti per nuovi investimenti, ai maggiori accantonamenti rischi e ai maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti, in particolare nelle società di vendita. Tale effetto è in parte compensato da una riduzione di ammortamenti nell’area ambiente per minori quantità conferite in discarica e da minori svalutazioni su immobilizzazioni.

Utile operativo a 442,2 milioni di € (+0,2%)

L’utile operativo al 31 dicembre 2015 è di 442,2 milioni di euro, in crescita di 1,0 milione di euro, pari allo 0,2%, rispetto ai 441,2 milioni del 2014.

Utile operativo

Il risultato della gestione finanziaria dell’esercizio 2015 è di 126,0 milioni di euro, in calo di 12,0 milioni di euro, pari all’ 8,7%, rispetto al 2014. Il decremento è principalmente dovuto alla gestione del debito a medio lungo termine ed in particolare all’efficienza sui tassi ottenuta dalle attività di rifinanziamento attraverso l’emissione del Green Bond avvenuta nel corso del 2014 a fronte del riacquisto parziale del Bond emesso nel 2006 e di altri debiti minori. Incide positivamente sul risultato della gestione finanziaria anche il miglior utile conseguito dalle società in Joint Venture grazie soprattutto al contributo di Est Energy, società di vendita partecipata da AcegasApsAmga.

Alla luce di questa situazione, l’utile prima delle imposte adjusted cresce di 12,9 milioni di euro passando dai 303,2 milioni di euro del 2014 ai 316,1 milioni di euro del 2015.

Le imposte sull’esercizio, ricalcolate senza tener conto dei proventi fiscali non ricorrenti, relativi all’anno precedente, diminuiscono passando dai 122 milioni del 2014 ai 113,5 del 2015. In sensibile miglioramento il tax rate adjusted che passa dal 40,2% al 35,9%. A tale miglioramento hanno contribuito l’effetto positivo della deduzione Irap del costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato, l’eliminazione dell’addizionale Ires, c.d. Robin Tax, alle società energetiche del Gruppo, il beneficio della “patent box” e del credito per attività di ricerca e sviluppo, nonché i “maxi ammortamenti” di cui alla legge di Stabilità 2016. Tali effetti hanno più che compensato l’effetto negativo determinato dall’adeguamento della fiscalità anticipata e differita alla mutata aliquota Ires al 24%, con effetti a partire dal 2017.

Sul risultato 2015 impattano circa 8,2 milioni di euro di minusvalenze finanziarie nette, riclassificate quali oneri finanziari non ricorrenti, generate principalmente dalle svalutazioni apportate alla partecipazione in SEI e relativo finanziamento erogato, oltre che dalla perdita consuntivata a fronte della cessione del 50% di Elettrogorizia.  

L’utile netto è dunque in aumento del 6,6%, pari a 12,0 milioni di euro, passando dai 182,4 milioni di euro del 2014 ai 194,4 milioni di euro del 2015.

Utile netto post min. a 180,5 milioni di € (+9,5%)

L’utile di pertinenza del Gruppo è pari a 180,5 milioni di euro, in aumento di 15,7 milioni di euro rispetto al 2014, anche grazie alla riduzione delle interessenze di terzi, conseguenti prevalentemente la completa acquisizione delle società Akron e Romagna Compost.

Utile netto

Documenti scaricabili

Analisi della struttura patrimoniale

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Aumenta la dimensione del Gruppo

 Capitale investito e fonti di finanziamento (mln€)   31-dic-15  Inc. %  31-dic-14  Inc. %  Var. Ass.  Variaz. % 
 Immobilizzazioni nette   5.511,3  106,9%  5.445,8  106,8%  +65,5  +1,2% 
 Capitale circolante netto   157,0  3,0%  153,1  3,0%  +3,9  +2,5% 
 (Fondi)  (513,5)  -10,0%  (499,5)  -9,8%  (14,0)  +2,8% 
 Capitale investito netto   5.154,8  100,0%  5.099,4  100,0%  +55,4  +1,1% 
 Patrimonio netto   (2.503,1)  48,6%  (2.459,0)  48,2%  (44,1)  (1,8%) 
 Debiti finanziari a lungo   (2.743,6)  53,2%  (2.969,3)  58,2%  +225,7  +7,6% 
 Posizione finanziaria netta a breve   91,9  -1,8%  328,9  -6,4%  (237,0)  +72,1% 
 Posizione finanziaria netta   (2.651,7)  51,4%  (2.640,4)  51,8%  (11,3)  (0,4%) 
 Totale fonti di finanziamento   (5.154,8)  -100,0%  (5.099,4)  100,0%  (55,4)  (1,1%) 

Il capitale investito netto tocca i 5,2 miliardi di euro

Nel 2015, il capitale investito netto è salito del 1,1%, passando da 5.099,4 milioni di euro del 2014 a 5.154,8 milioni di euro del 2015. L’incremento è dovuto alle immobilizzazioni nette (+1,2%), che salgono da 5.445,8 milioni di euro del 2014 ai 5.511,3 milioni di euro del 2015, grazie agli investimenti effettuati e all’acquisizione di attività operanti nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti.
 

Capitale investito

Gli investimenti netti salgono a 332,7 milioni di euro

Nel 2015, gli investimenti del Gruppo ammontano a 332,7 milioni di euro, con il beneficio di 13,7 milioni di contributi in conto capitale, di cui 2,3 milioni per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI), come previsto dal metodo tariffario per il Servizio Idrico Integrato. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi del Gruppo sono pari a 346,4 milioni di euro. Gli investimenti netti sono in crescita di 6,2 milioni di euro, passando dai 326,5 milioni di euro del 2014 ai 332,7 milioni di euro del 2015.

Gli investimenti al lordo dei contributi in conto capitale suddivisi per settore di attività ed il totale contributi in conto capitale con distinzione del FoNI: 

Totale Investimenti
(mln €)
dic-15dic-14Var. Ass.Var. %
 Area gas  87,4  79,8  +7,6  +9,5% 
 Area energia elettrica   27,6  27,5  +0,1  +0,4% 
 Area ciclo idrico integrato   127,2  114,8  +12,4  +10,8% 
 Area ambiente   35,2  47,9  -12,7  -26,5% 
 Area altri servizi   15,3  14,8  +0,5  +3,4% 
 Struttura centrale   53,3  61,4  -8,1  -13,2% 
 Totale Investimenti Operativi   345,9  346,1  -0,2  -0,1% 
 Totale investimenti finanziari   0,5  2,4  -1,9  -79,2% 
 Totale Investimenti Lordi   346,4  348,6  -2,2  -0,6% 
 Contributi conto Capitale   13,7  22,1  -8,4  -38,0% 
 di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti)   2,3  10,5  -8,2  -78,1% 
 Totale Investimenti Netti   332,7  326,5  +6,2  +1,9% 

Forte impegno negli investimenti in impianti e infrastrutture

Gli investimenti operativi, pari a 345,9 milioni di euro, sono sostanzialmente allineati rispetto al 2014 e sono riferiti, principalmente, a interventi su impianti, reti ed infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l’ambito depurativo e fognario. I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell’analisi per area d’affari.

Nella struttura centrale gli investimenti su immobili sedi, sistemi informativi e flotte

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre ai laboratori e alle strutture di telecontrollo. Complessivamente gli investimenti di struttura diminuiscono di -8,1 milioni di euro rispetto all’anno precedente, riduzione dovuta prevalentemente ai lavori alle sedi aziendali realizzati nel 2014.

Il capitale circolante netto si conferma a quota 157,0 milioni di euro

Il capitale circolante netto si attesta sostanzialmente al medesimo livello dell’anno precedente registrando un lieve incremento di 3,9 milioni di euro. Il risultato è da considerarsi più che positivo se si considera che la gestione del credito complessiva ha bilanciato le sfavorevoli performance d’incasso dei crediti verso clienti non disalimentabili in regime di salvaguardia. I crediti verso questa categoria di clienti saranno rimborsati da Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), come disposto della delibera 370/12, emanata dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEGSI).

I fondi sono pari a 513,5 milioni di euro

Nel 2015, i fondi ammontano a 513,5 milioni di euro, in crescita rispetto a quanto registrato alla fine dell’anno precedente. Questo risultato è dovuto principalmente agli accantonamenti di periodo che hanno compensato le uscite per utilizzi e al contributo delle società entrate nel perimetro di consolidamento, oltre che all’adeguamento del fondo TFR, calcolato in base ai criteri attuariali. Per i dettagli sui movimenti dei fondi si rimanda alla nota integrativa.

2,5 miliardi di euro di patrimonio netto

Il patrimonio netto sale dai 2.459,0 milioni di euro del 2014 ai 2.503,1 milioni di euro del 2015 a beneficio della struttura finanziaria del Gruppo. Il patrimonio netto diventa più solido grazie al buon risultato netto della gestione 2015, pari a 194,4 milioni di euro.

ROI all'8,6%

Il rendimento sul capitale investito netto (ROI) si attesta a 8,6% nel 2015. Il risultato, sostanzialmente in linea con l’8,7% del 2014, è impattato dal parziale contributo economico proveniente dalle acquisizioni societarie di fine 2015 rispetto alla corrispondente crescita del Capitale Investito Netto. Al netto di questo valore, il ROI sarebbe risultato pari a 8,7%:

ROI

ROE al 7,8%

Il Rendimento sul capitale proprio (ROE) passa dal 7,4% del 2014 al 7,8% del 2015. Il buon risultato è dovuto al buon esito della gestione 2015 che beneficia, oltre che di un buon risultato della gestione caratteristica, anche di una buona performance della gestione finanziaria.

ROE

Prospetto di raccordo fra bilancio separato della Capogruppo e bilancio consolidatoRisultato nettoPatrimonio netto
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo172,02.260,9
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate1,910,6
Rettifiche di consolidamento :
- Valutazione a patrimonio nettod di imprese iscritte nel bilancio separato al costo6,541,7
- Differenza tra prezzo di acquisto e orrispondente al patrimonio netto(1,8)69,2
- Eliminazione effetti operazioni infragruppo1,9(24,0)
Totale180,52.358,4
Attribuzione interessenza di terzi13,9144,7
Saldi come da bilancio consolidato194,42.503,1

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Analisi della struttura finanziaria

L’analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta:

Una solida posizione finanziaria

31-dic-1531-dic-14
 a  Disponibilità liquide   541,5  834,5 
 b  Altri crediti finanziari correnti   34,7  45,2 
   Debiti bancari correnti  (129,2)  (175,6) 
  Parte corrente dell'indebitamento bancario   (284,9)  (302,2) 
  Altri debiti finanziari correnti   (68,2)  (69,6) 
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo(2,0)  (3,4)
 c  Indebitamento finanziario corrente   (484,3)  (550,8) 
 d=a+b+c  Indebitamento finanziario corrente netto   91,9  328,9 
   Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse   (2.845,4)  (3.020,6) 
  Altri debiti finanziari non correnti   (5,8)  (7,0) 
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo  (17,6)  (25,3) 
 e  Indebitamento finanziario non corrente   (2.868,8)  (3.052,9) 
 f=d+e  Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519 del 28/07/2006   (2.776,9)  (2.724,0) 
 g  Crediti finanziari non correnti   125,2  83,6 
 h=f+g  Indebitamento finanziario netto   (2.651,7)  (2.640,4) 

Il valore complessivo dell’indebitamento finanziario netto (“PFN”), pari a 2.651,7 milioni di euro, è sostanzialmente allineato all’anno precedente. La struttura finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2015 presenta un indebitamento corrente costituito da utilizzi di linee di conto corrente per circa 129,2 milioni di euro, da quote di mutui bancari in scadenza per circa 89,6 milioni di euro e dalla quota di rimborso del Bond per 195,4 milioni di euro in scadenza a febbraio 2016, e risulta in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2014 come conseguenza del rimborso del finanziamento da 180 milioni di euro della Banca europea degli investimenti (Bei), avvenuto a gennaio 2015. L’importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo, (77,5% del totale), con rimborso alla scadenza.

Il totale indebitamento presenta una durata residua media oltre 8 anni, con il 68% del debito che ha scadenza oltre i 5 anni.

La posizione finanziaria netta sale a 2,65 miliardi di euro

La PFN passa dai 2.640,4 milioni di euro del 2014 ai 2.651,7 del 2015. Questo risultato è dovuto principalmente al positivo flusso di cassa operativo che ha finanziato totalmente sia il pagamento dei dividendi nonché le numerose operazioni di M&A sostenute principalmente alla fine del 2015.

Posizione finanziaria netta

La gestione caratteristica del Gruppo ha generato flussi di cassa operativi che hanno consentito di coprire integralmente il pagamento dei dividendi, pari a 142,4 milioni di euro.

Il flusso di cassa dopo la distribuzione dei dividendi risulta quindi positivo per 64,8 milioni di euro.

Cash flow

Il rapporto PFN/Ebitda1  si conferma pari a 3,0 volte. Il risultato è impattato dalle operazioni di acquisizione avvenute alla fine del 2015 che contribuiscono al risultato economico parzialmente e solo dal momento del loro ingresso nel perimetro di Gruppo. Al netto di tali effetti, l’indicatore risulterebbe in crescita dando così piena evidenza ai positivi risultati della  gestione operativa che continua a garantire  una efficiente copertura della PFN.

20,5% FFO/PFN

L’indice Fund from operation  (FFO)/PFN si attesta in crescita rispetto al risultato 2014. Per le medesime ragioni, anche questo indice, così come il precedente PFN/Ebitda, risente delle operazioni di consolidamento al netto delle quali registrerebbe un ulteriore miglioramento a conferma della solidità finanziaria crescente del Gruppo, dovuta alla generazione di cassa operativa positiva garante della capacità di fare fronte alle obbligazioni finanziarie.

PFN/EBITDA

20,5% FFO/PFN

L’indice Fund from operation (FFO)/PFN si attesta in crescita rispetto al risultato 2014. Per le medesime ragioni, anche questo indice, così come il precedente PFN/Ebitda, risente delle operazioni di consolidamento al netto delle quali registrerebbe un ulteriore miglioramento a conferma della solidità finanziaria crescente del Gruppo, dovuta alla generazione di cassa operativa positiva garante della capacità di fare fronte alle obbligazioni finanziarie.

FFO

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  • Gas
  • Energia elettrica
  • Ciclo idrico
  • Ambiente
  • Altri servizi

Gas

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e GPL, teleriscaldamento e gestione calore; area dell’energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

La contribuzione delle diverse aree del Guppo evidenzia un mix bilanciato e coerente

L’analisi per aree d’affari che seguirà considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all’applicazione dell’IFRIC12, come mostrato sul conto economico consolidato del Gruppo. I settori d’affari che risentono dell’applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell’energia elettrica, tutti i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d’illuminazione pubblica.

Gas

Aumento del contributo al margine totale +1,6 p.p.

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L’esercizio 2015 dell’area gas presenta una crescita rispetto all’esercizio precedente in tutte le grandezze economiche grazie ai maggiori volumi venduti.

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

Il Mol dell’Area Gas cresce del 7,2%

(mln/€)Dic 2015Dic 2014Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Gruppo295,8276,0+19,8+7,2%
Peso percentuale884,4867,8+16,6+1,9% 
Margine operativo lordo Area33,4%31,8%1,6p.p.p.

1,3 milioni di clienti gas

Il numero di clienti gas è in aumento dello 0,8%, rispetto al 2014, sia per effetto di azioni commerciali e di fidelizzazione avviate per contrastare la pressione competitiva, sia grazie all’ampliamento della base clienti, in particolare nel centro Italia con l’acquisizione della società Alento Gas, avvenuto a maggio 2015.

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Crescita volumi venduti: +29,3%

I volumi di gas venduti aumentano di 766,8 milioni di metri cubi (+29,3%), passando dai 2.616,1 milioni di metri cubi del 2014 ai 3.382,9 del 2015. Tale andamento trova le principali spiegazioni nei maggiori volumi venduti per 332,1 milioni di metri cubi sia per il clima più rigido dell’inverno 2015 rispetto al 2014, il più caldo degli ultimi 30 anni, che per la crescita organica attraverso l’incremento della base clienti; l’aumento dei volumi di trading, pari a 434,7 milioni di metri cubi (+12,8% sul totale dei volumi) è dovuto sia alla ripresa dei consumi che all’aumento delle vendite al settore termoelettrico.

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Gas: aumenta il margine complessivo

Conto economico (mln/€)dic-15Inc%dic-14Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi1.618,7 1.481,0 +137,7+9,3%
Costi operativi(1.205,5)-74,5%(1.087,6)-73,4%+117,9+10,8%
Costi del personale(128,5)-7,9%(121,8)-8,2%+6,7+5,5%
Costi capitalizzati11,10,7%4,50,3%+6,6+147,9%
Margine operativo lordo295,818,3%276,018,6%+19,8+7,2%

I ricavi gas a quota 1.618,7 mln €

I ricavi passano da 1.481,0 milioni dell’esercizio 2014 a 1.618,7 milioni di euro del 2015, aumentando di 137,7 milioni di euro, pari al 9,3%. Le ragioni principali sono legate: alle maggiori attività di trading per circa 68 milioni di euro, grazie alle favorevoli condizioni del mercato estivo che ha permesso di incrementare gli scambi all’estero e ai maggiori consumi delle centrali termoelettriche; alla crescita nei volumi di gas metano venduti per circa 112 milioni di euro e di calore venduto dal servizio di teleriscaldamento per circa 8 milioni di euro, per il clima più rigido rispetto all’analogo periodo del 2014; ai maggiori ricavi regolati per 3,7 milioni di euro, grazie principalmente all’aumento del perimetro per l’acquisizione di Amga Udine dello scorso anno, a partire dal primo luglio 2014. Tale incremento è in parte compensato da minori ricavi per la diminuzione del prezzo della materia prima.

I costi operativi sono in aumento di 117,9 milioni di euro, passando da 1.087,6 milioni di euro del 2014 a 1.205,5 milioni di euro del 2015. Tale andamento è riconducibile ai maggiori volumi venduti nonostante i minori prezzi già citati in precedenza.

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Mol del gas: 295,8 milioni di €

Il margine operativo lordo aumenta di 19,8 milioni di euro, pari al 7,2%, passando da 276,0 milioni del 2014 ai 295,8 milioni di euro dell’analogo periodo del 2015, grazie ai maggiori volumi venduti di gas e di calore già evidenziati.

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Investimenti netti nell'Area Gas: 86,5 milioni di euro

Nel 2015, gli investimenti nell’area gas sono pari a 86,5 milioni di euro e registrano un incremento di 7,4 milioni di euro rispetto all’esercizio 2014. Nella distribuzione del gas, l’incremento deriva principalmente dagli effetti dell’allargamento del perimetro nei territori del Gruppo AcegasApsAmga per Udine (2,0 milioni) e BSTC (0,4 milioni), oltre che dall’attività di adeguamento normativo ex Del.631/13 per la sostituzione massiva dei contatori, che interessa anche gli apparati di classe inferiore (G4-G6) e dalle maggiori manutenzioni straordinarie su reti e impianti, con un aumento complessivo di 5,6 milioni di euro.

Anche per l’esercizio 2015 è continuato l’effetto della situazione economica complessiva che, rispetto all’anno precedente, ha comportato un ulteriore rallentamento nella richiesta di nuovi allacciamenti.

Gli investimenti sono cresciuti per 2,0 milioni di euro anche nel teleriscaldamento e gestione calore, incremento dovuto principalmente al revamping della centrale di cogenerazione Barca di Bologna e agli interventi sulla Centrale del Campus Universitario di Forlì.

I dettagli degli investimenti operativi nell’Area Gas:

Crescono gli investimenti

Gas (mln €)dic-15Dic 2014Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti67,962,3+5,6+9,0%
TLR/Gestione Calore19,517,5+2,0+11,4%
Totale Gas Lordi87,479,8+7,6+9,5%
Contributi conto Capitale0,90,6+0,3+50,0%
Totale Gas Netti86,579,1+7,4+9,4%

1,053 miliardi: il valore della RAB 2014

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Energia elettrica

Energia Elettrica: contrazione della marginalità

L’esercizio 2015 non ha beneficiato di alcuna perequazione straordinaria di cui aveva beneficiato l’esercizio 2014 e per questo motivo il contributo dell’area energia elettrica alla marginalità del Gruppo è in diminuzione, sia in termini assoluti che percentuali.

Contributo al Mol: -1,0 p.p.

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Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

Il MOL dell’Area Energia Elettrica in calo del 6,1%

(mln €)Dic 2015Dic 2014Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area104,7111,4-6,7-6,1%
Margine operativo lordo Gruppo884,4867,8+16,6+1,9%
Peso percentuale11,8%12,8%-1,0 p.p. 

I clienti energia elettrica sono 856,8 mila

Il numero di clienti energia elettrica registra un aumento del 7,7% (+ 61,6 mila unità), dovuto  prevalentemente alla crescita nel mercato libero, pari al 14,3%, con un’incidenza sul totale dei clienti del 66%, confermando il trend di crescita degli ultimi anni dovuto principalmente al rafforzamento dell’azione commerciale messo in atto anche nel corso del 2015.

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I volumi venduti aumentano del 5,4%

I volumi venduti di energia elettrica passano da 9.136,4 GWh del 2014 a 9.626,0 GWh del 2015, con un aumento complessivo del 5,4%. L’incremento dei volumi venduti è riferibile principalmente al rafforzamento dell’azione commerciale e all’aumento dei consumi, in coerenza con l’andamento della domanda nazionale di energia elettrica che al 31 dicembre 2015 presenta un +1,5% rispetto all’esercizio precedente.

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La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln €)Dic 2015Inc%Dic 2014Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi1.614,8 1.442,3 +172,5+12,0%
Costi operativi(1.471,5)-91,1%(1.296,5)-89,9%+175,0+13,5%
Costi del personale(46,7)-2,9%(41,3)-2,9%+5,4+13,1%
Costi capitalizzati8,00,5%7,00,5%+1,0+14,4%
Margine operativo lordo104,76,5%111,47,7%-6,7-6,1%

Ricavi da energia elettrica per 1.614,8 mln di €

I ricavi aumentano di 172,5 milioni di euro, pari al 12,0%, passando dai 1.442,3 milioni di euro del 2014 ai 1.614,8 milioni di euro del 2015. Le motivazioni principali della crescita sono: i maggiori volumi venduti per circa 38 milioni di euro legati sia all’incremento della domanda elettrica che alla maggiore attività commerciale; la maggiore attività di trading per circa 184 milioni di euro per le favorevoli condizioni del mercato estivo che hanno permesso di incrementare gli scambi con l’estero; i maggiori ricavi di produzione energia elettrica delle centrali termoelettriche dovuti sia all’aumento della domanda di energia a livello nazionale che al minor utilizzo delle centrali idroelettriche per la minore piovosità del 2015. L’aumento dei ricavi è contenuto dal minor prezzo della materia prima e dai minori ricavi regolati del servizio di distribuzione per 9,9 milioni di euro, prevalentemente per la perequazione specifica aziendale straordinaria del 2014 di Gorizia, pari a 9,2 milioni di euro.

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L’aumento dei costi operativi (+13,5%) è da collegare ai maggiori costi di acquisto della materia prima per le attività di trading, per i maggiori volumi venduti e per i maggiori costi di produzione di energia elettrica delle centrali.

MOL dell’Energia Elettrica a quota 104,7 milioni di €

Al termine del 2015, il margine operativo lordo diminuisce di 6,7 milioni di euro, pari al 6,1%, passando dai 111,4 milioni di euro del 2014 ai 104,7 milioni di euro del 2015,  solamente a causa dei minori ricavi straordinari del 2014, già citati in precedenza, nel servizio regolato di distribuzione; la minor marginalità derivante dal mercato del servizio di dispacciamento (MSD) è più che compensato, infatti, dai maggiori volumi e margini sulle attività di vendita anche nei confronti di clienti in salvaguardia.

MOL dell’Energia Elettrica a quota 104,7 milioni di €

Al termine del 2015, il margine operativo lordo diminuisce di 6,7 milioni di euro, pari al 6,1%, passando dai 111,4 milioni di euro del 2014 ai 104,7 milioni di euro del 2015, solamente a causa dei minori ricavi straordinari del 2014, già citati in precedenza, nel servizio regolato di distribuzione; la minor marginalità derivante dal mercato del servizio di dispacciamento (MSD) è più che compensato, infatti, dai maggiori volumi e margini sulle attività di vendita anche nei confronti di clienti in salvaguardia.

Gli investimenti netti dell’Area Energia Elettrica: 27,6 milioni di euro

Gli investimenti nell’area energia elettrica ammontano a 27,6 milioni di euro, con un incremento di 0,2 milioni di euro rispetto ai 27,4 milioni di euro dell’anno precedente.

Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si rilevano maggiori manutenzioni straordinarie su reti e impianti, compensati dai minori interventi sull’impianto Cogen di Imola per effetto di lavori effettuati nell’anno precedente. Anche in quest’area gli allacciamenti sono in flessione rispetto l’anno precedente.

Nell’ambito della cogenerazione industriale per le attività di Energy Service, gli interventi registrano un aumento di 0,4 milioni di euro rispetto al 2014.

I dettagli degli investimenti operativi nell’Area Energia Elettrica:

Energia Elettrica (mln €)Dic 2015Dic 2014Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti24,424,8-0,4-1,6%
Cogenerazione ind.le3,12,7+0,4+14,8%
Totale Energia Elettrica Lordi27,627,5+0,1+0,4%
Contributi conto Capitale0,00,1(0,1)(100,0%)
Totale Energia Elettrica Netti27,627,4+0,2+0,7%

La RAB (Regulatory Asset Base), che determina il valore degli asset riconosciuti dall’AEEGSI per la remunerazione del capitale investito, è allineata al valore dell’esercizio 2014.

Il valore della RAB 2015: 0,34 miliardi

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Ciclo idrico integrato

Ciclo Idrico Integrato: crescita sostenuta

Nel 2015, l’area ciclo idrico integrato ha registrato una crescita rispetto al 2014, sia come contributo al margine operativo lordo del Gruppo, sia come valore assoluto del business. Il 2015 è il secondo anno di applicazione del metodo tariffario idrico definito dall’AEEGSI per il periodo 2014-2015 (delibera numero 643/2014).

Contributo al Mol: +1,3 p.p

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Il MOL dell’Area Ciclo Idrico sale del 7,1%

(mln/€)Dic 2015Dic 2014Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo Area232,5217,1+15,4+7,1%
Margine operativo lordo Gruppo884,4867,8+16,6+1,9%
Peso percentuale26,325,0%+1,3 p.p. 

I clienti del Ciclo Idrico sono 1,4 milioni

Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,4 milioni, aumentando di 4,8 migliaia (+0,3%) a conferma del trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo. La crescita è riferita per il 58% al territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa, per il 36% al territorio servito da AcegasApsAmga e per la restante parte al territorio servito dal Gruppo Marche Multiservizi.

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300,0 milioni di metri cubi: la quantità gestita in acquedotto

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell’area:

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I volumi erogati, tramite acquedotto, sono in crescita  dell’1,8% rispetto al 2014; tale andamento è riconducibile prevalentemente all’incremento dei consumi, sia industriali che civili, e alla minore piovosità riscontrata nel 2015 rispetto all’anno precedente. I volumi somministrati, a seguito della delibera numero 643/2013 dall’AEEGSI, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

Acqua non fatturata in linea

L’indicatore dell’acqua non fatturata, che è rappresentativo dell’efficacia e dell’efficienza del sistema di distribuzione e corrisponde alle perdite fisiche e amministrative dell'acquedotto civile è in linea con l’esercizio 2014.

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Ciclo Idrico Integrato: aumenta il MOL

la sintesi dei risultati economici dell'Area:

Conto economico (mln/€)Dic 2015Inc%Dic 2014Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi796,2-780,2-+16,0+2,1%
Costi operativi(415,5)-52,2%(422,7)-54,2%(7,2)(1,7%)
Costi del personale(151,2)-19,0%(142,7)-18,3%+8,5+6,0%
Costi capitalizzati3,00,4%2,40,3%+0,6+25,4%
Margine operativo lordo232,529,2%217,127,8%+15,4+7,1%

Ricavi del Idrico Integrato a quota 796,2 milioni di euro

I ricavi aumentano di 16,0 milioni di euro, pari al 2,1%, passando dai 780,2 milioni di euro del 2014 ai 796,2 milioni di euro del 2015. I motivi sono legati ai maggiori ricavi da somministrazione per 16,7 milioni di euro, come conseguenza dell’applicazione delle nuove tariffe del servizio idrico integrato deliberate dalla competente Autorità d’Ambito per l’anno 2015 e alla registrazione dei conguagli relativi ad annualità precedenti.
La crescita dei ricavi di 12,2 milioni di euro per l’applicazione del principio IFRIC12 è più che compensata dai  minori ricavi da opere conto terzi per 14,4 milioni di euro.
I costi operativi diminuiscono di 7,2 milioni di euro, pari all’ 1,7%, prevalentemente per i minori lavori conto terzi pari a 13,4 milioni di euro legati allo stato di avanzamento di alcune importanti commesse lavori di cui quella più rilevante è il Piano per la Salvaguarda della Balneazione Ottimizzato di Rimini. Tale decremento è compensato in parte dai maggiori costi per l’applicazione del principio IFRIC12 per 8,7 milioni di euro.

Il MOL sale a 232,5 milioni di euro

Il margine operativo lordo aumenta di 15,4 milioni di euro, pari al 7,1%, passando dai 217,1 milioni di euro del 2014 ai 232,5 milioni di euro del 2015, per le ottimizzazioni su ricavi e costi.

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Gli investimenti netti nell’Area Ciclo Idrico: 114,9 milioni di euro

Gli investimenti netti nell’area ciclo idrico integrato ammontano a 114,9 milioni di euro, con un incremento di 21,3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti dell’area sono pari a 127,2 milioni di euro. Gli interventi nel ciclo idrico sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l’ambito depurativo e fognario.

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Gli investimenti sono stati realizzati per 59,1 milioni di euro nell'acquedotto, per 34,3 milioni di euro nella fognatura e per 33,8 milioni di euro nella depurazione.
Fra i principali interventi  si segnalano: nell’acquedotto, l’interconnessione dei sistemi idrici e il rinnovo di reti e impianti fra cui, di particolare significatività e complessità, il rinnovo delle reti idriche nel centro storico di Bologna; nella fognatura, l’attività di adeguamento degli scarichi come previsto dal D.Lgs n. 152/2006 e l’avanzamento delle opere previste dal piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini, fra cui la realizzazione della vasca AUSA 1° stralcio, della dorsale sud 1° stralcio, della vasca laminazione Ospedale e il 1° stralcio del 1° lotto di separazione reti fognarie Zona Nord;  nella depurazione, gli adeguamenti degli impianti di Ponte Rizzoli, Cesenatico e Cattolica, il potenziamento della linea acque del depuratore di Bagnacavallo, il revamping dell’impianto di produzione ossigeno del depuratore Idar di Bologna, oltre all’inizio dei lavori sui depuratori Servola a Trieste e Cà Nordio a Padova.
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari diminuiscono rispetto l’anno precedente anche nel servizio idrico.
I contributi in conto capitale ammontano a 12,2 milioni di euro, di cui 2,3 milioni di euro dovuti alla componente della tariffa per il fondo nuovi investimenti (FoNI) e sono in diminuzione rispetto al 2014 per 8,9 milioni di euro.

In sensibile aumento gli investimenti netti: +21,3 milioni di euro

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’area ciclo idrico integrato:

Conto Idrico Intgrato (mln/€)Dic 2015Dic 2014Var. Ass.Var. %
Acquedotto59,159,8-0,7-1,2%
Depurazione33,824,1+9,7+40,2%
Fognatura34,330,8+3,5+11,4%
Totale ciclo Idrico Integrato Lordi127,2114,8+12,4+10,8%
Contributo conto Capitale12,221,1-8,9-42,2%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti)2,310,5-8,2-78,1%
Totale Ciclo Idrico Integrato Netti114,993,6+21,3+22,8%

RAB a 1,47 miliardi di euro

La RAB (Regulatory Asset Base), che determina il valore degli asset riconosciuti dall’AEEGSI per la remunerazione del capitale investito, è in leggero aumento rispetto al 2014.

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Ambiente

Nel 2015 l’area ambiente contribuisce con il 26,0% alla marginalità del Gruppo Hera. La contrazione rispetto al 2014 è da imputarsi principalmente all’indisponibilità di alcuni impianti e alla diminuzione dei prezzi energetici, incluso Cip6 e CEC.

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Area Ambiente: riduzione del Mol

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(Mln €)Dic 2015Dic 2014Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area230,0241,8-11,8-4,9%
Margine operativo lordo Gruppo884,4867,8+16,6+1,9%
Peso percentuale26,0%27,9%-1,9 p.p. 

Nella tabella l’analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del 2015:

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Dic 2015Dic 2014Var. Ass.Var. %
Rifiuti urbani2.040,72.036,9+3,8+0,2%
Rifiuti da mercato2.002,12.098,7-96,6-4,6%
Rifiuti commercializzati4.042,84.135,6-92,8-2,2%
Sottoprodotti impianti2.182,92.290,2-107,3-4,7%
Rifiuti trattati per tipologia6.225,76.425,8-200,1-3,1%

I volumi di rifiuti urbani sono in aumento dello 0,2%, mentre i rifiuti da mercato evidenziano una riduzione del 4,6%, già registrata nel corso dei precedenti trimestri dell’anno, come conseguenza dell’esaurimento di alcuni spazi di conferimento nelle discariche. I sottoprodotti sono diminuiti grazie alle condizioni metereologiche con minore piovosità, che hanno determinato minore percolato da discariche e siti produttivi.

+1,4 p.p. di raccolta differenziata

La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 54,0% al 55,4%.
L’elevata percentuale di recupero porta a maggiori benefici  di carattere ambientale e a un aumento di flessibilità nella capacità degli impianti di trattamento. Il risultato è principalmente attribuibile alla piena operatività del nuovo impianto di selezione e recupero di Bologna e ai progetti di efficientamento effettuati nei territori recentemente acquisiti del Triveneto, nei quali una mirata azione di integrazione dei processi ha permesso di aumentare la raccolta differenziata di oltre 2,9 punti percentuali (da 44,8% a 47,7%).

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L’utilizzo delle discariche è in forte calo

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Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Dic 2015Dic 2014Var. Ass.Var. %
Discariche918,51.137,3-218,8-19,2%
Termovalorizzatori1.390,31.393,9-3,6-0,3%
Impianti di selezione e altro432,7445,6-12,9-2,9%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione455,3478,3-23,0-4,8%
Imp. di inertizzazione e chimico-fisici1.141,61.182,3-40,7-3,4%
Altri impianti1.887,21.788,4+98,8+5,5%
Rifiuti trattati per impianto6.225,76425,8-200,1-3,10%

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 86 impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, tra cui i principali sono: 10 Termovalorizzatori, 11 compostaggi/digestori e 6 impianti di selezione.
L’asset management del settore ambiente ha inoltre risposto all’esigenza di far fronte ai volumi provenienti dal mercato e dai nuovi clienti della società HASI, senza alterare significativamente la scelta di ricorrere in misura sempre minore allo smaltimento in discarica, restando quindi in linea con le prescrizioni delle Authority europee come previsto nel piano industriale.
Dal primo luglio 2015 sono state effettuate importanti modifiche sia societarie che organizzative all’interno dell’area ambiente: l’acquisizione dell’intero capitale sociale delle società Akron, controllata da Herambiente con il 57,5%; prima dell’acquisizione, la società si occupava di selezione dei materiali finalizzata alla raccolta differenziata, con una filiera di impianti a ciò dedicata. Successivamente si è dato corso alla cessione verso Herambiente delle attività di smaltimento dei rifiuti svolte per le città di Padova e Trieste, dando nascita alla società Hestambiente, al fine di proseguire una maggiore integrazione, efficientamento e pieno controllo degli impianti WTE a livello di Gruppo. Inoltre, sono state effettuate le fusioni delle società Romagna Compost e Herambiente Recuperi e le acquisizioni della società Biogas2015, del ramo aziendale contenente alcuni impianti da Geo Nova e del Gruppo Waste Recycling, queste ultime tre operazioni saranno pienamente operative con l’esercizio 2016.

Ambiente: diminuzione della marginalità

Una sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/€)Dic 2015Inc%Dic 2014Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi894,3 910,4 -16,1-1,8%
Costi operativi(502,8)-56,2%(499,3)-54,8%+3,5+0,7%
Costi del personale(166,0)-18,6%(171,8)-18,9%-5,8-3,4%
Costi capitalizzati4,50,5%2,40,3%+2,1+87,8%
Margine operativo lordo230,025,7%241,826,6%-11,8-4,9%

Ricavi Ambiente per 894,3 milioni di €

I ricavi diminuiscono dell’1,8%, passando da 910,4 milioni di euro del 2014 a 894,3 del 2015. Tale andamento è riconducibile ai minori volumi di rifiuti smaltiti, ai minori ricavi da produzione energia elettrica conseguenti anche al decremento del prezzo unitario del CIP6/CEC, nonostante l’incremento del prezzo unitario dei certificati verdi e la crescita del prezzo medio del rifiuto speciale.

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I costi operativi dell’area crescono di 3,5 milioni di euro, pari allo 0,7%, come conseguenza della vendita dei certificati di anni precedenti presenti in magazzino, il cui valore viene iscritto a bilancio come minore costo.

MOL Ambiente a quota 230,0 milioni di €

L’andamento del Margine Operativo Lordo conferma quanto evidenziato in precedenza, evidenziando una contrazione del 4,9%, passando da 241,8 milioni di euro del 2014 a 230,0 del 2015.

Gli investimenti netti nell’Area Ambiente sono pari a 34,6 milioni di euro

Gli investimenti netti nell’area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 34,6 milioni di euro, in diminuzione di 13,2 milioni di euro rispetto al 2014.

La filiera compostaggi/digestori rileva un incremento rispetto all’anno precedente di 1,0 milioni di euro, principalmente per gli interventi relativi agli impianti di compostaggio di Rimini e Ozzano, in parte attenuati dai minori investimenti sugli impianti di Voltana e Cesena per i lavori avvenuti nel 2014.

La riduzione degli investimenti sulle discariche (7,3 milioni di euro) è da attribuire a minori interventi di mantenimento per gli impianti Ravenna e Sant’Agata, all’entrata in post gestione degli impianti Pago e Zocca e per la riduzione dei conferimenti nella discarica di Feronia. Nel territorio della società Marche Multiservizi, la riduzione degli investimenti nella filiera discariche dipende dalla realizzazione avvenuta nel 2014 dell’ampliamento della discarica di Cà Asprete di Tavullia (PU). I principali interventi del 2015 hanno riguardato la discarica Tre Monti per il nuovo motore biogas e l’impianto di Ravenna per l’avvio dei lavori di realizzazione del 9° settore, oltre alla progettazione del quinto lotto del Pago e Baricella.

Nella filiera WTE gli investimenti si mantengono sostanzialmente sul livello dell’anno precedente per effetto dei maggiori lavori sugli impianti di Padova e Trieste, compensati da una riduzione delle manutenzioni straordinarie su impianti dei restanti territori del Gruppo, che sono stati oggetto di maggiori interventi nel 2014, fra cui gli impianti di Rimini, Modena, Pozzilli e Ravenna.

Nella filiera Impianti Rifiuti Speciali, i maggiori investimenti rispetto all’anno precedente sono dovuti ad un incremento degli interventi manutentivi sugli impianti di Ravenna, in particolare l’impianto essiccatore fanghi e TAPO (Trattamento Acque di Processo Organiche). Questi maggiori investimenti risultano in parte compensati dal completamento dell’installazione della nuova filtropressa avvenuto nel 2014 sul I.T.F.I. (Impianto Trattamento Fanghi Industriali) di Bologna.

Nei sistemi di raccolta si evidenzia l’ultimazione di Hergo Ambiente, il sistema informativo innovativo che gestisce in maniera integrata tutte le attività dei Servizi Ambientali del Gruppo Hera, gestendo un network di persone e dispositivi fra loro interconnessi per governare progettazione, pianificazione, programmazione operativa, gestione delle segnalazioni, esecuzione sul campo, consuntivazione e reportistica. Sempre nei sistemi di raccolta è proseguita la realizzazione delle isole interrate a Bologna. A quest’ultime si riferiscono i contributi in conto capitale (0,6 milioni di euro).

Negli impianti di selezione e trasbordo, la riduzione di 4,2 milioni di euro è dovuta alla conclusione nel 2014 dell’impianto di selezione di Bologna e di un impianto di trasbordo a Cervia.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’area ambiente:

Ambiente (mln €)Dic 2015Dic 2014Var.AssVar%
 Compostaggi/Digestori   3,2  2,2  +1,0  +45,5% 
 Discariche  6,2  13,5  -7,3  -54,1% 
 WTE  9,1  9,3  -0,2  -2,2% 
 Impianti RS  2,5  2,3  +0,2  +8,7% 
 Isole Ecologiche e attrezzature di raccolta   10,3  12,5  -2,2  -17,6% 
 Impianti trasbordo, selezione e altro   3,9  8,1  -4,2  -51,9% 
 Totale Ambiente Lordi   35,2  47,9  -12,7  -26,5% 
 Contributi conto Capitale   0,6  0,1  +0,5  +500,0% 
 Totale Ambiente Netti   34,6  47,8  -13,2  -27,6% 

Altri servizi

Altri Servizi: lieve contrazione della marginalità

L’area altri servizi raccoglie i servizi minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali.

Nel 2015, il risultato dell’area altri servizi presenta una lieve contrazione, pari allo 0,5%, rispetto all’esercizio precedente: il margine operativo lordo infatti è passato dai 21,5 milioni di euro del 2014 ai 21,4 milioni di euro del 2015.

Contributo al margine totale in lieve calo

MOL Area Altri Servizi in calo di 0,1 milioni di €

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:

(Mln €)  Dic 2015  Dic 2014  Var. Ass.  Var. % 
Margine operativo lordo Area Margine operativo lordo Gruppo   21,4  21,5 -0,1  -0,5% 
Margine operativo lordo Gruppo884,4867.8+16,6+1,9%
Peso percentuale     2,5%  -0,1 p.p. 

Gli indicatori principali dell’area riferiti all’attività dell’illuminazione pubblica:

Dati quantitativiDic 2015Dic 2014Var. Ass.Var. %
Illuminazione pubblica     
Punti luce (migliaia) 523,7 508,2 +15,5 +3,0% 
Comuni serviti 157,0 153,0 +4,0 +2,6% 

NB: Il valore del 2014 è stato riesposto per recepire l 'affidamento di retto dei punti luce del Comune di Rimini in coerenza con i l 2015

I punti luce sono 523,7 mila

Dai dati quantitativi dell’illuminazione pubblica emerge un incremento di 15,5 mila punti luce e di 4 comuni gestiti. La crescita deriva dall’aggiudicazione tramite gara di nuovi contratti, tra i quali si segnala: l’acquisizione di circa 8 mila punti luce nel Comune di Rho, di circa 2 mila punti luce nel Comune di Corbetta e di circa mille punti luce nel comune di Palazzago. Anche nel Lazio è presente una crescita per circa 4 mila punti luce nei Comuni di Ferentino, San Cesareo e Fumone. Sia il 2014 che il 2015 considerano i 29 mila punti luce nel comune di Rimini, sui quali Hera Luce effettua la manutenzione mediante affidamento indiretto del servizio da parte della società che ha in gestione il servizio dal Comune.

Altri Servizi: aumentano i ricavi

I risultati economici dell’area sono:

Conto economico (mln/€)Dic 2015Inc%Dic 2014Inc%Var.Ass.Var%
Ricavi126,2124,4+1,8+1,4%
Costi operativi(88,3)-70,0%(84,6)-68,0%+3,7+4,4%
Costi del personale(18,4)-14,6%(19,4)-15,6%-1,0-5,2%
Costi capitalizzati1,91,5%1,10,9%+0,8+72,0%
Margine operativo lordo21,416,9%21,517,3%-0,1-0,5%

I ricavi per AltriServizi a quota 126,2 milioni di €

I ricavi dell’area aumentano di 1,8 milioni di euro grazie sia al buon andamento della partecipazione alle gare pubbliche che ai maggiori ricavi delle telecomunicazioni grazie all’aumento dei servizi offerti.

Il MOL cala di 0,1 milioni di €

Il margine operativo lordo cala di 0,1 milioni di euro, a causa dei minori margini del perimetro Nord-Est per 1,7 milioni di euro, conseguenti alle operazioni di razionalizzazione del business della pubblica illuminazione, al fine di cogliere le nuove sfide del mercato e allinearsi al trend delle acquisizioni del territorio Emiliano-Romagnolo, in crescita rispetto lo scorso anno di 0,5 milioni di euro. Da evidenziare inoltre le buone performance del business delle telecomunicazioni e dei servizi cimiteriali che presentano una crescita del 6,9% rispetto all’anno precedente.

Investimenti netti per 15,3 milioni di euro

Gli investimenti nell’area altri servizi sono pari a 15,3 milioni di euro, in aumento di 0,5 milioni di euro rispetto al 2014. Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 9,3 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet Data Center). Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 6,0 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione.

I dettagli degli investimenti operativi nell’area altri servizi:

Altri servizi (mln€)Dic 2015Dic 2014Var. Ass.Var. %
TLC 9,3 9,2 +0,1 +1,1% 
Illum. Pubblica e Semaforica 6,0 5,6 +0,4 +7,1% 
Totale Altri Servizi Lordi 15,3 14,8 +0,5 +3,4% 
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0% 
Totale Altri Servizi Netti 15,3 14,8 +0,5 +3,4% 

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Politica di approvvigionamento e trading

Il 2015 sarà ricordato non solo per il crollo del prezzo del petrolio ma anche per la ripresa dei consumi nazionali di energia. Non si può tuttavia dimenticare quanto profondo sia stata la caduta che ha preceduto questa ripresa: nel petrolio le flessioni si sono susseguite per 13 anni, nell’elettricità il 2014 ha rappresentato il valore minimo degli ultimi 10 anni mentre nel gas i consumi del 2015 sono stati comunque inferiori a quelli del 1999.

Consumi di gas in rialzo:+9,1%

Tutto ciò premesso, nel 2015, i consumi di gas naturale, interrompendo il trend al ribasso degli ultimi quattro anni, hanno registrato  un significativo rialzo (+9,1%) attestandosi a 66,95 miliardi di mc. I consumi del settore civile, favoriti da temperature invernali più rigide rispetto all’anno precedente, sono saliti a 31,43 miliardi di mc, in aumento del 9,5%. Ancora più decisa la crescita del settore termoelettrico che, beneficiando della pesante contrazione della produzione idroelettrica e del caldo estivo, ha interrotto una lunga serie di ribassi e, con un aumento del 16,6%, si è portato sul valore più alto degli ultimi tre anni con 20,73 miliardi di mc. E’ invece proseguita la flessione dei consumi del settore industriale, ai minimi dell’ultimo quinquennio, con 12,77 miliardi di mc (-3,0%).

Ottimizzazione del portafoglio

Questo contesto di mercato  ha positivamente  impattato anche sulle vendite del Gruppo,  di conseguenza nel 2015 le attività di trading sono state indirizzate da un lato all’ottimizzazione  del portafoglio, con l’obiettivo di bilanciare la posizione di breve, e dall’altro alla negoziazione e gestione dei nuovi contratti di approvvigionamento per l’anno termico 2015/16.

Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti di breve, supportati da un efficiente attività di previsione dei fabbisogni,  sono stati effettuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al Punto di Scambio Virtuale (Psv), a Baumgarten,  sul Title Transfer Facility (Ttf) e sul Net Connect Germany (Ncg tedesco). Tali operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato economico previsti.

Da aprile, Hera Trading ha avviato l’approvvigionamento del gas destinato  al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,33 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero di Hera Comm per l’anno termico 2015/16, circa 0,5 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot.

Negoziazione del gas modulato per circa 1,5 miliardi di mc

Nel corso del mese di aprile, in anticipo rispetto all’anno precedente, si è proceduto anche alla negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui punti di consegna (c.d. Remi) delle società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,5 miliardi di mc relativi all’anno termico 2015/16, con riferimento alle condizioni di fornitura deliberate dall’Aeegsi a partire da ottobre 2013. La negoziazione ha consentito di ottenere condizioni particolarmente favorevoli sia in termini di prezzi che di condizioni di pagamento.

Dopo tre anni consecutivi in calo, sono tornati con il segno positivo anche i consumi di energia elettrica. Secondo i primi dati provvisori elaborati dalla Società di trasmissione rete nazionale (Terna), il totale dell’energia richiesta in Italia nel 2015 è stato pari a 315,2 miliardi di kilowattora, valore in aumento dell’1,5% rispetto al 2014.

Ripresa consumi elettrici, produzione termo:+8,3%

A trainare l’incremento sono state, in particolare, le regioni del sud e del centro. Più contenuto l’aumento della domanda elettrica in Sardegna e Lombardia; stazionario nelle regioni del nord-est.

La forte riduzione della produzione idroelettrica per effetto delle minori precipitazioni e l’incremento dei consumi nei mesi estivi per effetto del clima particolarmente caldo, ha favorito una ripresa della produzione termoelettrica (+8,3%) consentendo di attenuare, seppur marginalmente, la sofferenza del settore, settore che resta comunque afflitto dalla rilevante over capacity e che  non manca di richiedere un urgente ripensamento di regole ed assetto di mercato al fine di consentire una adeguata remunerazione della flessibilità degli impianti termoelettrici a gas.

Questa situazione ha ovviamente condizionato i risultati economici generati dagli impianti termoelettrici riferibili al Gruppo. Peraltro, tenuto conto della limitata capacità termoelettrica installata rispetto al mercato finale detenuto, l’impatto è risultato fortemente mitigato dall’attività commerciale sui clienti finali.

Contrazione Msd su impianti campani

Nel corso del 2015, in relazione alla rimozione  da parte di Terna di congestioni di rete nella zona centro-sud, si è registrata una significativa contrazione dei proventi dall’esercizio degli impianti di Teverola e Sparanise sul Mercato dei servizi di dispacciamento (Msd).  Nel corso del secondo semestre, su questi due impianti, sono stati avviati  interventi tesi ad  incrementarne il livello di flessibilità in vista dell’introduzione del capacity market.

Si sono confermate modeste anche le performance dell’impianto di Ortona, ubicato in un’area caratterizzata da scarsa richiesta sul Msd e dell’impianto Cogen di Imola, nonostante quest’ultimo, a partire dal  2015, in esito alle modifiche tecniche implementate nel 2014, sia stato operato anche sul Msd.

Minori margini da trading e import elettrico

Nel 2015, nonostante l’attività di trading di energia elettrica e certificati ambientali sui mercati europei sia incrementata (+3,2%), sono stati conseguiti risultati inferiori alle attese, per effetto della generalizzata contrazione dei margini e di una minor valorizzazione media della capacità di import detenuta rispetto al 2014.

Particolarmente efficace è risultata la gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm mediante l’operatività sulla Borsa e sulle piattaforme over the counter (Otc).

Anche la gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente adeguata in un contesto caratterizzato dal crollo dei prezzi del petrolio e dalla notevole variazione del cambio euro-dollaro.

Adeguamento agli obblighi Remit

Nel corso del 2015, Hera Trading ha provveduto ad adeguarsi, in termini di strumenti e procedure, per essere conforme agli obblighi previsti dal Regolamento sull’integrità e la trasparenza dei mercati energetici all’ingrosso (Remit) fin dalla prima scadenza del 7 ottobre 2015, data in cui è partita l'attività di data collection da parte di Agency for the cooperation and energy regulators (Acer).

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Politica finanziaria e rating

Un sistema economico che fatica a decollare

Nel corso del 2015 la situazione economico-finanziaria dell’eurozona ha confermato come detto una relativa tenuta della crescita, che grazie alla domanda interna, in particolare i consumi delle famiglie e delle esportazioni intra-area, ha risentito poco del rallentamento del commercio mondiale. Infatti, l’indebolimento della Cina e degli altri Paesi emergenti, e le turbolenze sui mercati finanziari internazionali che ne sono derivate, hanno sollevato incertezze sulle prospettive di crescita globale, ma gli effetti sull’eurozona, come anche negli Usa, sono stati finora contenuti, pur non mancando segnali di deterioramento delle esportazioni extra-area. Tuttavia, le attese di un rallentamento della crescita economica globale e i suoi effetti sui mercati rendono più incerte le prospettive per l’attività delle economie avanzate. La ripresa nell’area euro è da considerarsi ancora troppo fragile e soggetta a rischi per il rallentamento nella domanda estera strettamente legata ai paesi emergenti, le cui attività sono state tutte in frenata se non in contrazione e, le cui valute si sono nettamente deprezzate.

Politica monetaria espansiva della BCE

Dato il contesto europeo, che fatica ancora a trovare nuove opportunità di sviluppo, la Bce non ha variato l’assetto di politica monetaria espansiva: in dicembre ha tagliato ulteriormente il tasso sui depositi da -0.20% a -0.30% e ha mantenuto il programma di acquisto di titoli a 60  miliardi di euro al mese, estendendolo altresì da settembre 2016 a Marzo 2017. Il comitato di politica monetaria valuta l’evoluzione del contesto economico-finanziario dell’eurozona in linea con le attese che rimangono fissate sull’obiettivo di inflazione al 2%. La Bce si trova, peraltro, di fronte uno scenario poco favorevole per il raggiungimento dell’obiettivo di stabilità dei prezzi, in quanto la maggiore pressione disinflazionistica arriva dal prezzo del petrolio, fattore non controllabile mediante interventi di politica monetaria.

Minimo storico dei tassi d’interesse

Nel corso del 2015, il calo dei tassi di interesse che, grazie al quantitative easing hanno registrato i minimi storici, scendendo in media di un punto percentuale negli ultimi dodici mesi, ha portato molte società ad approfittare della finestra favorevole per emettere nuovi strumenti di debito sul mercato dei capitali.

Offerta creditizia limitata

Gli interventi della banca centrale europea hanno contribuito  all'abbassamento dei tassi d'interesse, ciononostante le aspettative di miglioramento delle condizioni di credito non sembrano essere particolarmente soddisfatte, in quanto le politiche di offerta creditizia da parte del sistema bancario rimangono condizionate dai numerosi vincoli regolamentari.

Mercati finanziari: elevata avversione al rischio

Nel corso dell’anno i mercati finanziari sono stati caratterizzati da una fase di elevata avversione al rischio che ha particolarmente penalizzato sia i mercati azionari che i mercati delle materie prime. Sul fronte azionario, i principali indici dei mercati sviluppati e dei paesi emergenti hanno registrato la maggiore perdita dall’estate del 2011, nel pieno della crisi dell’area euro. L’evento che ha maggiormente influenzato l’andamento dei mercati finanziari è stata l’inattesa decisione presa, a metà agosto, dalla Banca Centrale Cinese di modificare il meccanismo di determinazione del valore della propria valuta, lo yuan. Il suddetto aumento dell’avversione al rischio, ha portato ad una maggiore preferenza per le attività meno rischiose; si sono quindi ridotti i tassi sui titoli di stato, mentre gli spread dei titoli periferici dell’Unione europea sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al bund, grazie agli acquisti della Bce e all’accordo raggiunto durante l’estate tra Grecia e istituzioni internazionali.

Curve di mercato e Spread BTP-Bund 10 anni

Lo scampato pericolo di uscita della Grecia dall’area euro ha determinato un generale abbassamento dei tassi dei Titoli di Stato, con inversione della tendenza rialzista riscontrata tra aprile e giugno. In un contesto di discesa dei rendimenti governativi anche i tassi swap a 10 anni hanno invertito la tendenza rialzista.
La pendenza della curva swap (punto di riferimento nel mercato delle obbligazioni), dopo una fase di appiattimento verso il basso nei primi mesi dell’anno, ha registrato un incremento del differenziale tra i tassi swap a 2 e a 10 anni intorno ai 100 punti base, verso un valore di equilibrio di medio periodo che si prevede raggiunga quota 80 punti base.

Andamento tassi SWAP

Lo spread del Btp decennale verso il bund tedesco (quale parametro di riferimento per il costo della provvista) è sceso da oltre quota 160 punti base, registrato in luglio, fino a 96 punti base di fine anno, riportandosi così intorno al livello minimo di 87 punti base registrato in marzo dello stesso anno. Tuttavia, l’inizio del 2016 risulta segnato da un repentino rialzo dello spread fino a punte di 145 punti base, per effetto di turbolenze sui  mercati finanziari che hanno iniziato l’anno in uno stato di preoccupazione, gravati dal rischio di un rallentamento del tasso di crescita globale. In particolare, nell’eurozona, in assenza di un titolo di stato europeo e senza una condivisione completa dei rischi, il fenomeno si ripercuote sull’allargamento degli spread dei paesi periferici (Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo e Spagna) verso il bund tedesco, che rimane ancora il titolo più sicuro.

Un modello di gestione attiva e prudenziale verso il rischio

Dato il contesto economico-finanziario, il Gruppo ha svolto la sua attività di gestione finanziaria in ottica di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio. Il costo medio del debito è stato ottimizzato attraverso attività di liability e financial risk managemefnt volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli. In particolare, in data 28 maggio 2015, sono stati stipulati offset swap su bond 2019 da 500 milioni di euro (tasso fisso 2,09%) e bond 2021 da 500 milioni di euro (tasso fisso 1,81%) che hanno portato la quota di debito a tasso fisso oltre l’80% con l’obiettivo di fissare i flussi di cassa futuri sui livelli di tassi minimi registrati in aprile-maggio.

Committed Lines

Per sostenere gli indicatori di rischio liquidità e ottimizzare il costo-opportunità del funding, il Gruppo dispone di linee di credito committed per 395 milioni di euro con durata media pari a 4 anni.

La strategia di gestione dei rischi finanziari

Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione ed il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio default e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).

Gestione proattiva della liquidità

Rischio liquidità

Il Gruppo ha l’obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell’attuale struttura di debito.

Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.

L’obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding sulla base delle condizioni di mercato in corso e future.

Liquidità adeguata ad un worst case scenario

Nella tabella che segue viene rappresentato il worst case scenario, in sostanza lo scenario peggiore, dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse.  Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso.

Worst case scenario31.12.201531.12.2014
(mln/euro)da 1 a tre mesioltre 3 mesi fino
a 1 anno
da 1 a 2 annida 1 a tre mesi oltre 3 mesi fino 
a 1 anno
da 1 a 2 anni
Obbligazioni24284844328683
Debiti e altre passività finanziarie134977536612895
Debiti verso fornitori1.121001.19400
Totale1.4971811601.603414178

Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni (orizzonte temporale del worst case scenario riportato), il Gruppo dispone, al 31 dicembre 2015, di 541,6 milioni di euro di liquidità, linee di credito non utilizzate per 474 milioni di euro di cui 395 milioni di euro sono linee di credito committed e, di ampi spazi su linee di credito uncommitted (1.000 milioni di euro).

Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico, ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.

Durata media del debito oltre gli 8 anni

In dicembre il Gruppo, ha utilizzato una linea di finanziamento di 100 milioni di euro, erogata dalla banca europea degli investimenti (Bei), destinata a finanziare gli investimenti di potenziamento ed espansione delle reti di distribuzione gas ed energia elettrica e gli impianti di Illuminazione pubblica. L’operazione rappresenta per il Gruppo un importante contributo al consolidamento della propria struttura finanziaria, caratterizzata da debito prevalentemente a lungo termine con una quota pari a circa il 90% rispetto al totale debiti finanziari, di cui circa il 78% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. La durata residua media è di oltre 8 anni, di cui il 68% del debito ha scadenza oltre i 5 anni.

Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a 5 anni e la quota oltre 5 anni.

Flusso nominale debito (€/mln)31.12.201631.12.201731.12.201831.12.201631.12.2020Over 5 yearsTotal
Obbligazioni1950050002.0352.731
Debiti bancari/verso altri21970515147352791
Totale4147051551472.3883.522

Rischio default e covenants sul debito

Il rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedano la facoltà da parte del finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento se si verificano determinati eventi, generando così un potenziale rischio liquidità.

No covenants finanziari

Al 31 dicembre 2015 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale, che impongono alcuni divieti. Le clausole  principali prevedono l’impegno del Gruppo di pari trattamento del debito emesso rispetto agli altri suoi debiti non garantiti (pari passu) e l’impegno nei confronti degli obbligazionisti di non concedere ad altri finanziatori successivi, dello stesso status, garanzie migliori e/o privilegi sui beni che formano le sue attività (negative pledge).

Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello del limite del corporate rating da parte  anche di una sola agenzia di rating al di sotto del livello di ‘Investment Grade’ (BBB-) su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.

Change of control & Investement grade

Sulla  parte restante del debito si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell’assetto di controllo del Gruppo (change of control) che ne comporti un downgrade ad un livello non-investment grade, o inferiore, ovvero la cessazione della pubblicazione del rating.

Rischio tasso

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve termine ed impiega la liquidità disponibile prevalentemente in conti di deposito a breve termine immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento sia i proventi delle differenti forme di impiego della liquidità, incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.

Prudenziale gestione del rischio tasso

La politica finanziaria del Gruppo ha l’obiettivo di individuare un mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell’ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d’interesse punta a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L’applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce, di volta in volta, in base alle condizioni di mercato, in una precisa combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.

Offset Swap per ottimizzare il costo medio del debito

Il Gruppo presenta un’esposizione al rischio di variazione dei tassi, comprensivo dell’effetto dei derfivati, pari al 17% mentre l’83% del debito è a tasso fisso per effetto della stipula di offset swap, avvenuta il 28 maggio, con la quale sono stati portati a tasso fisso due Bond di 500 mln scadenza 2019 e scadenza 2021, che a marzo risultavano a tasso variabile per effetto di derivati di copertura.

L’operazione ha consentito di fissare il tasso rispettivamente a 2,09% e 1,81% livello nettamente inferiore se riferito alla cedola originale di 4,5% e 3,25%.

Il Gruppo applica una gestione finanziaria basata sul principio di mitigazione del rischio adottando una politica di copertura dei rischi che non prevede il ricorso a strumenti finanziari derivati con finalità speculative; questi ultimi risultano perfettamente aderenti al debito sottostante.

83% del debito a tasso fisso

Indebitamento finanziario lordo (*)31.12.201531.12.2014
(mln euro)senza derivati con derivati% con derivatisenza derivaticon derivati% con derivati
tasso fisso2,7992,82683%2,8882,01356%
tasso variabile59356717%7111,58644%
Totale3,3923,392100%3,5993,599100%

Rischio cambio non connesso al rischio commodity

Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate o coperte tramite strumenti derivati (cross currency swap). 

Attualmente il Gruppo detiene un bond in valuta di 20 miliardi di yen giapponesi, totalmente coperto con un cross currency swap.

Il rating conferma i punti di forza costruiti dal Gruppo nel tempo

Hera ha i rating sul lungo termine di Moody’s ‘Baa1 Outlook Stabile’ e di Standard & Poor’s (S&P) ‘BBB Outlook Stabile’.

Il 03 giugno 2015 Moody’s ha rilasciato una credit opinion in cui conferma il livello di rating “Baa1” e migliora l’Outlook a “stabile”, valutando positivamente il profilo di rischio del Gruppo in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business gestiti, nonché buone performance operative e la strategia consolidata del Gruppo.

Il Rating di S&P risulta confermato in quanto presenta l’aspettativa di S&P che il Gruppo possa raggiungere i livelli target sugli indicatori di merito creditizio e che la sua solvibilità non sia completamente vincolata alle condizioni del rischio sovrano.

Dato l’attuale contesto macroeconomico e la perdurante incertezza sulle prospettive economiche del paese, le azioni e le strategie del Gruppo sono sempre particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento/miglioramento di adeguati livelli di rating.

Politica della sostenibilità

Anche il 2015 si caratterizza per un anno molto positivo per il Gruppo nella prospettiva della sostenibilità sociale e ambientale sia in termini di risultati ottenuti sia in termini di iniziative e progetti trasversali avviati.

La sostenibilità ha un ruolo centrale nella strategia di Hera fin dalla sua costituzione e l'approccio adottato dal Gruppo prevede l'integrazione della sostenibilità nei sistemi di pianificazione e controllo. Questo aspetto ha trovato concreta attuazione anche attraverso:

  • l'implementazione di un sistema di balanced scorecard collegato al sistema incentivante che coinvolge tutto il management (gli obiettivi di sostenibilità incidono nel 2015 mediamente per il 20% della remunerazione variabile dei dirigenti);

  • il miglioramento continuo del profilo di accountability del Gruppo testimoniato dal Bilancio di sostenibilità (con il livello massimo di applicazione delle linee guida GRI-G4) e dai report verticali tematici a disposizione degli stakeholder (ulteriormente ampliati e migliorati nel 2015).

La forte attenzione ai sistemi valoriali ha trovato riscontro nel 2015 con la prosecuzione dei seminari di sensibilizzazione sul Codice etico e sulla responsabilità sociale d'impresa rivolti a quadri e dirigenti, ai neoassunti e all'avvio in AcegasApsAmga del percorso formativo AlfabEtico che coinvolgerà progressivamente tutti i dipendenti e che si concluderà nel 2016.

I risultati conseguiti nella sostenibilità, e le principali iniziative realizzate nel 2015, hanno interessato queste aree:

Sicurezza sul lavoro, clima interno e sviluppo professionale

Grazie ai programmi di sensibilizzazione e all'adozione della certificazione OHSAS 18001 che “copre” l'89% dei lavoratori del Gruppo, nel 2015 l'indice di frequenza degli infortuni ha registrato un'ulteriore flessione portandosi a 20,7 (era 22,6 nel 2014). La riduzione si registra in tutte le principali società del Gruppo e anche nella popolazione degli operai per i quali l'indice di frequenza è diminuito dell'11% rispetto al 2014. La sesta indagine sul clima aziendale (effettuate con cadenza biennale dal 2005) ha registrato un indice di soddisfazione dei lavoratori pari a 63/100 in linea con l'obiettivo prefissato e in crescita di 2 punti rispetto alla precedente rilevazione. Sulla base dei risultati sono state definite azioni per un ulteriore miglioramento. Da segnalare in tale ambito le iniziative per la “conciliazione vita-lavoro”: 30 figli di dipendenti negli asili Hera e 152 nei centri estivi messi a disposizione nel 2015. Infine la formazione registra un ulteriore aumento: nel 2015 sono state 31,4 le ore medie di formazione procapite (erano 28 nel 2014).

Gestione dei rifiuti all'avanguardia in Italia e coerente con il percorso dell'Unione Europea in materia di economia circolare

Il 2015 ha registrato un'ulteriore riduzione del ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani che si attesta all'8,1% a fronte del 13,3% dell'esercizio precedente (media Italia riferita 2014: 34%). La raccolta differenziata è aumentata dal 54% al 55,6% (media Italia 2014: 45,2%). Questi risultati positivi sono coerenti con il percorso tracciato dalla Commissione europea con il pacchetto sull'economia circolare del dicembre 2015 che prevede obiettivi specifici al 2030 in materia di riciclo e di conferimento in discarica, alcuni dei quali già raggiunti nel territorio servito da Hera. Si confermano i risultati positivi relativamente alle performance ambientali dei 10 termovalorizzatori del Gruppo che anche nel 2015 hanno registrato livelli di emissioni in atmosfera molto contenute e mediamente inferiori dell'84% rispetto ai limiti di legge. Infine, nel novembre dello scorso anno Hera ha pubblicato la 6° edizione del report 'Sulle tracce dei rifiuti' - verificato da un ente esterno, DNV-GL, ed esteso nel 2015 a Marche Multiservizi - fornendo così garanzia ai cittadini dell'effettivo recupero della raccolta differenziata in ulteriore incremento e pari al 94,3%.

Qualità del servizio e vicinanza al cliente

Anche nel 2015, lo standard di qualità dei canali di contatto di Hera Comm con i clienti è stato elevato: il tempo medio di attesa al call center è ulteriormente diminuito, attestandosi a 30 secondi per i clienti residenziali e a 26 secondi per i clienti business. Migliorano anche i risultati degli sportelli: il tempo medio di attesa è stato nel 2015 di 8,9 minuti. Nel triveneto le performance dei canali di contatto hanno temporaneamente risentito della migrazione dei sistemi informativi per la fatturazione a quelli di Gruppo; è previsto un deciso miglioramento nel 2016.

Il profilo di sostenibilità nelle relazioni con i clienti è anche caratterizzato dal costante incremento delle pratiche gestite attraverso il canale web: nel 2015 i clienti iscritti ai Servizi on line salgono al 15,9% mentre quelli che hanno richiesto la bolletta elettronica raggiungono quota 13,8% (+12% e +58% rispettivamente).

L'indagine realizzata nel 2015 sulla qualità dei servizi forniti dal Gruppo (circa 5.300 le interviste effettuate) ha evidenziato un indice di soddisfazione dei clienti elevato (70/100) e in aumento rispetto all'anno precedente. I risultati dell'indagine saranno utilizzati per definire azioni di miglioramento che si aggiungeranno agli interventi in corso di individuazione nell'ambito del progetto “Customer experience” avviato nel 2015 con l'obiettivo di migliorare l'esperienza del cliente nella relazione con Hera.

L'efficienza energetica tra le priorità

Nel 2015 AcegasApsAmga e Marche Multiservizi hanno ottenuto la certificazione ISO 50001 del sistema di gestione dell'energia portando così a 6 il numero di società del Gruppo con tale certificazione. Le iniziative individuate in ambito ISO 50001 (ed inserite nel piano di miglioramento energetico) e già realizzate hanno consentito di ridurre i consumi energetici di circa 1.500 tep. Il piano di miglioramento definito nel 2015 prevede ulteriori iniziative di efficienza energetica (per complessivi 2.900 tep) che saranno realizzate entro il 2016 consentendo un risparmio complessivo del 2,3% rispetto ai consumi energetici del 2013. Per avvalorare l'impegno del Gruppo in tale ambito, è stato inoltre pubblicato “Valore all'energia”, il primo report interamente dedicato all'efficienza energetica che è stato oggetto di presentazione pubblica in occasione di Ecomondo. Numerose iniziative di efficienza energetica sono effettuate presso imprese clienti/partner verso i quali il Gruppo, anche attraverso la società Hera Servizi Energia costituita a inizio 2015, mette a disposizione il proprio know how.

Forte impegno per la sostenibilità del comparto fognario-depurativo

Nel 2015, gli interventi principali sono stati rivolti al riassetto del sistema fognario depurativo di Rimini (conclusi 2 degli 11 gli interventi previsti dal Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato, tra cui il raddoppio del depuratore di S. Giustina), ai lavori di adeguamento del depuratore di Servola a Trieste (terminata l'attività di bonifica e individuato il fornitore per la progettazione esecutiva e l'adeguamento dell'impianto) e alla prosecuzione degli interventi di adeguamento per migliorare l'efficacia depurativa e/o la riduzione dei consumi energetici dei depuratori Bologna (IDAR), di Padova (Cà Nordio), di Cesenatico (Fc) e di Cattolica (Rn), che si concluderanno entro il 2017.

L'attenzione alla sostenibilità si estende alla catena di fornitura

Anche nel 2015, nella selezione dei fornitori il Gruppo ha privilegiato il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa utilizzata in tutte le gare ad evidenza pubblica e complessivamente per 2/3 del valore degli affidamenti. Il punteggio medio riservato ad aspetti sociali e ambientali è stato pari a 24/100. L'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati ha permesso un'ulteriore crescita del valore delle forniture da cooperative sociali, che l'anno scorso ha toccato i 46,5 milioni di euro (+4% rispetto al 2014). Le forniture da fornitori locali crescono al 68%, mentre l'indotto occupazionale è stimato in circa 5.650 persone, confermando il ruolo primario del Gruppo allo sviluppo del territorio. Il monitoraggio dei fornitori secondo la norma SA8000 è proseguito anche nel 2015 così come il monitoraggio del fenomeno infortunistico dei principali fornitori (quelli coinvolti nel monitoraggio rappresentano il 79% del valore delle forniture di servizi e lavori).

Attenzione al territorio e alle comunità

Anche nel 2015 sono proseguite le attività di educazione ambientale nelle scuole attraverso il consolidamento in tutti i territori delle iniziative La grande macchina del mondo e Un pozzo di scienza: i partecipanti sono stati oltre 78 mila. L'attenzione al territorio si è tradotta nel 2015 nel rilancio della campagna 'Regala un albero alla tua città' con un nuovo obiettivo di 50mila adesioni alla bolletta elettronica al quale sono associati ulteriori 1.000 alberi per i 74 Comuni partner dell'iniziativa. Grazie alla prima campagna avviata nel 2012 sono stati già piantati 1.747 alberi (dei 2.000 previsti) in 42 comuni.

Altre iniziative innovative che testimoniano l'attenzione alle comunità e allo sviluppo sostenibile del territorio sono:

  • La diffusione della app 'Il rifiutologo' (installata da oltre 79mila persone) che informa sulle corrette modalità per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti e consente la segnalazione dei disservizi tramite smartphone (funzionalità attiva in tutti i 136 comuni serviti da Hera Spa e nei comuni di Padova e Trieste);

  • La prosecuzione di numerosi progetti di riduzione dei rifiuti anche con ricadute sociali positive (ad esempio 'Cambia il finale', 'FarmacoAmico', 'CiboAmico') che hanno consentito di prevenire la produzione di circa 5.300 tonnellate di rifiuti nel 2015, che corrispondono alla produzione annuale di circa 8.700 persone;

  • l'estensione della sperimentazione all'area di Modena del comitato locale multistakeholder 'HeraLAB' finalizzato all'ascolto delle comunità locali e allo sviluppo di iniziative per migliorare la sostenibilità dei servizi gestiti da Hera. Ai 6 HeraLAB attivi a livello locale partecipano complessivamente 68 rappresentanti delle varie categorie di stakeholder nominati dal Consiglio di Amministrazione. Sono 17 le iniziative proposte dai LAB nel 2015 di cui 8 già realizzate.

Nei paragrafi seguenti, alcuni riferimenti sintetici di aree e attività specifiche; per una loro analisi più dettagliata si rimanda al Bilancio di Sostenibilità.

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Innovazione tecnologica

Nel corso dell’anno le attività di sviluppo e innovazione sono continuate esplorando gli ambiti identificati a fine 2014, coerentemente con le priorità delle filiere di business del Gruppo. In particolare, sono state avviate le iniziative previste per gli ambiti di maggiore interesse: economia circolare e recupero di materia, efficienza energetica e servizi per le smart city.

Economia circolare e recupero di materia

Nel 2015 è proseguito il piano di lavoro per l’avvio del nuovo impianto di produzione di biometano a partire dal rifiuto organico. Sono state completate le scelte tecnologiche, le progettazioni e le gare per l’affidamento dei principali componenti dell’impianto. E’ stato altresì avviato l’iter per l’ottenimento delle relative autorizzazioni.

Sono state avviate diverse sperimentazioni per la valorizzazione di rifiuti o sottoprodotti (fanghi da processi di depurazione, sfalci e potature, …), al fine di valutare l’ottenimento di carburanti o combustibili bio.

Per quanto riguarda i servizi di raccolta rifiuti urbani si è attivata la definizione del concept per un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti più vicino alle esigenze degli utenti (user friendly) ed in grado di incrementare quantità e qualità della raccolta differenziata. Le principali caratteristiche sono relative all’aspetto estetico e all’integrazione nel contesto urbano, all’identificazione dei dati relativi a chi conferisce i rifiuti per poter realizzare la tariffazione puntuale, alla trasmissione dei dati al servizio di raccolta.

Smart City

Dopo la realizzazione del primo prototipo di palo dell’illuminazione pubblica smart che integra diversi tipi di tecnologie (telecamere intelligenti, hot-spot wi-fi, lettori RFID, sensori per lo smart parking, sensori ambientali, …), è in corso l’evoluzione per consentire l’attivazione degli stessi servizi sui pali esistenti, senza necessità di sostituzione dell’infrastruttura.
Nell’ambito dei servizi per le smart city, durante l’anno sono state identificate nuove iniziative la cui fattibilità si concluderà nel 2016. Gli ambiti di maggiore interesse sono relativi sia alla fornitura di nuovi servizi innovativi (ad es. monitoraggi ambientali diffusi, videosorveglianza con analisi immagini, …), sia al coordinamento dei diversi operatori impegnati nell’erogazione dei servizi pubblici della città (ad es. gestione integrata e ottimizzata delle richieste di scavo).

Efficienza energetica

Continua l’impegno in progetti per il recupero energetico e l’ottimizzazione dei consumi energetici.
Sono stati valutati i salti di pressione di maggior interesse nelle reti idriche per l'installazione di microturbine al fine del recupero energetico e si sono completate le verifiche preliminari per l'installazione di una turbina Francis sulla rete acquedottistica di Bologna.
Sono state prese in esame nuove tecnologie di trattamento del fango di depurazione e di ottimizzazioni di processo negli impianti di depurazione che consentano la massimizzazione della produzione di biogas per il recupero energetico e il controllo del comparto biologico per l’ottimizzazione dei consumi energetici. Nel 2016 sono previste le fattibilità e le prime realizzazioni relative alle opportunità individuate.
Prosegue l’analisi dei dispositivi di ottimizzazione consumi domestici (termostati Intelligenti); dopo l’ installazione presso il laboratorio di Forlì dei più innovativi termostati presenti sul mercato, sono stati individuati i tre dispositivi più interessanti per la fase di test con utenti reali. Circa un centinaio di dipendenti del Gruppo hanno testato nelle loro abitazioni i termostati e consentire di identificare il dispositivo migliore da rendere disponibile nelle offerte commerciali ai clienti del Gruppo.
Il progetto sulle mappe energetiche ha visto la realizzazione di un modello in grado di integrare i dati dei consumi dei principali servizi in modo da estrarre informazioni a valore aggiunto che permettano di identificare utenze particolarmente critiche dal punto di vista dell’efficienza energetica e di realizzare dei benchmark per cluster di utenze omogenee.

Bandi di finanziamento

Durante l’anno è continuato il monitoraggio di bandi di finanziamento di potenziale interesse per il gruppo, con attenzione sia ai bandi europei (Horizon 2020 e Life) sia a quelli nazionali/regionali (Por/Fers). In alcuni casi sono stati presentati progetti in partnership con soggetti nazionali e internazionali.

Qualità sicurezza e ambiente

Nel 2015 il Sistema di Gestione integrato che comprende Qualità, Sicurezza sul lavoro, Ambiente, Security e Privacy si è ulteriormente consolidato e, grazie al livello di maturità e flessibilità conseguito, si è adattato alle modifiche organizzative e agli ampliamenti di perimetro su tutte le attività di competenza.

É stata inoltre accentrata la gestione delle emergenze dei siti civili a favore di tutto il Gruppo.

Il sistema di prevenzione dei reati ambientali ai fini del decreto legislativo n.231, è stato ampliato recependo le modifiche normative, con conseguente revisione dei flussi informativi tematici.

Invariati gli indici degli infortuni sia in termini di frequenza sia di gravità.

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Relazioni industriali, sviluppo e formazione del personale

Relazioni industriali

Il 28 luglio 2015 è stato sottoscritto il nuovo protocollo di relazioni industriali Gruppo Hera con le organizzazioni sindacali nazionali di categoria. Tale protocollo ha validità applicativa nei confronti di tutto il personale del Gruppo, quindi per tutti i territori e comprensori di Hera e società controllate in ambito nazionale. Il nuovo protocollo, necessario alla luce della nuova dimensione societaria e territoriale del Gruppo, prevede un nuovo sistema a tre livelli di relazioni industriali: livello di Gruppo, livello di direzione, unità di business/filiera o singola società controllata; livello di unità organizzativa territoriale. Lo stesso continuerà a prevedere fasi di: informazione preventiva/consuntiva, esame congiunto/confronto, contrattazione. È prevista inoltre anche la costituzione di un Comitato relazioni industriali Gruppo Hera, con la finalità di favorire un modello informativo e di analisi congiunta degli scenari di riferimento, nonché la riconferma dell’osservatorio tecnico per l’innovazione organizzativa e la qualità del lavoro (LaborHera), precedentemente costituito. È stato inoltre sottoscritto con le segreterie nazionali e il coordinamento sindacale di gruppo, un verbale di incontro in merito all’evoluzione organizzativa e societaria del Gruppo Hera, derivante dagli obblighi di separazione in materia di unbundling. Le parti hanno attivato inoltre, attraverso specifici incontri, un percorso di approfondimento propedeutico al nuovo scenario societario, in merito alle ricadute di dettaglio conseguenti. Nell’area Friuli Venezia Giulia e Veneto sono stati sottoscritti accordi sindacali inerenti l’armonizzazione degli orari di lavoro e dei trattamenti economici del premio di risultato. Tramite dette intese, sia gli aspetti economici legati al premio, sia l’orario di lavoro, sono ad oggi completamente omogenei rispetto a quanto in vigore nell’area dell’Emilia-Romagna. Nell’area del Veneto sono stati inoltre armonizzati i trattamenti di mensa. Nell’area delle Marche le parti, nell’ambito del rinnovo del premio di risultato, hanno proceduto alla definizione di nuovi obiettivi volti al miglioramento dei risultati in termini di qualità, produttività e redditività. In aggiunta è stato definito un extra premio, correlato al miglioramento del parametro legato alla sicurezza. Sono stati altresì definiti, con verbale di accordo tra Hera e le organizzazioni sindacali del comparto ambiente del territorio di Bologna, i nuovi servizi minimi essenziali da effettuarsi in caso di sciopero. E’ stata infine espletata la procedura di esame congiunto, prevista per legge, relativa alla cessione da Geo Nova a Herambiente, del ramo d’azienda relativo alla gestione delle discariche e dell’impianto di stoccaggio.

Sviluppo

È proseguito l’impegno nella formazione e nella diffusione del modello di leadership del Gruppo: dal 2010 sono state realizzate una serie di iniziative rivolte a dirigenti e quadri. Nel primo semestre 2015 hanno avuto luogo le iniziative formative relative al focus sul servizio, rivolte principalmente ai quadri, dirigenti e direttori del Gruppo, con piena integrazione nel programma per i dipendenti di AcegasApsAmga e Marche Multiservizi. Nel secondo semestre dell’anno è stata avviata la sesta indagine di clima che ha visto una crescente partecipazione della popolazione aziendale, i risultati ottenuti saranno divulgati all’inizio del 2016, contemporaneamente verranno individuate delle azioni di miglioramento a regia centrale e a regia di unità di budget.
ll progetto “Le politiche del buon rientro”, il cui finanziamento è stato avviato il 19 marzo 2013 si è concluso il 18 marzo 2015, la consuntivazione del progetto, approvata anche da tutte le sigle sindacali è stata inviata al Ministero, la successiva verifica di coerenza dei valori e delle attività consuntivate da parte del Ministero ha dato esiti eccellenti. Nel 2015 è partito per tutto il Gruppo il nuovo processo di sviluppo che ha visto la formazione di tutti i responsabili coinvolti nel processo di valutazione e calibrazione, e la valutazione su performance e competenze manageriali di circa 5.000 persone.

Formazione

Nel primo semestre del 2015 sono state erogate complessivamente 141.190 ore di formazione a livello di Gruppo: pro capite sono state 16,9 ore (14,6 nel 2014), con un incremento di circa il 16%. A livello di Gruppo, circa il 92% dei dipendenti è stato coinvolto in almeno un’attività di formazione. L’investimento economico, al netto dei costi del personale in formazione e dei docenti interni, è stato di 766.702 euro, di cui 95.018 euro relativi all’utilizzo dei fondi di formazione finanziata. I dati confermano l’impegno consistente sia di carattere economico che di risorse che il Gruppo dedica alla valorizzazione ed allo sviluppo continuo del capitale umano, anche attraverso il consolidamento di HerAcademy, la corporate university del Gruppo.
Nel 2015 sono state erogate complessivamente 262.125 ore di formazione a livello di Gruppo: pro capite sono state 31,4 ore (28,2 nel 2014), con un incremento di circa l’11%. A livello di Gruppo, circa il 99% dei dipendenti è stato coinvolto in almeno un’attività di formazione. L’investimento economico, al netto dei costi del personale in formazione e dei docenti interni, è stato di 1.730.725 euro, di cui 578.986 euro relativi all’utilizzo dei fondi di formazione finanziata. I dati confermano l’impegno consistente sia di carattere economico che di risorse che il Gruppo dedica alla valorizzazione ed allo sviluppo continuo del capitale umano, anche attraverso il consolidamento di HerAcademy, la Corporate University del Gruppo; in relazione alle iniziative HerAcademy, si segnalano in particolare il workshop realizzato il 14 dicembre dal titolo Sostenibilità del ciclo dei rifiuti e nuovi stili di vita nella società che cambia, nonché lo sviluppo di un modello per la gestione di percorsi di alternanza scuola lavoro, basato su una logica di integrazione tra le competenze aziendali e quelle scolastiche ed avviato a seguito del protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, stipulato il 25 settembre 2015, che prevede nel prossimo triennio l’attivazione di 180 percorsi di alternanza scuola lavoro e stage estivi.

Diversity e Welfare

Il 18 marzo 2015 si è concluso il progetto di finanziamento Le politiche del buon rientro che dal 2013 ha visto la formazione di 75 persone al rientro da congedi parentali o per ragioni di cura familiare e il coinvolgimento di 50 persone in attività di coaching di gruppo; attraverso tale progetto dal 2013 sono state attivate anche convenzioni con asili nido vicini alle sedi Hera di Modena, Ferrara, Forlì e Rimini. Attivando queste convenzioni, dunque, si è potuto garantire un servizio accessibile e flessibile anche ai colleghi dei territori che ancora non potevano usufruire di un asilo nido aziendale o interaziendale.
Anche nel 2015 è proseguita l’esperienza positiva dei centri estivi per i figli dei dipendenti: hanno partecipato all’iniziativa 152 bambini, a cui sono state messe a disposizione durante il periodo estivo settimane di fruizione del servizio a condizioni particolarmente vantaggiose, contribuendo per il 50% della quota di iscrizione della prima settimana, insieme al Cral, attraverso convenzioni con partner del territorio dell’ Emilia- Romagna. Inoltre, in ottica di armonizzazione, l’iniziativa è stata estesa anche ai colleghi di AcegasApsAmga e Marche Multiservizi.
Nel 2015 è stato attivato il progetto DeMailing, che mira attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione e upgrade tecnologico a diminuire il numero di email scambiate in azienda, portando diverse ricadute positive tra cui la razionalizzazione dei tempi di lavoro.

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Politica commerciale e Customer Care

Crescita della base clienti del Gruppo

Il 2015 ha visto l’ulteriore crescita della base clienti del Gruppo, con dinamiche diverse nei singoli servizi.
Il numero dei clienti gas è cresciuto dello 0,9%, grazie all’ingresso nel Gruppo dei clienti di Alento Gas (+12 mila clienti circa).
I clienti energia elettrica sono aumentati del 7,7% per merito dell’azione commerciale sviluppata nel territorio storico del Gruppo, dove la crescita è stata omogenea tra segmento residenziale e non residenziale.
I clienti del servizio idrico sono cresciuti dello 0,3%, in linea con la variazione rilevata anche nel precedente esercizio.

Contratti31-Dec-1531-dec-14Delta pdf n.delta pdf %
Gas  1.327,6  1.316,2  11,4  0,9% 
EE 856,8  795,2  61,6  7,7% 
Acqua 1.449,4  1.444,6  4,9  0,3% 
TLR 11,8  11,5  0,3  2,4% 

Dati espressi in migliaia

A growing number of customers contact Hera Comm through the web channel

Nel 2015 i volumi di pratiche gestite dai canali di contatto di Hera Comm (sportelli clienti, call center, posta e servizi on line) hanno avuto una leggera flessione (-1,5%), riconducibile quasi totalmente alle azioni di miglioramento sulle stime consumi e alla maggior chiarezza in fase di contrattualizzazione e in fase di fatturazione. Il call center si conferma come il canale di contatto maggiormente utilizzato (53,5%), seguito dagli sportelli clienti (28,4%) e dal canale web (12,6%), cresciuto del 4,6% rispetto al 2014 nel numero di pratiche gestite.L’incremento del canale web è il risultato delle azioni di miglioramento implementate sui servizi on line del Gruppo, condivise attraverso attente politiche di comunicazione, con l’obiettivo di rendere più semplice, veloce ed efficiente la gestione da parte dei clienti finali delle proprie esigenze.

Call centres as customers’ favourite channel

Nel 2015 sono proseguiti gli investimenti tecnologici per rendere più efficiente ed innovativo il call center. Lo sviluppo e la messa a regime della piattaforma telefonica, attivata nel 2014, ha indotto un miglioramento sensibile degli indicatori quantitativi e prestazionali.
Continua l’azione di proattività sul cliente volta ad incrementare le adesioni alla domiciliazione bancaria e all'invio elettronico della bolletta.
Permane un'attenzione particolare alla formazione e al problem solving al fine di perfezionare la one call solution ed aumentare la soddisfazione del cliente.
A fine 2015 la rete del Gruppo poteva contare su 123 sportelli. Nel corso dell’anno si è continuato a omogeneizzare e sviluppare i punti di presenza nei diversi territori oltre a consolidare i processi di gestione: l’inaugurazione dello sportello di Udine con il layout in linea con lo stile degli sportelli Hera Comm è uno dei risultati concreti di tali azioni.

Di seguito l’esposizione dei principali indicatori su sportelli e call center (Hera Comm).

 Tempo medio di attesa al contact center(sec.)20132014 2015
clienti residenziali494030
clienti business313126
Tempo medio di attesa a sportello (min., sec.)201320142015
Media11.4511.068.54

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Sistemi informativi

Evoluzioni societarie

La Direzione Sistemi Informativi ha supportato il percorso delle evoluzioni societarie di Gruppo, con l’avvio ed il completamento delle progettualità relative alla fusione di Romagna Compost e Hare in Herambiente e alla estensione della soluzione anche agli impianti ex Akron.

Armonizzazione sistemi di altre società

Prosegue il percorso di armonizzazione dei sistemi delle altre società all’interno delle piattaforme enterprise di Gruppo. Per AcegasApsAmga continua il piano triennale di migrazione e sono state anche oggetto di migrazione le società HeraComm Marche, Alento Gas, Sinergia, Tri-generazione, Insigna.

Adeguamento normativo

Sono state completate le progettualità relative alla prima fase del programma unbundling, alla bolletta 2.0 e alla soluzione per la fatturazione elettronica per la pubblica amministrazione. Sono state inoltre implementate le specifiche dettate da numerose delibere tra le quali voltura elettrica, nuovo codice di rete elettrico, qualità commerciale, telelettura e telegestione contatori gas residenziali (funzionalità di base).

Supporto al business

In questo ambito sono stati portati a completamento diversi progetti tra i quali quelli relativi al sistema di pianificazione patrimoniale e finanziaria, alla gestione campagne commerciali ed al sistema per la gestione dei laboratori di analisi. In ambito mobile sono inoltre state realizzate delle applicazioni, integrate con i sistemi di Gruppo, per la gestione dell’arruolamento dei contatori e dei giri di ispezione.

Riduzione rischio tecnologie

L’attività di riduzione rischio tecnologie ha visto per quest’anno, tra le varie attività previste, l’avvio di un processo di progressiva adozione di sistemi ingegnerizzati caratterizzati da alte performance e scalabilità a supporto delle soluzioni informatiche di Gruppo.

Efficienza processi DSI

Completato il percorso di messa a regime della nuova struttura organizzativa della direzione con l’adeguamento dei processi impattati.

Sicurezza dei sistemi informativi

La sicurezza dei sistemi informativi e delle informazioni aziendali ed il rispetto delle normative in ambito data protection rientrano tra gli obiettivi principali della Direzione Sistemi Informativi. Continua l’impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso l’esecuzione periodica dell’analisi dei rischi (vulnerability assessment) sui sistemi in produzione, l’aggiornamento dei sistemi già in essere e l’adozione di nuove soluzioni specializzate. In questo contesto rientrano le progettualità 2015 per l’aggiornamento del sistema antivirus e del sistema di identity management e per l’implementazione del sistema di database access monitoring.
Nel corso dell’anno sono state condotte le verifiche per il rinnovo della certificazione ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

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Organizzazione del personale

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato al 31 Dicembre 2015 sono 8.426 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (146), quadri (526), impiegati (4.449), operai (3.305). Questo assetto è la conseguenza di 257 entrate e di 350 uscite e delle variazioni di perimetro societario*, che hanno portato cento nuove unità. Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.

(*) In Entrata: (Alento GAS +3TI; BIOGAS +6TI; GEONOVA +11TI; WASTE RECYCLING +70TI; REW TRASPORTI +22TI).
In Uscita (TOTF -12 TI)

Integrazione industriale e operativa: il modello Hera

Organizzazione

Il modello Hera si distingue nel panorama delle multiutility per aver realizzato un’integrazione industriale e operativa con a capo una holding che, attraverso direzioni centrali con compiti d’impostazione e controllo, garantisce una veduta complessiva del Gruppo. Attraverso le linee di business dedicate viene garantita la gestione delle attività, il cui coordinamento e indirizzo sono affidati, per quanto attiene gli ambiti operativi, alla Direzione Generale Operations.

Il settore delle utility è sempre più caratterizzato da rapidi cambiamenti, con dinamiche competitive e un contesto normativo orientati alla specializzazione e da alcuni elementi chiave come ad esempio la normativa del settore idrico e dei servizi ambientali, le gare per l’affidamento dei servizi e la regolazione regionale. In sostanza è uno scenario dove la crescita è connessa alla capacità delle imprese di portare innovazione continua nei processi industriali.

Innovazione e semplificazione dei meccanismi di funzionamento

Nel corso del 2015 il Gruppo ha consolidato il proprio modello organizzativo, perseguendo la semplificazione dei meccanismi di funzionamento, aumentando ulteriormente l’impegno nell’innovazione tecnologica e di processo, con lo scopo di individuare strumenti per raggiungere i traguardi di Gruppo. Di seguito la macrostruttura organizzativa del Gruppo:

HERA - MACROSTRUTTURA ORGANIZZATIVA

In ambito Direzione Generale Operations è stata riconfigurata organizzativamente la Direzione Ingegneria, superando la distinzione tra Ingegneria Grandi Impianti e Ingegneria Sistemi a Rete, focalizzando in un unico ambito organizzativo, le competenze relative a pianificazione, progettazione e realizzazione di opere.
In coerenza con gli sviluppi regolamentari in termini di normativa sull’Unbundling funzionale, sono state effettuate delle variazioni organizzative finalizzate al percorso di societarizzazione degli ambiti relativi alla distribuzione gas ed energia elettrica, la cui effettiva realizzazione è prevista per luglio 2016.
In particolate in ambito Direzione Reti Energia: è stato riconfigurato l’assetto complessivo della direzione in ottica di semplificazione del modello, ed inoltre la Direzione Teleriscaldamento e la funzione Unità Produttive Rilevanti (cogeneratore Imola) sono state riallocate in ambito Direzione Centrale Mercato, poiché non direttamente impattate dalla normativa Unbundling ed in coerenza con le linee guida definite per il settore del teleriscaldamento.
Nell’ambito del medesimo contesto di riassetto organizzativo si evidenzia la riallocazione della Direzione Servizi Tecnici, precedentemente allocata nella Direzione Centrale Innovazione, verso la Direzione Tecnica Clienti, rafforzando in tal senso il ruolo della direzione verso la fornitura per tutto il Gruppo di servizi tecnici al cliente.

Attraverso l’organizzazione, i processi, le risorse e i sistemi, il Gruppo vuole mantenere in equilibrio le prospettive di business e il radicamento territoriale, cercando la massima efficacia e la massima efficienza dei servizi.

Armonizzazione modello organizzativo di AcegasApsAmga

Nel corso del 2015 è proseguito il percorso di armonizzazione organizzativa in ambito AcegasApsAmga.
In tal senso sono state focalizzate le attività di approvvigionamento, di gestione flotte e di facility management nella funzione Acquisti, Appalti e Servizi.
È stato inoltre avviato un progetto trasversale con l’obiettivo di favorire il miglioramento delle performance e dei livelli di servizio erogati dalle strutture di contatto in ambito AcegaApsAmga, promuovendo una vista integrata delle diverse tematiche connesse alla gestione del cliente.

Principali evoluzioni in ambito Herambiente

Al 30 giugno 2015 risultano completate le attività che hanno portato alla fusione per incorporazione della Akron in Herambiente operativa a partire dal 1° luglio 2015.
Tali attività sono state finalizzate a confermare la posizione di leader del mercato nel processo di recupero di materia ed energia dai rifiuti, andando a completare la catena del valore a valle del consueto processo di trattamento.
In forza di tale fusione sono confluite all’interno di Herambiente sette aree impiantistiche del territorio emiliano-romagnolo, ricomprendenti impianti di stoccaggio, di selezione, di trattamento e di recupero.
In ambito Direzione Produzione è stata infine costituita, con efficacia operativa dal 1° luglio 2015,  la  Hestambiente, a seguito della cessione da parte di AcegasApsAmga degli impianti di termovalorizzazione di Padova e Trieste con l’obiettivo strategico di sviluppare il business e rafforzare la posizione di leader nel settore dello smaltimento rifiuti.
Nel corso del quarto trimestre 2015, risulta completata, con decorrenza operativa dal 29 dicembre 2015, l’acquisizione del ramo d’azienda della Geo Nova da parte di Herambiente comprendente due discariche e un impianto di stoccaggio situati tra le province di Verona e Pordenone.
Tale operazione è finalizzata a rafforzare il ruolo di Herambiente di partner per i servizi di smaltimento e di intermediazione per le aziende dell’area Nord-Est italiana, intercettando le opportunità di business offerte dal mercato dei rifiuti speciali per tutti i segmenti nei quali Herambiente si trova ad operare (es. piccola e media impresa, global service, …).
Al 31 dicembre 2015 risulta altresì completata la fusione per incorporazione delle  Herambiente Recuperi e Romagna Compost  in Herambiente
In forza di tale fusione confluiscono all’interno della Direzione Produzione di Herambiente, l’impianto di digestione dry di Cesena, in ambito filiera compostaggi e digestori e l’impianto di selezione e recupero di Mantova in ambito filiera selezione e recupero.
Entrambe le operazioni vanno nella direzione di confermare la posizione di leader del mercato nel processo di recupero di materia ed energia dai rifiuti, andando a completare la catena del valore a valle del consueto processo di trattamento.
Al 31 dicembre 2015, in ambito societario, risulta infine acquisita la Waste Recycling, con l’obiettivo strategico di sviluppare il business e rafforzare la posizione di leader nel settore dello smaltimento rifiuti nel territorio della Toscana.

Principali evoluzioni in ambito Direzione Centrale Mercato

Nell’ambito della Direzione Centrale Mercato, oltre alle modifiche relative alla Direzione Teleriscaldamento ed alla funzione Unità Produttive Rilevanti sopra riportate, si segnalano in particolare:
con efficacia marzo 2015, il riassetto organizzativo in ambito Mercato Top Business di Hera Comm e la contestuale definizione dell’articolazione organizzativa di Hera Servizi Energia, che presidia e sviluppa i servizi di gestione integrata dell’energia elettrica e termica, di miglioramento dell’efficienza energetica e di gestione calore;

  • con efficacia 1° aprile 2015, la definizione dell’articolazione organizzativa di Amga Energia & Servizi, in maniera coerente con le linee guida di impostazione ed indirizzo di Hera Comm, e la contestuale riorganizzazione della funzione Costing e Forecasting di Hera Comm;

  • con efficacia febbraio 2015, la riorganizzazione della funzione Mercato Aziende di Hera Comm;

  • con efficacia 1° gennaio 2016, la costituzione della nuova Direzione Servizi Energetici, al fine di favorire l’ulteriore focalizzazione sul business dei Servizi Energetici nonché la ricerca di sinergie e trasversalità tra le società del Gruppo operative in tale ambito e la Direzione Teleriscaldamento

  • Con efficacia 1° gennaio 2016, la riallocazione della struttura Vendita Diretta del Mercato Top Business all’interno della Direzione Marketing e Vendita Indiretta (con ridenominazione della stessa in Direzione Marketing e Vendite), al fine di rafforzare ulteriormente il presidio complessivo sul segmento di clientela Top Business, nonché di favorire la ricerca di potenziali sinergie con le attività di impostazione strategica del marketing.

Principale Evoluzione in ambito Enti Centrali

Si segnala la riorganizzazione della funzione Finanza della Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo.

 In ambito Enti Centrali, si segnalano in particolare:

  • con efficacia 1° gennaio 2016 la riallocazione delle attività di contabilità fornitori e contabilità generale di Uniflotte all’interno della Direzione Amministrazione della Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, in coerenza con il modello di funzionamento di Gruppo;

  • nell’ambito delle modifiche organizzative legate al percorso di societarizzazione sopra citato, e con efficacia 1° Gennaio 2016, la riallocazione della struttura Assicurazioni, precedentemente allocata in ambito Direzione Tecnica Clienti alle dirette dipendenze della funzione Risk Management e Assicurazioni della Direzione Centrale Legale e Societario.

Si evidenzia, infine, con efficacia da luglio 2015, la formalizzazione del modello di funzionamento di Gruppo in tema di business continuity management finalizzato a definire il sistema gestionale atto a garantire la continuità operativa dei processi aziendali prioritari a fronte di incidenti con impatti rilevanti sul business.

I nuovi Comitati: Management Review e Business Review

Oltre ai Comitati interni costituiti direttamente dal Consiglio di Amministrazione con ruolo consultivo e propositivo nell’ambito delle specifiche materie di competenza, la gestione del Gruppo prevede due Comitati collegiali:

  • Management Review, che ha il compito di esaminare e condividere le policy aziendali, le strategie, gli obiettivi e la pianificazione operativa a livello di Gruppo, nonché di favorire l’integrazione tra gli enti aziendali.

  • Business Review, che ha il compito,  con riferimento ad ogni area di business aziendale,  di informare sull’andamento gestionale di periodo e di esaminare lo stato di avanzamento delle iniziative specifiche di unità di budget previste dal budget e dal piano industriale.

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Bilancio consolidato

Conto economico

milioni di euronote20152014
Ricavi 14.4874.189
Altri ricavi operativi2331325
Consumi di materie prime e materiali di consumo 3(2.257)(1.965)
Costi per servizi4(1.132)(1.144)
Costi del personale5(511)(497)
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni6(442)(427)
Altre spese operative7(62)(57)
Costi capitalizzati82817
Utile operativo 442441
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate9128
Proventi finanziari1081145
Oneri finanziari10(227)(299)
Totale gestione finanziaria (134)(146)
Utile prima delle imposte 308295
Imposte11(114)(113)
Utile netto dell'esercizio 194182
Attribuibile:   
Azionisti della Controllante 180165
Azionisti di minoranza 1417
Utile per azione12  
di base 0,1230,114
diluito 0,1230,114

Per una migliore controllavbilità del dato, sono state riclassificate alcune partite non ricorrenti al di sotto dell'utile netto Adjusted

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.02.01 del presente bilancio consolidato

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Conto economico complessivo

milioni di euronote20152014
Utile / (perdita) netto del periodo 194182
Componenti riclassificabili a conto economico   
Fair value derivati, variazione del periodo19                                   -4
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo riclassificabili                                    -(1)
Componenti non riclassificabili a conto economico   
Utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti268(16)
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo non riclassificabili (2)4
Totale Utile / (perdita) complessivo del periodo 200173
Attribuibile:   
Azionisti della controllante 185156
Azionisti di minoranza 1517

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.02.01 del presente bilancio consolidato

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Situazione patrimoniale finanziaria

milioni di euronote31-dic-1531-dic-14
ATTIVITÀ   
Attività non correnti   
Immobilizzazioni materiali132.0282.064
Attività immateriali142.8962.797
Investimenti immobiliari 44
Avviamento15378379
Partecipazioni16157153
Attività finanziarie non correnti17, 3112583
Attività fiscali differite187368
Strumenti finanziari derivati19108103
Totale attività non correnti 5.7695.651
Attività correnti   
Rimanenze20116120
Crediti commerciali 21, 311.5331.464
Attività finanziarie correnti17, 313545
Attività per imposte correnti22, 312932
Altre attività correnti23, 31226262
Strumenti finanziari derivati19724
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti17, 30541834
Totale attività correnti 2.4872.781
Attività non correnti destinate alla vendita  1
TOTALE ATTIVITÀ 8.2568.433

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.02.01 del presente bilancio consolidato.

milioni di euronote31-dic-1531-dic-14
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ   
Capitale sociale e riserve24  
Capitale sociale  1.4741.470
Riserve  704676
Utile (perdita) dell'esercizio 180165
Patrimonio netto del Gruppo 2.3582.311
Interessenze di minoranza 145148
Totale patrimonio netto 2.5032.459
Passività non correnti   
Passività finanziarie non correnti25, 312.9443.121
Trattamento fine rapporto ed altri benefici 26148163
Fondi per rischi ed oneri27365337
Passività fiscali differite182415
Strumenti finanziari derivati193438
Totale passività non correnti 3.5153.674
Passività correnti   
Passività finanziarie correnti25, 31484550
Debiti commerciali28, 311.1211.194
Passività per imposte correnti22, 312630
Altre passività correnti29, 31585494
Strumenti finanziari derivati192232
Totale passività correnti 2.2382.300
TOTALE PASSIVITÀ 5.7535.974
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 8.2568.433

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.02.01 del presente bilancio consolidato.

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.02.01 del presente bilancio consolidato

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Rendiconto finanziario

milioni di euronote31-dic-1531-dic-14
Risultato ante imposte 308295
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:   
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali 161171
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali 177168
Accantonamenti ai fondi 10499
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (12)(8)
(Proventi) / Oneri finanziari 146154
(Plusvalenze) / Minusvalenze e altri elementi non monetari
(inclusa valutazione derivati su commodity)
 8(12)
Variazione fondi rischi e oneri (29)(20)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (12)(8)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 851839
(Incremento) / Decremento di rimanenze 4(4)
(Incremento) / Decremento di crediti commerciali (125)(120)
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali (76)(12)
Incremento / Decremento di altre attività/passività correnti 1347
Variazione capitale circolante (63)(129)
Dividendi incassati 511
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 5054
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (159)(179)
Imposte pagate (127)(89)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 557507
Investimenti in immobilizzazioni materiali (110)(110)
Investimenti in attività immateriali (236)(219)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle
disponibilità liquide
30(67)(13)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali
(incluse operazioni di lease-back)
 78
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration3014
(Incremento) / Decremento di altre attività d'investimento (22)12
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di investimento (b) (427)(318)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 10025
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari (359)(139)
Canoni pagati per locazioni finanziarie (5)(7)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate30(33)(5)
Aumento capitale sociale 9                              -
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (145)(137)
Variazione azioni proprie in portafoglio 10(19)
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (423)(282)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d)                               -                              -
Incremento / (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) (293)(93)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 834927
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 541834

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.02.01 del presente bilancio consolidato

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IFSR 8

Conto economico esercizio 2015

 GasEnergia ElettricaCiclo IdricoAmbienteAltri ServiziStrutturaTotale
Ricavi  diretti1.5601.5477738349684.818
Ricavi Infra-cicli45645533035232
Totale ricavi diretti1.6051.611778887126435.050
Ricavi indiretti144187-(43)-
Ricavi totali1.6191.615796894126-5.050
Margine operativo lordo29610523223021-884
Amm.ti e Acc.ti diretti104611001291533442
Amm.ti e Acc.ti indiretti115161-(33)-
Totale Amm.ti e Acc.ti1156611613015-442
Risultato operativo181391161006-442

Conto economico esercizio 2014

 GasEnergia ElettricaCiclo Idrico      AmbienteAltri ServiziStrutturaTotale
Ricavi  diretti1.4481.36774683295264.514
Ricavi Infra-cicli13688582948224
Totale ricavi diretti1.4611.435754890124744.738
Ricavi indiretti20726201(74)-
Ricavi totali1.4811.442780910125-4.738
Margine operativo lordo27611121724222-868
Amm.ti e Acc.ti diretti8865951321631427
Amm.ti e Acc.ti indiretti105151-(31)-
Totale Amm.ti e Acc.ti987011013316-427
Risultato operativo178411071096-441

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata 2015

 Capitale circolante NettoImmobilizzazioni NetteFondiPatrimonio NettoPosizione Finanziaria NettaBilancio Consolidato
Totale Attività1.9115.535--8108.256
Attività di natura finanziaria e disponibilità liquide    810810
Attività di natura fiscale6273   135
Attività di Gruppo non allocate-448   448
Attività di Settore1.8495.014---6.863
- di cui:      
GAS6381.425   2.063
En. El.540621   1.161
Ciclo Idrico2371.587   1.824
Ambiente3721.270   1.642
Altri Servizi62111   173
Totale Passività1.754245132.5033.4628.256
Passività di natura finanziaria e finanziamenti    3.4623.462
Passività di natura fiscale5624   80
Passività di Gruppo non allocate -142.503 2.517
Passività di Settore1.698-499--2.197
- di cui:      
GAS500 146  646
En. El.439 25  464
Ciclo Idrico304 109  413
Ambiente393 212  605
Altri Servizi62 7  69
Totale Complessivo1575.511(513)(2.503)(2.652)-

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata 2014

 Capitale circolante nettoImmobilizzazioni NetteFondiPatrimonio NettoPosizione Finanziaria NettaBilancio Consolidato
Totale Attività1.9025.464--1.0678.433
Attività di natura finanziaria e disponibilità liquide    1.0671.067
Attività di natura fiscale7268   140
Attività di Gruppo non allocate 444   444
Attività di Settore1.8304.952---6.782
- di cui:      
GAS6261.402   2.028
En. El.520650   1.170
Ciclo Idrico2451.542   1.787
Ambiente3821.247   1.629
Altri Servizi57111   168
Totale Passività1.749185002.4593.7078.433
Passività di natura finanziaria e finanziamenti    3.7073.707
Passività di natura fiscale6715   82
Passività di Gruppo non allocate 3132.459 2.475
Passività di Settore1.682-487--2.169
- di cui:      
GAS506 139  645
En. El.459 26  485
Ciclo Idrico272 106  378
Ambiente383 207  590
Altri Servizi62 9  71
Totale Complessivo      

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Indebitamento finanziario netto

milioni di euro 31-dic-1531-dic-14
    
a Disponibilità liquide  541834
    
b Altri crediti finanziari correnti 3545
    
  Debiti bancari correnti (129)(176)
  Parte corrente dell'indebitamento bancario  (285)(302)
  Altri debiti finanziari correnti (68)(69)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo  (2)(3)
c Indebitamento finanziario corrente (484)(550)
    
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 92329
    
  Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.845)(3.021)
  Altri debiti finanziari non correnti  (6)(7)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo  (18)(25)
e Indebitamento finanziario non corrente (2.869)(3.053)
    
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519 del 28/07/2006 (2.777)(2.724)
    
g Crediti finanziari non correnti 12584
    
h=f+g Indebitamento finanziario netto (2.652)(2.640)

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Il nostro tredicesimo bilancio di esercizio mostra ancora una volta risultati in crescita e una buona solidità finanziaria, entrambi indicatori della validità delle strategie avverse al rischio perseguite dal Gruppo. Grazie alla positiva generazione di cassa, il Consiglio di Amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo per azione di 9 centesimi di euro, in linea con il Piano Industriale quinquennale presentato l’11 gennaio 2016 e accolto positivamente dal Mercato..

Anche quest’anno abbiamo deciso di pubblicare la relazione finanziaria in versione HTML, per approfondirne ulteriormente i contenuti e per arricchirli con strumenti multimediali e infografici. Poiché Hera ha, tra i propri obiettivi più importanti, quello di comunicare in modo trasparente e sempre più efficace, abbiamo voluto rendere la fruizione dei risultati dell’esercizio 2015 semplice, piacevole e sempre più orientata alle esigenze dei diversi stakeholder del Gruppo"

L'efficiente gestione finanziaria e fiscale, assieme a una buona performance di Heracomm e delle attività nelle Reti, ha portato il cash flow del Gruppo a coprire, oltre ai dividendi, tutte le attività di acquisizione conclusesi nel 2015 per quasi 100 milioni di euro. I buoni risultati raggiunti nei settori energia e idrico, sul fronte dello sviluppo e dell'efficienza, hanno permesso di compensare gli effetti negativi di uno scenario climatico sfavorevole, caratterizzato da temperature al di sopra delle medie stagionali nell’ultimo quarto e di una flessione delle incentivazione e della redditività in ambito ambientale.

L'ulteriore anno di crescita di Hera si è accompagnato ad un ampio intervento su tutte le attività con processi e indirizzi orientati all'innovazione, nella più assoluta coerenza con le politiche di sostenibilità e valore condiviso.

Il connubio di innovazione e responsabilità sociale in ogni ambito sta traguardando il Gruppo verso livelli di eccellenza, per arrivare ad essere un riferimento per i nostri stakeholder".