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15 anni
UN ANNO DI SOSTENIBILITÀ

Lettera agli stakeholder

Il nostro bilancio di sostenibilità 2016… apre al valore condiviso

I risultati positivi sul fronte della sostenibilità economica, sociale e ambientale che possiamo rendicontare anche quest’anno nel nostro bilancio 2016 sono frutto dell’impegno costante e della forte determinazione che guida la nostra attività quotidiana e che trasferiamo ogni anno anche nella predisposizione di questo documento.

Lo realizziamo pensando a chi lo deve leggere con l’intento di centrare le aspettative di conoscenza di tutti i nostri interlocutori e rendere accessibili con trasparenza, gli obiettivi e i risultati al fine di consolidare la fiducia di cui abbiamo bisogno.

La ricerca di un continuo miglioramento ci ha portati ad arricchire il bilancio 2016 con il resoconto dei primi concreti risultati di un percorso avviato nel corso dell’anno che identifica l’approccio Hera alla creazione di valore condiviso (Creating Shared Value, Csv).

Il nostro approccio alla sostenibilità tra continuità e novità

La sostenibilità ha un ruolo centrale nella strategia di Hera e il nostro approccio ne prevede, fin dalla costituzione, l’integrazione nei sistemi di pianificazione e controllo. Ciò avviene principalmente attraverso:

  • l’aggiornamento annuale del piano industriale, declinato in cinque driver strategici (crescita, eccellenza, efficienza, innovazione e agilità) all’interno dei quali la sostenibilità, nelle sue diverse dimensioni, è trasversale e rappresenta uno degli obiettivi da perseguire e con cui far evolvere la posizione nei business;
  • l’implementazione di un sistema di balanced scorecard collegato al sistema incentivante che coinvolge tutto il management (gli obiettivi di sostenibilità incidono nel 2016 mediamente per il 22% della remunerazione variabile dei dirigenti);
  • il miglioramento continuo del profilo di accountability del Gruppo, testimoniato da questo bilancio approvato contestualmente a quello economico fin dal 2007 (in anticipo quindi di dieci anni rispetto agli obblighi previsti dalla recente normativa) e dai report tematici di sostenibilità introdotti dal 2009 e che lo scorso anno si sono arricchiti di un nuovo report dedicato ai clienti e alle comunità locali.

Il nostro approccio si completa con ulteriori due aspetti:

  • una forte attenzione ai sistemi valoriali che ha trovato riscontro, nel 2016, nel terzo aggiornamento del codice etico, effettuato con un percorso partecipato che si è concluso il 15 febbraio 2017 con l’approvazione della nuova edizione del codice da parte del Consiglio di Amministrazione; 
  • il rafforzamento del sistema di governo e di gestione dei rischi di business, in un rinnovato sistema integrato di enterprise risk management, finalizzato a  preservare l’operatività e garantire la sicurezza.

Inoltre, il percorso intrapreso nel 2016 ha consentito di delineare l’"approccio Hera" alla creazione di valore condiviso, ispirato dalle indicazioni offerte da Porter e Kramer a partire dal 2011 e dalla nuova comunicazione UE sulla Rsi dello stesso anno. Abbiamo individuato una nostra definizione di Csv in grado di indirizzare l’evoluzione del nostro approccio alla Csr e che arricchirà ulteriormente la rendicontazione di sostenibilità del Gruppo con nuove viste e prospettive, alcune peraltro anticipate già in questo Bilancio.

Le call to action per il cambiamento e le nostre risposte

L’Agenda Onu al 2030 con i suoi 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile rappresenta un framework di riferimento per le imprese che sono sollecitate ad “adottare pratiche sostenibili e integrare le informazioni sulla sostenibilità nelle loro relazioni periodiche”. L’Agenda Onu rafforza così quanto previsto dal Global Compact delle Nazioni Unite, al quale Il Gruppo Hera aderisce già dal 2004.

Lo scenario sul futuro si completa con le numerose politiche che a livello europeo, nazionale e locale sono state introdotte negli ultimi anni e che rappresentano le call to action per il cambiamento: una forte discontinuità rispetto al passato e, nello stesso tempo, un’opportunità e una sfida per il mondo imprenditoriale.

Consapevoli di ciò, abbiamo avviato il percorso per integrare il nostro approccio alla Csr con la prospettiva Csv, riconoscendola come un’evoluzione utile anche per ispirare il nostro modo di fare impresa.

Per la prima volta in questo bilancio, e tra le prime imprese a livello europeo, siamo in grado di quantificare la quota di Margine operativo lordo generato da attività che rispondono alle priorità dell’"Agenda globale" e, quindi, in grado di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio che serviamo: si tratta di circa 300 milioni di euro nel 2016, pari al 33% del totale. Abbiamo con ciò definito una nuova e innovativa modalità di rendicontare ai nostri interlocutori il contributo del Gruppo Hera sul fronte della sostenibilità.

In futuro, saremo in grado di aumentare questo contributo ampliando la già ricca gamma di risposte alle call to action che abbiamo sintetizzato in tre ambiti: uso intelligente dell’energia, uso efficiente delle risorse, innovazione e contributo allo sviluppo. 

Hera per un uso intelligente dell'energia

L’impegno prioritario che il Gruppo ha assegnato all’efficienza energetica è proseguito nel 2016 anche grazie alla certificazione Iso 50001, patrimonio di sette società del Gruppo, e che vedrà il superamento dell’obiettivo che ci eravamo posti di ridurre i consumi energetici del 3%, che verrà elevato al 5% al 2020. Numerose iniziative di efficienza energetica sono portate avanti presso imprese clienti/partner, verso i quali il Gruppo mette a disposizione il proprio know-how. Anche le nuove offerte commerciali, lanciate nel 2016 per i clienti domestici, vanno in questa direzione, fornendo strumenti per ridurre i consumi.

Il nostro contributo alla lotta al cambiamento climatico si arricchisce, a partire dal 2017, della decisione di utilizzare esclusivamente energia da fonti rinnovabili per tutte le attività gestite in Emilia-Romagna. L’estensione ai restanti territori è prevista nell’immediato futuro. Nel 2016 l’impronta di carbonio della produzione di energia si riduce del 10% ed è prevista in ulteriore riduzione al 2020, anche grazie all’avvio di un nuovo impianto che produrrà biometano dalla frazione organica dei rifiuti raccolti nel nostro territorio.

Hera per un uso efficiente delle risorse

In tale ambito anche in questo bilancio rendicontiamo i positivi risultati conseguiti nell’ambito della gestione dei rifiuti, anticipatori del percorso tracciato dall’Europa in materia di economia circolare. In particolare, il ricorso alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti urbani scende ulteriormente e si attesta al 7,6% (già inferiore quindi al livello fissato dall’Europa per il 2030). Hera è in anticipo di diversi anni anche nel raggiungimento dei due obiettivi europei relativi al riciclo, in particolare degli imballaggi, per i quali il territorio servito è a livello dei Paesi europei più virtuosi.

Sul fronte dei rifiuti industriali siamo impegnati a integrare le nostre offerte commerciali con soluzioni che ne certifichino il percorso: l’obiettivo è quello di aumentare il tasso di recupero, cogliendo le opportunità offerte dalla recente acquisizione di Aliplast, azienda leader nel riciclo della materia plastica (in particolare poliolefine e Pet).            

Sul fronte della gestione sostenibile della risorsa idrica i principali investimenti sono stati rivolti al riassetto del sistema fognario depurativo di Rimini (già conclusi 5 degli 11 interventi previsti dal piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato), ai lavori di adeguamento del depuratore di Servola a Trieste (il cui avvio è previsto per il 2017) e alla conclusione degli interventi per migliorare l’efficacia di quattro importanti depuratori.

 

Hera per l'innovazione e lo sviluppo sostenibile del territorio

L’innovazione è uno dei cinque driver strategici del piano industriale del Gruppo. Per la prima volta il nostro bilancio riporta una vista d’insieme dei numerosi progetti realizzati e quelli in corso tra i quali spicca, nel 2016, l’estensione di HergoAmbiente nel Triveneto e nelle Marche, che consentirà anche in quei territori la gestione completamente informatizzata della raccolta dei rifiuti.

Il contributo di Hera allo sviluppo sostenibile del territorio si è concretizzato anche nel 2016 con il significativo apporto economico in termini di valore generato e distribuito agli stakeholder, pari a 1,6 miliardi di euro, un terzo dei quali destinato ai fornitori, con un indotto occupazionale di circa 4.500 unità. I circa 740 inserimenti lavorativi, realizzati attraverso le forniture da cooperative sociali, le 226 assunzioni e il progetto alternanza scuola-lavoro, che coinvolge 180 studenti, integrano, anche se non completano, il quadro dell’impegno di Hera in risposta ad alcune delle priorità del nostro territorio.

Alla base del nostro agire l'attenzione alle persone che lavorano in Hera, ai nostri clienti e alla catena di fornitura

Siamo consapevoli che questo nostro nuovo orientamento alla sostenibilità rappresenti una sfida importante per la nostra azienda, richiedendo di mantenere elevata l’attenzione verso i nostri lavoratori ai quali, a loro volta, è richiesta una piena condivisione e una forte motivazione. È per questo che sicurezza sul lavoro, formazione e sviluppo professionale, clima interno e welfare aziendale sono stati, anche nel 2016, ambiti di grande impegno. I risultati ottenuti, puntualmente rendicontati in questo bilancio, mostrano consuntivi di qualità assoluta e di generale miglioramento.

Alla base di tutto rimane anche la soddisfazione dei nostri clienti, che nel 2016 si è mantenuta a un livello elevato e l’attenzione alla catena di fornitura. Anche lo scorso anno, infatti, l’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa è stato il metodo di affidamento prevalente (anticipando di circa dieci anni la recente normativa) e attraverso il quale continueremo a promuovere il nostro approccio alla sostenibilità.

Si conclude, dunque, un anno ricco di risultati importanti, voluti, cercati e conseguiti con coerenza da lungo tempo. Le nuove dimensioni e sfide che ci siamo posti, in una prospettiva di miglioramento e arricchimento continuo, nascono da una costante ricerca di nuova progettualità e iniziative per conseguire una crescita duratura, sostenibile del valore dell’impresa e del valore sociale indotto.