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15 anni

FAQ

 
  • Qual è il modello organizzativo di Hera?


    La Governance di Hera ha adottato il modello tradizionale basato sul Consiglio di Amministrazione e in linea con il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana. Per capire in modo semplice il funzionamento della governance e le relazioni tra i vari organi abbiamo reso disponibile uno strumento interattivo nella sezione del sito dedicata alla Corporate Governance. Il modello imprenditoriale ed organizzativo di Hera, configura il Gruppo come un polo aggregatore e aperto all'ingresso di nuovi soci che potranno assumere un ruolo significativo nelle funzioni direttive dell'impresa e disporre, localmente, di una struttura operativa capace di interpretare e fornire risposte adeguate alle esigenze delle diverse realtà territoriali, aumentando le sinergie che scaturiscono dall'unione di società complementari.
    A livello gestionale la società è organizzata nelle divisioni servizi, vendita e marketing, reti e R&D, ambiente e business development.
    Visualizza formula imprenditoriale.


    Quali sono i principali azionisti di Hera?


    Hera S.p.A. ha un azionariato diffuso composto da 186 diversi azionisti pubblici (prevalentemente rappresentati da Comuni della Regione Emilia Romagna), che nel loro insieme detengono il 59% del capitale sociale, oltre 400 investitori istituzionali italiani ed internazionali ed oltre 21 mila azionisti privati. L’assenza di un azionista con quota di controllo assoluto nella compagine di Hera (il maggiore azionista è il Comune di Bologna con circa il 13,7%) costituisce una caratteristica unica nel panorama delle società local utility.


    Che cosa prevede il bilancio di sostenibilità?


    Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta uno strumento-guida per la gestione delle attività in ambito economico, ambientale e sociale. Esso riporta i Principi che stanno alla base dell’azione di Hera, le performance raggiunte e gli obiettivi realizzati. Inoltre mostra come alla crescita economico-finanziaria degli ultimi anni, si sia associato un miglioramento continuo dei Key performance indicators relativi al soddisfacimento degli interessi dei principali stakeholders.
    Alla base di questa valutazione c’è la determinazione del Valore Aggiunto secondo le linee guida definite dal GRI-G3 e secondo i principi elaborati dal GBS (gruppo di studio per il Bilancio Sociale) che fornisce uno schema per il calcolo e il successivo riparto del valore aggiunto tra coloro che ne beneficiano.
    Per approfondimenti vai alla sezione Investitore etico.


    Che cosa prevede il codice per l’internal dealing?


    A partire dal 1 aprile 2006 sono entrate in vigore le nuove norme in materia di Internal Dealing disciplinate dall'art. 114 TUF e dagli artt. 152-sexies, 152-septies e 152-octies del Regolamento Consob di attuazione n. 11971 del 14/05/1999 e successive modifiche.
    La nuova normativa ridefinisce le persone rilevanti e le modalità di comunicazione delle operazioni su strumenti finanziari dell'emittente.
    Per maggiori approfondimenti vai alla sezione Internal Dealing.


    Quali sono i comitati interni?


    Al fine di garantire una significativa tutela per tutte le categorie di azionisti in relazione alle principali decisioni del management, il CdA di Hera ha il compito di nominare i membri del Comitato Esecutivo, del Comitato per la remunerazione, del Comitato controllo e rischi e del Comitato Etico.
    Il Comitato per la remunerazione formula delle proposte per i compensi dovuti all’Amministratore Delegato, al Presidente e ai manager del gruppo che ricoprono particolari cariche. Il Comitato controllo e rischi valuta l’affidabilità del sistema di controllo interno, al fine di garantire l’efficienza delle operazioni aziendali, l’affidabilità dell’informazione finanziaria ed il rispetto di leggi e dei regolamenti. Il Comitato Etico garantisce la dffusione e l'attuazione del Codice Etico.


    Chi sono i manager di Hera?


    Alla guida del gruppo Hera ci sono manager di comprovata affidabilità. Presidente del Consiglio di Amministrazione è Tomaso Tommasi di Vignano mentre Stefano Venier (che nel Gruppo ricopriva la carica di Direttore Generale mercato e sviluppo) è l’Amministratore Delegato appena nominato dall’Assemblea degli Azionisti 2014.
    Visualizza il profilo dei principali manager del gruppo Hera.


    Pagina aggiornata al 14 maggio 2014

  • Quando è nata Hera?

    Hera nasce il 1° novembre 2002 dalla prima rilevante operazione di consolidamento avvenuta nel settore multi-utility italiano. Hera è stata infatti generata dall'unione di 11 imprese del comparto local utility operanti nella regione Emilia-Romagna con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi al cittadino in settori fondamentali come l'energia, l'acqua e i servizi ambientali, e di realizzare significative sinergie ed efficienze beneficiando delle economie di scala. I soci fondatori di Hera sono stati 139 Comuni delle province di Bologna, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e dell'area di Imola. Dopo la prima grande fusione tra società, il Gruppo ha continuato ad aggregare altre società multi-utility simili di dimensioni medio-piccole operanti nei territori circostanti (Agea SPA di Ferrara, Meta SPA di Modena, Aspes SPA di Pesaro-Urbino, Sat Spa di Sassuolo) fino a coprire oltre il 70% del territorio della regione Emilia-Romagna e penetrando nel nord della regione Marche. A partire da inizio 2013 il Gruppo ha cominciato ad espandere il proprio perimetro anche nelle ricche regioni di Veneto e Friuli. Sono state infatti incorporate la multiservizi di Padova e Trieste Acegas Aps, a cui hanno fatto seguito, nel 2014, Isontina Reti integrate e Est Reti Elettriche, per finire con la multiservizi Amga-Udine. Sempre nel precedente esercizio Hera ha espanso la propria presenza nella provincia di Mantova, con l’acquisizione di Ecoenergy, ed in quella di L’Aquila, attraverso Fucino gas. Il 2015 ha visto un’ulteriore espansione del Gruppo nel settore della vendita del gas, con l’acquisizione di Alento Gas in Abruzzo e un incremento delle attività ambientali, attraverso l’operazione di fusione con Waste Recycling (Pisa) e l’acquisizione di alcuni rami di attività di Geo Nova, nelle province di Pordenone, Treviso e Verona.

    Nell’esercizio appena trascorso il Gruppo ha consolidato la propria presenza in Abruzzo attraverso due importanti acquisizioni: la società di vendita del gas e dell'energia elettrica, detenuta dal Comune di Giulianova, Julia Servizi Più e Gran Sasso, omologa alla prima per business, ma operante nelle province di L’Aquila, Pescara e Chieti.


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    Storia e timeline


    Che posto occupa Hera nel panorama delle utility italiane?

    Hera è tra i leader nel panorama delle multi-utility locali italiane. A livello nazionale il gruppo si posiziona al primo posto nel settore della gestione dei rifiuti, secondo nel settore acqua, terzo nel settore gas e quarto in quello dell'elettricità. Includendo il contributo delle varie società che nel tempo si sono unite al Gruppo, i valori assoluti di Hera sono pari a 3,7 miliardi di metri cubi di gas venduti nel 2016; 2,0 milioni di tonnellate di rifiuti urbani smaltiti e 300 milioni di metri cubi di acqua distribuiti, con una copertura territoriale pari al 70% dell'Emilia Romagna.


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    Benchmark


    Quando si è quotata Hera?

    Al prezzo di 1,25 euro il 26 giugno 2003, Hera è stata ammessa alla quotazione nella Borsa Italiana nel segmento Blue Chips. Dalla quotazione, il titolo Hera ha registrato una significativa crescita arrivando a quadruiplicare il proprio valore.


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    Strategia di M&A e track records


    Quali sono le operazioni di aggregazione e fusione portate a termine da Hera?

    Hera è stato il primo operatore in Italia ad aver attuato con successo la strategia dell’aggregazione di differenti realtà locali. Nata dall’integrazione di 11 società di gestione di servizi pubblici operanti nell’area dell’Emilia Romagna, anche dopo la quotazione Hera ha proseguito il processo di consolidamento. Nel luglio 2003, il Gruppo ha esteso la propria presenza con l’aggregazione di Geat, società multi-utility di Riccione, mentre, nel corso del 2004, si è avuto il consolidamento di Agea (società multi-utility di Ferrara) e l’acquisizione del Centro Ecologico di Ravenna (società specializzata nello smaltimento di rifiuti industriali).
    A fine 2005 è stata realizzata la fusione di Meta, che ha portato Hera a diventare la prima local multi-utility italiana con 2,4 milioni di clienti.
    Nel giugno 2006, Hera ha acquistato la rete di distribuzione Enel di 18 Comuni della Provincia di Modena; nel luglio 2006 è aumentata al 49,79% la partecipazione del Gruppo in Aspes Multiservizi, la società che gestisce i servizi idrici, energetici e ambientali nel territorio di Pesaro. Nell'ottobre dello stesso anno è stato stipulato l'atto di acquisto del 46,5% di SAT S.p.A. (società operante nei servizi ambientali, di distribuzione gas e nel ciclo idrico integrato). Nel luglio 2007 la fusione tra Aspes di Pesaro e Megas di Urbino ha generato Marche Multiservizi di cui Hera detiene il 49,6%. Nel settembre dello stesso anno è stata sottoscritta una lettera di intenti tra lo Stato di San Marino, il Gruppo Hera e VNG per lo sviluppo di opportunità di approvvigionamento energetico nello stato di San Marino. Il primo gennaio del 2008 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di SAT Sassuolo in Hera. Nel luglio successivo Hera ha acquistato il 10% di Megas Trade nella provincia di Urbino, attiva nella vendita di gas ed energia elettrica, mentre nel dicembre 2008 il Gruppo ha consolidato la propria presenza nel settore elettrico con l'acquisizione del 32% di Tamarete Energia, società con base a Ortona (Ch). Nell'ottobre 2009 Hera accresce il proprio territorio di riferimento acquisendo una quota del 25% di Aimag, multi-utility che gestisce i servizi ambientali, idrici ed energetici nelle province di Modena e Mantova. Nel luglio 2012 Hera firma con AcegasAps (multi-utility operante nelle aree di Trieste e Padova) un accordo per il progetto di fusione che si è concluso nei primi mesi del 2013 ed ha portato il Gruppo ad espandersi nel ricco nord-est italiano. Nel 2014 sono entrate nel Gruppo le società Isontina Reti integrate e Est Reti Elettriche, per finire con la multiservizi Amga-Udine. Sempre nel precedente esercizio Hera ha espanso la propria presenza nella provincia di Mantova, con l’acquisizione di Ecoenergy, ed in quella di L’Aquila, attraverso Fucino gas.
    Nel 2015 il Gruppo ha continuato la propria crescita nel settore della vendita del gas, con l’acquisizione di Alento Gas in Abruzzo e ha incrementato le proprie attività nell’ambito dei servizi ambientali, attraverso l’operazione di fusione con Waste Recycling (Pisa) e l’acquisizione di alcuni rami di attività di Geo Nova, nelle province di Pordenone, Treviso e Verona. Inoltre Hera è salita al 100% nella società Akron e Romagna Compost (di cui deteneva già la maggioranza relativa delle azioni).

    Nell’esercizio appena trascorso il Gruppo ha consolidato la propria presenza in Abruzzo attraverso due importanti acquisizioni: la società di vendita del gas e dell'energia elettrica, detenuta dal Comune di Giulianova, Julia Servizi Più e Gran Sasso, omologa alla prima per business, ma operante nelle province di L’Aquila, Pescara e Chieti.


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    Crescita esterna


    Pagina aggiornata al 21 marzo 2017

  • In quali settori opera Hera?

    Hera è una società multiservizi attiva nei settori Energia, Gas, Ciclo Idrico, Ambiente ed occupa posizioni di mercato rilevanti in tutti i principali settori di attività. Ulteriori dettagli sono presenti all'interno dei bilanci pubblicati dal Gruppo.


    In quale zona geografica è attiva Hera?

    Il Gruppo opera nei servizi di pubblica utilità in circa 200 comuni dell’Emilia Romagna e del nord delle Marche, ovvero nelle province di Bologna, Rimini, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Modena e Pesaro, in un territorio caratterizzato da una ricchezza pro-capite tra le più elevate d’Europa, dove la qualità dei servizi pubblici locali rappresenta da sempre un tratto distintivo dello sviluppo economico e sociale. A seguito dell’acquisizione di Acegas Aps, avvenuta nel corso del 2013, Hera è presente anche nel ricco nord-est italiano, in particolare nelle province di Trieste e Padova. La frammentazione delle società operanti nei servizi di pubblica utilità di questi territori rende oggi Hera il principale soggetto di riferimento per il consolidamento del settore. Lo dimostrano le operazioni di acquisizione delle società di distribuzione di Gorizia e la fusione con Amga Udine, che ha avuto effetto dal 1 luglio 2014, che hanno contribuito alla crescita dei risultati di Gruppo, a partire dal 2° semestre 2014.

    Nel 2015 il Gruppo ha continuato la propria crescita nel settore della vendita del gas in Abruzzo, con l’acquisizione di Alento Gas e ha incrementato la propria presenza in Toscana, Friuli e Veneto,  attraverso l’operazione di fusione con Waste Recycling (Pisa) e l’acquisizione di alcuni rami di attività (in ambito servizi ambientali) di Geo Nova, nelle province di Pordenone, Treviso e Verona.

    Nell’esercizio appena trascorso il Gruppo ha consolidato la propria presenza in Abruzzo attraverso due importanti acquisizioni: la società di vendita del gas e dell'energia elettrica, detenuta dal Comune di Giulianova, Julia Servizi Più e Gran Sasso, omologa alla prima per business, ma operante nelle province di L’Aquila, Pescara e Chieti.


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    Presenza geografica di Hera


    Quali sono gli obiettivi del piano industriale?

    Il piano industriale al 2020, presentato all’inizio di gennaio 2017, declina l’assetto strategico attuale e ambisce a proseguire in modo sostenibile la crescita del margine operativo lordo, superando il miliardo di euro alla fine del periodo, con un target di circa 200 milioni di euro di crescita nel quinquennio. La crescita prevista è sostenuta dall’usuale modello di sviluppo, basato sulla forza propulsiva dei due motori storici: la crescita organica e quella per linee esterne. Il piano degli investimenti, di circa 2,5 miliardi di euro, sarà pienamente finanziato con la generazione di cassa comportando un ulteriore miglioramento della solidità finanziaria, nonostante un aumento dell’11% del dividendo per azione, da realizzare progressivamente fino all’anno 2020.

    In continuità con il precedente piano industriale, la strategia è supportata dalle usuali quattro leve di sviluppo: crescita, efficienza, innovazione ed eccellenza. Tali orientamenti, che hanno già dato prova di validità negli anni passati, sono alla base di tutti i progetti del prossimo quadriennio. Nel nuovo piano è stato inoltre introdotto un nuovo elemento: agilità, che risponde alla necessità di adattamento delle realtà industriali all’incalzante ritmo di evoluzione dello scenario esterno.

    Il Gruppo prevede un aumento del dividendo a 10 centesimi di euro nel 2020.


    Pagina aggiornata al 21 marzo 2017

  • A quanto equivale il valore di mercato di Hera?

    Al 31 dicembre 2016, il capitale sociale di Hera è composto da 1.489.538.745 titoli aventi un valore nominale di 1 Euro. Al valore di mercato del 31/12/201, la capitalizzazione di Hera si attesta a circa 3,3 miliardi di euro.
    Abbiamo dotato il nostro sito di uno strumento per analizzare l’andamento del titolo in correlazione delle informazioni più rilevanti comunicate nel tempo (M&A, Risultati e dividendi, Assemblee, ecc.). Per visualizzare questo strumento interattivo e monitorare l'andamento del titolo clicca qui .


    Qual è la politica dei dividendi?

    Nel 2016 il valore del dividendo distribuito da Hera ai suoi azionisti è stato pari a 0,09 euro. La politica in materia prevede dividendi in crescita rispetto a quelli degli anni precedenti, fino a 10 centesimi di euro al 2020.


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    Dividendi e share key data


    Quali sono i giudizi degli analisti?


    Visualizza l’elenco delle raccomandazioni espresse dai singoli analisti che seguono il titolo Hera.


    Qual è il rating assegnato dalle agenzie ed il consensus degli analisti?


    Visualizza le raccomandazioni espresse dai singoli analisti che seguono il titolo Hera e le variazioni incorse nell’anno.


    In quale indice è inserita Hera?

    Hera è quotata alla Borsa Valori di Milano dal 26 giugno 2003. A partire dal 21 marzo 2005, il titolo Hera è entrato a far parte dell’indice Midex. Hera rientra inoltre nel “Dow Jones Stoxx TMI” e nel “TMI Utilità”, oltre che negli indici etici “Axia Ethical Index” e “Kempen SNS Smaller Europe SRI Index”. Nel corso del 2008 il titolo è entrato a far parte anche dell'"ECPI Ethical Index Euro", indice costituito da 150 società europee ritenute investimenti etici coerenti con la metodologia ECPI SRI. A partire dal 1 giugno 2009, il titolo è entrato a far parte dei nuovi indici FTSE Italia All-Share e FTSE Italia Mid Cap. I suoi codici di riferimento sono:

    • Codice Bloomberg: HER IM
    • Codice Reuters: HRA.MI




    Pagina aggiornata al 21 marzo 2017

  • Qual è stato l'andamento dei risultati economici di Hera al 30 settembre 2017?

    I ricavi si attestano a 4.027,8 milioni di Euro, rispetto ai 3.615,5 al 2016, con una variazione positiva del +11,4%. Il margine operativo lordo è cresciuto del +11,4% portandosi, dai 650,6 milioni di Euro dell'anno precedente, a 724,7, mentre l'utile netto post minorities ha segnato un +28,6% arrivando a 182,9 milioni di Euro. Tale performance, sostenuta principalmente dal business energia elettrica, ha beneficiato del contributo di tutte le aree di attività.

    A quanto equivale il valore di mercato di Hera?

    Al 30 giugno 2017, il capitale sociale di Hera è composto da 1.489.538.745 titoli aventi un valore nominale di 1 Euro. Al valore di mercato del 30/06/2017, la capitalizzazione di Hera si attesta a circa 4,0 miliardi di euro.
    Abbiamo dotato il nostro sito di uno strumento per analizzare l’andamento del titolo in correlazione delle informazioni più rilevanti comunicate nel tempo (M&A, Risultati e dividendi, Assemblee, ecc.). Per visualizzare questo strumento interattivo e monitorare l'andamento del titolo clicca qui.

    Qual è la politica dei dividendi?

    Nel 2017 il valore del dividendo distribuito da Hera ai suoi azionisti è stato pari a 0,09 euro. La politica in materia prevede dividendi in crescita rispetto a quelli degli anni precedenti per tutti gli anni coperti dal piano industriale fino al 2020.

    Nel corso dell’assemblea degli azionisti, tenutasi il 28 aprile 2017, è stato approvato un dividendo in linea con gli anni precedenti, pari a 9 centesimi di euro per azione. La cedola è stata staccata in data 19 giugno 2017.



    Che cosa prevede la politica finanziaria?

    Nel nuovo Piano Industriale è previsto un piano di investimenti per circa 2,45 miliardi di euro.


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    Profilo finanziario


    Come si è evoluta e come evolverà la redditività di Hera?

    Nel corso degli ultimi 14 esercizi, il ROE, uno dei principali indicatori sintetici della redditività aziendale, è passato dal 4,4% del 2002 al 8,6% dell’esercizio 2016. Il ROI, ritorno sul capitale investito, è passato dal 6,9% del 2002 al 8,9% del 2016 (tra i più elevati del settore). Tali miglioramenti sono stati realizzati grazie alle significative sinergie e crescite attraverso M&A ed espansione organica dei mercati che hanno portato l’utile netto del gruppo dai 33 milioni del 2002 ai 220,4 milioni di Euro nel 2016.



    Quando è prevista la pubblicazione dei prossimi risultati di bilancio?

    Visualizza il calendario degli eventi societari del gruppo Hera.


    Pagina aggiornata al 8 novembre 2017

Come posso entrare in contatto con il team Investor relations di Hera?

Per entrare in contatto con il team Investor relations del Gruppo Hera è possibile utilizzare i seguenti canali:

Jens Klint Hansen, Investor relations Manager
jens.hansen@gruppohera.it
Viale Berti Pichat, 2/4 40127 Bologna
Tel. +39 051 28 77 37

 
 
Un'Hera che scorre da 15 anni
 
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Risultati economici 2016 - Il commento del Presidente del Gruppo Hera
 
 
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