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16 anni di Hera

Investor Case

Il 18 marzo 2019 Hera è entrata a far parte del FTSE MIB, il principale indice di Borsa Italiana, che include i 40 maggiori titoli per capitalizzazione, liquidità e volume di scambi.

L’entrata nell’indice rappresenta il traguardo finale di un percorso di crescita ininterrotta, avviato 16 anni fa e basato su un modello multibusiness che coniuga la crescita interna con lo sviluppo per linee esterne e che mostra un mix di attività resiliente alle principali variabili del macro scenario di riferimento.

ANALYST PRESENTATION

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La nostra storia in sintesi

Hera nasce nel 2002 dalla fusione di 11 multi-utility operanti nel Nord Italia.

La società, quotata alla Borsa di Milano dal 2003, ha mostrato un aumento del 50% degli utili netti già nella sua prima relazione finanziaria annuale.

Tali risultati sono stati conseguiti grazie a diversi fattori:

  • l’ampliamento del proprio business model attraverso la fusione con altre 38 società nelle aree circostanti;
  • la continua estrazione di sinergie, la riduzione dei costi e il miglioramento dell'efficienza, ottenuta attraverso le economie di scala con un chiaro orientamento della gestione verso la creazione di valore condiviso.

La crescita ininterrotta ha portato il MOL e il Capitale Investito Netto a un aumento di 5 volte e a una generazione di cassa che ha ridotto a 2,5x il Debito/MOL della società, nonostante sia sempre stato riconosciuto agli azionisti un dividendo per azione stabile e in crescita.

Oggi il Gruppo è attivo nell’area settentrionale, centrale e nord-orientale del Paese e presenta delle ottime prospettive di ulteriore sviluppo, grazie alla sua capacità di accogliere le costanti sfide del mercato e di sfruttare i suoi forti vantaggi competitivi.

 

Il nostro BUSINESS MULTI-UTILITY

EBITDA 2018 (M€)

EBITDA 2018

 

Classifica nazionale

Classifica nazionale

 

 

Basso profilo di rischio

Reti

  • RAB garantita
  • Neutrale allo spred
  • Neutrale alla ciclicità della domanda

 

Reti

 

Ambiente

  • Scarsa concorrenza (a causa del limitato numero di impianti di trattamento esistenti in Italia)

 

Ambiente

 

Energia

  • Generazione elettrica minima
  • Contratti di approvvigionamento che coprono totalmente le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime

 

Energia

 

S&P's and MOODY's

Rating

Rating

 

  • Un gradino più in alto rispetto al rating attribuito al Paese
  • Debito senza covenants
  • Nessuna necessità di rifinanziamento nei prossimi 5 anni
  • Linee di credito garantite per 300 m €
  • 87% del debito a tasso fisso
  • Debito al 75% costituito da bond
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La nostra crescita ininterrotta

Fattori di crescita

Crescita storica del MOL per driver (M€)

Crescita storica del MOL per driver

Forte generazione di cassa

Flusso di cassa resiliente e crescita ininterrotta

CAPEX

CAPEX

Debito/MOL (x)

Debit/MOL

Creazione di valore

ROI% vs. WACC%

ROI% vs. WACC%

 

CAPEX

Sviluppo delle infrastrutture (M€)

Sviluppo delle infrastrutture
  • Importante rinnovamento degli asset di base nel periodo 2002-2012
  • Trascurabili svalutazioni in 16 anni
  • Solida struttura patrimoniale in tutti i settori inserire immagine

Valutazione

Multipli di mercato (x)

Multipli di mercato

 

MOL per dipendente

Ebitda per dipendente (in k€)

MOL per dipendente

 

MOL per dipendente

Evoluzione dell'EPS e andamento del titolo

EPS (c€)

EPS

Aumento del capitale sociale in seguito alle fusioni (mln di azioni)

Aumento del capitale sociale in seguito alle fusioni

Debito/MOL

2002-2012: rinnovamento delle infrastrutture e significativi investimenti (Debt/Ebitda)

2002-2012: rinnovamento delle infrastrutture e significativi investimenti

2012-2017: estrazione di valore da una solida base (Debt/Ebitda)

2012-2017: estrazione di valore da una solida base
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Governo societario stabile

Governo societario stabile

 

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Compagine azionaria stabile

Compagine azionaria stabile

 

  • L’azionista di maggioranza detiene una partecipazione inferiore al 10%
  • Elevata diversificazione tra enti pubblici (111 comuni che possiedono il 38% del capitale azionario, bloccato da un patto)
  • Ampia presenza di azionisti istituzionali da UE, USA, Regno Unito e Australia

 

Capitalizzazione di mercato

 

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Dividendi

Dividendo garantito stabile/in crescita

Dividendo per Azione (c€)

Dividendo per azione

 

  • Uno dei pochi titoli europei che ha sempre garantito dividendi stabili / in crescita
  • Hera è stata inclusa nel fondo SPDR S & P Euro Dividend Aristocratics Ucits Etf

 

Rendimento totale per gli azionisti dalla quotazione 
+250%

Dividendo per Azione

 

Dividendo per Azione (c€)

Dividendo per azione

 

Payout (%)

Payout

 

Sempre garantito il pagamento dei dividendi
Tassi di distribuzione sostenibili

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Valore condiviso e sostenibilità

Approccio all'evoluzione del business

Fin dalla sua costituzione, Hera si è sempre impegnata a favore dei propri stakeholder, in un costante tentativo di combinare lo sviluppo economico con quello sociale.

Dal 2016 è stato avviato un percorso per identificare l’approccio Hera alla Creazione di valore condiviso (Creating Shared Value, CSV) che si ispira alle indicazioni offerte da Porter e Kramer del 2011.

Per Hera la creazione di valore condiviso avviene tramite tutte quelle attività di business che generano margini operativi e che rispondono ai driver dell’agenda globale UN, ossia quelle ‘‘call to action’’ al cambiamento per gli ambiti di competenza, indicate dalle politiche a livello mondiale, europeo, nazionale e locale. E’ per Hera obiettivo strategico migliorare le condizioni ambientali; garantire la qualità e la sicurezza; dialogare con gli stakeholder, operare in trasparenza; selezionare fornitori e dipendenti qualificati per perseguire con essi una crescita sostenibile.

Il Gruppo aderisce a importanti programmi a forte contenuto di sostenibilità adottati a livello globale.

 

Logo Top Employer Italia 2018Logo The Global CompactLogo CDP

 

Logo Top 100 Company 2018Logo CE100Logo The CEO Water Mandate

 

Logo Integrated Governance IndexLogo MSCILogo ISS QualityScore

 

 

Profilo di sostenibilità

Profilo di sostenibilità

 

Profilo di sostenibilità

Principali indicatori di sostenibilità dell’esercizio 2018

 

375 m€ da attività a valore condiviso
Pari al 36% del Mol totale di Gruppo - +14% rispetto al 2017


184 m€ investimenti a valore condiviso
Pari al 40% del totale investimenti di Gruppo


CE 100
Hera nel programma della Fondazione MacArthur e leader mondiale dell’economia circolare


Thomson Reuters Diversity&Inclusion index
Il Gruppo al 2° posto in Italia e 22° al mondo nell’indice D&I

-4,4%
Nei consumi energetici

-16%
Impronta di carbonio

62,5%
Raccolta differenziata

93%
Rifiuti recuperati

68%
Suolo riutilizzato nelle progettazioni

 

Servola Purification plant
Avviato per rigenerazione risorsa idrica

Bioplastics
2 accordi per produrre plastiche biodegradabili

Biomethan
Prodotto da rifiuti umidi nell’impianto di S. Agata

Messaggio del Presidente esecutivo

L'attività svolta dal Gruppo nel corso del passato esercizio si è tradotta in risultati superiori alle attese e in un andamento complessivo decisamente soddisfacente nelle sue componenti.

 

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Messaggio del Presidente esecutivo

L'attività svolta dal Gruppo nel corso del passato esercizio si è tradotta in risultati superiori alle attese e in un andamento complessivo decisamente soddisfacente nelle sue componenti.

Il bilancio 2018 registra ancora una volta risultati che sostengono il processo di miglioramento maturato negli anni e mostra come il Gruppo abbia saputo cogliere le opportunità di crescita organica integrate con le diverse iniziative di ampliamento anche nei settori liberalizzati.

Complessivamente il 2018 ci ha visto superare la soglia del miliardo di euro a livello di margine operativo, con una riduzione del rapporto tra debito netto/margine operativo lordo a 2,5 volte e una produttività per dipendente con segno positivo, a 120,4 mila € (+6%).

Un importante contributo alla crescita organica è stato offerto dai processi di efficientamento e dal livello di qualità dei servizi, sempre superiori agli standard imposti dall’Authority.

E’ ancora una volta nostra intenzione rendicontare la Relazione Finanziaria al 31/12/2018 in modo interattivo, per fornire approfondimenti puntuali ed esaustivi non solo sulla crescita economica che ha caratterizzato il passato esercizio, ma anche sull'implementazione della sostenibilità, declinata in maniera trasversale a tutte le attività del Gruppo Hera.

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Sintesi andamento economico-finanziario

Indicatori economici e investimenti

Indicatori economici e investimenti (mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var.%
Ricavi 6.134,4 5.612,1 +522,3 +9,3%
Margine operativo lordo 1.031,1 984,6 +46,5 +4,7%
Margine operativo lordo/ricavi 16,8% 17,5% -0,7 p.p.  
Margine operativo netto 510,1 479,3 +30,8 +6,4%
Margine operativo netto/ricavi 8,3% 8,5% -0,2 p.p.  
Utile netto 296,6 266,8 +29,8 +11,2%
Utile netto/ricavi 4,8% 4,8% +0,0 p.p.  
Investimenti netti * 431,8 396,2 +35,6 +9,0%

*per i dati utilizzati nel calcolo degli investimenti si rimanda a quanto riportato nelle note 13, 14, 15, 16 delle note esplicative e al paragrafo 1.01.02 della relazione sulla gestione
 

Indicatori patrimoniali-finanziari

Indicatori patrimoniali-finanziari (mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var.%
Immobilizzazioni nette 5.905,1 5.780,6 +124,5 +2,2%
Capitale circolante netto 115,4 23,2 +92,2 +397,3%
Fondi (588,2) (574,8) -13,4 -2,3%
Capitale investito netto 5.432,3 5.229,0 +203,3 +3,9%
Indebitamento finanziario netto (2.585,6) (2.523,0) -62,6 -2,5%

 

Indicatori economico- patrimoniali

Indicatori economico-patrimoniali dic-18 dic-17 Var. Ass.  -
NetDebt/Ebitda 2,51 2,56 -0,1  -
Ffo/NetDebt 27,0% 25,8% +1,2 p.p.  -
Roi 9,4% 9,2% +0,2 p.p.  -
Roe 10,4% 9,9% +0,5 p.p.  -
Cash Flow 3,2 154,7 -151,4  -

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Risultati economico-finanziari

Crescita costante di tutti gli indicatori

Nel bilancio 2018, il Gruppo Hera raggiunge un’importante milestone per la sua storia: per la prima volta viene superato il traguardo del miliardo di euro di margine operativo lordo. In coerenza, anche gli altri risultati economici sono in crescita rispetto all’anno precedente. Il margine operativo lordo si attesta quindi a 1.031,1 milioni di euro, in aumento del 4,7%, il margine operativo netto a 510,1 milioni di euro in crescita del 6,4% e infine l’utile netto pari a 296,6 milioni di euro è in crescita dell’11,2%. Anche dal punto di vista finanziario si confermano risultati migliorativi rispetto al 2017, frutto di una struttura patrimoniale solida: il rapporto NetDebt/Ebitda vale 2,51 punti, il Roi è al 9,4% e il Roe al 10,4%.

I risultati del 2018 si collocano all’interno di un ininterrotto percorso di crescita che fonda le sue solide basi nella ormai consolidata strategia industriale multibusiness, bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza. Il raggiungimento di questi risultati, traguardati anche in ottica di sostenibilità e opportunità di creazione di valore condiviso attraverso l’economia circolare, è stato possibile grazie ai pilastri della strategia del Gruppo Hera: innovazione, efficienza, agilità, eccellenza e crescita.

Di seguito sono descritte le principali operazioni societarie e di business di cui occorre tener conto per valutare le variazioni intervenute rispetto al 2017:

  • In data 20 dicembre 2017, con efficacia 1° gennaio 2018, sono stati acquisiti, attraverso EnergiaBaseTrieste Srl, 13 mila clienti energia elettrica in regime di maggior tutela serviti nel comune di Gorizia, precedentemente in capo a Eni gas e luce Spa.

  • Dal 1° gennaio 2018 il servizio di gestione rifiuti urbani relativo a 13 Comuni del territorio forlivese non è più gestito dal Gruppo Hera.

  • In esecuzione dell’accordo vincolante sottoscritto in data 21 dicembre 2017, Hera Spa ha proceduto alla cessione, a favore di Italgas Spa, dell’intera partecipazione detenuta in Medea Spa, in data 06 aprile 2018.

  • In data 8 febbraio 2018 è stata acquistata da parte di Hera Comm Marche Srl il 100% della partecipazione in Blu Ranton Srl, società di vendita di gas ed energia elettrica a utenti finali. La società gestisce circa 17 mila clienti gas ed energia elettrica a Teramo, Pescara e Macerata.

  • In data 7 marzo 2018 le rispettive assemblee dei soci hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Megas Net Spa (società correlata per il Gruppo e proprietaria di reti di distribuzione) in Marche Multiservizi Spa; la data di efficacia dell’operazione è il 1° giugno 2018, con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2018.

  • In data 26 marzo 2018 Hera Comm Srl ha ceduto al socio di minoranza Walter Sadori Srl il 2,88% del capitale sociale di Hera Comm Marche Srl.

  • In data 26 novembre 2018, Hera Comm Srl ha acquisito il restante 51% di Sangroservizi Srl, società di vendita di gas, energia elettrica ed altri prodotti energetici con circa 7 mila clienti gas serviti nel territorio della provincia di Chieti.

Di seguito vengono illustrati i risultati economici al 31 dicembre 2018 e 2017:

Incrementi costanti e crescenti

 

Conto economico
(mln/euro)
dic-18 Inc.% dic-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 6.134,4   5.612,1   +522,3 +9,3%
Altri ricavi operativi 492,0 8,0% 524,8 9,4% -32,8 -6,3%
Materie prime e materiali (2.984,1) -48,6% (2.606,8) -46,4% +377,3 +14,5%
Costi per servizi (2.040,5) -33,3% (1.952,2) -34,8% +88,3 +4,5%
Altre spese operative (62,5) -1,0% (84,6) -1,5% -22,1 -26,1%
Costi del personale (551,4) -9,0% (551,6) -9,8% -0,2 -0,0%
Costi capitalizzati 43,3 0,7% 43,0 0,8% +0,3 +0,7%
Margine operativo lordo 1.031,1 16,8% 984,6 17,5% +46,5 +4,7%
Amm.ti e Acc.ti (521,0) -8,5% (505,3) -9,0% +15,7 +3,1%
Margine operativo netto 510,1 8,3% 479,3 8,5% +30,8 +6,4%
Gestione finanziaria (91,7) -1,5% (101,5) -1,8% -9,8 -9,7%
Risultato prima delle imposte 418,4 6,8% 377,8 6,7% +40,6 +10,7%
Imposte (121,8) -2,0% (111,8) -2,0% +10,0 +8,9%
Risultato netto 296,6 4,8% 266,0 4,7% +30,6 +11,5%
Risultato da special item 0,0 0,0% 0,8 0,0% -0,8 -100,0%
Utile netto dell'esercizio 296,6 4,8% 266,8 4,8% +29,8 +11,2%
Attribuibile a:            
Azionisti della Controllante 281,9 4,6% 251,5 4,5% +30,4 +12,1%
Azionisti di minoranza 14,7 0,2% 15,3 0,3% -0,6 -3,9%

Ricavi in crescita grazie ai maggiori volumi venduti energy e alle attività di trading

I ricavi dell’esercizio 2018 sono stati pari a 6.134,4 milioni di euro, in crescita per 522,3 milioni di euro, pari al 9,3%, rispetto ai 5.612,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017. Tale andamento è dovuto alla maggiore attività di trading, per circa 215 milioni di euro, ai maggiori ricavi di vendita gas ed energia elettrica per i maggiori volumi venduti per circa 142 milioni di euro, al maggior prezzo di vendita gas ed energia elettrica per circa 105 milioni di euro e ai maggiori oneri di sistema e volumi vettoriati per circa 50 milioni di euro. Si segnalano anche i maggiori ricavi dell’area ambiente, i maggiori ricavi del servizio idrico e degli altri servizi che compensano la riduzione di ricavi di produzione energia elettrica. Il termine della gestione del servizio d’igiene ambientale in 13 Comuni del territorio forlivese a partire dal 1° gennaio 2018, la cessione di Medea Spa e l’acquisizione di Blu Ranton Srl sono considerate come variazione di perimetro e contribuiscono con una riduzione di ricavi di circa 12 milioni di euro.

Per approfondimenti, si rimanda all’analisi delle singole aree d’affari.

Ricavi (mld/euro)
Ricavi

 

Gli altri ricavi operativi diminuiscono, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, di 32,8 milioni di euro, pari al 6,3%. Tale contrazione è dovuta ai minori ricavi dei titoli di efficienza energetica per circa 33 milioni di euro, per il minor valore unitario a seguito del Decreto Interministeriale del 10 maggio 2018 che fissa un tetto al contributo tariffario previsto con coerenti impatti sul prezzo di mercato. I minori ricavi per le variazioni di perimetro, per circa 1,2 milioni di euro, e i minori ricavi per commesse a lungo termine, per circa 1,0 milioni di euro, sono compensati da maggiori rimborsi e recuperi assicurativi.

Aumento dei costi di materia prima correlato ai maggiori ricavi

I costi delle materie prime e materiali aumentano di 377,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 con una variazione percentuale del 14,5%; questo aumento, al netto della variazione di perimetro per circa 1,5 milioni di euro, è dovuto alla maggiore attività di trading, all’aumento del prezzo delle commodities e ai maggior volumi di gas ed energia elettrica venduti.

Gli altri costi operativi crescono complessivamente di 66,2 milioni di euro (maggiori costi per servizi per 88,3 milioni di euro e minori altre spese operative per 22,1 milioni di euro). Vanno segnalati i maggiori costi per oneri di sistema e volumi vettoriati per circa 50 milioni di euro, i maggiori costi per commesse e opere conto terzi per circa 6 milioni di euro, i maggiori costi per provvigioni agli agenti energy per circa 3,0 milioni di euro e i maggiori costi nelle attività di ICT per circa 6,6 milioni di euro; nell’area ambiente si evidenziano, per circa 26 milioni di euro, per l’aumento delle attività di bonifica, il trattamento e l’esternalizzazione dei rifiuti da sottoprodotti. Tale andamento viene mitigato dalla diminuzione di costi delle variazioni di perimetro per 6,3 milioni di euro, dai minori costi per efficienze operative nel mondo regolato, dai minori canoni di concessione delle reti, dai minori costi relativi a perdite su crediti per circa 15 milioni di euro e dalle minori minusvalenze relative all’esercizio 2017 per circa 7 milioni di euro.

Costo del personale allineato

Il costo del personale diminuisce di 0,2 milioni di euro, risultando allineato all’esercizio precedente. Gli incrementi retributivi previsti dal contratto collettivo nazionale sono stati compensati dalle minori risorse a seguito delle variazioni di perimetro e dalla riduzione della presenza media.

I costi capitalizzati dell’esercizio 2018 sono in lieve aumento rispetto al periodo precedente per 0,3 milioni di euro, pari allo 0,7%, per maggiori lavori per impianti e opere realizzati su beni di proprietà del Gruppo.

Il margine operativo lordo si attesta a 1,03 miliardi di euro in aumento di 46,5 milioni di euro, pari al 4,7% rispetto a dicembre 2017. La crescita del margine operativo lordo è da attribuire alle buone performance di quasi tutte le aree d’affari. L’area gas contribuisce primariamente alla crescita, grazie ad un maggior risultato di 14,8 milioni di euro, per i maggiori volumi venduti e le maggiori marginalità delle attività di vendita. I risultati sono positivi anche per l’ambiente, il ciclo idrico integrato e gli altri servizi. L’area energia elettrica diminuisce di 1,0 milioni di euro per la minore marginalità nella produzione di energia elettrica per gli effetti derivanti dalla diversa normativa sugli sbilanciamenti effettivi.

Per approfondimenti, si rimanda all’analisi delle singole aree d’affari.

Margine operativo lordo (mln/euro)

Marrgine operativo lordo

Maggiori Ammortamenti operativi

Ammortamenti e accantonamenti sono in aumento di 15,7 milioni di euro, pari al 3,1%, passando dai 505,3 milioni di euro dell’anno precedente ai 521,0 milioni di euro. Gli ammortamenti aumentano per i nuovi investimenti nelle attività di distribuzione regolate e per la variazione di perimetro delle società di vendita Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl.  Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono in diminuzione, in particolare nella società di vendita Hera Comm Srl, solo in parte compensati dall’aumento nel Gruppo AcegasApsAmga per effetto dell’applicazione  del principio Ifrs 9.

Il margine operativo netto al 31 dicembre 2018 è di 510,1 milioni di euro, in crescita di 30,8 milioni di euro, pari al 6,4%, rispetto ai 479,3 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017.

Margine operativo netto (mln/euro)
Margine operativo netto

Buone performance gestione finanziaria

Il risultato della gestione finanziaria del 2018 è di 91,7 milioni di euro, in miglioramento di 9,8 milioni di euro, pari al 9,7%, rispetto al 31 dicembre del 2017. Le buone performance sono dovute in parte ai proventi da dividendi distribuiti dalla partecipata Veneta Sanitaria Finanza di Progetto per circa 2,9 milioni di euro.

Il risultato prima delle imposte cresce di 40,6 milioni di euro passando dai 377,8 milioni di euro del 31 dicembre 2017 ai 418,4 milioni di euro del 2018.

Tax rate in discesa

Le imposte dell’esercizio passano dai 111,8 milioni di euro del 2017 ai 121,8 milioni di euro del 2018. Ancora in miglioramento il tax rate che per l’esercizio 2018 si attesta al 29,1%, rispetto al 29,6% del 31 dicembre 2017 (quest’ultimo, al netto dei soli affrancamenti, sarebbe risultato pari al 30,9%), al quale hanno contribuito i benefici colti in termini di maxi ed iper ammortamenti, questi ultimi relativi ai consistenti investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale in chiave industria 4.0 che il Gruppo ha saputo cogliere, oltre che alle agevolazioni relative alla patent box e al credito d’imposta per ricerca e sviluppo.

Il risultato netto è in aumento dell’11,5%, per un controvalore di 30,6 milioni di euro, passando dai 266,0 milioni di euro del 2017 ai 296,6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018.

Al termine dell’esercizio 2018 il risultato da special item di natura finanziaria si annulla, poiché è la somma di partite positive e negative, come la plusvalenza finanziaria per la cessione della società Medea a terzi e le svalutazioni di alcuni finanziamenti non ricorrenti. Nell’esercizio 2017 il risultato da special item era pari a 0,8 milioni di euro.

+11,2% Utile netto

L’utile netto è dunque in aumento dell’11,2%, pari a 29,8 milioni di euro, passando dai 266,8 milioni di euro del 2017 ai 296,6 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018.

L’utile di pertinenza del Gruppo è pari a 281,9 milioni di euro, in aumento di 30,4 milioni di euro rispetto al valore dell’esercizio 2017.

Utile netto post minorities (mln/euro)
Utile netto post minorities

 

 

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Analisi della struttura patrimoniale e investimenti

Aumenta la solidità del Gruppo

Di seguito viene analizzata l'evoluzione dell'andamento del capitale investito netto e delle fonti di finanziamento del Gruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Capitale investito e fonti di finanziamento (mln/euro) dic-18 Inc.% dic-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Immobilizzazioni nette 5.905,1 108,7% 5.780,6 110,5% +124,5 +2,2%
Capitale circolante netto 115,4 2,1% 23,2 0,4% +92,2 +397,4%
(Fondi) (588,2) -10,8% (574,8) -11,0% -13,4 -2,3%
Capitale investito netto 5.432,3 100,0% 5.229,0 100,0% +203,3 +3,9%
Patrimonio netto (2.846,7) 52,4% (2.706,0) 51,7% -140,7 -5,2%
Debiti finanziari a lungo (2.558,8) 47,1% (2.735,4) 52,3% +176,6 +6,5%
Indebitamento finanziario corrente netto (26,8) 0,5% 212,4 -4,1% -239,2 -112,6%
Indebitamento finanziario netto (2.585,6) 47,6% (2.523,0) 48,3% -62,6 -2,5%
Totale fonti di finanziamento (5.432,3) -100,0% (5.229,0) 100,0% -203,3 -3,9%

Al 31 dicembre 2018, il capitale investito netto (Cin) risulta pari a 5.432,3 milioni di euro con una variazione del 3,9% rispetto ai 5.229,0 milioni di euro di dicembre 2017. Il maggior valore è collegato all’incremento delle immobilizzazioni nette associato principalmente alla significativa politica di investimenti operata nel corso del 2018. Contribuiscono inoltre, seppur in misura minore, la fusione di Megas Net nella società Marche Multiservizi Spa e le operazioni di acquisizione delle partecipazioni di Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl.

L’incremento del capitale investito è inoltre correlato alla maggiore generazione di capitale circolante netto.

Capitale investito netto (mld/euro)
Capitale investito netto

 

Gli Investimenti netti aumentano a 431,8 milioni di euro, in crescita di 35,6 milioni di euro

Nell’esercizio 2018, gli investimenti del Gruppo ammontano a 431,8 milioni di euro, con il beneficio di 30,8 milioni di contributi in conto capitale, di cui 12,5 milioni per gli investimenti FoNI, come previsto dal metodo tariffario per il servizio idrico integrato.
Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti complessivi del Gruppo sono pari a 462,6 milioni di euro. Gli investimenti netti sono in crescita di 35,6 milioni di euro, passando dai 396,2 milioni di euro del 2017 ai 431,8 milioni di euro del 2018.

Totale investimenti netti  (mln/euro)
Totale investimenti netti

 

Continua il forte impegno negli investimenti operativi in impianti e infrastrutture

Di seguito la suddivisione per settore di attività, con evidenza dei contributi in conto capitale:

 
Totale investimenti (mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Area gas 115,4 101,5 +13,9 +13,7%
Area energia elettrica 23,0 23,6 -0,6 -2,5%
Area ciclo idrico integrato 157,9 156,6 +1,3 +0,8%
Area ambiente 78,1 67,2 +10,9 +16,2%
Area altri servizi 18,8 18,7 +0,1 +0,5%
Struttura centrale 69,1 72,4 -3,3 -4,6%
Totale investimenti operativi 462,3 440,0 +22,3 +5,1%
Totale investimenti finanziari 0,3 0,5 -0,2 -40,0%
Totale investimenti lordi 462,6 440,5 +22,1 +5,0%
Contributi conto capitale 30,8 44,3 -13,5 -30,5%
di cui per FoNI (Fondo Nuovi investimenti) 12,5 8,2 +4,3 +52,4%
Totale investimenti netti 431,8 396,2 +35,6 +9,0%

 

Gli investimenti operativi del Gruppo sono pari a 462,3 milioni di euro, in crescita del 5,1% rispetto all’anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario.
I commenti sugli investimenti delle singole aree sono riportati nell’analisi per area d’affari.
Nella struttura centrale, gli investimenti riguardano gli interventi sugli immobili nelle sedi aziendali, sui sistemi informativi, sul parco automezzi, oltre a laboratori e strutture di telecontrollo. Complessivamente, gli investimenti di struttura diminuiscono di 3,3 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

115,4 milioni di euro capitale circolante netto

L’esercizio 2018 chiude con un capitale circolante netto pari a 115,4 milioni di euro in aumento rispetto ai 23,2 milioni di euro di fine 2017. Il risultato è dovuto a diversi fattori che hanno influenzato l’andamento del 2018 quali: la riduzione dei debiti tributari, l’incremento delle rimanenze per gli stoccaggi di gas, operati dalla società di trading e volti al contenimento dei costi di materia prima, e una revisione dei termini di pagamento dei fornitori a 60 giorni con la conseguente riduzione dei debiti commerciali. Il risultato di CCN è inoltre impattato dei maggiori volumi di energia elettrica e gas venduti nel corso del 2018.

588,2 milioni di euro fondi

Nel 2018, i fondi ammontano a 588,2 milioni di euro, in crescita rispetto a quanto registrato alla fine dell’anno precedente. Questo risultato è conseguenza, principalmente, degli accantonamenti di periodo e degli adeguamenti dei fondi post mortem discariche e ripristino beni di terzi, dovuti all’applicazione del principio Ias 37, che hanno compensato le uscite per utilizzi. Per i dettagli sui movimenti dei fondi si rimanda alla nota integrativa.

2,8 miliardi di euro patrimonio netto

Il patrimonio netto sale dai 2.706,0 milioni di euro del 2017 ai 2.846,7 milioni di euro del 2018 a beneficio della struttura finanziaria del Gruppo. Il patrimonio netto rafforza la solidità del Gruppo grazie al buon risultato netto della gestione 2018, pari a 296,6 milioni di euro che al netto dei dividendi distribuiti nel corso dell’esercizio, per 152,3 milioni di euro, garantisce un autofinanziamento pari a 144,3 milioni di euro.

Il rendimento sul capitale investito netto (Roi) si attesta a 9,4% nel 2018. Il risultato, superiore al 2017, è conseguenza della buona redditività conseguita nel corso dell’anno, più che proporzionale rispetto all’incremento del capitale investito netto.

Roi (%)
Roi

*adj per partite non ricorrenti

Il rendimento sul capitale proprio (Roe) passa dal 9,9% del 2017 all’10,4% del 2018. L’incremento è dovuto al buon risultato economico, sia operativo che extra operativo, del 2018.

Roe (%)
Roe

 

Prospetto di raccordo fra bilancio separato della Capogruppo e bilancio consolidato

  Risultato netto Patrimonio netto
Saldi come da bilancio d'esercizio della Capogruppo 195,1 2.335,2
Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci di periodo rispetto ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate 157,0 224,5
Rettifiche di consolidamento:    
    Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte nel bilancio separato al costo 0,9 (1,2)
    Differenza tra prezzo di acquisto e corrispondente patrimonio netto contabile (5,1) 107,1
    Eliminazione effetti operazioni infragruppo (66,1) (4,9)
Totale 281,9 2.660,7
Attribuzione interessenza di terzi 14,7 186,0
Saldi come da bilancio consolidato 296,6 2.846,7

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Analisi della struttura finanziaria

Una solida posizione finanziaria

L’analisi dell'indebitamento finanziario netto è riportata nella tabella qui di seguito esposta:

mln/euro   dic-18 dic-17
a  Disponibilità liquide   535,5 450,5
b  Altri crediti finanziari correnti  37,3 41,5
   Debiti bancari correnti  (70,3) (187,0)
   Parte corrente dell'indebitamento bancario   (451,5) (55,3)
   Altri debiti finanziari correnti  (76,1) (35,3)
   Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo   (1,7) (2,0)
c  Indebitamento finanziario corrente  (599,6) (279,6)
d=a+b+c  Indebitamento finanziario corrente netto  (26,8) 212,4
   Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse  (2.644,3) (2.825,3)
   Altri debiti finanziari non correnti   (20,7) (21,4)
   Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo   (12,2) (13,9)
e  Indebitamento finanziario non corrente  (2.677,2) (2.860,6)
f=d+e  Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006  (2.704,0) (2.648,2)
g  Crediti finanziari non correnti  118,4 125,2
h=f+g  Indebitamento finanziario netto  (2.585,6) (2.523,0)

 

Il valore complessivo dell’indebitamento finanziario netto, pari a 2.585,6 milioni di euro, registra un incremento di circa 62,6 milioni di euro rispetto all’anno precedente. La struttura finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018 presenta un indebitamento corrente pari a 599,6 milioni di euro, di cui 60,8 milioni di euro è la quota di finanziamenti bancari in scadenza nel 2019, 394,6 milioni di euro la quota di bond in scadenza a dicembre 2019 e 70,3 milioni di euro è la quota debiti bancari correnti. Quest’ultimi sono rappresentati da ratei per interessi passivi su finanziamenti per 51,2 milioni di euro e da utilizzi di linee di conto corrente per circa 19,1 milioni di euro. L’importo relativo ai debiti bancari non correnti e alle obbligazioni emesse risulta in riduzione rispetto all’anno precedente per effetto della quota di bond in scadenza, in parte già rifinanziata con linee di credito a medio termine. Al 31 dicembre 2018 il debito a medio/lungo termine è prevalentemente costituito da titoli obbligazionari (bond) emessi sul mercato europeo e quotati alla Borsa del Lussemburgo (77,4% del totale), con rimborso alla scadenza.
Il totale indebitamento presenta una durata residua media di oltre 6 anni, di cui 64% del debito ha scadenza oltre i cinque anni.

L’indebitamento finanziario netto passa da 2.523,0 milioni di euro del 2017 a 2.585,6 milioni di euro di dicembre 2018.

Indebitamento finanziario netto (mld/euro)
Indebitamento finanziario netto

La gestione caratteristica ha generato flussi di cassa operativi positivi per 155,5 milioni di euro, in calo rispetto all’anno precedente principalmente a causa dei maggiori esborsi per investimenti e la generazione di maggior capitale circolante netto.
L’indebitamento finanziario netto cresce anche in conseguenza alle operazioni di acquisizione realizzate nel corso dell’anno di Megas Net Spa, Sangroservizi Srl e Blu Ranton Srl.

Cash flow (mln/euro)
Cash flow

Il rapporto NetDebt/Ebitda si riduce a 2,51 volte. Il risultato beneficia di un positivo risultato operativo la cui crescita è stata decisamente superiore al conseguente incremento dell’indebitamento finanziario.

NetDebt/Ebitda (X)
zz

L’indice Fund from operation (Ffo)/NetDebt si attesta in crescita rispetto al risultato del 2017. Anche questo indice, così come il precedente, beneficia di un positivo andamento dei flussi operativi, che crescono più che proporzionalmente rispetto alla crescita dell’indebitamento netto, e conferma la crescente solidità finanziaria del Gruppo e la capacità di fare fronte alle proprie obbligazioni finanziarie.

Ffo/NetDebt (%)
Ffo/NetDebt

* adj per partite non ricorrenti

I risultati confermano la solidità finanziaria del Gruppo: la  valutazione delle agenzie di rating sono rispettivamente BAA2 con outlook stabile per Moody's e BBB con outlook positivo per Standard & Poor's.

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Analisi per aree strategiche d’affari

Strategia multi-business

Di seguito saranno analizzati i risultati della gestione realizzati nelle aree di business del Gruppo: area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita di gas metano, teleriscaldamento e gestione calore; area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica; area ciclo idrico integrato, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura; area ambiente, che comprende i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti; area altri servizi, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, telecomunicazione e altri servizi minori.

La contribuzione delle diverse aree del Gruppo al margine operativo lordo evidenzia un mix bilanciato e coerente con la strategia multibusiness

Margine operativo lordo dicembre 2018
Margine operativo lordo dicembre 2018

  

I conti economici del Gruppo comprendono i costi di struttura e includono gli scambi economici tra le aree d’affari valorizzati a prezzi di mercato.

L’analisi per aree d’affari considera la valorizzazione di maggiori ricavi e costi, senza impatto sul margine operativo lordo, relativi all’applicazione dell’Ifric 12. I settori d’affari che risentono dell’applicazione di questo principio sono il servizio di distribuzione del gas metano, il servizio di distribuzione dell’energia elettrica, i servizi del ciclo idrico integrato e il servizio d’illuminazione pubblica.

GAS

Marginalità in crescita

L’area gas al 31 dicembre 2018 mostra una significativa crescita rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, sia in termini di marginalità che di volumi venduti. Questo risultato è stato ottenuto grazie ad una climaticità più rigida del periodo invernale, allo sviluppo commerciale e ai maggiori margini del servizio di distribuzione.

Mol area gas 2018
Mol area gas 2018

 

MOL AREA GAS 2017
Mol area gas 2017

 

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

Crescita del Mol +4,9%

(mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo Area 316,5 301,7 +14,8 +4,9%
Margine operativo lordo Gruppo 1.031,1 984,6 +46,5 +4,7%
Peso percentuale 30,7 30,6 +0,1 p.p. -

Il numero di clienti gas è in aumento di 59,6 mila clienti, pari al 4,3%, rispetto al 31 dicembre 2017. L’ingresso nel perimetro di consolidamento delle società Blu Ranton Srl e Sangroservizi Srl ha contribuito per 22,6 mila clienti, mentre la restante crescita è generata dalle azioni commerciali, dal mantenimento e dallo sviluppo della base clienti.

Clienti (mgl)
Clienti

I volumi di gas complessivamente venduti aumentano di 951,5 milioni di mc, pari al 18,2%, passando da 5.216,6 milioni di mc di dicembre 2017 ai 6.168,2 del 31 dicembre 2018, periodo nel quale i gradi giorno (*) sono aumentati del 3% rispetto al periodo precedente. I volumi di trading evidenziano una crescita pari a 857,0 milioni di mc (16,4% sul totale dei volumi) per le maggiori attività di intermediazioni, mentre i volumi venduti a clienti finali presentano una crescita del 4,2% rispetto a dicembre 2017, pari a 94,5 milioni di mc. L’incremento della base clienti ha determinato circa 76,3 milioni di mc e l’apporto delle società Blu Ranton Srl circa 18,2 milioni di mc.

Volumi venduti (mln/mc)
Volumi venduti

 

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro) dic-18 Inc.% dic-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 2.371,0   1.980,3   +390,7 +19,7%
Costi operativi (1.958,2) -82,6% (1.584,5) -80,0% +373,7 +23,6%
Costi del personale (111,2) -4,7% (110,3) -5,6% +0,9 +0,8%
Costi capitalizzati 14,8 0,6% 16,2 0,8% -1,4 -8,6%
Margine operativo lordo 316,5 13,3% 301,7 15,2% +14,8 +4,9%

I ricavi passano da 1.980,3 milioni di dicembre 2017 a 2.371,0 milioni di euro al 31 dicembre 2018, con una crescita di 390,7 milioni di euro, pari al 19,7%. Le ragioni principali della crescita sono da imputare ai maggiori ricavi dell’attività di trading, per circa 301 milioni di euro, per il maggior prezzo della materia prima gas, per circa 66 milioni di euro, per i maggiori volumi venduti di gas, per circa 25 milioni di euro, e per l’acquisizione di Blu Ranton Srl, per 11 milioni di euro. Sono in aumento anche i ricavi delle società estere operanti in Bulgaria, grazie al crescente sviluppo commerciale, per 6,7 milioni di euro. La crescita dei ricavi è contenuta dai minori ricavi per i titoli di efficienza energetica per circa 31 milioni di euro, a seguito del Decreto Interministeriale del 10 maggio 2018 che fissa un tetto al contributo tariffario previsto, con coerenti impatti sul prezzo di mercato, e dai minori ricavi per la cessione della società Medea Spa, pari a 8,6 milioni di euro. Infine, sono in aumento i ricavi per commesse a lungo termine e opere conto terzi per 9 milioni di euro, con pari effetto sui costi operativi.

Ricavi (mln/euro)
Ricavi

L’incremento dei ricavi si riflette sulla crescita dei costi operativi che passano dai 1.584,5 milioni di euro di dicembre 2017 ai 1.958,2 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018, evidenziando quindi una crescita complessiva di 373,7 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente alle maggiori attività di trading, ai maggiori volumi venduti, al maggior costo della materia prima, nonostante il minor costo unitario dei titoli di efficienza energetica e le efficienze operative adottate dal Gruppo.

Il margine operativo lordo aumenta di 14,8 milioni di euro, pari al 4,9%, passando dai 301,7 milioni di euro del 31 dicembre 2017 ai 316,5 milioni di euro del 31 dicembre 2018, grazie ai maggiori volumi e margini delle attività di vendita, alle attività in Bulgaria, ai maggiori incentivi per la sicurezza nelle reti di distribuzione gas e alle maggiori efficienze operative nelle attività di distribuzione.

Margine operativo lordo (mln/euro)
Margine operativo lordo

Nel 2018, gli investimenti netti nell’area gas sono pari a 115,4 milioni di euro, in crescita di 14,4 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Nella distribuzione del gas, si registra un incremento di 12,0 milioni di euro che deriva da maggiori manutenzioni straordinarie su reti e impianti e dai lavori per la protezione catodica della rete in acciaio nel Comune di Trieste in cui sono state completate le attività su 37km di rete, portando il livello di adeguamento oltre il 95%, in linea con le disposizioni di Arera.
La richiesta di nuovi allacciamenti risulta in crescita rispetto all’anno precedente.
Gli investimenti sono aumentati anche nella gestione calore con le attività delle società Hse Srl e Ase Spa, mentre registrano una diminuzione nel servizio di teleriscaldamento per effetto dei consistenti lavori effettuati l’anno precedente sull’impianto Barca di Bologna, risultando complessivamente in crescita di 1,9 milioni di euro rispetto il 2017. I nuovi allacciamenti del teleriscaldamento sono in aumento rispetto all’anno precedente.

Investimenti netti gas  (mln/euro)
Investimenti netti gas

I dettagli degli investimenti operativi nell’area gas:

Gas (mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Reti e impianti 92,6 80,6 +12,0 +14,9%
Tlr/gestione calore 22,8 20,9 +1,9 +9,1%
Totale gas lordi 115,4 101,5 +13,9 +13,7%
Contributi conto capitale 0,0 0,4 -0,4 -100,0%
Totale gas netti 155,4 101,0 +14,4 +14,3%

La Regulatory asset base (Rab) degli asset di proprietà, che determina il valore degli asset riconosciuti dall’Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in leggera diminuzione rispetto al 2017 per un affinamento della mappatura dei titoli di proprietà e nonostante l’ingresso di Megas Net Spa nel perimetro di Marche Multiservizi Spa.

Rab (mld/euro)
Rab

Per approfondimenti sul tema si rimanda al capitolo 1.06.01 “Quadro regolatorio e ricavi regolamentati”.

ENERGIA ELETTRICA

Marginalità in lieve calo

Al termine dell’esercizio 2018, la marginalità dell’area energia elettrica registra una lieve contrazione rispetto all’anno precedente. Il risultato inferiore della produzione di energia elettrica, dovuto agli effetti derivanti dalla diversa normativa sugli sbilanciamenti effettivi, viene mitigato quasi interamente dal risultato delle attività di vendita e distribuzione.

Mol area energia 2018
Mol area energia 2018

 

Mol area energia 2017
Mol area energia 2017

 

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

-0,5% Mol in leggera diminuzione

mln/euro dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo Area 183,5 184,5 -0,9 -0,5%
Margine operativo lordo Gruppo 1.031,1 984,6 +46,5 +4,7%
Peso percentuale 17,8 18,7 -0,9 p.p.  

Il numero di clienti energia elettrica si attesta ad un 1,1 milioni di punti di fornitura, in aumento del 8,9% (87,1 mila unità) rispetto al 31 dicembre 2017. L’importante crescita è avvenuta nel mercato libero, per il 12,1% del totale, per effetto del rafforzamento dell’azione commerciale messa in atto, in particolare nei territori del centro Italia. Tale crescita riesce a mitigare il calo dei clienti in salvaguardia e a maggior tutela nonostante l’ampliamento della base clienti del comune di Gorizia, pari a circa 13 mila clienti.

Clienti (mgl)
Clienti

 

I volumi venduti di energia elettrica passano da 10.517,3 GWh del 31 dicembre 2017 a 11.854,1 GWh del 31 dicembre 2018, con un aumento complessivo del 12,7%, pari a 1.336,8 GWh. I volumi venduti nel mercato libero crescono del 13,2% sul totale e compensano pienamente il calo dei volumi in salvaguardia e a maggior tutela.

Volumi venduti (GWh)
Volumi venduti

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico (mln/euro) dic-18 Inc.% dic-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 2.462,1   2.380,2   +81,9 +3,4%
Costi operativi (2.244,9) -91,2% (2.161,8) -90,8% +83,1 +3,8%
Costi del personale (44,9) -1,8% (44,8) -1,9% +0,1 +0,2%
Costi capitalizzati 11,1 0,5% 10,9 0,5% +0,2 +1,8%
Margine operativo lordo 183,5 7,5% 184,5 7,7% -1,0 -0,5%

Mol in calo di 1,0 milioni di euro

I ricavi aumentano del 3,4%, passando dai 2.380,2 milioni di euro di dicembre 2017 a 2.462,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018, con una crescita di 81,9 milioni di euro, pari al 3,4%. Le principali motivazioni della crescita sono da imputare all’aumento dei volumi venduti, che genera maggiori ricavi per circa 117 milioni di euro, ai maggiori ricavi per il vettoriamento extra rete per circa 40 milioni di euro, invarianti sui costi, al maggior prezzo della materia prima per circa 39 milioni di euro, ai maggiori ricavi per commesse realizzate per conto terzi e ai maggior ricavi del servizio regolato di distribuzione. In controtendenza a tale andamento, vanno segnalati i minori ricavi per attività di trading per circa 86 milioni di euro e i minori ricavi di produzione energia elettrica per circa 23 milioni di euro, principalmente per la modifica normativa sugli sbilanci effettivi.

Ricavi (mln/euro)
Ricavi

 

L’incremento dei ricavi si riflette in maniera più che proporzionale sulla crescita dei costi operativi che passano da 2.161,8 milioni di euro di dicembre 2017 a 2.244,9 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018, evidenziando quindi un aumento complessivo di 83,1 milioni di euro. Tale andamento è dovuto principalmente ai maggiori volumi venduti e al maggior prezzo della materia prima, nonostante la minore attività di produzione di energia elettrica e le efficienze operative adottate dal Gruppo.

Al 31 dicembre 2018, il margine operativo lordo diminuisce di 1,0 milioni di euro, pari allo 0,5%, passando da 184,5 milioni del 2017 a 183,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018, per la minore marginalità nella produzione di energia elettrica, pari a 13 milioni di euro, per i motivi citati in precedenza, nonostante le maggiori marginalità derivanti dai volumi venduti nel mercato libero, i maggiori ricavi del servizio di distribuzione e le maggiori efficienze operative nell’attività di distribuzione.

Margine operativo lordo (mln/euro)
Margine operativo lordo

Nell’area energia elettrica gli investimenti 2018 ammontano a 23,0 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 23,6 milioni di euro dell’anno precedente.
Gli interventi realizzati riguardano prevalentemente la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia.
Rispetto all’esercizio precedente, si registrano minori interventi di estensione rete e maggiori manutenzioni straordinarie su impianti e reti, mentre le richieste di nuovi allacciamenti sono in diminuzione rispetto all’anno precedente.

Investimenti netti energia elettrica (mln/euro)
Investimenti netti energia elettrica (mln/euro)

 

Gli investimenti operativi nell’area energia elettrica:

Energia elettrica (mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Reti e impianti 23,0 23,6 -0,6 -2,5%
Totale energia elettrica lordi  23,0 23,6 -0,6 -2,5%
Contributi conto capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale energia elettrica netti 23,0 23,6 -0,6 -2,5%

La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall’Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in leggera diminuzione  rispetto al valore dell’esercizio 2017.

Rab (mld/euro)
Rab

Per approfondimenti sul tema si rimanda al capitolo 1.06.01 “Quadro regolatorio e ricavi regolamentati”.

CICLO IDRICO INTEGRATO

Risultati in crescita

Nel 2018, l’area ciclo idrico integrato ha registrato una crescita di marginalità pari a 19,8 milioni di euro, corrispondenti all’8,6%. Dal punto di vista normativo si segnala che il 2018 è il terzo anno di applicazione del metodo tariffario definito dall’Autorità per il periodo 2016-2019 (delibera 664/2015) e che in entrambi gli esercizi è imputato, per competenza, il ricavo a copertura del sottostante costo di ammortamento relativo agli investimenti realizzati.

 

 

Mol area ciclo idrico 2018
Mol area ciclo idrico 2018

 

MOL AREA ciclo idrico 2017
Mol area ciclo idrico 2017

 

 

Di seguito le variazioni intervenute a livello di margine operativo lordo:

+8,6% Mol in crescita

(mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 249,7 229,9 +19,8 +8,6%
Margine operativo lordo Gruppo 1.031,1 984,6 +46,5 +4,7%
Peso percentuale 24,2% 23,3% +0,9 p.p.  

Il Gruppo Hera copre tutti i comparti di attività del ciclo idrico, dalla captazione e potabilizzazione, con oltre 400 impianti, alla distribuzione di acqua potabile, con oltre 35 mila km di rete, dalla gestione della fognatura, con oltre 18 mila km di rete gestita, alla depurazione e restituzione all’ambiente con oltre 1.000 impianti e sistemi di depurazione.

Il numero di clienti acqua si attesta a quota 1,5 milioni, aumentando di 4,9 migliaia, pari allo 0,3% rispetto al 2017, a conferma del moderato trend di crescita organica nei territori di riferimento del Gruppo, prevalentemente nel territorio emiliano-romagnolo gestito da Hera Spa.

Clienti (mgl)
Clienti

291,1 milioni di mc: quantità gestita in acquedotto

Quantita' gestite 2018 (mnl/mc)
Quantita' gestite 2017

 

Quantita' gestite 2017 (mnl/mc)
Quantita' gestite 2017

 

I volumi erogati, tramite acquedotto, presentano una contrazione di 11,7 milioni di mc, pari al 3,9%, riconducibile prevalentemente all’andamento climatico riscontrato nel 2018, che si è caratterizzato per una maggiore piovosità e nevosità, e contemporaneamente il 2017 è stato definito come l’anno più secco degli ultimi due secoli, con precipitazioni che per nove mesi su dodici sono state sotto la media del periodo di riferimento, e con temperature che lo hanno caratterizzato come il quarto anno più caldo di sempre. Inoltre, è presente un calo nelle quantità gestite relative alla fognatura (per circa il 2,3%) e alla depurazione (per circa il 2,2%) rispetto alle quantità dell’esercizio 2017, in conseguenza dei minori volumi distribuiti. I volumi somministrati, a seguito della delibera 664/2015 dall’Autorità, sono un indicatore di attività dei territori in cui il Gruppo opera e sono oggetto di perequazione per effetto della normativa che prevede il riconoscimento di un ricavo regolato indipendente dai volumi distribuiti. Un altro indicatore di efficienza della rete è il numero di rotture per km di rete, che esprime il rapporto tra il numero totale di rotture riparate sulla tubazione e la lunghezza della rete. L’indicatore evidenzia un calo rispetto al 2017, passando da 7,4 rotture/km a 7,0, grazie sia alla gestione eccellente delle riparazioni sia agli investimenti volti a garantire una rete acquedottistica sempre più performante. Su quest’ultimo punto si ricorda l’impegno nella ricerca di perdite occulte, sia con sistemi tradizionali che attraverso il sistema tecnologicamente evoluto di scansione satellitare.

L’energia elettrica consumata dagli impianti evidenzia un calo di 8,1 GWh passando da 389,5 GWh di dicembre 2017 a 381,4 GWh del 2018. Tale calo è correlabile sia ai minori volumi erogati nel 2018 come conseguenza dell’andamento climatico straordinariamente secco che ha caratterizzato il 2017, sia all’impegno del Gruppo per una gestione sempre più efficiente e oculata della risorsa energia, portata avanti attraverso la realizzazione di interventi innovativi sugli impianti.

 

Energia consumata

La sintesi dei risultati economici dell’area:

Conto economico
(mln/euro)
dic-18 Inc.% dic-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 878,6   859,9   +18,7 +2,2%
Costi operativi (455,7) -51,9% (457,0) -53,1% (1,3) (0,3%
Costi del personale (179,3) -20,4% (178,1) -20,7% +1,2 +0,7%
Costi capitalizzati 6,1 0,7% 5,1 0,6% +1,0 +19,5%
Margine operativo lordo 297,7 28,4% 229,9 26,7% +19,8 +8,6%

I ricavi dell’area ciclo idrico presentano una crescita di 18,7 milioni di euro pari al 2,2% rispetto all’esercizio 2017. Tale andamento è dovuto ai maggiori ricavi tariffari, in crescita solo dello 0,6%, come risultato complessivo degli effetti tariffari previsti dall’Autorità per il periodo 2016-2019, del riconoscimento della premialità sulla qualità contrattuale e della variazione di perimetro derivante dall’avvio del nuovo depuratore di Servola in AcegasApsAmga Spa. Inoltre, sono presenti maggiori ricavi legati ad opere conto terzi e a lavori finanziati e commissionati da società degli asset, per circa 12 milioni di euro. Infine, rispetto al 2017 si rilevano 2 milioni di maggiori altri ricavi legati prevalentemente a contributi ricevuti e ad incentivi per l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Ricavi (mln/euro)
Ricavi

 

I costi operativi, crescono complessivamente di 1,3 milioni di euro, pari allo 0,3%. Al netto dei maggiori costi correlati alle maggiori opere realizzate già descritte tra i ricavi per complessivi 12,0 milioni di euro, e ai maggiori costi di energia elettrica consumata dagli impianti per circa 1,4 milioni di euro (come effetto legato al maggior prezzo dell’energia elettrica nonostante i minori volumi consumati), si registra un contenimento di costi per complessivi 12,1 milioni di euro. Tale andamento è legato al minor costo della materia prima acqua per circa 5,0 milioni di euro e per la restante parte ai minori costi operativi per la gestione di reti e impianti, solo in parte legati all’emergenza idrica del 2017.

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 19,8 milioni di euro, pari all’8,6%, passando dai 229,9 milioni di euro di dicembre 2017 ai 249,7 milioni di euro del 2018, prevalentemente grazie ai maggiori ricavi, alle efficienze operative e ai minori costi per l’emergenza idrica 2017.

Margine operativo lordo (mln/euro)
Margine operativo lordo

Nell’esercizio 2018, gli investimenti netti nell’area ciclo idrico integrato ammontano a 127,6 milioni di euro, in crescita di 14,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Al lordo dei contributi in conto capitale ricevuti, che si riducono di 13,3 milioni di euro, gli investimenti effettuati aumentano di 1,3 milioni di euro e sono pari a 157,9 milioni di euro rispetto ai 156,6 milioni di euro dell’anno precedente.
Gli investimenti sono riferiti principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l’ambito depurativo e fognario.
Gli investimenti sono stati realizzati per 81,5 milioni di euro nell'acquedotto, per 49,5 milioni di euro nella fognatura e per 26,9 milioni di euro nella depurazione.

Investimenti netti ciclo idrico (mln/euro)
Investimenti netti ciclo idrico

 

Fra i principali interventi, si segnalano: nell’acquedotto, l’incremento delle attività di bonifica reti legata anche alla delibera Arera 917/2017 sulla regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, il potenziamento delle interconnessioni del sistema idrico modenese, gli interventi di riqualificazione delle aree dei serbatoi pensili e le manutenzioni programmate realizzate nei territori di Padova e Trieste; nella fognatura continua l’avanzamento delle importanti opere del piano di salvaguardia della balneazione di Rimini, oltre a interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori; nella depurazione, i minori investimenti rispetto l’anno precedente dipendono dai rilevanti interventi di adeguamento del depuratore di Servola, sul territorio del Gruppo AcegasApsAmga, effettuati nell’anno precedente e ora giunti alla fase finale.
Le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari sono sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente.
I contributi in conto capitale per 30,2 milioni di euro, sono comprensivi di 12,5 milioni di euro derivanti dalla componente della tariffa prevista dal metodo tariffario per il Fondo Nuovi Investimenti (FoNI) e diminuiscono di 13,3 milioni di euro rispetto all’anno precedente principalmente per la quota relativa alle opere del depuratore di Servola.

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’area ciclo idrico integrato:

Rilevanti investimenti operativi su acquedotto, fognatura e depurazione

Ciclo idrico integrato (mln/euro dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Acquedotto 81,5 63,8 +17,7 +27,7%
Depurazione  26,9 50,8 -23,9 +47,0%
Fognatura 49,5 42,0 +7,5 +17,9%
Totale ciclo idrico integrato lordi 157,9 156,6 +1,3 +30,,6%
Contributi conto capitale 30,2 43,5 -13,3 -30,6%
    di cui per FoNI ( Fondo Nuovi Investimenti) 12,5 8,2 +4,3 +52,4%
Totale ciclo idrico integrato netti 127,6 113,1 +14,5 +12,8%

La Rab, che determina il valore degli asset riconosciuti dall’Autorità per la remunerazione del capitale investito, è in aumento rispetto al 2017.

Rab (mld/euro)
Rab

 

AMBIENTE

Mol in crescita

A dicembre 2018, l’area ambiente contribuisce con il 24,4% alla marginalità del Gruppo, presentando un margine operativo lordo in crescita rispetto al 2017. Nel trattamento e recupero dei rifiuti, il Gruppo Hera consolida nel 2018 la propria leadership a livello nazionale facendo leva su offerte commerciali complete e integrate, su partnership commerciali con i principali player del settore, sul presidio costante dei bandi di gara, ma anche attraverso un parco impiantistico all’avanguardia in grado di fornire soluzioni efficaci e sostenibili anche a supporto dell’economia circolare. Su quest’ultimo punto si fa riferimento all’impianto per la produzione di biometano, recentemente inaugurato a Sant’Agata Bolognese, e al rafforzamento dell’eccellenza di Aliplast Spa nel riciclo della plastica che rappresenta l’elemento fondamentale in grado di chiudere virtualmente il cerchio dell’economia circolare. La tutela delle risorse ambientali si conferma anche per il 2018 un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riutilizzo: ne è dimostrazione la particolare attenzione dedicata allo sviluppo della raccolta differenziata, in tutti i territori in cui si opera, e che per l’esercizio 2018 evidenzia un incremento di quasi cinque punti percentuali.

Mol area ambiente 2018
Mol area ambiente 2018

 

Mol area ambiente 2017
Mol area ambiente 2017

 

Di seguito le variazioni a livello di margine operativo lordo:

Crescita del Mol: +2,4%

mln/euro dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo Area 252,0 246,0 +6,0 +2,4%
Margine operativo lordo Gruppo 1.031,1 984,6 +46,5 +4,7%
Peso percentuale 24,4 25,0 -0,6 p.p.  

Nella tabella è esposta l’analisi dei volumi commercializzati e trattati dal Gruppo nel 2018:

Rifiuti da mercato -5,0%

Dati quantitativi (mgl/t) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Rifiuti urbani 2.348,0 2.310,5 +37,5 +1,6%
Rifiuti da mercato 2.142,8 2.256,5 -113,7 -5,0%
Rifiuti commercializzati 4.490,8 4.567,1 -76,3 -1,7%
Sottoprodotti impianti 2.802,2 2.234,5 +567,8 +25,4%
Rifiuti trattati per tipologia 7.293,0 6.801,6 +491,4 +7,2%

Dal 2018 i rifiuti urbani comprendono anche i volumi dei regimi commerciali precedentemente compresi nei rifiuti da mercato. I dati al 31 dicembre 2017 sono stati riesposti, tra urbani e da mercato, in analogia alla classificazione dell’esercizio corrente.

L’analisi dei dati quantitativi evidenzia una contrazione dei rifiuti commercializzati dovuta ai rifiuti da mercato, in calo del 5,0%, attenuata dalla crescita dei rifiuti urbani. Il calo nei volumi da mercato è una conseguenza della temporanea minore disponibilità impiantistica.
I rifiuti urbani presentano un aumento complessivo dell’1,6%, in particolare per le quantità di differenziato e arenile che sono in aumento mentre le quantità di indifferenziato presentano una diminuzione.
I sottoprodotti degli impianti risultano in crescita per la maggiore produzione di percolati in discarica riconducibile alla maggiore piovosità del 2018 rispetto all’anno precedente caratterizzato da una straordinaria siccità.
La raccolta differenziata di rifiuti urbani registra un ulteriore progresso, passando dal 57,7% del 31 dicembre 2017, al 62,5% dell’analogo periodo del 2018. Nei territori gestiti da Hera Spa la raccolta differenziata aumenta del 5,3%, nei territori di Marche Multiservizi Spa aumenta del 7,3% e nel Triveneto la crescita si attesta allo 0,7%.

Raccolta differenziata (%)
Raccolta differenziata
rifiuti trattati per tipologia impianto 2018
rifiuti trattati per tipologia impianto 2018

 

rifiuti trattati per tipologia impianto 2017
rifiuti trattati per tipologia impianto 2017

 

In calo le discariche

Dati quantitativi (mgl/t) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Discariche 704, 3 872,3 -168,0 -19,3/%
Termovalorizzatori 1.309,8 1.305,4 +4,4 -0,3%
Impianti di selezione e altro 531,2 984,6 +46,5 +4,7%
Impianti di compostaggio e stabilizzazione 361,5 301,7 +14,8 +4,9%
Impianti di inertizzazione e chimico fisici 1.231,7 229,9 +19,8 +8,6%
Altri impianti 3.154,6 246,0 +6,0 +2,4%
Rifiuti trattati per impianto 7.293,0 6.801,6 +491,4 +7,2

Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con 89 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: 10 termovalorizzatori, 11 compostaggi/digestori, 15 impianti di selezione.

Il trattamento dei rifiuti evidenzia una crescita, pari al 7,2% rispetto al 31 dicembre 2017. A riguardo si segnalano i minori quantitativi in discarica mentre sulla filiera dei termovalorizzatori le quantità trattate sono leggermente in aumento rispetto all’anno precedente. L’aumento delle quantità negli impianti di selezione è imputabile alle maggiori quantità trattate, principalmente nell’impianto di Castiglione delle Stiviere. I minori quantitativi negli impianti di compostaggio e stabilizzazione sono dovuti principalmente ad attività di manutenzioni programmate su alcuni impianti per adeguamento normativo. I maggiori quantitativi nella filiera degli impianti d’inertizzazione e chimico-fisici sono riconducibili all’aumento dei percolati delle discariche per la maggiore piovosità. Infine, la filiera impianti terzi/altri impianti beneficia dei maggiori quantitativi trattati da Waste Recycling Spa e dell’incremento dei sottoprodotti trattati in impianti di terzi.

Una sintesi dei risultati economici dell’area:

Marginalità in aumento

Conto economico (mln/euro) dic-18 Inc.% dic-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 878,6   859,9   +18,7 +2,2%
Costi operativi (455,7) -51,9% (457,0) -53,1% (1,3) (0,3%)
Costi del personale (179,3) -20,4% (178,1) -20,7% +1,2 +0,7%
Costi capitalizzati 6,1 0,7% 5,1 0,6% +1,0 +19,5%
Margine operativo lordo 249,7 28,4% 229,9 26,7% +19,8 +8,6%

I ricavi aumentano del 3,7%, pari a 39,9 milioni, passando da 1.083,8 milioni di euro al 31 dicembre 2017 a 1.123,7 milioni di euro nel 2018. Tale andamento è dovuto per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti al trend positivo dei prezzi dei rifiuti speciali e ai maggiori ricavi da produzione di energia elettrica a seguito dell’aumento dei prezzi dell’energia a mercato, del CEC e del maggior riconoscimento della percentuale dei Grin sul Wte di Ferrara ottenuto nell’anno in corso, ma con effetti retroattivi a partire dall’anno 2016. Infine, hanno contribuito positivamente sui ricavi l’espansione delle attività di intermediazione, di bonifica e del portafoglio clienti di Waste Recycling Spa e i maggiori quantitativi gestiti e venduti di Aliplast Spa. Tali effetti positivi, unitamente ai maggiori ricavi per lo sviluppo della raccolta differenziata per quanto riguarda il servizio di igiene urbana, coprono ampiamente il delta perimetro legato al termine della gestione del servizio d’igiene ambientale in 13 Comuni del territorio forlivese a partire dal 1° gennaio 2018.

Ricavi (mln/euro)
Ricavi

I costi operativi aumentano del 5,7%, pari a 36,8 milioni di euro passando dai 647,5 milioni di euro del 2017 ai 684,3 milioni di euro dell’esercizio 2018. Tale andamento è dovuto ai maggiori costi nel business del trattamento rifiuti legati allo sviluppo delle attività di bonifica, all’esternalizzazione dello smaltimento dei sottoprodotti e all’incremento dei costi di acquisto del PET che Aliplast Spa ha sostenuto e che sono correlabili ai maggiori ricavi già in precedenza citati. Per quanto concerne l’igiene urbana si segnalano i maggiori costi legati allo sviluppo di nuovi progetti di raccolta differenziata. I suddetti andamenti sono mitigati dai minori costi per servizi e manutenzione degli impianti Wte, dalla riduzione dei costi di energia elettrica sostenuti da Aliplast Spa, in qualità di impresa energivora, e dai minori costi legati al già citato territorio forlivese.

Il costo del personale, al netto della cessione delle risorse per lo svolgimento delle attività di raccolta nel forlivese, già citata in precedenza, presenta un lieve aumento dello 0,2%.

Il margine operativo lordo passa dai 246,0 milioni di euro del 2017 ai 252,0 milioni di euro dell’esercizio 2018 evidenziando una crescita di 6,0 milioni di euro, pari al 2,4%. Tale andamento è stato sostenuto dai maggiori prezzi sui trattamenti dei rifiuti speciali, ai maggiori ricavi da produzione di energia elettrica, dalle minori manutenzioni sugli impianti che hanno saputo più che compensare l’uscita di Forlì dal perimetro delle attività di raccolta e spazzamento.

Margine operativo lordo (mln/euro)
Margine operativo lordo

Gli investimenti netti nell’area ambiente riguardano gli interventi di manutenzione e potenziamento degli impianti e ammontano a 77,7 milioni di euro, in crescita di 10,8 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.
La filiera compostaggi/digestori presenta un sensibile incremento degli investimenti per 9,8 milioni di euro, prevalentemente dovuto agli interventi sul compostaggio di Sant’Agata Bolognese per le attività legate alla realizzazione dell’impianto di biometano, oltre ad altri interventi fra cui l’adeguamento dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Tre Monti.
Gli investimenti sulle discariche aumentano per 0,9 milioni di euro principalmente per effetto dagli interventi 2018 su Cordenons e sugli impianti della società Marche Multiservizi.
La filiera Wte risulta in linea con l’anno precedente per una sostanziale compensazione fra i minori investimenti 2018 sull’impianto di Pozzilli e gli interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti di Bologna, Padova, Ferrara, Forlì e Trieste.
L’incremento degli investimenti nella filiera impianti rifiuti speciali riguarda principalmente gli interventi manutentivi sugli impianti per il trattamento dei rifiuti industriali a Ravenna.
La filiera isole ecologiche e attrezzature di raccolta registra maggiori investimenti per 1,0 milioni di euro principalmente nel territorio della società Hera Spa, mentre il decremento nella filiera degli impianti di selezione e recupero per 1,8 milioni di euro è imputabile principalmente ai minori investimenti del Gruppo Aliplast, dovuti ai consistenti interventi effettuati l’anno precedente sulla linea PET della società Alimpet Srl, non interamente compensati dai maggiori investimenti realizzati nella stessa filiera dalla società Waste Recycling Spa.

Investimenti netti ambiente (mln/euro)
Investimenti netti ambiente

Il dettaglio degli investimenti operativi nell’area ambiente:

Aumentano gli investimenti operativi

Ambiente (mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Compostaggi/digestori 24,5 14,7 +9,8% +66,7%
Discariche 10,8 9,9 +0,9% +9,1%
Wte 10,3 10,3 +0,0% +0,0%
Impianti Rs 3,6 2,4 +1,2% +50,0%
Isole ecologiche e attrezzature di raccolta 12,3 11,3 +1,0% +8,8%
Impianti trasbordo, selezione e altro 16,8 18,6 -1,8% -9,7%
Totale ambiente lordi 78,1 67,2 +10,9% +16,2%.
Contributi conto capitale 0,4 0,3 +0,1%. +33,3%.
Totale ambiente netti 77,7 66,9 +10,8%. +16,1%.

ALTRI SERVIZI

Marginalità in crescita

L’area altri servizi raccoglie i business minori gestiti dal Gruppo. Ne fanno parte la pubblica illuminazione, le telecomunicazioni e i servizi cimiteriali. Nel 2018, il risultato dell’area presenta un incremento pari al 30,2% rispetto all’esercizio precedente: il margine operativo lordo infatti è passato dai 22,5 milioni di euro del 31 dicembre 2017 ai 29,3 milioni di euro del 2018.

Mol altri servizi 2018
Mol altri servizi 2018

 

Mol altri servizi 2017
Mol area gas 2017

 

Di seguito le variazioni del margine operativo lordo:

(mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Margine operativo lordo area 29,3 22,5 +6,8 +30,2%
Margine operativo lordo Gruppo 1.031,1 984,6 +46,5 +4,7%
Peso percentuale 2,8% 2,3% +0,5 p.p.  

Gli indicatori principali dell’area riferiti all’attività dell’illuminazione pubblica:

Dati quantitativi dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Illuminazione pubblica        
Punti luce (mgl) 534,3 522,1 +12,2 +2,3%
   di cui a led 14,9% 13,1% +1,8 p.p.  
Comuni serviti 176,0 163,0 +13,0 +8,0%

534,3 mila punti luce 

Dall’analisi dei dati quantitativi dell’illuminazione pubblica emerge una crescita di 12,2 mila punti luce e l’acquisizione netta di 13 nuovi Comuni gestiti. Il Gruppo Hera nel corso del 2018 ha acquisito circa 19 mila punti luce in 14 nuovi Comuni. Le acquisizioni maggiormente significative sono state: in Abruzzo per circa 6 mila punti luce, in Lombardia per circa 4 mila punti luce, nei territori gestiti da Marche Multiservizi Spa per circa 4 mila punti luce a seguito dell’ingresso di Megas Net Spa, nel Triveneto per circa 2 mila punti luce, prevalentemente in provincia di Udine e Pordenone, in Emilia-Romagna per circa 1,1 mila punti luce, e infine maggiori punti luce gestiti nei Comuni già serviti. Gli incrementi dell’anno hanno pienamente assorbito la perdita di circa 7 mila punti luce e di un Comune gestito in Emilia-Romagna. Cresce anche la percentuale dei punti luce che utilizzano lampade a led, che nel 2018 si attesta al 14,9% in crescita di 1,8 punti percentuali. Tale andamento evidenzia l’attenzione costante del Gruppo ad una gestione sempre più efficiente e sostenibile dell’illuminazione pubblica.

I risultati economici dell’area sono:

Area in crescita

Conto economico (mln/euro) dic-18 Inc.% dic-17 Inc.% Var. Ass. Var. %
Ricavi 147,1   136,2   +10,9 +8,0%
Costi operativi (100,2) -68,1% (96,3) -70,7% +3,9 +4,0%
Costi del personale (20,0) -13,6% (19,8) -14,5% +0,2 +1,0%
Costi capitalizzati 2,5 1,7% 2,5 1,8% +0,0 +0,0%
Margine operativo lordo 29,3 19,9% 22,5 16,6% +6,8 +30,2%

I ricavi dell’area sono in crescita rispetto a dicembre 2017 di 10,9 milioni di euro passando da 136,2 milioni di euro a 147,1 milioni di euro di dicembre 2018. La crescita è dovuta principalmente all’apporto positivo delle telecomunicazioni, grazie alle maggiori collaborazioni commerciali esterne e al processo di digitalizzazione e innovazione posto in campo dal Gruppo Hera, e dell’illuminazione pubblica, grazie al positivo esito delle attività di gara.

Ricavi (mln/euro)
Ricavi

Il margine operativo lordo presenta una crescita di 6,8 milioni di euro rispetto a dicembre 2017. Tale andamento è dovuto ai maggiori margini dell’illuminazione pubblica e dei servizi delle telecomunicazioni.

Margine operativo lordo (mln/euro)
Margine operativo lordo

Gli investimenti nell’area altri servizi sono pari a 18,8 milioni di euro e risultano in linea rispetto l’anno precedente.

Nelle telecomunicazioni sono stati realizzati 10,0 milioni di euro di investimenti in rete e in servizi Tlc e Idc (Internet data center), in aumento di 0,8 milioni di euro rispetto al 2017, mentre nel servizio di illuminazione pubblica, gli investimenti per 8,7 milioni di euro sono relativi agli interventi di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti di illuminazione dei territori gestiti, con un decremento di 0,8 milioni di euro per effetto degli interventi eseguiti l’anno precedente nei comuni di Modena, Udine e Cesena, non interamente compensati dagli investimenti sui territori di Spinea e Aviano e, nel Comune di Pesaro, da parte della società Marche Multiservizi.

Investimenti netti altri servizi (mln/euro)

 

Investimenti netti altri servizi

I dettagli degli investimenti operativi nell’area Altri servizi:

Altri servizi (mln/euro) dic-18 dic-17 Var. Ass. Var. %
Tlc 10,0 9,2 +0,8 +8,7%
Illuminazione pubblica e semaforica 8,7 9,5 -0,8 -8,4%
Totale altri servizi lordi 18,8 18,7 +0,1 +0,5%
Contributi conto capitale 0,0 0,0 +0,0 +0,0%
Totale altri servizi netti 18,8 18,7 +0,1 +0,5%

 

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Scenario di riferimento e approccio strategico del Gruppo

Il settore utility e l’autority fra la razionalizzazione del comparto e la liberalizzazione dei mercati

Il settore dei servizi di pubblica utilità riveste un ruolo di primaria importanza all’interno dell’economia italiana, contribuendo per circa il 7% del Prodotto interno lordo (Pil) nazionale (rapporto Top Utility-Althesys). Un risultato che viene tuttavia raggiunto con livelli di servizio ed efficienza molto eterogenei sul territorio italiano a causa dell’elevata frammentazione degli operatori di diverse dimensioni. L’ultimo censimento del Governo nel 2014 ne contava ben 1.500, un numero molto lontano dagli standard degli altri Paesi dell’Unione Europea. Con lo scopo di migliorare l’efficienza e la trasparenza di questi servizi, Governo e Autorità nazionale hanno perciò perseguito nel tempo delle azioni miranti a una razionalizzazione del settore.

Nella distribuzione del gas, ad esempio, sono in programma nei prossimi cinque anni, su tutto il territorio nazionale, le gare per il rinnovo delle concessioni. Queste procedure competitive sono state pensate per promuovere il consolidamento degli operatori, favorendo al contempo quelli più efficienti e in grado di sostenere i maggiori piani d’investimento. Gli ambiti di gara sono stati infatti ampliati geograficamente su base provinciale, rispetto alla precedente base municipale. Ne deriva che, secondo le stime degli addetti ai lavori, si dovrebbe assistere a una riduzione del numero dei gestori da oltre 200 a non più di 20/30.

Nel settore ambientale regolato, nel corso del 2018, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha avviato i lavori propedeutici alla definizione del nuovo sistema tariffario che prenderà avvio a partire dal 2020 per un periodo di quattro anni. Con la determinazione di una maggiore omogeneità delle tariffe e della qualità del servizio a livello nazionale, ci si attende il raggiungimento di una superiore efficienza e razionalizzazione del settore, da ottenersi anche tramite la definizione dei meccanismi di gara per l’assegnazione delle concessioni relative alla raccolta dei rifiuti urbani e alle attività di spazzamento.

Nei business liberalizzati l’obiettivo del legislatore è quello di promuovere maggiori livelli di competizione sul mercato, a vantaggio dei consumatori finali. Con questo intento nel disegno legge Concorrenza del 2017, è stata inserita la previsione di una completa liberalizzazione del mercato elettrico a partire dal 1° luglio 2019. A oggi sono circa 20 milioni gli utenti che non hanno ancora scelto un fornitore di energia sul mercato libero. Pertanto l’avvio di questo processo rappresenta un’opportunità per stimolare la concorrenza e far emergere le società con i migliori livelli di servizio e le maggiori economie di scala.

Nel settore ambientale del trattamento dei rifiuti (a libero mercato), l’anno appena concluso ha confermato la persistente sotto capacità impiantistica del Paese, resa ancora più critica da elementi di carattere esogeno, come lo stop cinese all’import di rifiuti plastici di bassa qualità (plastic mix) e l’aumento delle esportazioni di rifiuti dal Regno Unito, che hanno avuto l’effetto di saturare gli impianti di trattamento dei paesi europei, i quali rappresentavano la destinazione di una quota consistente dei rifiuti italiani. In questo scenario, vista la persistente difficoltà di costruire nuovi impianti nel breve termine, i prezzi per lo smaltimento dei rifiuti hanno continuato a crescere per il quarto anno consecutivo, con un’accelerazione nell’ultimo anno che sembra destinata a confermarsi nel 2019, a vantaggio degli operatori che possiedono la capacità impiantistica.

Nel business della vendita di energia l’obiettivo del legislatore è quello di promuovere maggiori livelli di competizione sul mercato, a vantaggio dei consumatori finali. Con questo intento nella Legge Milleproroghe 91/2018, è stata confermata la previsione di una completa liberalizzazione del mercato elettrico a partire dal 1° luglio 2020. A oggi sono circa 20 milioni gli utenti che non hanno ancora scelto un fornitore di energia sul mercato libero. Pertanto l’avvio di questo processo rappresenta un’opportunità per stimolare la concorrenza e far emergere le società con i migliori livelli di servizio e le maggiori economie di scala.

Un efficace modello di crescita

Lo scenario del settore è pertanto caratterizzato dalla presenza di fattori che convergono nella direzione di una maggiore industrializzazione delle attività, da conseguirsi mediante crescenti piani di investimento e passando anche attraverso il consolidamento degli operatori di minori dimensioni. In questo contesto Hera opera con l’usuale modello di sviluppo che coniuga lo sfruttamento delle economie di scala e delle sinergie (crescita interna) con l’espansione del proprio perimetro di riferimento (crescita esterna), integrando altre aziende del settore. Una strategia portata avanti con coerenza sin dalla costituzione del Gruppo e che ha dato prova di efficacia: in sedici anni le dimensioni sono cresciute di oltre cinque volte e sono state raggiunte posizioni di leadership a livello nazionale in tutte le attività gestite (primo operatore nel settore ambientale, secondo operatore nel servizio idrico integrato, terzo operatore nella distribuzione gas e nella vendita di energia ai clienti finali).

Hera raggiunge i target prefissati

Anche i risultati del 2018 sono il frutto di questo approccio strategico, che ha permesso al Gruppo di oltrepassare la soglia del miliardo di euro di Mol, superando anche il target fissato dal piano industriale quinquennale 2014-2018 (1.031 milioni di euro rispetto all’obiettivo di 1.020 milioni e un rapporto di debito su Mol di 2,5 volte rispetto all’obiettivo di 2,9 volte). Tutte le attività gestite hanno contribuito al positivo risultato, confermando la validità ed efficacia del perfetto equilibrio tra attività regolate ed attività liberalizzate che è propedeutico al mantenimento di un’elevata diversificazione dei rischi. Il bilanciato mix di portafoglio, che coniuga ritorni contenuti ma senza rischio (nelle attività regolate) e ritorni più alti con rischiosità dalle quali il Gruppo è protetto (nelle attività liberalizzate), permette di ottenere ritorni complessivi in grado di creare valore, ovvero esprime tassi di rendimento superiori al costo medio delle risorse finanziarie impiegate.

Il nuovo piano industriale al 2022

All’inizio di gennaio 2019 è stato presentato il nuovo piano industriale al 2022 che, facendo leva sulle posizioni di forza e leadership acquisite, si pone l’obiettivo di cogliere le opportunità offerte dallo scenario per proseguire nel percorso di crescita ininterrotta. Il Mol è previsto crescere di 200 milioni di euro, per raggiungere al termine del periodo di riferimento il traguardo di 1,185 miliardi di euro, un target superiore a quello fissato dal precedente piano.

Facendo leva sull’attuale posizionamento nei mercati e sulle disponibilità finanziarie accumulate, la crescita sarà alimentata anche da un ambizioso programma di investimenti per circa 3,1 miliardi di euro, in incremento di 260 milioni rispetto al precedente piano e a cui il Gruppo può far fronte grazie ad una delle situazioni patrimoniali più solide del settore e alla visibile e crescente generazione di cassa (+30% Cagr negli ultimi cinque anni).

1,1 miliardi di euro saranno destinati esclusivamente alla crescita: investimenti in nuovi impianti e nell’ammodernamento delle reti, nelle gare per il rinnovo delle concessioni del gas e nelle operazioni di M&A. Una strategia che prevede un’efficiente allocazione dei capitali per conservare l’attuale basso profilo di rischio e che conferma l’obiettivo del mantenimento della solidità finanziaria, con un target di 2,9 volte il rapporto tra debito e Mol che lascia ulteriore spazio per finanziare le opportunità di crescita non incluse nel piano.

Gli investimenti saranno destinati per 3/4 alle attività regolate: circa il 70% sarà assorbito dalle reti e circa il 6% dalle attività di raccolta dei rifiuti urbani. Ne deriva che la maggior parte della crescita prevista dal piano è riconducibile a queste attività, che cresceranno il loro peso sul totale dal 51% al 55%. L’equilibrio del mix sarà garantito anche dalla crescita nelle attività liberalizzate. Nel settore dell’ambiente il Gruppo, che è il principale operatore italiano, può fare leva su un’ampia e diversificata base impiantistica in un contesto di mercato che sta esprimendo prezzi in continua crescita per la mancanza strutturale di capacità di smaltimento del Paese. Nel settore dell’energy il Gruppo, che è il terzo operatore italiano, conta di poter espandere la propria base clienti beneficiando sia della liberalizzazione del mercato della maggior tutela elettrica che del cross selling dei servizi offerti. Alla fine del 2018 si sono tenute anche le gare per il rinnovo delle concessioni dei servizi di salvaguardia elettrica e default gas, in cui il Gruppo si è confermato per il prossimo biennio come il principale operatore italiano conquistando circa il 70% del mercato.

Il nuovo piano prevede anche un incremento del dividendo (da 9,5 centesimi nel 2018 a 11 centesimi in pagamento nel 2023), con un aumento regolare all’interno del quinquennio, rappresentando una politica di distribuzione trasparente a beneficio di tutti gli azionisti. Il modello multi-business permette infatti di fornire una importante visibilità sulla generazione di cassa, in quanto offre una protezione dai fattori esterni del mercato, come ampiamente dimostrato dalla crescita resiliente del track record.

La creazione di valore condiviso

Il piano presenta target e progetti che il Gruppo ambisce perseguire in modo sostenibile, creando valore per tutti gli stakeholder. La strategia ha individuato le linee di sviluppo orientate al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Onu applicabili alle attività gestite (per almeno 10 dei 17 obiettivi indicati): quasi 3/4 della crescita quinquennale prevista a piano sarà sostenuta dai progetti messi in campo per rispondere a queste dieci call to action, portando così la quota di Mol a valore condiviso a superare nel 2022 quota 470 milioni di euro (40% del Mol complessivo).

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CONTO ECONOMICO

mln/euro note 2018 2017
Ricavi 1 6.134,4 5.612,1
Altri ricavi operativi 2 492,0 524,8
Consumi di materie prime e materiali di consumo 3 (2.984,1) (2.606,8)
Costi per servizi 4 (2.040,5) (1.952,3)
Costi del personale 5 (551,4) (551,6)
Altre spese operative 6 (62,5) (84,6)
Costi capitalizzati 7 43,2 43,0
Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni 8 (521,0) (523,7)
Utile operativo   510,1 460,9
Quota di utili (perdite) di joint venture e società collegate 9 14,9 14,7
Proventi finanziari 10 96,9 105,0
Oneri finanziari 10 (203,5) (221,2)
Gestione finanziaria   (91,7) (101,5)
Utile prima delle imposte   418,4 359,4
Imposte 11 (121,8) (92,6)
Utile netto dell'esercizio   296,6 266,8
Attribuibile:      
azionisti della Controllante   281,9 251,4
azionisti di minoranza   14,7 15,4
Utile per azione 12    
di base   0,192 0,171
diluito   0,192 0,171

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di conto economico riportato al paragrafo 2.04.01 del presente bilancio consolidato.

 

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CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

mln/euro note 2018 2017
Utile (perdita) netto dell'esercizio   296,6 266,8
Componenti riclassificabili a conto economico      
Fair value derivati, variazione del periodo 19 18,1 6,6
Effetto fiscale relativo alle componenti riclassificabili   (5,6) (1,9)
Altre componenti imprese valutate a patrimonio netto   0,1
Componenti non riclassificabili a conto economico      
Utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti 27 2,7 (3,2)
Effetto fiscale relativo alle componenti non riclassificabili   (0,7) 0,9
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio   311,1 269,3
Attribuibile:      
azionisti della controllante   296,2 253,8
azionisti di minoranza   14,9 15,5
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ATTIVITA'

mln/euro note 31-dic-18 31-dic-17
ATTIVITÀ      
Attività non correnti      
Immobilizzazioni materiali 13, 31 2.003,7 2.015,7
Attività immateriali 14, 31 3.254,9 3.127,0
Avviamento 15, 31 381,3 384,1
Partecipazioni 16, 31 149,1 148,8
Attività finanziarie non correnti 17, 33 118,4 125,2
Attività fiscali differite 18 159,2 150,5
Strumenti finanziari derivati 19 45,3 66,1
Totale attività non correnti   6.111,9 6.017,4
Attività correnti      
Rimanenze 20 157,3 121,2
Crediti commerciali 21, 33 1.842,2 1.760,9
Attività finanziarie correnti 17, 33 37,3 41,5
Attività per imposte correnti 22, 33 34,3 29,8
Altre attività correnti 23, 33 281,2 303,3
Strumenti finanziari derivati 19 111,9 40,2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17, 32 535,5 450,5
Totale attività correnti   2.999,7 2.747,4
Attività destinate alla vendita 24 22,9
TOTALE ATTIVITÀ   9.111,6 8.787,7

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

PASSIVITA'

mln/euro note 31-dic-18 31-dic-17
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ      
Capitale sociale e riserve 25    
Capitale sociale    1.465,3 1.473,6
Riserve    913,5 820,2
Utile (perdita) dell'esercizio   281,9 251,4
Patrimonio netto del Gruppo   2.660,7 2.545,2
Interessenze di minoranza   186,0 160,8
Totale patrimonio netto   2.846,7 2.706,0
Passività non correnti      
Passività finanziarie non correnti 26, 33 2.684,6 2.892,2
Trattamento di fine rapporto e altri benefici 27 129,5 142,3
Fondi per rischi e oneri 28 458,6 432,5
Passività fiscali differite 18 43,1 45,5
Strumenti finanziari derivati 19 37,9 34,5
Totale passività non correnti   3.353,7 3.547,0
Passività correnti      
Passività finanziarie correnti 26, 33 611,6 279,6
Debiti commerciali 29, 33 1.360,4 1.395,9
Passività per imposte correnti 22, 33 6,0 37,9
Altre passività correnti 30, 33 866,9 769,4
Strumenti finanziari derivati 19 66,3 46,0
Totale passività correnti   2.911,2 2.528,8
TOTALE PASSIVITÀ   6.264,9 6.075,8
Passività associabili ad attività destinate alla vendita 24 5,9
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ   9.111,6 8.787,7

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato al paragrafo 2.04.02 del presente bilancio consolidato.

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RENDICONTO FINANZIARIO

mln/euro note 31-dic-18 31-dic-17
Risultato ante imposte   418,4 359,4
Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operative      
Ammortamenti e perdite di valore di immobilizzazioni materiali   167,9 167,2
Ammortamenti e perdite di valore di attività immateriali   223,6 216,3
Accantonamenti ai fondi   129,5 140,2
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto   (14,9) (14,7)
(Proventi) oneri finanziari   106,6 116,2
(Plusvalenze) minusvalenze e altri elementi non monetari   (18,0) 21,2
(inclusa valutazione derivati su commodity)
Variazione fondi rischi e oneri   (29,0) (30,2)
Variazione fondi per benefici ai dipendenti   (12,2) (9,3)
Totale cash flow prima delle variazioni del capitale circolante netto   971,9 966,3
(Incremento) decremento di rimanenze   (36,0) (7,8)
(Incremento) decremento di crediti commerciali   (183,3) (205,7)
Incremento (decremento) di debiti commerciali   (38,5) 99,7
Incremento/decremento di altre attività/passività correnti   124,4 92,8
Variazione capitale circolante   (133,4) (21,0)
Dividendi incassati   15,3 11,1
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati   70,9 74,9
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati   (126,6) (129,0)
Imposte pagate   (176,6) (147,5)
Disponibilità generate dall'attività operativa (a)   621,5 754,8
Investimenti in immobilizzazioni materiali   (159,2) (150,3)
Investimenti in attività immateriali   (305,2) (290,2)
Investimenti in imprese e rami aziendali al netto delle disponibilità liquide 32 (10,1) (116,3)
Prezzo di cessione di immobilizzazioni materiali e immateriali   5,8 7,8
Disinvestimenti in partecipazioni e contingent consideration   15,9 0,2
(Incremento) decremento di altre attività d'investimento   15,2 (10,0)
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (b)   (437,6) (558,8)
Nuove emissioni di debiti finanziari a lungo termine 32 221,3
Rimborsi di debiti finanziari non correnti 32 (0,2)
Rimborsi e altre variazioni nette di debiti finanziari 32 (133,7) 33,0
Canoni pagati per locazioni finanziarie 32 (2,3) (3,1)
Incasso da cessione quote azionarie senza perdita di controllo 32 1,8
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate 32 (11,3) (1,6)
Dividendi pagati ad azionisti Hera e interessenze di minoranza   (151,4) (140,9)
Variazione azioni proprie in portafoglio   (23,1) 15,4
Altre variazioni minori   0,2
Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (c)   (98,9) (97,0)
Effetto variazione cambi su disponibilità liquide (d)  
Incremento (decremento) disponibilità liquide (a+b+c+d)   85,0 99,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo   450,5 351,5
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo   535,5 450,5

Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati nell'apposito schema di rendiconto finanziario riportato al paragrafo 2.04.03 del presente bilancio consolidato.

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PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

mln/euro Capitale sociale Riserve Riserve strumenti derivati valutati al fair value Riserve utili (perdite) attuariali fondi benefici dipendenti Utile dell’ esercizio Patrimonio netto Interessenze di minoranza Totale
Saldo al 31-dic-16 1.468,1 772,4 (0,4) (29,5) 207,3 2.417,9 144,2 2.562,1
Utile dell'esercizio         251,4 251,4 15,4 266,8
Altre componenti del risultato complessivo:                
fair value derivati, variazione del periodo     4,5     4,5 0,2 4,7
utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       (2,2)   (2,2) (0,1) (2,3)
altre componenti imprese valutate a patrimonio netto   0,1       0,1   0,1
Utile complessivo dell'esercizio 0,1 4,5 (2,2) 251,4 253,8 15,5 269,3
variazione azioni proprie in portafoglio 5,5 9,9       15,4   15,4
versamento azioni di minoranza           0,2 0,2
variazione interessenza partecipativa   (9,5)       (9,5) 7,9 (1,6)
variazione area consolidamento           1,0 1,0
Ripartizione dell’utile:                
dividendi distribuiti         (132,4) (132,4) (8,0) (140,4)
destinazione a riserve   74,9     (74,9)  
Saldo al 31-dic-17 1.473,6 847,8 4,1 (31,7) 251,4 2.545,2 160,8 2.706,0
Adozione Ifrs 9   (19,3)       (19,3) (0,6) (19,9)
Saldo al 01-gen-18 1.473,6 828,5 4,1 (31,7) 251,4 2.525,9 160,2 2.686,1
Utile dell'esercizio         281,9 281,9 14,7 296,6
Altre componenti del risultato complessivo:                
fair value derivati, variazione dell'esercizio     12,4     12,4 0,1 12,5
utili (perdite) attuariali fondi benefici ai dipendenti       1,9   1,9 0,1 2,0
Utile complessivo dell'esercizio 12,4 1,9 281,9 296,2 14,9 311,1
variazione azioni proprie in portafoglio (8,3) (14,8)       (23,1)   (23,1)
variazione interessenza partecipativa   (4,1)       (4,1) (5,4) (9,5)
variazione area consolidamento   6,7       6,7 27,7 34,4
Ripartizione dell’utile:                
dividendi distribuiti         (140,9) (140,9) (11,4) (152,3)
destinazione a riserve   110,5     (110,5)  
Saldo al 31-dic-18 1.465,3 926,8 16,5 (29,8) 281,9 2.660,7 186,0 2.846,7
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INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

    31-dic-18 31-dic-17
a Disponibilità liquide 535,5 450,5
b Altri crediti finanziari correnti 37,3 41,5
  Debiti bancari correnti (70,3) (187,0)
  Parte corrente dell'indebitamento bancario (451,5) (55,3)
  Altri debiti finanziari correnti (76,1) (35,3)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti entro l'esercizio successivo (1,7) (2,0)
c Indebitamento finanziario corrente (599,6) (279,6)
d=a+b+c Indebitamento finanziario corrente netto (26,8) 212,4
  Debiti bancari non correnti e obbligazioni emesse (2.644,3) (2.825,3)
  Altri debiti finanziari non correnti (20,7) (21,4)
  Debiti per locazioni finanziarie scadenti oltre l'esercizio successivo (12,2) (13,9)
e Indebitamento finanziario non corrente (2.677,2) (2.860,6)
f=d+e Posizione finanziaria netta - comunicazione Consob 15519/2006 (2.704,0) (2.648,2)
g Crediti finanziari non correnti 118,4 125,2
h=f+g Indebitamento finanziario netto (2.585,6) (2.523,0)
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Grafici interattivi

Aree di attività

Mol totale di Gruppo 1031,1 mln€, +4,7% vs ’17.

Il titolo Hera

Titolo in borsa e relazioni con l’azionariato

Nel corso del 2018 tutte le principali classi di investimento (azioni, obbligazioni, petrolio, oro) a livello globale hanno riportato rendimenti negativi. A pesare sulle performance sono stati alcuni eventi di rilievo (guerre commerciali, rialzo dei tassi di interesse americani, prospettata fine del quantitative easing nella zona euro) che hanno contribuito a rendere più incerta la solidità del percorso di crescita dell’economia mondiale. 

Andamento titolo nel 2018
Andamento titolo nel 2018

 

I risultati conseguiti nel passato esercizio danno prova, ancora una volta, della credibilità delle strategie perseguite nel tempo dal Gruppo.
Nel 2018 Hera ha dedicato agli investimenti finalizzati alla creazione di Valore Condiviso 184 mn€, corrispondenti al 40% di quelli complessivi realizzati dal Gruppo. Di questi, 71,3 mn€ sono stati indirizzati all’innovazione e al contributo allo sviluppo, 68,9 mn€ all’uso efficiente delle risorse e 43,8 mn€ all’impiego intelligente dell’energia.
Le scelte di implementare la sostenibilità, le iniziative di ingaggio degli stakeholder e l’approccio rigenerativo nelle attività, portate avanti secondo le leve presentate nel piano industriale al 2022, hanno garantito un percorso di ulteriore crescita del MOL a Valore Condiviso, che ha raggiunto 375,2 mn€, con un progresso del +14% rispetto al 2017 e un’incidenza del 36% sul MOL totale del 2018.

Stefano Venier
Amministratore Delegato

Progetti strategici

I progetti prioritari di Hera secondo le linee
strategiche portanti indicate nel piano industriale al 2018 - 2022

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Agilità

Agilità

Digitalizzazione e Smart Working

Obiettivo strategico

Promozione e sviluppo di agilità e cooperazione

 

Progetto-obiettivo prioritario

Digitalizzazione e Smart Working

Attuazione di un piano di change management per accompagnare il Gruppo Hera nell’evoluzione necessaria ad affrontare la trasformazione digitale e il cambiamento nelle modalità di lavoro. Il progetto, avviato nel 2018, agisce sulle dimensioni di cultura, processi, strumenti e di valorizzazione del capitale umano, implementando la formazione del personale e la distribuzione di strumenti digitali dedicati allo smart working (tablet, smartphone, pc portatili performanti, webcam, cloud), per l’ottimizzazione dei tempi di lavoro e la riduzione degli spostamenti casa-ufficio e ufficio-ufficio, con conseguenti benefici sociali, organizzativi e ambientali

 

Risponde alla call to action degli sdg UN

 

  

 

Un ambiente lavorativo di qualità contribuisce alla fidelizzazione del personale e la valorizzazione dei talenti supporta la crescita economica e la rende sostenibile a lungo termine.

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Eccellenza

Eccellenza

Piano Salvaguardia della Balneazione di Rimini

Obiettivo strategico

Uso efficiente delle risorse
Gestione sostenibile della risorsa idrica

Obiettivi strategici collegati alla Creazione di Valore Condiviso

 

Progetto-obiettivo prioritario

Piano Salvaguardia della Balneazione di Rimini

Revisione del sistema fognario e depurativo di Rimini al fine di eliminare le problematiche connesse ai divieti di balneazione che si attivano in seguito all'apertura degli scarichi a mare. Nel 2018 sono stati conclusi 2 dei 14 interventi previsti. Il piano complessivo verrà completato entro il 2022.

 

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Una buona depurazione consente di implementare la circolarità del ciclo idrico naturale e di restituire all’ambiente una risorsa rigenerata

Biometano di S. Agata

Obiettivo strategico

Uso intelligente dell’energia
Diffusione delle energie rinnovabili

Obiettivi strategici collegati alla Creazione di Valore Condiviso

 

Progetto-obiettivo prioritario

Biometano di S. Agata

Conversione dell’impianto esistente dedicato al compostaggio tradizionale di S.Agata Bolognese in un impianto per la produzione di biometano prodotto partendo da rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata: avviata la distribuzione del biometano nella rete cittadina a partire da dicembre 2018

 

Risponde alla call to action degli sdg UN

 

   

 

La produzione di biometano porta alla chiusura del ciclo dei rifiuti organici (separazione, raccolta, processo, trasformazione dei rifiuti in gas distribuito nella rete cittadina), alla produzione di energia rinnovabile a km zero, alla diminuzione dell’impatto ambientale dato dall’approvvigionamento di risorsa naturale dall’estero

Efficienza energetica negli impianti gestiti dal Gruppo

Obiettivo strategico

Uso intelligente dell’energia
Promozione dell’efficienza energetica

Obiettivi strategici collegati alla Creazione di Valore Condiviso

 

Progetto-obiettivo prioritario

Efficienza energetica negli impianti gestiti dal Gruppo

Implementazione dell’efficienza energetica negli impianti gestiti dal Gruppo: 4,4% di riduzione dei consumi nel 2018 (rispetto al 2013) grazie agli interventi effettuati

 

Risponde alla call to action degli sdg UN

 

   

 

L’efficienza energetica riduce l’impatto ambientale e contribuisce a contenere i costi di gestione delle strutture a carico dell’azienda

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Innovazione

Innovazione

Business intelligence e data analytics in ambito reti e servizi ambientali

Obiettivo strategico

Innovazione e contributo allo sviluppo del territorio
Diffusione dell’innovazione e digitalizzazione/data analytics

Obiettivi strategici collegati alla Creazione di Valore Condiviso

 

Progetto-obiettivo prioritario

Business intelligence e data analytics in ambito reti e servizi ambientali

Digitalizzazione dei processi aziendali e data management, per l'implementazione di predictive e prescriptive tools in ambito della gestione reti e dei servizi ambientali. Nello specifico nel 2018 sono stati definiti gli algoritmi predittivi per l’ottimizzazione delle attività di ricerca programmata delle fughe  di gas, nonché per quella di conduzione e manutenzione delle reti. In ambito servizi ambientali sono stati ottimizzati i percorsi di raccolta della carta a Ferrara e sono stati efficientati complessivamente i percorsi di raccolta rifiuti di Ferrara, Modena, Ravenna e Bologna

 

Risponde alla call to action degli sdg UN

 

  

 

Ottimizzare la raccolta dei rifiuti in base alle necessità e ai quantitativi di materiale conferito significa garantire un servizio più puntuale ai cittadini e ridurre l’impatto ambientale causato dalla movimentazione dei mezzi (emissioni, rumore, congestione del traffico).

Iniziative di data analytics e digitalizzazione del ciclo idrico integrato volte al contenimento dei consumi energetici

Obiettivo strategico

Innovazione e contributo allo sviluppo del territorio
Diffusione dell’innovazione e digitalizzazione/data analytics

Obiettivi strategici collegati alla Creazione di Valore Condiviso

 

Progetto-obiettivo prioritario

Iniziative di data analytics e digitalizzazione del ciclo idrico integrato volte al contenimento dei consumi energetici

I progetti sono stati portati avanti negli impianti acquedottistici di Sassuolo e Modena, con applicazione delle mappe energetiche e negli impianti depurativi  di Ferrara, dove sono proseguiti gli studi sulle tecnologie NZEP (Near to Zero Emission Plants, ovvero quasi autosufficienza dell'impianto) e quelli dedicati al contenimento dei consumi durante la fase di ossidazione. 
Sono stati inoltre completati i piani di sicurezza del sistema idrico di San Giovanni in Persiceto e Imola.

 

Risponde alla call to action degli sdg UN

 

  

 

L’innovazione e la digitalizzazione porta a una più responsabile gestione della risorsa idrica e della sua ri-circolarizzazione, con conseguente risparmio energetico, riduzione delle emissione, miglioramento del servizio al cliente, incrementato ritorno economico per l’azienda  e maggiore resilienza agli effetti del cambiamento climatico

Estensione e miglioramento performance del sistema di telecontrollo

Obiettivo strategico

Innovazione e contributo allo sviluppo del territorio
Diffusione dell’innovazione e digitalizzazione/data analytics

Obiettivi strategici collegati alla Creazione di Valore Condiviso

 

Progetto-obiettivo prioritario

Estensione e miglioramento performance del sistema di telecontrollo

Il progetto è finalizzato all’implementazione degli impianti telecontrollati e telegestiti e si propone di sviluppare nuove funzionalità operative. Nel 2018, in particolare, il perimetro di impianti telecontrollati si è esteso fiano a toccare le 5.700 unità, mentre per 6 altri grandi impianti è stata predisposta una tecnologia di controllo oleografico 3D.

 

Risponde alla call to action degli sdg UN

 

 

 

L’innovazione e le tecnologie di telecvontrollo consentono di realizzare infrastrutture più resilienti agli eventi climatici, aumentando la sostenibilità delle città, nel contempo ottimizzando la manutenzione predittiva e migliorando la qualità dei servizi offerti

Smart meter gas

Obiettivo strategico

Innovazione e contributo allo sviluppo del territorio
Diffusione dell’innovazione e digitalizzazione/data analytics

Obiettivi strategici collegati alla Creazione di Valore Condiviso

 

Progetto-obiettivo prioritario

Smart meter gas

Prosecuzione del piano di sostituzione dei contatori gas di vecchia generazione con altri teleleggibili da remoto (tramite radiofrequenza) e dotati di certificazione metrologica, per fatturazione al cliente del gas effettivamente consumato (e non basata su una stima statistica) e implementata la sperimentazione del contatore gas evoluto (smart), dotato di funzionalità di sicurezza e ausilio nella gestione delle reti e della domotica.

 

Risponde alla call to action degli sdg UN

 

  

 

L’innovazione e le IoT consentono di realizzare strumenti più resilienti agli eventi climatici, di monitorare il l’utilizzo della risorsa primaria per promuoverne un utilizzo più responsabile, di migliorare il servizio al cliente, diminuendo la pressione economica (particolarmente impattante sulle persone più svantaggiate) verso il cittadino e  contenendo l’impatto sul MOL aziendale delle sanzioni economiche per errata fatturazione 

Sicurezza Informatica

Obiettivo strategico

Efficacia IC

 

Progetto-obiettivo prioritario

Sicurezza Informatica

Sviluppo di un programma di iniziative volte a garantire la sicurezza informatica aziendale con attività di sensibilizzazione/formazione aziendale sugli aspetti di sicurezza informatica e gestione dati

 

Risponde alla call to action degli sdg UN

 

 

Il tema della sicurezza informatica è a oggi cruciale nella gestione di asset tangibili (impianti, risorse, infrastrutture) e intangibili (personale, clienti, dati sensibili), sia per fini reputazionali e di gestione del rischio, sia per garantire la riservatezza dei dati sensibili riguardanti i clienti

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Efficienza

Efficienza

«Partenza da casa» personale operativo

Obiettivo strategico

Eccellenza operativa nella gestione

 

Progetto-obiettivo prioritario

«Partenza da casa» personale operativo

Implementazione della formazione del personale e della dotazione informatica per consentire alle squadre operative di recarsi sul luogo dell’intervento partendo da casa e successiva ottimizzazione del percorso giornaliero (riduzione dei tempi dedicati allo spostamento tra gli interventi, efficientamento del servizio offerto al cliente)

 

Risponde alla call to action degli sdg UN

 

 

 

Una gestione innovativa ed efficiente del personale consente di velocizzare i tempi di intervento, limitando le perdite di materia prima in caso di guasto e migliorando nel contempo il servizio offerto ai clienti. Ottimizzare i percorsi delle squadre operative significa ridurre l’impatto ambientale, i tempi di attesa dei clienti, i turni di lavoro del personale Hera.  

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Crescita

Crescita

Joint Venture con la Cina per la realizzazione di un parco ecologico atto a smaltire in maniera sostenibile i rifiuti pericolosi

Obiettivo strategico

Sviluppo portafoglio infrastrutture e approvvigionamenti

 

Progetto-obiettivo prioritario

Joint Venture con la Cina per la realizzazione di un parco ecologico atto a smaltire in maniera sostenibile i rifiuti pericolosi

La costituzione di una Joint Venture in Cina fu approvata dal CdA di Hera il 15 maggio 2013 per rispondere alle esigenze del mercato cinese relativamente al fabbisogno locale di impianti di trattamento dei rifiuti industriali pericolosi. E’ dello stesso anno la costituzione di una Joint Venture, denominata HEPT Co. Ltd., tra Hi-Firm Group Ltd (60%) – partner cinese -, Hera SpA (30%) e NPV China (10%), per la progettazione, realizzazione EPC, commissioning e training services di impianti di termovalorizzazione/WtE rifiuti industriali e/o urbani di rilevanza nazionale. Dopo un periodo di start-up ed un’intensa attività commerciale, Il 2018 è stato il primo anno di piena operatività, caratterizzata dall’ingresso della Shanghai Electric nel capitale delle due società di progetto costituite per la realizzazione degli impianti di Taihu e Yuyao, commesse già assegnate a HEPT; inoltre HEPT ha partecipato a una gara pubblica indetta da Wanhua Chemical Group (colosso cinese operativo nella chimica) per la realizzazione di un impianto di trattamento SOSTENIBILE dei propri rifiuti industriali pericolosi in un’area scarsamente infrastrutturata. La gara è stata vinta e la commessa è stata aggiudicata a HEPT in JV con un Design Institute locale. HEPT, con il supporto di Hera, ha inoltre partecipato all’attività di Project Development condotta dal partner Hi-Firm, che ha consentito di consolidare l’ipotesi di realizzazione di un quarto impianto di trattamento di rifiuti pericolosi, Hancheng, nella provincia cinese di Shaanxi, per minimizzare l’impatto ambientale dello smaltimento di rifiuti e produrre energia dal processo.

 

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La salvaguardia del pianeta non conosce frontiere e confini, La tecnologia di Hera per una gestione sostenibile dei rifiuti pericolosi è stata messa al servizio della creazione di un parco ecologico nella provincia dello Hunan, per mitigare l’impatto ambientale delle attività sulla zona circostante e migliorare la qualità della vita degli abitanti delle città limitrofe  

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