8.120
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
62,4
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 22 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
68%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2018

Sviluppo economico e inclusione sociale

Il contesto internazionale

L’economia globale è in ripresa a ritmi inferiori rispetto al passato. Le condizioni di vita sono migliorate ma la ricchezza è appannaggio di meno persone. La crescente diseguaglianza sociale incide negativamente sull’economia: minori ricavi per le imprese, maggiore tassazione per mantenere il welfare, più disoccupazione. Ciò è particolarmente evidente in Italia, tra gli ultimi Paesi industrializzati per sviluppo inclusivo e crescita dei redditi. Nei Paesi più avanzati si investe in educazione e in innovazione, per aumentare competenza e competitività.

0,1%

la crescita della spesa delle famiglie nel secondo trimestre 2018 (Istat)

1 PERSONA SU 3

gli italiani a rischio povertà o esclusione sociale (Istat)

9,5 VOLTE

la proporzione del reddito medio del 10% della popolazione più ricca rispetto al 10% più povero nei paesi Ocse (Ocse)

31esima

l’Italia nella classifica della competitività globale, inferiore alla media europea per educazione e innovazione (Wef)

757 MILIONI

le persone che vivono in condizioni di povertà assoluta a livello globale (World bank)

8,4%

l’incidenza della povertà assoluta per gli individui in Italia nel 2017, in aumento rispetto all’anno precedente (Istat)

Povertà: Europa e Italia faticano a raggiungere i target

Le strategie di riduzione della povertà sono al centro di Europe 2020, che si concentra sullo sviluppo di un’economia solidale, intelligente, sostenibile ed inclusiva a livello comunitario. A due anni dal traguardo l’obiettivo di ridurre di 20 milioni le persone a rischio di povertà appare arduo da raggiungere. Gli obiettivi europei sono stati ripresi dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014 – 2020 e dalla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del 2017. Anche in Italia, però, la povertà è in aumento.

La situazione in Italia e in Europa su povertà e inclusione sociale in controtendenza rispetto ai target
  Situazione al 2017 Target 2020
Situazione rispetto ai target EU di riduzione della povertà -4,4 MILIONI

persone a rischio

-20 MILIONI

persone a rischio di povertà o esclusione sociale rispetto al 2008

Situazione rispetto ai target italiani di povertà +2,3 MILIONI

persone a rischio

-2,2 MILIONI

persone a rischio di povertà o esclusione sociale rispetto al 2008

L’impatto della povertà sui pagamenti delle bollette

In un quadro di generale aumento della povertà e delle persone a rischio di esclusione sociale, il numero delle famiglie che faticano a pagare le bollette è relativamente alto. Il mancato incasso sulle bollette elettriche nel 2018 è stato pari a 200 milioni (dati ARERA) e nel 2016 il 9% delle famiglie dichiarava di non essere in regola con i pagamenti delle utenze (dati ISTAT).

 Italia: sviluppo poco inclusivo e competitivo

Come evidenzia l’Inclusive Development Index del World Economic Forum, l’Italia è caratterizzata da un basso livello di sviluppo, equità intergenerazionale e sostenibilità. Il Paese risulta essere al 27° posto su 29 (tra i quelli sviluppati) e il trend previsto è peggiorativo, mostrando come le disuguaglianze di reddito e la povertà siano più alte rispetto alle economie più avanzate e in aumento.