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RISULTATI 2016
ALL the MORE
+3,6%
mln € 916,6 margine operativo lordo
+3,4%
mln € 457,1 utile operativo
+14,8%
mln € 207,3 utile per gli azionisti
(3,5%)
mln € 2.558,9 posizione finanziaria netta
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RISULTATI FINANZIARI Y2016
2016 Overview
Ancora una volta Hera evidenzia risultati in crescita, con un MOL del +3,6% e un incremento delle attività a Valore Condiviso, coerenti con la call to action dell'agenda globale ONU al 2030
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VIDEO COMMENTO DEL PRESIDENTE

Che cos'è il Valore condiviso e la prospettiva per Hera

Porter e Kramer, in noto articolo del 2011, affermano che le aziende possono creare Valore condiviso con politiche e pratiche che ne rafforzano la competitività, rispondendo nel contempo ai bisogni delle comunità di riferimento e alle sfide della società. Le attività multiutility di Hera si integrano fortemente con il tessuto socio-economico del territorio e possono già oggi rendicontare una quota rilevante di Valore condiviso espresso attraverso servizi, attività verso il territorio e progetti industriali. La valorizzazione rispetto al Margine operativo lordo rendicontato nell'anno rappresenta la porzione di reddito industriale direttamente imputabile alle attività del Gruppo, collegate al totale del valore economico distribuito agli stakeholder del territorio.

Nel 2016 Hera ha generato circa 300 milioni di euro di Margine operativo lordo (pari al 33% del totale) da attività "a Valore condiviso".

Che cos'è il Valore condiviso e la prospettiva per Hera

L'Agenda ONU al 2030, con i suoi 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile, rappresenta un framework di riferimento per le imprese che sono sollecitate ad "adottare pratiche sostenibili e integrare le informazioni sulla sostenibilità nelle loro relazioni periodiche".

Risultati consolidati complessivi

Il Gruppo, nel 2016, evidenzia una buona crescita complessiva: il margine operativo lordo aumenta del 3,6%, l'utile operativo del 3,4% e l'utile netto è in crescita del 14,8%. Anche dal punto di vista finanziario si evidenziano risultati positivi: la posizione finanziaria netta è in calo del 3,5% e l'indicatore Pfn/Ebitda si attesta a 2,79x, in netto miglioramento rispetto all'anno precedente.

Highlights economici

+3,6% 916,6 mln MOL
+14,8% 207,3 mln utile netto
(3,5%) 2.558,9 mln posizione finanziaria netta
aree di attività

Dati per aree di attività

gas
energia
ciclo idrico
ambiente
investor kit
Highlight sulla performance di Hera nell'esercizio 2016, il benchmark coi peers e l'opinione degli analisti finanziari.
Benchmark
Gas Ciclo idrico integrato Ambiente Energia elettrica
Analyst
History
EBITDA '14 Networks Waste Energy
Results Capex e cash flow Debt/Ebitda DPS

Il titolo Hera e la creazione di valore per gli azionisti

Nel 2016 il Titolo Hera è stato inserito da Thomson Reuters GLOBAL DIVERSITY & INCLUSION INDEX, che classifica, a livello globale, le 100 migliori aziende quotate, basandosi su una serie di metriche relative a diversità e inclusione. L'indice aiuta gli investitori a estendere il proprio "investimento sostenibile", focalizzandosi su una nuova e sempre più importante tematica, quale la "diversità & inclusione.

Nell'esercizio 2016 l'andamento dei mercati finanziari si è contraddistinto per un generale incremento della volatilità, sollecitata a più riprese dagli imprevedibili esiti degli eventi di carattere geopolitico (referendum Brexit, elezioni statunitensi, referendum italiano) e dai timori per un cambio di rotta nelle politiche monetarie ultra-espansive delle principali banche centrali.

A inizio anno le preoccupazioni di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve si sono sommate ai segnali di un rallentamento delle economie avanzate. Vi sono state pertanto ripercussioni sui listini azionari e sui valori di tutte le principali commodity, con il prezzo del petrolio dimezzatosi in poche settimane. Il mercato italiano ha mostrato una peggiore performance rispetto alle principali borse mondiali, in quanto, ai fattori di incertezza causati dal macroscenario, si sono aggiunti gli effetti della turbolenta situazione del settore bancario nazionale.

Successivamente, nel mese di giugno, l'attenzione degli investitori si è spostata sul negativo esito del referendum relativo alla permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea, che ha causato una perdita, in una sola giornata di Borsa, di 410 miliardi di capitalizzazione. A inizio settembre le voci di un rialzo dei tassi americani e le ipotesi di una riduzione degli acquisti di titoli di Stato effettuati dalla Bce ha innescato un trend al rialzo dei rendimenti richiesti sui mercati obbligazionari e, per converso, ha pesato sulla performance del settore utility europeo. In dicembre è stata invece l'incertezza sul referendum costituzionale italiano a pesare sulla performance del listino nazionale, estendendo le conseguenti ripercussioni negative a tutto il quarto trimestre. Solo la fine dell'incertezza successiva al referendum ha placato l'avversione al rischio degli investitori, che sono tornati a comprare titoli con un valore fortemente penalizzato.

In questo contesto il titolo Hera ha mostrato l'usuale forte resilienza, in particolare nei primi tre trimestri dell'anno: la performance è stata infatti costantemente superiore a quella del mercato, grazie soprattutto ai risultati economici in crescita. L'andamento del titolo si è poi riallineato a quello del mercato nel quarto trimestre, a causa della marcata esposizione su Hera degli investitori anglosassoni, determinando un significativo scostamento tra le quotazioni del titolo Hera e il valore dei suoi fondamentali economici. Tale scostamento è andato riducendosi nelle settimane successive al referendum, con il titolo Hera che ha messo a segno un repentino recupero, chiudendo l'anno a 2,188 euro, dopo aver toccato un minimo di 1,895. La rimonta è proseguita anche nei primi mesi del 2017, supportata dalla presentazione del nuovo piano industriale al 2020. A fine febbraio le quotazioni sono tornate a circa 2,35 euro.

 I trim.II trim.III trim.IV trim.
Hera  +7.5% (0.1%) (2.7%) (10.5%)
FTSE Mib (15.4%) (24.4%) (23.4%) (10.2%)

Invariato il numero di analisti finanziari che coprono il titolo: Banca Akros, Banca Imi, Equita, Fidentiis, Goldman Sachs, Icbpi, Intermonte, Kepler Cheuvreux, MainFirst e Mediobanca. Alla fine del 2016 i giudizi positivi sono prevalenti, con la quasi totalità di giudizi buy/outperform, mentre nessun analista esprime una raccomandazione negativa. Il consensus target price valorizzava Hera 2,77 euro per azione.

Composizione dell'azionariato al 31 dicembre 2016

Al 31 dicembre 2016, la compagine sociale mostra l'usuale equilibrio, con il 51,3% delle azioni possedute da 118 soci pubblici dei territori di riferimento e regolate dal patto di sindacato (sottoscritto il 26 giugno 2015) della durata di tre anni.

L'8 luglio, in accordo con quanto previsto dal patto, 12 Comuni azionisti hanno venduto in modo coordinato e trasparente, attraverso un'operazione di accelerated book building, circa 16 milioni di azioni, corrispondenti all'1,1% del capitale sociale, a più di 30 investitori istituzionali italiani ed esteri. Grazie a una domanda che ha superato di oltre quattro volte l'ammontare in offerta, il collocamento è avvenuto a un prezzo di 2,35 euro per azione, con il minore sconto visto sul mercato da inizio anno per operazioni analoghe, pari al 4,3% rispetto alla chiusura del giorno precedente. Il collocamento ha avuto l'effetto di incrementare il flottante del titolo, con evidenti benefici sulla liquidità degli scambi.

Dal 2006 Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2016 per un periodo di ulteriori 18 mesi, con un importo massimo complessivo di 180 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità di integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine dell'anno, Hera deteneva in portafoglio 20,8 milioni di azioni.

Nel periodo di riferimento il senior management di Hera ha intrapreso un'intensa attività di dialogo con gli investitori, con il road show del piano industriale nel primo trimestre e la partecipazione a conference di settore nel secondo e nel terzo trimestre.

L'impegno che Hera profonde nel trasferire a tutti gli stakeholder il valore generato dalla propria attività si concretizza anche nel miglioramento continuo degli strumenti e dei canali di comunicazione finanziaria. Nel 2016 tale impegno è stato premiato da due importanti riconoscimenti:

  • il bilancio di esercizio è risultato finalista agli Oscar di bilancio di Ferpi per l'ottima strutturazione e l'immediata leggibilità

  • il sito internet si è posizionato secondo nella classifica del Webranking, curata dalla società Lundquist, scalando ben due posizioni rispetto al risultato del 2015.

L'intenso dialogo con gli investitori e tutti gli stakeholder ha contribuito al rafforzamento della reputation di Hera sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio della corretta valutazione del titolo.

Meet the Team

HERA S.P.A.
INVESTOR RELATIONS
via Carlo Berti Pichat 2/4
40127 Bologna
TEL. 39 051 287040
MAIL IR@gruppohera.it

LUCA CIMATTI

Gestione ed analisi dei dati finanziari

+39 051 287034

luca.cimatti@gruppohera.it

MARZIA FAGGIOLI

Comunicazione IR, road show ed eventi

+39 051 287040

marzia.faggioli@gruppohera.it

JENS KLINT HANSEN

Direttore Investor Relations

+39 051 287737

jens.hansen@gruppohera.it

Storie da raccontare

Da "progetti sostenibili" a "creazione di valore condiviso": il ruolo chiave dell'innovazione

I progetti che Hera ha sviluppato nell'esercizio appena concluso rappresentano un ulteriore passo avanti nel cammino verso la creazione di valore condiviso.

Essi infatti si caratterizzano per il forte contenuto innovativo e tecnologico, che conduce a un miglioramento dell'efficacia operativa, dell'impatto ambientale, del ritorno economico e quindi del valore complessivo creato a vantaggio degli stakeholder di riferimento.

Di seguito sono indicati i 4 temi principali che il Gruppo sviluppa in modalità fortemente innovativa all'interno di una strategia a lungo termine, presentata in dettaglio dall'ultimo piano industriale. Per ogni tema è indicato un progetto ideato, avviato o concluso nel 2016, che rappresenta un'eccellenza importante per l'ambito di riferimento.

  • Mappe energetiche
    della città
    SMART CITY
    Introduzione di tecnologie utili allo sviluppo tecnologico delle città
    In fase
    di Realizzazione
  • Impianto di idrolisi
    termica per recupero biogas
    da fanghi di depurazione
    ECONOMIA CIRCOLARE
    La sostenibilità ambientale delle azioni e dei progetti del Gruppo
    In fase
    Ideazione
  • Controllo delle
    reti elettriche
    con droni
    UTILITY 4.0
    Implementazione delle nuove tecnologie informatiche nei processi aziendali
    In fase
    Realizzazione
  • Progetto
    customer experience
    CUSTOMER EXPERIENCE
    Comprensione dei bisogni e dei desideri
    dei consumatori
    In fase
    Realizzazione

Coerentemente con le proprie politiche di sostenibilità, il Gruppo Hera promuove la consultazione della rendicontazione finanziaria attraverso il web. A motivo di ciò ha elaborato una versione della relazione annuale al 31dicembre 2016 idonea alla fruizione on line, senza dover ricorrere a stampe cartacee.

Qualora fosse necessario il supporto tradizionale, sarà possibile stampare tutto il fascicolo o solo il capitolo di interesse in maniera semplice ed immediata, scaricandolo dall'indice riportato di seguito.

Lettura online e download center del Bilancio

Mappe energetiche della città

Progetto in fase di realizzazione

Le "mappe energetiche" sono strumenti di analisi energetica degli edifici, utili per valutare lo storico dei consumi e svolgere analisi predittive sull'andamento futuro degli stessi. Le mappe permettono la correlazione dei consumi di gas, teleriscaldamento ed energia elettrica con il consumo di acqua e l'ammontare della Tari. Consentono inoltre di estrarre informazioni a valore aggiunto, quali il calcolo della classe energetica dell'edificio, la valutazione della coerenza tra il consumo di acqua e il numero di residenti dichiarati e infine l'analisi globale del consumo di energia elettrica dell'area di riferimento, indispensabile per ottenere informazioni più complete sul tipo di impianto e di combustibile utilizzati per il riscaldamento.

Attraverso le "mappe energetiche" il Gruppo è quindi in grado di analizzare la distribuzione dei consumi e individuare le abitazioni che utilizzano fonti di riscaldamento inquinanti, quali legna e pellet. I dati che da esse si ricavano possono inoltre supportare le amministrazioni locali nella conoscenza del proprio territorio e nell'individuazione di eventuali violazioni alle normative in vigore.

Il progetto pilota è stato avviato nella città di Modena.

l'agility di Hera - smart city:

Smart city, per l'introduzione di tecnologie utili allo sviluppo tecnologico delle città.

IDROLISI TERMICA E DIGESTIONE ANAEROBICA

Progetto in fase di ideazione

Il progetto Idrolisi termica è finalizzato all'individuazione di nuove tecnologie per la riduzione delle quantità di fanghi biologici da smaltire al termine del processo di depurazione delle acque reflue urbane, con la massimizzazione del biogas producibile. Le tecnologie attualmente individuate si basano sul processo di steam explosion (trattamento termico con vapore ad alta pressione) che rende i fanghi maggiormente digeribili da parte dei batteri produttori di biogas e contestualmente consente la liberazione dell'acqua intracellulare, per una più efficiente disidratazione. Tale trattamento può essere previsto, a seconda delle caratteristiche dei depuratori, prima o dopo la fase di digestione dei fanghi. In entrambi i casi si hanno due benefici: l'aumento della produzione di biogas e la riduzione dei fanghi da trasferire agli impianti di smaltimento finale.

Il processo di digestione anaerobica per il recupero di biogas ha l'obiettivo di massimizzare la produzione di biogas per produrre energia elettrica e calore mediante cogenerazione e ridurre le quantità di fanghi destinati allo smaltimento. A tal proposito si prevede l'installazione di un addensatore dinamico che consentirà di ottenere un fango più secco e meno voluminoso da inviare alla fase di digestione. Tale processo ha anche lo scopo di risparmiare calore nella fase di digestione: i tempi più lunghi porteranno infatti a un aumento della produzione di biogas e a una minore produzione di fango destinato allo smaltimento. Sulla linea di impianto di produzione del biogas sarà installato un cogeneratore, che avrà lo scopo di produrre energia elettrica e calore rinnovabile che saranno direttamente utilizzati nell'impianto.

l'efficiency di Hera - economia circolare:

connessa alla sostenibilità ambientale delle azioni e dei progetti del Gruppo

Controllo reti elettriche attraverso droni

Progetto in fase di realizzazione

La verifica delle reti elettriche viene svolta mediante l'ispezione visiva delle linee, al fine di identificare eventuali danneggiamenti ai sostegni e agli isolatori. Tale attività, normalmente svolta da operatori itineranti che ispezionano gli elementi della rete mediante binocolo, è stata recentemente integrata con la video ispezione mediante droni. I droni, per i quali è stata ottenuta l'abilitazione Enac al pilotaggio per 7 dipendenti, permettono il sorvolo delle infrastrutture e la ripresa delle stesse per verificarne lo stato. L'utilizzo di questa tecnologia permette inoltre di identificare rapidamente i guasti sulla rete, specialmente in condizioni di particolare difficoltà meteorologica (ad esempio in presenza di grandi quantità di neve al suolo), consentendo un tempestivo intervento di riparazione del guasto.

l'innovation di Hera - utility 4.0:

legata alla implementazione delle nuove tecnologie informatiche nei processi aziendali

Le azioni che trasformano il cliente in partner

Progetto in fase di realizzazione

Il progetto customer experience ha concretamente migliorato la relazione di Hera con il cliente attraverso una comunicazione più fluida, la fornitura di strumenti di analisi per una più efficace gestione dei consumi e la condivisione di azioni concrete per la riduzione dei costi.

Nell'anno appena trascorso sono state infatti studiate offerte commerciali che guidano il cliente al monitoraggio dei consumi per ridurre gli sprechi e ottenere un significativo risparmio in bolletta.

Il Gruppo ha inoltre deciso di utilizzare, per la comunicazione scritta e diretta, un linguaggio più snello, preciso e immediato, che semplifica la comprensione e che valorizza l'orientamento al servizio. In tal modo il cliente riceve risposte chiare, esaustive e concrete, riducendo fraintendimenti e incomprensioni.

Per quanto riguarda lo sviluppo dei canali di contatto, nel 2016 Hera ha rinnovato alcuni Servizi OnLine già esistenti, tra cui la gestione di letture, contratti e bollette, e ne ha introdotti di nuovi, come il call back (assistenza e informazioni commerciali), il grafico dei consumi con lo storico delle medie giornaliere allineate alla bolletta ed il tracking di attivazione dei contratto stipulati.

Nel passato esercizio è stata inoltre lanciata la nuova app "L'acquologo", che consente di inviare un'autolettura del contatore, segnalare la presenza di perdite idriche, ricevere informazioni su interruzioni del servizio e consultare i report sulla qualità dell'acqua erogata da Hera, confrontandone i valori medi di qualità con quelli stabiliti dai limiti di legge.

l'excellence di Hera - customer experience:

indirizzata a comprendere i bisogni e i desideri dei consumatori

Risultati 2016

Coerentemente con le proprie politiche di sostenibilità, il Gruppo Hera promuove la consultazione della rendicontazione finanziaria attraverso il web. A motivo di ciò ha elaborato una versione della relazione annuale al 31dicembre 2016 idonea alla fruizione on line, senza dover ricorrere a stampe cartacee.

L'esercizio 2016 si è concluso con tutti gli indicatori economici in crescita rispetto al 2015. Il margine operativo lordo aumenta del 3,6%, l'utile operativo del 3,4% e l'utile netto è in crescita del 13,4%. Anche dal punto di vista finanziario si evidenziano risultati positivi: la posizione finanziaria netta si attesta a 2,79, confermandosi tra le migliori del settore.

Tali risultati sono ancora più apprezzabili poiché raggiunti in un macro scenario di riferimento non completamente normalizzato e piuttosto sfidante a livello globale.

Di seguito la versione HTML del bilancio di esercizio 2016, corredata di tabelle e grafici interattivi che consentono una lettura ancora più trasparente, veloce ed efficace della perfomance economica del Gruppo.

Per approfondimenti su numeri e KPI è possibile contattare il team IR di Hera IR@gruppohera.it

Risultati finanziari 2016: grafici interattivi

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Relazione sulla gestione

Sintesi andamento economico-finanziario

Indicatori economici e investimenti

Indicatori economici e Investimenti
(mln-€)
Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Variaz.%
Ricavi 4.460,2 4.487,0 -26,8 -0,6%
Margine Operativo Lordo 916,6 884,4 +32,2 +3,6%
Margine Operativo Lordo/Ricavi 20,6% 19,7% +0,9 p.p.  
Utile Operativo  457,1 442,2 +14,9 +3,4%
Utile Operativo/Ricavi 10,2% 9,9% +0,3 p.p.  
Utile Netto  220,4 194,4 +26,0 +13,4%
Utile Netto/Ricavi 4,9% 4,3% +0,6 p.p.  
Investimenti Netti 366,4 332,7 +33,7 +10,1%

Indicatori patrimoniali - finanziari

Indicatori Patrimoniali-Finanziari
(mln-€)
Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Variaz.%
Immobilizzazioni nette 5.564,5 5.511,3 +53,2 +1,0%
Capitale circolante netto 99,9 157,0 -57,1 -36,4%
Fondi (543,4) (513,5) -29,9 -5,8%
Capitale investito netto 5.121,0 5.154,8 -33,8 -0,7%
Indebitamento finanziario netto  (2.558,9) (2.651,7) +92,8 +3,5%

Indicatori economico - patrimoniali

Indicatori Economico-PatrimonialiDic 2016Dic 2015Var. Ass.
PFN/EBITDA 2,79 3,00 -0,2
FFO/PFN 22,6% 20,5% +2,1 p.p.
ROI 8,9% 8,6% +0,3 p.p.
ROE 8,6% 7,8% +0,8 p.p.
Cash Flow 109,0 64,8 +44,2

Documenti scaricabili

Risultati economico-finanziari

Crescita costante di tutti gli indicatori

Tutti gli indicatori economici del Gruppo Hera per l'anno 2016 risultano in crescita rispetto all'esercizio 2015. Il margine operativo lordo aumenta del 3,6%, l'utile operativo del 3,4%, e l'utile netto è in crescita del 13,4%. Anche dal punto di vista finanziario si evidenziano risultati positivi: la posizione finanziaria netta è in calo del 3,5% e l'indicatore Pfn/Ebitda si attesta a 2,79, in netto miglioramento rispetto all'anno precedente.

I risultati economico-finanziari conseguiti nel 2016 evidenziano, ancora una volta, come la consolidata strategia multibusiness del Gruppo permetta di bilanciare con successo attività regolamentate con quelle a libera concorrenza, mantenendo al contempo un sostenibile profilo di rischio. I risultati derivano da un'equilibrata combinazione tra la crescita organica e lo sviluppo per linee esterne.

Il 2016 è stato particolarmente positivo, tenuto conto anche di un contesto regolamentare e di mercato sempre più sfidante, in cui Hera ha saputo muoversi con agilità, dimostrando una grande capacità di reagire alle discontinuità e ai cambiamenti esterni. Fra i principali eventi che hanno caratterizzato l'anno, ricordiamo la riduzione dei ricavi regolati, a seguito della revisione della remunerazione del capitale investito regolato (Wacc, weighted average cost of capital) da parte dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il ciclo idrico integrato (nel prosieguo "Autorità") e la riduzione degli incentivi sui certificati ambientali.

Di seguito sono descritte in maniera puntuale le principali operazioni societarie che hanno avuto effetto sul 2016. Esse sono concentrate sui business dell'ambiente e della vendita, consentendo il mantenimento della leadership di settore e il consolidamento della presenza sul mercato:

  • Dal 1° novembre 2015 entra a far parte del perimetro del Gruppo la società Biogas 2015, che ha per oggetto il recupero energetico, la produzione di energia legata al riciclo dei rifiuti, nonché la costruzione, installazione e gestione dei relativi impianti.

  • Dal 1° dicembre 2015 Herambiente Spa ha acquisito il controllo di alcuni rami d'azienda da Geo Nova Spa. In particolare, sono stati rilevati l'impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi a San Vito al Tagliamento (Pordenone) e le discariche attive per rifiuti non pericolosi di Loria (Treviso) e Sommacampagna (Verona). Inoltre dal 28 dicembre 2016, è stato acquisito un ulteriore ramo d'azienda relativo all'esercizio dell'attività di smaltimento di rifiuti non pericolosi presso la discarica del comune di Cordenons.

  • In data 23 dicembre 2015 Herambiente Spa ha acquisito il 100% della partecipazione nella società Waste Recycling Spa, che svolge attività di trattamento e recupero di rifiuti speciali in provincia di Pisa e che a sua volta detiene quote partecipative nelle società Rew Trasporti Srl e Neweco Srl. Nel corso del secondo semestre 2016 le due partecipate suddette sono state fuse in Waste Recycling Spa.

  • In data 29 dicembre 2015 Hera Spa ha ceduto a terzi il 90% della società Hera Energie Rinnovabili, successivamente rinominata Aloe Spa, determinandone quindi l'uscita dal perimetro di consolidamento.

  • In data 30 dicembre 2015 è stata dismessa la partecipazione detenuta da AcegasApsAmga Spa in Trieste Onoranze e Trasporti Funebri.

  • In data 8 aprile 2016 Hera Comm Srl si è aggiudicata in via definitiva la gara bandita dal Comune di Giulianova per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Julia Servizi Più Srl, società di vendita gas ed energia elettrica operante nel territorio di Teramo.

  • Dal 1° novembre 2016 entra a far parte del perimetro del Gruppo la società Gran Sasso Srl, che si occupa di vendita del gas e dell'energia elettrica sul mercato libero nelle zone di L'Aquila, Pescara e Chieti.

Nel rispetto della normativa di settore in tema di unbundling, con efficacia 1° luglio 2016 Hera Spa ha conferito in Inrete Distribuzione Energia Spa il proprio ramo d'azienda costituito dalle attività di distribuzione per il settore dell'energia elettrica e del gas.

Lo schema di conto economico consolidato recepisce l'applicazione del principio contabile Ifric12 "Accordi per servizi in concessione". L'effetto dell'applicazione di questo principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione nel conto economico dei lavori d'investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete.

Incrementi costanti e crescenti

Di seguito vengono illustrati i risultati economici del primo semestre 2016 e 2015:

Conto economico
(mln €)
Dic 2016Inc%Dic 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 4.460,2   4.487,0   -26,8 -0,6%
Altri ricavi operativi 403,4 9,0% 330,8 7,4% +72,6 +21,9%
Materie prime e materiali (2.176,8) -48,8% (2.256,6) -50,3% -79,8 -3,5%
Costi per servizi (1.198,8) -26,9% (1.132,1) -25,2% +66,7 +5,9%
Altre spese operative (75,0) -1,7% (62,3) -1,4% +12,7 +20,4%
Costi del personale (524,1) -11,7% (510,8) -11,4% +13,3 +2,6%
Costi capitalizzati 27,8 0,6% 28,5 0,6% -0,7 -2,5%
Margine operativo lordo 916,6 20,6% 884,4 19,7% +32,2 +3,6%
Amm.ti e Acc.ti (459,6) -10,3% (442,2) -9,9% +17,4 +3,9%
Utile operativo 457,1 10,2% 442,2 9,9% +14,9 +3,4%
Gestione Finanziaria (117,4) -2,6% (134,3) -3,0% -16,9 -12,6%
Utile prima delle imposte 339,6 7,6% 307,9 6,9% +31,7 +10,3%
Imposte (119,3) -2,7% (113,5) -2,5% +5,8 +5,1%
Utile netto dell'esercizio 220,4 4,9% 194,4 4,3% +26,0 +13,4%
Attribuibile a:            
Azionisti della Controllante 207,3 4,6% 180,5 4,0% +26,8 +14,8%
Azionisti di minoranza 13,1 0,3% 13,9 0,3% -0,8 -5,8%

Per una migliore confrontabilità del dato, nell'esercizio 2015 le svalutazioni delle partecipazioni originariamente inserite tra le partite non ricorrenti sono riesposte all'nterno della gestione finanziaria

4,5 miliardi di euro di ricavi

L'esercizio 2016 ha registrato ricavi consolidati pari a 4.460,2 milioni di euro, in calo per 26,8 milioni di euro, pari allo 0,6%, rispetto ai 4.487,0 milioni di euro dell'analogo periodo del 2015. Sono diversi i motivi di questa contrazione: i ricavi della vendita e trading di energia elettrica e gas sono scesi per circa 198 milioni di euro a seguito del calo del prezzo della materia prima; nei servizi regolati di gas, energia elettrica e ciclo idrico è presente un calo di circa 31,1 milioni di euro dovuto alla modifica del tasso di remunerazione del capitale investito, parzialmente compensato da altri effetti tariffari positivi per circa 19 milioni di euro, e il calo di 16 milioni di euro per la riduzione degli incentivi sui certificati ambientali. Tale riduzione è quasi interamente compensata dai ricavi per i maggiori volumi venduti di gas, per i maggiori rifiuti smaltiti, i maggiori ricavi per le attività di produzione sul mercato di dispacciamento e infine le variazioni di perimetro.

Per approfondimenti, si rimanda all'analisi delle singole aree d'affari.

Gli altri ricavi operativi crescono, rispetto allo scorso dicembre 2015, di 72,6 milioni di euro pari al 21,9%. Tale crescita è dovuta prevalentemente al contributo dei titoli di efficienza energetica conseguenti i maggiori obblighi assegnati ai distributori per circa 50 milioni di euro, ai maggiori ricavi da commesse Ifric12 per circa 9 milioni di euro, ai maggiori contributi per il recupero di materiali, alla plusvalenza da cessioni di beni, realizzata con la cessione a Unica Reti Spa delle reti gas nei Comuni di Meldola e Forlimpopoli comprensive di opere e impianti.

I costi delle materie prime e materiali diminuiscono di 79,8 milioni di euro rispetto all'esercizio 2015 con una variazione percentuale del 3,5% e, come per i ricavi, questo calo è dovuto alla minore attività di trading, alla discesa generale del prezzo della materia prima e alla diversa contabilizzazione degli incentivi energetici così come meglio indicato al capitolo 1.02.04.

Gli altri costi operativi crescono complessivamente di 79,4 milioni (maggiori costi per servizi per 66,7 milioni di euro e maggiori spese operative per 12,7) la cui causa è principalmente legata alle variazioni di perimetro (29,0 milioni di euro), ai maggiori costi di smaltimento per l'aumento dei volumi trattati e ai maggiori costi Ifric12 (11 milioni di euro). Inoltre vanno segnalati i maggiori costi per l'implementazione dei sistemi transazionali in alcune società del Gruppo, i maggiori costi della forza vendita nelle società commerciali volti all'ampliamento della base clienti e i maggiori costi per la manutenzione degli impianti nei servizi a rete.

Il costo del personale cresce di 13,3 milioni di euro, pari al 2,6%, passando dai 510,8 milioni di euro di dicembre 2015 ai 524,1 milioni di euro del 2016. Questo aumento è principalmente legato agli incrementi retributivi previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro. L'ingresso di risorse delle società derivanti dalle società acquisite nell'area ambiente è in parte compensato dalla riduzione della presenza media.

Mol a 916,6 milioni di euro (+3,6%)

I costi capitalizzati a dicembre 2016 sono in calo rispetto all'analogo periodo precedente, per 0,7 milioni di euro, pari al 2,5%. Il margine operativo lordo si attesta a 916,6 milioni di euro, registrando una crescita di 32,2 milioni di euro, pari al 3,6% rispetto all'equivalente periodo del 2015. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire sostanzialmente alla performance delle aree energetiche, grazie ai maggiori margini derivanti dagli impianti di produzione di energia elettrica e alle buone performance del business della vendita e trading. Risultato positivo anche dalle aree delle reti, tenuto conto che il 2016 sconta minori ricavi nella distribuzione gas, energia elettrica e acqua per 31,1 milioni di euro (rispettivamente di 9,8 sul gas, di 2,9 su energia elettrica e di 18,4 sull'acqua) a seguito della riduzione della remunerazione sul capitale investito regolato e dell'inflazione. L'area dell'ambiente è stabile nonostante i minori incentivi energetici per circa 16 milioni di euro.

Ammortamenti e accantonamenti sono complessivamente in aumento di 17,4 milioni di euro, pari al 3,9%, passando dai 442,2 milioni di euro dell'esercizio 2015 ai 459,6 milioni di euro del 2016. Gli ammortamenti aumentano principalmente per la variazione di perimetro delle società del Gruppo Herambiente e delle società di vendita Julia Servizi Più Srl e Gran Sasso Srl, mentre il decremento degli ammortamenti su discariche e impianti Wte e la diminuzione di accantonamenti su beni di terzi nell'area gas legati alla durata della concessione sul territorio di Forlì-Cesena hanno più che compensato i maggiori ammortamenti per nuovi investimenti. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono in aumento principalmente nel Gruppo AcegasApsAmga e nelle società di vendita.

Utile operativo a 457,1 milioni di euro (+3,4%)

L'utile operativo a dicembre 2016 è di 457,1 milioni di euro, in crescita di 14,9 milioni di euro, pari al 3,4%, rispetto ai 442,2 milioni di euro del 2015.

Il risultato della gestione finanziaria a fine 2016 è di 117,4 milioni di euro, in miglioramento di 16,9 milioni di euro, pari al 12,6%, rispetto allo stesso periodo del 2015. Le buone performance sono dovute al minor indebitamento medio, all'efficienza sui tassi, ottenuta anche grazie agli effetti delle operazioni di liability management effettuate nell'anno e ai maggiori proventi per recupero di indennità di mora su clienti in salvaguardia. Il 2016 include circa 13,1 milioni di euro di svalutazioni di partecipazioni principalmente relative alla società Galsi Spa, che si confrontano con gli 8,1 milioni di euro dell'esercizio 2015.

Alla luce di questa situazione, l'utile prima delle imposte cresce di 31,7 milioni di euro passando dai 307,9 milioni di euro 2015 ai 339,6 milioni di euro del 2016.

Le imposte dell'esercizio passano dai 113,5 milioni di euro del 2015 ai 119,3 milioni di euro del 2016. In sensibile miglioramento il tax rate che passa dal 36,9% al 35,1%. A tale miglioramento hanno contribuito i benefici introdotti dalle recenti leggi di stabilità: patent box, maxi ammortamenti e credito per ricerca e sviluppo, oltre al beneficio ace e agli effetti positivi generati dall'affrancamento mediante pagamento di imposta sostitutiva di avviamenti e maggiori valori generatisi a seguito di operazioni straordinarie perfezionate nell'esercizio. Va inoltre considerato che il tax rate del 2015 scontava l'effetto negativo, straordinario, determinato dall'adeguamento della fiscalità differita alla nuova aliquota Ires del 24% in vigore dal 2017.

L'utile netto è dunque in aumento del 13,4%, per un controvalore di 26,0 milioni di euro, passando dai 194,4 milioni di euro del 2015 ai 220,4 milioni di euro del 2016.

Utile netto post min. a 207,3 milioni di euro (+14,8%)

L'utile di pertinenza del Gruppo è pari a 207,3 milioni di euro, in aumento di 26,8 milioni di euro rispetto al valore del 2015.

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Analisi della struttura patrimoniale e investimenti

Aumenta la dimensione del Gruppo

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016:

Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/€)31-dic-16Inc. %31-dic-15Inc. %Var. Ass.Variaz. %
Immobilizzazioni nette 5.564,5 108,7% 5.511,3 106,9% +53,2 +1,0%
Capitale circolante netto 99,9 2,0% 157,0 3,0% (57,1) (36,4%)
(Fondi) (543,4) -10,6% (513,5) -10,0% (29,9) (5,8%)
Capitale investito netto 5.121,0 100,0% 5.154,8 100,0% (33,8) (0,7%)
Patrimonio netto (2.562,1) 50,0% (2.503,1) 48,6% (59,0) (2,4%)
Debiti finanziari a lungo (2.757,5) 53,8% (2.743,6) 53,2% (13,9) (0,5%)
Posizione finanziaria netta a breve 198,6 -3,9% 91,9 -1,8% +106,7 +116,1%
Posizione finanziaria netta (2.558,9) 50,0% (2.651,7) 51,4% +92,8 +3,5%
Totale fonti di finanziamento (5.121,0) -100,0% (5.154,8) 100,0% +33,8 +0,7%

Il capitale investito netto pari a 5,1 miliardi di euro

Nel 2016, il capitale investito netto risulta pari a 5.121,0 milioni di euro con una variazione dello 0,7% rispetto ai 5.154,8 milioni di euro del 2015. Il decremento è dovuto al capitale circolante netto che si attesta a 99,9 milioni di euro con una variazione di -36,4% comportando un beneficio di cassa di 57,1 milioni di euro.

Gli investimenti netti salgono a 366,4 milioni di euro, in crescita di 33,7 milioni di euro

Nell'esercizio 2016, gli investimenti del Gruppo ammontano a 366,4 milioni di euro, con il beneficio di 20,3 milioni di contributi in conto capitale, di cui 7,3 milioni per il investimenti (FNi), come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato.

Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi del Gruppo sono pari a 386,7 milioni di euro. Gli investimenti netti sono in crescita di 33,7 milioni di euro, passando dai 332,7 milioni di euro del 2015 ai 366,4 milioni di euro del 2016.

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale Investimenti
(mln €)
Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Area gas 94,8 90,5 +4,3 +4,8%
Area energia elettrica 25,2 24,4 +0,8 +3,3%
Area ciclo idrico integrato 131,8 127,2 +4,6 +3,6%
Area ambiente 50,7 35,2 +15,5 +44,0%
Area altri servizi 15,9 15,3 +0,6 +3,9%
Struttura centrale 67,6 53,3 +14,3 +26,8%
Totale Investimenti Operativi 386,1 345,9 +40,2 +11,6%
Totale investimenti finanziari 0,6 0,5 +0,1 +20,0%
Totale Investimenti Lordi 386,7 346,4 +40,3 +11,6%
Contributi conto Capitale 20,3 13,7 +6,6 +48,2%
        di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 7,3 2,3 +5,0 +217,4%
Totale Investimenti Netti 366,4 332,7 +33,7 +10,1%

Gli investimenti operativi, pari a 386,1 milioni di euro, risultano in crescita dell'11,6% rispetto all'anno precedente e sono riferiti principalmente, a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l'ambito depurativo e fognario.

Nella struttura centrale gli investimenti su immobili sedi, sistemi informativi e flotte

I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell'analisi per area d'affari.

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura aumentano di 14,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Il capitale circolante netto scende a quota 99,9 milioni di euro

L'esercizio 2016 chiude con un capitale circolante netto pari a 99,9 milioni di euro in calo del 34,6% rispetto ai 157,0 milioni di euro di fine 2015.

Il risultato positivo è dovuto alla performance ottenuta dalle dilazioni dei debiti riferiti principalmente alla materia prima e alle buone performance dei crediti dei servizi core che hanno compensato l'incremento dei crediti da clienti in salvaguardia dell'energia elettrica. La variazione di questi ultimi si riferisce ai crediti da clienti non disalimentabili che, in caso di mancato incasso, saranno rimborsati da Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), come disposto della delibera 370/12, emanata dall'Autorità. A tal proposito si evidenzia che l'ammontare totale dei crediti verso clienti include 146,3 milioni di euro (104,9 milioni di euro a dicembre 2015 - vedi nota 29) di crediti verso clienti salvaguardia per i quali è stato già ricevuto l'incasso da Csea, poiché l'incasso risulta contabilizzato fra le altre passività correnti.

I fondi sono pari a 543,4 milioni di euro

Nel 2016, i fondi ammontano a 543,4 milioni di euro, in crescita rispetto a quanto registrato alla fine dell'anno precedente. Questo risultato è dovuto principalmente agli accantonamenti di periodo che hanno compensato le uscite per utilizzi oltre che all'adeguamento del fondo Tfr, calcolato in base ai criteri attuariali. Per i dettagli sui movimenti dei fondi si rimanda alla nota integrativa.

Il patrimonio netto sale a 2,6 miliardi di euro

Il patrimonio netto sale dai 2.503,1 milioni di euro del 2015 ai 2.562,1 milioni di euro del 2016 a beneficio della struttura finanziaria del Gruppo. Il patrimonio netto rafforza la solidità del Gruppo grazie al buon risultato netto della gestione 2016, pari a 220,4 milioni di euro che al netto dei dividendi distribuiti nel corso dell'esercizio, pari a 144,0 milioni di euro, garantisce un autofinanziamento pari a 76,4 milioni di euro.

Roi all'8,9%

Il rendimento sul capitale investito netto (Roi) si attesta a 8,9% nel 2016. Il risultato, in crescita rispetto al valore del 2015 pari a 8,6%, è dovuto al miglior risultato operativo registrato nel 2016 confrontato con il capitale investito netto che al contrario registra un lieve calo come conseguenza di un miglioramento del capitale circolante netto.

Roe all'8,6%

Il rendimento sul capitale proprio (Roe) passa dal 7,8% del 2015 all'8,6% del 2016. Il buon risultato è dovuto al buon esito della gestione 2016.

Prospetto di raccordo fra bilancio separato della capogruppo e bilancio consolidato

 Risultato nettoPatrimonio netto
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo 144,7 2.260,9
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate 62,6 54,3
Rettifiche di consolidamento:    
-    Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio
     separato al costo
4,2 45,8
-    Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile (4,5) 80,6
-    Eliminazione effetti operazioni infragruppo 0,3 (23,7)
Totale 207,3 2.417,9
Attribuzione interessenza di terzi 13,1 144,2
Saldi come da bilancio consolidato 220,4 2.562,1

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Analisi della struttura finanziaria

Una solida posizione finanziaria

L'analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta:

mln/euro31-dic-1631-dic-15
a Disponibilità liquide   351,5 541,6
b Altri crediti finanziari correnti  29,4 34,6
  Debiti bancari correnti  (72,1) (129,2)
  Parte corrente dell'indebitamento bancario   (71,7) (284,9)
  Altri debiti finanziari correnti  (36,2) (68,2)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo   (2,3) (2,0)
c Indebitamento finanziario corrente  (182,3) (484,3)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto  198,6 91,9
  Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse  (2.847,8) (2.845,4)
  Altri debiti finanziari non correnti   (5,0) (5,8)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo   (14,9) (17,6)
e Indebitamento finanziario non corrente  (2.867,7) (2.868,8)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519/2006  (2.669,1) (2.776,9)
g Crediti finanziari non correnti  110,2 125,2
h=f+g Indebitamento finanziario netto  (2.558,9) (2.651,7)

Il valore complessivo della posizione finanziaria netta, pari a 2.558,9 milioni di euro, è migliorato di circa 92,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente. La struttura finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2016 presenta un indebitamento corrente pari a 182,3 milioni di euro, di cui circa 71,7 milioni di euro è la quota di finanziamenti bancari in scadenza nel 2017 e circa 72,1 milioni di euro è la quota debiti bancari correnti. Quest'ultimi sono rappresentati da utilizzi di linee di conto corrente per 20,9 milioni di euro e da ratei per interessi passivi su finanziamenti per 51,2 milioni di euro. La quota di indebitamento finanziario corrente risulta inferiore rispetto al 31 dicembre 2015 soprattutto per effetto del rimborso del bond di 195,4 milioni di euro avvenuto nel mese di febbraio 2016 e per il minore utilizzo di linee di credito di conto corrente. L'importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni emesse risulta sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente nonostante la nuova emissione, avvenuta in ottobre 2016, di un bond con nozionale pari a 400 milioni di euro, utilizzato per il rifinanziamento di parte dei bond in scadenza nel 2019 e nel 2021. Al 31 dicembre 2016 il debito a medio/lungo termine è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo (79% del totale), con rimborso alla scadenza.

Il totale indebitamento presenta una durata residua media di oltre otto anni, di cui il 73% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

La posizione finanziaria netta si attesta a 2,56 miliardi di euro

La posizione finanziaria netta passa dai 2.651,7 milioni di euro del 2015 ai 2.558,9 milioni di euro del 2016. Questo risultato è dovuto principalmente al positivo flusso di cassa operativo che ha più che finanziato il pagamento dei dividendi.

La gestione caratteristica del Gruppo ha generato flussi di cassa operativi in crescita rispetto l'anno precedente, grazie sia al miglior risultato di periodo sia a una buona performance del capitale circolante netto che ha consentito un maggior autofinanziamento a disposizione del Gruppo.

I flussi hanno pertanto consentito di coprire integralmente il pagamento dei dividendi, pari a 144,0 milioni di euro.

Il flusso di cassa risultante dopo la distribuzione dei dividendi è positivo per 109,0 milioni di euro e di 92,8 milioni di euro dopo alcune acquisizioni effettuate nel 2016 (Julia Servizi Più Srl, Gran Sasso Srl).

2,8x Pfn/Ebitda

Il rapporto Pfn/Ebitda si riduce a 2,8 volte. Il risultato beneficia sia del risultato operativo in crescita rispetto all'anno precedente sia del ridotto indebitamento netto.

l risultati confermano la solidità finanziaria del Gruppo che detiene una valutazione di BAA1 con outlook negativo dall'agenzia di rating Moody's e BBB con outlook stabile da Standard & Poor's.

22,6% Fund from operation (Ffo)/Pfn

L'indice Fund from operation (Ffo)/Pfn si attesta in crescita rispetto al risultato del 2015. Anche questo indice, così come il precedente Pfn/Ebitda, beneficia di un miglior indebitamento netto e di un incremento dei flussi di cassa operativi a conferma della solidità finanziaria crescente del Gruppo, dovuta alla generazione di cassa operativa positiva garante della capacità di fare fronte alle obbligazioni finanziarie.

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  • Gas
  • Energia elettrica
  • Ciclo idrico
  • Ambiente
  • Altri servizi

Gas

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e Gpl, teleriscaldamento e gestione calore; area dell'energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori. Il Gruppo Hera ha rivisto la configurazione del proprio portafoglio multi-business per migliorare e semplificare il processo di rendicontazione delle proprie strutture industriali: il business della cogenerazione industriale è stato ricollocato dall'area energia elettrica all'interno dell'area gas, unificandolo alla gestione calore, in linea anche alla vista organizzativa del Gruppo. I dati di confronto del 2015 sono stati coerentemente riclassificati.

La contribuzione delle diverse aree del Gruppo al margine operativo lordo evidenzia un mix bilanciato e coerente con la strategia multi-business.

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d'affari valorizzati a prezzi di mercato.

L'analisi per aree d'affari che seguirà, considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all'applicazione dell'Ifric12, come mostrato sul conto economico consolidato del Gruppo. I settori d'affari che risentono dell'applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica, tutti i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d'illuminazione pubblica.

Gas

Gas: marginalità in lieve crescita

L'area gas, al 31 dicembre 2016, presenta una crescita rispetto all'esercizio 2015 sia a livello di marginalità che di volumi venduti. Questi risultati si collocano all'interno di un contesto normativo che ha visto nel 2016 il terzo anno del quarto periodo regolatorio (2014-2019) del sistema tariffario della distribuzione e misura del gas, disciplinato dalle delibere 367/2014/R/Gas e 775/2016/R/Gas. Il 2016 inoltre è il primo anno di attuazione della delibera 583/2015/R/com del 2 dicembre 2015 che ha modificato il metodo di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali del settore gas, al fine di definire un quadro regolatorio maggiormente stabile. A partire dal presente bilancio è imputato, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel 2016.

Contributo al margine totale in diminuzione

Il Mol dell'area gas in leggera crescita dello 0,4%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/€)Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 300,6 299,5 +1,1 +0,4%
Margine operativo lordo Gruppo 916,6 884,4 +32,2 +3,6%
Peso percentuale 32,8% 33,9% -1,1 p.p.  

1,4 milioni di clienti gas

Il numero di clienti gas è in aumento del 4,1%, rispetto al 2015. Tale andamento è dovuto sia alle azioni commerciali di fidelizzazione, avviate al fine di contrastare la pressione competitiva, sia all'ampliamento della base clienti: in particolare, nel centro Italia, con l'acquisizione delle società Julia Servizi Più Srl (successivamente fusa in Hera Comm Marche Srl), avvenuta nel mese di giugno 2016, che ha contribuito con l'ingresso di circa 13 mila clienti e della societa Gran Sasso Srl che contribuisce per circa 16 mila clienti.

Aumento dei volumi venduti +15,7%

I volumi di gas venduti aumentano di 530,9 milioni di mc, pari al 15,7%, passando dai 3.382,9 milioni di mc del 2015 ai 3.913,8 dell'equivalente periodo del 2016. Tale andamento è dovuto principalmente alla crescita dei volumi di trading, pari a 472,6 milioni di mc (12,1% sul totale dei volumi). I volumi venduti a clienti finali presentano una crescita dell'1,7% rispetto al 2015, grazie all'incremento della base clienti e all'apporto delle società Gran Sasso Srl per circa 10,7 milioni di mc e Julia Servizi Più Srl per circa 15,1 milioni di mc. Inoltre si evidenzia come l'aggiudicazione di maggiori lotti nella gara per il servizio di defualt gas ha permesso di incrementare i volumi serviti negli ultimi mesi dell'anno.

Gas: in crescita il margine complessivo

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico
(mln/€)
Dic 2016Inc%Dic 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 1.655,3   1.633,5   +21,8 +1,3%
Costi operativi (1.241,9) -75,0% (1.216,0) -74,4% +25,9 +2,1%
Costi del personale (122,2) -7,4% (129,2) -7,9% -7,0 -5,4%
Costi capitalizzati 9,3 0,6% 11,1 0,7% -1,8 -16,2%
Margine operativo lordo 300,6 18,2% 299,5 18,3% +1,1 +0,4%

Si precisa che i dati del 2015 sono stati proformizzati per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas, come meglio indicato nel paragrafo 1.02. L'effetto sui dati del 2015 della riclassifica suddetta è di 3,7 milioni di euro di margine operativo lordo composto da ricavi per 14,8 milioni di euro, costi operativi per 10,5 milioni di euro e costo del personale per 0,7 milioni di euro.

I ricavi gas a quota 1.655,3 milioni di euro

I ricavi passano da 1.633,5 milioni del 2015 a 1.655,3 milioni di euro di dicembre 2016, con una crescita di 21,8 milioni di euro, pari all'1,3%. Le ragioni principali sono: l'aumento dei volumi di gas metano venduti, per circa 65,1 milioni di euro, i maggiori ricavi per titoli di efficienza energetica conseguenti sia all'incremento del prezzo che ai maggiori obblighi assegnati al distributore, per circa 46,5 milioni di euro, i maggiori ricavi legati all'applicazione del principio Ifric12 per circa 4,4 milioni di euro, i maggiori ricavi del sevizio di telericaldamento e gestione calore per complessivi 4 milioni di euro, l'aumento del perimetro grazie all'aquisizione di Gran Sasso Srl che contribuisce per circa 8,1 milioni di euro e infine 4,1 milioni di euro per la plusvalenza da cessioni di beni, realizzata con la cessione a Unica Reti Spa delle reti gas nei Comuni di Meldola e Forlimpopoli comprensive di opere e impianti. Tali effetti positivi sono parzialmente compensati dalla diminuzione del prezzo della materia prima che impatta per circa 108,0 milioni di euro nella vendita e trading e dei minori ricavi regolati per effetto della riduzione del tasso di remunerazione di 9,8 milioni di euro.

L'incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi che passano dai 1.216,0 milioni di euro del 2015 ai 1.241,9 milioni di euro del 2016, evidenziando quindi una crescita complessiva di 25,9 milioni di euro rispetto al 2015.

Mol del gas: 300,6 milioni di €

Il margine operativo lordo aumenta di 1,1 milioni di euro, pari allo 0,4%, passando dai 299,5 milioni di euro del 2015 ai 300,6 milioni di euro di dicembre 2016, grazie ai maggiori volumi di gas venduti e al contributo del teleriscaldamento che compensano la minore marginalità del trading e i minori ricavi dei servizi regolati in cui la riduzione del tasso di remunerazione impatta per 9,8 milioni di euro.

Gli investimenti netti nell'area gas crescono a 94,8 milioni di euro

Nel 2016, gli investimenti nell'area gas sono pari a 94,8 milioni di euro e registrano un incremento di 5,2 milioni di euro rispetto all'esercizio 2015. Nella distribuzione del gas, si registra un incremento di 3,1 milioni di euro che deriva principalmente dall'attività di adeguamento normativo delibera 554/15 (ex del. 631/13) per la sostituzione massiva dei contatori, che interessa anche gli apparati di classe inferiore (G4-G6). In aumento anche le manutenzioni straordinarie su reti e impianti e gli interventi per la protezione catodica delle reti gas nei territori di Padova e Trieste, mentre le richieste di nuovi allacciamenti registrano una flessione rispetto all'anno precedente.

Gli investimenti sono cresciuti anche nel teleriscaldamento principalmente per il revamping della centrale di cogenerazione Barca di Bologna. I nuovi allacciamenti del teleriscaldamento sono sostanzialmente in linea rispetto ai valori dell'anno precedente.

I dettagli degli investimenti operativi nell'Area Gas:

Crescono gli investimenti

Gas
(mln €)
Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti 71,0 67,9 +3,1 +4,6%
TLR/Gestione Calore 23,8 22,6 +1,2 +5,3%
Totale Gas Lordi 94,8 90,5 +4,3 +4,8%
Contributi conto Capitale 0,0 0,9 -0,9 -100,0%
Totale Gas Netti 94,8 89,6 +5,2 +5,8%

I dati del 2015 sono stati proformizzati per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas per complessivi 3,1 milioni di euro

1,066 miliardi: il valore della Rab 2016

La Regulatory asset base (Rab), che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in aumento rispetto al 2015.

Per approfondimenti sul tema si rimanda al capitolo 1.06.01 quadro regolatorio e ricavi regolamentati.

Energia elettrica

Energia Elettrica: incremento della marginalità

Nel 2016, il margine operativo lordo dell'area energia elettrica è notevolmente cresciuto sia in termini assoluti che di contribuzione al margine totale di Gruppo.

Le attività di vendita e trading hanno ampliato la base clienti e colto le opportunità di mercato generatesi sul sistema Italia per effetto della crisi delle centrali nucleari francesi e le attività di produzione registrano buone performance sul mercato di dispacciamento.

Inoltre il 2016 è anche il primo anno del quinto periodo regolatorio (delibera 654/2015/R/eel) per le attività di distribuzione, trasmissione e misura e il primo anno di attuazione della delibera 583/2015/R/com del 2 dicembre 2015 che ha modificato il metodo di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali del settore energia elettrica.

A partire dal presente bilancio è imputato il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel 2016.

Contributo al Mol: +3,4 p.p.

Il MOL dell'Area Energia Elettrica in crescita del 34,0%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln €)Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 135,3 101,0 +34,3 +34,0%
Margine operativo lordo Gruppo 916,6 884,4 +32,2 +3,6%
Peso percentuale 14,8% 11,4% +3,4 p.p.  

I clienti energia elettrica sono 880,2 mila

Il numero di clienti energia elettrica registra un aumento del 2,7% (23,4 mila unità), dovuto prevalentemente alla crescita nel mercato libero, pari al 10,7%. Si conferma il trend di crescita degli ultimi anni per il rafforzamento dell'azione commerciale messa in atto e per l'ampliamento della base clienti effettuata nel 2016 con l'acquisizione della societa Gran Sasso Srl che contribuisce per circa 3,7 mila clienti.

I volumi venduti sono in lieve diminuzione -0,5%

I volumi venduti di energia elettrica passano da 9.626,0 GWh di dicembre 2015 a 9.577,8 GWh del 2016, con una lieve diminuzione. Il Gruppo Hera ha contenuto il calo allo 0,5% grazie anche alla buona performance della politica commerciale messa in atto nel 2016.

Energia elettrica: cresce il margine del 34,0%

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico
(mln €)
Dic 2016Inc%Dic 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 1.523,5   1.599,9   -76,4 -4,8%
Costi operativi (1.349,1) -88,6% (1.461,0) -91,3% -111,9 -7,7%
Costi del personale (46,0) -3,0% (46,0) -2,9% +0,0 +0,0%
Costi capitalizzati 6,9 0,5% 8,0 0,5% -1,1 -13,7%
Margine operativo lordo 135,3 8,9% 101,0 6,3% +34,3 +34,0%

Si precisa che i dati del 2015 sono stati proformizzati per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas, come meglio indicato nel paragrafo 1.02. L'effetto sui dati del 2015 della riclassifica suddetta è di 3,7 milioni di euro di margine operativo lordo composto da ricavi per 14,8 milioni di euro, costi operativi per 10,5 milioni di euro e costo del personale per 0,7 milioni di euro.

Ricavi da energia elettrica per 1.523,5 milioni di euro

I ricavi diminuiscono del 4,8%, passando dai 1.599,9 milioni di euro di dicembre 2015 a 1.525,3 milioni di euro del 2016 evidenziando pertanto una riduzione in termini assoluti di 76,4 milioni di euro. La principale motivazione di questa contrazione è legata al calo del prezzo dell'energia (Pun), diminuito mediamente del 18,2% rispetto all'anno precedente, che ha determinato minori ricavi di vendita per 32 milioni di euro e minori ricavi di trading per 63 milioni di euro. Tale effetto è in parte contenuto dai maggiori ricavi per titoli di efficienza energetica conseguenti prevalentemente all'incremento del prezzo per circa 5,0 milioni di euro, dai maggiori ricavi di produzione energia delle centrali termoelettriche, pari a circa 12 milioni di euro, per la maggiore produzione a livello nazionale per sopperire alle minori importazioni prevalentemente dalla Francia e dai maggiori ricavi regolati del servizio di distribuzione per 3,3 milioni di euro, nonostante la riduzione del tasso di remunerazione per circa per 2,9 milioni di euro.

I costi operativi diminuiscono di 111,9 milioni di euro pari al 7,7%, più che proporzionalmente alla riduzione dei ricavi per il minor costo della materia prima.

Mol dell'energia elettrica a quota 135,3 milioni di euro

Al termine del 2016, il margine operativo lordo aumenta di 34,3 milioni di euro, pari al 34%, passando dai 101,0 milioni di euro del 2015 ai 135,3 milioni di euro di dicembre 2016, grazie ai maggiori margini sulle attività di vendita e alle maggiori marginalità nella produzione di energia elettrica, grazie al buon andamento dei servizi di dispacciamento e ai maggiori ricavi regolati della distribuzione solo in parte ridotti dal calo del tasso di remunerazione per 2,9 milioni di euro.

Gli investimenti netti dell'area energia elettrica: 25,1 milioni di euro

Nell'area energia elettrica gli investimenti 2016 ammontano a 25,1 milioni di euro, con un aumento di 0,7 milioni di euro rispetto ai 24,4 milioni di euro dell'anno precedente.

Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.

Rispetto all'esercizio precedente si registrano maggiori investimenti principalmente per interventi di manutenzioni straordinaria sulla centrale Cogen di Imola.

Le richieste di nuovi allacciamenti sono in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Gli investimenti operativi nell'area energia elettrica:

Energia Elettrica
(mln €)
Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti 25,2 24,4 +0,8 +3,3%
Totale Energia Elettrica Lordi  25,2 24,4 +0,8 +3,3%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Energia Elettrica Netti 25,1 24,4 +0,7 +2,9%

I dati del 2015 sono stati proformizzati per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall'area energia elettrica all'area gas per complessivi 3,1 milioni di euro.

Il valore della Rab 2016: 0,36 miliardi

La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in crescita al valore dell'esercizio 2015.

Per approfondimenti sul tema si rimanda al capitolo 1.06.01 quadro regolatorio e ricavi regolamentati.

Ciclo idrico integrato

Ciclo idrico integrato: in flessione per i minori ricavi tariffari

Nel 2016, l'area ciclo idrico integrato ha registrato una lieve flessione rispetto all'analogo periodo del 2015, sia come contributo al margine operativo lordo del Gruppo, sia come valore assoluto del business. Tale risultato è particolarmente positivo se si tiene conto che il 2016 è il primo anno di applicazione del metodo tariffario definito dall'Autorità per il periodo 2016-2019 (delibera 664/2015) il cui effetto principalmente è rappresentato dalla riduzione dell'inflazione e del tasso di remunerazione sul capitale investito, che per il Gruppo ha un effetto sulla marginalità per 18,4 milioni di euro. Gruppo ha un effetto sulla marginalità per 18,4 milioni di euro. A partire dal presente bilancio è imputato, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel 2016.

Contributo al Mol: +1,3 p.p

Il Mol dell'area ciclo idrico in calo dell'1,6%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/€)Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 228,8 232,5 (3,7) (1,6%)
Margine operativo lordo Gruppo 916,6 884,4 +32,2 +3,6%
Peso percentuale 25,0% 26,3% -1,3 p.p.  

I clienti del ciclo idrico sono 1,5 milioni

Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,5 milioni, aumentando di 3,3 migliaia pari al +0,2% rispetto al 2015 a conferma del trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo. La crescita è riferita prevalentemente al territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa, grazie alla ripresa del numero di allacciamenti.

300 milioni di mc: la quantità gestita in acquedotto

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell'area:

I volumi erogati, tramite acquedotto, sono sostanzialmente allineati ai valori del 2015: è presente una piccola crescita nelle quantità gestite relative alla fognatura (per circa lo 0,2%) e della depurazione (per circa lo 0,7%) rispetto alle quantità dell'anno precedente. I volumi somministrati, a seguito della delibera 664/2015 dell'Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

Acqua non fatturata in linea

L'indicatore dell'acqua non fatturata, che è rappresentativo dell'efficacia e dell'efficienza del sistema di distribuzione, è in linea con l'esercizio 2015.

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Ciclo Idrico integrato: flessione del Mol

La sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico (mln/€)Dic 2016Inc%Dic 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 807,7 - 796,2 - +11,5 +1,4%
Costi operativi (420,6) -52,1% (415,5) -52,2% +5,1 +1,2%
Costi del personale (161,9) -20,0% (151,2) -19,0% +10,7 +7,1%
Costi capitalizzati 3,6 0,4% 3,0 0,4% +0,6 +19,8%
Margine operativo lordo 228,8 28,3% 232,5 29,2% (3,7) (1,6%)

Ricavi del ciclo idrico integrato a quota 807,7 milioni di euro

I ricavi presentano una crescita dell'1,4% passando dai 796,2 milioni di euro di dicembre 2015 ai 807,7 milioni di euro del 2016. La crescita per 11,5 milioni di euro è particolarmente significativa se si considera che i ricavi da somministrazione hanno avuto un calo di 8,6 milioni di euro, come effetto complessivo della riduzione del tasso di remunerazione per 18,4 milioni di euro, dei maggiori ricavi a copertura del sottostante costo di ammortamento già in precedenza descritto e della ridefinizione del vincolo ai ricavi secondo quanto previsto dall'Autorità per il secondo periodo regolatorio 2016-2019 (Mti-2). Hanno avuto un impatto positivo sui ricavi le maggiori opere conto terzi per 4,7 milioni di euro, i maggiori ricavi da allacciamenti per 1,1 milioni di euro e i maggiori contributi soprattutto nel perimetro nord est per circa 3,0 milioni di euro. Infine si segnala la crescita dei ricavi per l'applicazione dell'Ifric12, per 5,2 milioni di euro, e i maggiori ricavi da altre attività minori.

I costi operativi aumentano di 5,1 milioni di euro, pari al 1,2%, per i maggiori costi per l'applicazione del principio Ifric12 per 5,2 milioni di euro e per i maggiori lavori per opere conto terzi. Mantenendo costante il costo operativo, il Gruppo evidenzia la continua ricerca di efficienze e la capacità di realizzazione, mantenendo standard qualitativi sempre in crescita.

Mol a 228,8 milioni di euro

Il margine operativo lordo presenta una flessione di 3,7 milioni di euro, pari all'1,6%, passando dai 232,5 milioni di euro di dicembre 2015 ai 228,8 milioni di euro dell'analogo periodo del 2016, per i minori ricavi da somministrazione per 8,6 milioni di euro i cui effetti principali sono legati alla riduzione del tasso di remunerazione. Tale flessione è in parte compensata dalle attività conto terzi e dai maggiori ricavi da allacciamenti.

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Gli investimenti netti dell'area ciclo idrico integrato: 111,8 milioni di euro

Gli investimenti netti nell'area ciclo idrico integrato ammontano a 111,8 milioni di euro e sono in diminuzione rispetto all'anno precedente ma solo per effetto dei maggiori contributi in conto capitale ricevuti (+7,8 milioni di euro). Al lordo di tali contributi, gli investimenti risultano in aumento di 4,6 milioni di euro, pari a 131,8 milioni di euro rispetto ai 127,2 milioni di euro dell'anno precedente.

Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'ambito depurativo e fognario.

Gli investimenti sono stati realizzati per 61,5 milioni di euro nell'acquedotto, per 37,6 milioni di euro nella fognatura e per 32,7 milioni di euro nella depurazione.

Fra i principali interventi, si segnalano: nell'acquedotto, gli interventi di rinnovo delle reti idriche nel centro storico di Bologna in concomitanza alla realizzazione del percorso per il trasporto Crealis e il potenziamento delle interconnessioni del sistema idrico modenese; nella fognatura continua l'avanzamento delle opere previste dal piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini fra cui il primo stralcio della vasca Ausa con l'interramento del tratto spiaggia e la realizzazione della dorsale sud con la vasca di laminazione Ospedale, oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori; nella depurazione si segnala la realizzazione della vasca di testata del depuratore di Riccione, l'adeguamento del depuratore di Cattolica, il revamping dell'impianto di produzione dell'ossigeno del depuratore Idar di Bologna e, nei territori di AcegasApsAmga, il proseguimento delle opere di adeguamento dei grandi depuratori di Servola, Cà Nordio e Abano Terme.

Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in aumento rispetto all'anno precedente, pur restando ancora rallentate dalla situazione del settore edilizio.

I contributi in conto capitale per 20,0 milioni di euro, sono comprensivi di 7,3 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi investimenti (FNi).

Rilevanti gli investimenti operativi su acquedotto, fognatura e depurazione

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ciclo idrico integrato:

Ciclo Idrico Integrato
(mln €)
Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Acquedotto 61,5 59,1 +2,4 +4,1%
Depurazione 32,7 33,8 -1,1 -3,3%
Fognatura 37,6 34,3 +3,3 +9,6%
Totale Ciclo Idrico Integrato Lordi  131,8 127,2 +4,6 +3,6%
Contributi conto Capitale 20,0 12,2 +7,8 +63,9%
     di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 7,3 2,3 +5,0 +217,4%
Totale Ciclo Idrico Integrato Netti 111,8 114,9 -3,1 -2,7%

Rab a 1,42 miliardi di euro

La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall'Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in leggero calo rispetto al 2015, principalmente per la diminuzione del capitale circolante netto, per i maggiori fondi che abbassano il valore della Rab e per gli effetti del nuovo quadro regolatorio 2016-2019 (Mti-2).

Ambiente

A dicembre 2016 l'area ambiente contribuisce con il 25,2% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in leggera crescita rispetto all'analogo periodo del 2015.

Area Ambiente: Mol in leggera crescita

Il dettaglio degli investimenti operativi nell'area ambiente:

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(Mln €)Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 230,7 230,0 +0,7 +0,3%
Margine operativo lordo Gruppo 916,6 884,4 +32,2 +3,6%
Peso percentuale 25,2% 26,0% -0,8 p.p.  

Nella tabella l'analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del 2016:

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Rifiuti urbani 2.047,7 2.040,7 +7,0 +0,3%
Rifiuti da mercato 2.340,6 2.002,1 +338,5 +16,9%
Rifiuti commercializzati 4.388,3 4.042,8 +345,5 +8,5%
Sottoprodotti impianti 2.479,3 2.182,9 +296,4 +13,6%
Rifiuti trattati per tipologia 6.867,6 6.225,7 +641,9 +10,3%

Rifiuti da mercato: +16,9%

L'analisi dei dati quantitativi evidenzia un aumento dell'8,5% dei rifiuti commercializzati grazie ai rifiuti da mercato che evidenziano una crescita pari al 16,9%, legata principalmente alle acquisizioni avvenute a fine 2015 relative a Waste Recycling Spa e agli impianti di Geo Nova Spa che hanno portato un importante impulso alla gestione dei rifiuti industriali. I rifiuti urbani sono in crescita rispetto al 2015 grazie all'aumento dei rifiuti differenziati che ha compensato il calo dell'arenile di 10,8 mila tonnellate e la riduzione del rifiuto indifferenziato. L'aumento dei sottoprodotti è dovuto principalmente alle acquisizioni societarie già in precedenza citate.

+1,0 p.p. di raccolta differenziata

La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 55,4% al 56,4%. Nel 2016 nei territori gestiti da Hera Spa la raccolta differenziata aumenta dello 0,8%, nei territori di Marche Multiservizi Spa aumenta del 2,3% e nel Triveneto la crescita si attesta al 2,5%.

L'utilizzo delle scariche è in forte calo

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Discariche 777,7 918,5 -140,8 -15,3%
Termovalorizzatori 1.336,3 1.390,3 -54,0 -3,9%
Impianti di selezione e altro 535,5 432,7 +102,8 +23,8%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 388,2 455,3 -67,1 -14,7%
Imp. di inertizzazione e chimico-fisici 1.154,2 1.141,6 +12,6 +1,1%
Altri impianti 2.675,8 1.887,2 +788,6 +41,8%
Rifiuti trattati per impianto 6.867,6 6.225,7 +641,9 +10,3%

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 82 impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, tra cui i principali sono: dieci termovalorizzatori, 11 compostaggi/digestori e neve impianti di selezione. Si ricorda che a fine esercizio 2015 sono state effettuate le acquisizioni delle società Biogas 2015 Srl e Waste Recycling Spa e del ramo aziendale contenente alcuni impianti da Geo Nova Spa.

Il trattamento dei rifiuti evidenzia una crescita del 10,3% rispetto al 2015. Tale andamento trova principale spiegazione nei maggiori volumi gestiti negli "altri impianti" per le variazioni di perimetro già evidenziate e grazie alla maggiore attività di intermediazione, che compensa il minor utilizzo delle discariche, in continuità con l'esercizio 2015.

Ambiente: marginalità in lieve aumento

Una sintesi dei risultati economici dell'area:

Conto economico
(mln/€)
Dic 2016Inc%Dic 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 967,3   894,3   +73,0 +8,2%
Costi operativi (568,4) -58,8% (502,8) -56,2% +65,6 +13,0%
Costi del personale (174,4) -18,0% (166,0) -18,6% +8,4 +5,1%
Costi capitalizzati 6,3 0,7% 4,5 0,5% +1,8 +40,3%
Margine operativo lordo 230,7 23,9% 230,0 25,7% +0,7 +0,3%

Ricavi ambiente per 967,3 milioni di euro

I ricavi del 2016 aumentano dell'8,2%, pari a 73,0 milioni, passando dai 894,3 milioni di euro di dicembre 2015 ai 967,3 milioni di euro del 2016. Questa crescita è dovuta ai maggiori volumi trattati, a una diversa contabilizzazione degli incentivi energetici che, a partire dal 2016, sono riconosciuti come incentivo sotto forma di ricavo anziché a decurtazione del costo per i certificati verdi e ai maggiori ricavi di igiene urbana a copertura dei maggiori servizi richiesti. Tali effetti positivi sono in parte compensati dai minori ricavi da produzione energia elettrica conseguenti al decremento del prezzo unitario del Cip6/Cec e alla riduzione del riconoscimento di certificati verdi su alcuni impianti. Infine l'andamento del prezzo dei rifiuti conferma il trend positivo sui prezzi del rifiuto speciale su tutti i raggruppamenti commerciali.

I costi operativi del 2016 crescono di 65,6 milioni di euro in coerenza con i maggiori rifiuti trattati e con l'effetto della diversa contabilizzazione dei cerficati verdi, come descritto in precedenza.

Mol ambiente a quota 230,7 milioni di euro

Il margine operativo lordo passa dai 230,0 milioni di euro di dicembre 2015 ai 230,7 milioni di euro dell'analogo periodo del 2016 evidenziando pertanto una crescita in termini assoluti di 0,7 milioni di euro, pari allo 0,3%. Tale andamento è da considerarsi particolarmente positivo se si considera il forte calo dei ricavi nella gestione energetica per circa 16 milioni di euro, dovuta ai minori prezzi dell'energia elettrica prodotta e dei certificati energetici. Sono da evidenziare le buone performance del business dell'igiene urbana e della vendita dei materiali recuperati, e i maggiori volumi commercializzati già commentati in precedenza.

Gli investimenti netti nell'area ambiente sono pari a 50,6 milioni di euro

Gli investimenti netti nell'area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 50,6 milioni di euro, in crescita di 15,5 milioni di euro rispetto al 2015. La filiera compostaggi/digestori risulta in linea con l'anno precedente: sono stati eseguiti interventi negli impianti di compostaggio di Ozzano e di Cesena e lavori legati al progetto biometano di Sant'Agata.

L'incremento degli investimenti sulle discariche per 10,8 milioni di euro, è da attribuire principalmente alla realizzazione del nono settore nella discarica di Ravenna, all'avvio del quinto settore della discarica Sommacampagna e del quarto settore di Loria. In evidenza anche gli interventi effettuati sulla discarica Tre Monti per l'installazione del nuovo motore e della rete di captazione del biogas, oltre ai lavori di sistemazione frane e di viabilità.La filiera Wte, mostra un lieve incremento rispetto all'anno precedente, per gli interventi sugli impianti di Modena, Ferrara e Pozzilli, mentre nella filiera impianti rifiuti speciali gli incrementi riguardano principalmente le attività manutentive sugli impianti di Ravenna.

Nelle isole ecologiche e attrezzature di raccolta, si registra un incremento di 2,0 milioni di euro dovuto a investimenti per la raccolta differenziata nei territori di Padova, Trieste e Abano Terme, oltre agli interventi per il Centro di Raccolta di Pesaro. Si evidenzia, inoltre, l'implementazione nel Triveneto di HergoAmbiente, il sistema informativo innovativo che gestisce in maniera integrata tutte le attività dei servizi ambientali del Gruppo Hera, gestendo un network di persone e dispositivi fra loro interconnessi per governare progettazione, programmazione operativa ed esecuzione sul campo.

Negli impianti di selezione e trasbordo, l'incremento di 1,9 milioni di euro è imputabile principalmente al consolidamento della Società Waste Recycling Spa con le opere di completamento dei lavori sul depuratore chimico fisico, la copertura della vasca del depuratore biologico e il nuovo impianto di distillazione per il recupero dei solventi.

Aumentano gli investimenti operativi

Ambiente
(mln €)
Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Compostaggi/Digestori 3,2 3,2 +0,0 +0,0%
Discariche 17,0 6,2 +10,8 +174,2%
WTE 9,4 9,1 +0,3 +3,3%
Impianti RS 2,9 2,5 +0,4 +16,0%
Isole Ecologiche e attrezzature di raccolta 12,3 10,3 +2,0 +19,4%
Impianti trasbordo, selezione e altro 5,8 3,9 +1,9 +48,7%
Totale Ambiente Lordi 50,7 35,2 +15,5 +44,0%
Contributi conto Capitale 0,1 0,6 -0,5 -83,3%
Totale Ambiente Netti 50,6 34,6 +16,0 +46,2%

Altri servizi

Altri Servizi: lieve contrazione della marginalità

L'area altri servizi raccoglie i servizi minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali.

Nel 2016, il risultato dell'area altri servizi si presenta sostanzialmente allineato all'esercizio precedente: il margine operativo lordo è infatti passato dai 21,4 milioni di euro del 2015 ai 21,3 milioni di euro del 2016.

Contributo al margine totale in lieve calo

MOL Area Altri Servizi

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:

(Mln €)Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 21,3 21,4 -0,1 -0,6%
Margine operativo lordo Gruppo 916,6 884,4 +32,2 +3,6%
Peso percentuale 2,3% 2,4% -0,1 p.p.  

Gli indicatori principali dell'area riferiti all'attività dell'illuminazione pubblica:

Dati quantitativiDic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
Illuminazione pubblica        
Punti luce (migliaia) 517,0 523,7 (6,7) (1,3%)
Comuni serviti 153,0 157,0 (4,0) (2,5%)

I punti luce sono 517,0 mila

Dall'analisi dei dati quantitativi dell'illuminazione pubblica emerge un calo di 6,7 mila punti luce e la perdita di 4 comuni gestiti. Il Gruppo Hera nel corso dell'esercizio 2016 ha acquisito circa 21 mila punti luce in 14 nuovi comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state in Lombardia per circa 5 mila punti luce prevalentemente in provincia di Brescia, Bergamo e Varese, nel Lazio per circa 2 mila punti luce e nel Triveneto per circa 8 mila punti luce prevalentemente in provincia di Pordenone, Treviso e Padova, a ciò si aggiungono le maggiori richieste di servizio nei comuni già gestiti dal Gruppo. Gli incrementi dell'anno hanno permesso di contenere la perdita di circa 28 mila punti luce e 18 comuni gestiti.

Altri Servizi: in crescita i ricavi

I risultati economici dell'area sono:

Conto economico
(mln/€)
Dic 2016Inc%Dic 2015Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 131,8   126,2   +5,6 +4,4%
Costi operativi (92,7) -70,3% (88,3) -70,0% +4,4 +5,0%
Costi del personale (19,6) -14,8% (18,4) -14,6% +1,2 +6,5%
Costi capitalizzati 1,7 1,3% 1,9 1,5% -0,2 -10,6%
Margine operativo lordo 21,3 16,1% 21,4 16,9% -0,1 -0,6%

I ricavi per altri servizi a quota 131,8 milioni di euro

I ricavi dell'area sono in crescita rispetto all'anno precedente nonostante la cessione avvenuta a fine 2015 della società Trieste Onoranze e Trasporti Funebri Srl partecipata da AcegasApsAmga Spa, grazie sia all'incremento dei ricavi nel business di pubblica illuminazione del territorio emiliano-romagnolo che delle telecomunicazioni.

Il Mol cala di 0,1 milioni di euro

Il margine operativo lordo presenta un lieve calo pari a 0,1 milioni di euro rispetto a fine 2015. Tale andamento è dovuto alla minore marginalità nei servizi delle telecomunicazioni e dei servizi cimiteriali per la già citata cessione societaria avvenuta a fine 2015, nonostante i maggiori margini dell'illuminazione pubblica, dovuti alle buone performance di Hera Luce.

Investimenti netti per 15,8 milioni di euro

Gli investimenti nell'area altri servizi sono pari a 15,8 milioni di euro, in aumento di 0,5 milioni di euro rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente.

Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 8,9 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet data center), in lieve diminuzione rispetto al 2015.

Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 7,0 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione, con un aumento complessivo di 1,0 milioni di euro che ha riguardato sia la società Hera Luce Srl, sia la gestione del servizio nel perimetro di AcegasApsAmga.

I dettagli degli investimenti operativi nell'area altri servizi:

Altri Servizi
(mln €)
Dic 2016Dic 2015Var. Ass.Var. %
TLC 8,9 9,3 -0,4 -4,3%
Illum. Pubblica e Semaforica 7,0 6,0 +1,0 +16,7%
Totale Altri Servizi Lordi 15,9 15,3 +0,6 +3,9%
Contributi conto Capitale 0,2 0,0 +0,2 +100,0%
Totale Altri Servizi Netti 15,8 15,3 +0,5 +3,3%

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Politica di approvvigionamento e trading

Consumi di gas in rialzo:+5,2%

Nel 2016 continua la ripresa della domanda di gas naturale che si attesta a 70,4 miliardi di mc in aumento del 5,2% rispetto ai 66,9 miliardi di mc dell'anno precedente confermando così l'inversione di tendenza osservata nel 2015. Nel dettaglio, la maggiore crescita dei consumi gas è ascrivibile all'aumento della domanda delle centrali termoelettriche che si è attestata a 23,3 miliardi di mc con un incremento del 12,4% rispetto all'anno precedente. Un incremento imputabile principalmente al minore import di energia elettrica dalla Francia e al calo della produzione idroelettrica. È stato significativo anche il recupero dei consumi industriali in progresso del 4,8% rispetto al 2015 a 13,4 miliardi di mc. I consumi del settore civile invece, che rappresentano più del 40% della domanda complessiva, sono stati praticamente in linea con il 2015 (-0,3% a/a) a 31,4 miliardi di mc.

Ottimizzazione del portafoglio

Le attività di trading sono state indirizzate da un lato all'ottimizzazione del portafoglio, con l'obiettivo di bilanciare la posizione di breve periodo, e dall'altro alla negoziazione e gestione dei nuovi contratti di approvvigionamento per l'anno termico 2016/17.

Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti di breve, supportati da un efficiente attività di previsione dei fabbisogni, sono stati effettuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al punto di scambio virtuale (Psv-Italia), al Virtual trading point (Vtp-Austria) al Title transfer facility (Ttf-Olanda) e al Net connect germany (Ncg Germania). Tali operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato economico previsti.

Da aprile, Hera Trading Srl ha avviato l'approvvigionamento del gas destinato al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,35 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero delle società di vendita del Gruppo per l'anno termico 2016/17, circa 0,5 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot.

Negoziazione di gas modulato per 1,6 miliardi di mc

Nel corso del mese di aprile, in linea rispetto all'anno precedente, si è proceduto anche alla negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui punti di consegna (c.d. Remi) delle società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,6 miliardi di mc relativi all'anno termico 2016/17, in linea con le condizioni di fornitura deliberate dall'Autorità a partire da ottobre 2013. La negoziazione ha consentito di ottenere condizioni particolarmente favorevoli sia in termini di prezzi che di condizioni di pagamento.

Tornano a diminuire i consumi elettrici:-2,1%

Dopo l'inversione di tendenza che si era registrata nel 2015 i consumi di energia elettrica nel 2016 sono tornati a calare. Secondo i primi dati provvisori elaborati dalla società di trasmissione rete nazionale (Terna), il totale dell'energia elettrica richiesta in Italia nel 2016 è stato pari a 310,2 miliardi di kWh, valore in diminuzione del 2,1% rispetto al 2015.

Tale diminuzione non mostra una significativa variazione nelle varie regioni del paese a eccezione delle isole dove la riduzione del fabbisogno si è attestata a -4%.

Nonostante il calo dei consumi la generazione nazionale ha registrato un incremento del 1,2% imputabile alla forte riduzione del saldo netto verso l'estero pari a 37,0 TWh rispetto ai 46,4 TWh del 2015 (-20,2% a/a). Le minori importazioni nette sono state compensate da una ripresa della produzione termoelettrica del 2,5% a 187,5 TWh rispetto ai 182,9 TWh del 2015 e dall'incremento significativo della generazione eolica a 17,5 TWh rispetto ai 14,7 TWh nell'anno precedente (+18,7% a/a). Risultano invece stabili la generazione fotovoltaica e geotermica a 22,5 TWh e 5,9 TWh rispettivamente. In controtendenza invece la produzione idroelettrica che per effetto delle minori precipitazioni ha registrato un calo dell'8,9% attestandosi a 42,3 TWh rispetto ai 46,5 TWh del 2015.

Incremento marginalità impianti elettrici

I margini relativi all'esercizio degli impianti termoelettrici e in particolare Teverola e Sparanise hanno mostrato un significativo incremento rispetto a quanto registrato nel 2015. A tale risultato hanno contribuito sia il maggiore ricorso da parte di Terna al Mercato dei servizi di dispacciamento (Msd) sia l'incremento rilevante del Prezzo unico nazionale (Pun) nel quarto trimestre del 2016 come diretta conseguenza dell'aumento dei prezzi del mercato elettrico francese.

Nel corso del primo semestre 2016 sull'impianto di Sparanise sono terminati gli interventi tesi a incrementarne il livello di flessibilità in vista dell'introduzione del capacity market. Permangono problematiche le performance dell'impianto di Ortona, ubicato in un'area caratterizzata da scarsa richiesta sul Msd, anche se con risultati in miglioramento rispetto all'anno precedente.

Riforma del mercato elettrico

Il progressivo aumento degli oneri di dispacciamento sostenuti da Terna nei mesi centrali del 2016 hanno indotto l'Autorità ad adottare, con delibera 444/2016/R/eel "Interventi prioritari in materia di valorizzazione degli sbilanciamenti effettivi nell'ambito del dispacciamento elettrico", una disciplina transitoria atta a disincentivare le strategie di sovra/sotto programmazione in attesa della definizione di una disciplina di regime. In particolare la delibera prevede per le unità di consumo e per le unità di produzione non abilitate diverse dalle unità di produzione Fonti rinnovabili non programmabili (Frnp) la valorizzazione tramite un sistema misto single-dual pricing degli sbilanci effettivi con una banda di tolleranza del ±15%.

Maggiori margini da trading e import elettrico

Nel 2016 la forte volatilità dei prezzi che hanno caratterizzato l'ultimo trimestre dell'anno conseguenti alle tensioni che si sono registrate nella disponibilità del parco nucleare francese ha consentito una maggiore valorizzazione dell'attività di portfolio optimization e in particolare una significativa valorizzazione delle capacità di importazione di energia elettrica detenuta.

Inoltre, particolarmente efficace è risultata la gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm Srl mediante l'operatività sulla Borsa e sulle piattaforme over the counter (Otc).

Anche la gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente adeguata consentendo una gestione unitaria ed efficiente del rischio prezzo a supporto delle attività commerciali delle aree gas ed energia elettrica nel rispetto delle policy di Gruppo.

Adeguamento agli obblighi Remit

Nel corso del 2016 sono entrati in vigore gli obblighi relativi al data reporting verso Agency for the cooperation and energy regulators (Acer) previsti dal Regolamento sull'integrità e la trasparenza dei mercati energetici all'ingrosso (Remit). Le società del Gruppo rientranti nel perimetro di applicazione del regolamento e in particolare Hera Trading Srl hanno provveduto ad adeguarsi, in termini di strumenti e procedure, per essere conformi agli obblighi previsti.

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Politica finanziaria e rating

Difficile ripresa tra rischi e squilibri

A otto anni dall'inizio della crisi finanziaria globale, l'economia mondiale stenta ancora a ritrovare slancio. Il primo semestre del 2016 ha confermato i segnali di ripresa che avevano caratterizzato il 2015. Tuttavia, gli ultimi mesi dell'anno hanno anche messo in luce la presenza di sempre maggiori rischi di stagnazione che potrebbero minare ulteriormente la già fragile ripresa. La crescita economica registrata nell'ultimo biennio è troppo lenta e le performance della maggior parte delle economie mondiali sono state al di sotto del loro potenziale per un periodo troppo lungo.

Nell'area dell'euro pur se continua la crescita, si sono accentuati i rischi associati all'andamento della domanda estera e all'incertezza della situazione geopolitica. Il tasso di disoccupazione si è attestato a fine anno al 11,9%, dato ai massimi da giugno del 2015. In generale, le performance delle maggiori economie europee risultano insoddisfacenti soprattutto considerando le condizioni assolutamente favorevoli che caratterizzano la presente congiuntura e che dovrebbero favorire una crescita molto più pronunciata. Infatti, le materie prime, soprattutto quelle energetiche, hanno visto i loro prezzi calare in maniera continuativa negli ultimi due anni, e dato che tutte le grandi economie europee sono importatrici nette di materie prime, questa dinamica dovrebbe favorirne la competitività. Analogamente l'indebolimento dell'euro seguito dalla politica monetaria fortemente espansiva messa in atto dalla Bce, le politiche fiscali meno restrittive, avrebbero dovuto favorire la ripresa portando a un aumento dei consumi e degli investimenti. Tuttavia, nonostante la contemporanea presenza di tutti questi incentivi, le economie europee crescono con molta lentezza e la possibilità che alcuni di questi fattori possano venir meno ne aumenta l'incertezza.

Bce: tassi di interesse invariati e permane la politica monetaria espansiva

Nel suo ultimo meeting di politica monetaria, la Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento, con il tasso principale allo zero, quello sui depositi bancari a meno 40 bps e quello di rifinanziamento marginale a 25 bps, mentre i tassi swap di medio/lungo termine hanno registrato un incremento, negli ultimi mesi dell'anno, trascinati dall'impennata dei Treasuries nell'era Trump. Il quantitative easing (Qe) proseguirà fino a marzo 2017 al ritmo di 80 miliardi di euro mensili, per poi ridursi a 60 miliardi di euro fino a dicembre 2017 e comunque fino al raggiungimento del proprio target di inflazione. Inoltre, i titoli di stato dell'eurozona potranno essere acquistati anche a livelli di rendimento inferiori al tasso di rifinanziamento marginale previsto dal programma di riacquisto.

Le misure adottate dal Consiglio direttivo della Bce potrebbero sostenere l'attività economica mediante diversi canali: favorendo l'afflusso di credito all'economia e riducendone l'onere; garantendo certezza su disponibilità e costo della raccolta bancaria; abbattendo il costo del capitale per le imprese; rafforzando il valore della ricchezza finanziaria e reale delle famiglie; stimolando il mercato immobiliare. Il sostegno all'attività economica e all'occupazione è presupposto necessario per il ritorno dell'inflazione su livelli compatibili con la stabilità dei prezzi.

Spread Btp-Bund 10 anni vs Spread Hera

Lo spread tra Titoli di Stato europei, nonostante il Qe lo abbia molto stemperato, continua a misurare il differenziale di rischio sovrano tra i paesi membri dell'eurozona. Negli ultimi mesi dell'anno lo spread del Btp Italia verso il Bund tedesco si è ampliato per effetto delle incertezze sul futuro del Governo Italiano fino a pagare un rendimento dell'1,9%, con un differenziale sul Bund, che dopo aver raggiunto il minimo di 95 bps agli inizi 2016, è risalito toccando punte di 187 bps in novembre, per ristabilizzarsi, dopo il referendum, intorno ai 160 bps.

Ciò nonostante lo spread a dieci anni di Hera non ha subito ripercussioni grazie alla consolidata fiducia degli investitori e al suo stabile merito creditizio.

Liability management per ottimizzare il costo medio del debito

Il Gruppo mantiene costantemente l'attenzione su una gestione finanziaria che consenta di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio. Il costo medio del debito è stato ottimizzato attraverso attività di liability e financial risk management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli. In particolare, in ottobre, è stato emesso un bond di euro 400 milioni con durata decennale per rifinanziare parzialmente due bond in scadenza nel 2019 e 2021, consentendo di estendere la durata media del debito e di fissare per i prossimi dieci anni un livello di tasso particolarmente basso, inferiore all'1%.

Per sostenere gli indicatori di rischio liquidità e ottimizzare il costo-opportunità del funding, il Gruppo dispone di linee di credito committed per 395 milioni di euro con durata media oltre due anni.

La strategia di gestione dei rischi finanziari

Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione e il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio controparte e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).

Rischio liquidità

Gestione proattiva della liquidità

Il Gruppo ha l'obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell'attuale struttura di debito.

Il rischio di liquidità è il rischio che l'impresa, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.

L'obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding sulla base delle condizioni di mercato in corso e future.

Nella tabella che segue viene rappresentato il worst case scenario, in sostanza lo scenario peggiore, dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse. Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso.

Liquidità adeguata a un worst case scenario

Worst case scenario31.12.201631.12.2015
(mln/euro)da 1 a 3 mesioltre 3 mesi fino a 1 annoda 1 a 2 annida 1 a 3 mesioltre 3 mesi fino a 1 annoda 1 a 2 anni
Obbligazioni 38 76 76 242 84 84
Debiti e altre passività finanziarie 76 77 57 134 97 75
Debiti verso fornitori 1.271 0 0 1.121 0 0
Totale 1.386 153 133 1.497 181 160

Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni, orizzonte temporale del worst case scenario riportato, il Gruppo dispone, al 31 dicembre 2016, di 351,5 milioni di euro di liquidità, linee di credito non utilizzate per 474 milioni di euro di cui 395 milioni di euro sono linee di credito committed e di ampi spazi su linee di credito uncommitted (1.000 mln/euro).

Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico, ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.

La struttura finanziaria del Gruppo si presenta solida ed equilibrata in termini di composizione e di durata consentendo di minimizzare il rischio liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici.

Durata media del debito oltre gli otto anni

L'incidenza della quota di debito che scade entro l'anno, pari a 144 milioni di euro (414 milioni al 31 dicembre 2015), è diminuita al 4,4% del debito per finanziamenti complessivo, pari a 3.285 milioni di euro (3.522 milioni al 31 dicembre 2015), rispetto all'esercizio precedente dove aveva un incidenza del 11,8% per effetto del rimborso dell'eurobond.

La quota di debito a lungo termine è pari a circa il 95,6% rispetto al totale debiti finanziari, di cui circa l'80% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. La durata residua media è di oltre otto anni, di cui il 69% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a cinque anni e la quota oltre cinque anni.

Flusso nominale debito (mln/euro)31.12.201731.12.201831.12.201931.12.202031.12.2021Oltre 5 anniTotale
Obbligazioni 0 0 395 0 290 1.935 2.620
Debiti Bancari / verso altri 144 53 53 49 47 320 666
Totale 144 53 448 49 337 2.256 3.285

No covenants finanziari

Rischio default e covenants sul debito

l rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedano la facoltà da parte del finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento se si verificano determinati eventi, generando così un potenziale rischio liquidità.

Al 31 dicembre 2016 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale, che impongono alcuni divieti. Le clausole principali prevedono l'impegno del Gruppo di pari trattamento del debito emesso rispetto agli altri suoi debiti non garantiti (pari passu) e l'impegno nei confronti degli obbligazionisti di non concedere a altri finanziatori successivi, dello stesso status, garanzie migliori e/o privilegi sui beni che formano le sue attività (negative pledge).

Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio, non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello del limite del corporate rating da parte anche di una sola agenzia di rating al di sotto del livello di Investment grade (BBB-) su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.

Change of control & Investement grade

Sulla parte restante del debito si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell'assetto di controllo del Gruppo (change of control) che ne comporti un downgrade a un livello non-investment grade, o inferiore, ovvero la cessazione della pubblicazione del rating.

Rischio tasso

Un modello di gestione attiva e prudenziale verso il rischio tasso

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve termine e impiega la liquidità disponibile prevalentemente in conti di deposito a breve termine immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento, sia i proventi delle differenti forme di impiego della liquidità, incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.

La politica finanziaria del Gruppo ha l'obiettivo di individuare un mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell'ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d'interesse punta a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

L'applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce, di volta in volta, in base alle condizioni di mercato, in una precisa combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi, comprensivo dell'effetto dei derivati, pari al 16% mentre l'84% del debito è a tasso fisso.

Il Gruppo applica una gestione finanziaria basata sul principio di mitigazione del rischio adottando una politica di copertura dei rischi che non prevede il ricorso a strumenti finanziari derivati con finalità speculative; questi ultimi risultano perfettamente aderenti al debito sottostante.

84% del debito a tasso fisso

Indebitamento finanziario lordo (*)31.12.201631.12.2015
(mln/euro)senza derivaticon derivati% con derivatisenza derivaticon derivati% con derivati
tasso fisso 2.693,2 2.711,8 84% 2.799 2.826 83%
tasso variabile 520,0 501,4 16% 593 567 17%
Totale 3.213 3.213 100% 3.392 3.392 100%

*Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti

Rischio cambio non connesso al rischio commodity

Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate o coperte tramite strumenti derivati (cross currency swap). Attualmente il Gruppo detiene un bond in valuta di 20 miliardi di yen giapponesi, totalmente coperto con un cross currency swap.

Rating

Il rating conferma i punti di forza costruiti dal Gruppo nel tempo

Hera Spa ha i rating sul lungo termine di Moody's BAA1 outlook negativo e di Standard & Poor's (S&P) BBB outlook stabile.

L'1 giugno 2016 Moody's ha rilasciato una credit opinion in cui conferma il livello di rating BAA1 e l'Outlook stabile, valutando positivamente il profilo di rischio del Gruppo in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business gestiti, nonché buone performance operative e la strategia consolidata del Gruppo. Il 12 dicembre, in seguito al deterioramento del rischio Paese, è stato portato l'outlook da stabile a negativo in quanto il 50% dell'Ebitda del Gruppo deriva da business regolato. Tuttavia, il Gruppo rimane un notch sopra il rating sovrano grazie alla solidità del restante 50% del business non regolato, dal buon profilo di liquidità e dai resilienti indicatori di merito creditizio.

In agosto, anche il rating di S&P risulta confermato in quanto raggiunti i livelli target sugli indicatori di merito creditizio. S&P ritiene che la solvibilità del Gruppo non sia completamente vincolata alle condizioni del rischio sovrano e che non ci siano i presupposti per esserne pregiudicata.

Dato l'attuale contesto macroeconomico e la perdurante incertezza sulle prospettive economiche del Paese, le azioni e le strategie del Gruppo sono sempre particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento e il miglioramento di adeguati livelli di rating.

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Politica di sostenibilità

Ulteriori progressi sono stati conseguiti nella prospettiva della sostenibilità sociale e ambientale nel corso del 2016 sia in termini di risultati ottenuti sia in termini di iniziative e nuovi progetti avviati.

La sostenibilità ha un ruolo centrale nella strategia di Hera fin dalla sua costituzione e l'approccio adottato dal Gruppo prevede l'integrazione della sostenibilità nei sistemi di pianificazione e controllo. Questo aspetto ha trovato concreta attuazione anche attraverso:

  • l'implementazione di un sistema di balanced scorecard collegato al sistema incentivante che coinvolge tutto il management (gli obiettivi di sostenibilità incidono nel 2016 mediamente per il 22% della remunerazione variabile dei dirigenti);

  • il miglioramento continuo del profilo di accountability del Gruppo testimoniato dal bilancio di sostenibilità (con il livello massimo di applicazione delle linee guida Gri-G4) approvato contestualmente al bilancio economico fin dal 2007 (in anticipo quindi di dieci anni rispetto agli obblighi previsti dalla recente normativa) e dai report tematici di sostenibilità che nel 2016 si sono arricchiti con un nuovo report dedicato ai clienti e alle comunità locali denominato I mille volti del servizio.

Nel 2016 è stato avviato un percorso per identificare l'approccio Hera alla creazione di valore condiviso (Csv, Creating shared value) ispirandosi alle indicazioni offerte da Porter e Kramer a partire dal 2011 e tenendo conto della nuova comunicazione UE sulla Rsi dello stesso anno. Il percorso ha permesso di individuare una propria definizione di Csv che guiderà l'evoluzione dell'approccio alla Csr e che arricchirà ulteriormente la rendicontazione di sostenibilità del Gruppo con nuove viste e prospettive, alcune peraltro anticipate già nel bilancio di sostenibilità 2016.

L'approccio Hera al Csv rappresenterà, inoltre, una nuova fonte di indirizzo della strategia futura nei singoli business gestiti, strategia che già ora integra pienamente gli aspetti di sostenibilità, in coerenza con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile definiti nell'Agenda Onu 2030. Questo approccio da tempo consolidato consente già oggi di poter rappresentare progetti e attività nella direzione del Csv. Molti di questi sono descritti nel bilancio di sostenibilità 2016 dove viene anche rappresentata, per la prima volta, la quota di margine operativo lordo generato da attività che rispondono al Csv.

La forte attenzione ai sistemi valoriali ha trovato riscontro nel 2016 con il terzo aggiornamento del codice etico effettuato con un percorso partecipato e che si è concluso con l'approvazione della quarta edizione del codice da parte del Consiglio di Amministrazione il 15 febbraio 2017. Sono inoltre proseguiti i seminari di sensibilizzazione sul codice etico e sulla responsabilità sociale d'impresa rivolti ai quadri, ai dirigenti e ai neoassunti e il percorso formativo AlfabEtico esteso anche nel Triveneto ha coinvolto a fine 2016 l'85% dei dipendenti di AcegasApsAmga.

I risultati conseguiti nella sostenibilità, e le principali iniziative realizzate nel 2016, hanno interessato queste aree:

Sicurezza sul lavoro, welfare e sviluppo professionale

Grazie ai programmi di sensibilizzazione e all'adozione della certificazione Ohsas 18001 che copre il 91% dei lavoratori del Gruppo, nel 2016 l'indice di frequenza degli infortuni ha registrato un'ulteriore flessione portandosi a 17,8 (era 20,6 nel 2015). La riduzione si registra in tutte le principali società del Gruppo e anche nella popolazione degli operai per i quali l'indice di frequenza è diminuito dell'11% rispetto al 2015. Nel 2016 è stato lanciato il sistema di welfare Hextra con lo stanziamento di 1,9 milioni di euro e al quale ha aderito il 97% dei lavoratori. La formazione rimane a livelli elevati: nel 2016 sono state 29 le ore medie di formazione procapite (erano 31 nel 2015 e 28 nel 2014).

Gestione dei rifiuti all'avanguardia in Italia e in anticipo rispetto agli obiettivi dell'Unione Europea in materia di economia circolare

Il 2016 ha registrato un'ulteriore riduzione del ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani che si attesta al 7,6% a fronte dell'8,6% dell'esercizio precedente (media Italia riferita 2015: 30%). Su questo aspetto Hera anticipa di quasi 15 anni l'obiettivo UE in materia di economia circolare e si posiziona ai livelli dei paesi europei più virtuosi. La raccolta differenziata è aumentata dal 54,4% al 56,6% (media Italia 2015: 47,5%).

Si confermano i risultati positivi relativamente alle performance ambientali dei dieci termovalorizzatori del Gruppo che anche nel 2016 hanno registrato livelli di emissioni in atmosfera molto contenute e mediamente inferiori dell'86% rispetto ai limiti di legge. Infine, nel novembre dello scorso anno Hera ha pubblicato la settima edizione del report Sulle tracce dei rifiuti, verificato da un ente esterno, Dnv-Gl, fornendo così garanzia ai cittadini dell'effettivo recupero della raccolta differenziata in ulteriore incremento e pari al 94,4%. Per la prima volta il report contiene il posizionamento del territorio servito da Hera rispetto agli obiettivi di riciclo fissati dalla UE nell'ambito del pacchetto sull'economia circolare: il tasso di riciclo complessivo (per il quale Hera con il 48% è già prossima all'obiettivo previsto per il 2020) e il tasso di riciclo degli imballaggi (per i quali Hera è vicina all'obiettivo per l'anno 2025).

Qualità del servizio e vicinanza al cliente.

Anche nel 2016, lo standard di qualità dei canali di contatto di Hera Comm Srl con i clienti si è mantenuto elevato: il tempo medio di attesa al call center si è attestato a 34 secondi per i clienti residenziali e a 36 secondi per i clienti business. Il tempo medio di attesa è stato nel 2016 di 10,4 minuti. Nel Triveneto le performance dei canali di contatto sono decisamente migliorate superando in parte le criticità conseguenti alla migrazione dei sistemi informativi per la fatturazione a quelli di Gruppo. È previsto un ulteriore miglioramento nel 2017.

Il profilo di sostenibilità nelle relazioni con i clienti è anche caratterizzato dal costante incremento delle pratiche gestite attraverso il canale web: nel 2016 i clienti iscritti ai servizi on-line salgono al 17,5% mentre quelli che hanno richiesto la bolletta elettronica raggiungono quota 16,1% (+14% e +21% rispettivamente).

L'indagine realizzata nel 2016 sulla qualità dei servizi forniti dal Gruppo (circa 5.900 le interviste effettuate) ha evidenziato un indice di soddisfazione dei clienti elevato (70/100) in linea con i risultati dell'anno precedente. I risultati dell'indagine saranno utilizzati per definire azioni di miglioramento che si aggiungeranno agli interventi in corso di individuazione nell'ambito del progetto customer experience avviato nel 2015 e proseguito nel 2016 con l'obiettivo di migliorare l'esperienza del cliente nella relazione con Hera.

L'efficienza energetica tra le priorità

Le iniziative individuate da Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi in ambito Iso 50001 (e inserite nel piano di miglioramento energetico) e già realizzate hanno consentito di ridurre i consumi energetici di circa 6.100 Tep pari al 2,6% dei consumi 2013. Il piano di miglioramento prevede ulteriori iniziative di efficienza energetica (per complessivi 2.500 Tep) che saranno realizzate entro il 2017 consentendo un risparmio complessivo del 3,7% rispetto ai consumi energetici del 2013. Per avvalorare l'impegno del Gruppo in tale ambito il report Valore all'energia, interamente dedicato all'efficienza energetica e pubblicato per la prima volta nel 2015, è stato esteso nel 2016 ad AcegasApsAmga e a Marche Multiservizi e ancora una volta oggetto di presentazione pubblica a Ecomondo. Numerose iniziative di efficienza energetica sono effettuate presso imprese clienti/partner verso i quali il Gruppo, anche attraverso la società Hera Servizi Energia, mette a disposizione il proprio know-how. Tra queste, si segnalano le offerte commerciali Nuova Idea Hera, Hera Thermo e Hera Caldo Smart che consentono ai clienti di ridurre i propri consumi.

Forte impegno per la sostenibilità del comparto fognario-depurativo

Nel 2016, gli interventi principali sono stati rivolti al riassetto del sistema fognario depurativo di Rimini (conclusi cinque degli 11 interventi previsti dal piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato), ai lavori di adeguamento del depuratore di Servola a Trieste (il cui avvio del nuovo sistema di depurazione è previsto per il 2017) e alla conclusione degli interventi di adeguamento per migliorare l'efficacia depurativa e/o la riduzione dei consumi energetici dei depuratori di Padova (Cà Nordio) e Abano Terme (Pd), di Cesenatico (Fc) e di Cattolica (Rn). È inoltre proseguito il piano pluriennale di adeguamento degli agglomerati urbani: ulteriori sette adeguati nel 2016 nei quali risiedono 459 mila abitanti.

L'attenzione alla sostenibilità si estende alla catena di fornitura

Anche nel 2016, nella selezione dei fornitori il Gruppo ha privilegiato il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa utilizzata nel 97% delle gare a evidenza pubblica (in termini di valore) e complessivamente per il 63% del valore degli affidamenti. Il punteggio medio riservato ad aspetti sociali e ambientali è stato pari a 26/100. L'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (743 nel 2016) è conseguenza dell'ulteriore crescita del valore delle forniture da cooperative sociali, che l'anno scorso ha toccato i 57,2 milioni di euro (+23% rispetto al 2015). Le forniture da fornitori locali crescono al 69%, mentre l'indotto occupazionale è stimato in circa 6.037 persone, confermando il ruolo primario del Gruppo nello sviluppo del territorio. Il monitoraggio dei fornitori secondo la norma Sa8000 è proseguito anche nel 2016 così come il monitoraggio del fenomeno infortunistico dei principali fornitori (quelli coinvolti rappresentano il 71% del valore delle forniture di servizi e lavori).

Attenzione al territorio e alle comunità

Anche nel 2016 sono proseguite le attività di educazione ambientale nelle scuole attraverso il consolidamento nel Triveneto delle iniziative La grande macchina del mondo e Un pozzo di scienza: i partecipanti sono stati oltre 96 mila. L'attenzione al territorio si è tradotta nel 2016 nella prosecuzione della campagna Regala un albero alla tua città con il raggiungimento del nuovo obiettivo di 50 mila adesioni alla bolletta elettronica al quale erano associati ulteriori mille alberi. Grazie alle due edizioni della campagna sono state 150 mila le nuove adesioni alla bolletta elettronica che hanno consentito di piantare 3 mila alberi e la creazione di 111 aree verdi in 59 comuni. Questo risultato permette di evitare l'utilizzo di 3,6 milioni di fogli di carta e l'emissione di 67 tonnellate di CO2 ogni anno.

Altre iniziative innovative che testimoniano l'attenzione alle comunità e allo sviluppo sostenibile del territorio sono:

  • La diffusione della app il Rifiutologo (oltre 118 mila i download) che informa sulle corrette modalità per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti e consente la segnalazione dei disservizi tramite smartphone (funzionalità attiva in tutti i 135 comuni serviti da Hera Spa e nei comuni di Padova e Trieste e che sarà estesa nelle Marche nel 2017);

  • La prosecuzione di numerosi progetti di riduzione dei rifiuti anche con ricadute sociali positive (ad esempio Cambia il finale, FarmacoAmico, CiboAmico) che hanno consentito di prevenire la produzione di circa 10.600 tonnellate di rifiuti nel 2016 e che corrispondono alla produzione annuale di circa 17 mila persone;

  • La prosecuzione delle attività dei consigli multistakeholder HeraLab istituiti a partire dal 2013 nei territori dell'Emilia-Romagna e finalizzati all'ascolto delle comunità locali e allo sviluppo di iniziative per migliorare la sostenibilità dei servizi gestiti da Hera. Ai sei HeraLab attivi a livello locale partecipano complessivamente 69 rappresentanti delle varie categorie di stakeholder nominati dal Consiglio di Amministrazione. A fine 2016 sono 14 le iniziative proposte dai Lab realizzate e 17 in corso di realizzazione.

Per un'analisi più dettagliata dei risultati in tali ambiti si rimanda al bilancio di sostenibilità.

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Innovazione tecnologica

Nel corso dell'anno sono state messe a fuoco iniziative riguardanti gli ambiti dell'economia circolare, dell'efficientamento energetico e dei nuovi servizi per la città. Di seguito vengono riassunti i principali progetti.

Biometano

È il progetto di rinnovamento (revamping) dell'impianto di compostaggio di Sant'Agata Bolognese (Bo) finalizzato alla produzione di biometano dalla frazione organica della raccolta differenziata. Il progetto prevede l'inserimento di una sezione di digestione anaerobica e di un sistema di purificazione del biogas prodotto (upgrading). Tale impianto sarà in grado di trattare 100 mila t/a di rifiuto organico da raccolta differenziata e di produrre circa 7 milioni smc/a di biometano e circa 20 mila t/a di compost.

Nel corso dell'anno 2016 sono proseguite le attività per l'iter autorizzativo e si prevede l'ottenimento dell'autorizzazione nel primo quadrimestre del 2017; con le Autorità competenti è stata definita l'immissione del biometano nella rete di trasporto Snam. Si è conclusa la gara per l'affidamento delle opere civili che, unitamente al fornitore del sistema di digestione anaerobica e di upgrading, completa il quadro dei principali attori per la realizzazione del nuovo impianto.

L'immissione del biometano nella rete Snam è prevista a partire dal secondo semestre del 2018, realizzando così un esempio perfetto di economia circolare: dallo scarto dei cibi si ottiene gas metano riutilizzabile in uso domestico per cucinare altri cibi (o anche per alimentare mezzi di trasporto a metano).

Biometano 2.0 e bioetanolo

Tra i rifiuti gestiti dal Gruppo vi sono gli scarti vegetali provenienti dalla manutenzione di parchi e giardini. In un'ottica di economia circolare si è attivato lo studio di tecnologie finalizzate alla produzione di carburanti bio-sostenibili dal trattamento dei rifiuti stessi.

Questi materiali di scarto vengono attualmente utilizzati nei processi di compostaggio o inviati a recupero energetico mediante combustione, ma potrebbero essere valorizzati maggiormente nella produzione di bioetanolo o biometano. Tali combustibili rientrano nella definizione di carburanti avanzati perché prodotti da materiale di scarto e non da colture energetiche dedicate che sottraggono terreni e risorse potenzialmente utilizzabili per l'alimentazione umana o animale. Nel panorama europeo e italiano i carburanti denominati avanzati ricopriranno un ruolo sempre più importante per ridurre gli impatti ambientali

Per ottenere bioetanolo o biometano dagli scarti ligneo-cellulosici è necessario utilizzare particolari pretrattamenti termici con vapore in pressione, che rende il materiale più idoneo all'azione di batteri o lieviti, nei processi di digestione anaerobica o di fermentazione alcolica.

Nel corso dell'anno 2016 sono state condotte le prime valutazioni per determinare le potenziali produzioni di bioetanolo o biometano; nel 2017 saranno attivate indagini più specifiche per caratterizzare gli scarti ligneo-cellulosici che variano stagionalmente e a seconda del territorio.

Smart waste

In collaborazione con il Consorzio Futuro in Ricerca di Ferrara e il Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara è stato sviluppato un prototipo indoor per la raccolta dei rifiuti urbani come soluzione alternativa e integrativa dei sistemi di raccolta già presenti nei territori. Nel nuovo modello la raccolta dei rifiuti è gestita attraverso il riconoscimento dell'utente e la determinazione del peso e del volume del rifiuto conferito attraverso sistemi di riconoscimento immagini, adottando dispositivi tecnici e impiantistici per facilitare le operazioni di conferimento. L'ulteriore aspetto innovativo di tale prototipo riguarda l'aggregazione in un unico dispositivo avanzato (totem smart) di altri servizi per la città quali il monitoraggio ambientale, la videosorveglianza, altri servizi d'Information and communication technology (Ict) e la ricarica elettrica per bici e auto. Tutti i dati e le informazioni possono essere trasmessi a un sistema centrale, l'operation center, in grado di eseguire l'elaborazione dei dati e attivare azioni quali lo svuotamento dei cassonetti pieni, l'intervento delle Forze dell'Ordine, ecc.

Recupero energetico del biogas da fanghi di depurazione

Si tratta di due progetti di efficientamento della linea fanghi nei depuratori delle acque reflue urbane di Modena e Rimini che hanno l'obiettivo di produrre energia rinnovabile e ridurre la quantità di fanghi da smaltire.

Si prevede l'installazione di un addensatore dinamico del fango prima della sezione di digestione anaerobica e di un cogeneratore, che avrà lo scopo di produrre energia elettrica e calore rinnovabile; tali risorse energetiche saranno direttamente utilizzate in impianto.

A Modena è stato completato il progetto definitivo e sarà attivata la procedura autorizzativa entro il primo quadrimestre del 2017.

A S. Giustina (Rn) è stato concluso lo studio di fattibilità e si prevede di avviare la fase autorizzativa entro la fine del 2017.

Smart city

Nuovi servizi per la città sono stati testati mediante installazioni dimostrative e hanno principalmente riguardato video-analisi, monitoraggio ambientale, coordinamento cantieri e l'integrazione dei servizi mediante un'unica piattaforma tecnologica.

Video-analisi

I sistemi di video-analisi utilizzati nell'ambito del progetto Advanced water security sono stati installati negli impianti del sistema idrico di Bologna Borgo Panigale e Bologna San Vitale. Tali applicazioni hanno lo scopo di poterne valutare adeguatezza e affidabilità.

In ciascuno dei due impianti sono state installate una telecamera termica e una ottica, in un caso a inquadratura fissa e in un altro con movimento per analizzare un'area più estesa, che acquisiscono le immagini in sincronia e attivano la registrazione in caso di intrusione rilevata della telecamera termica.

Le intrusioni rilevate generano allarmi che vengono gestiti dal software Milestone e inviati alle strutture di competenza.

Monitoraggio ambientale

Per il monitoraggio ambientale è stata individuata una nuova centralina di ultima generazione, il cui prezzo contenuto consente un suo utilizzo capillare rispetto a strumentazioni più costose come quelle attualmente in uso. I principali parametri misurati sono il particolato atmosferico (PM 2,5 e PM 10), ozono, ossidi di azoto, monossido di carbonio, biossido di carbonio, composti organici volatili, temperatura, umidità e rumore ambientale. Le centraline dispongono di una Cpu, di una scheda di acquisizione e trasmissione dati e un sistema di alimentazione da pannello fotovoltaico o da rete fissa. Nel corso del 2017 si verificherà il funzionamento delle centraline e la corretta correlazione con gli andamenti dei parametri misurati dalle stazioni di monitoraggio Arpa.

Ufm (Underground facility management)

Il sistema di coordinamento cantieri è stato sviluppato con la tecnologia del Consorzio Futuro in Ricerca di Ferrara e rappresenta una vera e propria piattaforma di coordinamento infragruppo per ottimizzare gli interventi sul territorio, riducendo il numero degli scavi e gestirà in modo integrato la documentazione autorizzativa e i dati di cantiere. Tale sistema è eventualmente estendibile anche alle amministrazioni per gestione di tutti gli interventi di scavo.

Operation center

I servizi sopra riportati sono stati integrati in una piattaforma informatica denominata operation center, per visualizzare i dati in tempo reale, elaborarli, metterli in correlazione e creare viste sinottiche a valore aggiunto. L'operation center è strutturato per essere integrato con altri servizi quali ad esempio le mappe energetiche o il totem smart. Il suo utilizzo può essere dedicato alla gestione sia degli asset del Gruppo sia dei servizi delle pubbliche amministrazioni come cruscotto di gestione e analisi del territorio e di informazione ai cittadini.

La sfida per la smart city consiste, oltre all'acquisizione di dati attraverso sensori sul territorio, nella realizzazione di sistemi integrati per l'elaborazione dei dati; solo in questo modo sarà possibile recepire nuove conoscenze e conseguenti linee di sviluppo urbano e aziendale.

Altre iniziative

Per mantenere il passo con le evoluzioni del contesto esterno al Gruppo sono state intraprese altre iniziative quali ad esempio:

  • la ricerca di nuove tecnologie e soluzioni sul mercato;

  • il monitoraggio dei bandi di finanziamento europei (Horizon 2020 e Life) e nazionali/regionali (Por/Fesr);

  • la realizzazione della piattaforma di open innovation HEuRekA aperta a tutti i dipendenti per raccogliere, commentare e valutare le idee e le proposte innovative;

  • la realizzazione o la diffusione di strumenti per agevolare il lavoro (strumenti di videopresenza, app per l'accesso ai principali servizi disponibili per i dipendenti, copertura wi-fi delle principali sedi di lavoro del Gruppo, ecc.).

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Qaualità e sicurezza ambientale

Nel 2016 la Direzione Qualità Sicurezza Ambiente ha ottenuto il mantenimento di tutte le certificazioni dei sistemi di gestione (ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18000, ISO 50001, ISO 11352 e SA 8000) anche tenuto conto delle modifiche societarie intervenute.

Si è consolidato il ruolo di un governo centrale da parte della Direzione su temi trasversali al Gruppo quali ad esempio: gestione bonifiche manufatti contenenti amianto, gestione delle emergenze nei siti civili, presidio privacy anche dove non era presente il service della Direzione Qualità Sicurezza Ambiente.

Avvio analisi e definizione riorganizzativa della Direzione in un'ottica di efficienza e agilità organizzativa, creando un pool di risorse flessibili, per agevolare una gestione per progetti relativi alle necessità dei clienti interni.

Avvio processo di revisione del sistema di gestione a seguito delle nuove norme ISO 9001:2015 e ISO 14000:2015 attraverso una gap analysis in preparazione del mantenimento delle certificazioni programmato nel 2017.

Senza soluzione di continuità con gli anni precedenti gli indici infortunistici sono diminuiti.

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Relazioni industriali, sviluppo e formazione del personale

Relazioni industriali

A livello di Gruppo è stato sottoscritto il Nuovo protocollo d'intesa in materia di appalti, redatto in coerenza con le nuove intese e disposizioni normative in materia di appalti ed esternalizzazioni di servizi e lavori, e l'accordo sul sistema integrato di welfare che prevede, per il triennio 2016-2018, un pacchetto flessibile welfare annuo che ciascun dipendente potrà destinare a varie iniziative di welfare individuate. Sempre a livello di Gruppo è stato sottoscritto l'accordo quadro sulla formazione finanziata.

Nell'area Emilia-Romagna, sono state esperite le procedure di esame congiunto previste dalla legge relative al conferimento, da Hera Spa a Inrete Distribuzione Energia Spa, del ramo d'azienda distribuzione reti energia e da Hera Spa a Heratech Srl, del ramo d'azienda relativo alla Direzione tecnica clienti e alla Direzione Ingegneria. Si è inoltre deciso di effettuare in alcuni territori azioni di affinamento rispetto agli attuali modelli di reperibilità. In ambito reti, acquedotto e reti fognarie, si è giunti, su alcuni territori, a una nuova articolazione oraria per il periodo estivo, con conseguente abbattimento degli straordinari in reperibilità. Conseguentemente agli obblighi derivanti dalla delibera dell'Autorità 655/2015, è stata definita una nuova articolazione degli orari di lavoro per il personale impiegatizio di Hera Comm Srl, operante in ambito Direzione Mercato Famiglie, nei territori di Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini. È stato inoltre definito che per il personale del Gruppo Hera cui si applica il Ccnl Industria chimica, a decorrere dall'anno 2017, il premio presenza sarà abolito e inserito quale obiettivo specifico nel premio di risultato di Gruppo. È stato inoltre sottoscritto un accordo su una nuova organizzazione della reperibilità per gli impianti di selezione e recupero di Herambiente Spa. Nel rispetto della procedura prevista dall'accordo di rinnovo del Ccnl Servizi Ambientali Utilitalia del 10 luglio 2016, si è concluso il confronto relativo alla determinazione delle modalità applicative del nuovo orario di lavoro, decorrente dal 1° gennaio 2017, su 38 ore settimanali (procedura esperita in tutte le aree del Gruppo).

Nell'area Friuli Venezia Giulia e Veneto, le quote della Società Trieste Trasporti Onoranze Funebri Srl, detenute per intero da AcegasApsAmga Spa, sono state cedute interamente ad altro azionista. Si è data inoltre applicazione all'accordo sul welfare del Gruppo Hera, instaurando inoltre alcune contrattazioni connesse all'armonizzazione dei Cral aziendali presenti sui vari territori. È stato altresì sottoscritto un accordo inerente la possibilità di ampliamento dell'affidamento alla cooperazione sociale di attività nell'ambito dei servizi ambientali. Relativamente alla Società AcegasApsAmga Spa, è stata esperita la procedura di esame congiunto al fine di realizzare l'operazione societaria di cessione del ramo di azienda afferente i laboratori di Padova e Trieste di AcegasApsAmga Spa alla società Heratech Srl.

Nell'area Marche, è stato sottoscritto l'accordo per l'individuazione di quattro giornate di chiusura aziendale per favorire lo smaltimento ferie. Sono stati inoltre sottoscritti gli accordi sulla formazione finanziata. È stato inoltre sottoscritto il protocollo d'intesa per il trasferimento a Marche Multiservizi Falconara Srl di 74 dipendenti della Società Marche Multiservizi Spa di Pesaro a seguito di conferimento di ramo d'azienda.

Sviluppo

È proseguito l'impegno nella formazione e nella diffusione del modello di leadership del Gruppo: dal 2010 sono state realizzate una serie di iniziative rivolte a dirigenti e quadri. Nel primo semestre 2016 hanno avuto luogo le iniziative formative relative al focus sulla leadership esemplare, rivolte principalmente ai quadri, dirigenti e direttori del Gruppo, con piena integrazione nel programma per i dipendenti di AcegasApsAmga e Marche Multiservizi.

Nel 2015 è stata realizzata la sesta edizione dell'indagine di clima che ha visto il coinvolgimento di tutto il Gruppo, nel corso del primo semestre del 2016 sono state definite e si sono avviate le iniziative di miglioramento a regia centrale e per singole unità di budget, in coerenza con quanto emerso dai risultati. Durante il primo semestre sono stati diffusi a tutta la popolazione aziendale i risultati dell'indagine di clima, all'interno degli incontri con i lavoratori.

Nel primo semestre del 2016 sono state valutate e hanno ricevuto relativo feedback circa 5 mila persone. La valutazione, inerente a performance e competenze manageriali, viene effettuata dal responsabile e calibrata all'interno della struttura organizzativa più ampia, lo stesso responsabile diretto è anche la persona che fornisce un feedback al valutato.

Nel 2016 è stato intrapreso un percorso di aggiornamento e costruzione del nuovo modello di leadership che verrà diffuso a tutta la popolazione aziendale nel corso del 2017: tale percorso ha visto il coinvolgimento del vertice aziendale e del top management, e ha raccolto i contributi di una base aziendale di circa 700 persone.

Formazione

Nel 2016 sono state erogate complessivamente 245.583 ore di formazione a livello di Gruppo: pro capite sono state 29,3 ore, superiore al 22% circa del target 2016 complessivo. A livello di Gruppo, circa il 98% dei dipendenti è stato già coinvolto in almeno un'attività di formazione. L'investimento economico, al netto dei costi del personale in formazione e dei docenti interni, è stato di 1.129.000 euro, di cui 623.000 euro relativi all'utilizzo dei fondi di formazione finanziata. I dati confermano l'impegno consistente sia di carattere economico che di risorse che il Gruppo dedica alla valorizzazione e allo sviluppo continuo del capitale umano, anche attraverso il proseguimento delle attività di HerAcademy, la corporate university del Gruppo.

In relazione alle iniziative HerAcademy, si segnalano in particolare la realizzazione del workshop Mercati & Tecnologia: una nuova circolarità tra customer experience e crescita, la quinta edizione dell'iniziativa di orientamento universitario e la terza edizione dell'iniziativa di orientamento al mondo del lavoro, nonché la positiva conclusione del primo anno di gestione dei percorsi di alternanza scuola lavoro, basati su una logica di integrazione tra le competenze aziendali e quelle scolastiche e avviati a seguito del protocollo d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, stipulato il 25 settembre 2015, che prevede nel prossimo triennio l'attivazione di almeno 180 percorsi di alternanza scuola lavoro e stage estivi.

Welfare e Diversity

Il Gruppo Hera si è da sempre contraddistinto per la sua particolare attenzione nei confronti dei propri lavoratori come fattore chiave per il conseguimento degli obiettivi aziendali.

In questa direzione converge il nuovo piano di welfare aziendale, Hextra, avviato a partire dal 4 luglio 2016. Con Hextra, Hera mette a disposizione delle proprie risorse un ventaglio di iniziative e servizi coerenti con le evidenze emerse nella fase di ascolto della popolazione (svolta nel 2015), la cultura e i valori aziendali in grado di incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale. Un sistema integrato unico per tutte le società del Gruppo ma personalizzabile nelle scelte individuali. Le iniziative e i servizi proposti sono classificabili all'interno delle seguenti macro categorie:

  • Salute e assistenza sanitaria

  • Assicurazioni e previdenza

  • Sostegno all'istruzione / assistenza figli

  • Servizi alla persona

  • Benessere e sostegno al reddito

  • Hera solidale.

A ciascun dipendente a tempo indeterminato è stata assegnata una quota welfare flessibile, ovvero di un budget uguale per tutti i dipendenti con il quale l'azienda fornisce a ognuno la possibilità di comporre la propria scelta sulle singole iniziative nell'ambito delle sei macro categorie individuate. Si potrà, ad esempio, ottenere il rimborso di alcune spese mediche sostenute, integrare il proprio fondo pensione contrattuale, acquistare beni e servizi come l'abbonamento al cinema, l'abbonamento in palestra o pacchetti formativi extra professionali, e ottenere il rimborso per le spese di istruzione dei propri figli. Per il 2016 la quota welfare flessibile assegnata a ciascun dipendente a tempo indeterminato è stata di 200 euro.

In aggiunta alla quota welfare flessibile, Hera supporta i dipendenti che hanno figli in età scolare riservando loro un'ulteriore quota istruzione da utilizzare esclusivamente per le spese scolastiche dall'asilo nido fino all'università come: iscrizione e frequenza ad asilo nido, scuole, attività pre e post-scolastiche, campus estivi/invernali e corsi di lingua. Rientrano anche l'acquisto di libri scolastici, le gite e i servizi di mensa. Per l'anno scolastico 2016/2017 si sono registrate 3821 richieste per un importo complessivo pari a circa 380 mila. Tutti i servizi sono stati resi disponibili attraverso un portale web dedicato. Una piattaforma tecnologica a uso esclusivo dei dipendenti Hera che contiene il paniere dei servizi fruibili e che permette di scalare dal budget individuale le quote per i servizi scelti e utilizzati.

Nel 2016 Hextra ha registrato 7.987 iscritti, pari al 97% della popolazione potenziale, con 1.902.456 euro destinati ai dipendenti.

Inoltre, nel 2016 è proseguita l'esperienza positiva dei centri estivi per i figli dei dipendenti: in particolare sono state messe a disposizione durante il periodo estivo settimane di fruizione del servizio a condizioni particolarmente vantaggiose, contribuendo per il 50% della quota di iscrizione della prima settimana, insieme al Cral, attraverso convenzioni con partner del territorio interessato dal Gruppo Hera.

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Politica commerciale e Customer care

Crescita della base clienti del Gruppo

Il 2016 ha visto l'ulteriore crescita della base clienti del Gruppo, con dinamiche simili nei singoli servizi.

Il numero dei clienti gas è cresciuto del 4,1% grazie al costante impegno dedicato a iniziative innovative, al rafforzamento della presenza in Abruzzo attraverso l'acquisizione di Julia Servizi Più di Giulianova (Te) e di Gran Sasso di Pratola Peligna (Aq) e al consolidamento del ruolo di fornitore gas nei servizi di ultima istanza (Default e Fui).

I clienti energia elettrica sono aumentati del 2,7% come risultato di un'importante crescita dei clienti residenziali, sia sui territori storici del Gruppo che sui territori di più recente sviluppo.

I clienti del servizio idrico sono cresciuti dello 0,3%, in linea con la variazione rilevata anche nel precedente esercizio.

Contratti31-dic-1631-dic-15Delta pdf n°Delta pdf %
Gas 1381,4 1327,6 53,8 4,1%
Energia elettrica 880,1 856,8 23,3 2,7%
Acqua 1453,9 1449,4 4,5 0,3%
Tlr 11,9 11,8 0,1 1,1%

Aumentano i clienti che contattano Hera Comm

Nel 2016 i contatti gestiti dai canali di contatto del Gruppo Hera sono aumentati dell'11,6%. A incidere sul delta le comunicazioni di autoletture da parte dei clienti (+7%), l'avvio della fatturazione del canone Rai e le richieste di informazioni contrattuali e sulla bolletta. Il call center si conferma come il canale di contatto maggiormente utilizzato, seguito dall'Ivr, gli sportelli clienti, il web, gli sms e la posta.

Nel 2016 sono proseguiti gli investimenti tecnologici per rendere più efficienti i canali di contatto e nello specifico gli sportelli. I progetti più importanti e innovativi del 2016 agli sportelli riguardano lo sviluppo e la messa a regime del sistema di gestione, l'utilizzo di bancomat e carte di credito e la messa in sicurezza dei locali grazie a un sistema di guardia virtuale.

Call center canale preferito dalla clientela

A fine 2016 la rete del Gruppo poteva contare su 130 sportelli. Nel corso dell'anno si è continuato a omogeneizzare e sviluppare i punti di presenza nei diversi territori oltre a consolidare i processi di gestione.

Permane un'attenzione particolare alla formazione e al problem solving al fine di perfezionare la one call solution e aumentare la soddisfazione del cliente.

Continua l'azione di proattività sul cliente volta a incrementare le adesioni alla domiciliazione bancaria e all'invio elettronico della bolletta.

Di seguito l'esposizione dei principali indicatori su sportelli e call center (Hera).

Tempo medio di attesa al contact center (secondi)201620152014
Clienti residenziali 33,8 30,2 40
Clienti business 35,9 26,1 31
Tempo medio di attesa a sportello (minuti)  2016 2015 2014
Media 10,2 8,5 11,1

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Sistemi informativi

La Direzione Sistemi Informativi è responsabile di garantire l'evoluzione e l'efficienza dei sistemi informativi di Gruppo a supporto del business. Assicura inoltre l'adeguamento continuo dei sistemi ai requisiti regolatori di settore e alle esigenze di business riducendone i rischi in ambito tecnologico e di sicurezza in piena sintonia con le linee guida strategiche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

Evoluzioni societarie

In questo ambito si evidenzia l'avvio in produzione della nuova società Inrete Distribuzione Energia Spa all'interno dei sistemi informativi di Gruppo.

Armonizzazione sistemi di altre società

Il percorso di armonizzazione dei sistemi informativi ha visto l'ingresso sulle piattaforme di Gruppo delle società Julia Servizi Più Srl e Fucino Gas Srl e la prosecuzione delle attività del piano pluriennale per AcegasApsAmga Spa (ciclo idrico integrato, servizi ambientali, manutenzione impianti ambiente) e per Marche Multiservizi Spa (amministrazione finanza e controllo, ciclo passivo e portale fornitori, gestione Tari e manutenzione impianti ambiente).

Adeguamento normativo

Sono state portate a termine le progettualità dell'ultima fase del programma unbundling, relativo agli adeguamenti del sistema di Crm, quelle della gestione del canone Rai e della gestione morosità. Sono stati inoltre oggetto di implementazione adeguamenti legati al servizio idrico integrato (delibera 628/15 e 102/16), alla riforma regolazione minima del Pdr (delibera 117/16) e del metodo tariffario idrico per il secondo periodo regolatorio (delibera 664/15). È stato inoltre implementato il registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate (normativa Consob).

Supporto al business

In questo ambito rientra l'introduzione dei nuovi sistemi/soluzioni come il sistema di sviluppo e gestione delle mobile app, talent management, georeferenziazione degli ordini di lavoro, gestione documentazione preventivi e gestione internal auditing.

Riduzione rischio tecnologie

All'interno del processo di continua innovazione tecnologica e miglioramento delle performance dei sistemi informativi di Gruppo si evidenziano le attività di upgrade del sistema di Active directory e di implementazione degli Active directory federated services (Adfs).

Sicurezza dei sistemi informativi

La sicurezza dei sistemi informativi, delle informazioni aziendali e il rispetto delle normative in ambito data protection rientrano tra gli obiettivi principali della Direzione Sistemi Informativi. Continua l'impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso l'esecuzione periodica dell'analisi dei rischi (vulnerability assessment) sui sistemi in produzione, l'aggiornamento dei sistemi già in essere e l'adozione di nuove soluzioni specializzate (evoluzioni sistema di identity management e implementazione di una soluzione di enterprise user security).

Nel corso del semestre sono state condotte le verifiche per il mantenimento della certificazione Iso 9001.

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Organizzazione del personale

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato al 31 dicembre 2016 sono 8.374 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (151), quadri (524), impiegati (4.514), operai (3.185). Questo assetto è la conseguenza di 226 entrate e di 284 uscite e della variazione di perimetro societario di Julia Servizi Srl che ha portato sei nuove unità. Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.

Organizzazione

Integrazione industriale e operativa: il modello Hera

Il modello Hera si distingue nel panorama delle multiutility per aver realizzato un'integrazione industriale e operativa con a capo una holding che, attraverso direzioni centrali con compiti d'impostazione e controllo, garantisce una governance complessiva del Gruppo.

La gestione delle filiere di business è affidata alle singole direzioni e società che fanno riferimento al vertice di Hera e che, per quanto riguarda i settori energia, servizio idrico integrato e servizi ambientali, sono oggetto di coordinamento della Direzione Generale Operations.

Il settore delle utility è sempre più caratterizzato da rapidi cambiamenti, con dinamiche competitive e un contesto normativo orientati alla specializzazione e da alcuni elementi chiave come ad esempio la normativa del settore idrico e dei servizi ambientali, le gare per l'affidamento dei servizi e la regolazione regionale. In sintesi è uno scenario dove la crescita è connessa alla capacità delle imprese di portare innovazione continua nei processi industriali, sfruttando le sinergie di scala e garantendo la massima efficacia di servizio.

Innovazione e semplificazione dei meccanismi di funzionamento

Nel corso del 2016 il Gruppo ha consolidato il proprio modello organizzativo e completato le attività necessarie alla finalizzazione della societarizzazione delle attività di distribuzione del gas naturale e dell'energia elettrica, perseguendo la semplificazione dei meccanismi di funzionamento, aumentando ulteriormente l'impegno nell'innovazione tecnologica e di processo, con lo scopo di individuare strumenti per raggiungere i traguardi di Gruppo.

Di seguito la macrostruttura organizzativa del Gruppo al 1 gennaio 2017

In coerenza con gli sviluppi regolamentari in termini di normativa sull'unbundling funzionale, dal 1° gennaio 2016 sono state implementate le variazioni organizzative finalizzate al percorso di societarizzazione degli ambiti relativi alla distribuzione gas ed energia elettrica.

In particolate, con decorrenza 1° luglio 2016, la Direzione Reti Energia è confluita nella società del Gruppo Hera, Inrete Distribuzione Energia Spa che ha la responsabilità di garantire la gestione delle attività inerenti i servizi di distribuzione gas ed energia elettrica sul territorio di riferimento del perimetro dell'Emilia-Romagna, il tutto in ottemperanza agli obblighi di separazione funzionale per le imprese operanti nei settori dell'energia elettrica e del gas di cui alla delibera dell'Autorità 296/201.

Nell'ambito del medesimo contesto di riassetto organizzativo, nel corso del secondo semestre del 2016 sono state finalizzate le attività funzionali alla costituzione il 1° gennaio 2017 della società del Gruppo Hera, Heratech Srl, che sarà orientata a raggiungere ulteriori obiettivi di efficacia ed efficienza nell'ambito della gestione dei processi di progettazione e realizzazione di impianti e reti, nella gestione delle attività tecniche per il cliente finale, nelle attività di misura e controllo dei consumi e nella gestione delle attività dei Laboratori e del sistema di telecontrollo fluidi del Gruppo.

È prevista inoltre l'ulteriore integrazione del sistema dei laboratori del Gruppo, anche per gli attuali ambiti di AcegasApsAmga, generando in tal senso un'eccellenza operativa per le analisi laboratoriali nel territorio del nord-est.

Attraverso l'organizzazione, i processi, le risorse e i sistemi, il Gruppo vuole mantenere in equilibrio le prospettive di business e il radicamento territoriale, cercando la massima efficacia e la massima efficienza dei servizi.

Armonizzazione modello organizzativo di AcegasApsAmga

Nel corso del 2016 è proseguito il percorso di armonizzazione organizzativa in ambito AcegasApsAmga.

In tal senso è stata costituita la funzione gestione tecnica clienti, che coordina tutte le attività tecniche connesse alla gestione dei clienti per tutti i business, in coerenza con il modello organizzativo di Gruppo.

È stato inoltre completato un progetto trasversale con l'obiettivo di favorire il miglioramento delle performance e dei livelli di servizio erogati dalle strutture di contatto in ambito AcegaApsAmga, promuovendo una vista integrata delle diverse tematiche connesse alla gestione del cliente. In tal senso la struttura customer operations è confluita all'interno della Direzione Amministrazione, Finanza e Customer Operations, acquisendo per completezza il coordinamento delle attività di fatturazione.

Sono state infine focalizzate le attività connesse alla gestione dell'illuminazione pubblica e dei servizi cimiteriali nell'ambito della funzione illuminazione pubblica e servizi, e le attività di relazione con gli stakeholder locali nell'ambito della Direzione Pianificazione Controllo e Relazione Enti Locali.

Principali evoluzioni in ambito Herambiente

Nel corso del 2016 è stata introdotta una revisione del modello organizzativo della Direzione Mercato attraverso la declinazione delle strutture commerciali in due ambiti, Global Service, e PMI e Microraccolta, orientati per segmento specifico della clientela. I razionali alla base di tale evoluzione sono stati la ricerca della massima soddisfazione del cliente attraverso un servizio orientato ed efficace e l'ottimizzazione dei processi attraverso l'introduzione di un approccio lean organization.

Al contempo, in ambito logistica, è stato ulteriormente rafforzato l'orientamento al mercato con la costituzione della struttura gestione operativa clienti, finalizzata a fornire una risposta proattiva alle esigenze della clientela.

È stata inoltre costituita la funzione Autorizzazioni e Monitoraggi Ambientali, collocata alle dirette dipendenze dell'Amministratore Delegato di Herambiente Spa, finalizzata a centralizzare le responsabilità e le attività legate all'impostazione e alla gestione tecnica e amministrativa delle autorizzazioni ambientali.

Dal 1° luglio 2016, risulta infine completato l'affitto di ramo di azienda dell'impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi situato a San Vito al Tagliamento (Pn) da Herambiente Spa verso Herambiente Servizi Industriali Srl.

Hera Spa: principali evoluzioni in ambito Direzione Centrale Mercato

Nell'ambito della Direzione Centrale Mercato, nel corso del 2016 si segnalano in particolare:

  • con efficacia 1° gennaio 2016, la costituzione della nuova Direzione Servizi Energetici, finalizzata a favorire l'ulteriore focalizzazione sul business dei servizi energetici nonché la ricerca di sinergie e trasversalità tra le società del Gruppo operative in tale ambito e la Direzione Teleriscaldamento;

  • con efficacia 1° gennaio 2016, la riallocazione della struttura Vendita Diretta del Mercato Top Business all'interno della Direzione Marketing e Vendita Indiretta (con ridenominazione della stessa in Direzione Marketing e Vendite), finalizzata a rafforzare ulteriormente il presidio complessivo sul segmento di clientela top business, nonché di favorire la ricerca di potenziali sinergie con le attività di impostazione strategica del marketing;con efficacia 1° luglio 2016, la riorganizzazione di Amga Calore & Impianti, finalizzata in particolare alla focalizzazione della gestione tecnica sulle attività operative core (e relativa enucleazione delle attività di gestione clienti) e al rafforzamento del processo di ottimizzazione tecnico-economica dell'esercizio degli impianti;

  • con efficacia 1° novembre 2016, la riorganizzazione della Direzione Teleriscaldamento, finalizzata in particolare a ricercare ulteriori sinergie e ambiti di allineamento operativo con le altre strutture della Direzione Centrale Mercato, con particolare riferimento alle attività di ottimizzazione/programmazione della produzione e di sviluppo e gestione commerciale.

  • con efficacia 1° luglio 2016, la riorganizzazione di Amga Calore & Impianti, finalizzata in particolare alla focalizzazione della gestione tecnica sulle attività operative core (e relativa enucleazione delle attività di gestione clienti) e al rafforzamento del processo di ottimizzazione tecnico-economica dell'esercizio degli impianti;

Hera Spa: principali evoluzioni in ambito Enti Centrali

In ambito Enti Centrali, nel corso del 2016 si segnalano in particolare:

  • nell'ambito delle modifiche organizzative legate al percorso di societarizzazione sopra citato, e con efficacia 1° gennaio 2016, la riallocazione della struttura Assicurazioni, precedentemente allocata in ambito Direzione Tecnica Clienti alle dirette dipendenze della funzione risk management e assicurazioni della Direzione Centrale Legale e Societario;

  • con efficacia 1° gennaio 2016 la riallocazione delle attività di contabilità fornitori e contabilità generale di Uniflotte Srl all'interno della Direzione Amministrazione della Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, in coerenza con il modello di funzionamento di Gruppo;

  • con efficacia marzo 2016, l'individuazione del Direttore Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo come Dirigente responsabile dell'unità organizzativa preposta al controllo della normativa Emir in materia di contratti derivati;

  • con efficacia maggio 2016, la riallocazione degli area manager dei diversi territori, precedentemente allocati in ambito Direzione Centrale Relazioni Enti Locali, alle dirette dipendenze della Direzione Pianificazione Strategica e Affari Regolamentari, contestualmente rinominata in Direzione Centrale Pianificazione, Affari Regolamentari ed Enti Locali;

  • nel corso di tutto l'anno, la realizzazione di un progetto volto all'ottimizzazione dei processi di auditing a livello di Gruppo, con particolare riferimento alle possibili sinergie operative tra le attività svolte rispettivamente dalla Direzione Qualità, Sicurezza e Ambiente, dalla Direzione Internal Auditing e dalla Direzione Centrale, Amministrazione, Finanza e Controllo.

  • In ambito Direzione Centrale Innovazione, nel corso del 2016 si segnalano in particolare:

    • con efficacia aprile 2016, la riorganizzazione di Hera Luce Srl, finalizzata in particolare all'ulteriore rafforzamento delle attività di gestione delle gare di aggiudicazione del servizio e alla razionalizzazione delle attività di staff in coerenza con i processi di integrazione in atto con le strutture centrali di riferimento;

    • con efficacia maggio 2016, la riorganizzazione della Direzione Tecnica di Acantho Spa, finalizzata in particolare allo sviluppo di una visione integrata dei processi in ambito network e in logica end to end per quanto concerne la gestione del cliente, la gestione dell'infrastruttura di rete, le attività di assurance;

    con efficacia luglio 2016, la costituzione della struttura customer operations in ambito Direzione Commerciale di Acantho Spa, nella quale sono collocate le attività in ambito customer care e nella quale confluiscono le attività di contabilità clienti e recupero crediti precedentemente allocate in ambito Controllo Direzionale, Qualità e Acquisti.

I nuovi comitati: Management Review e Business Review

Oltre ai comitati interni costituiti direttamente dal Consiglio di Amministrazione con ruolo consultivo e propositivo nell'ambito delle specifiche materie di competenza, la gestione del Gruppo prevede due comitati collegiali:

  • Management Review, che ha il compito di esaminare e condividere le policy aziendali, le strategie, gli obiettivi e la pianificazione operativa a livello di Gruppo, nonché di favorire l'integrazione tra gli enti aziendali.

  • Business Review, che ha il compito, con riferimento a ogni area di business aziendale, di informare sull'andamento gestionale di periodo e di esaminare lo stato di avanzamento delle iniziative specifiche di unità di budget previste dal budget e dal piano industriale.

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Bilancio consolidato

Conto economico

mln/euronote20162015
Ricavi  1 4.460,2 4.487,0
Altri ricavi operativi 2 403,4 330,8
Consumi di materie prime e materiali di consumo  3 (2.176,8) (2.256,6)
Costi per servizi 4 (1.198,8) (1.132,1)
Costi del personale 5 (524,1) (510,8)
Altre spese operative 6 (75,0) (62,4)
Costi capitalizzati 7 27,8 28,5
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (459,6) (442,2)
Utile operativo   457,1 442,2
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 13,8 11,8
Proventi finanziari 10 80,1 81,1
Oneri finanziari 10 (211,3) (227,2)
Gestione finanziaria   (117,4) (134,3)
Utile prima delle imposte   339,7 307,9
Imposte 11 (119,3) (113,5)
Utile netto dell'esercizio   220,4 194,4
Attribuibile:      
Azionisti della Controllante   207,3 180,5
Azionisti di minoranza   13,1 13,9
Utile per azione 12    
di base   0,141 0,123
diluito   0,141 0,123

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.

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Conto economico complessivo

mln/euronote20162015
Utile / (perdita) netto del periodo   220,4 194,4
Componenti riclassificabili a conto economico      
Fair value derivati, variazione del periodo 19 0,6 1,2
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo riclassificabili   (0,2) (0,4)
Componenti non riclassificabili a conto economico      
Utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 26 (4,1) 7,8
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo non riclassificabili   (0,1) (2,3)
Totale Utile / (perdita) complessivo del periodo   216,6 200,7
Attribuibile:      
Azionisti della controllante   203,5 185,9
Azionisti di minoranza   13,1 14,8

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Situazione patrimoniale finanziaria

Attività

mln/euronote31-dic-1631-dic-15
ATTIVITÀ      
Attività non correnti      
Immobilizzazioni materiali 13 2.019,2 2.031,6
Attività immateriali 14 2.968,0 2.895,6
Avviamento 15 375,7 378,0
Partecipazioni 16 148,5 157,1
Attività finanziarie non correnti 17 110,2 125,2
Attività fiscali differite 18 80,3 73,0
Strumenti finanziari derivati 19 109,5 108,2
Totale attività non correnti   5.811,4 5.768,7
Attività correnti      
Rimanenze 20 104,5 116,3
Crediti commerciali  21 1.665,5 1.533,0
Attività finanziarie correnti 17 29,4 34,6
Attività per imposte correnti 22 33,9 29,1
Altre attività correnti 23 232,4 226,1
Strumenti finanziari derivati 19 56,5 6,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17, 30 351,5 541,6
Totale attività correnti   2.473,7 2.487,2
TOTALE ATTIVITÀ   8.285,1 8.255,9

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale- finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

Passività

mln/euronote31-dic-1631-dic-15
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ      
Capitale sociale e riserve 24    
Capitale sociale    1.468,1 1.474,2
Riserve    742,5 703,7
Utile (perdita) del periodo   207,3 180,5
Patrimonio netto del Gruppo   2.417,9 2.358,4
Interessenze di minoranza   144,2 144,7
Totale patrimonio netto   2.562,1 2.503,1
Passività non correnti      
Passività finanziarie non correnti 25 2.933,1 2.943,8
Trattamento fine rapporto ed altri benefici  26 145,8 148,3
Fondi per rischi ed oneri 27 397,6 365,3
Passività fiscali differite 18 27,2 23,8
Strumenti finanziari derivati 19 44,1 33,4
Totale passività non correnti   3.547,8 3.514,6
Passività correnti      
Passività finanziarie correnti 25 182,3 484,3
Debiti commerciali 28 1.270,8 1.121,3
Passività per imposte correnti 22 21,0 25,7
Altre passività correnti 29 636,3 584,6
Strumenti finanziari derivati 19 64,8 22,3
Totale passività correnti   2.175,2 2.238,2
TOTALE PASSIVITÀ   5.723,0 5.752,8
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ   8.285,1 8.255,9

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

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Rendiconto finanziario

mln/euronote31-dic-1631-dic-15
Risultato ante imposte   339,7 307,9
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali   157,1 161,2
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali   189,0 177,5
Accantonamenti ai fondi   113,5 103,6
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto   (13,8) (11,8)
(Proventi) / Oneri finanziari   131,2 146,1
(Plusvalenze) / Minusvalenze e altri elementi non monetari
(inclusa valutazione derivati su commodity)
  4,4 8,0
Variazione fondi rischi e oneri   (22,1) (29,5)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti   (10,0) (11,6)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto   889,0 851,4
(Incremento) / Decremento di rimanenze   10,7 3,5
(Incremento) / Decremento di crediti commerciali   (229,6) (124,7)
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali   140,7 (75,7)
Incremento / Decremento di altre attività/passività correnti   67,4 134,0
Variazione capitale circolante   (10,8) (62,9)
Dividendi incassati   9,9 5,2
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati   64,1 49,6
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati   (151,2) (159,3)
Imposte pagate   (137,9) (126,5)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a)   663,1 557,5
Investimenti in immobilizzazioni materiali   (133,2) (109,7)
Investimenti in attività immateriali   (251,2) (236,2)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle
disponibilità liquide
30 (19,0) (66,6)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali
(incluse operazioni di lease-back)
  20,5 6,9
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration   0,4 1,4
(Incremento) / Decremento di altre attività d'investimento   5,3 (22,9)
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di investimento (b)   (377,2) (427,1)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine   88,2 100,0
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari   (401,9) (359,4)
Canoni pagati per locazioni finanziarie   (3,3) (4,6)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate                                 - (33,4)
Aumento capitale sociale                                 - 9,1
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza   (145,4) (145,0)
Variazione azioni proprie in portafoglio   (13,4) 10,0
Altre variazioni minori   (0,2)                               -
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di finanziamento (c)   (476,0) (423,3)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d)                                 -                               -
Incremento / (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d)   (190,1) (292,9)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo   541,6 834,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo   351,5 541,6

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.

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IFSR 8

Conto economico Dicembre 2016 Proforma

 GasEn ElCiclo
Idrico
AmbienteAltri
Servizi
StrutturaTotaleBilancio
Consolidato
Ricavi  diretti 1.593,8 1.464,6 779,5 919,7 99,0 7,0 4.863,6 4.863,6
Ricavi Infra-cicli 49,4 54,7 6,2 39,6 32,7 39,5 222,1  
Totale ricavi diretti 1.643,1 1.519,3 785,7 959,3 131,6 46,5 5.085,6 4.863,6
Ricavi indiretti 12,2 4,2 22,0 8,0 0,1 -46,5 0,0  
Ricavi totali 1.655,3 1.523,5 807,7 967,3 131,8 0,0 5.085,6 4.863,6
MOL 300,6 135,3 228,8 230,7 21,3 0,0 916,6 916,6
Amm.ti e Acc.ti Diretti 116,4 60,9 100,8 119,1 14,3 48,1 459,6 459,6
Amm.ti e Acc.ti Indiretti 9,2 2,9 20,0 15,6 0,3 -48,1 0,0  
Amm.ti e Acc.ti Totali 125,6 63,8 120,8 134,8 14,5 0,0 459,6 459,6
R.O. 175,0 71,4 108,0 95,9 6,7 0,0 457,1 457,1

Conto economico Dicembre 2015 Proforma

 GasEn ElCiclo
Idrico
AmbienteAltri
Servizi
StrutturaTotaleBilancio
Consolidato
Ricavi  diretti 1.572,5 1.534,2 772,8 834,2 96,1 8,0 4.817,8 4.817,8
Ricavi Infra-cicli 47,2 61,5 5,4 53,4 30,1 34,9 232,5  
Totale ricavi diretti 1.619,7 1.595,7 778,2 887,5 126,1 42,9 5.050,3 4.817,8
Ricavi indiretti 13,8 4,2 18,0 6,8 0,1 -42,9 0,0  
Ricavi totali 1.633,5 1.599,9 796,2 894,3 126,2 0,0 5.050,3 4.817,8
MOL 299,5 101,0 232,5 230,0 21,4 0,0 884,4 884,4
Amm.ti e Acc.ti Diretti 106,3 58,6 99,8 128,9 15,1 33,5 442,2 442,2
Amm.ti e Acc.ti Indiretti 11,1 5,1 15,6 1,3 0,4 -33,5    
Amm.ti e Acc.ti Totali 117,4 63,7 115,5 130,2 15,5 0,0 442,2 442,2
R.O. 182,1 37,3 117,1 99,9 5,9 0,0 442,2 442,2

Indebitamento finanziario netto

mln/euro31-dic-1631-dic-15
a Disponibilità liquide   351,5 541,6
b Altri crediti finanziari correnti  29,4 34,6
  Debiti bancari correnti  (72,1) (129,2)
  Parte corrente dell'indebitamento bancario   (71,7) (284,9)
  Altri debiti finanziari correnti  (36,2) (68,2)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo   (2,3) (2,0)
c Indebitamento finanziario corrente  (182,3) (484,3)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto  198,6 91,9
  Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse  (2.847,8) (2.845,4)
  Altri debiti finanziari non correnti   (5,0) (5,8)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo   (14,9) (17,6)
e Indebitamento finanziario non corrente  (2.867,7) (2.868,8)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519/2006  (2.669,1) (2.776,9)
g Crediti finanziari non correnti  110,2 125,2
h=f+g Indebitamento finanziario netto  (2.558,9) (2.651,7)

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ll nostro quattordicesimo bilancio di esercizio, che coincide anche con il primo anno del nuovo piano industriale al 2020, mostra ancora una volta risultati positivi e una migliorata posizione finanziaria.

La crescita di tutti i principali indicatori, raggiunta con il contributo sia delle leve organiche che per linee esterne, è tanto più apprezzabili alla luce delle sfide particolarmente importanti che hanno caratterizzato lo scenario di riferimento in tutto il periodo. Oltre a mantenere ininterrotta una equity story di successo, il Gruppo ha garantito un attraente livello di remunerazione agli azionisti con lo stacco di un dividendo di 9 centesimi di euro nel giugno scorso.

Desideriamo anche quest'anno comunicare i risultati raggiunti pubblicandoli in versione HTML sul nostro sito, per consentirne una fruizione agile, approfondita e ancora più ricca di contenuti, a implementazione di un dialogo efficace e trasparente con i nostri stakeholder di riferimento.

L'esercizio in esame risulta particolarmente significativo non solo per il sensibile miglioramento delle componenti economico-finanziarie, ma anche e soprattutto per le iniziative industriali che hanno condotto a una crescita duratura e sostenibile sia del valore dell'impresa che del valore sociale indotto: nel 2016 il Gruppo ha generato complessivamente circa 300 milioni di euro di MOL - intorno al 33% del totale - da attività "a Valore Condiviso".

Hera ha saputo dunque rafforzare la propria competitività attraverso politiche e pratiche che rispondono ai bisogni delle comunità in cui opera, rendendo al contempo credibile l'implementazione di  tali prospettive strategiche in futuro.

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