8.120
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
62,4
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 22 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
68%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2018

Sviluppo dell'occupazione e delle nuove competenze

Il contesto internazionale

Occupazione e livello dell’educazione sono tra i temi principali nelle politiche globali sullo sviluppo economico. In Europa esiste una forte correlazione tra i Paesi che presentano un tasso di laureati inferiore alla media europea e una quota di giovani disoccupati superiore.L’Italia è uno di questi ed è tra gli ultimi paesi per le percentuali di spesa pubblica destinata all’istruzione, di laureati e di occupazione giovanile. Si attesta su livelli inferiori a quelli europei anche per la partecipazione delle donne alla forza lavoro. Il rafforzamento del sistema educativo e la promozione dell’occupazione giovanile e femminile sono passi necessari e urgenti per sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema socio-economico del Paese.

265 MILIONI

i bambini e i ragazzi a livello globale che non hanno accesso all’istruzione (Onu)

26%

il tasso dei NEET (Not Employed, in Education or in Training) tra i 15 e i 34 anni in Italia nel 2017 (Eurostat)

57%

dei lavoratori italiani è sovra o sotto-qualificato per il lavoro che svolge (Ocse)

26,2%

la percentuale di laureati in Italia per la fascia 30-34 anni (Eurostat)

9,4%

gli studenti universitari con borsa di studio in Italia nel 2017, a fronte del 39% francese e del 25% tedesco (Asvis)

60,6%

le ragazze in Italia che vorrebbero essere più incoraggiate verso una professioni tecniche o scientifiche (Microsoft)

Italia indietro sui target europei di occupazione  

La strategia decennale Europa 2020 propone come obiettivo anche l’incremento dei tassi di occupazione e la riduzione dell’abbandono scolastico. In Italia i target europei sono stati recepiti ed adattati alla situazione socio-economica del Paese. Nel nostro Paese permane una situazione di stallo che nel 2017 mantiene il tasso di occupazione a 6 punti dall’obiettivo.

Giovani e donne più in difficoltà nel mercato del lavoro

La percentuale di laureati in Italia è sensibilmente più bassa della media europea e il nostro Paese si posiziona penultimo nel 2017. L’Italia si sta attivando per affrontare il disallineamento tra formazione dei lavoratori e competenze richieste tramite iniziative quali l’alternanza scuola lavoro mentre il Piano Impresa 4.0 promuove misure per la diffusione di competenze e skill digitali. Sul coinvolgimento delle donne nella forza lavoro, l’Italia dimostra di essere inferiore alla media dei Paesi europei, sebbene tale divario si sia ridotto negli ultimi anni.