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Innovazione e Change Management

La nostra strategia HR pone al centro l’individuo con l’intento di valorizzarne l’unicità e la diversità trovando il giusto bilanciamento tra tradizione e innovazione, per questo abbiamo adottato modelli originali e innovativi per la gestione della conoscenza e dei processi di apprendimento organizzativo, in particolare:

 
 
  • La trasmissione del know-how fra i lavoratori e lo scambio di best practice è fondamentale per accrescere la conoscenza. In tal senso in Hera già dal 2004 è stata avviata La Scuola dei Mestieri, finalizzata alla valorizzazione delle competenze tecnico-operative caratteristiche del Gruppo, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei comportamenti professionali e la trasferibilità delle competenze da operatore a operatore. Uno degli strumenti principali della Scuola dei Mestieri è la pubblicazione dei Quaderni di mestiere (15 ad oggi), finalizzati a mappare e consolidare all’interno di una struttura metodologica i saperi taciti legati ai mestieri tipici del Gruppo in modo da poter implementare i processi di apprendimento e diffusione consapevole tra operatore ed operatore.

    Per un individuo, apprendere un mestiere significa costruire le proprie mappe di ragionamento, partendo dall'esperienza diretta e dall'acquisizione di quella già sviluppata dai suoi colleghi. E' questa la parte più difficile, perché richiede di “imparare a pensare”, invece di “imparare e basta”. L'obiettivo chiave della Scuola dei Mestieri è favorire la formazione e il trasferimento di tali risorse cognitive.


  • Le comunità di Pratica sono gruppi sociali spontanei e autoregolati, caratterizzati dalla produzione e dalla condivisione fra i propri componenti di modalità di azione e di conoscenze pratiche, attraverso comportamenti ispirati da principi di cooperazione.

    A giugno 2011 all’interno del Gruppo è stato avviato un progetto di attivazione e diffusione di Comunità di Pratica. Il progetto è nato dalla necessità di orientare la progettazione dell’organizzazione formale migliorando efficienza ed efficacia dei processi di produzione e trasferimento del sapere supportando contemporaneamente i processi di cambiamento organizzativo, con particolare attenzione al rafforzamento delle capacità di apprendimento e di gestione della conoscenza. Inoltre questa iniziativa si pone l’obiettivo di rafforzare i “collaborative network” esistenti integrando tutta la popolazione aziendale, diffondendo conoscenza, soprattutto tacita, favorendo la crescita professionale, fluidificando i processi e migliorando le performance.

    A supporto delle Comunità di Pratica è stato diffuso l’utilizzo di strumenti quali wiki e forum. Ad oggi continuano i lavori dei “cantieri”, in particolare quello relativo alla gestione clienti.

    A marzo 2013, Hera ha vinto il premio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano nella categoria "Knowledge & Community Management", per lo sviluppo di Comunità di Pratica.

  • All’interno del Gruppo Hera la Lean Organization è stata introdotta gradualmente a partire dal 2008. Nell’ottica di estendere la metodologia Lean e adattarne gli strumenti alla realtà specifica di Hera sono stati organizzati dei corsi di formazione, mirati a sviluppare una cultura del miglioramento continuo investendo sullo sviluppo delle persone appartenenti alle diverse aree aziendali.

    Il Gruppo Hera aderisce inoltre al protocollo internazionale di certificazione della metodologia Lean Sigma, attraverso il quale vengono valorizzate le competenze di Lean Organization acquisite grazie ai progetti e a tutte le iniziative di formazione.

    In generale questo approccio si caratterizza per essere:

    • concreto: definisce puntualmente i risultati qualitativi e quantitativi da raggiungere in coerenza con gli obiettivi strategici stabiliti a livello aziendale;
    • rapido: in poco tempo permette di avere una visione globale di un processo e di implementare azioni di miglioramento immediatamente efficaci;
    • coinvolgente: le tecniche e gli strumenti Lean risultano essere più potenti rispetto ad approcci tradizionali, grazie al supporto operativo ed emotivo delle persone che sono coinvolte sia in fase di analisi che in fase di realizzazione. L’approccio privilegia l’azione sul campo ed è il team il principale attore del cambiamento e “ideatore” delle azioni di miglioramento implementate; 
    • formativo: consente l’internalizzazione del know how metodologico mediante la formazione sul campo.

    All’interno delle diverse aree aziendali vengono gradualmente individuati e formati dei “change agent” in grado di gestire progetti di miglioramento continuo con maggiore autonomia.

Pagina aggiornata al 21 luglio 2015

 
 
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