6.502
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
78
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 13 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
75%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2016 e 2017

Investimenti in innovazione e digitalizzazione

Tra i 200 milioni di euro che il Gruppo Hera ha investito per creare “valore condiviso” (si veda il paragrafo sul Valore condiviso nel capitolo “Sostenibilità, Strategia e Valore condiviso”), 78 sono stati dedicati alla diffusione dell’innovazione e della digitalizzazione negli ambiti economia circolare, smart city, utility 4.0 e customer experience. Nello specifico, in ordine di grandezza, il Gruppo ha investito circa 31 milioni in smart city, 27 in data analytics e business intelligence, 11 in Utility 4.0, 7 in economia circolare e 2 in customer experience.

Di seguito sono riportati i principali progetti ed il relativo ambito di appartenenza. Per alcuni è riportata in questo paragrafo anche una breve descrizione, per altri si rimanda ad altri capitoli.

Ambiti dell’innovazione Principali progetti Fase attuale del progetto Completamento della fase Territorio di attuazione
Smart city Isola ecologica smart Prototipo outdoor 2018 Tutti
Sensori ambientali Realizzazione 2018 Tutti
Sistema di coordinamento degli scavi per i business a rete Realizzazione 2018 Tutti
Dashboard per i comuni-Cruscotto per le smart city Realizzazione 2018 Tutti
Mappe energetiche della città Realizzazione 2018 Tutti
Economia circolare Il biometano Hera da rifiuti Realizzazione Fine 2018 Bologna
Bioraffineria 2.0 per produrre biometano dalle potature Test (1° e 2° fase) 2018 Tutti
Recupero del processo di digestione anaerobica per produzione biogas Progettazione 2017 Modena
Sistema di idrolisi ad ultrasuoni dei fanghi Test 2018 Forlì
Serre per essiccamento fanghi da depurazione Fattibilità 2018 Ferrara
Utility 4.0 Smart Hera Iniziative continue Iniziative continue Tutti
Senseable Dep cruscotto andamento impianti di depurazione Installazione 2017 Forlì
Customer experience Progetto customer experience Varie iniziative 2018 Tutti

Isola ecologica smart

Il progetto ha come obiettivo l’aggregazione in un unico punto di diversi servizi per la città, nell’ottica di ottimizzare le risorse energetiche, ambientali, economiche ed informatiche. I servizi forniti comprendono la raccolta dei rifiuti urbani con riconoscimento utente, il monitoraggio della qualità ambientale, la videosorveglianza, i servizi di telecomunicazione e la ricarica elettrica.

Le tecnologie necessarie per tali servizi sono raggruppate in unico elemento denominato Smart totem, scalabile a seconda delle esigenze.

I principali aspetti innovativi del progetto sono i seguenti:

  • la qualità urbana, con la creazione di un punto in grado di aggregare ed erogare servizi per la città;
  • il monitoraggio dei principali parametri ambientali per controllare la qualità urbana;
  • la comunicazione, attraverso hotspot wi-fi, concentratori di dati e altri dispositivi di telecomunicazione;
  • la mobilità sostenibile, con lo sviluppo della rete cittadina di ricariche elettriche per veicoli e biciclette;
  • la sicurezza, mediante un sistema di videosorveglianza e videoanalisi;
  •  un elevato livello estetico delle isole ecologiche di base per la raccolta dei rifiuti.

Dopo il primo prototipo di tipo indoor realizzato nel corso del 2016, nel corso del 2017 è stato realizzato il prototipo outdoor composto da un totem tecnologico e due contenitori di rifiuti. Tale passaggio è stato determinante per validare le scelte tecnologiche e  dettagli costruttivi propedeutici ad un corretto funzionamento. Sono stati attivati i servizi di wi-fi, videosorveglianza, monitoraggio della qualità dell’aria, ricarica elettrica per autovetture e conferimento rifiuti mediante riconoscimento utente e apertura e chiusura della bocchetta del contenitore. Tale prototipo passerà nel corso del 2018 ad una configurazione pre-industriale per poter essere testato in strada in una normale configurazione di esercizio.

Sensori ambientali

Il progetto nasce dall’obiettivo di sviluppare una rete di monitoraggio dei principali parametri che indicano la qualità aria ambientale della città.

I sensori ambientali, integrati in una centralina, sono in grado di rilevare i parametri della matrice aria in ambiente esterno. I principali parametri misurati sono il particolato atmosferico (PM 2,5 e PM 10), l’ozono, biossidi di azoto, il monossido e il biossido di carbonio, la temperatura e l’umidità. La centralina è stata sviluppata dal CNR-Ibimet con l’intento di mettere a punto un unico dispositivo a supporto alle analisi ambientali effettuate dagli enti di controllo e stabilite dalla normativa vigente. Le centraline dispongono di un computer, di una scheda di acquisizione e trasmissione dati e di un sistema di alimentazione da pannello fotovoltaico o da rete fissa. I dati rilevati e successivamente trasmessi possono essere visualizzati in tempo reale e anche visualizzati nella piattaforma di Dashboard comunale.

A inizio 2017 sono state installate le prime 7 centraline sul territorio di Ferrara. I dati raccolti sono stati elaborati ed analizzati per comprendere la qualità  e la disponibilità del dato. Nel mese di novembre 2017 è stata realizzata un’ulteriore rete di monitoraggio. In questo caso, sono state installate 6 centraline ed è attualmente in corso la raccolta dei dati, la cui elaborazione aiuterà a comprendere qual è il contributo di ogni fonte (residenziale, traffico) all’inquinamento dell’aria rilevato in città.

Sistema di coordinamento degli scavi per i business a rete

Il progetto, denominato Underground Facility Management (o UFM), riguarda l’applicazione di un sistema di Business Process Management alla gestione integrata dei cantieri. Il sistema rappresenta una vera e propria piattaforma di gestione documentale e di coordinamento dei lavori di scavo effettuati dal Gruppo. Il suo utilizzo renderà più efficienti gli interventi sul territorio riducendo, per quanto possibile, il numero degli scavi, con ricadute positive sul traffico cittadino e sull’ambiente. Il progetto si basa su tecnologie sviluppate dal Consorzio Futuro in Ricerca di Ferrara, già applicate da diverse amministrazioni italiane ed estere, che saranno integrate con gli attuali sistemi di gestione utilizzati dal Gruppo Hera.

Il 2017 ha visto lo sviluppo della piattaforma, oltre che ad una sua prima applicazione sperimentale, con risultati positivi in termini di efficientamento dei processi di business cui è rivolto.

Tale sistema, collaudato a fine 2017, sarà operativo a partire dal 2018.

Dashboard per i comuni

La dashboard per i comuni si presenta come un cruscotto di analisi della città. Consiste in una piattaforma informatica di integrazione dei dati relativi ai vari servizi (come ad esempio l’isola ecologica smart, le mappe energetiche, i sensori ambientali, la video analisi e il coordinamento degli scavi). Oltre all’installazione di sensori sul territorio, la sfida per la smart city consiste nella realizzazione di sistemi integrati per la raccolta e l’elaborazione dei dati (modello big data). La piattaforma permette la visualizzazione in tempo reale delle informazioni rilevate sul campo dai vari sensori e permette di metterle in correlazione, creando viste sinottiche a valore aggiunto.

Lo strumento può essere utilizzato dalle amministrazioni pubbliche come sistema di monitoraggio e analisi del territorio e per fornire informazioni al cittadino.

La Dashboard è stata progettata nel 2017, verrà rilasciata nel corso del 2018 e comprenderà i seguenti servizi: sensori ambientali, totem e smart waste, mappe energetiche, passaporto ambientale e analisi della mobilità.

Mappe energetiche della città

Le mappe energetiche sono strumenti utili per valutare l’andamento storico dei consumi energetici e svolgere analisi predittive circa il loro andamento futuro. Le mappe si basano sulla correlazione tra consumi di gas, teleriscaldamento, energia elettrica, acqua e dati relativi alla Tari per i servizi di gestione rifiuti urbani. Attraverso tale analisi è possibile ottenere informazioni a valore aggiunto, quali: il calcolo della classe di consumo dell’edificio, la valutazione della coerenza tra il consumo di acqua e il numero di residenti dichiarati, una stima del tipo di impianto e di combustibile utilizzati per il riscaldamento attraverso l’analisi del consumo di energia elettrica.

Questo strumento può essere utilizzato all’interno del Gruppo per analizzare la distribuzione dei consumi e individuare le abitazioni che utilizzano fonti di riscaldamento inquinanti come legna e pellet. Le mappe energetiche possono essere utili alle amministrazioni per conoscere il proprio territorio in maniera più approfondita, per individuare eventuali violazioni alle normative in vigore e per promuovere comportamenti virtuosi che generino un risparmio energetico.

Il progetto è in corso di realizzazione nell’ambito della Dashboard comunale e verrà rilasciato nel 2018.

Serra per essicamento fanghi da depurazione

Il progetto si colloca all’interno di uno studio volto alla ricerca di sistemi finalizzati al recupero dei fanghi di depurazione. In particolare, attraverso uno studio di fattibilità, si misurano gli aspetti ambientali ed economici che derivano dal trattamento dei fanghi disidratati  provenienti dai depuratori, in una serra, all’interno della quale si sfrutta l’azione combinata di energia solare, di energia meccanica e, dove è possibile, di energia termica proveniente dalla geotermia,  al fine di favorire ed accelerare il naturale processo di evaporazione dell’acqua dal fango. L’obiettivo di tale processo è quello di ottenere una riduzione dei fanghi da inviare allo smaltimento.

Senseable Dep: Cruscotto di monitoraggio dei processi depurativi

Il progetto ha l’obiettivo di creare una piattaforma di monitoraggio dei processi depurativi attraverso l’utilizzo di cruscotti semplificati atti a riassumere in pochi indici lo “stato di salute” del processo di depurazione dal punto di vista biologico, idraulico ed energetico.

Nel corso del 2017 nel depuratore di Forlì sono state installate sonde in diverse sezioni dell’impianto ed è stata realizzata una piattaforma dove confluiscono i segnali registrati, i dati vengono elaborati e tradotti in indici che sono visualizzati in cruscotti semplificati per la verifica ed il controllo del processo. La realizzazione del lavoro è avvenuta grazie alla collaborazione tra la Business Unit Acqua ed il Telecontrollo HERAtech. Nel corso del 2018 si valuterà l’estensione della piattaforma ad altri impianti di depurazione del Gruppo.

 

La digitalizzazione interna