15 anni
6.502
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
78
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 13 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
75%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2016 e 2017

Diffusione dell'innovazione e digitalizzazione

Il contesto internazionale

La digitalizzazione sta trasformando i processi economici e i modelli di business aziendali, così come quelli sociali tradizionali. In Italia, nonostante cresca la predisposizione all’innovazione, divario culturale digitale e mancanza di infrastrutture posizionano il Paese tra gli ultimi in Europa. Dal lato aziendale ci si trova ad affrontare sfide come trasformazione culturale dei consumatori, crescente competizione e necessità continua di aggiornamento delle competenze. Dal lato sociale, l’opportunità per puntare a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, resa possibile grazie alla straordinariamente maggiore capacità di scambiare dati e informazioni, porta con sé effetti ancora non chiari sull’occupazione.

300 MILIARDI

di euro il valore della data economy all’interno dell’Unione Europea. Si prevede che crescerà fino a 739 miliardi entro il 2020

8 MILIARDI

i dispositivi connessi a internet a oggi a livello globale, contro 500 milioni nel 2005. Nel 2030 si prevede che saranno 1 trilione

65%

la quota di bambini a scuola oggi che in futuro saranno impiegati in lavori che ancora non sono stati inventati

25ESIMA

la posizione dell’Italia tra i 28 Paesi dell’Unione Europea in materia di digitalizzazione

4%

il contributo del digitale al Pil in Italia, contro il 10% del Regno Unito

+528%

la crescita dell’utilizzo di internet in Europa dal 2000 al 2018

In Europa e in Italia nuove politiche per la digitalizzazione e l’innovazione

Nel 2015, l’UE ha adottato la strategia per la creazione di un mercato unico digitale che poggerà su tre pilastri: migliorare l’accesso on-line a beni e servizi in tutta Europa per consumatori e imprese; creare un contesto favorevole affinché reti e servizi digitali possano svilupparsi; massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale. In Italia è stata elaborata l’Agenda Digitale
Italiana 2014-2020, c e ha definito una Strategia nazionale banda ultra larga, per migliorare le reti di telecomunicazioni che sono ormai il sistema nervoso di ogni nazione moderna. Per fare ciò l’azione pubblica prevede agevolazioni per ridurre gli ostacoli dovuti ai costi delle infrastrutture e per l’accesso alle risorse economiche, oltre che stimoli per l’innesco della domanda.
La digitalizzazione diventa occasione di trasformazione per perseguire i grandi obiettivi di crescita, occupazione, qualità della vita e rigenerazione democratica nel Paese, attraverso azioni infrastrutturali trasversali e la creazione di piattaforme abilitanti.

Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo dovranno aumentare ancora
  2015 2020
Europa 2,03% 3% del PIL EU target al 2020
Italia 1,33% 1,53% del PIL IT target al 2020

Ancora lontani i target fissati dall'Agenzia Digitale Italiana e dal Piano Industriale 4.0

Anche la relazione con la Pubblica amministrazione dovrà essere più digitale