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17/05/2018

Hera: al via la prima linea di credito revolving sostenibile in Italia

Dopo il lancio del primo green bond nel 2014, il Gruppo si conferma apripista nazionale nell’utilizzo di nuovi strumenti di finanza sostenibile. Sottoscritta con quattro istituti bancari una linea di credito da 200 milioni di euro a cui è associato un sistema premiante al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità ambientale.

Il Gruppo Hera ha formalizzato oggi un accordo con quattro istituti di credito per l’attivazione di una nuova linea revolving sostenibile da 200 milioni di euro volta a contribuire e a mantenere la solidità finanziaria e nel contempo ad accrescere il mix di prodotti e strumenti finanziari adottati dall’azienda. L’accordo è il primo nel suo genere in Italia.

La nuova linea di credito, denominata “ESG Linked RCF Facility”, introduce elementi di sostenibilità attraverso un meccanismo premiante legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG). Nell’impegno sottoscritto con le banche, infatti, sono stati definiti alcuni indicatori di performance ESG, in virtù dei quali la multiutility potrà beneficiare nel tempo di tassi più favorevoli.

Gli obiettivi di sostenibilità riguardano, ad esempio, l’ulteriore riduzione dell’impronta di carbonio dalla produzione di energia, il raggiungimento di nuovi target di efficienza energetica, il miglioramento della raccolta differenziata. Tutti ambiti che vedono Hera in prima linea da tempo, come rendicontato nell’ultimo bilancio di sostenibilità da cui si evince nel 2017 una riduzione dell’impronta di carbonio del 16%, un risparmio energetico del 3,6% rispetto ai propri consumi del 2013, con l’obiettivo di giungere al -5% entro il 2020, e una raccolta differenziata al 57,7%, al di sopra della media nazionale.

Dopo il lancio del primo green bond in Italia nel 2014, il Gruppo Hera si conferma dunque pioniere nell’individuazione di strumenti innovativi legati alla sostenibilità in ambito finanziario.

“Gli obiettivi ambientali, sociali e di governance sono entrati ormai da tempo e in maniera significativa nella pianificazione strategica del nostro Gruppo – è il commento di Stefano Venier, Amministratore Delegato di Hera – e contribuiscono a tracciare la rotta, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Onu al 2030. Consideriamo pertanto naturale, quasi fisiologico, che anche gli strumenti finanziari siano in linea con questa visione, nonché con la sempre più spiccata sensibilità del mercato verso i temi ESG. Una rinnovata impostazione rispetto alla quale Hera ha saputo muoversi per tempo, interpretando i cambiamenti in corso e dotandosi di modelli innovativi che adesso le permettono non solo di essere appealing per il mercato, ma anche di percorrere strade mai battute prima”.

Nella definizione dell’accordo il Gruppo Hera si è avvalso della collaborazione di Vigeo Eiris, primaria agenzia di rating sociale ed ambientale europea. Vigeo Eiris ha elaborato un’opinione indipendente in merito alla rilevanza degli indicatori individuati e al livello di ambizione del miglioramento futuro degli indicatori stessi, cui è legato il margine dell’operazione.

Hanno sostenuto Hera all’interno del club deal: BBVA nel ruolo di Sustainable Coordinator, BNP Paribas e UniCredit nel ruolo di Documentation Agent, Crédit Agricole CIB nel ruolo di Facility Agent. Tutti gli istituti finanziatori coinvolti hanno operato anche come Mandated Lead Arrangers.

 
Online dal 17-05-2018 alle 13:00
 
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