15 anni
6.502
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
78
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 13 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
75%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2016 e 2017

Sviluppo economico e inclusione sociale

Il contesto internazionale

L’economia globale è in ripresa, ma a ritmi non sufficienti. Inoltre, nonostante le condizioni medie di vita siano migliorate rispetto a 30 anni fa, la ricchezza generata finisce nelle mani di meno persone, facendo crescere la diseguaglianza sociale. Nei Paesi sviluppati si assiste a una diminuzione del reddito medio annuo e crescita minima del Pil pro capite, evidenza del calo del potere d’acquisto delle famiglie. Per contrastare ciò è importante investire in educazione e innovazione, puntando a una crescita inclusiva che favorisca l’occupazione e lo sviluppo locale.

757 MILIONI

le persone che vivono in condizioni di povertà assoluta a livello globale

43ESIMA

la posizione dell’Italia nella graduatoria della competitività globale del 2017

9,5 VOLTE

il rapporto del reddito medio del 10% della popolazione più ricca rispetto al 10% della popolazione più povera

1 PERSONA SU 4

in Europa si trova in condizioni di povertà o esclusione

4,7 MILIONI

il numero di persone che nel 2016 versavano in condizioni di povertà assoluta in Italia, circa il triplo rispetto al 2006

0,2%

la crescita della spesa delle famiglie nel 3° trimestre 2017, contro un +0,8% del potere d’acquisto per effetto dell’incertezza

Povertà: target difficili da raggiungere per Italia ed Europa

Il numero di persone povere o a rischio, in Italia e in Europa sta aumentando. Il nostro Paese è colpito soprattutto dalla stagnazione economica recente: infatti, quasi un italiano su tre è a rischio povertà o esclusione sociale, in aumento del 21,5% rispetto al 2010. L’Istat rivela una distanza sostanziale rispetto agli obiettivi UE: nel 2016 si stima siano 4 milioni e 742 mila gli individui in condizione di povertà assoluta. In difficoltà economica versa l’11,9% degli italiani, in aumento rispetto agli anni precedenti. Dal 2015 al 2016 l’indice di grave deprivazione materiale è peggiorato in modo particolare per le persone anziane, seguite dai giovani tra i 18 e i 35 anni. La situazione in Italia e in Europa su povertà e inclusione sociale in controtendenza rispetto ai target

La situazione in Italia e in Europa su povertà e inclusione sociale in controtendenza rispetto ai target
  Situazione al 2015 Target 2020
Situazione rispetto ai target EU di riduzione della povertà +3,7%

Popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale rispetto al 2010

+433 mila

Incremento delle persone a rischio di povertà o esclusione rispetto al 2010

-25%

Numero di Europei che vivono al di sotto delle soglie di povertà nazionali

-20 milioni

di persone in uscita dalla povertà rispetto al 2010

Situazione rispetto ai target italiani di povertà +3,2 milioni

Aumento del numero di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione

-2,2 milioni

Riduzione del numero di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione

Andamento dell’inuguaglianza economica dal 1980 al 2016

Andamento dell’inuguaglianza economica dal 1980 al 2016

Il divario esistente tra i redditi annui della popolazione ricca e di quella più povera ha toccato livelli molto alti: infatti, dal 1980 al 2016 l’1% della popolazione mondiale ha ottenuto ben il 27% della ricchezza generata. La crescente diseguaglianza incide negativamente sui consumi complessivi, causando un effetto a spirale che porta a minori ricavi per le imprese, un’accresciuta tassazione per mantenere gli attuali livelli di welfare, un aumento progressivo della disoccupazione e quindi un ulteriore calo dei consumi.