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Scenario

L’economia italiana nel 2017 ha fatto segnare un rafforzamento, con una crescita del PIL del +1,5% rispetto all’anno precedente, mentre le previsioni di crescita per il 2018 si attestano sul +1,3% (fonte Banca d’Italia). L’inflazione è prevista all’1,3% nel 2018 e all’1,5% nel biennio 2019-2020, sospinta dal rialzo delle quotazioni del greggio. Le proiezioni elaborate dalla Banca d’Italia per il triennio 2018-2020 restituiscono un quadro macroeconomico nazionale nel complesso positivo, pur se in rallentamento rispetto alla crescita del 2017. Tali previsioni si fondano sull’ipotesi che la BCE confermi una politica monetaria espansiva, nonostante la conclusione del QE prevista entro il 2018.

Scenario Gas icona gas

Lo scenario, delineato da Snam nelle sue proiezioni di domanda e offerta di gas nel periodo 2017-2035, si fonda su una ripresa del quadro macroeconomico e della domanda elettrica già dal 2016, con una crescita attesa del PIL pari allo 0,8% sul periodo 2017-2035. In tale contesto, la domanda gas in Italia potrà crescere sul decennio 2017 – 2035 di circa lo 0,9% medio annuo in uno scenario di evoluzione del mix energetico del paese coerente con gli obiettivi ambientali previsti. Nello scenario, oltre al contributo positivo alla domanda di gas derivante dallo sviluppo del biometano , si considera il progressivo incremento dell’uso del gas (compresso e liquefatto) nei trasporti, favorito dall’inasprimento, dal 2020, dei limiti emissivi per i motori.

 
Andamento della domanda di Gas in Italia (mld mc)

 

Scenario Energia Elettrica icona energia elettrica

Dalla proiezione lineare dei trend storici dell’intensità elettrica, che scontano l’impatto sul passato degli effetti delle misure di efficienza energetica in essere, Terna sviluppa due scenari di evoluzione della domanda:

  • “Scenario base” che si basa su una stima di crescita del PIL dello 0,9% e tiene conto dell’effetto della piena implementazione delle politiche di efficienza energetica per cui l’intensità elettrica si riduce dello 0,5%
  • “Scenario di sviluppo” corrisponde ad una stima di alta crescita del PIL (+1.3%) e tiene in considerazione sia un diverso grado di recepimento delle politiche di efficienza energetica per cui l’intensità elettrica si riduce dello 0,4% sia la graduale penetrazione della mobilità elettrica

Nel periodo 2016 – 2026 nello scenario di sviluppo si stima una evoluzione della domanda di energia elettrica ad un tasso medio annuo del +0,9%, corrispondente a 341 miliardi di kWh ( TWh ) nel 2026.

Nello scenario base, ottenuto nella ipotesi di contenimento della domanda elettrica, si ipotizza invece un tasso medio del +0,4% per anno, col quale la domanda elettrica toccherà i 325 miliardi di kWh nel 2026.

 
Andamento della domanda di Energia Elettrica in Italia (TWh)

 

Scenario Ambiente icona ambiente

Nel settore Ambiente l’Italia è ancora in forte deficit infrastrutturale rispetto ai benchmark europei e il percorso di recupero appare ancora molto incerto. A livello europeo infatti continua il trend di riduzione del ricorso alla discarica come forma di smaltimento dei rifiuti urbani: nell’Europa dei 28 il valore è pari al 28%. La discarica è invece la principale modalità di smaltimento in Italia: il 34% dei rifiuti urbani smaltiti nel 2014 è stato conferito in discarica a fronte di un 21% avviato alla termovalorizzazione.

 
Rifiuti urbani: Europa a tre velocità e il territorio Hera è tra i più virtuosi


Per ridurre il gap che separa l’Italia dal resto d’Europa, il Governo ha assunto alcuni importanti provvedimenti per l’utilizzo ottimale delle infrastrutture esistenti. L'art . 35 del D.Lgs. 133/2014 convertito con modificazioni nella legge 164/2014 nel cosiddetto "Sblocca Italia", è finalizzato a realizzare, su scala nazionale, un sistema adeguato ed integrato di gestione dei rifiuti urbani nonché a conseguire gli obiettivi di raccolta differenziata e di riciclaggio.
Tale finalità è volta, altresì, a raggiungere l'obiettivo di garantire la sicurezza nazionale nell'autosufficienza e, conseguentemente, di consentire il superamento e la prevenzione di ulteriori procedure di infrazione per la mancata attuazione delle norme europee del settore. Obiettivo non marginale dello stesso è quello di limitare il conferimento di rifiuti in discarica. In questo scenario il ricorso alla termovalorizzazione dei rifiuti, alternativa allo smaltimento in discarica si coniuga, in termini risolutivi, con le diverse sanzioni comminate allo Stato italiano dalla Corte di Giustizia europea, l'ultima delle quali, di importo pari a 42,8 milione di euro ogni 6 mesi di inadempienza, a dicembre 2014 per il procrastinarsi del mancato adeguamento alla direttiva europea delle autorizzazioni relative a 198 discariche in territorio nazionale.

 

Scenario Acqua icona acqua

Il settore idrico in Italia ha ereditato dal passato un contesto industriale molto frammentato, dove convivono realtà industriali di grandi dimensioni e piccole e medie gestioni, spesso in dissesto economico e quindi inadeguate rispetto alla necessità di realizzazione degli investimenti necessari.
Inoltre la mancata copertura dei costi sostenuti perseguita negli anni ha generato uno scarso livello di investimenti. Per questo motivo le tariffe di alcune aree del Paese, con valori tra i più bassi d’Europa, riflettono modesti livelli di qualità e continuità del servizio (es. ampie perdite di rete e scarso grado di depurazione).
Da un confronto con la spesa di investimento degli altri paesi europei più virtuosi, per migliorare la qualità del servizio e rilanciare lo sviluppo del settore, si stima un fabbisogno complessivo di investimento medio nazionale di almeno 5 mld di euro l’anno, pari a circa 80 € / abitante.

Il passaggio della responsabilità tariffaria all’AEEGSI, dal 2013, ha rappresentato una svolta fondamentale per ridare credibilità e prospettiva industriale al settore. I risultati raggiunti nei primi due anni sono in tal senso positivi.

 
Andamento degli investimenti nel settore idrico (mld Euro)


Le attese degli operatori del settore sono ora rivolte ad una regolazione della qualità del servizio che premi quanto già è stato fatto dalle aziende più virtuose e funga da stimolo per le altre.

 

Scenario Settore Utilities Gas Energia Elettrica Acqua Ambiente

Nel 2014 il Governo ha rappresentato chiaramente (con il Piano Cottarelli) l’esistenza di un significativo sovradimensionamento del numero di operatori attivi nei Servizi Pubblici Locali, che si traduce in uno spazio di efficientamento / razionalizzazione molto importante e che rappresenta un’opportunità di crescita per gli operatori più grandi ed efficienti del settore.
Un recente studio di Utilitatis conferma (pur con alcune differenze di perimetro) l’ordine di grandezza del settore (circa 1.100 operatori) e degli spazi di razionalizzazione esistenti. Le aziende esaminate generano un fatturato complessivo di circa 50 mld € e occupano oltre 200.000 risorse tra dirette e indirette.
In considerazione degli attesi effetti di consolidamento legati all’esito delle Gare Gas e alla convergenza verso bacini d’ambito di natura provinciale per il Ciclo Idrico, e per l’Igiene Urbana, si stima in circa 800 operatori lo spazio di razionalizzazione indirizzabile.
Ipotizzando un conseguente allineamento degli operatori attualmente sottoperformanti alle best practice, si stima un beneficio complessivo per il settore di 1,5 mld €.

 
Stima degli spazi di razionalizzazione nei Servizi Pubblici Locali


Pagina aggiornata al 27 agosto 2018

 
 
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