15 anni
RISULTATI 1H 2018

Tomaso Tommasi di Vignano

Tomaso Tommasi di Vignano

1H 2018 Overview

Nel primo semestre 2018 il Gruppo ha ancora una volta riportato risultati positivi: il MOL di 523,6 milioni di euro mostra infatti un incremento del + 3,5% rispetto al precedente esercizio, a cui fa sponda un miglioramento del +12,1% dell’utile netto. La crescita conseguita riflette il contributo di tutte le principali attività, grazie alle ulteriori efficienze nei business regolati, alla conquista di nuove quote di mercato e di più ampli margini in quelle liberalizzate. Continua dunque la creazione di valore per i nostri azionisti, ai quali è stato pagato, lo scorso 20 giugno, un dividendo di 9,5 centesimi di euro.

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Commento del Presidente

Risultati finanziari 1H 2018

Risultati consolidati complessivi

Al conseguimento dei buoni risultati semestrali hanno concorso tutti i business del Gruppo, con un andamento particolarmente positivo soprattutto delle aree gas e ambiente, rispettivamente per i volumi venduti e per il positivo trend dei prezzi di mercato. In aumento la base clienti del settore energia rispetto al 1H 2017, che in chiusura del periodo in esame si attestata sui 2,5 milioni.

MOL

MOL

523,6 mln di Euro

+3,5%

Utile netto

Utile netto

158,1 mln di Euro

+12,1%

Posizione finanziaria netta

Pos. finanziaria netta

2.625,0 mln di Euro

Aree di attività

Il MOL consolidato cresce di 17,7 mn€, grazie al contributo della maggior parte delle aree di business. In evidenza la performance dell’area del Gas, con il MOL in miglioramento di 16,6 mn€, e quella del settore Ambiente, che ha offerto un contributo positivo di +4,6 mn€.

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  • gas
  • energia elettrica
  • ciclo idrico integrato
  • ambiente
  • gas
  • area elettrica
  • area idrico
  • area ambiente
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L’incremento di 212,7 mn€ dei Ricavi di Gruppo (+7,7% rispetto al primo semestre 2017) riflette principalmente l’impatto positivo di tre fattori: la maggiore attività di trading (57 mn€), l’incremento nelle vendite di gas e di energia elettrica (120 mn€), trainate da volumi più elevati, nonché oneri di sistema e volumi vettoriati in progresso per 52 mn€.


Determinante anche l’aumento complessivo dell’8,9% del numero di clienti, che si attestano a 1 milione, grazie a una crescita sia nel segmento dei clienti a maggior tutela sia sul mercato libero, come risultato dell’efficace azione commerciale, concentrata soprattutto nei territori del Centro Italia.


I risultati acquistano ulteriore valore soprattutto se letti alla luce del fatto che, in tutte le aree di business in crescita, sono state implementate attività sostenibile e a valore condiviso.

Investor Kit
  • Benchmark
  • Analyst
  • Strategia
  • La nostra storia
Ricavi
EBITDA
EBIT
Net Profit
Posizione Finanziaria Netta
Gas Ciclo idrico integrato Ambiente Energia elettrica
KPI - Volumi venduti di gasKPI - Volumi di acqua fornitiKPI - Volumi trattati area ambienteKPI - Volumi venduti di energia elettrica
Estimates
Target price
Report

Crescita 4.0 a valore condiviso

Hera persegue una strategia di crescita multi-business concentrata su 3 aree d'affari core: Ambiente, Energia e Servizi Idrici. Ciò le consente di mantenere un portafoglio bilanciato che comprende sia attività regolamentate a basso rischio che altre in libera concorrenza sul mercato e che pone le basi per un’ulteriore crescita del Gruppo. Quello di Hera è un business model di successo, che è stato imitato anche da altri operatori del mercato nazionale.

La strategia di sviluppo prevede azioni a supporto della crescita organica nei business già presidiati, ma anche operazioni di consolidamento e acquisizione per allargare l'attuale perimetro di riferimento, mantenendo la solida struttura finanziaria del Gruppo, in un ambito di visione industriale condivisa. Sul versante interno Hera indirizzerà tutte le opportunità di sviluppo delle attività nei business di riferimento, facendo leva su innovazione, efficienza ed eccellenza.

La strategia di crescita per linee esterne si baserà invece su tre cardini.

Le operazioni di fusione e consolidamento con altre multiutility, attività nella quale il Gruppo vanta una storica esperienza di successo.

L'acquisizione di attività nelle singole filiere servite, con l'obiettivo di accelerare la crescita della base clienti e completare l'assetto impiantistico-industriale.

La partecipazione alle gare per l'assegnazione delle concessioni per l'esercizio dei servizi regolati (es. Distribuzione Gas, Igiene Urbana, Ciclo Idrico).

Eccellenza
La competizione tra gli operatori dei settori energia, ambiente e reti, già ad oggi elevata, continuerà a intensificarsi nei prossimi anni. Diviene quindi sempre più importante essere riconosciuti da clienti, partner commerciali e fornitori come player eccellenti, in grado di distinguersi nei business di riferimento. Per il Gruppo Hera essere eccellente significa garantire sempre e in tutti i servizi una qualità che si posizioni ai livelli più elevati del settore. Questo implica un continuo impegno nell'identificazione di nuove soluzioni che permettano di migliorare ulteriormente e in modo costante i già elevati standard di qualità raggiunti. La percezione della qualità da parte del cliente e l'attenzione costante alle sue esigenze rappresentano da sempre gli elementi centrali della ricerca dell'eccellenza perseguita dal Gruppo. Tale attenzione assume maggiore rilevanza in un contesto dinamico come quello odierno, in cui la diffusione di servizi digitalizzati offre nuove opportunità di miglioramento del rapporto tra azienda e clienti in un'ottica di evoluzione della customer experience.

Riduzione dei costi
L'attenzione al contenimento dei costi, la continua razionalizzazione e l'ottimizzazione dei processi aziendali sono i principi fondanti del modello di business di Hera. Tali strategie hanno portato a un miglioramento progressivo del rapporto costo-beneficio nel servizio e al raggiungimento di risultati di eccellenza rispetto ai riferimenti nazionali. Guardando avanti, le aspettative di una regolazione sempre più sfidante, in un contesto economico ancora in affanno e caratterizzato da una maggiore pressione competitiva, impongono un ulteriore contenimento della base costi. Hera ha già previsto, nelle proprie proiezioni di medio termine, un'ulteriore estrazione di efficienze, facendo leva su tutti i benefici che le nuove soluzioni innovative renderanno disponibili.Tale obiettivo sarà quindi raggiunto sia attraverso interventi per la riduzione dei costi interni, agendo quindi sul risparmio energetico, sulla saturazione delle attività, sull'ottimizzazione dei flussi informativi e delle basi dati, sia con azioni mirate a ridurre i costi esterni a carico dell'azienda.

Innovazione
In un contesto economico, industriale e regolamentare sempre più volatile ed esposto ad importanti cambiamenti, l'innovazione rappresenta un elemento fondamentale della strategia del Gruppo, come dimostra la recente creazione della Direzione Innovazione, che si pone in modo trasversale a tutte le altre direzioni aziendali, al fine di accrescerne l'operatività. L'innovazione consentirà di amplificare e accelerare le opportunità di estrazione di efficienze e sinergie: nuove applicazioni tecnologiche, nuovi processi operativi, nuovi servizi e nuovi modelli di business rappresenteranno la declinazione pratica della strategie di Hera in tale ambito.Attraverso l'innovazione, il Gruppo punta al miglioramento della qualità nel servizio, per perseguire la crescita secondo un modello di eccellenza. Hera presidierà quindi con continua attenzione il campo dell'innovazione, dalla fase di identificazione degli ambiti di interesse strategico e di confronto con le esperienze di altre realtà aziendali nazionali e internazionali, per poi implementare soluzioni innovative, attraverso interazioni con il tessuto universitario e industriale del territorio.

csr

Dividend policy uprise to create value for the shareholders

Multiregional ita
Ebitda Growth Drivers
EBITDA '17 Networks Waste Energy
EBITDA 2017Networksrisk wasterisk energy
Ebitda Net profit Debt/Ebitda M&A
Ebitda growthNet Profit growthDEBT/EBITDA enhancedM&A TRACK record

Titolo Hera

Il titolo Hera e la creazione di valore per gli azionisti

In un macro contesto di riferimento che continua a dare segni di incertezza, il titolo Hera garantisce un rendimento sicuro, basato su solidi fondamentali.

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Nel primo semestre del 2018 i mercati finanziari hanno mostrato un andamento contrastato per l’alternarsi di fasi positive, sorrette dall’ottimismo sulle prospettive di crescita economica globale, e di momenti in cui ha prevalso la preoccupazione degli investitori per l’emergere di fattori di rischio geopolitici. Sulla scia di un 2017 che si era chiuso positivamente, il 2018 è inizialmente partito con un generalizzato rialzo di tutti gli indici azionari globali. A partire dal mese di febbraio, le aspettative di un’accelerazione del tasso di inflazione, sostenute anche dall’imponente manovra fiscale lanciata dall’amministrazione statunitense, hanno portato a un repentino cambio di umore degli operatori finanziari, che hanno iniziato a scontare nelle loro valutazioni un rientro più veloce delle banche centrali dalle politiche monetarie espansive. I buoni risultati riportati dalle società quotate, nella maggior parte dei casi superiori alle attese, hanno poi guidato il rimbalzo dei listini nei mesi di marzo e aprile, fino all’intensificarsi della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che ha portato a un nuovo ripiegamento delle quotazioni.

Sul finire del semestre il mercato italiano ha vissuto una fase di maggiore volatilità rispetto alle altre borse mondiali, come conseguenza dello scenario politico italiano e all’incertezza circa la politica economica del nuovo governo. In questa situazione gli investitori hanno preferito disinvestire dai titoli di Stato italiano, con evidenti ripercussioni anche sulle società più esposte all’economia nazionale (come utility e banche).

In questo contesto il titolo Hera ha chiuso il periodo con un prezzo ufficiale di 2,683 euro, mostrando un trend simile a quello del settore di riferimento, ma con una performance superiore, beneficiando della chiara strategia di crescita inclusa nel piano industriale al 2021, presentato alla comunità finanziaria nei mesi di gennaio e febbraio attraverso un road show internazionale, e dei validi fondamentali confermati con la pubblicazione dei risultati annuali e del primo trimestre.

Il 18 giugno scorso, in linea con le indicazioni contenute nel piano industriale, Hera ha distribuito un dividendo pari a 9,5 centesimi per azione, il sedicesimo di una serie ininterrotta e in crescita fin dalla quotazione.

euro 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018
Dps 0,04 0,05 0,06 0,07 0,08 0,08 0,08 0,08 0,09 0,09 0,09 0,09 0,09 0,09 0,09 0,095

L’effetto congiunto di una continua remunerazione degli azionisti tramite la distribuzione di dividendi e il rialzo del prezzo del titolo ha permesso al total shareholders’ return cumulato dalla quotazione di rimanere sempre positivo e di attestarsi, alla fine del periodo di riferimento, a oltre il +213%.

Gli analisti finanziari che coprono il titolo (Banca Akros, Banca IMI, Equita Sim, Fidentiis Equities, Intermonte, Kepler Cheuvreux, MainFirst e Mediobanca) esprimono una marcata prevalenza di giudizi positivi, con la quasi totalità di raccomandazioni buy/outperform. Alla fine del periodo, il consensus target price era pari a 3,36 euro, superiore alla valutazione di 3,15 euro di fine 2017.

Composizione dell'azionariato al 30 giugno 2018

Al 30 giugno, la compagine sociale è composta per il 48,4% delle azioni da 118 soci pubblici dei territori di riferimento riuniti in un patto di sindacato, che è stato sottoscritto il 26 giugno 2015 con un’efficacia di tre anni, e per il 51,6% dal flottante.

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Azionariato 1H 2018

Azionariato 1H 2018

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Dal 2006, Hera ha adottato un piano di riacquisto di azioni proprie, rinnovato dall’Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018 per un periodo di ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 200 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare le opportunità d’integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle delle principali società comparabili italiane. Alla fine del semestre, Hera deteneva in portafoglio 22,9 milioni di azioni.

Dopo la pubblicazione del nuovo piano industriale 2017-2021, il vertice di Hera ha preso parte a un road show nelle principali piazze finanziarie europee e nordamericane per illustrare agli investitori i target di crescita del Gruppo. Questa puntuale attività di comunicazione, a cui ha fatto seguito la partecipazione a conference di settore, è risultata premiante per la performance del titolo nel periodo di riferimento.

L’intensità dell’impegno che il Gruppo profonde nel dialogo con gli investitori ha contribuito al rafforzamento della sua reputation sui mercati e costituisce un intangible asset a vantaggio del titolo e degli stakeholder di Hera.

Storie da raccontare

Behind the number

Dietro i numeri: storie di valori condivisi

Al fine di cogliere il significato profondo che si nasconde dietro i numeri, vogliamo raccontare in maniera più approfondita le strategie, l’innovazione, i progetti, il valore, le idee, la responsabilità sociale e di impresa che hanno consentito al Gruppo, grazie al prezioso contributo dei nostri azionisti, dei clienti, dei fornitori e degli stakeholder del territorio di riferimento, di ottenere risultati in crescita e di creare valore condiviso anche nel primo semestre del 2018.

Ecosistema e sua unitarietà

di Stefano Venier

La circular smart city

di Enrico Piraccini

I laboratori di Hera

di Chiara Lambertini

Value Creators ranking

di Jens Klint Hansen

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Ecosistema e sua unitarietà

Stefano Venier
Stefano Venier

La strategia di Hera raccoglie la sfida per un futuro sostenibile.

Qualche pillola tratta dal convegno di giugno “L’ecosistema e la sua unitarietà: una sfida per il futuro sostenibile” e la vision di Stefano Venier, amministratore delegato del Gruppo Hera.

Il 4 giugno si è tenuto, presso la sede bolognese del Gruppo Hera, il convegno “L’ecosistema e la sua unitarietà: una sfida per il futuro sostenibile” organizzato in occasione della Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile. L’evento ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, a cui si sono aggiunti i contributi di personalità di rilievo internazionale provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’impresa e dell’università, tra i quali il prof. Jeffrey Sachs, della Columbia University, che ha avuto un ruolo importante nell’elaborazione dei Sustainable Developments Goals individuati dall’Agenda ONU al 2030.

L’ecosistema e la sua unitarietà

Durante l’evento sono stati anche presentati i contenuti del bilancio di sostenibilità di Hera, report che quest’anno risulta completamente rinnovato e che presenta indicatori economici, sociali e ambientali in costante miglioramento, a rendere ancora più credibili le prospettive future di sempre maggiore allineamento con gli SDG dell’agenda ONU. Il Bilancio di sostenibilità è anche lo strumento attraverso il quale Hera rendiconta il valore condiviso, cioè la quota di margine operativo lordo derivante da attività che generano margini per l’azienda rispondendo, nel contempo, a 10 dei 17 obiettivi di sostenibilità indicati nell’Agenda Globale. La rendicontazione si suddivide in tre ambiti: uso intelligente dell’energia, uso efficiente delle risorse, innovazione e contributo allo sviluppo del territorio.

Ecosistema e sua unitarietà

L’evento dal sapore internazionale e il nuovo approccio alla sostenibilità comunicata nel report sottolineano il ruolo sempre piu’ di rilievo giocato da Hera, che opera in business di grande criticità e importanza in ambito sostenibilità, nella declinazione locale delle tematiche globali relative agli ESG.

Tale ruolo attivo e propositivo è stato sottolineato dall’amministratore delegato del Gruppo, Stefano Venier che, nel corso dell’evento ha dichiarato: "...siamo entrati a pieno titolo nella fase di proposizione, di guida al cambiamento con progetti e azioni concrete”, puntualizzando che tale premessa acquista evidenza ancora maggiore se considerata in relazione alle caratteristiche specifiche del settore in cui le multi-utility operano: “Gestire energia, rifiuti e acqua vuol dire lavorare con le principali componenti dell’ambiente. Se poi consideriamo il ruolo in alcune attività produttive o in attività che possono incidere sulla qualità dell’aria, come il teleriscaldamento, l’uso dell’energia e la gestione degli impianti), ecco che le Multiutility possono svolgere un ruolo diretto e indiretto anche sulle dinamiche globali.

Le parole dell’amministratore delegato hanno indicato la via disruptive che il Gruppo intende percorrere in futuro: tale via è costruita su modelli economici e di governance capaci di affrontare il business in una prospettiva “purpose driven”, tarati cioè sul lungo periodo e dunque non solo guidati dalle emergenze di breve termine, per lo più gestite ex post. Hera intende attuare una strategia che vada oltre il concetto di “remediation”, ovvero di mitigazione postuma dello stress ambientale causato dell’attività umana, attraverso la messa in campo di modelli, azioni e progetti atti a contenere l’impatto delle attività umane sull’ambiente ex ante.

Ecosistema e sua unitarietà

Se sulla prospettiva tradizionale il Gruppo è già ben consolidato e in grado di portare avanti autonomamente le proprie attività, per finalizzare pienamente il nuovo approccio aprioristico e preventivo necessita invece di una condivisione allargata della call to action in ottica multistakeholder: da parte dei cittadini/clienti, perché modifichino comportamenti e modelli di uso/consumo, da parte delle imprese, perché si approccino alla progettazione e realizzazione di servizi, materiali e beni in ottica ambientale e rigenerativa by design, da parte delle istituzioni che sono chiamate a mettere in piedi un quadro di azioni che riducano le incertezze del sentire comune con orientamenti chiari e condivisi.

Ed è in uno scenario così definito e globalmente “ingaggiato” che il Gruppo intende operare in maniera allargata.

Oltre che sulle tradizionali filiere dei rifiuti, nelle quali sono state fatte scelte forti e innovative, Hera vuole ampliare il proprio campo di azione anche negli altri settori di business di sua competenza.

Per quanto riguarda la gestione del ciclo idrico integrato, per esempio, la multiutility sta dedicando sforzi importanti a una sempre maggiore “rigenerazione e riuso della risorsa”, (soprattutto alla luce dei crescenti fenomeni di siccità indotti dal cambiamento climatico) e alla tutela della qualità dell’acqua e del mare Adriatico.

Le sperimentazioni e azioni in atto sono orientate a:

  1. ridurre l’utilizzo dell’energia e dei composti chimici, ottimizzando le condizioni di funzionamento e le pratiche di conduzione;
  2. valorizzare la risorsa idrica attraverso una migliore qualità, la riduzione delle perdite e la promozione degli utilizzi ripetuti;
  3. rigenerare il capitale naturale, attraverso il recupero dell’energia e delle materie nei processi depurativi.

La leva che il gruppo mette in gioco per mantenere il proprio ruolo di leader creatore di valore sostenibile e condiviso nei business di riferimento è sempre quella dell’innovazione. L’innovazione è da applicarsi infatti sia alle tecnologie produttive e di consumo, per ridurre il carico sul Pianeta, ossia per ridurre il consumo per unità prodotta o di recupero/riuso della materia, sia all’ICT e sull’intelligenza artificiale nella gestione dei beni, dei servizi e delle infrastrutture.

Sustainable Developments Goals

Una strategia di evoluzione ex ante, un utilizzo mirato della tecnologia, un coinvolgimento attivo e puntuale di tutti i portatori di interesse sono, dunque, gli elementi essenziali per un percorso comune che porta a creare valore condiviso.

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La circular smart city

Enrico Piraccini
Enrico Piraccini

“La circular smart city”: domande e risposte. La parola a Enrico Piraccini, responsabile del progetto di Castel Bolognese

Che cos'è una circular smart city?

E’ una città che integra perfettamente l’efficienza col benessere dei suoi abitanti e dell’ambiente.

Smart cities

Che cosa prevedono i vari insiemi?

La parte Smart contempla l’introduzione di nuove tecnologie per analizzare i dati della città:

  • una rete di sensori urbani in grado di leggere le condizioni dell’ambiente
  • una connettività diffusa dentro la città
  • una piattaforma informatica elabora tutti i dati che provengono dai sensori urbani e dalle banche dati.
  • un operation center sarà poi il cervello della nuova città

Per quanto riguarda i contenuti di Sostenibilità, intendiamo in particolare l’uso intelligente e responsabile delle risorse e del territorio, ovvero:

  • una transizione energetica verso forme di energia sostenibili e una maggiore efficienza
  • la Circular economy che prevede il recupero dei rifiuti per successiva produzione di materia prima a partire da essi, con impiego di nuove tecnologie
  • un ciclo idrico «circular», per affrontare i cambiamenti climatici recuperando le acque e riducendo le perdite

e arriviamo ora a definire cosa intendiamo per… Sana. Sana è la città che offre una buona qualità ambientale e mette in atto strategie di prevenzione e protezione della salute dei propri abitanti.

Questo potrà avvenire attraverso:

  • infrastrutture verdi, che consentano di affrontare meglio le pressioni dovute ai cambiamenti climatici e favorire il benessere dei cittadini
  • qualità dell’aria in linea con gli obiettivi dell’OMS
  • mobilità sostenibile basata su utilizzo di forme alternative all’auto
  • ridotto consumo del suolo
  • attenzione a salute e stili di vita

Highlights


Quale sarà il ruolo di Hera nella fornitura di beni e servizi alla città intelligente e circolare?

Hera si propone di guidare la città verso una transizione economica e digitale, fornendo servizi

  • sostenibili per l’ambiente - in ambito acqua, rifiuti, energia
  • migliorativi per la salute - qualità aria, resilienza a cambiamento climatico, infrastrutture verdi, mobilità sostenibile, consumo del suolo
  • al servizio dell’analisi intelligente e proficua dei BIG DATA d - IoT, connettività, Data analisys, Operation Center, Cyber Physical System, in maniera più specifica.

Questa città esiste o è ancora un progetto teorico?

A partire da inizio 2018 questa città ha cominciato a svilupparsi e ampliarsi, diventando una realtà concreta.
La prima sperimentazione di servizi atti a trasformare una città in una smart safe and circular city sono infatti partite a gennaio 2018 a Castel Bolognese, in provincia di Ravenna e continueranno fino alla fine dell’anno in corso.

Città intelligente

Le tappe dell’evoluzione del progetto nel corso dell’esercizio appena concluso.

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I laboratori di Hera

Chiara Lambertini
Chiara Lambertini

Fondamentale per l’eccellenza del servizio offerto ai clienti il ruolo dei laboratori di Hera, che garantiscono controlli qualitativi puntuali a completa tutela delle persone e del territorio.

Chiara Lambertini, ingegnere ambientale responsabile dei laboratori, ci fornisce qualche dato per conoscere meglio uno dei fiori all’occhiello del Gruppo.

Più che di laboratori singoli, il Gruppo dispone di un vero e proprio “Sistema Laboratoriale”, costituito da:

  • 3 laboratori principali dislocati sul territorio (Sasso Marconi, Forlì e Novoledo)
  • 2 presidi laboratoriali, ovvero laboratori più piccoli, focalizzati su attività di analisi immediate e di routine presso impianti complessi (uno presso l’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi nel polo chimico di Baiona, Ravenna e un secondo presso il Nuovo Depuratore di Servola, Trieste)
  • una rete di sedi logistiche (in linea generale una per ogni provincia del territorio di riferimento del Gruppo), dove avviene la raccolta e lo smistamento dei campioni.

Storia 3 - foto 1

Il Sistema Laboratori Hera costituisce una realtà professionale avanzata in ambito nazionale nel campo dei controlli di qualità, di monitoraggio dell’ambiente, degli impianti industriali e della sicurezza dei processi, grazie a un’offerta di servizi che risponde pienamente alle esigenze del Gruppo. I laboratori sono i punti chiave per:

  • organizzazione, gestione, ottimizzazione ed effettuazione delle attività di campionamento su tutto il territorio servito dal Gruppo Hera e per tutte le matrici ambientali (Acque, Rifiuti, Solidi e Liquidi, Aria, Prodotti Chimici, Superfici),
  • analisi delle acque potabili, di falda e di scarico,
  • analisi dei rifiuti e loro classificazione,
  • analisi su compost, fanghi biologici e materiali da compostaggio,
  • analisi di elevato profilo specialistico sulle varie matrici ambientali (es. amianto, PFAS, radioattività, inquinanti emergenti)
  • controllo delle emissioni in atmosfera, convogliate e diffuse,
  • monitoraggi odori,
  • supporto ai gestori degli impianti tramite
    • restituzione di risultati analitici delle attività di gestione degli impianti attraverso opportuno sistema informativo integrato nell’architettura informatica del Gruppo,
    • monitoraggio del rispetto dei limiti imposti dalle autorizzazioni all’esercizio, con allert automatici ai gestori
    • consulenza nell’ambito dell’igiene industriale, definizione di protocolli di indagine ambientale e personale
    • consulenze specialistiche
  • servizi di perito di parte,
  • reperibilità.

Storia 3

Per sostanziare ulteriormente la mole del lavoro svolto al suo interno, basta dare un’occhiata ai numeri che il sistema laboratoriale produce:

  • annualmente vengono gestiti circa 80.000 campioni, più di 1 milione di analisi, corrispondenti a circa 4,5 mila al giorno.
  • 90 le persone che, con diverse professionalità (analisti, campionatori, responsabili e personale amministrativo) giornalmente lavorano per garantire eccellenza e sicurezza alle attività del Gruppo.

Il Sistema Laboratori nasce da un preciso obbligo normativo: l’ Art. 7 del Dlg 31 del 2001 (attuazione della direttiva europea sul controllo acqua potabile») sul tema dei «Controlli interni» prevede esplicitamente che per l'effettuazione dei controlli il gestore del servizio idrico integrato si debba avvalere di laboratori di analisi interni, oppure che possa stipulare apposita convenzione con altri gestori di servizi idrici.

Il contesto normativo si è poi evoluto con l’introduzione di nuovi parametri:

  • Dlgs 231 (reato d’Impresa).
  • autorizzazioni ai sensi del Dlgs 152/2006 (scarichi idrici; gestione rifiuti; emissioni in atmosfera; bonifiche)
  • prescrizioni delle specifiche Autorizzazioni Integrate Ambientali dei gestori afferenti al Gruppo Hera

Se l’avvio del sistema laboratoriale è avvenuto principalmente per ottemperare agli obblighi di legge, va sottolineato come invece la sua evoluzione sia entrata a fare parte della strategia del Gruppo per migliorare il sentire reputazionale in ottica multistakeholder e per far fronte alle crescenti esigenze analitiche, anche molto differenziate fra loro, creando valore condiviso.

Negli anni pertanto sono stati sviluppati ulteriori settori di analisi, come quello dei rifiuti, dell’aria e di altre specializzazioni, che hanno comportato una conseguente crescita di competenze e una rivisitazione dei processi interni: nonostante l’altissimo livello di innovazione raggiunto, declinato sia nella professionalità di chi ci lavora che nelle tecnologie impiegate, per la sua rilevanza strategica il processo di ammodernamento del sistema laboratoriale è da considerarsi in costante e continuo divenire.

Storia 3 - foto 3

I laboratori di Gruppo lavorano al 90% per clienti interni Hera, ovvero per il servizio Idrico Integrato (potabilizzazione, distribuzione e depurazione), per la filiera del trattamento e smaltimento rifiuti (termovalorizzatori, siti di compostaggio, discariche, impianti per la gestione rifiuti industriali) e per gli impianti energia (gas e controllo odorizzante), contribuendo al monitoraggio degli impatti ambientali e al buon funzionamento degli impianti.

Il restante 10% è al servizio di clienti terzi, per i quali è stata prevista (e potenziata ulteriormente in futuro) un’offerta commerciale dedicata.

Nel settore delle analisi risultano fondamentali la qualità e l’affidabilità dei dati. Di conseguenza negli anni i laboratori Hera hanno seguito, in aggiunta alle certificazioni di Qualità, Ambiente e Sicurezza, percorsi di Accreditamento in conformità alla norma UNI CEI EN ISO 17025. Tale certificazione garantisce la competenza dei laboratori nelle prestazioni effettuate, attestando il livello di qualità di lavoro e metodologie operative adottate.

Highlights storia 3

Poiché per il Gruppo è importantissimo l’approccio etico e la creazione di valore nel rispetto del benessere e delle convinzioni etiche dei propri portatori di interesse, nei laboratori Hera NON si effettuano test sugli animali.

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Jens Klint Hansen
Jens Klint Hansen

Jens Klint Hansen, direttore del team IR di Hera, parla dei premi e dei riconoscimenti conseguiti dal Gruppo nel 1H 2018Jens Klint Hansen, direttore del team IR di Hera, parla dei premi e dei riconoscimenti conseguiti dal Gruppo nel 1H 2018

Il Gruppo Hera pone grandissima attenzione alla comunicazione finanziaria in ottica multi-stakeholder.

Ogni anno, accanto al lavoro di dialogo portato avanti dal vertice aziendale in occasione dei road show di Piano e di presentazione dei risultati finanziari, il team investor relations, a stretto contatto con i colleghi della CSR, delle relazioni esterne, della finanza e controllo, della pianificazione strategica e della corporate governance, fornisce evidenza puntuale della strategia e dell’operato del Gruppo, che da oltre 15 anni continua a creare valore per i propri azionisti.

Tali attività di comunicazione e di dialogo costante hanno permesso a Hera di conseguire importanti riconoscimenti sia in Italia che a livello internazionale. Nel semestre appena concluso 2 importanti classifiche hanno riconosciuto alla multi utility un posto di rilievo nella classifica dei 10 nomi più virtuosi.

Highlights - storia 4

La nuova edizione del “Value Creators”, il report di The Boston Consulting Group* che misura la performance in termini di Total Shareholder Return (TSR) delle aziende quotate a maggiore capitalizzazione attraverso la variazione del prezzo delle azioni e il rendimento dei dividendi distribuiti e reinvestiti, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione, colloca Hera al sesto posto a livello mondiale tra le società creatrici di valore per il settore “Power & Gas Utility”, nel periodo compreso fra il 2013 e il 17.

storia 4 - immagine BCG

Il riconoscimento ottenuto rappresenta una conferma ulteriore di apprezzamento della propria strategia di lungo termine che mira a creare valore condiviso con i propri azionisti.

*Negli ultimi 20 anni, BCG ha classificato le società sulla base del rendimento totale degli azionisti (TSR), una metrica a lungo termine che riflette la vera base di profitto per gli azionisti di una società.

Storia 4 - foto 1

Tale riconoscimento internazionale si aggiunge a quello conseguito in giugno 2018 in occasione dell’edizione annuale dell’Integrated governance index*, promosso a livello locale da Top Legal e Etica News: Hera, che ha ottenuto il quinto posto su 47 aziende nella classifica generale, si afferma inoltre al primo posto nell’indagine straordinaria sui legami tra azienda e finanza responsabile.

L’Integrated Governance Index 2018, primo Osservatorio nazionale sul grado di integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali, ha coinvolto quasi il 50% delle prime 100 società di Borsa e ha mostrato il ruolo di rilievo giocato dal Gruppo in ambito di integrazione dei principi ESG all’interno del governo societario e della gestione finanziaria.

*http://www.integratedgovernance.it/

Risultati finanziari 1H 2018

Relazione della Gestione

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Indicatori economici e investimenti

Indicatori economici e investimenti (mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var.%
Ricavi 2.966,7 2.754,0 +212,7 +7,7%
Margine operativo lordo 523,6 505,9 +17,7 +3,5%
Margine operativo lordo/ricavi 17,6% 18,4% -0,8 p.p.
Margine operativo netto 273,6 262,2 +11,4 +4,3%
Margine operativo netto/ricavi 9,2% 9,5% -0,3 p.p.
Utile netto 167,2 148,0 +19,2 +13,0%
Utile netto/ricavi 5,6% 5,4% +0,2 p.p.
Investimenti netti * 177,8 151,8 +26,0 +17,1%

* per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti si rimanda a quanto riportato nelle note 13, 14, 15, 16 delle note esplicative e al paragrafo 1.01.02 della relazione sulla gestione

Indicatori patrimoniali-finanziari

Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) giu-18 dic-17 Var. Ass. Var.%
Immobilizzazioni nette 5.828,2 5.780,6 +47,6 +0,8%
Capitale circolante netto 84,2 23,2 +61,0 +262,9%
Fondi (571,8) (574,8) +3,0 +0,5%
Capitale investito netto 5.340,6 5.229,0 +111,6 +2,1%
Indebitamento finanziario netto (2.625,0) (2.523,0) -102,0 -4,0%


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Crescita costante di tutti gli indicatori

Il Gruppo Hera, al termine del primo semestre 2018, presenta risultati economici in crescita rispetto all’equivalente periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo si attesta a 523,6 milioni di euro, in aumento del 3,5%, il margine operativo netto a 273,6 milioni di euro in crescita del 4,3% e infine l’utile netto pari a 167,2 milioni di euro è in crescita del 13,0%.

Questi risultati sono stati ottenuti tramite la consolidata strategia multibusiness, bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza. Il Gruppo Hera persegue questo modello calibrando crescita organica e opportunità offerte dal mercato attraverso lo sviluppo per linee esterne.

Di seguito sono descritte le principali operazioni societarie e di business di cui occorre tener conto per valutare le variazioni intervenute rispetto ai primi sei mesi del 2017:

  • In data 6 luglio 2017 Hera Comm Marche Srl ha acquistato l'intera partecipazione nella società Verducci Servizi Srl, operante sul mercato della fornitura di gas naturale ed energia elettrica.
  • In data 20 dicembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, sono stati acquisiti, attraverso EnergiaBaseTrieste Srl, 13.000 clienti energia elettrica in regime di Maggior Tutela serviti nel comune di Gorizia, precedentemente in capo a Eni gas e luce Spa.
  • In esecuzione dell’accordo vincolante sottoscritto in data 21 dicembre 2017, Hera Spa, ha proceduto alla cessione a favore di Italgas Spa dell’intera partecipazione detenuta in Medea Spa, in data 06 aprile 2018.
  • In data 8 febbraio 2018 è stata acquistata da parte di Hera Comm Marche Srl il 100% della partecipazione in Blu Ranton Srl, società di vendita di gas ed energia elettrica a utenti finali. La società gestisce circa 17.000 clienti gas ed energia elettrica a Teramo, Pescara e Macerata.
  • In data 20 marzo 2018, Hera Comm Srl ha acquisito il 49% di SangroServizi Srl, società di vendita di gas, energia elettrica ed altri prodotti energetici con circa 7.000 clienti gas serviti nel territorio della provincia di Chieti.
  • In data 7 marzo 2018 le rispettive assemblee dei soci hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Megas. Net Spa (società correlata per il Gruppo e proprietaria di reti di distribuzione) in Marche Multiservizi Spa; la data di efficacia dell’operazione è il 1° giugno 2018, con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2018.
  • In data 26 marzo 2018 Hera Comm Srl ha ceduto al socio di minoranza Walter Sadori Srl il 2,88% del capitale sociale di Hera Comm Marche Srl.

Incrementi costanti e crescenti

Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 30 giugno 2018 e 2017:

Conto economico (mln/euro) giu-18 Inc% giu-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 2.966,7 2.754,0 +212,7 +7,7%
Altri ricavi operativi 209,8 7,1% 202,3 7,3% +7,5 +3,7%
Materie prime e materiali (1.327,6) -44,7% (1.178,4) -42,8% +149,2 +12,7%
Costi per servizi (1.031,6) -34,8% (981,7) -35,6% +49,9 +5,1%
Altre spese operative (30,3) -1,0% (25,8) -0,9% +4,5 +17,5%
Costi del personale (281,7) -9,5% (282,4) -10,3% -0,7 -0,2%
Costi capitalizzati 18,3 0,6% 17,9 0,6% +0,4 +2,2%
Margine operativo lordo 523,6 17,6% 505,9 18,4% +17,7 +3,5%
Amm.ti e Acc.ti (250,0) -8,4% (243,7) -8,9% +6,3 +2,6%
Margine operativo netto 273,6 9,2% 262,2 9,5% +11,4 +4,3%
Gestione finanziaria (39,2) -1,3% (45,9) -1,7% -6,7 -14,6%
Risultato prima delle imposte 234,4 7,9% 216,3 7,9% +18,1 +8,4%
Imposte (72,0) -2,4% (68,3) -2,5% +3,7 +5,4%
Risultato netto 162,4 5,5% 148,0 5,4% +14,4 +9,7%
Risultato da special item 4,8 0,2% - 0,0% +4,8 +100,0%
Utile netto dell'esercizio 167,2 5,6% 148,0 5,4% +19,2 +13,0%
Attribuibile a:
Azionisti della Controllante 158,1 5,3% 141,0 5,1% +17,1 +12,1%
Azionisti di minoranza 9,1 0,3% 7,0 0,3% +2,2 +30,9%

Ricavi in crescita grazie ai maggiori volumi venduti energy

I ricavi del primo semestre 2018 sono stati pari a 2.966,7 milioni di euro, in crescita per 212,7 milioni di euro, pari al 7,7%, rispetto ai 2.754,0 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017. Tale andamento è dovuto alla maggiore attività di trading, per circa 57 milioni di euro, ai maggiori ricavi di vendita gas ed energia elettrica per i maggiori volumi venduti per circa 120 milioni di euro, ai maggiori oneri di sistema e volumi vettoriati per circa 52 milioni di euro. Si segnalano anche i maggiori ricavi dell’area ambiente per circa 15 milioni di euro, nonostante il termine della gestione del servizio d’igiene ambientale in 13 Comuni del territorio forlivese a partire dal 1° gennaio 2018, e i maggiori ricavi del servizio idrico; le restanti variazioni di perimetro, cioè gli ingressi di Blu Ranton Srl e Verducci Servizi Srl e la cessione di Medea Spa, danno un contributo complessivo di 3 milioni di euro. La riduzione di ricavi che compensa la crescita descritta in precedenza è dovuta principalmente ai minori ricavi di produzione energia elettrica per 33 milioni di euro.

Per approfondimenti, si rimanda all’analisi delle singole aree d’affari.

Ricavi (mld/euro)

Ricavi

Gli altri ricavi operativi crescono, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, di 7,5 milioni di euro, pari al 3,7%. Tale crescita è dovuta ai maggiori ricavi dei titoli di efficienza energetica per 7,9 milioni di euro, per il maggior valore unitario, nonostante i minori ricavi per le variazioni di perimetro per circa 0,6 milioni di euro.

Aumento dei costi di materia prima correlato ai maggiori ricavi

I costi delle materie prime e materiali aumentano di 149,2 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2017 con una variazione percentuale del 12,7%; questo aumento, al netto della variazione di perimetro per circa 1,5 milioni di euro, è dovuto alla maggiore attività di trading, all’aumento del prezzo delle commodities, ai maggior volumi di gas ed energia elettrica venduti e al maggior costo unitario dei titoli di efficienza energetica.

Gli altri costi operativi crescono complessivamente di 54,4 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 49,9 milioni di euro e maggiori spese operative per 4,5 milioni di euro). Al netto delle variazioni di perimetro, che diminuiscono i costi per circa 2,5 milioni di euro, vanno segnalati i maggiori costi per oneri di sistema e volumi vettoriati per circa 52 milioni di euro, maggiori costi nelle attività di ICT per circa 3,2 milioni di euro e maggiori costi per circa 1,5 milioni di euro per provvigioni agli agenti energy.

+0,2% diminuzione costo del personale per le variazioni di perimetro

Il costo del personale diminuisce di 0,7 milioni di euro, pari allo 0,2%. Questo calo è legato alle variazioni di perimetro, legate principalmente alla cessione delle risorse per lo svolgimento delle attività di raccolta nel forlivese già citata in precedenza, che impattano per 2,0 milioni di euro e alla riduzione della presenza media. Tali effetti sono in parte compensati dagli incrementi retributivi previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro.

I costi capitalizzati al 30 giugno 2018 sono in aumento rispetto all’analogo periodo precedente per 0,4 milioni di euro, pari al 2,2%, per i maggiori lavori per impianti e opere realizzati su beni di proprietà del Gruppo.

Il margine operativo lordo si attesta a 523,6 milioni di euro in aumento di 17,7 milioni di euro, pari al 3,5% rispetto a giugno 2017. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle buone performance di quasi tutte le aree d’affari. L’area gas contribuisce primariamente alla crescita, grazie ad un maggior risultato di 16,6 milioni di euro, per i maggiori volumi venduti e le maggiori marginalità delle attività di vendita e trading. I risultati sono positivi anche per l’ambiente, il ciclo idrico integrato e gli altri servizi. L’area energia elettrica diminuisce di 7,6 milioni di euro per le minori marginalità nella produzione di energia elettrica.

Per approfondimenti, si rimanda all’analisi delle singole aree d’affari.

Margine operativo lordo (mln/euro)

MOL

Maggiori Ammortamenti operativi

Ammortamenti e accantonamenti sono in aumento di 6,3 milioni di euro, pari al 2,6%, passando dai 243,7 milioni di euro dell’anno precedente ai 250,0 milioni di euro. Gli ammortamenti sono in aumento per i nuovi investimenti nelle operations, mentre gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono in diminuzione, in particolare nella società di vendita Hera Comm Srl.

Il margine operativo netto al 30 giugno 2018 è di 273,6 milioni di euro, in crescita di 11,4 milioni di euro, pari al 4,3%, rispetto ai 262,2 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017.

Margine operativo netto (mln/euro)

MON

Buone performance gestione finanziaria

Il risultato della gestione finanziaria del primo semestre 2018 è di 39,2 milioni di euro, in miglioramento di 6,7 milioni di euro, pari al 14,6%, rispetto allo stesso periodo del 2017. Le buone performance sono dovute all’efficienza sui tassi e ai maggiori proventi per addebito di indennità di mora su clienti in salvaguardia. Nei primi sei mesi del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017, il gruppo beneficia, inoltre, di proventi da dividendi distribuiti dalla partecipata Veneta Sanitaria Finanza di Progetto per circa 2,9 milioni di euro.

Il risultato prima delle imposte cresce di 18,1 milioni di euro passando dai 216,3 milioni di euro del 30 giugno 2017 ai 234,4 milioni di euro del primo semestre 2018.

Tax rate in discesa

Le imposte di competenza del primo semestre 2018, pari a 72 milioni di euro, determinano un tax rate del 30,1% in sensibile miglioramento rispetto al 31,6% dell’analogo periodo dell’esercizio precedente. La ragione di tale miglioramento va ricercata principalmente nel costante impegno da parte del Gruppo nel cogliere i benefici riconosciuti dalle norme di legge con particolare riferimento alle agevolazioni in materia di iper e super ammortamenti, prorogati per l’esercizio 2018 dalla legge 205/17, in relazione agli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in chiave “industria 4.0”, oltre che il credito d’imposta per ricerca e sviluppo e la consuntivazione di benefici già acquisti (patent box).

Il risultato netto è in aumento del 9,7%, per un controvalore di 14,4 milioni di euro, passando dai 148,0 milioni di euro di giugno 2017 ai 162,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018.

Nel primo semestre 2018 impatta il risultato da special item di natura finanziaria per 4,8 milioni di euro, relativo alla plusvalenza finanziaria per la cessione della società Medea Spa a terzi.

+13,0% Utile netto

L’utile netto è dunque in aumento del 13,0%, pari a 19,2 milioni di euro, passando dai 148,0 milioni di euro del primo semestre 2017 ai 167,2 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018.

L’utile di pertinenza del Gruppo è pari a 158,1 milioni di euro, in aumento di 17,1 milioni di euro rispetto al valore del 30 giugno 2017.

Utile netto post minorities (mln/euro)

Utile netto post minorities

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Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2018.

Aumenta la solidità del Gruppo

Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) giu-18 Inc% dic-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Immobilizzazioni nette 5.828,2 109,1% 5780,6 110,5% +47,6 +0.8%
Capitale circolante netto 84,2 1,6% 23,2 0,4% +61,0 +262,9%
(Fondi) (571,8) -10,7% (574,8) -11,0% +3,0 +0.5%
Capitale investito netto 5340,6 100,0% 5.229,0 100,0% +111,6 +2,1%
Patrimonio netto (2.715,6) 50,8% (2.706,0) 51,7% -9,6 -0,4%
Debiti finanziari a lungo (2,847,4) 53,3% (2.735,4) 52,3% -112,0 -4,1%
Indebitamento finanziario corrente netto 222,4 -4,2% 212,4 -4,1 +10,0 +4,7%
Indebitamento finanziario netto (2.625,0) 49,2% (2.523,0) 48,3% -102,0 -4,0%
Totale fonti di finanziamento (5.340,6) -100,0% (5.229,0) 100,0% -111,6 -2,1%

Al 30 giugno 2018, il capitale investito netto (CIN) risulta pari a 5.340,6 milioni di euro con una variazione del 2,1% rispetto ai 5.229,0 milioni di euro di dicembre 2017. Il maggior valore è principalmente collegato all’incremento di CCN conseguenza della stagionalità tipica dei primi sei mesi dell’anno e dei maggiori volumi di energia elettrica e gas venduti. Contribuisce alla variazione del capitale investito, seppur in misura minore, l’incremento delle immobilizzazioni nette dovuto all’acquisizione delle partecipazioni di Blu Ranton Srl e SangroServizi Srl e della fusione di Megas. Net nella società Marche Multiservizi Spa.

Capitale investito netto (mld/euro)

Capitale investito netto

Investimenti netti in crescita di 26,0 milioni di euro

Nel primo semestre dell’esercizio 2018, gli investimenti del Gruppo ammontano a 177,8 milioni di euro, con il beneficio di 7,8 milioni di euro di contributi in conto capitale, di cui 4,1 milioni per gli investimenti FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato, in diminuzione di 11,0 milioni rispetto al primo semestre dell’anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi sono pari a 185,6 milioni di euro.

Gli investimenti netti sono in crescita di 26,0 milioni di euro passando dai 151,8 milioni di euro di giugno 2017 ai 177,8 milioni di euro del primo semestre 2018.

Totale investimenti netti (mln/euro)

Investimenti

Continua il forte impegno negli investimenti operativi in impianti e infrastrutture

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

Totale Investimenti
(mln €)
giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Area gas 38,2 39,2 -1,0 -2,6%
Area energia elettrica 10,0 10,5 -0,5 -4,8%
Area ciclo idrico integrato 66,9 68,2 -1,3 -1,9%
Area ambiente 31,1 20,9 +10,2 +48,8%
Area altri servizi 7,6 8,7 -1,1 -12,6%
Struttura centrale 30,0 22,6 +7,4 +32,7%
Totale Investimenti Operativi 183,8 170,1 +13,7 +8,1%
Totale investimenti finanziari 1,7 0,5 +1,2 +240,0%
Totale Investimenti Lordi 185,6 170,6 +15,0 +8,8%
Contributi conto Capitale 7,8 18,8 -11,0 -58,5%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi Investimenti) 4,1 2,7 +1,4 +51,9%
Totale Investimenti Netti 177,8 151,8 +26,0 +17,1%

Gli investimenti operativi del Gruppo, al lordo dei contributi in conto capitale, sono pari a 183,8 milioni di euro, in crescita del 8,1% rispetto all’anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario.

I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell’analisi per area d’affari.

Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura aumentano di 7,4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

571,8 milioni di euro fondi

Nei primi sei mesi del 2018, i fondi ammontano a 571,8 milioni di euro, in leggero calo rispetto a quanto registrato alla fine dell’anno precedente. La variazione è dovuta alla riclassifica a fondo ammortamento di circa 9,5 milioni di euro, corrispondenti alla quota accantonata nel fondo ripristino beni di terzi collegata alle reti di proprietà di Megas. Net Spa, oggi acquisita dalla società del gruppo Marche Multiservizi Spa.

2,7 miliardi di euro patrimonio netto

Il patrimonio netto sale dai 2.706,0 milioni di euro del 2017 ai 2.715,6 milioni di euro di giugno 2018 a beneficio della struttura finanziaria del Gruppo. La variazione è conseguenza del positivo risultato di periodo pari a 167,2 milioni di euro che ha finanziato la distribuzione di 150,4 milioni di euro di dividendi.

Prospetto di raccordo fra bilancio separato della capogruppo e bilancio consolidato

Prospetto di raccordo

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L’analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta:

Una solida posizione finanziaria

mln/euro 30-giu-18 31-dic-17
a Disponibilità liquide 515,2 450,5
b Altri crediti finanziari correnti 44,7 41,5
Debiti bancari correnti (239,7) (187,0)
Parte corrente dell'indebitamento bancario (61,3) (55,3)
Altri debiti finanziari correnti (34,7) (35,3)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (1,8) (2,0)
c Indebitamento finanziario corrente (337,5) (279,6)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 222,4 212,4
Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.932,6) (2.825,3)
Altri debiti finanziari non correnti (21,0) (21,4)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (13,0) (13,9)
e Indebitamento finanziario non corrente (2.966,6) (2.860,6)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 (2.744,2) (2.648,2)
g Crediti finanziari non correnti 119,2 125,2
h=f+g Indebitamento finanziario netto (2.625,0) (2.523,0)

Il valore complessivo dell’indebitamento finanziario netto, pari a 2.625,0 milioni di euro. La struttura finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2018 presenta un indebitamento corrente pari a 337,5 milioni di euro, di cui 61,3 milioni di euro è la quota di finanziamenti bancari in scadenza entro l’anno e 239,7 milioni di euro è la quota di debiti bancari correnti. Quest’ultimi sono rappresentati prevalentemente da utilizzi di linee di conto corrente per circa 190 milioni di euro e da ratei per interessi passivi su finanziamenti per 49,7 milioni di euro. L’indebitamento finanziario non corrente è aumentato, rispetto all’anno precedente, in seguito all’utilizzo, in giugno, della linea di finanziamento BEI stipulata ad inizio anno. Il debito a medio/lungo termine è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo (78,6% del totale), con rimborso alla scadenza in unica soluzione.

Il totale indebitamento presenta una durata residua media di circa sette anni, di cui il 63% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

L’indebitamento finanziario netto passa da 2.523,0 milioni di euro del 2017 a 2.625,0 milioni di euro di giugno 2018. Si evidenzia che a giugno 2018 sono stati corrisposti 150,4 milioni di euro di dividendi.

Indebitamento finanziario netto (mld/euro)

Indebitamento finanziario netto

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Strategia multibusiness

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano e gpl, teleriscaldamento e gestione calore; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

La contribuzione delle diverse aree del Gruppo al margine operativo lordo evidenzia un mix bilanciato e coerente con la strategia multibusiness

margine operativo lordo

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d’affari valorizzati a prezzi di mercato.

L’analisi per aree d’affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all’applicazione dell’Ifric 12. I settori d’affari che risentono dell’applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell’energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d’illuminazione pubblica.

  • Gas
  • Energia elettrica
  • Ciclo idrico
  • Ambiente
  • Altri servizi

Marginalità in crescita

Il primo semestre 2018 mostra una significativa crescita rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, sia in termini di marginalità che di volumi venduti. Questo risultato è stato ottenuto grazie ad una climaticità più rigida del periodo invernale, allo sviluppo commerciale e ai maggiori margini del servizio di distribuzione.


MOL area gas

crescita del Mol +9,6%

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 188,4 171,8 +16,6 +9,6%
Margine operativo lordo Gruppo 523,6 505,9 +17,7 +3,5%
Peso percentuale 36,0% 34,0% +2,0 p.p.

Il numero di clienti gas è in aumento di 26,8 mila clienti, pari all’1,9%, rispetto al primo semestre 2017. L’ingresso nel perimetro di consolidamento delle società Blu Ranton Srl e Verducci Servizi Srl ha contribuito per 19,8 mila clienti, mentre la restante crescita è generata dalle azioni commerciali, dal mantenimento e dallo sviluppo della base clienti.

Clienti gas

I volumi di gas complessivamente venduti aumentano di 601,1 milioni di mc, pari al 26,6%, passando da 2.257,7 milioni di mc di giugno 2017 ai 2.858,7 del primo semestre 2018, periodo nel quale i gradi giorno(*) sono aumentati del 7% rispetto al periodo precedente. I volumi di trading evidenziano una crescita pari a 518,1 milioni di mc (22,9% sul totale dei volumi) per le maggiori attività all’estero, in particolare sul TTF. I volumi venduti a clienti finali presentano una crescita del 2,7% rispetto al primo semestre 2017, pari a 82,9 milioni di mc, grazie al clima più rigido dell’inverno 2018 e all’incremento della base clienti per circa 69,0 milioni di mc e all’apporto delle società Blu Ranton Srl e Verducci Servizi Srl per circa 13,9 milioni di mc.

(*) Questa unità di misura esprime il fabbisogno termico di una determinata area geografica. Valori di gradi giorno elevati indicano temperature medie giornaliere inferiori rispetto alla temperatura convenzionale di riferimento, fissata a 20° C.

Volumi venduti gas

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro) giu-18 Inc% giu-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 1.128,8 937,9 +190,9 +20,4%
Costi operativi (886,5) -78,5% (714,4) -76,2% +172,1 +24,1%
Costi del personale (58,8) -5,2% (57,3) -6,1% +1,5 +2,6%
Costi capitalizzati 4,7 0,4% 5,6 0,6% -0,9 -16,0%
Margine operativo lordo 188,4 16,7% 171,8 18,3% +16,6 +9,6%

I ricavi passano da 937,9 milioni di giugno 2017 a 1.128,8 milioni di euro al 30 giugno 2018, con una crescita di 190,9 milioni di euro, pari al 20,4%. Le ragioni principali della crescita sono da imputare ai maggiori ricavi dell’attività di trading, per circa 128 milioni di euro, per il maggior prezzo della materia prima gas, per circa 23 milioni di euro, per i maggiori volumi venduti di gas, per 28 milioni di euro, e per le acquisizione di Blu Ranton Srl e Verducci Servizi Srl, per circa 7,6 milioni di euro. Sono in aumento anche i ricavi per i titoli di efficienza energetica, a seguito dell’aumento del prezzo di mercato, per circa 12,4 milioni di euro, e i ricavi delle società estere operanti in Bulgaria, grazie al crescente sviluppo commerciale, per 2,3 milioni di euro. Tale crescita è contenuta dai minori ricavi per la cessione della società Medea Spa, pari a 4,9 milioni di euro, e dai minori ricavi per oneri di sistema, pari a 5,7 milioni di euro.

Ricavi gas

L’incremento dei ricavi si riflette in maniera più che proporzionale sulla crescita dei costi operativi che passano dai 714,4 milioni di euro di giugno 2017 agli 886,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018, evidenziando quindi una crescita complessiva di 172,1 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alle maggiori attività di trading, ai maggiori volumi venduti, al maggior costo della materia prima e al maggior costo unitario dei titoli di efficienza energetica.

Il margine operativo lordo aumenta di 16,6 milioni di euro, pari allo 9,6%, passando dai 171,8 milioni di euro del primo semestre 2017 ai 188,4 milioni di euro del 30 giugno 2018, grazie a maggiori volumi e margini delle attività di vendita e trading, ai margini delle attività in Bulgaria e ai maggior incentivi per la sicurezza nelle reti di distribuzione gas.

Margine oprativo lordo gas

Nel primo semestre 2018, gli investimenti netti nell’area gas sono pari a 38,2 milioni di euro, in diminuzione di 1,0 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nella distribuzione del gas, si registra un incremento di 1,5 milioni di euro che deriva principalmente da maggiori manutenzioni straordinarie su reti e impianti, mentre la richiesta di nuovi allacciamenti risulta in lieve diminuzione rispetto al primo semestre dell’anno precedente.

Gli investimenti sono diminuiti di 2,4 milioni di euro nel teleriscaldamento e gestione calore, principalmente per effetto dei consistenti lavori effettuati l’anno precedente nel teleriscaldamento sull’impianto Barca di Bologna. I nuovi allacciamenti del teleriscaldamento sono in linea rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Investimenti netti gas

I dettagli degli investimenti operativi nell’area gas:

Gas (mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Reti e impianti 33,0 31,5 +1,5 +4,8%
Tlr/gestione calore 5,2 7,6 -2,4 -31,6%
Totale gas lordi 38,2 39,2 -1,0 -2,6%
Contributi conto capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale gas netti 38,2 39,2 -1,0 -2,6%

Marginalità in diminuzione

La marginalità dell’area energia elettrica subisce una contrazione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, anche per la fase di manutenzione di una centrale di produzione energia elettrica partecipata dal Gruppo.

mol energia

-8,3% Mol in calo

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 84,0 91,6 -7,6 -8,3%
Margine operativo lordo Gruppo 523,6 505,9 +17,7 +3,5%
Peso percentuale 16,0% 18,1% -2,1 p.p.

Il numero di clienti energia elettrica evidenzia un 1,0 milione di punti di fornitura, in aumento del 8,9% (82,8 mila unità) rispetto al primo semestre 2017. L’importante crescita è avvenuta sia nel mercato libero, per il 10,5% del totale, per effetto del rafforzamento dell’azione commerciale messa in atto, in particolare nei territori del centro Italia, sia all’ampliamento della base clienti effettuata grazie al subentro nella fornitura dei clienti a maggior tutela del comune di Gorizia, pari a circa 13 mila clienti.

Clienti energia elettrica

I volumi venduti di energia elettrica passano da 4.805,9 GWh del 30 giugno 2017 a 5.866,5 GWh del 30 giugno 2018, con un aumento complessivo del 22,1%, pari a 1.060,6 GWh. I volumi venduti nel mercato libero crescono del 16,2% sul totale, mentre i volumi in salvaguardia crescono del 5,8% rispetto al totale.

Volumi venduti energia elettrica

Mol in calo di 7,6 milioni di euro

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro) giu-18 Inc% giu-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 1.184,2 1.147,6 +36,6 +3,2%
Costi operativi (1.083,4) -91,5% (1.039,0) -90,5% +44,4 +4,3%
Costi del personale (22,4) -1,9% (22,5) -2,0% -0,1 -0,4%
Costi capitalizzati 5,5 0,5% 5,5 0,5% +0,0 +0,0%
Margine operativo lordo 84,0 7,1% 91,6 8,0% -7,6 -8,3%

I ricavi aumentano del 3,2%, passando dai 1.147,6 milioni di euro di giugno 2017 a 1.184,2 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018. Le principali motivazioni della crescita sono l’aumento dei volumi venduti, che genera maggiori ricavi per circa 93 milioni di euro, e i maggiori ricavi per il vettoriamento extra rete e per gli oneri di sistema per circa 61 milioni di euro, invarianti sui costi, e i maggior ricavi del servizio regolato di distribuzione. In controtendenza a tale andamento, vanno segnalati i minori ricavi per attività di trading per circa 70 milioni di euro, il minor prezzo della materia prima per circa 19 milioni di euro e i minori ricavi di produzione energia elettrica per circa 32 milioni di euro, prevalentemente per la manutenzione della centrale di Teverola già citata in precedenza.

Ricavi energia elettrica

L’incremento dei ricavi si riflette in maniera proporzionale sulla crescita dei costi operativi che passano da 1.039,2 milioni di euro del primo semestre 2017 a 1.083,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018, evidenziando quindi un aumento complessivo di 44,4 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente ai maggiori volumi venduti e ai maggiori oneri di sitema, nonostante il minor prezzo della materia prima e la minore attività di produzione di energia elettrica.

Al 30 giugno 2018, il margine operativo lordo diminuisce di 7,6 milioni di euro, pari all’8,3%, passando da 91,6 milioni del 2017 a 84,0 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018, per la minore marginalità nella produzione di energia elettrica per i motivi citati in precedenza, nonostante le maggiori marginalità derivanti dai volumi venduti nel mercato della salvaguardia e i maggiori ricavi del servizio di distribuzione.

Margine operativo lordo energia elettrica

Nell’area energia elettrica gli investimenti del primo semestre 2018 ammontano a 10,0 milioni di euro, in leggera diminuzione rispetto ai 10,5 milioni di euro del primo semestre dell’anno precedente.
Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.
Rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, si registrano minori interventi di estensione rete e minori manutenzioni straordinarie su impianti e reti.
Le richieste di nuovi allacciamenti sono in diminuzione rispetto a giugno dell’anno precedente.

Investimenti energia elettrica

Gli investimenti operativi nell’area energia elettrica:

Energia elettrica (mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Reti e impianti 10,0 10,5 -0,5 -4,8%
Totale energia elettrica lordi 10,0 10,5 -0,5 -4,8%
Contributi conto capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale energia elettrica netti 10,0 10,5 -0,5 -4,8%

CICLO IDRICO INTEGRATO

Risultati in crescita nel primo semestre 2018

Nel primo semestre 2018, l’area ciclo idrico integrato ha registrato una crescita di marginalità pari a 1,5 milioni di euro, corrispondenti all’1,3%. Dal punto di vista normativo si segnala che il 2018 è il terzo anno di applicazione del metodo tariffario definito dall’Autorità per il periodo 2016-2019 (delibera 664/2015) e che in entrambi gli esercizi è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati.

MOL ciclo idrico

+1,3% Mol in crescita

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 112,8 111,3 +1,5 +1,3%
Margine operativo lordo Gruppo 523,6 505,9 +17,7 +3,5%
Peso percentuale 21,5% 22,0% -0,5 p.p.

Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,5 milioni, aumentando di 5,0 migliaia, pari allo 0,3% rispetto al primo semestre 2017, a conferma del moderato trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, prevalentemente nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.

Clienti ciclo idrico

142,8 milioni di mc: quantità gestita in acquedotto

Di seguito i principali indicatori quantitativi dell’area:

Qauntità gestite

I volumi erogati, tramite acquedotto, presentano una contrazione di 3,9 milioni di mc pari al 2,6% riconducibile prevalentemente all’ andamento climatico riscontrato nel corso dei primi sei mesi del 2018, che si è caratterizzato per una maggiore piovosità e nevosità, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Inoltre è presente un calo nelle quantità gestite relative alla fognatura (per circa lo 0,8%) e alla depurazione (per circa lo 0,7%) rispetto alle quantità di giugno 2017. I volumi somministrati, a seguito della delibera 664/2015 dall’Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti.

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro) giu-18 Inc% giu-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 412,3 406,8 +5,5 +1,4%
Costi operativi (212,8) -51,6% (208,2) -51,2% +4,6 +2,2%
Costi del personale (89,5) -21,7% (90,0) -22,1% (0,5) (0,6%)
Costi capitalizzati 2,9 0,7% 2,6 0,6% +0,3 +11,4%
Margine operativo lordo 112,8 27,4% 111,3 27,4% +1,5 +1,3%

I ricavi dell’area ciclo idrico, presentano una crescita di 5,5 milioni di euro pari all’1,4%. Tale andamento è dovuto ai maggiori ricavi da somministrazione per circa 2,0 milioni di euro, come risultato complessivo degli effetti tariffari previsti dall’Autorità per il periodo 2016-2019 e del riconoscimento della premialità sulla qualità contrattuale, per effetto dell’impegno su standard migliorativi rispetto a quelli previsti dall’Autorità. Inoltre sono presenti maggiori ricavi legati ad opere conto terzi ed ifric12 realizzate nel corso del primo semestre 2018 per circa 5,0 milioni di euro. Tale crescita è solo in parte mitigata dai minori altri atri ricavi di cui circa 0,5 milioni di euro dovuta a minori allacciamenti.

Ricavi ciclo idrico

I costi operativi, crescono complessivamente di 4,6 milioni di euro, pari al 2,2%. Si segnalano maggiori costi per opere conto terzi ed ifric12 per complessivi 5,0 milioni di euro e maggiori costi legati sia alla crescita del prezzo di energia elettrica che della materia prima acqua per circa 1,0 milione di euro. Tali effetti sono in parte mitigati dai minori costi operativi per la gestione di reti e impianti per circa 1,3 milioni di euro.

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 1,5 milioni di euro, pari all’ 1,3%, passando dai 111,3 milioni di euro di giugno 2017 ai 112,8 milioni di euro dell’analogo periodo 2018, prevalentemente grazie ai maggiori ricavi da somministrazione.

MOl idrico

Nel primo semestre 2018, gli investimenti netti nell’area ciclo idrico integrato ammontano a 59,1 milioni di euro, in crescita di 9,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, che si riducono di 11,0 milioni di euro, gli investimenti effettuati diminuiscono di 1,3 milioni di euro e sono pari a 66,9 milioni di euro rispetto ai 68,2 milioni di euro del primo semestre dell’anno precedente.

Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l’ambito depurativo e fognario.

Gli investimenti sono stati realizzati per 33,2 milioni di euro nell'acquedotto, per 22,6 milioni di euro nella fognatura e per 11,2 milioni di euro nella depurazione.

Investimenti ciclo idrico

Fra i principali interventi, si segnalano: nell’acquedotto, il potenziamento delle interconnessioni del sistema idrico modenese, gli interventi di riqualificazione delle aree dei serbatoi pensili e le maggiori manutenzioni programmate realizzate nei territori di Padova e Trieste; nella fognatura continua l’avanzamento delle importanti opere del piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini, oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori; nella depurazione, i minori investimenti rispetto l’anno precedente dipendono dai rilevanti interventi di adeguamento del depuratore di Servola, sul territorio del Gruppo AcegasApsAmga, effettuati nell’anno precedente.
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari in linea rispetto all’anno precedente.
I contributi in conto capitale per 7,8 milioni di euro, sono comprensivi di 4,1 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi investimenti (FoNI) e diminuiscono di 11,0 milioni di euro rispetto all’anno precedente principalmente per la quota relativa alle opere del depuratore di Servola.

Rilevanti investimenti operativi su acquedotto, fognatura e depurazione

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’area ciclo idrico integrato:

Ciclo idrico integrato (mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Acquedotto 33,2 27,8 +5,4 +19,4%
Depurazione 11,2 23,2 -12,0 -51,7%
Fognatura 22,6 17,3 +5,3 +30,6%
Totale ciclo idrico integrato lordi 66,9 68,2 -1,3 -1,9%
Contributi conto capitale 7,8 18,8 -11,0 -58,5%
di cui per FNi (Fondo Nuovi investimenti) 4,1 2,7 +1,4 +51,9%
Totale ciclo idrico integrato netti 59,1 49,5 +9,6 +19,4%

Mol in crescita

A giugno 2018 l’area ambiente contribuisce con il 24,0% alla marginalità del Gruppo Hera, presentando un margine operativo lordo in crescita rispetto al primo semestre 2017. Sul fronte del trattamento dei rifiuti proseguono le iniziative, volte al recupero di materia e all’efficienza energetica, con particolare riferimento all’avvio dell’impianto di produzione di biometano di Sant’Agata Bolognese, e alla piena attività e crescita di Aliplast, che rappresenta l’elemento fondamentale in grado di chiudere virtualmente il cerchio dell’Economia Circolare. L’attenzione verso uno sviluppo sostenibile ed efficiente del percorso integrato dei rifiuti nei propri territori è confermato anche dai crescenti livelli di raccolta differenziata che si attesta al 60% e che verrà successivamente commentato. Si conferma infine anche per il primo semestre 2018 l’impegno del Gruppo a rafforzare la propria posizione di leader di mercato sia attraverso lo sviluppo di una puntuale e mirata azione commerciale volta ad ampliare il proprio portafoglio clienti, che attraverso il continuo presidio al mercato dei bandi di gara.

MOL ambiente

Crescita del Mol: +3,8%

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

(mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 125,9 121,3 +4,6 +3,8%
Margine operativo lordo Gruppo 523,6 505,9 +17,7 +3,5%
Peso percentuale 24,0% 24,0% +0,0 p.p.

Rifiuti da mercato +3,6%

Nella tabella di seguito riportata è esposta l’analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel corso del primo semestre 2018:

Dati quantitativi (mgl/t) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Rifiuti urbani 1.120,2 1.131,2 -11,0 -1,0%
Rifiuti da mercato 1.177,5 1.136,6 +40,9 +3,6%
Rifiuti commercializzati 2.297,6 2.267,9 +29,7 +1,3%
Sottoprodotti impianti 1.560,9 1.303,0 +257,9 +19,8%
Rifiuti trattati per tipologia 3.858,6 3.570,8 +287,8 +8,1%

Dal 2018 i rifiuti urbani comprendono anche i volumi dei regimi commerciali precedentemente compresi nei rifiuti da mercato. I dati del primo semestre 2017 sono stati riesposti, tra urbani e da mercato, in analogia alla classificazione dell’esercizio corrente.

L’analisi dei dati quantitativi evidenzia una crescita dell’1,3% dei rifiuti commercializzati dovuto prevalentemente ai rifiuti da mercato che crescono del 3,6%, assorbendo il lieve calo dei rifiuti urbani. La crescita nei volumi da mercato è una conseguenza della maggiore attività d’intermediazione.
I rifiuti urbani presentano una lieve contrazione, mentre i sottoprodotti degli impianti risultano in crescita per la maggiore produzione di percolati in discarica riconducibile alla maggiore piovosità del primo semestre 2018 rispetto all’analogo periodo del 2017.

La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 58% del primo semestre 2017 al 60% dell’analogo periodo dell’anno in corso. A giugno 2018 nei territori gestiti da Hera Spa la raccolta differenziata aumenta dello 1,7%, nei territori di Marche Multiservizi Spa aumenta dell’ 11,4% e nel Triveneto la crescita si attesta all’ 1,0%.

Raccolta differenziata

In calo le discariche

Rifiuti trattati per tipologia

Dati quantitativi (mgl/t) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Discariche 353,0 414,3 -61,3 -14,8%
Termovalorizzatori 662,4 653,5 +8,9 +1,4%
Impianti di selezione e altro 240,3 218,9 +21,4 +9,8%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 158,9 192,8 -33,9 -17,6%
Impianti di inertizzazione e chimico-fisici 696,8 613,6 +83,2 +13,6%
Altri impianti 1.747,3 1.477,6 +269,7 +18,3%
Rifiuti trattati per impianto 3.858,6 3.570,8 +287,8 +8,1%

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 89 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: 10 termovalorizzatori, 11 compostaggi/digestori, 15 impianti di selezione.

Il trattamento dei rifiuti evidenzia una crescita, pari all’ 8,1% rispetto al primo semestre 2017. Al riguardo si segnalano i minori quantitativi in discarica mentre sulla filiera dei termovalorizzatori le quantità trattate sono sostanzialmente allineate all’anno precedente registrando un lieve aumento dell’1,4%. L’aumento delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle maggiori quantità trattate, principalmente nell’impianto di Castiglione delle Stiviere. I minori quantitativi negli impianti di compostaggio e stabilizzazione sono dovuti principalmente ad attività di manutenzioni programmate su alcuni impianti per adeguamento normativo. I maggiori quantitativi nella filiera degli impianti d’inertizzazione e chimico-fisici sono riconducibili all’aumento dei percolati delle discariche per la maggiore piovosità. Infine la filiera impianti terzi/altri impianti beneficia, dei maggiori quantitativi trattati da Waste Recycling e dell’incremento dei sottoprodotti trattati in impianti di terzi.

Marginalità in aumento

Una sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro) giu-18 Inc% giu-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 561,4 546,4 +15,0 +2,7%
Costi operativi (338,6) -60,3% (325,5) -59,6% +13,1 +4,0%
Costi del personale (100,9) -18,0% (102,5) -18,8% -1,6 -1,6%
Costi capitalizzati 3,9 0,7% 2,9 0,5% +1,0 +34,2%
Margine operativo lordo 125,9 22,4% 121,3 22,2% +4,6 +3,8%

I ricavi a giugno 2018 aumentano del 2,7%, pari a 15,0 milioni, passando dai 546,4 milioni di euro al 30 giugno 2017 ai 561,4 milioni di euro del primo semestre 2018. Tale andamento è dovuto al trend positivo dei prezzi dei rifiuti speciali e all’espansione del portafoglio clienti industriali che compensa i minori volumi trattati, i minori ricavi da produzione energia elettrica e il termine della gestione del servizio d’igiene ambientale in 13 Comuni del territorio forlivese a partire dal 1° gennaio 2018.

Ricavi

I costi operativi a giugno 2018 aumentano del 4,0%, pari a 13,1 milioni di euro passando dai 325,5 milioni di euro di giugno 2017 ai 338,6 milioni di euro del primo semestre 2018. Tale andamento è dovuto ai maggiori costi nel business del trattamento rifiuti legati allo sviluppo delle attività di bonifica e all’esternalizzazione dei sottoprodotti e per quanto concerne l’igiene urbana allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata. Tale andamento è mitigato dai minori costi per servizi e manutenzione degli impianti Wte e dai minori costi legati al già citato territorio forlivese.

Il costo del personale, al netto della cessione delle risorse per lo svolgimento delle attività di raccolta nel forlivese, già citata in precedenza, presenta un lieve calo dello 0,6%.

Il margine operativo lordo passa dai 121,3 milioni di euro del primo semestre 2017 ai 125,9 milioni di euro del analogo periodo del 2018 evidenziando una crescita di 4,6 milioni di euro, pari al 3,8%. Tale andamento è stato sostenuto dai maggiori prezzi sui trattamenti dei rifiuti speciali che hanno saputo più che compensare il leggero calo registrato nei prezzi/incentivi dell’energia elettrica e l’uscita di Forlì dal perimetro delle attività di raccolta e spazzamento.

MOL ambiente

Gli investimenti netti nell’area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 31,1 milioni di euro, in crescita di 10,2 milioni di euro rispetto al primo semestre all’esercizio precedente.
La filiera compostaggi/digestori presenta un sensibile incremento degli investimenti per 9,7 milioni di euro, prevalentemente dovuto agli interventi sul compostaggio di Sant’Agata Bolognese per le attività legate alla realizzazione dell’impianto di biometano.

Il decremento degli investimenti sulle discariche per 0,7 milioni di euro è da attribuire principalmente ai lavori effettuati nel 2017 per la realizzazione del nono settore nella discarica di Ravenna, rispetto ai nuovi interventi sull’impianto di Cordenons e altri, di minor valore complessivo.
Nella filiera Wte si registra un incremento di 0,9 milioni di euro dovuto principalmente ai lavori sull’impianto di Padova, non interamente compensati dai minori interventi sugli impianti di Pozzilli, Rimini e Modena.
L’incremento degli investimenti nella filiera Impianti rifiuti speciali è dovuto agli interventi manutentivi sugli impianti di Ravenna.
La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta registra maggiori investimenti per 1,0 milioni di euro principalmente nel territorio della società Hera Spa, mentre il decremento nella filiera degli impianti di selezione e recupero per 1,1 milioni di euro è imputabile principalmente ai minori investimenti del Gruppo Aliplast, dovuti ai consistenti interventi effettuati l’anno precedente sulla linea Pet della società Alimpet Srl, non interamente compensati dai maggiori investimenti realizzati nella stessa filiera dalla società Waste Recycling Spa.

Investimenti netti ambiente

Aumentano gli investimenti operativi

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’area ambiente:

Ambiente (mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Compostaggi/digestori 13,0 3,3 +9,7 +293,9%
Discariche 3,5 4,2 -0,7 -16,7%
WTE 4,4 3,5 +0,9 +25,7%
Impianti Rs 1,0 0,7 +0,3 +42,9%
Isole ecologiche e attrezzature di raccolta 3,1 2,1 +1,0 +47,6%
Impianti trasbordo, selezione e altro 6,1 7,2 -1,1 -15,3%
Totale ambiente lordi 31,1 20,9 +10,2 +48,8%
Contributi conto capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale ambiente netti 31,1 20,9 +10,2 +48,8%

Marginalità in crescita

L’area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali. Nei primi sei mesi del 2018, il risultato dell’area presenta un incremento pari al 27,3% rispetto all’esercizio precedente: il margine operativo lordo infatti è passato dai 9,9 milioni di euro del primo semestre 2017 ai 12,6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018.

Mol altri servizi

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo sono:

(mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 12,6 9,9 +2,7 +27,3%
Margine operativo lordo Gruppo 523,6 505,9 +17,7 +3,5%
Peso percentuale 2,4% 2,0% +0,4 p.p.

526,8 mila Punti luce

Gli indicatori principali dell’area riferiti all’attività dell’illuminazione pubblica:

Dati quantitativi giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Illuminazione pubblica
Punti luce (mgl) 526,8 509,6 +17,2 +3,4%
di cui a led 13,5% 7,2% +6,3 p.p.
Comuni serviti 166,0 162,0 +4,0 +2,5%

Dall’analisi dei dati quantitativi dell’illuminazione pubblica emerge una crescita di 17,2 mila punti luce e l’acquisizione di 4 nuovi Comuni gestiti. Il Gruppo Hera nel corso dei primi sei mesi del 2018 ha acquisito circa 26 mila punti luce in 9 nuovi Comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state: in Abruzzo per circa 6 mila punti luce, nel Lazio per circa 3 mila punti, nel Triveneto per circa 9 mila punti luce, prevalentemente in provincia di Udine e di Venezia, e maggiori punti luce gestiti nei comuni già serviti. Gli incrementi dell’anno hanno pienamente assorbito la perdita di circa 9 mila punti luce e di 5 Comuni gestiti principalmente nella provincia di Forlì e di Padova. Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led che nei primi sei mesi del 2018 si attesta al 13,5% in crescita di 6,3 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l’attenzione costante del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell’illuminazione pubblica.

Area in crescita

Conto economico (mln/euro) giu-18 Inc% giu-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 67,7 63,3 +4,4 +7,0%
Costi operativi (46,2) -68,2% (44,4) -70,2% +1,8 +4,1%
Costi del personale (10,2) -15,0% (10,2) -16,1% +0,0 +0,0%
Costi capitalizzati 1,2 1,8% 1,2 1,9% +0,0 +0,0%
Margine operativo lordo 12,6 18,6% 9,9 15,6% +2,7 +27,3%

I ricavi dell’area sono in crescita rispetto a giugno 2017 per 4,4 milioni di euro passando da 63,3 milioni di euro a 67,7 milioni di euro di giugno 2018. La crescita è dovuta all’apporto positivo sia dell’illuminazione pubblica, i cui ricavi crescono di circa 2,0 milioni di euro per il buon andamento della partecipazione alle gare pubbliche, che delle telecomunicazioni, i cui ricavi sono in crescita grazie alle maggiori collaborazioni commerciali esterne e per il contributo al processo di digitalizzazione e innovazione posto in campo dal Gruppo Hera.

Ricavi altri servizi

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 2,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017. Tale andamento è dovuto ai maggiori margini dell’illuminazione pubblica e dei servizi delle telecomunicazioni.

MOL altri servizi

Gli investimenti nell’area altri servizi sono pari a 7,6 milioni di euro, in diminuzione di 1,1 milioni di euro rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente.
Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 4,3 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet data center), in riduzione di 0,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, mentre nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 3,3 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti, con un decremento di 0,4 milioni di euro.

Investimenti netti altri servizi

I dettagli degli investimenti operativi nell’area altri servizi:

Altri Servizi (mln/euro) giu-18 giu-17 Var. Ass. Var. %
Tlc 4,3 5,0 -0,7 -14,0%
Illuminazione pubblica e semaforica 3,3 3,7 -0,4 -10,8%
Totale altri servizi lordi 7,6 8,7 -1,1 -12,6%
Contributi conto capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale altri servizi netti 7,6 8,7 -1,1 -12,6%

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Consumi del gas in calo:-1.5%

Per quanto riguarda il gas, nel primo semestre dell’anno i consumi cumulati sono diminuiti dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, con una diminuzione in valore assoluto di oltre 600 Gmc. Tale riduzione è ascrivibile principalmente al consumo di gas finalizzato alla produzione di energia elettrica: nel primo semestre 2018 il consumo termoelettrico è diminuito del 13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e in valore assoluto corrisponde a una riduzione di circa 1.600 Gmc. Il consumo industriale non mostra invece significative variazioni rispetto al primo semestre 2017. Per quanto riguarda i consumi civili la climaticità ha determinato un incremento dei consumi che nel primo semestre 2018 mostrano un aumento di circa 1.000 Gmc rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente corrispondente al 5,4%.

Ottimizzazione del portafoglio

La climaticità del primo semestre dell’anno ha naturalmente avuto un impatto sulle vendite del Gruppo con una contrazione significativa nel mese di gennaio seguiti da un incremento nei mesi di febbraio e marzo.

Le attività di trading del primo semestre sono state orientate da un lato verso l’ottimizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di bilanciare la posizione sul breve periodo, e dall’altro verso la negoziazione e la gestione di nuovi contratti di approvvigionamento per l’anno termico 2018/2019.

Entrando nel dettaglio, gli aggiustamenti sul breve periodo, orientati da un’efficiente attività di previsione dei fabbisogni, sono stati attuati mediante regolazioni in acquisto o in vendita al Punto di scambio virtuale (Psv), al Virtual trading point (Vtp austriaco), al Title transfer facility (Ttf olandese) e al Net connect germany (Ncg tedesco). Queste operazioni sono generalmente avvenute a condizioni favorevoli e hanno consentito di rispettare gli obiettivi di risultato attesi.

Da aprile 2018, Hera Trading ha avviato l’approvvigionamento sia del gas destinato al riempimento dello stoccaggio acquisito in asta, circa 0,48 miliardi di mc, sia del gas destinato al mercato libero di Hera Comm Srl per l’anno termico 2018/2019, circa 1,1 miliardi di mc, attingendo direttamente dal mercato spot e a termine; tale attività, al 30 giugno, risulta ancora in corso.

Negoziazione del gas modulato per circa 1,0 miliardi di mc

Nel corso del mese di maggio si è proceduto alla negoziazione del gas modulato destinato al mercato tutelato sui Remi (punti di consegna) delle società di vendita del Gruppo, per un quantitativo di circa 1,0 miliardi di mc relativi all’anno termico 2018 - 2019. I volumi contrattualizzati risultano in riduzione rispetto ai contratti di approvvigionamento con fornitori terzi dell’anno termico precedente. Gli indici di prezzo delle forniture sono in linea con le condizioni economiche praticate ai clienti finali determinando in tal modo una copertura naturale al rischio prezzo.

Consumi di energia elettrica in aumento:+2.4%

La domanda di energia elettrica nel primo semestre del 2018 risulta in incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente registrando un aumento del 2,4%. Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica il primo semestre ha mostrato un aumento sia della produzione eolica che della produzione idroelettrica con incrementi del 8,4% (+0,75 TWh) e 41,1% (+7,5 TWh) rispettivamente. Tale incremento è stato controbilanciato da una minore produzione termoelettrica che ha registrato una significativa diminuzione del -10,4% (-8,8 TWh) e da un minore apporto di energia fotovoltaica per 1,28 TWh pari al -12,7%. Il flusso di energia con l’estero mostra un saldo positivo con un aumento delle importazioni nette per 5,36 TWh pari al +23,6%.

Per quanto riguarda i prezzi del mercato elettrico il primo semestre del 2018 ha evidenziato un significativo incremento: il prezzo unico nazionale (Pun) medio mensile si è attestato a 53,84 mentre nel corrispondente periodo del 2017 il Pun medio è stato di 51,17 euro/MWh. Tale andamento è da attribuire principalmente all’ incremento del prezzo del gas con conseguente aumento dei costi marginali di produzione da impianti termoelettrici.

Riforma del mercato elettrico

Nel corso del primo semestre è stato avviato da parte di Terna l’approvvigionamento a termine di risorse di dispacciamento per i soggetti titolari di Unità Virtuali di Consumo abilitate al Mercato dei Servizi di Dispacciamento per il periodo giugno-settembre 2018.

Hera Trading in qualità di soggetto aggregatore è risultata aggiudicataria di una potenza pari a 3 MW per il periodo giugno-settembre 2018 e di ulteriori 2 MW per il periodo luglio-settembre 2018.

Inoltre in data 19 giugno 2018 Terna ha posto in consultazione la documentazione sul progetto pilota per la partecipazione al mercato dei servizi di dispacciamento delle Unità virtuali miste (Uvam) ai sensi della delibera 300/2017/R/eel dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

Performance trading elettrico

Per quanto riguarda l’attività di trading di energia elettrica e certificati ambientali, nel primo semestre si è registrato un miglioramento delle performance sia in termini di marginalità sia in termini di valorizzazione media della capacità di import detenuta rispetto all’equivalente periodo del 2017. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione/ottimizzazione del portafoglio acquisti di Hera Comm Srl mediante l’operatività sulla Borsa e sulle piattaforme Over the Counter (Otc).

Gestione rischio prezzo

La gestione del rischio commodity e del cambio si è confermata particolarmente efficace anche in un contesto caratterizzato dalla notevole volatilità dei prezzi del petrolio e del cambio euro-dollaro.

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Il settore utility e l’autority fra la razionalizzazione del comparto e la liberalizzazione dei mercati

L’ultimo rapporto Top Utility stilato da Althesys fa emergere il fatto che il settore dei servizi di pubblica utilità rivesta un ruolo di primaria importanza all’interno dell’economia italiana, contribuendo per circa il 7% al Prodotto interno lordo (Pil) nazionale. Un risultato che viene tuttavia raggiunto con livelli di servizio ed efficienza molto eterogenei sul territorio italiano a causa dell’elevata frammentazione degli operatori. L’ultimo censimento del Governo nel 2014 ne contava ben 1.500, un numero molto lontano dagli standard degli altri paesi dell’Unione Europea. Con lo scopo di migliorare l’efficienza e la trasparenza di questi servizi, Governo e Autorità nazionale hanno perciò perseguito delle azioni miranti a una razionalizzazione del settore.

Nella distribuzione del gas, ad esempio, sono in programma nei prossimi cinque anni, su tutto il territorio nazionale, le gare per il rinnovo delle concessioni. Queste procedure competitive sono state pensate per promuovere il consolidamento degli operatori, favorendo al contempo quelli più efficienti e in grado di sostenere i maggiori piani d’investimento. Gli ambiti di gara sono stati infatti ampliati geograficamente su base provinciale, rispetto alla precedente base municipale. Ne deriva che, secondo le stime degli addetti ai lavori, si dovrebbe assistere a una riduzione del numero dei gestori da oltre 200 a circa 20/30.

Sul finire del 2017 il Governo ha anche stabilito il passaggio della regolamentazione del settore ambientale all’Autorità per l’energia, il gas e il servizio idrico, che è stata così ribattezzata Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera). Con tale riforma l’Esecutivo si attende una maggiore omogeneità delle tariffe e della qualità del servizio a livello nazionale, da ottenersi anche tramite la definizione di meccanismi di gara per l’assegnazione delle concessioni relative allo spazzamento e alla raccolta dei rifiuti urbani. Grazie a tale cambiamento, simile a quello introdotto per il servizio idrico, il Governo mira a raggiungere, nel medio termine, una razionalizzazione di questo settore, rimasto l’unico senza una regolazione moderna e razionale.

Nei business liberalizzati l’obiettivo del legislatore è quello di promuovere maggiori livelli di competizione sul mercato, a vantaggio dei consumatori finali. Con questo intento nel Disegno Legge Concorrenza del 2017, è stata inserita la previsione di una completa liberalizzazione del mercato elettrico a partire dal 1° luglio 2019. A oggi sono circa 20 milioni gli utenti che non hanno ancora scelto un fornitore di energia sul mercato libero. Pertanto l’avvio di questo processo rappresenta un’opportunità per stimolare la concorrenza e far emergere le società con i migliori livelli di servizio e le maggiori economie di scala.

Il modello aggregativo di Hera

In questo contesto, caratterizzato in tutti i settori dalla presenza di fattori che convergono in direzione di un consolidamento degli operatori di minori dimensioni, Hera opera con l’usuale modello di sviluppo che coniuga lo sfruttamento delle economie di scala e delle sinergie (crescita interna) con l’espansione del proprio perimetro di riferimento (crescita esterna), integrando altre aziende del settore. Sin dalla costituzione del Gruppo sono state fuse 25 società in territori contigui, permettendo a Hera di raggiungere posizioni di mercato di spicco a livello nazionale e quintuplicandone il margine operativo lordo. Un processo favorito anche da un assetto proprietario ampiamente diversificato e che demanda la gestione del Gruppo a una governance che si rifà a logiche di tipo industriale e manageriale.

Hera cresce su più fronti

Anche i risultati del primo semestre 2018 sono il frutto di questo approccio strategico. Nel business della vendita di energia Hera Comm Srl, la società commerciale del Gruppo, ha perfezonato l’acquisto di Blu Ranton Srl, una società di vendita di gas ed energia elettrica operante nelle regioni Marche e Abruzzo con circa 17.000 clienti. Grazie a questa operazione, che segue le acquisizioni dell’ultimo triennio (Verducci Servizi Srl, Alento Gas Srl, Julia Servizi Più Srl, Fucino Gas Srl e Gran Sasso Srl), il Gruppo è oggi un operatore di riferimento in questi territori con circa 225.000 clienti. Sempre nello stesso periodo è stato acquistato da Eni un portafoglio di clienti della provincia di Gorizia, dove il Gruppo già eroga i servizi di distribuzione del gas e dell’energia elettrica.

La crescita interna è stata perseguita con l’usuale estrazione di efficienze e sinergie dai business gestiti, in linea con il track record degli ultimi cinque anni, in cui sono stati consuntivati circa 90 milioni di euro di risparmi cumulati. Un risultato ottenuto anche grazie allo sviluppo di alcuni progetti innovativi, come la ricerca satellitare delle perdite di rete idriche o la digitalizzazione del processo di raccolta dei rifiuti urbani (progetto HergoAmbiente). È continuata inoltre la crescita organica sui mercati liberi, dove l’espansione della base clienti è avvenuta attraverso l’azione commerciale e l’allargamento delle regioni servite nei servizi di ultima istanza. Il 2018 è infatti il secondo anno delle concessioni biennali nei mercati della salvaguardia elettrica e default gas, che il Gruppo si era aggiudicato sul finire del 2016 conquistandosi la co-leadership a livello nazionale.

La strategia di crescita, perseguita con continuità ed efficacia anche nel primo semestre del 2018, ha conservato un perfetto equilibrio tra attività regolate e liberalizzate dei core business. Tale bilanciato mix di portafoglio è propedeutico al mantenimento di un’elevata diversificazione dei rischi.

Il nuovo piano Industriale al 2021

All’inizio di gennaio 2018 è stato presentato il nuovo piano industriale al 2021, il quindicesimo dalla nascita del Gruppo, all’insegna di un’ulteriore crescita. Grazie a uno scenario macroeconomico atteso in miglioramento e alle opportunità di sviluppo offerte dalla razionalizzazione del settore, il margine operativo lordo è visto crescere di 218 milioni di euro, per raggiungere nel 2021 il traguardo di 1,135 miliardi di euro, un target superiore a quello fissato dal precedente piano. Facendo leva sull’attuale posizionamento sui mercati e sulle disponibilità finanziarie accumulate, la crescita sarà alimentata anche da un ambizioso programma di investimenti per circa 2,9 miliardi di euro, in forte accelerazione (+62%) rispetto a quanto investito negli ultimi cinque anni. La strategia di Gruppo prevede infatti un’allocazione efficiente dei capitali, pienamente finanziata dalla generazione di cassa, in buona parte destinata alle reti e che consentirà di conservare l’attuale basso profilo di rischio.

Confermato anche l’obiettivo del mantenimento della solidità finanziaria, con un target di 2,9 volte il rapporto debito su margine operativo lordo. L’aumento del 17% del dividendo per azione, da realizzare progressivamente fino al 2021, lascia comunque ampio spazio per finanziare eventuali ulteriori opportunità di crescita in futuro.

In continuità con il precedente piano industriale, la strategia è supportata dalle usuali cinque leve di sviluppo: crescita, efficienza, innovazione, eccellenza e agilità. Tali orientamenti, che hanno già dato prova di validità negli anni passati, sono alla base di tutti i progetti del prossimo quadriennio, i quali rispondono alle principali evoluzioni del settore: economia circolare, utility 4.0 e customer experience.

Economia circolare

La strategia al 2021 si mostra in linea con la filosofia dell’economia circolare, che spinge la gestione sostenibile oltre i limiti del riuso e del riciclaggio dei materiali provenienti da raccolta differenziata. Il Gruppo, che in tale ambito ha già raggiunto con largo anticipo i target fissati dagli organismi sovranazionali (Ue e Onu), compirà nel quinquennio il passo decisivo per arrivare a produrre direttamente beni rilocabili sul mercato, attraverso l’impiego di materiali riciclati.

Utility 4.0

Il Gruppo intende poi indirizzarsi verso l’utility 4.0 attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali in tutte le aree di business. Reti intelligenti, analisi dei big data e internet of things rappresentano infatti delle opportunità per rendere più efficienti i processi e le infrastrutture gestite e contribuire concretamente allo sviluppo smart delle città servite.

Customer experience

È prevista poi una grande attenzione alla customer experience e alle relative attività che consentono l’evoluzione degli strumenti di customer relations management. Il target è una sempre maggiore capacità e velocità di analisi dei big data al fine di strutturare strategie di miglioramento della qualità dei servizi offerti, nonché l’individuazione delle offerte commerciali maggiormente rispondenti alle richieste dei clienti.

La creazione di valore condiviso

Il piano presenta target e progetti che il Gruppo ambisce perseguire in modo sostenibile, creando valore per tutti gli stakeholder. Prima in Italia, Hera ha rendicontato nel 2017 il valore condiviso (CSV, dall’acronimo inglese Creation of Shared Value). Con questo indicatore viene calcolata la marginalità del Gruppo derivante da attività in linea con gli obiettivi globali dell’Agenda dell’ONU e, in modo più specifico, rispondenti alla call to action di 10 dei 17 punti presentati, ovvero: uso efficiente delle risorse, uso intelligente delle risorse, innovazione e sviluppo del territorio. Nell’esercizio precedente (2016) il valore condiviso ha rappresentato circa il 30% del margine operativo lordo, una quota destinata a salire al 40% nel 2021, con due terzi della crescita prevista a piano derivante da progetti in linea con l’Agenda globale dell’Onu.

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Nel 1° semestre 2018 si sono avviate, nell’ambito del Gruppo Hera, le attività di audit da parte di Bureau Veritas Italia, il nuovo organismo di certificazione che a gara pubblica, si è aggiudicato il servizio per il Gruppo. In particolare si sono concluse positivamente le verifiche di rinnovo dei certificati ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001 e di mantenimento della certificazione di conformità allo standard SA8000 di Hera Spa. Importante l’attività di coordinamento delle verifiche di terza parte per le certificazioni del Gruppo.

E’ proseguito l’impegno della Direzione nel coordinare l’approccio ai temi trasversali di interesse dei sistemi di gestione, attraverso incontri mensili con le diverse società del Gruppo.

In particolare è in corso il progetto di “Riesame di Gruppo”, con l’obiettivo di strutturare una vista d’insieme sui sistemi di gestione di Hera Spa e Società controllate e di contribuire alla governance ed alla definizione delle strategie di gestione dei rischi in tema di salute sicurezza e ambiente.

In tema di salute e sicurezza sono state completate le attività per effettuare la gara della sorveglianza sanitaria di Gruppo con l’obiettivo di aggiudicarla entro fine luglio. A valle della valutazione dell’efficacia della gestione dei dispositivi di protezione individual/vestiario è stato coordinato un Gruppo di lavoro che ha impostato le azioni per il miglioramento del servizio. Sempre nel primo semestre è stato avviato il progetto “Salute e sicurezza: cultura e consapevolezza”, che attraverso Heureka+, ha ricercato iniziative tra i dipendenti del Gruppo per divulgare e diffondere la cultura e la consapevolezza di salute e sicurezza sul lavoro nella vita di tutti i giorni.

Nella gestione della privacy e della sicurezza logica è stata rafforzata una sinergia metodologica e di approccio, nell’ottica di mettere a fattor comune le analisi sulla sicurezza delle informazioni e sulla protezione dei dati personali nell’ambito del Gruppo.

Sono state gestite richieste di consulenza e di supporto giuridico specialistico, attraverso l’elaborazione di specifici approfondimenti normativi e della documentazione, necessaria a garantire la compliance normativa lato privacy dei processi del Gruppo, anche in esecuzione dei contratti di Service.

L’adeguamento del Gruppo al General Data Protection Regulation 679/2016 è stato affrontato attraverso un progetto interdisciplinare che ha investito l’organizzazione e una revisione puntuale del sistema documentale di tutto il Gruppo, al fine di documentare la conformità alle prescrizioni della legge nel proteggere i dati personali fin dalla fase di ideazione e progettazione di un trattamento, decidendone le modalità, le garanzie e i limiti.

E’ stata progettata una formazione specifica di aggiornamento sulle principali novità normative, e focus sul ruolo dei responsabili delle unità organizzative, deputate al trattamento, che vedrà coinvolto il Gruppo nel secondo semestre.

E’ stato nominato un responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer) unico per il Gruppo Hera, nel rispetto delle prescrizioni di legge.

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Il portafoglio clienti del Gruppo, al primo semestre 2018, risulta cresciuto di oltre circa il 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il numero dei clienti è cresciuto in tutti i servizi, in particolar modo nell’energia elettrica: l’incremento delle forniture a mercato libero sostenute da un portafoglio di offerte competitive e soluzioni innovative, la qualità del servizio e le recenti acquisizioni societarie in Friuli Venezia Giulia e in Abruzzo sono le principali ragioni dell’incremento di oltre 80 mila clienti (+8,9%).

I clienti del servizio gas, nonostante la cessione di Medea Spa (circa 13 mila clienti), sono cresciuti di circa 14 mila unità (+1%): questo risultato è conseguenza sia del costante impegno nell’attività commerciale sia dell’ingresso, all’interno del Gruppo Hera, di Verducci Servizi Srl e Blu Ranton Srl, realtà attive in Abruzzo nella vendita di energia elettrica e gas. I clienti del servizio idrico sono cresciuti inerzialmente di circa lo 0,3%.

Tempo medio di attesa al contact center - no ivr (sec.) 1° sem 2018 1° sem 2017 1° sem 2016
Clienti residenziali 43 31 42
Clienti business 32 49 39
Tempo medio di attesa a sportelli (min, sec) 1° sem 2018 1° sem 2017 1° sem 2016
Media 8 10 9

Dati espressi in migliaia

Nel 2018 il volume dei contatti gestiti dai canali del Gruppo è cresciuto: nel primo semestre il valore si attesta a circa 3 milioni di contatti, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2017. L’aumento ha coinvolto il canale call center (+3,4%) ma soprattutto i canali digitali: al canale web (+36%) si è aggiunta nella seconda metà del 2017 l’applicazione, attraverso la quale sono stati gestiti 74.000 contatti.
Il call center Hera ha migliorato in modo importante il proprio livello di servizio per i clienti business: il tempo medio di attesa è di 31,8 secondi (48,6 secondi nel 2017), migliora il numero di chiamate risposte (95,5% vs 93,4% del 2017) e cala il numero di chiamate con un tempo medio di attesa oltre i 2 minuti (7,9% vs 13,6% del 2017). Migliorato anche il tempo di attesa allo sportello, oggi di circa 8 minuti.
Il lavoro continuo sulla qualità verso il cliente finale che viene svolto da anni sui canali di contatto ha determinato nel 2018 un ulteriore miglioramento della qualità percepita dai clienti. Secondo l’indagine di customer satisfaction, infatti, il punteggio raggiunto dagli sportelli è stato 88, a seguire il call center famiglie con un punteggio di 86,5 e il call center aziende (soho/sme) di 81.

Di seguito l’indicazione dei principali indicatori su sportelli e call center Hera:

Punti di fornitura 30-giu-18 30-giu-17 Delta pdf n. delta pdf %
Gas 1,412.8 1,398.8 14.0 1.0%
Energia elettrica 1,013.6 930.5 83.1 8.9%
Acqua 1,461.0 1,456.1 5.0 0.3%
Tlr 12.2 12.0 0.2 1.4%

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Bce: tassi di interesse invariati e riduzione del qe

In giugno la Bce ha annunciato la riduzione del quantitative easing (qe) a 15 miliardi di euro al mese per l’ultimo trimestre dell’anno (verso l’attuale ritmo di 30 miliardi di euro al mese) fino a cessare definitivamente gli acquisti. È stato però sottolineato che ci si attende che i tassi di riferimento si manterranno su livelli pari a quelli attuali almeno fino all’estate del 2019 e, in ogni caso, finché sarà necessario per assicurare che l’evoluzione dell’inflazione resti in linea con le attuali aspettative di un profilo di aggiustamento durevole. Quindi, sul fronte dei tassi di interesse non si avranno segnali di incremento fino a quando la normalizzazione della politica monetaria non sia completata. La Banca centrale americana (Fed), invece ha effettuato il secondo aumento dei tassi di 25 basis point (da 1,75% a 2,00%) da inizio anno e sono state rivisti al rialzo il numero di aumenti dei tassi per il 2018, ossia a quattro rispetto ai tre finora previsti. Questa scelta, presa in un momento in cui i dati sulla crescita e sull’inflazione sono buoni sostenuti dal contributo positivo di tutte le componenti, lascia pensare che la Fed sia intenzionata a lasciar correre l’economia americana.

Spread Btp-Bund 10 anni vs Spread Hera

Lo Spread tra Btp e Bund a 10 anni, quale benchmark per misurare il costo del nuovo funding a lungo termine, dopo quasi un anno di andamento regolare, ha subito un forte incremento in maggio, fino a raggiungere il picco di 288 bps, per effetto dell’incertezza politica del paese. A fine giugno presenta una dinamica in lieve riduzione portandosi intorno a 237 bps. Lo spread a 10 anni di Hera ha subito delle ripercussioni registrando un incremento, anche se in misura meno che proporzionale allo spread sovrano, di circa 42 bps rispetto all’anno precedente. La consolidata fiducia degli investitori e il positivo merito creditizio del Gruppo, mantiene il suo livello di spread inferiore di circa 112 bps rispetto a quello del Btp-Bund di medesima durata.

Spread Btp-Bund 10 anni vs spread Hera

Spread

Il Gruppo mantiene costantemente l’attenzione su una gestione finanziaria che consenta di massimizzare il profilo di rendimento pur mantenendo una strategia prudenziale verso il rischio. Il costo medio del debito è costantemente efficientato attraverso attività di liability e financial risk management volte a cogliere opportunità di mercato favorevoli.

Per sostenere gli indicatori di rischio liquidità e ottimizzare il costo-opportunità del funding, il Gruppo dispone di linee di credito committed per 300 milioni di euro. In maggio, sono state rinegoziate 200 milioni di euro di linee committed con una nuova linea di credito revolving sostenibile di pari importo ma con scadenza superiore (2023) portando così la durata media superiore a 4 anni. La nuova linea di credito, denominata “ESG Linked RCF Facility”, introduce elementi di sostenibilità attraverso un meccanismo premiante legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (Environmental social governance di seguito Esg). A tal fine sono stati definiti alcuni indicatori di performance Esg, in virtù dei quali il Gruppo potrà beneficiare nel tempo di tassi più favorevoli.
In gennaio, il Gruppo ha perfezionato un contratto di finanziamento di 110 milioni di euro con la Banca Europea degli Investimenti (Bei) finalizzato a sostenere il programma di investimenti per il periodo 2017-2021 su progetti relativi alla filiera del ciclo dei rifiuti. Nello specifico, la linea di credito sarà destinata a migliorare ulteriormente le performance dei servizi ambientali, con particolare riferimento all’incremento dei tassi di raccolta differenziata indicati dagli obiettivi regionali delle aree servite, aumentare ancora di più l’efficienza dei processi operativi relativi al trattamento, riciclo e recupero dei rifiuti e a migliorare gli standard di sostenibilità del parco impianti.

La strategia di gestione dei rischi finanziari

Di seguito sono elencate le politiche e i principi per la gestione ed il controllo dei rischi finanziari, come il rischio liquidità e correlato rischio controparte e covenant sul debito, il rischio tasso, il rischio cambio e il rischio di merito creditizio (rating).

Rischio liquidità

Gestione proattiva della liquidità

Il Gruppo ha l’obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso, tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell’attuale struttura di debito.
Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.
L’obiettivo del Gruppo è di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normalità che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding sulla base delle condizioni di mercato in corso e future.

Nella tabella che segue viene rappresentato il worst case scenario, in sostanza lo scenario peggiore, dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione, mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse. Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso.

Liquidità adeguata a un worst case scenario

Worst case scenario 30-giu-18 31-dic-17
(mln/euro) da 1 a 3
mesi
oltre 3 mesi fino a 1 anno da 1 a 2 anni da 1 a 3
mesi
oltre 3 mesi fino a 1 anno da 1 a 2
anni
Obbligazioni 14 76 471 38 76 471
Debiti e altre passività finanziarie 244 70 61 191 63 59
Debiti verso fornitori 1.091 0 0 1.396 0 0
Totale 1.349 146 532 1.625 139 530

Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni, orizzonte temporale del worst case scenario riportato, il Gruppo dispone, al 30 giugno 2018, di 515 milioni di euro di liquidità, linee di credito committed non utilizzate per 300 milioni di euro e, di ampi spazi su linee di credito uncommitted (686 milioni di euro circa).

Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico, ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani ed internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.

Durata media del debito oltre 7 anni con il 66% di debito che scade oltre 5 anni

La struttura finanziaria del Gruppo si presenta solida ed equilibrata in termini di composizione e di durata consentendo di minimizzare il rischio liquidità anche in caso di scenari particolarmente critici.

La quota di debito che scade entro l’anno è pari a 8,6% e la quota di debito a lungo termine è pari a circa il 91,4% rispetto al totale debiti finanziari, di cui circa il 75% è rappresentato da bond con rimborso a scadenza. La durata residua media è di circa 7 anni, di cui circa il 63% del debito ha scadenza oltre i 5 anni.

Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a 5 anni e la quota oltre 5 anni

Flusso nominale debito (mln/euro) 30-giu-18 30-giu-19 30-giu-20 30-giu-21 30-giu-22 Oltre 5 anni Totale
Obbligazioni 0 395 0 290 68 1.867 2.620
Debiti bancari / verso altri 301 55 51 60 58 339 864
Totale 301 450 51 350 126 2.206 3.484

*Anno rolling rispetto alla data di Bilancio

Rischio default e covenants sul debito

No covenants finanziari
Il rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedano la facoltà da parte del finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento se si verificano determinati eventi, generando così un potenziale rischio liquidità.
Al 30 giugno 2018 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale, che impongono alcuni divieti. Le clausole principali prevedono l’impegno del Gruppo di pari trattamento del debito emesso rispetto agli altri suoi debiti non garantiti (pari passu) e l’impegno nei confronti degli obbligazionisti di non concedere ad altri finanziatori successivi, dello stesso status, garanzie migliori e/o privilegi sui beni che formano le sue attività (negative pledge).
Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio, non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello del limite del corporate rating da parte anche di una sola agenzia di rating al di sotto del livello di investment grade (BBB-) su una quota di debito pari a circa 150 milioni di euro.

Change of control & Investement grade
Sulla parte restante del debito si prevede un rimborso anticipato obbligatorio solo in caso di un cambiamento significativo dell’assetto di controllo del Gruppo (change of control) che ne comporti un downgrade a un livello non-investment grade, o inferiore, ovvero la cessazione della pubblicazione del rating.

Rischio tasso

Un modello di gestione attiva e prudenziale verso il rischio tasso
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve termine e impiega la liquidità disponibile prevalentemente in conti di deposito a breve termine immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi di interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento, sia i proventi delle differenti forme di impiego della liquidità, incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.
La politica finanziaria del Gruppo ha l’obiettivo di individuare un mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell’ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d’interesse punta a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.
L’applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce, di volta in volta, in base alle condizioni di mercato, in una precisa combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.
Il Gruppo presenta un’esposizione al rischio di variazione dei tassi, comprensivo dell’effetto dei derivati, pari al 13% mentre l’87% del debito è a tasso fisso.
Il Gruppo applica una gestione finanziaria basata sul principio di mitigazione del rischio adottando una politica di copertura dei rischi che non prevede il ricorso a strumenti finanziari derivati con finalità speculative; questi ultimi risultano perfettamente aderenti al debito sottostante.

87% del debito a tasso fisso

Indebitamento finanziario lordo (*) 30-giu-18 31-dic-17
(mln/euro) senza
derivati
con
derivati
% con
derivati
senza
derivati
con
derivati
% con
derivati
Tasso fisso 2.812 2.831 87% 2.692 2.714 86%
Tasso variabile 432 413 13% 454 431 14%
Totale 3.244 3.244 100% 3.146 3.146 100%

*Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti

Rischio cambio non connesso al rischio commodity

Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate o coperte tramite strumenti derivati (cross currency swap). Attualmente il Gruppo detiene un bond in valuta di 20 miliardi di yen giapponesi, totalmente coperto con un cross currency swap.

Rating

Il rating conferma i punti di forza costruiti dal Gruppo nel tempo: outlook positivo da S&P
Il 13 marzo 2018, in occasione della review annuale, S&P ha migliorato l’outlook da stabile a positivo lasciando invariato il merito di credito a lungo e a breve termine, pari a BBB/A-2. S&P ha evidenziato che le buone prospettive di crescita, confermate dalle previsioni dell’ultimo business plan, potrebbero consentire al Gruppo di migliorare stabilmente il rating purché sia mantenuta dal management la strategia di crescita, il miglioramento dei flussi di cassa e una prudenziale politica di remunerazione degli azionisti.

Il rating di Moody’s un notch sopra il rating Sovrano
Il 5 maggio 2017 Moody’s ha rilasciato una credit opinion in cui conferma il livello di rating BAA1 e l’outlook negativo. Il profilo di rischio del Gruppo è valutato dall’Agenzia positivamente in termini di solidità e buon equilibrio del portafoglio di business gestiti, nonché buone performance operative, assenza di rischio di liquidità e resilienti indicatori di merito creditizio, così da mantenere il rating di un notch sopra il rating Sovrano. L’outlook negativo dipende, invece, dal rating dell’Italia in quanto la maggior parte dell’Ebitda del Gruppo deriva da business domestico e quindi esposto al trend macroeconomico e allo scenario politico del Paese. Il 30 maggio, l’outlook di Hera è stato dichiarato «Under Review for downgrade» in seguito al deterioramento del rischio Sovrano che ha comportato una revisione dell’outlook per il downgrade dell’Italia.

Dato l’attuale contesto di perdurante incertezza sulle prospettive del rischio sovrano, le azioni e le strategie del Gruppo sono sempre particolarmente attente e indirizzate a garantire il mantenimento e il miglioramento di adeguati livelli di rating.

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Presentato nel semestre il bilancio 2017

Contiene i numeri delle tre responsabilità: economica, sociale e ambientale.

Focus sugli impegni presi, i risultati ottenuti e le prospettive future. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Hera S.p.A. il 27 marzo 2018 e dall'Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2018.

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I progetti hanno interessato la bio-economia circolare, l’efficientamento energetico e gli ambiti safe, sustainable e smart della città per far evolvere i servizi a disposizione dei cittadini e favorire la crescita industriale del Gruppo.

Biometano

Oltre al completamento dell’impianto di Sant’Agata Bolognese che produrrà circa 7,5 milioni di standard metri cubi di biometano all’anno, prosegue la ricerca sulle tecnologie per ottenere biocombustibili avanzati derivanti da biomasse.
Dopo alcuni test sulle potature tal quali che hanno confermato le rese in biometano di letteratura, è stato realizzato un reattore pilota per effettuare un pre-trattamento termico (steam explosion) delle potature. Nel secondo semestre 2018 il materiale prodotto dal reattore alimenterà due digestori pilota per confermare le buone rese di produzione di biometano ottenute in laboratorio a seguito del pre-trattamento termico.
E’ stato inoltre avviato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto su scala industriale di produzione di biometano da sfalci e potature pretrattati, uniti ad altre matrici di scarto provenienti dal mondo agro-industriale.

Smart Waste PuntoNET

Nel primo semestre del 2018 sono stati condotti i test di funzionamento del prototipo outdoor dell’’isola multifunzione per la raccolta dei rifiuti urbani (PuntoNet) che, oltre al riconoscimento dell’utente e alla misurazione del rifiuto, è in grado di erogare altri servizi innovativi per la città (monitoraggio ambientale, wi-fi, videosorveglianza, ricarica elettrica per bici e auto, ecc.). Nel corso del secondo semestre il prototipo sarà posizionato in area urbana nel territorio di Castel Bolognese, al fine di verificare i servizi previsti nelle reali condizioni di esercizio.

Senseable Dep

Il progetto Senseable Dep ha l’obiettivo di creare una piattaforma informatica di monitoraggio dei processi depurativi attraverso l’utilizzo di cruscotti semplificati atti a riassumere in pochi indici lo “stato di salute” del processo di depurazione dal punto di vista biologico, idraulico ed energetico. Dopo aver completato la fase di test e tuning per il depuratore di Forlì, entro l’anno è prevista l’estensione del sistema di monitoraggio ai depuratori di Cesena, Cesenatico e Savignano.

Monitoraggio ambientale

A seguito dell’esperienza sul territorio ferrarese, è stata realizzata una nuova rete di monitoraggio della qualità dell’aria nel comune di Castel Bolognese. I sensori sono stati collocati nei punti strategici di maggior interesse quali zone ad alta densità abitativa, zone con intenso traffico (Via Emilia), zone industriali, zone ad alta frequentazione (stazione, polo sportivo) e zone rurali. Il monitoraggio nel corso dei primi sei mesi dell’anno ha permesso di valutare il trend invernale e primaverile e continuerà per la stagione estiva. La raccolta di questi dati e la correlazione degli stessi con i parametri ambientali (temperatura, intensità o direzione del vento) permette d’individuare la distribuzione spaziale degli inquinanti e l’indice di esposizione della popolazione. Tali valutazioni saranno integrate con le analisi relative alle fonti d’inquinamento (riscaldamento e/o traffico), al fine di poter individuare le misure di prevenzione e mitigazione.

Coordinamento cantieri (Underground Facility Management)

Il progetto Underground Facility Management riguarda l’applicazione di un sistema di Business Process Management alla gestione integrata dei cantieri. Il sistema rappresenta una vera e propria piattaforma di gestione documentale e di coordinamento dei lavori di scavo effettuati dal Gruppo.
Il sistema è stato adottato a inizio anno dalla struttura acquedotto Romagna ed è previsto l’avvio dell’area Emilia nel secondo semestre 2018. A valle dell’esperienza operativa sarà possibile recepire eventuali feedback per migliorare o estendere la piattaforma.

Dashboard Comuni

La dashboard sviluppata per il territorio di Castel Bolognese è una piattaforma informatica di integrazione di servizi sul territorio accessibili via web. Essa permette la visualizzazione dinamica delle informazioni rilevate sul campo dai vari sensori o dispositivi e la correlazione tra loro, creando viste a valore aggiunto.
Nel corso del primo semestre è stata sviluppata l’architettura della piattaforma e sono state eseguite delle simulazioni con informazioni appartenenti a domini/servizi eterogenei, al fine di creare uno strumento utile all’amministrazione comunale e agli uffici tecnici per facilitare il loro lavoro in termini di supporto all’operatività quotidiana e di pianificazione strategica. La dashboard integra i servizi wi-fi, videosorveglianza, monitoraggio ambientale, mappe energetiche (mappe relative ai consumi energetici degli edifici per valutare l’andamento storico degli stessi e svolgere analisi predittive), passaporto ambientale (strumento per valutare il raggiungimento di alcuni degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030) e raccolta rifiuti attraverso il sistema PuntoNet. Entro l’anno la dashboard sarà resa disponibile al comune di Castel Bolognese.

Altre Iniziative

Sono state sviluppate alcune applicazioni per consentire ai dipendenti Hera un più agevole accesso a funzionalità aziendali (prenotazioni sale riunioni, approvazioni documenti, autorizzazioni, …) tramite smartphone e tablet.
Continua l’utilizzo della piattaforma aperta a tutti i dipendenti per raccogliere, commentare e valutare idee e proposte innovative (oltre mille dipendenti partecipano con continuità all’iniziativa).
E’ stata testata la validità e fruibilità della tecnologia Realtà Aumentata (Ra) in ambito reti. La tecnologia è ritenuta interessante in tutti i casi in cui il dato cartografico abbia un’elevata precisione. I test continueranno con visori di ultima generazione e stanno verificando l’utilizzo della Ra in ambito di assistenza remota per interventi di manutenzione.

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Armonizzazione sistemi di altre società

Prosegue il piano pluriennale di armonizzazione per AcegasApsAmga Spa. E’ stato completato il roll-out dei sistemi per i servizi di distribuzione gas, mentre sono in corso i roll-out dei sistemi per la gestione della qualità e la Geo-Business Intelligence. Per la società Acantho Spa è stato completato lo studio di fattibilità per la migrazione sui sistemi di Gruppo; le attività realizzative saranno avviate nel secondo semestre del 2018.

Adeguamento normativo

Sono inoltre state completate 14 iniziative progettuali per adeguare i sistemi di Gruppo alle normative; fra le principali si citano quelle relative al contributo di potenza (delibera 786/16), alla Tari per la gestione incassi da parte dei Comuni (Decreto Legge 225), alle offerte a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela (delibera 555/17), al miglioramento delle performance del servizio di misura del gas naturale (delibera 522/17) .

Efficienza e supporto al business

Tra le attività completate relative all’efficienza dei processi e al supporto al business si possono citare la razionalizzazione e digitalizzazione end-to-end dei processi di Heratech Srl, il rinnovo della piattaforma di tesoreria, che favorisce una gestione più efficiente dei processi amministrativi e finanziari, le offerte commerciali relative al teleriscaldamento e altre evoluzioni dei sistemi core del Gruppo.

Infine si evidenzia l’avvio in produzione del nuovo sistema di tariffa corrispettivo puntuale per i servizi ambientali e la sua introduzione in 8 Comuni, fra cui Ferrara.

Efficienza dei sistemi informativi

All’interno del processo di continua innovazione tecnologica e di miglioramento delle performance dei sistemi informativi di Gruppo si evidenziano gli upgrade di diverse piattaforme e del data base Oracle. Nel mese di marzo sono state avviate le attività per il rinnovo tecnologico dell’intera infrastruttura di Gruppo presente nel data center di Acantho Spa di Imola e nel data center secondario di disaster recovery; il completamento delle attività è previsto nel secondo semestre 2018.

Sicurezza dei sistemi informativi

La sicurezza dei sistemi informativi e delle informazioni aziendali e il rispetto delle normative in ambito data protection rientrano tra gli obiettivi primari della Direzione Sistemi Informativi. Continua l’impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio di eventuali attacchi informatici, attraverso la pianificazione/esecuzione periodica dell’analisi dei rischi (vulnerability assessment) sui sistemi in produzione, l’aggiornamento dei sistemi già in essere e le attività di sensibilizzazione degli utenti.

A partire da gennaio 2018 è stato attivato un servizio Soc (Security operational center) che monitora gli eventi di sicurezza prodotti dalle applicazioni e dai sistemi Hera al fine di rilevare eventuali attacchi, tentativi di attacco o anomalie in ambito cybersecurity.

Certificazione di qualità e Audit

Nel mese di aprile è stato eseguito con esito favorevole l’audit di terza parte (ente di certificazione BVI) per il rinnovo della certificazione delle norme ISO di Gruppo. L’audit ha coinvolto tutti i processi di competenza della Direzione Sistemi Informativi. Inoltre, nel primo semestre 2018 sono state completate le attività di Internal Audit, il cui esito sarà pubblicato nel secondo semestre.

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Risorse umane

I dipendenti del Gruppo Hera a tempo indeterminato al 30 giugno 2018 sono 8.555 (perimetro consolidato), con la seguente divisione per qualifica: dirigenti (149), quadri (533), impiegati (4.593), operai (3.280). Questo assetto è la conseguenza nel 2018 di 133 entrate, 212 uscite e della variazione di perimetro societario che comporta una riduzione pari a 49 unità (Alea AmbienteSpa, Blu Ranton Srl, Medea Spa e Megas. Net Spa). Le assunzioni sono state frutto essenzialmente di un turnover qualitativo con inserimento di personale qualificato.

Organizzazione

Organizzazione del personale

Principali evoluzioni in ambito Direzione Generale Operations

Nel dettaglio, nel corso del primo semestre 2018 è stata progettata un’evoluzione organizzativa, formalizzata con decorrenza 1° luglio 2018, che ha portato a un’ulteriore razionalizzazione del modello organizzativo di Heratech Srl, attraverso la semplificazione dell’organizzazione fondamentale della società e attraverso la confluenza verso Inrete Distribuzione Energia Spa di tutte le attività connesse alla progettazione, preventivazione e realizzazione di lavori in ambito energia elettrica.

In ambito Inrete Distribuzione Energia Spa, con decorrenza 1° luglio 2018, è stata razionalizzata l’organizzazione fondamentale della società, attraverso l’ulteriore specializzazione delle attività di distribuzione per filiera di business (gas ed energia elettrica), la focalizzazione delle attività di standardizzazione, sviluppo progetti e del presidio della misura e telegestione in un unico ambito organizzativo trasversale.

Principali evoluzioni in ambito del Gruppo Herambiente

Alla data del 30 giugno 2018 risulta realizzata una revisione del modello organizzativo della Direzione Mercato Industria di Herambiente Spa che ha visto l’integrazione delle attività e dei processi commerciali di Waste Recycling Spa all’interno di Herambiente Servizi Industriali Srl con l’intento di focalizzare ulteriormente le strutture commerciali sulla base dei segmenti di mercato serviti, in ottica di miglioramento della customer experience complessiva. Al 30 giugno 2018 risultano altresì completate le attività propedeutiche al superamento della Funzione Servizi Operativi e alla ricollocazione delle relative attività e risorse all’interno di Herambiente Spa con l’obiettivo di valorizzare l’efficacia e l’efficienza complessiva dei processi gestiti e la semplificazione delle relazioni con il vertice di Herambiente Spa.

Principali evoluzioni in ambito Direzione Centrale Mercato

Nell’ambito della Direzione Centrale Mercato di Hera Spa, si segnalano in particolare:

  • con efficacia gennaio 2018, la revisione organizzativa della Direzione Customer Experience Management di Hera Comm Srl, volta a migliorare ulteriormente i livelli di qualità del servizio e di customer satisfaction in un’ottica di customer experience e di miglioramento continuo, proseguendo l’integrazione dei processi customer relationship management (Crm) precedentemente allocati in ambito Mercato Famiglie e Mercato Aziende;
  • con efficacia giugno 2018, il tuning organizzativo della Direzione Commerciale e Marketing di Hera Comm Srl, con particolare riferimento alla costituzione della Funzione Innovazione Commerciale volta a potenziare i processi di scouting e di sviluppo dell’innovazione in ambito commerciale energy;
  • con efficacia maggio 2018, la revisione organizzativa di Hera Servizi Energia Srl, in un’ottica di maggiore orientamento al mercato, in termini di ottimizzazione delle attività di gestione clienti e ulteriore focalizzazione commerciale sui segmenti di business.

Principali evoluzioni in ambito enti centrali

In ambito Enti Centrali si segnalano in particolare:

  • con efficacia maggio 2018, la nomina del Data Protection Officer del Gruppo Hera in ambito Direzione Qualità, Sicurezza e Ambiente, in osservanza al Regolamento generale in materia di protezione dei dati personali n° 2016/679 (General data protection regulation o Gdpr) e al fine di favorire un approccio omogeneo nell’applicazione a livello di Gruppo;
  • la revisione organizzativa della Direzione Centrale Pianificazione, Affari Regolamentari ed Enti Locali, rinominata Direzione Centrale Strategia, Regolazione ed Enti Locali e volta a rafforzare ulteriormente il focus sulle attività di pianificazione strategica e policy making, di regolazione e sistemi tariffari, e infine di area management nell’ambito dei diversi territori dell’Emilia Romagna.

Relazioni Industriali

In data 23 aprile 2018 sono stati sottoscritti gli accordi per tutto il personale del Gruppo Hera concernenti la consuntivazione degli indicatori del premio di risultato per l’anno 2017, l’individuazione dei nuovi indicatori del premio di risultato per l’anno 2018, la conciliazione dei tempi vita-lavoro. Quest’ultimo accordo in particolare, oltre alla proroga della sperimentazione dello smart-remote working e l’erogazione di servizi di time-saving, prevede la cessione a titolo gratuito delle ferie/permessi/riduzione orario di lavoro ("ore solidali") da parte di ogni lavoratore ai colleghi per consentire agli stessi di assistere figli minori e/o il coniuge che, a causa di disabilità e/o malattia grave, necessitano di cure costanti. L’Azienda a fronte di una giornata ceduta da parte di ciascun lavoratore, integrerà tale cessione con un'ulteriore mezz'ora. A seguito dell’acquisizione della maggioranza delle quote societarie da parte del Gruppo Hera, è stato sottoscritto un accordo, valevole per gli anni 2018-2019, riguardante l’implementazione di un sistema economico incentivante (compreso il welfare di Gruppo) per i dipendenti di Aliplast Spa, con l’obiettivo di avviare un percorso di graduale integrazione e armonizzazione con i trattamenti applicati nel Gruppo (compreso il premio di risultato). Sono stati inoltre sottoscritti gli accordi sul piano di formazione finanziata 2018 nonché il verbale di incontro sul piano formativo 2018. Nell’Area Emilia Romagna, al fine di un più razionale utilizzo della centrale di cogenerazione di Imola, è stato definito un nuovo orario di lavoro per il personale inserito in turno h24. In ambito Direzione Servizi Ambientali di Hera Spa è stata definita l’intesa relativa all’installazione di un sistema di localizzazione gps (denominato hergo ambiente) sui mezzi dell’area ambiente e valevole per i territori di Cesena e Ravenna. Tale intesa recepisce quanto previsto dal disciplinare tecnico Atersir relativo all’affidamento della gestione dei rifiuti urbani e assimilati nei territori di Cesena e Ravenna. In coerenza con l'evoluzione del modello organizzativo del pronto intervento energia elettrica di Inrete Distribuzione Energia Spa nel territorio modenese, è stata raggiunta l’intesa per il superamento del servizio di pronto intervento in turno h16 in luogo dell’introduzione di un orario di lavoro giornaliero dal lunedì al venerdì. Contestualmente al superamento del servizio di pronto intervento in turno h16 è stato affinato il modello organizzativo di reperibilità. In ambito Direzione Servizi Ambientali di Hera Spa è stato sottoscritto l’accordo sindacale relativo al superamento del servizio di reperibilità fuori dal normale orario di lavoro. E’ stata inoltre raggiunta una intesa circa l’implementazione di un sistema di reperibilità fuori dal normale orario di lavoro in ambito Uniflotte Srl.
Nell’area Friuli Venezia Giulia e Veneto sono stati sottoscritti gli accordi finalizzati al cambiamento organizzativo del servizio di reperibilità in ambito Direzione Energia Elettrica di AcegasApsAmga Spa e di Hera Luce Srl per le aree territoriali di Trieste e Gorizia. Sono stati inoltre sottoscritti gli accordi sulla formazione finanziata per AcegasApsAmga Spa e per Hestambiente Srl. Nell’area delle Marche sono sottoscritti gli accordi sindacali relativi alla procedura di fusione per incorporazione di Megas. Net Spa in Marche Multiservizi Spa e sulla formazione finanziata.

Sviluppo

Nel primo semestre 2018 sono state avviate le iniziative di formazione e diffusione del modello di leadership, con diverse modalità verranno coinvolte circa 5000 persone. Nel primo semestre è stata effettuata anche la formazione in presenza in aula per tutti i quadri e dirigenti del Gruppo Hera. Le iniziative e le attività proseguiranno anche nel secondo semestre 2018.
Si è conclusa la prima fase del progetto pilota sullo smart working e si è avviata la seconda fase che coinvolge circa 400 persone, questa fase continuerà fino alla fine del 2018.

Formazione

Nel primo semestre del 2018, a livello di Gruppo, sono state erogate complessivamente 114.598 ore di formazione: pro capite sono state 13,6 ore, pari al 54% circa del target 2018 complessivo, e circa 94% dei dipendenti è stato già coinvolto in almeno un’attività di formazione. L’investimento economico, al netto dei costi del personale in formazione e dei docenti interni, è stato di 430.589 euro. I dati confermano l’impegno consistente sia di carattere economico che di risorse che il Gruppo dedica alla valorizzazione e allo sviluppo continuo del capitale umano, anche attraverso il proseguimento delle attività di HerAcademy, la corporate university del Gruppo.
In relazione alle iniziative HerAcademy, si segnalano in particolare la settima edizione dell’iniziativa di orientamento universitario e la quinta edizione dell’iniziativa di orientamento al mondo del lavoro, nonché l’avvio del terzo anno di gestione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, basati su una logica di integrazione tra le competenze aziendali e quelle scolastiche e avviati a seguito del protocollo d’intesa stipulato nel 2015 con l’ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna. Per l’anno scolastico 2017-2018 è stato consolidato l’ampliamento del perimetro in tutti i territori dei Gruppi Hera e AcegasApsAmga.
Nell’ambito del progetto HER@futura, è stato attivato il percorso di sviluppo delle competenze digitali di base rivolto a tutte le risorse del Gruppo, in funzione del proprio livello di digital readiness.

Welfare

Il 23 Gennaio 2018 è ripartito Hextra – il sistema di welfare unico per tutte le società del Gruppo Hera personalizzabile nelle scelte individuali, che resterà attivo fino al 18 novembre 2018. A ciascun dipendente a tempo indeterminato e determinato è stata assegnata una quota welfare flessibile pari a 385 euro.

Le principali novità del 2018 riguardano:

  • la possibilità di convertire fino al 50% del premio di risultato 2017, in un ulteriore quota welfare senza alcun aggravio fiscale;
  • la seconda edizione delle borse di studio universitarie che, con criteri di equità e meritocrazia, ha premiato i migliori risultati accademici ottenuti nell’anno accademico 2016/2017 mettendo a disposizione 40 borse di studio da 750 euro l’una;
  • la seconda edizione dei percorsi di approfondimento linguistico “Un’estate nel mondo con intercultura”, con 10 borse di da 2.000 euro ciascuna per gli studenti delle scuole superiori;
  • la gestione della quinta edizione dei centri estivi pei i figli dei dipendenti. Un’esperienza sempre positiva in cui sono stati messi a disposizione centri estivi a condizioni particolarmente vantaggiose e un contributo aggiuntivo a copertura di quota parte della spese di iscrizione e frequenza sostenute;
  • l’introduzione di nuove iniziative e servizi in tutti gli ambiti di Hextra in funzione dei bisogni emergenti dei dipendenti nella fase di ascolto 2017 a sottolineare la centralità delle persone nello sviluppo del piano e stimolare la creazione di una cultura comune di welfare partecipato.

Scelte, tutte queste, che testimoniano la costante attenzione del Gruppo nei confronti dei propri lavoratori come fattore chiave per il conseguimento degli obiettivi aziendali attraverso un investimento continuo nello sviluppo di Hextra e che ci collocano tra le principali realtà nazionali nel campo del welfare
In continuità con l’anno precedente anche per il 2018 verrà destinata una quota istruzione aggiuntiva per i dipendenti che hanno figli in età scolare dall’asilo nido fino alla scuola secondaria superiore.

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1H INTERACTIVE DATA

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mln/euro note 1° semestre 2018 1° semestre 2017
Ricavi 1 2.966,7 2.754,0
Altri ricavi operativi 2 209,8 202,3
Consumi di materie prime e materiali di consumo 3 (1.327,6) (1.178,4)
Costi per servizi 4 (1.031,6) (981,7)
Costi del personale 5 (281,7) (282,4)
Altre spese operative 6 (30,3) (25,8)
Costi capitalizzati 7 18,3 17,9
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (250,0) (243,7)
Utile operativo 273,6 262,2
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 8,6 8,2
Proventi finanziari 10 60,6 58,5
Oneri finanziari 10 (103,6) (112,6)
Gestione finanziaria (34,4) (45,9)
Utile prima delle imposte 239,2 216,3
Imposte 11 (72,0) (68,3)
Utile netto dell'esercizio 167,2 148,0
Attribuibile:
azionisti della Controllante 158,1 141,0
azionisti di minoranza 9,1 7,0
Utile per azione 12
di base 0,108 0,096
diluito 0,108 0,096

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.

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mln/euro

note

1° semestre 2018

1° semestre 2017

Utile (perdita) netto dell'esercizio

167,2

148,0

Componenti riclassificabili a conto economico

Fair value derivati, variazione del periodo

19

15,0

3,1

Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili

(4,5)

(0,8)

Altre componenti imprese valutate a patrimonio netto

Componenti non riclassificabili a conto economico

Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti

27

(0,7)

1,4

Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili

0,3

(0,4)

Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio

177,3

151,3

Attribuibile:

azionisti della Controllante

168,0

144,2

azionisti di minoranza

9,3

7,1

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mln/euro note 30-giu-18 31-dic-17
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali 13 1.998,1 2.015,7
Attività immateriali 14 3.179,6 3.127,0
Avviamento 15 384,1 384,1
Partecipazioni 16 145,9 148,8
Attività finanziarie non correnti 17 119,2 125,2
Attività fiscali differite 18 167,6 150,5
Strumenti finanziari derivati 19 82,6 66,1
Totale attività non correnti 6.077,1 6.017,4
Attività correnti
Rimanenze 20 140,4 121,2
Crediti commerciali 21 1.670,5 1.760,9
Attività finanziarie correnti 17 44,7 41,5
Attività per imposte correnti 22 39,1 29,8
Altre attività correnti 23 365,6 303,3
Strumenti finanziari derivati 19 49,8 40,2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17, 31 515,2 450,5
Totale attività correnti 2.825,3 2.747,4
Attività destinate alla vendita 24 22,9
TOTALE ATTIVITÀ 8.902,4 8.787,7

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

mln/euro note 30-giu-18 31-dic-17
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale e riserve 25
Capitale sociale 1.465,9 1.473,6
Riserve 910,5 820,2
Utile (perdita) dell'esercizio 158,1 251,4
Patrimonio netto del Gruppo 2.534,5 2.545,2
Interessenze di minoranza 181,1 160,8
Totale patrimonio netto 2.715,6 2.706,0
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 26 3.003,8 2.892,2
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 27 138,3 142,3
Fondi per rischi e oneri 28 433,5 432,5
Passività fiscali differite 18 47,1 45,5
Strumenti finanziari derivati 19 45,5 34,5
Totale passività non correnti 3.668,2 3.547,0
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 26 337,5 279,6
Debiti commerciali 29 1.091,1 1.395,9
Passività per imposte correnti 22 122,1 37,9
Altre passività correnti 30 927,3 769,4
Strumenti finanziari derivati 19 40,6 46,0
Totale passività correnti 2.518,6 2.528,8
TOTALE PASSIVITÀ 6.186,8 6.075,8
Passività associabili ad attività destinate alla vendita 24 5,9
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 8.902,4 8.787,7

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

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mln/euro note 30-giu-18 30-giu-17
Risultato ante imposte 239,2 216,3
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali 81,6 82,3
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali 106,0 100,3
Accantonamenti ai fondi 62,5 61,1
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (8,6) (8,2)
(Proventi) oneri finanziari 43,0 54,1
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari
(inclusa valutazione derivati su commodity)
3,1 (4,9)
Variazione fondi rischi e oneri (15,7) (16,0)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti (6,2) (4,0)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto 504,9 481,0
(Incremento) decremento di rimanenze (19,2) (8,7)
(Incremento) decremento di crediti commerciali 29,7 5,9
Incremento (decremento) di debiti commerciali (306,8) (208,4)
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti 87,3 133,0
Variazione capitale circolante (209,0) (78,2)
Dividendi incassati 13,5 5,2
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 25,3 22,5
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (63,1) (63,3)
Imposte pagate (12,8) (13,5)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a) 258,8 353,7
Investimenti in immobilizzazioni materiali (62,6) (49,5)
Investimenti in attività immateriali (123,6) (120,8)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 31 (8,3) (94,7)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali 3,1 1,7
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration 15,9 0,1
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento 10,9 (19,6)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b) (164,6) (282,8)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 31 118,7
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 31 27,6 34,9
Canoni pagati per locazioni finanziarie 31 (1,3) (2,0)
Incasso da cessione quote azionarie senza perdita di controllo 31 1,8
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (1,4)
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza (142,7) (134,2)
Variazione azioni proprie in portafoglio (33,6) 4,1
Altre variazioni minori 0,2
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c) (29,5) (98,4)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d)
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d) 64,7 (27,5)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 450,5 351,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 515,2 324,0

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato


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mln/euro Capitale sociale Riserve Riserve strumenti derivati valutati al fair value Riserve utili (perdite) attuariali fondi benefici dipendenti Utile dell’ esercizio Patrimonio netto Interessenze di minoranza Totale
Saldo al 31-dic-16 1.468,1 772,4 (0,4) (29,5) 207,3 2.417,9 144,2 2.562,1
Utile dell'esercizio 141,0 141,0 7,0 148,0
Altre componenti del risultato complessivo:
fair value derivati, variazione del periodo 2,2 2,2 0,1 2,3
utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 1,0 1,0 1,0
Utile complessivo dell'esercizio 2,2 1,0 141,0 144,2 7,1 151,3
variazione azioni proprie in portafoglio 1,5 2,6 4,1 4,1
versamento azioni di minoranza 0,2 0,2
variazione interessenza partecipativa (0,3) (0,3) (1,1) (1,4)
variazione area consolidamento 1,1 1,1
Ripartizione dell’utile:
dividendi distribuiti (132,4) (132,4) (8,0) (140,4)
destinazione a riserve 74,9 (74,9)
Saldo al 30-giu-17 1.469,6 849,6 1,8 (28,5) 141,0 2.433,5 143,5 2.577,0
Saldo al 31-dic-17 1.473,6 847,8 4,1 (31,7) 251,4 2.545,2 160,8 2.706,0
Adozione Ifrs 9 (19,3) (19,3) (0,6) (19,9)
Saldo al 01-gen-18 1.473,6 828,5 4,1 (31,7) 251,4 2.525,9 160,2 2.686,1
Utile dell'esercizio 158,1 158,1 9,1 167,2
Altre componenti del risultato complessivo:
fair value derivati, variazione dell'esercizio 10,4 10,4 0,1 10,5
utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti (0,5) (0,5) 0,1 (0,4)
Utile complessivo dell'esercizio 10,4 (0,5) 158,1 168,0 9,3 177,3
variazione azioni proprie in portafoglio (7,7) (19,2) (26,9) (6,7) (33,6)
variazione interessenza partecipativa 1,5 1,5 0,3 1,8
variazione area consolidamento 6,7 0,2 6,9 27,5 34,4
Ripartizione dell’utile:
dividendi distribuiti (140,9) (140,9) (9,5) (150,4)
destinazione a riserve 110,5 (110,5)
Saldo al 31-giu-18 1.465,9 928,0 14,5 (32,0) 158,1 2.534,5 181,1 2.715,6

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30-giu-18 31-dic-17
a Disponibilità liquide 515,2 450,5
b Altri crediti finanziari correnti 44,7 41,5
Debiti bancari correnti (239,7) (187,0)
Parte corrente dell'indebitamento bancario (61,3) (55,3)
Altri debiti finanziari correnti (34,7) (35,3)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (1,8) (2,0)
c Indebitamento finanziario corrente (337,5) (279,6)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto 222,4 212,4
Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.932,6) (2.825,3)
Altri debiti finanziari non correnti (21,0) (21,4)
Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (13,0) (13,9)
e Indebitamento finanziario non corrente (2.966,6) (2.860,6)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 (2.744,2) (2.648,2)
g Crediti finanziari non correnti 119,2 125,2
h=f+g Indebitamento finanziario netto (2.625,0) (2.523,0)

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Luca

contact Luca for information regarding financial data, investor kit and Hera equity

Luca Cimatti

+39 051 28.70.34

luca.cimatti@gruppohera.it

Marzia

contact Marzia for information on financial events, road shows and ESG communication

Marzia Faggioli

+39 051 28.70.40

mob. +39 329 88 43 904

marzia.faggioli@gruppohera.it

Tomaso Tommasi di Vignano
Presidente esecutivo

I numeri in crescita del primo semestre 2018 mostrano la coerenza e la credibilità delle scelte strategiche relative al mix di business e alle equilibrate politiche di investimento perseguite dal Gruppo negli ultimi 15 anni.

Grazie a queste premesse risulta evidente che, seppure in un momento di incertezza e volatilità come quello presente, Hera continua a creare valore per i propri azionisti sia grazie alla remunerazione di un dividendo in crescita, sia per la sostenibilità che le politiche supportate mostrano in un arco temporale di lungo termine.

Stefano Venier
Amministratore Delegato

I risultati dell’esercizio di riferimento confermano ancora una volta la validità delle azioni relative al settore operativo, fiscale e finanziario che Hera ha portato avanti con coerenza a partire dalla sua fondazione.

Tale andamento positivo, in congiunzione con i solidi fondamentali del Gruppo, rende credibili le strategie e le previsioni delineate dal Piano industriale, che intendiamo perseguire con un sempre crescente ingaggio dei nostri stakeholder, per continuare con essi il percorso comune e condiviso di creazione di valore economico, ambientale e sociale.

Stefano Venier
Amministratore Delegato