Logo stampa
 
TUTTI I COMUNICATI
Condividi
10/01/2018

Il Gruppo Hera approva il Piano industriale al 2021

Sulle basi di un preconsuntivo 2017 di circa 980 milioni di MOL, continua il percorso di crescita del Gruppo con focus su investimenti, innovazione e agilità per cogliere al meglio le opportunità emergenti nel settore delle utility. Efficienze e soluzioni innovative e sostenibili favoriranno la crescita organica, mentre la solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo consentirà di proseguire lo sviluppo per linee esterne.

 

Highlight economico-finanziari

  • Margine operativo lordo al 2021: 1.135 milioni di euro (+218 milioni rispetto al MOL 2016)
  • Investimenti industriali e finanziari complessivi: quasi 2,9 miliardi di euro (+62% rispetto agli investimenti del passato quinquennio)
  • Posizione finanziaria netta/MOL sempre al di sotto della soglia dei 3x
  • Utile per azione in crescita di circa il 5% medio annuo in arco Piano
  • Dividendo previsto in ulteriore crescita fino a 10,5 centesimi per azione già dal 2020 (+17% rispetto all’ultimo dividendo pagato)

Highlight industriali

  • Confermate le 5 priorità strategiche: crescita, efficienza, eccellenza, con sempre maggiore focus su innovazione e agilità
  • Sviluppo del Gruppo fondato su un bilanciato mix tra crescita organica e per linee esterne (M&A)
  • Riconferma delle attuali concessioni con le gare per la distribuzione gas e per l’igiene urbana e conferma dei trend di crescita nel settore del riciclo e trattamento dei rifiuti in linea con i principi dell’Economia Circolare
  • Strategia coerente con le principali transizioni nel settore: Economia Circolare, Customer Experience, Utility 4.0
  • Obiettivo di superare 3 milioni di clienti energy al 2021, con 30.000 nuovi clienti gas ed energia elettrica acquisiti già da quest’anno e un rafforzamento delle sinergie commerciali, grazie al recente acquisto di un ulteriore 29,5% di Hera Comm Marche
  • Valore condiviso a oltre 450 milioni di euro

Un preconsuntivo di circa 980 milioni di MOL a fine 2017 e un piano all’insegna della crescita

Questa mattina il Consiglio d’Amministrazione del Gruppo Hera, riunitosi per discutere il Piano industriale al 2021, ha esaminato anche il preconsuntivo 2017, che consolida un margine operativo lordo (MOL) a fine anno di circa 980 milioni di euro, in crescita di quasi il 7% rispetto ai 917 milioni al 31 dicembre 2016 e superiore alle attese del precedente piano industriale. La solidità finanziaria vedrà conseguentemente un miglioramento del rapporto PFN/MOL a circa 2,6x.

Sulle solide basi di questo risultato e dell’ampliamento della flessibilità finanziaria, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo Piano al 2021 che riflette un forte impegno a un’ulteriore crescita industriale del Gruppo in uno scenario caratterizzato da intensi cambiamenti.

Uno scenario in profonda evoluzione

Lo scenario si prospetta più che mai denso di appuntamenti che segneranno una profonda evoluzione in quasi tutti i settori delle attività gestite dal Gruppo. In un quadro di chiari segnali positivi per la ripresa economica, gli operatori in Italia saranno chiamati a partecipare al processo già avviato delle gare indette dall’Authority nella distribuzione del gas, da cui si prevede deriverà un’importante razionalizzazione del numero degli operatori. Nel settore della raccolta dei rifiuti, anche in seguito al recente trasferimento dei poteri all’Authority nazionale per energia, gas e servizio idrico (rinominata ARERA), è atteso l’avvio delle gare per le concessioni del servizio, già scadute o in scadenza nel prossimo quinquennio . Sono altresì previsti cambiamenti normativi per i segmenti di clientela dei servizi energetici tutelati, atti a promuovere un ulteriore aumento del valore aggiunto dei servizi offerti e una maggiore competizione nel mercato. Senza contare il proseguimento dei processi di consolidamento dei settori della vendita di energia e dei servizi di trattamento dei rifiuti, che sono ancora oggi tra i più frammentati in Europa e nel caso dell’ambiente causa dell’inadeguatezza sia dei livelli di efficienza sia delle infrastrutture del Paese.

Il piano degli investimenti e la solidità patrimoniale

A fronte delle numerose e diversificate opportunità offerte dallo scenario, il nuovo Piano al 2021 prevede investimenti per quasi 2,9 miliardi di euro, in aumento di circa 400 milioni rispetto al precedente documento strategico, che serviranno sia ad alimentare la crescita prevista nel quinquennio sia a innestare la trasformazione dei business verso i nuovi paradigmi industriali dell’Economia Circolare e dell’Utility 4.0.

Oltre il 70% degli investimenti in arco Piano, infatti, sarà assorbito dalla filiera reti e destinato, da un lato, alla riconferma delle concessioni nella distribuzione gas nei territori di riferimento, dall’altro a importanti interventi di ammodernamento e sviluppo delle infrastrutture, come l’installazione dei contatori elettronici, il completamento del piano di salvaguardia della balneazione di Rimini, gli adeguamenti dei depuratori di Servola e Cà Nordio. Inoltre, gli investimenti in progetti innovativi, come l’estensione delle smart grid agli acquedotti o le nuove tecnologie per massimizzare il recupero dei fanghi da depurazione, consentiranno di aumentare l’efficienza delle reti e ridurre i consumi di energia e di materia.

Questo piano di investimenti si conferma sostenibile dal punto di vista finanziario, grazie a una positiva e crescente generazione di cassa, sufficiente a coprire gli stessi investimenti e il pagamento dei dividendi. La solidità patrimoniale del Gruppo prevista nel Piano, espressa in un rapporto al 2021 di 2,9 volte tra debiti finanziari netti e MOL, lascerà spazio potenzialmente per ulteriori investimenti, per cogliere opportunità attualmente non inserite a Piano, senza compromettere i parametri assunti dal Gruppo da tempo come riferimento.

Confermata la strategia per cogliere le opportunità di scenario e creare valore condiviso

Le azioni previste dal Gruppo si fonderanno sugli ormai consolidati cardini dell’efficienza, eccellenza, crescita, innovazione e agilità; un insieme di priorità strategiche che hanno guidato il Gruppo a predisporre per tempo le necessarie premesse per affrontare adeguatamente le discontinuità dello scenario futuro.

La strategia delineata nel Piano si declina concretamente sui paradigmi dell’Economia Circolare e sulle opportunità offerte dall’Utility 4.0, attraverso la crescente digitalizzazione dei processi, raccolta e analisi dei dati e la diffusione di infrastrutture “intelligenti”. Inoltre il Gruppo, da sempre attento alla dimensione della sostenibilità, dal 2016 ha introdotto la rendicontazione del Valore Condiviso, ossia quella quota di marginalità generata da progetti che portano benefici per l’azienda e in parallelo contribuiscono al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU (per almeno 10 dei 17 obiettivi indicati). Nel 2016 tale quota ammontava a circa il 30% del MOL e si prevede che al 2021 salirà fino al 40% per complessivi 450 milioni di euro (in aumento di circa 150 milioni).

Obiettivi di MOL in crescita con bilanciamento tra le varie aree di business, tra attività regolate e a libero mercato, nonché tra crescita interna e sviluppo per linee esterne

A fronte del piano di investimenti varato per il prossimo quinquennio, si prevede un margine operativo lordo al 2021 di 1.135 milioni di euro, con un incremento di quasi 220 milioni rispetto ai 917 milioni consuntivati a fine 2016. Una crescita che si conferma equilibrata tra le diverse aree di business del Gruppo, mantenendo l’attuale profilo di rischio conservativo, grazie alla composizione del portafoglio di attività e al più ampio spettro di opportunità di crescita offerte dallo scenario di riferimento. All’incremento del MOL in arco Piano contribuiranno, infatti, tutte le filiere (Reti, Ambiente, Energia), con il bilanciamento tra marginalità da attività regolate e da libero mercato, nonché tra crescita interna e per linee esterne.

Sul fronte della crescita per vie interne, si conferma la forte attenzione all’estrazione di efficienze e la prosecuzione dei piani di espansione dei mercati, con un contributo complessivo al 2021 di 138 milioni di euro (in crescita del 17% rispetto a 118 milioni del precedente piano quinquennale), sostenuta dai progressi dell’innovazione oltre che dal supporto degli investimenti di sviluppo.

Un’ulteriore spinta alla crescita proverrà dalla leva delle gare gas, con un MOL incrementale atteso di 29 milioni, attraverso la riconferma delle concessioni negli attuali territori di riferimento, mentre per le gare relative alla raccolta rifiuti il piano si basa su ipotesi di riconferma dei servizi negli attuali territori di riferimento, in attesa delle disposizioni che saranno varate dall’Authority nazionale ARERA.

Per quanto riguarda lo sviluppo per linee esterne (M&A), il Piano prevede un contributo alla crescita del MOL nel quinquennio per 107 milioni di euro. Un contributo in linea con quanto realizzato dal Gruppo Hera in passato, fin dalla sua costituzione, sia con fusioni con altre multiutility sia con acquisizioni di aziende mono-business operanti nei settori della vendita di energia e del trattamento rifiuti. Queste ultime sono state incluse a Piano per la sola operazione relativa al Gruppo Aliplast, realizzata nel 2017 (attraverso la controllata Herambiente detiene oggi l’80%, con la prospettiva di acquistare il restante 20% entro il 2022), mentre sono state lasciate “on top” agli obiettivi di piano le ulteriori opportunità offerte dai mercati liberalizzati.

Valore per gli azionisti in crescita e una politica di dividendi migliorativa

Il Piano conferma l’attenzione alla creazione di valore per gli azionisti, con un utile per azione in crescita di circa il 5% medio annuo e una politica dei dividendi migliorativa rispetto al passato e alle previsioni del precedente Piano industriale. Infatti il dividendo salirà a 9,5 centesimi per azione già a partire dalla competenza 2017 (in pagamento nel corrente esercizio) per salire a 10,0 centesimi nel 2018 e 2019 e arrivare fino ai 10,5 centesimi degli anni 2020 e 2021 (+17% rispetto all’ultimo pagamento del dividendo).

Reti: infrastrutture smart ed eccellenza dei servizi alla base del modello dell’Utility 4.0

La maggior parte della crescita in arco Piano è attesa dall’area reti: il MOL riconducibile ai servizi di distribuzione elettrica e gas, ciclo idrico e teleriscaldamento passerà dai 424 milioni di euro del 2016 ai 552 milioni del 2021, contribuendo così a circa la metà della marginalità complessiva del Gruppo.

Un forte impulso proverrà dagli oltre 2 miliardi di investimenti dedicati alle reti e destinati all’evoluzione e all’ammodernamento delle stesse, attraverso l’adozione di tecnologie innovative in grado di garantire un eccellente servizio ai clienti (efficienza, sicurezza, scambio di informazioni) e di migliorare la competitività della gestione, con l’obiettivo di riconfermare le concessioni nei territori di riferimento del Gruppo. Le efficienze rimangono una priorità strategica e contribuiranno alla crescita nel quinquennio complessivamente per circa 24 milioni, a cui si aggiungono ulteriori 15 milioni derivanti dalle innovazioni introdotte sulle reti (dai progetti di efficienza energetica applicati alle attività a più alto consumo energetico fino ai sistemi di automazione nelle reti).

Consolidare il ruolo di riferimento nel settore ambientale

Il MOL della filiera ambiente è previsto in crescita dai 231 milioni di euro del 2016 ai 282 milioni del 2021.

La crescita sarà sostenuta dagli attuali positivi trend della domanda e da circa 600 milioni di euro di investimenti in arco Piano destinati ad alimentare l’innovazione dei servizi ambientali e un’appropriata capacità di trattamento rifiuti sul territorio di riferimento, senza trascurarne affidabilità e sostenibilità. Un esempio concreto dell’applicazione delle migliori tecnologie oggi disponibili è la realizzazione nel bolognese del primo impianto per la produzione di biometano, che entrerà in funzione nel 2018 e consentirà di “chiudere il cerchio”: dalla raccolta differenziata della frazione organica e delle potature fino all’immissione in rete del metano prodotto, con un ciclo particolarmente sostenibile e con evidenti benefici per la qualità dell’aria. Particolare attenzione continuerà ad essere posta allo sviluppo della raccolta differenziata, prevista in crescita dal 56% del 2016 fino al 70% nel 2021 e con obiettivi di miglioramento anche dal punto di vista qualitativo, per poter valorizzare al meglio le frazioni raccolte e contenere sempre più sia gli impatti ambientali sia le tariffe per i cittadini. Le efficienze rimangono un solido caposaldo dei risultati prospettati, che saranno sostenuti anche dalle innovazioni previste (queste ultime contribuiranno per circa 8 milioni alla crescita complessiva dell’area ambiente).

Inoltre nel 2017 l’ingresso di Aliplast nel perimetro aziendale ha permesso al Gruppo Hera, già leader nel settore, di entrare in una nuova fase e di essere tra i precursori a livello nazionale nello sviluppo di un modello di business circolare. Anche per il futuro l’attenzione sarà rivolta a soluzioni in grado di incrementare ulteriormente la circolarità delle attività. L’avanguardia raggiunta nel trattamento, riuso, riciclo e valorizzazione energetica diventa così un patrimonio a disposizione dei clienti industriali, che già oggi riconoscono nel Gruppo Hera un punto di riferimento e un partner affidabile, in grado di supportarli nell’evoluzione dei loro processi produttivi in linea con i principi dell’economia circolare e fornire loro un servizio a 360° nella gestione dei rifiuti.

Energia: oltre 3 milioni di clienti

La filiera energia aumenterà la propria marginalità dai 241 milioni di euro del 2016 ai 259 milioni del 2021. L’obiettivo sfidante è quello di superare a fine Piano i 3 milioni di clienti energy, sfruttando sia lo sviluppo organico della propria base clienti in linea con il track record, sia le opportunità offerte dal mercato, legate ad esempio al superamento della maggior tutela elettrica o alle prossime assegnazioni dei servizi di ultima istanza, nei quali il Gruppo Hera ha già maturato una solida esperienza negli anni.

A partire dagli oltre 2,3 milioni di clienti raggiunti nel 2017, l’ampliamento della clientela può contare già da quest’anno su circa 30.000 nuovi clienti energy: 13.000 clienti energia elettrica in regime di Maggior Tutela nel comune di Gorizia, acquisiti recentemente attraverso la controllata EnergiaBaseTrieste, a cui si aggiungeranno a breve ulteriori 17.000 clienti gas ed energia elettrica tra Marche e Abruzzo, grazie a un accordo vincolante firmato nei giorni scorsi. Entrambe operazioni che hanno il loro punto di forza nell’integrare, da un lato, la presenza territoriale anche fisica, tipica delle aziende locali, con le potenzialità di innovazione, su servizi e offerte, e la competitività che derivano dall’appartenenza a un Gruppo che è fra i principali operatori del mercato italiano dell’energia. In quest’ottica si pone anche l’acquisizione del 29,5% del capitale sociale di Hera Comm Marche da Marche Multiservizi, perfezionato lo scorso dicembre, in linea con la scelta consolidata di rafforzare l’integrazione tra le società del Gruppo e le sinergie sul territorio.

Lo sviluppo della base clienti sarà perseguito grazie all’introduzione di nuove offerte sempre più innovative e personalizzate, che abbinano alla vendita di energia la fornitura di servizi a valore aggiunto strettamente legati alla commodity stessa (ad esempio strumenti per aumentare l’efficienza energetica nelle abitazioni). Inoltre, il Gruppo saprà difendere la propria base clienti con una sempre maggiore attenzione alla customer experience, ricorrendo alla digitalizzazione dei processi e all’adozione di sistemi efficienti di gestione e analisi dei dati per garantire un servizio di eccellenza e accelerare il “time to market”.

Infine, grazie all’esperienza maturata nell’efficienza energetica sia al proprio interno che presso soggetti terzi, il Gruppo potrà interfacciarsi con pubbliche amministrazioni, condomini o imprese come partner di riferimento per individuare e realizzare soluzioni efficaci di risparmio energetico, elemento sempre più fondante delle strategie energetiche locali e nazionali.

Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo Hera

Lo scenario di riferimento evidenzia profondi cambiamenti in tutti i settori di attività del Gruppo e ci richiede un “cambio di marcia” per cogliere al meglio le opportunità che ci siamo preparati da tempo ad affrontare. Gli obiettivi sfidanti del Piano poggiano sui solidi risultati fin qui concretizzati e che desideriamo proiettare verso una ulteriore crescita da tutti i punti di vista, sia in termini dimensionali, sia di miglioramento di qualità, di profilo di rischio e di sostenibilità. I traguardi raggiunti, come dimostra anche il forecast 2017, ci consentono di prevedere una proiezione degli utili incrementale rispetto al precedente Piano, così come una crescente remunerazione agli azionisti con un ulteriore rialzo del dividendo dopo quello annunciato lo scorso l’anno.

Stefano Venier, Amministratore Delegato Hera

I nuovi orizzonti di circolarità e di condivisione del valore sono, già oggi, una realtà per il Gruppo su cui poter fare leva per uno sviluppo industriale sempre più all’avanguardia, con l’obiettivo di incontrare l’evoluzione delle esigenze dei nostri clienti e far fronte alle pressanti urgenze di sostenibilità declinate nelle agende di tutti i Paesi. Il nostro Piano prevede un intenso programma di investimenti per quasi 3 miliardi di euro, con una conferma della solidità patrimoniale del Gruppo e con ulteriori spazi per opportunità aggiuntive.

 
Online dal 10-01-2018 alle 15:00
 
Risultati economici 2017 - Il commento del Presidente
 
Risultati economici 2017 - Il commento del Presidente del Gruppo Hera
 
 
BS 2017: il Valore condiviso
 
Valore condiviso al centro del bilancio di sostenibilità 2017
 
 
Lo sviluppo sostenibile
 
Un'Hera che scorre da 15 anni