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15 anni
RELAZIONE
FINANZIARIA
AL 30 GIUGNO 2017
SHARED VALUES, GROWING RESULTS
+7,6%
mln € 505,9 margine operativo lordo
+16,55%
mln € 141,0 utile netto agli azionisti
+10%
mln € 2.754 Ricavi
centesimi €
9
Dividendo pagato

I risultati finanziari 1H 2017 sono ancora una volta positivi, grazie al contributo di tutte le aree di business e alla crescita per linee esterne.

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RISULTATI FINANZIARI 1H 2017
1H 2017 Overview
Ancora una volta Hera evidenzia risultati in crescita, con un MOL del +7,6% e un incremento delle attività a Valore Condiviso, coerenti con la call to action dell'agenda globale ONU al 2030

Che cos'è il Valore condiviso e la prospettiva per Hera

Porter e Kramer, in noto articolo del 2011, affermano che le aziende possono creare Valore condiviso con politiche e pratiche che ne rafforzano la competitività, rispondendo nel contempo ai bisogni delle comunità di riferimento e alle sfide della società. Le attività multiutility di Hera si integrano fortemente con il tessuto socio-economico del territorio e possono già oggi rendicontare una quota rilevante di Valore condiviso espresso attraverso servizi, attività verso il territorio e progetti industriali. La valorizzazione rispetto al Margine operativo lordo rendicontato nell'anno rappresenta la porzione di reddito industriale direttamente imputabile alle attività del Gruppo, collegate al totale del valore economico distribuito agli stakeholder del territorio.

Nel 2016 Hera ha generato circa 300 milioni di euro di Margine operativo lordo (pari al 33% del totale) da attività "a Valore condiviso".

Che cos'è il Valore condiviso e la prospettiva per Hera

L'Agenda ONU al 2030, con i suoi 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile, rappresenta un framework di riferimento per le imprese che sono sollecitate ad "adottare pratiche sostenibili e integrare le informazioni sulla sostenibilità nelle loro relazioni periodiche".

Risultati complessivi

Il Gruppo, nel primo semestre 2017, evidenzia una buona crescita complessiva: il margine operativo lordo aumenta del +7,6%, l'utile operativo si attesta su 262,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 257,4 milioni consolidati al 30 giugno 2016 e l'utile netto è in crescita del +16,5%. Anche dal punto di vista finanziario si evidenziano risultati positivi: la posizione finanziaria netta è solida a 2.611,7 e i flussi di cassa del periodo, che ammontano a 188,8 milioni di euro, hanno compensato il finanziamento delle attività di M&A e distribuzione del dividendo agli azionisti.

Highlights economici

+7,6% 505,9 mln MOL
+16,5% 141,0 mln utile netto agli azionisti
+10% 2.754 mln Ricavi
aree di attività

Dati per aree di attività

gas
energia
ciclo idrico
ambiente
Investor kit
Highlight sulla performance di Hera nell'esercizio 2016, il benchmark coi peers e l'opinione degli analisti finanziari.
Benchmark
Gas Ciclo idrico integrato Ambiente Energia elettrica
Analyst
History
EBITDA '16 Networks Waste Energy
Ebitda Net profit Debt/Ebitda M&A

Il titolo Hera e la creazione di valore per gli azionisti

Il 30 giugno 2017 è stata resa pubblica la nuova classifica del Thomson Reuters GLOBAL DIVERSITY & INCLUSION INDEX, che classifica, a livello globale, le migliori aziende quotate, basandosi su una serie di metriche relative a diversità e inclusione. Le aziende prese in esame nel 2017 sono oltre 5000. Il titolo Hera si è aggiudicato il primo posto in Italia, il secondo a livello multi-utility global e il 14 assoluto nel mondo.

Approfondimenti sui KPI Hera diversity&inclusion

Nel primo semestre del 2017 i mercati finanziari hanno mostrato un generalizzato incremento delle quotazioni, sostenuti dal graduale miglioramento delle prospettive di crescita economica e dalla riduzione del rischio politico in Europa, conseguente alla sconfitta dei movimenti populisti alle elezioni olandesi e francesi. I mercati europei hanno inoltre beneficiato della decisione del Consiglio della BCE di estendere il programma di acquisto di titoli di Stato (Quantitative Easing) fino al dicembre 2017, anche se a un ritmo ridotto a 60 miliardi di euro al mese a partire da aprile. Al pari delle altre borse europee, il listino italiano ha consuntivato nel periodo di riferimento una performance positiva, facendo segnare una variazione del +8,6%. Le società di piccola e media capitalizzazione hanno guidato i rialzi di Piazza Affari (+20,6% il FTSE Mid Cap e +22,7% il FTSE Small Cap) grazie all'importante afflusso di capitali proveniente dai PIR (Piani Individuali di Risparmio), una forma di investimento introdotta dall'ultima legge finanziaria, che permette di ottenere sgravi fiscali veicolando una parte delle risorse alle società non incluse nell'indice principale di Borsa.

In questo contesto il titolo Hera ha ampiamente sovraperformato l'indice del mercato azionario italiano e del settore di riferimento, chiudendo il semestre ad un prezzo ufficiale di 2,689 euro per azione, in rialzo del +22,9% e raggiungendo una capitalizzazione di 4,0 miliardi di euro. Tale andamento è stato sostenuto anche dal nuovo piano industriale al 2020 pubblicato a metà gennaio, dai risultati finanziari annuali e trimestrali in crescita, pubblicati a fine marzo e metà maggio rispettivamente.

Il 19 giugno scorso, in linea con le indicazioni contenute nel piano industriale, Hera ha distribuito un dividendo pari a 9 centesimi per azione, il quindicesimo di una serie ininterrotta e in crescita fin dalla quotazione.

  2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017
DPS (€) 0.04 0.05 0.06 0.07 0.08 0.08 0.08 0.08 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09 0.09

L'effetto congiunto di una continua remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo ha permesso al total shareholders' return cumulato dalla quotazione di rimanere sempre positivo, anche nei momenti più difficili della crisi finanziaria e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, ad oltre il +200%.

Alla fine del semestre gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Banca IMI, Equita Sim, Fidentiis, Intermonte, Kepler Cheuvreux, MainFirst e Mediobanca) esprimono una marcata prevalenza di giudizi positivi, con la quasi totalità di raccomandazioni Buy/Outperform, mentre il consensus target price si attesta a 2,96 €.

Composizione dell'azionariato al 30 giugno 2017

Al 30 giugno, la compagine sociale è composta per il 49,6% delle azioni da 118 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un Patto di Sindacato, che è stato sottoscritto il 26 giugno 2015 con un'efficacia di tre anni, e per il 50,4% dal flottante.

Il 23 giugno, in accordo con quanto previsto dal Patto, 13 Comuni azionisti hanno venduto in modo coordinato e trasparente, attraverso un'operazione di Accelerated Book Building, circa 25,7 milioni di azioni corrispondenti all'1,7% del capitale sociale, a più di venti investitori istituzionali italiani ed esteri. Grazie ad una domanda che ha superato di oltre due volte l'ammontare in offerta, il collocamento è avvenuto a un prezzo di 2,79 euro per azione, con il minore sconto visto sul mercato da inizio anno per operazioni analoghe, pari al 3,3% rispetto alla chiusura del giorno precedente. Il collocamento ha avuto l'effetto di incrementare il flottante del titolo, con i benefici conseguenti per la liquidità degli scambi.

Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2017 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 180 milioni di Euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d'integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine del primo semestre, Hera deteneva in portafoglio 19,2 milioni di azioni.

Nel periodo in esame il Senior Management di Hera ha intrapreso un'intensa attività di dialogo con gli investitori, attraverso il Road Show del Piano Industriale nel primo trimestre e la partecipazione a conference di settore nel secondo.

L'intensità dell'impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori ha contribuito al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.

Meet the Team

HERA S.P.A.
INVESTOR RELATIONS
via Carlo Berti Pichat 2/4
40127 Bologna
TEL. 39 051 287040
MAIL IR@gruppohera.it

LUCA CIMATTI

Gestione ed analisi dei dati finanziari

+39 051 287034

luca.cimatti@gruppohera.it

MARZIA FAGGIOLI

Comunicazione IR, road show ed eventi

+39 051 287040

marzia.faggioli@gruppohera.it

JENS KLINT HANSEN

Direttore Investor Relations

+39 051 287737

jens.hansen@gruppohera.it

Storie da raccontare

Da "progetti sostenibili" a "creazione di valore condiviso": le best practice di corporate governance e il percorso verso il pensiero integrato.

La MISSION della Governance Hera è creare valore condiviso per tutti gli stakeholder. Il governo societario è pertanto orientato a comprendere e valutare in maniera INTEGRATA gli stimoli provenienti da un contesto economico e sociale sempre più complesso, affinché continui la crescita e si rafforzi sempre più il legame con il territorio che ha caratterizzato il Gruppo a partire dalla sua fondazione.

Il CDA di Hera condivide con il top management considerazioni e scenari, approva gli investimenti di lungo periodo, le aree d'investimento su tutte le forme di valore (quindi anche in materia di ESG) e il piano industriale nelle sue revisioni annuali.

Affinchè i membri del CdA possano deliberare in maniera indipendente ed efficace, ogni tre anni, a valle del periodico rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Hera SpA, Il Presidente Esecutivo e l'Amministratore Delegato organizzano un percorso di induction strutturato per i Consiglieri e Sindaci di nuova nomina, così come previsto dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.

Le attività vengono svolte normalmente in 3 sedute, organizzate tra maggio e giugno, nel corso delle quali il Vertice aziendale fornisce approfondimenti relativi al settore di attività in cui opera la società, alle dinamiche aziendali ed alla loro evoluzione, ai principi di corretta gestione dei rischi nonché al quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.

L'obiettivo è quello di consentire ai nuovi Consiglieri e Sindaci di avere un quadro della complessità delle attività del Gruppo al fine di metterli in condizione di svolgere fin da subito al meglio il loro ruolo istituzionale.

Gli incontri, che vengono supportati da documentazione articolata e dettagliata, sono particolarmente apprezzati e sono diventati una componente stabile del mix di strumenti dedicati alla gestione della Governance del Gruppo.

Tutti le attività del primo semestre 2017 sono state rendicontate ai membri del CdA in maniera dettagliata, per integrare la cultura della creazione di valore condiviso a tutti i livelli e per assegnare ai parametri ESG un ruolo sempre più cruciale nella gestione del Gruppo.

Progetti del primo semestre 2017 che generano valore condiviso, circolare e integrato.

  • Diversity
    and Millennials
    DIVERSITY AND INCLUSION
    THINKTANK: il valore della diversità e l'ottimismo delle idee
  • Efficienza
    energetica
    GLI ESG DI HERA
    Hera utilizza solo energie rinnovabili e pulite
     
  • Aliplast
    ECONOMIA CIRCOLARE
    La plastica nell'economia circolare: il riciclo nella sua forma più evoluta
  • Biometano
    ECONOMIA CIRCOLARE
    L'organico si trasforma in biogas con le migliori tecnologie
La diversità e i millennials

 

Per Hera gestire le diversità significa valorizzare il contributo, unico, di ciascun dipendente. La diversità di genere, di cultura, di origine e di età sono ormai universalmente riconosciute come un valore e vanno quindi gestite al meglio, senza dimenticare che la valorizzazione della diversità deve andare di pari passo con la creazione di valore condiviso, perché nel sentirsi uguali e inclusi si generano sul lavoro comportamenti cooperativi e si promuove una convivenza organizzativa favorevole alla generazioni di risultati migliori.

Alla luce dell'importanza che la promozione di tali valori riveste per il Gruppo, diviene ancora più significativo il riconoscimento attribuitogli, il 30 giugno scorso, da Thomson Reuters, che ha inserito Hera nell'indice Diversity & Inclusion 2017, dove l'azienda si è classificata prima a livello nazionale, seconda a livello globale nel settore multi-utility e quattordicesima worldwide, su oltre 5000 realtà quotate prese in esame.

Approfondisci

L'importante riconoscimento giunge a valle di un impegno di lunga data, che ha portato Hera, nell'ottobre 2009 a siglare la Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro e, nel 2011, a nominare un Diversity Manager, al fine di favorire ulteriormente lo sviluppo e la diffusione di una politica aziendale in materia di inclusione e valorizzazione della diversità.

Tanti sono i progetti innovativi che vengono portati avanti in tale ambito e che vedono la valorizzazione della diversità in maniera trasversale.

Approfondisci

All'interno di tali progetti risultano essere particolarmente significativi e innovative i workshop dedicati ai Millennials che lavorano nel Gruppo, poiché premettono ai giovani ad alto potenziale di esprimersi al meglio, in maniera coerente con la formazione propria, l'individualità e le caratteristiche di diversità per cui ognuno di essi si distingue e di vedere tradotte in azioni concrete le idee che in questi contesti creativi prendono forma e si definiscono.

Nell'esercizio in esame Acegas-Aps-Amga ha organizzato un evento estremamente utile, che ha coinvolto 47 giovani talenti (di cui 23 ragazze e 24 ragazzi), invitati a lavorare insieme per Immaginare il domani, progettare il futuro, innovare, semplificare, creare valore.

think tank

Il “think tank” avevathink lo scopo di estrarre valore dalle risorse più giovani e talentuose e scoprire nuovi approcci per implementare lo sviluppo e l'efficientamento

I punti focali del progetto possono riassumersi come segue:

Punti focali

Le idee più significative scaturite dallo think tank  sono state riviste con l'ausilio di tutor competenti e verranno inserite all'interno del piano industriale al 2021.

 

 

DIVERSITY AND INCLUSION

THINKTANK: il valore della diversità e l'ottimismo delle idee

L'ambiente e le generazioni future

 

L'area in cui opera Hera non può definirsi in termini meramente geografici. Si tratta primariamente di una fonte di benessere sociale e ambientale che deve essere rispettato e protetto a beneficio delle generazioni future. A tale fine, Hera si impegna a gestire in maniera responsabile le risorse naturali, migliorando in tale ambito i propri risultati e adottando tecnologie sempre più efficienti e con un sempre più basso impatto ambientale

Iniziative di risparmio energetico

Il focus di Hera sull'efficienza energetica si riflette sulla certificazione che coinvolge i sistemi di gestione dell'energia di sette aziende del Gruppo: Hera Spa, AcegasApsAmga, Marche Multiservizi, Hera Servizi Energia, Sinergie e Hera Luce.

Inoltre Herambiente ha conseguito la certificazione ISO 50001 per alcuni dei suoi impianti.

I piani di miglioramento energetico di Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi sono stati inseriti già nel 2014 come parte integrante dei sistemi di gestione energetica di tali aziende e includono 177 misure atte a implementare nell'arco di tre anni l'estensione del sistema di gestione globale.

Tali misure contribuiscono alla riduzione globale dei consumi energetici del 3% (rispetto al consumo del 2013) già dal 2017, percentualè che salirà al 5% nel 2020, in base ai risultati conseguiti già nel primo semestre 2017.

I piani di efficientamento energetico di Hera, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi (2014-2017)

Area di azione Numero di misure (implementate e da implementare) Risparmio annuale ottenuto (tep) Azioni implementate al 31/12/16 Risparmio al 31/12/2016 (tep)  Aziende
Ciclo idrico integrato 86 4.958 57 3.314 H-A-M
Teleriscaldamento 31 2.066 21 1.681 H
Reti elettriche 12 618 10 618 H-A-M
Veicoli e servizi ambientali 8 375 8 374 H-A-M
Uffici 30 170 21 138 H-M
Illuminazione pubblica 10 461 - - A-M
Totale 177 8.648 117 6,126  
  3,7% of 2013 consumption (125% of the target) 2,6% of 2013 consumption (88% of the target)  

I dati si riferiscono a Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi.

Le 177 azioni già identificate e che sono incluse nei piani di miglioramento di Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi ridurranno i consumi energetici di oltre 8.600 tep, così da raggiungere l'obiettivo del 3% stabilito per il 2017. Le 117 misure già implementate a fine 2016 hanno consentito di risparmiare oltre 6.100 tep, il 2,3% del consumo del 2013 e l'88%del target stabilito per fine 2017

Piani di miglioramento energetico di Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi per il period 2014-2020:azioni di efficientamento energetico implementate o pianificate e risparmio generato:

 

I dati si riferiscono a Hera Spa, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi.

 

A partire dal 2017 Hera utilizza esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili

Il Gruppo Hera ha deciso di accettare una nuova sfida che, in linea con gli obiettivi stabiliti dall'Unione Europea e l'agenda delle Nazioni Unite al 2030, si aggiunge allo sforzo già in atto nel settore dell'efficienza energetica. A partire dall'esercizio 2017 tutte le attività del Gruppo in Emilia-Romagna saranno portate avanti con l'esclusivo utilizzo di energie pulite e rinnovabili.

Questa iniziativa segna il primo passo verso un percorso a zero-impatto CO2, che pone Hera tra i leader italiani in termini di risparmio di risorse energetiche e lotta al cambiamento climatico; così da anticipare e oltrepassare le linee guida stabilite dall'ente nazionale per le strategie energetiche, dal pacchetto per il clima e l'energia e dall'agenda ONU al 2030 per lo sviluppo sostenibile.

 

GLI ESG DI HERA

Hera utilizza solo energie rinnovabili e pulite

La versatilità della plastica

 

E' stato perfezionato in aprile 2017 l'acquisto da parte di Herambiente, società del Gruppo Hera leader in Italia nel trattamento e recupero dei rifiuti, del 40% delle azioni di Aliplast, primaria realtà nel segmento della raccolta,  riciclo e conseguente rigenerazione di rifiuti plastici.

Un ulteriore 40% delle azioni verrà acquistato entro marzo 2018, mentre il restante 20% entro giugno 2022.

Questa importante operazione, complementare a quella conclusa a fine 2015 di Waste Recycling (Castelfranco di Sotto, Pisa), si inserisce nel percorso di ampliamento delle attività che il Gruppo ha avviato già da diversi anni per giungere a processi industriali sempre più sostenibili e generanti valore condiviso.

Con l'acquisizione di Aliplast, infatti, Hera consolida la propria presenza nel mondo del riciclo della plastica nella sua forma più completa ed evoluta. L'azienda infatti si caratterizza per aver raggiunto, nel corso della sua trentennale storia di ricerca e investimenti, la capacità di operare ispirandosi completamente ai principi di economia circolare, che sono alla base dell'evoluzione verso una completa sostenibilità produttiva. Il close loop riguarda due tipologie di materiale: il polietilene e il PET. Nel primo caso vengono raccolti gli imballaggi direttamente dalle industrie che ne fanno uso. In seguito, attraverso un processo che include lavaggio, macinazione ed estrusione, si dà vita ad una nuova materia prima, utilizzata dalla stessa Aliplast per produrre un film di polietilene rigenerato perfettamente idoneo per l'imballaggio industriale. Nel caso del PET la materia prima di partenza è rappresentata dalle bottiglie di plastica, che vengono raccolte, lavate e macinate. Dalla scaglia che si generano a valle dell'ultimo processo, si ottiene poi una lastra compatta che, una volta termoformata, può essere trasformata in materiale da imballaggio nuovamente idoneo anche al contatto alimentare. Ciò che caratterizza Aliplast è il fatto di essere una realtà estremamente rappresentativa dei principi ispirati all'economia circolare: gli imballaggi di partenza, raccolti e differenziati, vengono poi rigenerati in modo tale da tornare a espletare la loro funzione e rientrare quindi  nuovamente nel ciclo produttivo.

Grazie alla nuova acquisita, Hera può valorizzare maggiormente i propri rifiuti plastici, creando sinergie nei flussi logistici e di selezione dei materiali, che verranno avviati direttamente al riciclo e alla trasformazione in nuovi prodotti, a chiusura di un ininterrotto circolo produttivo.

Con Aliplast, inoltre, si rafforza l'offerta di global waste management ai clienti di medie e grandi dimensioni, dai quali aumenta la richiesta di relazionarsi con un operatore unico, specializzato nella raccolta e nel trattamento di tutte le diverse tipologie di rifiuto. 

Il mattino di Padova

 

ECONOMIA CIRCOLARE

La plastica nell'economia circolare: il riciclo nella sua forma più evoluta

Biometano in... circolo!

 

Nel primo semestre 2017 hanno registrato un significativo avanzamento i progetti, ispirati ai principi dell'economia circolare, che mirano alla produzione di biometano e di efficientamento della linea fanghi nei depuratori idrici, la cui progettazione è stata avviata nel 2016.

Presso il sito di Sant'Agata Bolognese sarà presto possibile produrre, in maniera totalmente circolare, circa 7,5 mln di standard metri cubi di biometano all'anno e circa 20.000 tonnellate di compost di qualità. L'impianto sarà in grado di trattare ogni anno 100 mila tonnellate di rifiuto organico e 35 mila tonnellate di potature da raccolta differenziata. 

L'iter autorizzativo per la realizzazione del nuovo impianto si è concluso a marzo 2017 e ha consentito di dare l'avvio al cantiere. I lavori proseguiranno nel corso dell'anno con le opere civili e la fornitura dei sistemi che compongono la sezione di digestione anaerobica e si concluderanno nel 2018 con l'immissione del biometano nella rete Snam. 

Il progetto, attraverso l'utilizzo delle migliori tecnologie per il trattamento della frazione organica, sta già diventando un benchmark sia a livello nazionale che globale.

Proseguono inoltre le opere di efficientamento della linea fanghi nei depuratori delle acque reflue urbane di Modena e Rimini, con l'obiettivo di produrre energia rinnovabile e ridurre la quantità di fanghi da smaltire.

Si prevede l'installazione di un addensatore dinamico del fango prima della sezione di digestione anaerobica e di un cogeneratore, che avrà lo scopo di produrre da fonti rinnovabili sia energia elettrica sia calore, che saranno utilizzate per l'impianto.

A Modena è stato attivato l'iter autorizzativo che si concluderà entro l'estate e nel frattempo si è conclusa la progettazione definitiva dell'intervento.

A S. Giustina (RN) è stato installato un nuovo ispessitore e sono stati eseguiti lavori di manutenzione al terzo digestore. Entro la fine dell'anno saranno installati altri due ispessitori e sarà completata la progettazione definitiva del recupero del biogas propedeutica alla eventuale richiesta autorizzativa.

 

ECONOMIA CIRCOLARE

L'organico si trasforma in biogas con le migliori tecnologie

Risultati 1H 2017

Coerentemente con le proprie politiche di sostenibilità, il Gruppo Hera promuove la consultazione della rendicontazione finanziaria attraverso il web. A motivo di ciò ha elaborato una versione della relazione semestrale al 30 giugno 2017 idonea alla fruizione on line, senza dover ricorrere a stampe cartacee.

Per approfondimenti su numeri e KPI è possibile contattare il team IR di Hera IR@gruppohera.it

Risultati finanziari 2017: grafici interattivi

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Relazione sulla gestione

Sintesi andamento economico-finanziario

Indicatori economici e Investimenti

Indicatori economici e Investimenti
(mln/euro)
Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Variaz.%
Ricavi (*) 2.754,0 2.502,8 +251,2 +10,0%
Margine Operativo Lordo 505,9 470,1 +35,8 +7,6%
Margine Operativo Lordo/Ricavi (*) 18,4% 18,8% -0,4 p.p.  
Utile Operativo  262,2 257,4 +4,8 +1,9%
Utile Operativo/Ricavi (*) 9,5% 10,3% -0,8 p.p.  
Utile Netto  148,0 128,2 +19,8 +15,5%
Utile Netto/Ricavi (*) 5,4% 5,1% +0,3 p.p.  
Investimenti Netti 151,8 152,2 -0,4 -0,3%

(*) Il valore dei ricavi 2016 è stato rettificato (senza alcun effetto sui risultati) per la riclassifica degli oneri di sistema. Per dettagli si rinvia al capitolo "1.01.01 Risultati Economico-Finanziari".

Indicatori patrimoniali e finanziari

Indicatori Patrimoniali-Finanziari
(mln/euro)
Giu 2017Dic 2016Var. Ass.Variaz.%
Immobilizzazioni nette 5.652,6 5.564,5 +88,1 +1,6%
Capitale circolante netto 88,6 99,9 -11,3 -11,3%
Fondi (552,5) (543,4) -9,1 -1,7%
Capitale investito netto 5.188,7 5.121,0 +67,7 +1,3%
Indebitamento finanziario netto  (2.611,7) (2.558,9) -52,8 -2,1%

Documenti scaricabili

Risultati economico-finanziari

Crescita costante di tutti gli indicatori

Il Gruppo Hera conferma anche nel primo semestre 2017 un trend con tutti i principali valori in crescita. Si evidenziano infatti il margine operativo lordo in aumento del 7,6%, l’utile operativo del 1,9%, e l’utile netto è in crescita del 15,5%.

Questi importanti risultati, ottenuti grazie alla consolidata strategia multi-business, si collocano in un contesto competitivo e regolamentare sempre più sfidante e articolato nel quale il Gruppo opera in maniera equilibrata e agile combinando le leve strategiche della crescita organica e dello sviluppo per linee esterne.

Di seguito sono descritte in maniera puntuale le principali operazioni societarie e di business che hanno avuto effetto sul primo semestre 2017:

  • A settembre 2016 Hera Comm Srl si aggiudica il lotto Friuli Venezia-Giulia ed Emilia Romagna del servizio di fornitura ultima istanza gas (FUI) per il periodo 1 ottobre 2016 - 30 settembre 2018 ed inoltre 5 lotti del servizio di default di distribuzione gas per il periodo 1 ottobre 2016 - 30 settembre 2018.
  • Dal 1° novembre 2016 entra a far parte del perimetro del Gruppo la società Gran Sasso Srl, che si occupa di vendita del gas e dell’energia elettrica sul mercato libero nelle zone di L’Aquila, Pescara e Chieti.
  • A novembre 2016 nella gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico per il servizio di salvaguardia 2017-18, Hera Comm Srl si aggiudica sei lotti per undici regioni italiane.
  • In data 1° febbraio 2017 Waste Recycling Spa ha acquistato il ramo d’azienda "impianti" della società pisana Teseco, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali.
  • A gennaio 2017 Herambiente Spa ha firmato un accordo vincolante con Aligroup Srl per l’acquisizione del Gruppo Aliplast, primaria realtà operante nel segmento della raccolta e riciclo di rifiuti plastici e conseguente rigenerazione, con un processo integrato che trasforma i rifiuti in prodotti disponibili al riutilizzo. L’operazione è stata conclusa il 03 aprile 2017 a seguito dell’avverarsi della condizione sospensiva, con il rilascio del parere positivo da parte dell’AGCM. A partire dalla semestrale 2017 ciascuna società del Gruppo Aliplast è consolidata integralmente e contribuisce ai risultati del Gruppo Hera con effetti economici e patrimoniali retrodatati al 1° gennaio 2017.

Nel rispetto della normativa di settore in tema di unbundling, con efficacia 1 luglio 2016 Hera Spa ha conferito in Inrete Distribuzione Energia Spa, il proprio ramo d'azienda, costituito dalle attività di distribuzione per il settore dell’energia elettrica e del gas.

Dal 1° gennaio 2017 è operativa Heratech Srl , società che gestisce i lavori richiesti dal cliente (allacciamenti, pareri tecnici, urbanizzazioni, ecc.), per tutti i servizi a rete gestiti dal Gruppo. Si occupa inoltre, sia per il Gruppo sia verso terzi, di progettazione e realizzazione di impianti e reti e di attività tecniche ad elevata specializzazione. La società è controllata al 100% da Hera Spa.

Lo schema di conto economico consolidato recepisce l’applicazione del principio contabile Ifric12 "Accordi per servizi in concessione". L’effetto dell’applicazione di questo principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione nel conto economico dei lavori d’investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete.

Si segnala inoltre che il Gruppo a far data dalla presente relazione semestrale al 30 giugno 2017 ha contabilizzato gli oneri di sistema di competenza del periodo relativi ai servizi energia elettrica e gas a conto economico tra i "costi per servizi", in relazione agli addebiti ricevuti dai distributori terzi e tra i "ricavi" per quanto riguarda le corrispondenti quote inserite in bolletta a carico dei clienti finali, per un valore di 347,7 milioni di euro. Precedentemente tali componenti tariffarie erano contabilizzate in conti di debito e credito patrimoniali tra le altre "attività/passività correnti". Ci├?┬?├?┬▓ premesso, il Gruppo ha provveduto a riesporre il conto economico per i primi sei mesi dell’esercizio 2016, oltre che lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2016, con il medesimo criterio di cui sopra, al fine di consentire la comparabilità e l’opportuno confronto tra i due periodi.  In particolare, per quanto concerne il conto economico dei primi sei mesi del 2016, la riesposizione ha determinato un incremento delle voci "ricavi" e "costi per servizi" per 350,1 milioni di euro.  Al riguardo, si rinvia anche al par. 2.02.01 delle note esplicative.

Incrementi costanti e crescenti

Di seguito vengono illustrati i risultati economici del primo semestre 2016 e 2017:

Conto economico
(mln/euro)
Giu 2017Inc%Giu 2016
rettificato
Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 2.754,0   2.502,8   +251,2 +10,0%
Altri ricavi operativi 202,3 7,3% 162,0 6,5% +40,3 +24,9%
Materie prime e materiali (1.178,4) -42,8% (998,0) -39,9% +180,4 +18,1%
Costi per servizi (981,7) -35,6% (920,4) -36,8% +61,3 +6,7%
Altre spese operative (25,8) -0,9% (20,8) -0,8% +5,0 +24,1%
Costi del personale (282,5) -10,3% (266,7) -10,7% +15,8 +5,9%
Costi capitalizzati 17,9 0,6% 11,2 0,4% +6,7 +59,7%
Margine operativo lordo 505,9 18,4% 470,1 18,8% +35,8 +7,6%
Amm.ti e Acc.ti (243,7) -8,9% (212,7) -8,5% +31,0 +14,6%
Utile operativo 262,2 9,5% 257,4 10,3% +4,8 +1,9%
Gestione Finanziaria (45,9) -1,7% (58,0) -2,3% -12,1 -20,9%
Utile prima delle imposte 216,3 7,9% 199,4 8,0% +16,9 +8,5%
Imposte (68,3) -2,5% (71,2) -2,8% -2,9 -4,1%
Utile netto dell'esercizio 148,0 5,4% 128,2 5,1% +19,8 +15,5%
Attribuibile a:            
Azionisti della Controllante 141,0 5,1% 121,0 4,8% +20,0 +16,5%
Azionisti di minoranza 7,0 0,3% 7,2 0,3% -0,2 -2,6%

2,8 miliardi di € di ricavi

Nel primo semestre 2017, i ricavi sono stati pari a 2.754,0 milioni di euro, in crescita per 251,2 milioni di euro, pari a circa il 10,0%, rispetto ai 2.502,8 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016. L’esercizio 2017 beneficia dell’ingresso del Gruppo Aliplast, che contribuisce per circa 54 milioni di euro, e di Gran Sasso Srl per 6,4 milioni di euro. Al netto di tale variazione di perimetro, la crescita dei ricavi si attesta a 190,8 milioni di euro principalmente grazie alle maggiori attività di Trading, per circa 128 milioni di euro, ai maggiori ricavi per il prezzo della materia prima elettrica per 70 milioni di euro, ai maggiori volumi venduti di gas per 28 milioni di euro e ai maggiori ricavi regolati del servizio idrico, per circa 20 milioni di euro che compensano la riduzione i minori ricavi per minori volumi venduti e vettoriati extra rete di energia elettrica per circa 14 milioni di euro.
La restante riduzione di ricavi, pari a 41 milioni di euro, si riferisce all’effetto della vendita di certificati verdi avvenuta lo scorso anno per circa 24 milioni di euro (con pari effetto sui costi), e a minori ricavi per certificati ambientali e di efficienza energetica che sono stati oggetto di diversa contabilizzazione, riclassificando da ricavi ad altri ricavi e proventi, per 17 milioni di euro.

Gli altri ricavi operativi crescono, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, di 40,3 milioni di euro, pari al 24,9%. Tale crescita è dovuta principalmente alla già citata riclassifica dei certificati ambientali e dei certificati di efficienza energetica, da "ricavi" alla voce "altri ricavi operativi", per circa 17,0 milioni di euro e a maggiori ricavi Ifric12 per 12,0 milioni di euro, maggiori ricavi per titoli di efficienza energetica per 10,0 milioni di euro e infine ai maggiori contributi per la raccolta differenziata.

I costi delle materie prime e materiali aumentano di 180,4 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2016 con una variazione percentuale del 18,1%; questo aumento, al netto della variazione di perimetro conseguente all’ingresso del Gruppo Aliplast e Gran Sasso Srl per circa 29,3 milioni di euro e della variazione delle rimanenze del portafoglio dei certificati verdi per circa 24 milioni di euro, è dovuto alla maggiore attività di trading, all’aumento del prezzo della materia prima energia elettrica, ai maggior volumi di gas venduti e al maggior costo unitario dei titoli di efficienza energetica.

Gli altri costi operativi, al netto delle variazioni di perimetro conseguenti all’ingresso del Gruppo Aliplast e di Gran Sasso Srl per circa 16,4 milioni di euro, crescono complessivamente di 50,0 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 45,3 milioni di euro e maggiori spese operative per 4,7 milioni di euro). Vanno segnalati i maggiori costi Ifric12 per circa 17,0 milioni di euro, i maggiori costi per la realizzazione delle opere conto terzi, i maggiori costi di smaltimento e raccolta per l’incremento dei volumi trattati e per lo sviluppo di nuovi progetti nell’ambito della raccolta differenziata.

Il costo del personale cresce di 15,8 milioni di euro, pari al 5,9%, passando dai 266,7 milioni di euro di giugno 2016 ai 282,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017. Questo aumento è principalmente legato agli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro e alle variazioni di perimetro, di cui quelle maggiormente significative sono legate all’area Ambiente con l’ingresso del Gruppo Aliplast e del ramo d’azienda da Teseco per complessivi 8,4 milioni di euro. Tali incrementi sono solo in parte compensati dalla riduzione della presenza media.

I costi capitalizzati a giugno 2017 sono in crescita rispetto l’analogo periodo precedente, per 6,7 milioni di euro, pari al 59,7%, per i maggiori lavori per impianti e opere realizzati su beni di proprietà tra le società del Gruppo, anche in seguito alla diversa articolazione societaria legata alla nascita di Inrete Distribuzione Energia Spa ed Heratech Srl.

Mol a 505,9 milioni di € (+7,6%)

Il margine operativo lordo si attesta a 505,9 milioni di euro registrando una crescita di 35,8 milioni di euro, pari al 7,6% rispetto a giugno 2016. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle buone performance di tutte le aree del Gruppo, ma in particolare nelle aree energetiche, grazie ai maggiori margini del business della vendita per i nuovi lotti dei mercati di Salvaguardia e del Defualt. Risultati positivi anche per il Ciclo idrico integrato e per l’area Ambiente.

Per approfondimenti, si rimanda all’analisi delle singole aree d’affari.

Ammortamenti e accantonamenti sono complessivamente in aumento di 31,0 milioni di euro, pari all’14,6%, passando dai 212,7 milioni di euro di giugno 2016 ai 243,7 milioni di euro dello stesso periodo del 2017. Gli ammortamenti aumentano per i nuovi investimenti nei business regolati e per la variazione di perimetro riguardanti le società del Gruppo Aliplast e le società di vendita. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono in aumento, in particolare nella società di vendita Hera Comm Srl, per l’aggiudicazione della gara dei clienti in salvaguardia.

Utile operativo a 262,2 milioni di € (+1,9%)

L’utile operativo a giugno 2017 è di 262,2 milioni di euro, in crescita di 4,8 milioni di euro, pari all’1,9%, rispetto ai 257,4 milioni dell’analogo periodo del 2016.

Il risultato della gestione finanziaria alla fine del primo semestre 2017 è di 45,9 milioni di euro, in miglioramento di 12,1 milioni di euro, pari al 20,9%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Le buone performance sono dovute al minor indebitamento medio, all’efficienza sui tassi, ottenuta anche grazie agli effetti delle operazioni di liability management effettuate nell’anno 2016. Impattano positivamente sul risultato i maggiori proventi per addebito di indennità di mora su clienti in salvaguardia.

L’utile prima delle imposte cresce di 16,9 milioni di euro passando dai 199,4 milioni di euro di giugno 2016 ai 216,3 milioni di euro del primo semestre 2017.

Le imposte di competenza del primo semestre 2017, pari a 68,3 milioni di euro, determinano un tax rate del 31,6% in netto miglioramento rispetto al 35,7% dell’analogo periodo dell’esercizio precedente. La ragione di tale diminuzione è imputabile principalmente alla diminuzione dell’aliquota ires che passa dal 27,5% degli esercizi precedenti, al 24% a partire dal 2017, oltre a minori imposte, per 4,5 milioni di euro, conseguenti alle opportunità colte, attraverso un ampliamento del perimetro del consolidato fiscale. Si segnala inoltre il continuo impegno nel cogliere tutti i benefici riconosciuti dalle norme di legge, in particolare per quanto riguarda il credito d’imposta per ricerca e sviluppo, la maggiorazione della deduzione degli ammortamenti e la patent box.

L’utile netto è in aumento del 15,5%, per un controvalore di 19,8 milioni di euro, passando dai 128,2 milioni di euro del primo semestre 2016 ai 148,0 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017.

Utile netto post min. a 141,0 milioni di € (+16,5%)

L’utile di pertinenza del Gruppo è pari a 141,0 milioni di euro, in aumento di 20,0 milioni di euro rispetto al valore di giugno 2016.

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Analisi della struttura patrimoniale e investimenti

Aumenta la dimensione del Gruppo

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2017:

Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro)30-giu-17Inc. %31-dic-16Inc. %Var. Ass.Variaz. %
Immobilizzazioni nette 5.652,6 108,9% 5.564,5 108,7% +88,1 +1,6%
Capitale circolante netto 88,6 1,7% 99,9 2,0% (11,3) (11,3%)
(Fondi) (552,5) -10,6% (543,4) -10,6% (9,1) (1,7%)
Capitale investito netto 5.188,7 100,0% 5.121,0 100,0% +67,7 +1,3%
Patrimonio netto (2.577,0) 49,7% (2.562,1) 50,0% (14,9) (0,6%)
Posizione finanziaria netta (2.611,7) 50,3% (2.558,9) 50,0% (52,8) (2,1%)
Defiti finanziari a lungo (2.723,3) 52,5% (2.757,5) 53,8% +34,2 +1,2%
Posizione finanziaria netta a breve 111,6 -2,2% 198,6 -3,9% (87,0) (43,8%)
Totale fonti di finanziamento (5.188,7) -100,0% (5.121,0) 100,0% (67,7) +1,3%

Il capitale investito netto pari a 5,2 miliardi di euro

Al 30 giugno 2017, il capitale investito netto si è incrementato rispetto al 31 dicembre 2016 di 67,7 milioni di euro. La variazione è totalmente associabile all’acquisto della partecipazione nel Gruppo Aliplast da parte della società Herambiente Spa. Si conferma l’efficiente gestione del capitale circolante netto che si riduce di ulteriori 11,3 milioni di euro.

151,8 milioni di euro gli Investimenti netti nel primo semestre

Nel primo semestre 2017, gli investimenti del Gruppo ammontano a 151,8 milioni di euro, con il beneficio di 18,8 milioni di euro contributi in conto capitale, di cui 2,6 milioni per il Fondo nuovi investimenti (FoNI), come previsto dal metodo tariffario per il Servizio idrico integrato. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi del Gruppo sono pari a 170,6 milioni di euro, in crescita di 13,4 milioni di euro rispetto giugno 2016 a fronte di investimenti netti sostanzialmente in linea con l’anno precedente, per effetto dei maggiori contributi in conto capitale. Gli investimenti netti, infatti, passano dai 152,2 milioni di giugno 2016 ai 151,8 milioni di euro di giugno 2017, con una riduzione di 0,4 milioni di euro.

Continua il forte impegno negli investimenti operativi in impianti e infrastrutture

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale Investimenti
(mln/euro)
Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Area gas 39,2 40,3 -1,1 -2,7%
Area energia elettrica 10,5 11,2 -0,7 -6,2%
Area ciclo idrico integrato 68,2 61,1 +7,1 +11,6%
Area ambiente 20,9 17,5 +3,4 +19,4%
Area altri servizi 8,7 5,5 +3,2 +58,2%
Struttura centrale 22,6 21,6 +1,0 +4,6%
Totale Investimenti Operativi 170,1 157,2 +12,9 +8,2%
Totale investimenti finanziari 0,5 0,0 +0,5 +100,0%
Totale Investimenti Lordi 170,6 157,2 +13,4 +8,5%
Contributi conto Capitale 18,8 5,0 +13,8 +276,0%
        di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 2,7 3,0 -0,3 -10,0%
Totale Investimenti Netti 151,8 152,2 -0,4 -0,3%

Gli investimenti operativi, pari a 170,1 milioni di euro, risultano in crescita del 8,2% rispetto al primo semestre 2016 e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti ed infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario.

Nella struttura centrale gli investimenti su immobili sedi, sistemi informativi e flotte

I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell’analisi per area d’affari.

Gli investimenti afferenti la struttura centrale riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente gli investimenti di struttura sono in crescita di 1,0 milioni di euro rispetto all’anno precedente, principalmente nei sistemi informativi.

I fondi sono pari a 552,5 milioni di euro

A giugno 2017, i fondi ammontano a 552,5 milioni di euro, in aumento rispetto a dicembre 2016 grazie agli accantonamenti di periodo che sono risultati superiori alle uscite per utilizzi.

2,6 miliardi di euro di patrimonio netto

Il patrimonio netto si incrementa di 15 milioni di euro, passando dai 2.562,1 milioni di euro del 31 dicembre 2016, ai 2.577,0 milioni di euro del 30 giugno 2017, a seguito in primis del contributo dato dal risultato di periodo pari a 148,0 milioni di euro che ha finanziato totalmente la distribuzione dei dividendi pari a 140,4 milioni di euro.

PROSPETTO DI RACCORDO FRA BILANCIO SEPARATO DELLA CAPOGRUPPO E BILANCIO CONSOLIDATO

 Risultato nettoPatrimonio netto
Saldi come da bilancio d'esercizio della  Capogruppo 165,9  2.301,3 
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai
valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate
(17,7) (9,7)
Rettifiche di consolidamento:    
-    Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio
     separato al costo
(2,8) 43,0 
-    Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile (4,9) 122,1 
-    Eliminazione effetti operazioni infragruppo 0,5  (23,2)
Totale 141,0  2.433,5 
Attribuzione interessenza di terzi 7,0  143,5 
Saldi come da bilancio consolidato 148,0  2.577,0 

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Analisi della struttura finanziaria

Una solida posizione finanziaria

mln/euro30-giu-1731-dic-16
aDisponibilità liquide  324,0 351,5
bAltri crediti finanziari correnti 35,1 29,4
 Debiti bancari correnti (107,9) (72,1)
 Parte corrente dell'indebitamento bancario  (57,5) (71,7)
 Altri debiti finanziari correnti (80,1) (36,2)
 Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo  (2,0) (2,3)
cIndebitamento finanziario corrente (247,5) (182,3)
d=a+b+cIndebitamento finanziario corrente netto 111,6 198,6
 Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.828,1) (2.847,8)
 Altri debiti finanziari non correnti  (4,3) (5,0)
 Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo  (14,9) (14,9)
eIndebitamento finanziario non corrente (2.847,3) (2.867,7)
f=d+ePosizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519/2006 (2.735,7) (2.669,1)
gCrediti finanziari non correnti 124,0 110,2
h=f+gIndebitamento finanziario netto (2.611,7) (2.558,9)

L’indebitamento finanziario del Gruppo presenta una durata residua media di 8 anni, con il 68% del debito che ha scadenza oltre i 5 anni.
La parte corrente dell’indebitamento corrente, pari a 247,5 milioni di euro, è costituita prevalentemente da quote di mutui bancari in scadenza per circa 55,8 milioni di euro, da ratei interessi per circa 49,6 milioni di euro, da utilizzi di linee di conto corrente per circa 58,2 milioni di euro, e dal debito finanziario per acquisizione di Aliplast pari a circa 53,1 milioni di euro. L’importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo (77% del totale) con rimborso a scadenza.

L’indebitamento finanziario netto è pari a 2,61 miliardi di euro

L'indebitamento finanziario si incrementa di 52,8 milioni di euro passando da 2.558,9 milioni di euro del 31 dicembre 2016 ai 2.611,7 milioni di euro del 30 giugno 2017.

I flussi di cassa della gestione caratteristica del semestre pari a 188,8 milioni di euro hanno largamente contribuito a finanziare l’operazione di acquisizione del Gruppo Aliplast (ca 100 milioni di euro) e la distribuzione dei dividendi per oltre 140 milioni di euro.

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Analisi per aree strategiche d'affari

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e GPL, teleriscaldamento e gestione calore; area dell’energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori. Dopo il secondo semestre 2016 il Gruppo Hera ha rivisto la configurazione del proprio portafoglio multi-business per migliorare e semplificare il processo di rendicontazione delle proprie strutture industriali: il business della cogenerazione industriale è stato ricollocato dall’area energia elettrica all’interno dell’area gas, unificandolo alla gestione calore, in linea anche alla vista organizzativa del Gruppo. Per un corretto confronto con l’attuale rappresentazione, i dati comparativi del 2016 sono stati coerentemente riclassificati.

La contribuzione delle diverse aree del Gruppo al margine operativo lordo evidenzia un mix bilanciato e coerente con la strategia multibusiness.

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d’affari valorizzati a prezzi di mercato.

L’analisi per aree d’affari che seguirà, considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all’applicazione dell’Ifric12, come mostrato sul conto economico consolidato del Gruppo. I settori d’affari che risentono dell’applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell’energia elettrica, tutti i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d’illuminazione pubblica.

La diversa articolazione organizzativa e societaria, a seguito della creazione di Inrete Distribuzione Energia Spa ed Heratech Srl, ha generato una diversa rappresentazione dei costi fra quelli del personale e quelli operativi, all’interno delle diverse aree di business, pur mantenendo la coerenza sul totale.

  • Gas
  • Energia elettrica
  • Ciclo idrico
  • Ambiente
  • Altri servizi

Gas

Gas: marginalità in crescita

L’area gas, al termine del primo semestre 2017, presenta una crescita rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente sia a livello di marginalità che di volumi venduti. Parte di questo risultato è stato ottenuto grazie all’aggiudicazione, da parte della società Hera Comm Srl, di cinque lotti del servizio di default di distribuzione gas per il periodo 1 ottobre 2016 – 30 settembre 2018 e di un lotto del servizio di ultima istanza gas per il periodo 1 ottobre 2016–30 settembre 2018. Rispetto al primo semestre del 2016 è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel periodo di riferimento della relazione semestrale consolidata.

Contributo al margine totale in diminuzione

Mol dell’Area Gas in crescita del 4,0%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro)Giu 2017Giu 2016
rettificato
Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 171,8 165,2 +6,6 +4,0%
Margine operativo lordo Gruppo 505,9 470,1 +35,8 +7,6%
Peso percentuale 34,0% 35,1% -1,1 p.p.  

1,4 milioni di clienti gas

Il numero di clienti gas è in aumento del 3,5%, rispetto all’analogo periodo del 2016. Tale andamento è dovuto sia alle azioni commerciali, che all’aggiudicazione dei lotti del servizio di default di distribuzione gas e del servizio di ultima istanza gas. All’ampliamento della base clienti ha anche contribuito l’ operazione di acquisizione di Gran Sasso Srl per circa 16,3 mila clienti. Il contributo dei nuovi lotti aggiudicati è pari a circa 25 mila clienti.

Aumento dei volumi venduti +15,0%

I volumi di gas venduti aumentano di 294,7 milioni di metri cubi, pari al 15,0%, passando dai 1.963,0 milioni di metri cubi del 30 giugno 2016 ai 2.257,7 milioni di metri cubi dell’equivalente periodo del 2017. Tale andamento è dovuto principalmente alla crescita dei volumi di trading, pari a 228,7 milioni di metri cubi (10,1% sul totale dei volumi). I volumi venduti a clienti finali presentano una crescita del 5,4% rispetto a giugno 2016, grazie all’incremento della base clienti e all’apporto della società Gran Sasso Srl per circa 10,2 milioni di metri cubi. Inoltre si evidenzia come l’aggiudicazione di maggiori lotti nella gara per il servizio di default gas e del FUI ha permesso di incrementare i volumi venduti nel primo semestre 2017 per circa 21,1 milioni di metri cubi. Al netto delle variazioni di perimetro l’incremento dei volumi è del 2,8%.

Gas: in crescita il margine complessivo

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico
(mln/€)
Giu 2017Inc.%Giu 2016
Rettificato
Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 937,9   834,7   +103,2 +12,4%
Costi operativi (714,4) -76,2% (606,1) -72,6% +108,3 +17,9%
Costi del personale (57,3) -6,1% (67,5) -8,1% -10,2 -15,1%
Costi capitalizzati 5,6 0,6% 4,1 0,5% +1,5 +36,7%
Margine operativo lordo 171,8 18,3% 165,2 19,8% +6,6 +4,0%

Si precisa che i dati di giugno 2016 sono stati rettificati sia per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, sia per l’inserimento degli oneri di sistema a conto economico in analogia al 2017. L’effetto sui dati del 2016 della prima riclassifica è di 3,2 milioni di euro di margine operativo lordo composto da ricavi per 6,4 milioni di euro, costi operativi per 2,9 milioni di euro e costo del personale per 0,4 milioni di euro. La seconda rettifica incrementa ricavi e costi operativi, in egual misura, di 34,6 milioni di euro.

I ricavi gas a quota 937,9 mln €

I ricavi passano da 834,7 milioni di euro del 30 giugno 2016 a 937,9 milioni di euro del 30 giugno 2017, con una crescita di 103,2 milioni di euro, pari al 12,4%. Le ragioni principali della crescita sono da imputare ai business di vendita e trading: maggiori ricavi dell’attività di Trading per circa 49 milioni di euro e il maggior prezzo della materia prima di vendita gas per 4,5 milioni di euro dovuta anche alla crescita del 5% del costo del gas naturale al TTF; i maggiori volumi di gas metano venduti, a parità di perimetro, contribuiscono per circa 13 milioni di euro, l’aggiudicazione dei nuovi lotti del servizio di default per circa 8,5 milioni di euro e l’aquisizione di Gran Sasso Srl per circa 6,6 milioni di euro.
Inoltre, sono in aumento i contributi per i titoli di efficienza energetica, per circa 10 milioni di euro, per il maggior valore unitario, e i ricavi del servizio di distribuzione gas per i già citati ricavi a copertura dei costi di ammortamento.
Infine si segnalano i maggiori ricavi del servizio di teleriscaldamento per circa 2,4 milioni di euro e maggiori ricavi per commesse Ifric12 e per commesse conto terzi.
L’incremento dei ricavi si riflette in maniera pressoché proporzionale sulla crescita dei costi operativi e del personale che passano dai complessivi 673,6 milioni di euro del 30 giugno 2016 ai 771,7 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017, evidenziando quindi una crescita complessiva di 98,1 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente ai maggiori volumi venduti, al maggior prezzo della materia prima gas, alle maggiori attività di trading e al maggior costo unitario dei titoli di efficienza energetica.

Mol del gas: 171,8 milioni di €

Il margine operativo lordo aumenta di 6,6 milioni di euro, pari al 4,0%, passando dai 165,2 milioni di euro del primo semestre 2016 ai 171,8 milioni di euro del 2017, grazie alla maggiore marginalità delle attività di Trading, ai maggiori volumi di gas venduti e al maggior perimetro di attività del servizio di default.

Investimenti netti nell’Area Gas: 39,2 milioni di euro

Nel primo semestre 2017, gli investimenti nell’Area Gas sono pari a 39,2 milioni di euro e registrano una diminuzione di 1,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2016. Nella distribuzione del gas, si registra un incremento di 1,6 milioni di euro che deriva principalmente dall’attività di adeguamento normativo Del. 554/15 (ex Del. 631/13) per la sostituzione massiva dei contatori, che interessa anche gli apparati di classe inferiore (G4-G6) e da minori manutenzioni straordinarie su reti e impianti. La richiesta di nuovi allacciamenti nel primo semestre del 2017 risulta in linea con l’anno precedente, continuando a risentire degli effetti della situazione economica complessiva.
Gli investimenti sono diminuiti di 2,8 milioni di euro nel teleriscaldamento e gestione calore, di cui 2,1 milioni di euro nel teleriscaldamento principalmente per i maggiori lavori effettuati nel primo semestre 2016 sugli impianti Barca di Bologna e Campus di Forlì, e 0,7 milioni di euro nella gestione calore, specialmente nella società Sinergie. Nei nuovi allacciamenti del teleriscaldamento si rileva un lieve decremento rispetto ai valori dell’anno precedente.

I dettagli degli investimenti operativi nell’Area Gas:

Gas
(mln/euro)
Giu 2017Giu 2016
Rettificato
Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti 31,5 29,9 +1,6 +5,4%
TLR/Gestione Calore 7,6 10,4 -2,8 -26,9%
Totale Gas Lordi 39,2 40,3 -1,1 -2,7%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Gas Netti 39,2 40,3 -1,1 -2,7%

I dati del 2016 sono stati rettificati per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall’area energia elettrica all’area gas, per complessivi 0,5 milioni di euro.

Energia elettrica

Energia Elettrica: incremento della marginalità

Il Margine Operativo Lordo dell’Area Energia Elettrica è in crescita sia in termini assoluti che di contribuzione al Margine totale di Gruppo rispetto al primo semestre 2016.
Le attività di vendita hanno ampliato la base clienti ed Hera Comm Srl si è aggiudicata la gara nazionale indetta dall'Acquirente Unico per il servizio di salvaguardia 2017-18, vincendo sei lotti per undici regioni italiane, con un diverso mix rispetto alla precedente aggiudicazione; infine le attività di produzione registrano ancora buone performance nella gestione degli asset.

Contributo al Mol: +2,5 p.p.

Il MOL dell’Area Energia Elettrica in crescita del 25,2%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro)Giu 2017Giu 2016
rettificato
Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 91,6 73,1 +18,5 +25,2%
Margine operativo lordo Gruppo 505,9 470,1 +35,8 +7,6%
Peso percentuale 18,1% 15,6% +2,5 p.p.  

I clienti energia elettrica sono 931 mila

Il numero di clienti energia elettrica registra un aumento dell’8,8% (75,2 mila unità), dovuto prevalentemente alla crescita nel mercato libero, pari al 15,9%. Si conferma il trend di crescita degli ultimi anni per il rafforzamento dell’azione commerciale messa in atto e per l’ampliamento della base clienti effettuata nel 2016 con l’acquisizione della societa Gran Sasso Srl che contribuisce per circa 3,5 mila clienti.

I volumi venduti sono in linea

I volumi venduti di energia elettrica passano da 4.843,6 GWh di giugno 2016 a 4.805,9 GWh del giugno 2017, con una diminuzione complessiva dello 0,8%. I volumi venduti nel mercato libero, in crescita del 5,2%, hanno contenuto il calo dei volumi in salvaguardia, dovute per la maggior parte al diverso mix di lotti aggiudicati, risultati meno energivori rispetto ai precedenti.

Energia elettrica: cresce il margine del 25,2%

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico
(mln/euro)
Giu 2017Inc%Giu 2016
Rettificato
Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 1.147,6   1.006,8   +140,8 +14,0%
Costi operativi (1.039,0) -90,5% (911,2) -90,5% +127,8 +14,0%
Costi del personale (22,5) -2,0% (26,4) -2,6% -3,9 -14,8%
Costi capitalizzati 5,5 0,5% 3,9 0,4% +1,6 +40,9%
Margine operativo lordo 91,6 8,0% 73,1 7,3% +18,5 +25,2%

Si precisa che i dati di giugno 2016 sono stati rettificati sia per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, sia per l’inserimento degli oneri di sistema a conto economico in analogia al 2017. L’effetto sui dati del 2016 della prima riclassifica è di 3,2 milioni di euro di margine operativo lordo composto da ricavi per 6,4 milioni di euro, costi operativi per 2,9 milioni di euro e costo del personale per 0,4 milioni di euro. La seconda rettifica incrementa ricavi e costi operativi, in egual misura, di 315,5 milioni di euro.

Ricavi da energia elettrica per 1.147,6 mln di €

I ricavi aumentano del 14,0%, passando dai 1.006,8 milioni di euro del primo semestre 2016 a 1.147,6 milioni di euro del 2017. Le principali motivazioni della crescita sono: l’aumento del prezzo dell’energia (Pun), in crescita del 33% rispetto all’anno precedente, che ha determinato maggiori ricavi di vendita per 70 milioni di euro, di trading per 79 milioni di euro e di produzione energia delle centrali termoelettriche, pari a circa 14 milioni di euro. In dimuzioni i ricavi per volumi venduti, pari a circa 3,5 milioni di euro e per il vettoriamento extra rete per circa 9 milioni di euro. I ricavi dei servizi regolati sono in diminuzione per i minori ricavi a copertura dei costi di ammortamento.

L’incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi e del personale che passano dai complessivi 937,6 milioni di euro del 30 giugno 2016 ai 1.061,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017, evidenziando quindi una crescita complessiva di 123,9 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alla crescita del costo della materia.

MOL dell’Energia Elettrica a quota 91,6 milioni di €

Al termine del primo semestre 2017, il margine operativo lordo aumenta di 18,5 milioni di euro, pari al 25,2%, passando da 73,1 milioni del 30 giugno 2016 a 91,6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017, grazie ai maggiori margini sulle attività di vendita sul mercato libero e sul mercato della salvaguardia e alle maggiori marginalità nella produzione di energia elettrica.

Gli investimenti netti dell’Area Energia Elettrica: 10,5 milioni di euro

Nell’Area Energia Elettrica gli investimenti del primo semestre 2017 ammontano a 10,5 milioni di euro, in diminuzione di 0,7 milioni di euro rispetto ai 11,2 milioni di euro dell’anno precedente.
Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si registrano minori manutenzioni straordinarie per 0,7 milioni di euro che dipendono principalmente dai maggiori interventi realizzati nel primo semestre 2016 sulla centrale Cogen di Imola.
Quanto alle richieste di nuovi allacciamenti in quest’area, si registra un leggero aumento rispetto al primo semestre dell’anno precedente.

I dettagli degli investimenti operativi nell’Area Energia Elettrica:

Energia Elettrica
(mln/euro)
Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Reti e Impianti 10,5 11,2 -0,7 -6,2%
Totale Energia Elettrica Lordi  10,5 11,2 -0,7 -6,2%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Energia Elettrica Netti 10,5 11,2 -0,7 -6,2%

I dati del 2016 sono stati rettificati per la riclassifica del business della cogenerazione industriale, dall’area energia elettrica all’area gas per complessivi 0,5 milioni di euro.

Ciclo idrico integrato

Nel primo semestre 2017, l’area ciclo idrico integrato ha registrato una crescita di marginalità pari a 4,7 milioni di euro corrispondenti al 4,4%. Dal punto di vista normativo si segnala che il 2017 è il secondo anno di applicazione del metodo tariffario definito dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (nel prosieguo Autorità) per il periodo 2016-2019 (delibera numero 664/2015) e che rispetto al primo semestre del 2016 è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati nel periodo di riferimento della relazione semestrale consolidata. Inoltre con la delibera 655/15, in vigore da luglio 2016, sono stati definiti gli standard minimi di qualità contrattuale, standard generali e specifici quali ulteriori obblighi per sportelli, fatturazione e preventivi. Attraverso tale delibera, vengono introdotti meccanismi di riconoscimento della qualità commerciale.

Contributo al Mol: -0,7 p.p.

Il MOL dell’Area Ciclo Idrico in crescita del 4,4%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo

(mln/euro)Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 111,3 106,6 +4,7 +4,4%
Margine operativo lordo Gruppo 505,9 470,1 +35,8 +7,6%
Peso percentuale 22,0% 22,7% -0,7 p.p.  

I clienti del Ciclo Idrico sono 1,5 milioni

Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,5 milioni, aumentando di 5,0 migliaia, pari al +0,3% rispetto al primo semestre 2016, evidenziando un trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, in particolare nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.

146,7 milioni di metri cubi: la quantità gestita in acquedotto

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell’area:

I volumi erogati, tramite acquedotto, presentano una crescita rispetto ai valori di giugno 2016 per 3,7 milioni di metri cubi (per circa al 2,6%): ciò può essere ricondotto sia ai maggiori consumi registrati in tutti i territori gestiti che alla maggiore piovosità riscontrata del primo semestre 2016 rispetto all’analogo periodo del 2017. Inoltre è presente una crescita nelle quantità gestite relative alla fognatura (per circa il 3,1%) e della depurazione (per circa il 3,6%) rispetto alle quantità di giugno 2016. I volumi somministrati, a seguito della delibera numero 664/2015 dall’AEEGSI, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

Ciclo Idrico Integrato: crescita del MOL

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro)Giu 2017Inc%Giu 2016Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 406,8 - 374,1 - +32,7 +8,7%
Costi operativi (208,2) -51,2% (193,3) -51,7% +14,9 +7,7%
Costi del personale (90,0) -22,1% (75,2) -20,1% +14,8 +19,7%
Costi capitalizzati 2,6 0,6% 1,1 0,3% +1,5 +139,2%
Margine operativo lordo 111,3 27,4% 106,6 28,5% +4,7 +4,4%

Ricavi del Ciclo Idrico Integrato a quota 406,8 milioni di €

I ricavi presentano una crescita del 8,7% passando dai 374,1 milioni di euro di giugno 2016 ai 406,8 milioni di euro del primo semestre 2017. I motivi sono diversi: maggiori ricavi da somministrazione per circa 20,4 milioni di euro come risultato complessivo degli effetti tariffari previsti dall’AEEGSI per il periodo 2016-2019 (Mti-2), dei maggiori ricavi a copertura del sottostante costo di ammortamento e del riconoscimento della qualità commerciale; inoltre sono presenti maggiori ricavi per l’applicazione del principio Ifric12 per circa 7,0 milioni di euro, maggiori ricavi per commesse e opere conto terzi per circa 7,0 milioni di euro.

I costi operativi e del personale aumentano complessivamente di 29,7 milioni di euro, pari al 11,1%; tale aumento è dovuto alla crescita del prezzo di energia elettrica per il funzionamento degli impianti, ai maggiori volumi acquistati di materia prima acqua, ai maggiori costi per commesse conto terzi e per commesse Ifric12.

MOL a 111,3 milioni di euro

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 4,7 milioni di euro, pari al 4,4%, passando dai 106,6 milioni di euro di giugno 2016 ai 111,3 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017, per effetto della somma algebrica tra i maggiori ricavi da somministrazione per circa 20,4 milioni di euro, i maggiori costi perequabili per 6,0 milioni di euro e il maggior costo del personale.

Gli investimenti netti dell’Area Ciclo Idrico Integrato: 49,5 milioni di euro

Gli investimenti netti nell’Area Ciclo Idrico Integrato ammontano a 49,5 milioni di euro, in diminuzione di 6,6 milioni di euro rispetto all’anno precedente per effetto dei maggiori contributi in conto capitale che crescono di 13,8 milioni di euro. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti dell’Area sono pari a 68,2 milioni di euro, con un incremento di 7,1 milioni di euro rispetto l’anno precedente.
Gli interventi sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l’ambito depurativo e fognario.
Gli investimenti sono stati realizzati per 27,8 milioni di euro nell'acquedotto, per 17,3 milioni di euro nella fognatura e per 23,2 milioni di euro nella depurazione.
Fra i principali interventi, si segnalano: nell’acquedotto, il potenziamento delle interconnessioni del sistema idrico modenese, l’importante potenziamento di una condotta di adduzione nell’area ferrarese e interventi di adeguamento sismico di impianti idrici; nella fognatura continua l’avanzamento delle opere previste dal piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori; nella depurazione, i maggiori investimenti rispetto l’anno precedente dipendono prevalentemente dal proseguimento delle opere di adeguamento del depuratore di Servola, sul territorio di AcegasApsAmga Spa.
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono in diminuzione rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente.
I contributi in conto capitale per 18,8 milioni di euro, sono comprensivi di 2,6 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI) e sono in aumento rispetto al primo semestre 2016 per 13,8 milioni di euro.

Maggiori contributi c/capitale per +13,8 milioni di euro determinano la diminuzione degli investimenti netti di -6,6 milioni di euro

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’Area Ciclo Idrico Integrato:

Ciclo Idrico Integrato
(mln/euro)
Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Acquedotto 27,8 30,4 -2,6 -8,6%
Depurazione 23,2 13,1 +10,1 +77,1%
Fognatura 17,3 17,6 -0,3 -1,7%
Totale Ciclo Idrico Integrato Lordi 68,2 61,1 +7,1 +11,6%
Contributi conto Capitale 18,8 5,0 +13,8 +276,0%
     di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 2,7 3,0 -0,3 -10,0%
Totale Ciclo Idrico Integrato Netti 49,5 56,1 -6,6 -11,8%

Ambiente

Al 30 giugno 2017 l’area ambiente contribuisce con il 24,0% alla marginalità del Gruppo, presentando un margine operativo lordo in crescita del 4,1% rispetto ai primi sei mesi del 2016. Nel corso del primo semestre l’area Ambiente ha visto un rafforzamento della propria struttura organizzativa, attraverso le acquisizioni del Gruppo Aliplast, primaria realtà nel riciclo della plastica, e del ramo d’azienda “impianti” della società pisana Teseco, primaria realtà nel trattamento e recupero dei rifiuti industriali. Queste importanti operazioni hanno permesso al Gruppo di ampliare ulteriormente l’offerta commerciale e la propria dotazione impiantistica.

Area Ambiente: Mol in crescita

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro)Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 121,3 116,5 +4,8 +4,1%
Margine operativo lordo Gruppo 505,9 470,1 +35,8 +7,6%
Peso percentuale 24,0% 24,8% -0,8 p.p.  

Rifiuti da mercato: +6,5%

Nella tabella l’analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Rifiuti urbani 1.013,4 1.007,6 +5,8 +0,6%
Rifiuti da mercato 1.254,5 1.178,1 +76,4 +6,5%
Rifiuti commercializzati 2.267,9 2.185,8 +82,1 +3,8%
Sottoprodotti impianti 1.303,0 1.276,3 +26,7 +2,1%
Rifiuti trattati per tipologia 3.570,8 3.462,1 +108,7 +3,1%

L’analisi dei dati quantitativi evidenzia un aumento del 3,8% dei rifiuti commercializzati principalmente dovuta ai rifiuti da mercato che crescono del 6,5%, grazie alle azioni commerciali volte alla saturazione impiantistica, allo sviluppo di canali di intermediazione e nuovi mercati, e alla crescita della base impiantistica, per l’acquisizione del ramo d’azienda impianti della società Teseco e del Gruppo Aliplast.

I rifiuti urbani presentano un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in particolare per le maggiori quantità di differenziato e arenile che aumentano complessivamente dell’1,6% e che compensano le minori quantità di indifferenziato che presentano un calo dello 0,6%.

L’incremento dei sottoprodotti è dovuto principalmente alla crescita della base impiantistica, per l’acquisizione del ramo d’azienda impianti della società Teseco.

+0,7 p.p. di raccolta differenziata

La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 56,9% di giugno 2016 al 57,6% del primo semestre 2017. Nel corso dei primi sei mesi del 2017 nei territori gestiti da Hera Spa la raccolta differenziata aumenta dello 0,5%, nei territori di Marche Multiservizi aumenta del 1,7% e nel Triveneto la crescita si attesta a 0,9%.

Crescita dei rifiuti smaltiti

Dati Quantitativi (migliaia di tonnellate)Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Discariche 414,3 370,5 +43,8 +11,8%
Termovalorizzatori 653,5 687,4 -33,9 -4,9%
Impianti di selezione e altro 218,9 258,8 -39,9 -15,4%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 192,8 211,3 -18,5 -8,8%
Imp. di inertizzazione e chimico-fisici 613,6 721,4 -107,8 -14,9%
Impianti terzi/Altri impianti 1.477,6 1.212,7 +264,9 +21,8%
Rifiuti trattati per impianto 3.570,8 3.462,1 +108,7 +3,1%

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 94 impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: 10 Termovalorizzatori, 11 compostaggi/digestori e 15 impianti di selezione. L’ingresso nel perimetro impiantistico del ramo d’azienda di Teseco ha contribuito con tre impianti chimico-fisico, un impianto di inertizzazione ed un impianto di stoccaggio e l’ingresso del Gruppo Aliplast ha contribuito con sei impianti di selezione e tre impianti di trasformazione materia.

Il trattamento dei rifiuti evidenzia una crescita del 3,1% rispetto al primo semestre 2016. Per quanto concerne le discariche, l’aumento dei quantitativi è riconducibile all’ampliamento della disponibilità impiantistica su Ravenna e Tremonti conseguente alle autorizzazioni ottenute. Sulla filiera dei termovalorizzatori, la riduzione dei rifiuti trattati, rispetto all’analogo periodo del 2016, è dovuta sia ad una diversa classificazione di alcuni impianti in “Impianti terzi/Altri impianti” che al diverso scheduling dei fermi impianto e delle manutenzioni programmate. Il calo delle quantità negli impianti di selezione è imputabile ad una diversa classificazione di alcuni impianti in “Impianti terzi/Altri impianti”. La diminuzione dei quantitativi nella filiera degli Impianti di inertizzazione e chimico-fisici è dovuto ad una diversa classificazione di alcuni impianti in “Impianti terzi/Altri impianti”. Infine la filiera “Impianti terzi/Altri impianti” beneficia della maggiore attività di intermediazione, della diversa rappresentazione (già citata in precedenza) di alcuni impianti in questa categoria e delle acquisizioni del Gruppo Aliplast e del ramo d’azienda “impianti” della società Teseco.

Ambiente: marginalità in crescita

Una sintesi dei risultati economici dell’area

Conto economico
(mln/euro)
Giu 2017Inc%Giu 2016Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 546,4   491,4   +55,0 +11,2%
Costi operativi (325,5) -59,6% (288,4) -58,7% +37,1 +12,9%
Costi del personale (102,5) -18,8% (88,0) -17,9% +14,5 +16,5%
Costi capitalizzati 2,9 0,5% 1,5 0,3% +1,4 +95,7%
Margine operativo lordo 121,3 22,2% 116,5 23,7% +4,8 +4,1%

Ricavi Ambiente per 546,4 milioni di €

I ricavi del primo semestre 2017 aumentano dell’ 11,2%, pari a 55,0 milioni, passando dai 491,4 milioni di euro di giugno 2016 ai 546,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017. Al netto della variazione di perimetro conseguente  all’ingresso del Gruppo Aliplast che ha contribuito per 54,5 milioni di euro, e alla minore vendita dei certificati verdi per circa 24 milioni di euro (passante sui costi), l’area ambiente presenta dei ricavi in crescita di circa 25 milioni di euro rispetto lo scorso esercizio. Tale andamento è legato ai maggiori volumi trattati grazie allo sviluppo dell’attività commerciale, all’andamento del prezzo di mercato dei rifiuti speciali che evidenzia nel primo semestre 2017 un trend positivo e ai maggiori ricavi dell’igiene urbana per circa 5 milioni di euro per effetto degli adeguamenti tariffari deliberati dalle Ato, in particolare conseguenti allo sviluppo dei servizi di raccolta differenziata. Inoltre vanno segnalati i minori ricavi da produzione energia elettrica conseguenti principalmente alla perdita di incentivi energetici su alcuni impianti e per le minori produzioni di energia su alcuni WTE, solo in parte compensati dall’incremento dei prezzi energetici (incentivi e mercato).

I costi operativi del primo semestre 2017 aumentano del 12,9%, pari a 37,1 milioni di euro passando dai 288,4 milioni di euro di giugno 2016 ai 325,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017. Al netto della variazione di perimetro conseguente all’ingresso del Gruppo Aliplast che ha contribuito per 39,3 milioni di euro, e all’effetto dei certificati verdi, già citati in precedenza per circa 24 milioni di euro, l’area ambiente presenta dei costi in crescita di circa 22,0 milioni di euro rispetto lo scorso esercizio. Tale andamento è dovuto ai maggiori costi derivanti dall’incremento dei rifiuti trattati, all’incremento di costi legati alle opere di manutenzione su alcuni impianti di smaltimento e ai maggiori costi per lo sviluppo di nuovi progetti nell’ambito della raccolta differenziata.

MOL Ambiente a quota 121,3 milioni di €

Il Margine operativo lordo passa dai 116,5 milioni di euro di giugno 2016 ai 121,3 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017 evidenziando pertanto una crescita in termini assoluti di 4,8 milioni di euro, pari al 4,1%. Tale andamento è dovuto all’ingresso del Gruppo Aliplast nel perimetro del Gruppo Hera per 7,6 milioni di euro, ai maggiori volumi commercializzati nel business dello smaltimento e ai maggiori prezzi dei rifuiti speciali. Questi effetti positivi hanno permesso di contenere il calo dei ricavi nella gestione energetica.

Gli investimenti netti nell’Area Ambiente sono pari a 20,9 milioni di euro

Gli investimenti netti nell’Area Ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 20,9 milioni di euro, in crescita di 3,4 milioni di euro rispetto al 2016.

La filiera compostaggi/digestori presenta un incremento degli investimenti per 1,9 milioni di euro, dovuto principalmente agli interventi sul compostaggio di Sant’Agata per le attività legate al progetto biometano.

Il decremento degli investimenti sulle discariche per 3,7 milioni di euro, è da attribuire principalmente ai lavori effettuati nel primo semestre 2016 per la realizzazione del 9° settore nella discarica di Ravenna, non compensati dalle nuove attività effettuate sulla discarica Tre Monti (bonifica vasche e nuovo sistema di recupero energetico) e Loria, oltre alla riprogrammazione di lavori sugli impianti di Galliera e Cordenons.

Nella filiera WTE si rileva un incremento di 1,2 milioni rispetto l’anno precedente, principalmente per i lavori di modifica del generatore di vapore nell’impianto di Pozzilli e per interventi minori di mantenimento su altri WTE.

Gli investimenti nella filiera Impianti Rifiuti Speciali sono sostanzialmente allineati all’anno precedente. La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta registra minori investimenti per 0,9 milioni di euro per l’implementazione avvenuta nel 2016 nel Triveneto di Hergo Ambiente, il sistema informativo innovativo che gestisce in maniera integrata tutte le attività dei Servizi Ambientali del Gruppo Hera e per i minori investimenti in attrezzature di raccolta nel territorio di Marche Multiservizi.

L’incremento nella filiera degli Impianti di Selezione e Recupero per 5,3 milioni di euro è imputabile principalmente al consolidamento del Gruppo Aliplast, oltre alle attività di Waste Recycling, che sta realizzando il progetto I-Waste, una piattaforma gestionale in grado di raccogliere ed elaborare informazioni da diverse tipologie di sensori che raccolgono dati analitici relativi alle prestazioni delle varie apparecchiature e degli impianti di trattamento, relazionandoli con le attività produttive, per l’efficientamento dei processi gestionali, tecnici ed energetici, introducendo l’IoT in modo esteso nella realtà aziendale.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’Area Ambiente:

Ambiente
(mln/euro)
Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Compostaggi/Digestori 3,3 1,4 +1,9 +135,7%
Discariche 4,2 7,9 -3,7 -46,8%
WTE 3,5 2,3 +1,2 +52,2%
Impianti RS 0,7 0,8 -0,1 -12,5%
Isole Ecologiche e attrezzature di raccolta 2,1 3,0 -0,9 -30,0%
Impianti trasbordo, selezione e altro 7,2 1,9 +5,3 +278,9%
Totale Ambiente Lordi 20,9 17,5 +3,4 +19,4%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Ambiente Netti 20,9 17,5 +3,4 +19,4%

Altri servizi

Altri Servizi: marginalità in crescita

L’area altri servizi raccoglie i servizi minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali.

Nel primo semestre 2017, il risultato dell’area altri servizi presenta un incremento, pari al 14,0%, rispetto all’esercizio precedente: il margine operativo lordo infatti è passato dai 8,7 milioni di euro dei primi sei mesi del 2016 ai 9,9 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017.

Contributo al margine totale in crescita

MOL Area Altri Servizi in crescita

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:

(mln/euro)Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo Area 9,9 8,7 +1,2 +14,0%
Margine operativo lordo Gruppo 505,9 470,1 +35,8 +7,6%
Peso percentuale 2,0% 1,8% +0,2 p.p.

I punti luce sono 509,6 mila

Gli indicatori principali dell’area riferiti all’attività dell’illuminazione pubblica:

Dati quantitativiGiu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
Illuminazione pubblica
Punti luce (migliaia) 509,6 519,7 (10,1) (1,9%)
Comuni serviti 162,0 148,0 +14,0 +9,5%

I punti luce sono 509,6 mila

Dall’analisi dei dati quantitativi dell’illuminazione pubblica emerge un calo di 10,1 mila punti luce e la crescita di 14 comuni gestiti. Il Gruppo Hera nel corso dei primi sei mesi dell’esercizio 2017 ha acquisito circa 34 mila punti luce in 21 nuovi comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state in Lombardia per circa 4 mila punti luce in provincia di Brescia, Bergamo e Cremona, in Abruzzo per circa 13 mila punti luce, nel Lazio per circa 4 mila punti e nel Triveneto per circa 13 mila punti luce prevalentemente in provincia di Pordenone. Gli incrementi dell’anno hanno permesso di contenere solo in parte la perdita di circa 44 mila punti luce e 7 Comuni gestiti, di cui il decremento maggiormente significativo è relativo alla perdita della gestione di circa 29 mila punti luce nel comune di Rimini.

Altri Servizi: in crescita i ricavi

I risultati economici dell’area sono:

Conto economico
(mln/euro)
Giu 2017Inc%Giu 2016Inc.%Var. Ass.Var. %
Ricavi 63,3 59,3 +4,0 +6,7%
Costi operativi (44,4) -70,2% (41,6) -70,2% +2,8 +6,7%
Costi del personale (10,2) -16,1% (9,7) -16,3% +0,5 +5,2%
Costi capitalizzati 1,2 1,9% 0,7 1,2% +0,5 +73,2%
Margine operativo lordo 9,9 15,6% 8,7 14,6% +1,2 +14,0%

I ricavi per Altri Servizi a quota 63,3 milioni di €

I ricavi dell’area sono in crescita rispetto lo scorso giugno 2016 per 4,0 milioni di euro passando da 59,3 milioni di euro a 63,3 milioni di euro di giugno 2017. La crescita del primo semestre è dovuta all’apporto positivo di tutti i business che compongono l’area: i ricavi del business della pubblica illuminazione sono cresciuti di circa 1,1 milioni di euro grazie alle buone performace di Hera Luce, la restante parte dell’incremento deriva dal contributo delle telecomunicazioni e dai servizi cimiteriali gestiti da AcegasApsAmga.

Il MOL cresce di 1,2 milioni di €

Il margine operativo lordo presenta una crescita pari a 1,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016. Tale andamento è dovuto ai maggiori margini dell’illuminazione pubblica, dovuti alle buone performance di Hera Luce Srl e alla maggiore marginalità nei servizi delle telecomunicazioni.

Investimenti netti per 8,7 milioni di euro

Gli investimenti nell’Area Altri Servizi sono pari a 8,7 milioni di euro, in aumento di 3,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016.
Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 5,0 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi TLC e IDC (Internet Data Center), in aumento rispetto al 2016 di 0,5 milioni di euro.
Nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti sono relativi a manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti e ammontano a 3,7 milioni di euro, in crescita di 2,7 milioni di euro rispetto il primo semestre dell’anno precedente. L’incremento ha riguardato sia il perimetro della società Hera Luce Srl, sia quello di AcegasApsAmga Spa.

I dettagli degli investimenti operativi nell’Area Altri Servizi:

Altri Servizi
(mln/euro)
Giu 2017Giu 2016Var. Ass.Var. %
TLC 5,0 4,5 +0,5 +11,1%
Illum. Pubblica e Semaforica 3,7 1,0 +2,7 +270,0%
Totale Altri Servizi Lordi 8,7 5,5 +3,2 +58,2%
Contributi conto Capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale Altri Servizi Netti 8,7 5,5 +3,2 +58,2%

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Politica di approvvigionamento e trading

Consumi del gas in ripresa:+8.9%

Per quanto riguarda il gas, nel primo semestre dell’anno i consumi cumulati sono saliti dell’8,9% rispetto allo stesso periodo del 2016, con un aumento in valore assoluto di oltre 3.200 Gmc. Il fattore trainante della ripresa, rispetto al 2016, è il consumo di gas finalizzato alla produzione di energia elettrica: nel primo semestre 2017 il consumo termoelettrico è aumentato del 20,0% rispetto al primo semestre 2016 che in valore assoluto corrisponde ad un incremento di circa 2.030 Gmc. Anche l’industria mostra segnali di ripresa con consumi gas in crescita del 6,2% rispetto al primo semestre 2016. Inoltre, per quanto riguarda i consumi civili, l’anamento del clima ha determinato un incremento dei consumi che nel primo semestre 2017 mostrano un aumento di circa 727 Gmc rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente corrispondente al 4,0%.

Ottimizzazione del portafoglio

La climaticità del primo semestre dell’anno ha naturalmente avuto un impatto sulle vendite del Gruppo con un incremento significativo nei mesi di gennaio e febbraio seguiti da una contrazione nel mese di marzo.
Le attività di trading del primo semestre sono state orientate da un lato verso l’ottimizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di bilanciare la posizione sul breve periodo, e dall’altro verso la negoziazione e la gestione di nuovi contratti di approvvigionamento per l’anno termico 2017/2018.

Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti sul breve periodo, orientati da un’efficiente attività di previsione dei fabbisogni, sono stati attuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al Punto di scambio virtuale (Psv), al Virtual trading point (Vtp austriaco), al Title transfer facility (Ttf olandese) e al Net connect germany (Ncg tedesco). Queste operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato attesi.

Da aprile 2017, Hera Trading ha avviato l’approvvigionamento sia del gas destinato al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,33 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero di Hera Comm per l’anno termico 2017/2018, circa 0,6 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot; tale attività, al 30 giugno, risulta ancora in corso.

Negoziazione del gas modulato per circa 1,4 miliardi di mc

Nel corso del mese di marzo, in linea rispetto all’anno precedente, si è proceduto alla negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui REMI (punti di consegna) delle Società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,4 miliardi di mc relativi all’anno termico 2017/18, in linea con le condizioni di fornitura deliberate dall’AEEGSI a partire da ottobre 2013. La negoziazione ha consentito di ottenere condizioni particolarmente favorevoli sia in termini di prezzi che di condizioni di pagamento.

Consumi di energia elettrica in aumento:+2,4%

La domanda di energia elettrica nel primo semestre del 2017 risulta in incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente registrando un aumento del 2,4%.
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica il primo semestre ha mostrato un aumento sia della produzione termoelettrica che della produzione fotovoltaica con incrementi del 14.8% (+11,0 TWh) e 12,0% (+1,0 TWh) rispettivamente. Tale incremento è stato controbilanciato da una minore produzione eolica che ha registrato una significativa diminuzione del -12,0% (-1,2 TWh), da un minore apporto di energia idroelettrica per 3,05 TWh pari al –14,3% e soprattutto da minori importazioni dall’estero per 4,76 TWh pari a -23,4%.
Per quanto riguarda i prezzi del mercato elettrico il primo semestre del 2017 ha evidenziato un significativo incremento: il PUN medio mensile ha oscillato tra i 72 €/MWh di gennaio e i 43 €/MWh di aprile mentre nel corrispondente periodo del 2016 il PUN registrava valori tra i 32 e i 46 €/MWh. Tale andamento è da attribuire principalmente alla maggiore produzione di energia elettrica da impianti termoelettrici a gas.

Riforma del mercato elettrico

Nel corso del primo semestre è stato avviato da parte dell’Autorità con delibera 300/2017 del 5 maggio 2017 una prima fase di progetti pilota per la partecipazione al Msd (Mercato dei servizi di dispacciamento) delle unità di consumo e delle unità non abilitate prevedendo anche varie forme di aggregazione secondo parametri geografici. I progetti pilota definiscono le modalità di remunerazione dei servizi ancillari attualmente non remunerati.
Inoltre, con delibera 419/2017 l’Autorità ha approvato la nuova disciplina transitoria relativa agli sbilanciamenti effettivi che prevede l’introduzione dal 1° luglio 2017 dei corrispettivi di non arbitraggio macrozonale, l’applicazione della nuova metodologia di calcolo del segno di sbilanciamento aggregato zonale a partire dal 1° settembre 2017 e il ripristino del meccanismo single pricing per i punti di dispacciamento delle unità non abilitate mantenendo invece per le unità di consumo il sistema misto dual pricing per contrastare le strategie di programmazione non diligenti nei confronti del sistema.

Performance trading elettrico

Per quanto riguarda l’attività di trading di energia elettrica e certificati ambientali, nel primo semestre si è registrato un miglioramento delle performance sia in termini di marginalità sia in termini di valorizzazione media della capacità di import detenuta rispetto all’equivalente periodo del 2016. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm mediante l’operatività sulla Borsa e sulle piattaforme Over the counter (Otc).

Gestione rischio prezzo

La gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente efficace anche in un contesto caratterizzato dalla notevole volatilità dei prezzi del petrolio e del cambio euro-dollaro.

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Politica finanziaria e rating

Indagini congiunturali confermano un ottimo stato di salute dell’Eurozona

Nel primo semestre dell’anno l’economia di eurozona presenta una condizione macroeconomica soddisfacente e improntata a un tenore di crescita elevato. Si assiste a una ritrovata fiducia nel processo di riforma e nel sostegno alla coesione, che potrebbero aiutare a liberare domanda e investimenti.
Il Pil è aumentato dello 0,5% nei primi tre mesi dell’anno, in linea con le indicazioni provenienti dagli indici anticipatori. Il tasso di crescita tendenziale è risultato pari all’1,7%, dinamica compatibile con proiezioni di crescita dell’1,9% sia per quest’anno che per il prossimo anno. Le indagini congiunturali hanno confermato l’ottimo stato di salute dell’eurozona. Gli indici qualitativi che misurano la fiducia dell’industria hanno registrato il più rapido incremento dell’attività economica degli ultimi sei anni, in cui tutti i principali settori denotano un clima congiunturale storicamente alto. Anche il miglioramento del mercato del lavoro sta assumendo connotazioni impulsive per l’eurozona. Il tasso di disoccupazione continua a scendere e ha raggiunto i minimi dal 2009. L’accelerazione del vigore occupazionale è congruente con un rafforzamento delle spese private nell’Unione Monetaria, anche se in Italia miglioramento del sentiment non si è ancora riverberato sull’andamento dei consumi reali, che restano più deboli della media. La composizione del Pil fa intravedere il definitivo risveglio degli investimenti privati, condizione indispensabile per rinsaldare le basi della crescita. In aprile, le misure dell’inflazione hanno evidenziato andamento impulsivo, con l’indice generale di nuovo a ridosso del target Bce (1,9%) e quello core all’1,2%, massimo dal 2013. L’andamento dei prezzi è stato molto volatile negli ultimi mesi, rivelando tratti di instabilità nel processo reflattivo in atto nell’eurozona. A giugno, il tasso di inflazione generale ha mostrato una frenata della dinamica dei prezzi al consumo a causa di un incremento più contenuto dei prezzi dell'energia, ma il dato resta migliore delle attese e, l’inflazione core, di particolare rilevanza per la Bce, è aumentata. Secondo i dati pubblicati da Eurostat, i prezzi al consumo sono saliti, rispettivamente all’1.3% su anno da 1.4% di maggio, superiore al consensus (1.2%) per il dato generale e all’1.1% a/a per l’indice ‘core’, rispetto a 0.9% del mese precedente, anch’esso superiore alle attese per un incremento più contenuto dell’1.0%. L’inflazione non è una preoccupazione per gli investitori obbligazionari per il momento, in particolare se i prezzi del petrolio rimarranno bassi, le condizioni dovrebbero rimanere favorevoli per i mercati dei titoli di Stato europei nel breve termine, con spinte positive provenienti dall’estensione degli indici e dai fattori stagionali.
I dettagli pubblicati dalla Bce sulle consistenze di obbligazioni corporate confermano il suo ruolo significativo nei mercati del credito, prospettando una crescente volatilità in caso di tapering.

Bce: tassi di interesse invariati e graduale riduzione del QE

Nel suo ultimo meeting di politica monetaria, la Bce non tocca il costo del denaro, come si aspettavano gli analisti, ma lancia il segnale che i mercati si attendevano. Il costo del denaro resta fermo con il tasso principale a livello zero e quello sui depositi delle banche in negativo dello 0,4%. Invariato anche il piano d'acquisti del Quantitative easing (Qe), che vale 60 miliardi al mese e durerà fino a fine 2017.politiche, risanamento debito pubblico, fenomeno dell’immigrazione, ecc..). Tutti i segnali ora indicano un rafforzamento ed un ampliamento della ripresa nell’area dell’euro. Le forze deflazionistiche sono state sostituite da quelle reflazionarie. Tuttavia, il Presidente Draghi ha detto che «un considerevole grado di accomodamento monetario è ancora necessario per far sì che le dinamiche dell’inflazione diventino durature e indipendenti»
Nonostante la ripresa in Europa è al di sopra del trend e ben distribuita, il messaggio del Presidente della Bce è basato sulle tre “P”: prudenza, persistenza e pazienza. La politica monetaria europea deve essere persistente e prudente, con un aggiustamento graduale dello stimolo della Banca centrale europea in modo da assicurare che lo stimolo accompagni la ripresa tra le incertezze che continuano ad esserci (Brexit, elezioni politiche, risanamento debito pubblico, fenomeno dell’immigrazione, ecc..). Tutti i segnali ora indicano un rafforzamento ed un ampliamento della ripresa nell’area dell’euro. Le forze deflazionistiche sono state sostituite da quelle reflazionarie. Tuttavia, il Presidente Draghi ha detto che «un considerevole grado di accomodamento monetario è ancora necessario per far sì che le dinamiche dell’inflazione diventino durature e indipendenti».

Ma nei dettagli si scorgono dei segnali di un cambio di rotta, nel futuro: sparisce il riferimento alla possibilità di portare i tassi "più in basso" in caso di necessità, è rimasto invece il riferimento alla possibilità di rivedere la portata e la dimensione degli acquisti, se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie lo renderanno opportuno. E’ stato precisato inoltre che i tassi saliranno solo "ben oltre" la fine degli acquisti del Qe.

Anche la Bank of England ha mantenuto i tassi invariati allo 0,25%, invece diversa la situazione dei tassi in Usa ove la Fed ha deciso, in giugno, un ulteriore rialzo dei tassi di +25bps (1%-1,25%), come già previsto dal mercato. I membri del Fomc (Federal open market committee) hanno commentato i recenti dati deboli sul fronte dell’inflazione dichiarandoli “transitori”, si sono invece concentrati sulle proiezioni per i prossimi trimestri che vedono un miglioramento del mercato del lavoro e una pressione al rialzo sui prezzi al consumo, cosi da mantenere invariato il ciclo di rialzo dei tassi ed il mantenimento di un approccio graduale di restrizione monetaria. Si evidenzia un consenso diffuso per 2 ulteriori rialzi dei tassi, a settembre e a dicembre, e per l’inizio del tapering dei reinvestimenti entro fine anno, pur sottolineando l’importanza di monitorare l’inflazione.

Spread BTP-Bund 10 anni vs Spread Hera

Lo spread tra titoli di stato europei, nonostante il Qe lo abbia molto stemperato, continua a misurare il differenziale di rischio sovrano tra i paesi membri dell’eurozona.
Lo spread tra Btp e Bund è in fase di riduzione, favorito dalle prospettive politiche in Italia, infatti l’alleviarsi delle tensioni politiche, ha alimentato la domanda dei bond italiani. Lo Spread tra i rendimenti decennali di Italia e Germania, dopo un semestre di rialzi, a fine giugno si è riportato ai livelli di fine 2016.
Ciò nonostante lo spread a 10 anni di Hera non ha subito ripercussioni dallo stato di incertezza politica ed economica del Paese, grazie alla consolidata fiducia degli investitori e al suo stabile merito creditizio, dimostrato da un livello inferiore di circa 100 bps rispetto a quello del BTP-Bund di medesima durata.

Liability Management per ottimizzare il costo medio del debito

Il Gruppo mantiene costantemente l’attenzione su una gestione finanziaria che consenta di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio. Il costo medio del debito è costantemente efficientato attraverso attività di liability e financial risk management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli. In particolare, in marzo, è stata effettuata un’operazione di pre-hedge sulla prossima scadenza da rifinanziare nel 2019, consentendo di fissare per la prossima emissione un livello di tasso particolarmente basso, inferiore all’1%.

Per sostenere gli indicatori di rischio liquidità e ottimizzare il costo-opportunità del funding, il Gruppo dispone di linee di credito committed per 345 milioni di euro con durata media oltre 2 anni.

Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione ed il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio controparte e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).

Gestione proattiva della liquidità

Rischio liquidità
Il Gruppo ha l’obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell’attuale struttura di debito.
Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.
L’obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding sulla base delle condizioni di mercato in corso e future.

Nella tabella che segue viene rappresentato il worst case scenario, in sostanza lo scenario peggiore, dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse. Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso.

Liquidità adeguata ad un worst case scenario

Worst case scenario30.06.201731.12.2016
(mln/euro)da 1 a 3 mesioltre 3 mesi fino a 1 annoda 1 a 2 annida 1 a 3 mesioltre 3 mesi fino a 1 annoda 1 a 2 anni
Obbligazioni 14 76 76 38 76 76
Debiti e altre passività finanziarie 220 61 62 76 77 57
Debiti verso fornitori 1.085 0 0 1.271 0 0
Totale 1.319 137 138 1.386 153 133

Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni, orizzonte temporale del worst case scenario riportato, il Gruppo dispone, al 30 giugno 2017, di 324 milioni di euro di liquidità, linee di credito committed non utilizzate per 345 milioni di euro e, di ampi spazi su linee di credito uncommitted (800 milioni di euro circa).
Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico, ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.

Durata media del debito oltre gli 8 anni

La struttura finanziaria del Gruppo si presenta solida ed equilibrata in termini di composizione e di durata consentendo di minimizzare il rischio liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici.
La quota di debito che scade entro l’anno è pari a 5,1% e la quota di debito a lungo termine è pari a circa il 94,9% rispetto al totale debiti finanziari, di cui circa l’80% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. La durata residua media è di oltre 8 anni, di cui circa il 68% del debito ha scadenza oltre i 5 anni.

Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a 5 anni e la quota oltre 5 anni.

Flusso nominale debito (mln/euro)31.12.201731.12.201831.12.201931.12.202031.12.2021Oltre 5 anni Totale
Obbligazioni 0 0 395 0 290 1.935 2.620
Debiti Bancari / verso altri 138 55 53 49 47 324 666
Totale 138 55 448 49 337 2.259 3.285

No covenants finanziari

Rischio default e covenants sul debito

Il rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedano la facoltà da parte del finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento se si verificano determinati eventi, generando così un potenziale rischio liquidità.
Al 30 giugno 2017 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale, che impongono alcuni divieti. Le clausole principali prevedono l’impegno del Gruppo di pari trattamento del debito emesso rispetto agli altri suoi debiti non garantiti (pari passu) e l’impegno nei confronti degli obbligazionisti di non concedere ad altri finanziatori successivi, dello stesso status, garanzie migliori e/o privilegi sui beni che formano le sue attività (negative pledge).
Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio, non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello del limite del corporate rating da parte anche di una sola agenzia di rating al di sotto del livello di investment grade (BBB-) su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.

Change of control & Investement grade

Sulla parte restante del debito si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell’assetto di controllo del Gruppo (change of control) che ne comporti un downgrade a un livello non-investment grade, o inferiore, ovvero la cessazione della pubblicazione del rating.

Un modello di gestione attiva e prudenziale verso il rischio tasso

Rischio tasso
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve termine e impiega la liquidità disponibile prevalentemente in conti di deposito a breve termine immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento, sia i proventi delle differenti forme di impiego della liquidità, incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.
La politica finanziaria del Gruppo ha l’obiettivo di individuare un mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell’ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d’interesse punta a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L’applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce, di volta in volta, in base alle condizioni di mercato, in una precisa combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.
Il Gruppo presenta un’esposizione al rischio di variazione dei tassi, comprensivo dell’effetto dei derivati, pari al 15% mentre l’85% del debito è a tasso fisso.

Il Gruppo applica una gestione finanziaria basata sul principio di mitigazione del rischio adottando una politica di copertura dei rischi che non prevede il ricorso a strumenti finanziari derivati con finalità speculative; questi ultimi risultano perfettamente aderenti al debito sottostante.

85% del debito a tasso fisso

Indebitamento finanziario lordo (*)30.06.201731.12.2016
(mln/euro)senza derivaticon derivati% con derivatisenza derivaticon derivati% con derivati
tasso fisso 2.691 2.706 85% 2.693 2.712 84%
tasso variabile 486 471 15% 520 501 16%
Totale 3.178 3.178 100% 3.213 3.213 100%

* Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti

Rischio cambio non connesso al rischio commodity
Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate o coperte tramite strumenti derivati (cross currency swap). Attualmente il Gruppo detiene un bond in valuta di 20 miliardi di yen giapponesi, totalmente coperto con un cross currency swap.

Il rating conferma i punti di forza costruiti dal Gruppo nel tempo

Rating
Hera Spa ha i rating sul lungo termine di Moody’s ‘Baa1 Outlook Negativo’ e di Standard & Poor’s (S&P) ‘BBB Outlook Stabile’.
Il 5 maggio 2017 Moody’s ha rilasciato una credit opinion in cui conferma il livello di rating “Baa1” e l’Outlook “negativo”, valutando positivamente il profilo di rischio del Gruppo in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business gestiti, nonché buone performance operative e la strategia consolidata del Gruppo. L’outlook negativo è conseguenza del deterioramento del rischio Sovrano, in quanto la maggior parte dell’ebitda del Gruppo deriva da business domestico e quindi esposto al trend macroeconomico del Paese. Tuttavia, il Gruppo rimane un notch sopra il rating sovrano grazie alla diversificazione e solidità del portafoglio di attività regolate con basso profilo di rischio, dal buon profilo di liquidità e da resilienti indicatori di merito creditizio.
Il 31 marzo 2017, in occasione della review annuale da parte di S&P, il relativo rating risulta confermato in quanto raggiunti livelli sugli indicatori di merito creditizio superiori alle attese, nonostante uno scenario di rischio politico domestico elevato. S&P ritiene che la solvibilità del Gruppo non sia completamente vincolata alle condizioni del rischio sovrano e che non ci siano i presupposti per esserne pregiudicata.
Dato l’attuale contesto di perdurante incertezza sulle prospettive economiche del paese, le azioni e le strategie del Gruppo sono sempre particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento e il miglioramento di adeguati livelli di rating.

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Politica di sostenibilità

Presentato nel semestre il bilancio 2016

Contiene i numeri delle tre responsabilità: economica, sociale e ambientale.

Focus sugli impegni presi, i risultati ottenuti e le prospettive future. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. il 21 marzo 2017 e dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2017.

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Innovazione tecnologica

Sviluppo e Innovazione tecnologica

Nel primo semestre è proseguito lo sviluppo di iniziative riguardanti gli ambiti dell’economia circolare, dell’efficientamento energetico e dei nuovi servizi per la città.

Biometano

E' il progetto che consentirà di produrre presso il sito di Sant’Agata Bolognese circa 7,5 mln di standard metri cubi di biometano all’anno e circa 20.000 tonnellate di compost di qualità. L’impianto sarà in grado di trattare ogni anno 100 mila tonnellate di rifiuto organico e 35 mila tonnellate di potature da raccolta differenziata.
L’iter autorizzativo per la realizzazione del nuovo impianto si è concluso a marzo 2017 e ha consentito di dare l’avvio al cantiere. I lavori proseguiranno nel corso dell’anno con le opere civili e la fornitura dei sistemi che compongono la sezione di digestione anaerobica e si concluderanno nel 2018 con l’immissione del biometano nella rete Snam.
Il progetto, attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie per il trattamento della frazione organica, sta già diventando un benchmark per il mercato italiano e sarà d’indirizzo per il Paese come esempio virtuoso di economia circolare.

Biometano 2.0 e bioetanolo

Nell’ambito dell’economia circolare, al fine di valorizzare gli scarti delle potature di parchi e giardini con la produzione di biocarburanti come il biometano o il bioetanolo, si sono eseguiti test per determinarne composizioni e rese al variare della stagionalità della biomassa.
Sono state inoltre approfondite tecnologie di pretrattamento del legno (steam explosion) che, mediante pressione e temperatura, migliorano i processi di digestione per la produzione di biometano o di fermentazione alcolica per quanto concerne il bioetanolo.
I test termineranno entro la fine dell’anno e, a valle di tali indicazioni, sarà possibile completare i bilanci di massa ed energia dei processi e valutare la fattibilità tecnica economica preliminare di possibili investimenti.

Smart Waste

E' stato realizzato un prototipo indoor di un nuovo sistema per la raccolta dei rifiuti urbani che, oltre al riconoscimento dell’utente e alla misurazione del rifiuto, è in grado di erogare altri servizi innovativi per la città: monitoraggio ambientale, wi-fi, videosorveglianza, ricarica elettrica per bici ed auto.
Con la collaborazione della società Acantho, l’iniziativa prosegue con la realizzazione del prototipo idoneo per essere testato in ambiente outdoor. Entro fine anno si prevede il test del prototipo composto da un totem con le principali tecnologie e due moduli ad esso collegati per il conferimento dei rifiuti.

Recupero energetico da fanghi di depurazione

Proseguono i due progetti di efficientamento della linea fanghi nei depuratori delle acque reflue urbane di Modena e Rimini, con l’obiettivo di produrre energia rinnovabile e ridurre la quantità di fanghi da smaltire.
Si prevede l’installazione di un addensatore dinamico del fango prima della sezione di digestione anaerobica e di un cogeneratore, che avrà lo scopo di produrre da fonti rinnovabili sia energia elettrica sia calore, che saranno utilizzate per l’impianto.
A Modena è stato attivato l’iter autorizzativo che si concluderà entro l’estate e nel frattempo si è conclusa la progettazione definitiva dell’intervento.
A S.Giustina (Rn) è stato installato un nuovo ispessitore e sono stati eseguiti lavori di manutenzione al terzo digestore. Entro la fine dell’anno saranno installati altri due ispessitori e sarà completata la progettazione definitiva del recupero del biogas propedeutica alla eventuale richiesta autorizzativa.

Advanced Water Security

I sistemi di video-analisi sono stati installati negli impianti del ciclo idrico di Bologna Borgo Panigale e Bologna San Vitale.
In ciascuno dei due impianti sono state installate una telecamera termica ed una ottica, in un caso ad inquadratura fissa e in un altro con movimento per analizzare un’area più estesa, che acquisiscono le immagini in sincronia e, in caso di intrusione rilevata, attivano la registrazione. Le intrusioni generano allarmi gestiti dal software milestone.
Attualmente il sistema è in fase di test. Per completare l’impianto, si sta valutando l’installazione di un sistema di controllo accessi per attivare/disattivare le telecamere in caso di entrata all’interno dei siti di personale autorizzato.

Monitoraggio ambientale

Le centraline ambientali individuate nel corso del 2016 sono state installate in siti caratterizzati da un’alta densità abitativa ed un elevato traffico veicolare nella città di Ferrara. Inizialmente è stato collaudato il sistema di trasmissione del dato (l’invio del dato avviene ogni due minuti tramite segnale GsmM) e di alimentazione delle centraline (tutte dotate di un pannello fotovoltaico). Successivamente è stata verificata la correlazione con i dati ufficiali Arpae, dimostrando una buona affidabilità del sistema. Seppur di tipologia low cost, le centraline in futuro potranno essere utilizzate come supporto e integrazione ai metodi di misura ufficiali. Attualmente i dati vengono registrati ed elaborati per verificare le variazioni dei parametri gas inquinanti in funzione delle situazioni climatiche e della temperatura stagionale. A breve verrà eseguita anche la modellazione matematica per valutare al meglio la dispersione degli inquinanti e l’esposizione della popolazione agli stessi.

Coordinamento cantieri (Underground Facility Management)

Il sistema di coordinamento cantieri, sviluppato con la tecnologia del Consorzio Futuro in Ricerca di Ferrara, rappresenta una vera e propria piattaforma di coordinamento infragruppo per ottimizzare gli interventi sul territorio (riducendo il numero di scavi), gestire in modo integrato la documentazione autorizzativa e tutti i dati di cantiere, nonché estrapolare dati utili a fini statistici o per rendicontazioni periodiche verso le Autorità.
A inizio anno è stata avviata la sperimentazione con la Direzione Acqua, mentre nel secondo trimestre è stato coinvolto anche il Coordinamento Ingegnerie di AcegasApsAmga.

Operation Center - Dashboard Comuni

I servizi citati precedentemente sono stati integrati in una piattaforma informatica denominata Operation Center, un dashboard per la gestione dei servizi delle pubbliche amministrazioni, per il controllo e l’analisi del territorio e per le informazioni ai cittadini.
La piattaforma permette di visualizzare in tempo reale i dati, elaborarli, correlarli, creare viste sinottiche a valore aggiunto e integrare servizi già sviluppati (come ad esempio le mappe energetiche o il totem smart).
La versione demo del dashboard è stata creata sul territorio di Ferrara e attualmente diversi Comuni hanno manifestato forte interesse allo strumento.

Hera Management Dashboard

Un’evoluzione del precedente progetto ha portato a sviluppare un cruscotto di monitoraggio, organizzato su più livelli, su cui far convergere gli aggiornamenti anche giornalieri dei principali kpi aziendali.
Il progetto, realizzato in collaborazione con la Direzione Servizi Informativi, sarà completato nel corso del 2017 ed è rivolto al Vertice aziendale. Il cruscotto sarà visibile tramite lavagne smart disponibili in azienda.

Altre iniziative

Sono state intraprese altre iniziative per mantenere il passo con le evoluzioni del contesto esterno al Gruppo. Di seguito sono riportati alcuni esempi.

  • Con il progetto Smart Home si stanno testando soluzioni di domotica (centralina e diversi sensori/attuatori per controllare da remoto la propria abitazione) per integrazione nelle attuali offerte commerciali.
  • Sono state sviluppate alcune app per consentire ai dipendenti Hera un più agevole accesso a funzionalità aziendali (prenotazioni sale riunioni, approvazioni documenti, autorizzazioni, …) tramite smartphone.
  • Continua l’utilizzo della piattaforma di open innovation HEuRekA+ aperta a tutti i dipendenti per raccogliere, commentare e valutare idee e proposte innovative (oltre mille dipendenti stanno partecipando all’iniziativa).
  • In tutte le principali sedi Hera è stata realizzata la connessione wi-fi aperta a dipendenti e ospiti esterni.

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Qaualità e sicurezza ambientale

Nel 1° semestre dell’anno la Direzione Qualità Sicurezza Ambiente ha rinnovato le certificazioni dei Sistemi di Gestione di Hera Spa ISO 9001 e 14001 nelle versioni 2015 oltre alle OHSAS 18000 e SA 8000.

Senza soluzione di continuità con gli anni precedenti gli indici infortunistici sono in diminuzione, in particolare evidenza la riduzione delle giornate di infortunio.

Il coordinamento centrale, da parte della Direzione a livello di Gruppo, è continuato su diverse tematiche trasversali quali le bonifiche manufatti contenenti amianto, il Presidio Privacy, il completamento del riordino organizzativo e gestionale delle emergenze nei siti civili, la gara per la selezione dell’ente di certificazione per il triennio 2018-2020.

In data 17.02.2017 è stato pubblicato l’ordine di servizio n. 3 contenente l’evoluzione organizzativa della Direzione che, applicando i principi di semplificazione della configurazione organizzativa, della flessibilità e dell’efficienza operativa, ha prodotto un uso flessibile delle risorse riducendo le posizioni organizzative di ben 10 unità e unificando e accentrando più servizi in un’unica struttura, più agile e più orientata al soddisfacimento del cliente interno ed esterno.

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Relazioni industriali, sviluppo e formazione del personale

Relazioni industriali

In data 25 maggio è stato sottoscritto con le OOSS Nazionali, Regionali, Territoriali e RSU il rinnovo del Contratto Collettivo Integrativo per tutto il personale del Gruppo Hera operante in Emilia Romagna, FVG, Marche e Veneto. Con tale rinnovo si porta a completamento, con l’integrazione di Marche Multiservizi, il percorso di armonizzazione del Premio di Risultato di Gruppo che sarà valido per gli anni 2016-2019. Queste le novità più rilevanti contenute nell’Accordo:

  • riconosciuto un incremento medio complessivo nel quadriennio di 650 €;
  • a decorrere dall’anno 2018, cosi come previsto dalla legge vigente, il dipendente avrà la possibilità, su base volontaria, di sostituire fino al 50% del PdR in denaro con servizi di Welfare aziendale; tale quota si aggiunge al “Pacchetto flessibile Welfare” che l’Azienda già riconosce individualmente ai dipendenti;
  • al fine di ottenere i benefici della decontribuzione di parte del PdR, le Parti hanno condiviso l’istituzione sperimentale di un Sistema Partecipativo.

Sempre a livello di Gruppo è stato sottoscritto con le OOSS Nazionali l’accordo concernente il Piano di Formazione Finanziata 2017.
Nell’Area Emilia Romagna è stato sottoscritto un accordo concernente l’istituzione di un orario di lavoro “multiperiodale” in ambito DSA – area montagna di Modena, con aumento dell’orario settimanale a 40 ore nel periodo estivo, maggiormente critico per il servizio, con conseguente abbattimento dello straordinario, alternato a periodi da 36 e 38 ore. E’ stato definito il nuovo orario di lavoro per il personale di HERAtech S.r.l. addetto ai Laboratori - Settore rifiuti, territorio di Ravenna. Nel territorio di Ferrara, in ambito Reti Acquedotto, si è giunti ad una nuova articolazione su 6 giorni settimanali, nel periodo estivo, degli orari di lavoro con maggiore copertura della fascia in orario ordinario e con conseguente abbattimento degli straordinari in reperibilità. Tale articolazione di orario estivo è stata introdotta anche nel territorio di Imola, nonché rivista per il territorio di Ravenna. In ambito Herambiente S.p.A., sono state definite intese sui territori di Bologna e Rimini per l’istituzione di un sistema di reperibilità in ambito Impianti di Selezione e Recupero. In ambito Uniflotte S.r.l. si è concluso l’esame congiunto circa l’istituzione del sistema di reperibilità per la gestione delle emergenze. A valle dell’introduzione, dal 1° gennaio, del nuovo orario di lavoro a 38 ore settimanali per il personale con CCNL Servizi Ambientali, si è svolta la verifica dei nuovi orari di lavoro, con conseguente implementazione di rettifiche migliorative. Sempre nell’area ER è stata sottoscritta l’Ipotesi di Accordo concernente la “partenza da casa con destinazione sul cantiere”, nuova modalità operativa finalizzata al recupero dei margini di efficienza nonché all’incremento della produttività attraverso l’ottimizzazione della presenza sul territorio del personale addetto alle attività programmate tecnico/operative e di supporto in ambito Reti e Impianti. Tale modalità operativa è già stata attivata, oltre che sul territorio di Bologna già avviata da tempo in via sperimentale, sui territori di Modena e Ferrara. Nell’area FVG e Veneto, sono stati sottoscritti accordi di armonizzazione dell’orario di lavoro e della reperibilità della società Sinergie S.p.A.. Per la medesima società e per Estenergy S.p.A. sono stati sottoscritti gli accordi inerenti al Premio di Risultato, con armonizzazione col Premio di Gruppo. Nell’area delle Marche sono stati sottoscritti gli accordi sindacali relativi al Sistema di localizzazione della posizione degli automezzi – GPS, sulle chiusure aziendali, per favorire lo smaltimento ferie, e l’accordo sulla formazione finanziata.

Sviluppo

Nel primo semestre 2017 è stato lanciato il nuovo modello di leadership del Gruppo Hera, si sono avviate iniziative di coinvolgimento e di formazione che coinvolgeranno con diverse modalità circa 5000 persone, prevedendo la presenza in aula anche di tutti i dirigenti e quadri del Gruppo. Le iniziative proseguiranno anche nel secondo semestre.
Nel 2017 verrà realizzata la settima edizione dell’indagine di clima Durante il primo semestre il gruppo di lavoro ha aggiornato il questionario e determinato le modalità di erogazione che avverrà nel secondo semestre.
Nel primo semestre del 2017 sono stati valutate ed hanno ricevuto relativo feedback circa 5.000 persone. La valutazione, inerente a Performance e Competenze Manageriali, viene effettuata dal responsabile e calibrata all’interno della struttura organizzativa più ampia, lo stesso responsabile diretto è anche la persona che fornisce un feedback al valutato.

Formazione

Nel I semestre del 2017 sono state erogate complessivamente 122.354 ore di formazione a livello di Gruppo: pro capite sono state 14,1 ore, già pari al 59% circa del target 2017 complessivo. A livello di Gruppo, circa il 91% dei dipendenti è stato già coinvolto in almeno un’attività di formazione. L’investimento economico, al netto dei costi del personale in formazione e dei docenti interni, è stato di 722.892 euro, di cui 68.600 euro relativi all’utilizzo dei fondi di formazione finanziata. I dati confermano l’impegno consistente sia di carattere economico che di risorse che il Gruppo dedica alla valorizzazione ed allo sviluppo continuo del capitale umano, anche attraverso il proseguimento delle attività di HerAcademy, la Corporate University del Gruppo.
In relazione alle iniziative HerAcademy, si segnalano in particolare la sesta edizione dell’iniziativa di Orientamento Universitario e la quarta edizione dell’iniziativa di Orientamento al mondo del lavoro, nonché l’avvio del secondo anno di gestione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, basati su una logica di integrazione tra le competenze aziendali e quelle scolastiche ed avviati a seguito del protocollo d’intesa stipulato nel 2015 con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna. Per l’anno scolastico 2016-17 è stato ampliato ad 80 il numero complessivo dei percorsi da realizzare ed è stato esteso il perimetro di coinvolgimento anche ai Licei.

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Politica commerciale e Customer care

Il portafoglio clienti del Gruppo, al primo semestre 2017, risulta cresciuto di oltre il 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il numero dei clienti è cresciuto in tutti i servizi, in particolar modo nell’energia elettrica: l’incremento delle forniture in Salvaguardia, la competitività delle offerte e la qualità del servizio sono le principali ragioni dell’incremento di oltre 75 mila clienti (+8,8%).
I clienti del servizio gas sono cresciuti di circa 45 mila unità (+3,5%): questo risultato è conseguenza sia del costante impegno nell’attività commerciale sia dell’ingresso, all’interno del Gruppo Hera, di Gran Sasso e di Azzurra Energie, realtà attive in Abruzzo nella vendita di energia elettrica e gas. I clienti del servizio idrico sono cresciuti inerzialmente di circa lo 0,3%.

Contratti30-giu-1730-giu-16Delta pdf n.delta pdf %
Gas  1.398,8   1.351,7   47,1  3,5%
EE  930,5   855,2   75,2  8,8%
Acqua  1.456,1   1.451,1   5,0  0,3%
TLR  12,0   11,7   0,3  2,6%

Dati espressi in migliaia

Il volume dei contatti gestiti dai canali del Gruppo è cresciuto, nel primo semestre del 2017, del 9% rispetto al semestre 2016, raggiungendo così un volume complessivo di circa 2.780.000 contatti. L’aumento ha coinvolto principalmente il canale call center (+20%), a seguire il protocollo (+6,5%), lo sportello (+4%) e l’IVR (+2,5%).
Il call center si conferma anche il canale di contatto maggiormente utilizzato dai clienti  (48,5%) seguito dall’IVR (15,8%), dagli sportelli clienti (13,5%), dal canale web (9,4%), SMS (7,3%) e corrispondenza (5,5%).
Il call center Hera ha migliorato in modo importante il proprio livello di servizio, per i clienti residenziali, in termini di tempo medio di attesa (31 secondi vs 42 secondi del 2016), numero di chiamate risposte (95,8% vs 94,4% del 2016) e numero di chiamate con un tempo medio di attesa oltre i 2 minuti (7,4% vs 12,4% del 2016).
Gli sportelli del Gruppo Hera confermano anche nel 2017 un tempo di attesa sotto i 10 minuti.
Il lavoro continuo sulla qualità verso il cliente finale che viene svolto da anni sui canali di contatto ha determinato nel 2017 un ulteriore miglioramento della qualità percepita dai clienti. Secondo l’indagine di customer satisfaction, infatti, il punteggio raggiunto dagli sportelli è stato 84,4 (1 punto in più rispetto al primo semestre 2016), a seguire il call center famiglie con un punteggio di 82 (valore in linea con il primo semestre 2016) e il call center aziende con 77,6 punti (valore in linea con il primo semestre 2016).

Di seguito l’indicazione dei principali indicatori su sportelli e call center Hera:

Tempo medio di attesa al contact center - no ivr (sec.)1° sem171° sem161° sem15
Clienti Residenziali    31  42   31
Clienti Business    49  39   27

Tempo medio di attesa a sportelli (min, sec)1° sem171° sem161° sem15
Media    10  9   9

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Sistemi informativi

La Direzione Sistemi Informativi è responsabile di garantire l’evoluzione e l’efficienza dei sistemi informativi di Gruppo a supporto del business. Assicura inoltre l’adeguamento continuo dei sistemi ai requisiti regolatori di settore e alle esigenze di business riducendone i rischi in ambito tecnologico e di sicurezza in piena sintonia con le linee guida strategiche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

Evoluzioni societarie

In ambito evoluzioni societarie si segnala l’avvio in produzione della newco HeraTech all’interno dei sistemi informativi di Gruppo.

Armonizzazione sistemi di altre società

Proseguono le attività del piano pluriennale di armonizzazione dei sistemi informativi per AcegasApsAmga. Nel primo semestre sono stati avviati i sistemi per la gestione dei servizi ambientali e degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, mentre è in corso il progetto di roll-out dei sistemi per i servizi a reti (distribuzione energia elettrica e gas), il cui rilascio è previsto nella seconda metà del 2017. Per Marche Multiservizi Spa è stato effettuato il rilascio in produzione del progetto a supporto dei processi di amministrazione finanza e controllo, ciclo passivo e portale fornitori, gestione Tari, gestione dei servizi ambientali e degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti.

Adeguamento normativo

Sono state completate le attività progettuali per adeguare i sistemi di Gruppo alla regolazione della qualità contrattuale del sistema informativo integrato relativa alla distribuzione (Autorità - Delibera 655/15/R/Idr del 23/12/15) e le evoluzioni della piattaforma per la gestione delle funzionalità di telelettura e telegestione dei contatori gas.
Sono stati inoltre oggetto di implementazione gli adeguamenti legati alla qualità misure del servizio idrico (Autorità - Delibera 218/16/R/Idr del 05/05/16) e alla separazione contabile (unbundling) per il settore idrico (Autorità - Delibera 137/16/R/Com del 24/03/16.
In area commerciale sono state portate a termine le progettualità relative alla maggior tutela (Autorità - Delibera 296/15/R/Com del 21/06/15) e all’istituzione della tutela simile (Autorità - Delibera 369/16/R/Eel del 07/07/16).

Supporto al business

In questo ambito rientrano l’introduzione e l’evoluzione di diverse soluzioni; si possono citare il nuovo portale commerciale servizi on line, il nuovo sistema per i processi di gestione del personale e la piattaforma per la gestione dei processi di front end del credito (è in corso la fase realizzativa per i processi di back end).

Riduzione rischio tecnologie

All’interno del processo di continua innovazione tecnologica e miglioramento delle performance dei sistemi informativi di Gruppo si evidenziano le attività di evoluzione della infrastruttura informatica per la pubblicazione dei servizi sulla rete Internet.

Sicurezza dei sistemi informativi

La sicurezza dei sistemi informativi, delle informazioni aziendali e il rispetto delle normative in ambito data protection rientrano tra gli obiettivi principali della  Direzione Sistemi Informativi. Continua l’impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso la pianificazione/esecuzione periodica dell’analisi dei rischi (vulnerability assessment)  sui sistemi in produzione, l’aggiornamento dei sistemi già in essere (ad esempio l’upgrade di sistema per la gestione dei log di sistema) e l’adozione di nuove soluzioni specializzate.

Nel corso del semestre sono state condotte le verifiche per il mantenimento della certificazione Iso 9001.

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Organizzazione del personale

Risorse umane

I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato al 30 Giugno 2017 sono 8.689 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (150), quadri (537), impiegati (4.591), operai (3.411). Questo assetto è la conseguenza nel 2017 di 98 entrate, 132 uscite e della variazione di perimetro societario pari a 349 unità (Aliplast, Sinergie e Teseco). Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.

Innovazione e semplificazione dei meccanismi di funzionamento

Organizzazione

Nel corso del primo semestre del 2017 il Gruppo ha consolidato il proprio modello organizzativo e operativo, perseguendo la semplificazione dei meccanismi di funzionamento, aumentando ulteriormente l’impegno nell’innovazione tecnologica e di processo, con lo scopo di individuare strumenti per raggiungere i traguardi di Gruppo.

Di seguito la macrostruttura organizzativa del Gruppo:

A partire dal 1° Gennaio 2017 è stata costituita Heratech Srl, società del Gruppo Hera, orientata a raggiungere ulteriori obiettivi di efficacia ed efficienza nell’ambito della gestione dei processi di progettazione e realizzazione di impianti e reti, nella gestione delle attività tecniche per il cliente finale, nelle attività di misura e controllo dei consumi e nella gestione delle attività dei Laboratori e del sistema di telecontrollo fluidi del Gruppo.
È stata inoltre finalizzata l’ulteriore integrazione del sistema dei laboratori del Gruppo, anche per gli attuali ambiti di AcegasApsAmga, generando in tal senso un’eccellenza operativa per le analisi laboratoriali nel territorio del nord est.

A partire dal mese di Aprile 2017 l’evoluzione del modello organizzativo della Direzione Servizi Ambientali, attraverso una revisione dell’assetto operativo delle Aree e dei Centri di Raccolta, in ottica di efficienza operativa, e la attraverso la costituzione dell’Area Ravenna.
Attraverso l’organizzazione, i processi, le risorse e i sistemi, il Gruppo vuole mantenere in equilibrio le prospettive di business e il radicamento territoriale, cercando la massima efficacia e la massima efficienza dei servizi.

Armonizzazione modello organizzativo di AcegasApsAmga

Nel corso del primo semestre 2017 è proseguito il percorso di armonizzazione e semplificazione organizzativa in ambito AcegasApsAmga.
In tal senso è stata rivista l’organizzazione fondamentale attraverso il superamento della Direzione Pianificazione Controllo, Integrazione e Relazione Enti Locali, e attraverso la conseguente riallocazione delle attività gestite in tale ambito. In particolare le attività di pianificazione e controllo sono confluite nell’ambito della Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo; le attività in ambito presidio regolamentare e tariffe, il coordinamento ingegnerie e le attività di energy management sono confluite nell’ambito della funzione Gare Gas, Regolatorio e Coordinamento Ingegnerie; le funzione Relazioni Enti Locali è stata collocata alle dirette dipendenze del Direttore Generale; infine il presidio delle attività di innovazione è confluito in ambito Direzione Energia Elettrica, con focalizzazione su tematiche inerenti l’ambito Operations. In pari data la funzione Customer Operations è stata riallocata alle dirette dipendenze del Direttore Generale.

Principali evoluzioni in ambito Herambiente

Alla data del 30.06.2017 risulta realizzata una revisione del modello organizzativo di Herambiente che ha visto la focalizzazione delle strutture commerciali su due specifici segmenti di business: il primo, facente capo alla Direzione Mercato Industria, orientato alla commercializzazione di prodotti e servizi afferenti il mercato dei rifiuti di derivazione industriale e il secondo facente capo alla Direzione Sviluppo Pianificazione e Mercato Utilities, orientato al mercato dei rifiuti speciali di derivazione urbana.
Nella Direzione Mercato Industria, in particolare, nell’ottica di favorire la massima sinergia tra le strutture operanti nel mercato dei rifiuti industriali, sono confluite le Società Herambiente Servizi Industriali e Waste Recycling e le strutture di Herambiente impegnate nelle attività di Bonifica e di Global Service Operativo.
Nella Direzione Sviluppo Pianificazione e Mercato Utilities, sono confluite le strutture di vendita afferenti il mercato dei rifiuti urbani e speciali provenienti dal mondo Utilities e quelle operanti nel mercato del recupero materia. Accanto alle strutture di vendita sopra citate, nella Direzione Sviluppo Pianificazione e Mercato Utilities è confluita la Funzione Logistica.
Inoltre, al fine di impostare una modalità di integrazione dei piani commerciali delle due Direzioni, la Funzione Marketing è stata collocata alle dirette dipendenze dell’Amministratore Delegato di Herambiente S.p.A.
Parallelamente la Funzione Tecnologia e Ingegneria è stata riallocata nell’ambito della Direzione Produzione al fine di favorire l’ottimizzazione dei processi tecnici in ambito produttivo con una focalizzazione specifica sui processi di innovazione.

Principali evoluzioni in ambito Direzione Centrale Mercato

Nell’ambito della Direzione Centrale Mercato si segnalano in particolare:

  • con efficacia maggio 2017, la ridefinizione dell’articolazione organizzativa di Medea S.p.A. con la costituzione della struttura Coordinamento Operativo e Commerciale finalizzata ad assicurare la gestione delle attività operative della società.

Principale Evoluzione in ambito Enti Centrali

In ambito Enti Centrali, si segnalano in particolare:

  • con efficacia febbraio 2017, la revisione organizzativa della Direzione Qualità, Sicurezza e Ambiente orientata in particolare verso logiche di utilizzo flessibile delle risorse attraverso meccanismi interni di pianificazione integrata delle attività;
  • con efficacia 1° maggio 2017 la riallocazione delle attività di contabilità fornitori, contabilità generale e bilancio di Hera Luce S.r.l. all’interno della Direzione Amministrazione della Direzione Centrale Amministrazione, Finanza e Controllo, in coerenza con il modello di funzionamento di Gruppo ed a completamento del percorso di integrazione avviato nei mesi precedenti.

In ambito Direzione Centrale Innovazione, si segnalano in particolare:

  • con efficacia febbraio 2017, la riorganizzazione della Direzione Sistemi Informativi, volta a rafforzare la focalizzazione sulla gestione dei singoli processi IT migliorandone le relative performance («Business Relationship Management», «Delivery & Maintenance», «IT Operations» ), nonché ad allineare il modello di funzionamento verso una gestione efficace dei nuovi trend tecnologici;
  • con efficacia giugno 2017, la riorganizzazione di Hera Luce, finalizzata a definire la configurazione organizzativa ottimale rispetto alle sfide determinate dalla strategia di sviluppo della Società;
  • con efficacia maggio 2017, la ridefinizione dell’articolazione organizzativa di Acantho, collegata in particolare ai nuovi incarichi di responsabilità affidati dal Consiglio di Amministrazione della società.

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Bilancio consolidato

Conto economico

mln/euronote1° semestre 20171° semestre 2016 rettificato
Ricavi  1 2.754,0 2.502,8
Altri ricavi operativi 2 202,3 162,0
Consumi di materie prime e materiali di consumo  3 (1.178,4) (998,0)
Costi per servizi 4 (981,7) (920,4)
Costi del personale 5 (282,4) (266,7)
Altre spese operative 6 (25,8) (20,8)
Costi capitalizzati 7 17,9 11,2
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (243,7) (212,7)
Utile operativo   262,2 257,4
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 8,2 6,5
Proventi finanziari 10 58,5 68,6
Oneri finanziari 10 (112,6) (133,1)
Gestione finanziaria   (45,9) (58,0)
Utile prima delle imposte   216,3 199,4
Imposte 11 (68,3) (71,2)
Utile netto del periodo   148,0 128,2
Attribuibile:      
Azionisti della Controllante   141,0 121,0
Azionisti di minoranza   7,0 7,2
Utile per azione 12    
di base   0,096 0,082
diluito   0,096 0,082

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.

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Conto economico complessivo

mln/euronote1° semestre 20171° semestre 2016
Utile / (perdita) netto del periodo   148,0 128,2
Componenti riclassificabili a conto economico      
Fair value derivati, variazione del periodo 19 3,1 0,3
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo riclassificabili   (0,8) (0,1)
Componenti non riclassificabili a conto economico      
Utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 26 1,4 (7,9)
Effetto fiscale relativo alle altre componenti di conto economico complessivo non riclassificabili   (0,4) 0,6
Totale Utile / (perdita) complessivo del periodo   151,3 121,1
Attribuibile:      
Azionisti della controllante   144,2 114,4
Azionisti di minoranza   7,1 6,7

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Situazione patrimoniale finanziaria

Attività

mln/euronote30-giu-1731-dic-16
rettificato
ATTIVITÀ      
Attività non correnti      
Immobilizzazioni materiali 13 2.016,4 2.019,2
Attività immateriali 14 3.082,5 2.968,0
Avviamento 15 375,7 375,7
Partecipazioni 16 146,2 148,5
Attività finanziarie non correnti 17 124,0 110,2
Attività fiscali differite 18 80,2 80,3
Strumenti finanziari derivati 19 105,8 109,5
Totale attività non correnti   5.930,8 5.811,4
Attività correnti      
Rimanenze 20 122,9 104,5
Crediti commerciali  21 1.640,1 1.672,0
Attività finanziarie correnti 17 35,1 29,4
Attività per imposte correnti 22 46,0 33,9
Altre attività correnti 23 298,7 225,9
Strumenti finanziari derivati 19 29,1 56,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17, 30 324,0 351,5
Totale attività correnti   2.495,9 2.473,7
TOTALE ATTIVITÀ   8.426,7 8.285,1

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale- finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

Passività

mln/euronote30-giu-1731-dic-16
rettificato
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ      
Capitale sociale e riserve 24    
Capitale sociale    1.469,6 1.468,1
Riserve    822,9 742,5
Utile (perdita) del periodo   141,0 207,3
Patrimonio netto del Gruppo   2.433,5 2.417,9
Interessenze di minoranza   143,5 144,2
Totale patrimonio netto   2.577,0 2.562,1
Passività non correnti      
Passività finanziarie non correnti 25 2.909,3 2.933,1
Trattamento fine rapporto e altri benefici  26 142,8 145,8
Fondi per rischi e oneri 27 409,7 397,6
Passività fiscali differite 18 48,4 27,2
Strumenti finanziari derivati 19 43,8 44,1
Totale passività non correnti   3.554,0 3.547,8
Passività correnti      
Passività finanziarie correnti 25 247,5 182,3
Debiti commerciali 28 1.085,4 1.274,1
Passività per imposte correnti 22 92,8 21,0
Altre passività correnti 29 834,3 633,0
Strumenti finanziari derivati 19 35,7 64,8
Totale passività correnti   2.295,7 2.175,2
TOTALE PASSIVITÀ   5.849,7 5.723,0
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ   8.426,7 8.285,1

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

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Rendiconto finanziario

mln/euronote30-giu-1730-giu-16
Risultato ante imposte   216,3 199,4
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative:    
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali   82,3 76,9
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali   100,3 90,6
Accantonamenti ai fondi   61,1 45,2
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto   (8,2) (6,5)
(Proventi) / Oneri finanziari   54,1 64,5
(Plusvalenze) / Minusvalenze e altri elementi non monetari
(inclusa valutazione derivati su commodity)
  (4,9) (11,6)
Variazione fondi rischi e oneri   (16,0) (13,1)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti   (4,0) (3,3)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto   481,0 442,1
(Incremento) / Decremento di rimanenze   (8,7) 21,7
(Incremento) / Decremento di crediti commerciali   5,9 35,3
Incremento / (Decremento) di debiti commerciali   (208,4) (219,2)
Incremento / Decremento di altre attività/passività correnti   133,0 108,0
Variazione capitale circolante   (78,2) (54,2)
Dividendi incassati   5,2 7,7
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati   22,5 14,8
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati   (63,3) (74,3)
Imposte pagate   (13,5) (10,7)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a)   353,7 325,4
Investimenti in immobilizzazioni materiali   (49,5) (50,3)
Investimenti in attività immateriali   (120,8) (107,1)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle
disponibilità liquide
30 (94,7) (5,2)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali
(incluse operazioni di lease-back)
  1,7 3,5
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration   0,1  - 
(Incremento) / Decremento di altre attività d'investimento   (19,6) (1,7)
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di investimento (b)   (282,8) (160,8)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine    -   - 
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari   34,9 (312,7)
Canoni pagati per locazioni finanziarie   (2,0) (2,2)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate 30 (1,4)  - 
Aumento capitale sociale   0,2  - 
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza   (134,2) (136,1)
Variazione azioni proprie in portafoglio   4,1 (6,9)
Altre variazioni minori    -   - 
Disponibilità generate / (assorbite) dall'attività di finanziamento (c)   (98,4) (457,9)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d)    -   - 
Incremento / (Decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d)   (27,5) (293,3)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo   351,5 541,6
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo   324,0 248,3

Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.

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Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

mln/euroCapitale socialeRiserveStrumenti derivati di coperturaPiani benefici dipendentiUtile del periodoPatrimonio netto Interessenze di minoranzaTotale
Saldo al 31 dicembre 2015 1.474,2 729,8 (0,6) (25,5) 180,5 2.358,4 144,7 2.503,1
                 
Utile del periodo         121,0 121,0 7,2 128,2
Altre componenti del risultato complessivo
al 30 giugno 2016:
               
fair value derivati, variazione del periodo     0,1     0,1 0,1 0,2
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       (6,7)   (6,7) (0,6) (7,3)
Utile Complessivo del periodo    -  0,1 (6,7) 121,0 114,4 6,7 121,1
                 
variazione azioni proprie in portafoglio (2,8) (4,1)       (6,9)   (6,9)
Ripartizione dell├ó┬?┬?utile 2015:                
- dividendi distribuiti         (132,5) (132,5) (11,4) (143,9)
- destinazione ad altre riserve   39,5     (39,5)  -     - 
- destinazione a utili indivisi   8,5     (8,5)  -     - 
Saldo al 30 giugno 2016 1.471,4 773,7 (0,5) (32,2) 121,0 2.333,4 140,0 2.473,4
                 
Saldo al 31 dicembre 2016 1.468,1 772,4 (0,4) (29,5) 207,3 2.417,9 144,2 2.562,1
                 
Utile del periodo         141,0 141,0 7,0 148,0
Altre componenti del risultato complessivo
al 30 giugno 2017:
               
fair value derivati, variazione dell'esercizio     2,2     2,2 0,1 2,3
utili / (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       1,0   1,0   1,0
Utile Complessivo del periodo    -  2,2 1,0 141,0 144,2 7,1 151,3
                 
variazione azioni proprie in portafoglio 1,5 2,6       4,1   4,1
versamenti azioni di minoranza            -  0,2 0,2
variazione interessenza partecipativa   (0,3)       (0,3) (1,1) (1,4)
variazione area consolidamento            -  1,1 1,1
Ripartizione dell├ó┬?┬?utile 2016:                
- dividendi distribuiti    -      (132,4) (132,4) (8,0) (140,4)
- destinazione ad altre riserve   12,3     (12,3)  -     - 
- destinazione a utili indivisi   62,6     (62,6)  -     - 
Saldo al 30 giugno 2017 1.469,6 849,6 1,8 (28,5) 141,0 2.433,5 143,5 2.577,0

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Indebitamento finanziario netto

mln/euro30-giu-1731-dic-16
aDisponibilità liquide  324,0 351,5
bAltri crediti finanziari correnti 35,1 29,4
 Debiti bancari correnti (107,9) (72,1)
 Parte corrente dell'indebitamento bancario  (57,5) (71,7)
 Altri debiti finanziari correnti (80,1) (36,2)
 Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo  (2,0) (2,3)
cIndebitamento finanziario corrente (247,5) (182,3)
d=a+b+cIndebitamento finanziario corrente netto 111,6 198,6
 Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.828,1) (2.847,8)
 Altri debiti finanziari non correnti  (4,3) (5,0)
 Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo  (14,9) (14,9)
eIndebitamento finanziario non corrente (2.847,3) (2.867,7)
f=d+ePosizione finanziaria netta - comunicazione Consob n. 15519/2006 (2.735,7) (2.669,1)
gCrediti finanziari non correnti 124,0 110,2
h=f+gIndebitamento finanziario netto (2.611,7) (2.558,9)

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Il primo semestre 2017 conferma l'andamento positivo del Gruppo e mostra risultati in crescita, grazie alla performance di tutte le aree di business, con una buona ripresa di volumi e prezzi nell'ambiente e grazie all'originale modello organizzativo, che combina la crescita organica con quella per linee esterne.

La versione HTML della relazione finanziaria al 30 giugno 2017 consente inoltre una lettura trasparente e approfondita dei numeri, che risultano ancora più apprezzabili alla luce del fatto che recepiscono il contributo apportato da Aliplast, consolidata nel semestre di riferimento. L'attività dell'azienda trevigiana, insieme a quella di gestione dei rifiuti urbani orientata alla produzione di biometano, gioca infatti un ruolo di fondamentale importanza per consentire al Gruppo di operare secondo le buone pratiche dell'economia circolare e per continuare a preservare l'ambiente e il territorio di riferimento.

I risultati economici al 30 giugno risultano ancora più significativi poiché conseguiti in un contesto macroeconomico la cui dinamica permane tutt'ora piuttosto contenuta. Importante la peraltro attesa performance del settore Energia, nel quale il Gruppo ha saputo cogliere importanti opportunità. Prosegue inoltre il percorso di sviluppo nel rispetto delle politiche ESG a tutti i livelli gestionali e operativi: a partire dal 2017 le aziende del Gruppo Hera hanno utilizzato unicamente energie pulite o provenienti da fonti rinnovabili, integrando sempre di più l'idea di creazione di valore condiviso, non solo nei prodotti e nei servizi offerti ai clienti, ma anche nei processi e nella cultura aziendale.

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