8.120
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
62,4
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 22 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
68%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2018

Le tariffe per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico

Il bonus sociale è l’agevolazione che riduce la spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di Energia Elettrica e Gas. Hanno diritto ad usufruire dell’agevolazione quei clienti domestici aventi l’indicatore Isee non superiore a 8.107,5 euro, oppure nel caso di famiglie con più di tre figli a carico, non superariore a 20.000 euro, come definito dal Governo con DM 28/12/2007.

Il bonus energia elettrica è stato pensato per garantire un risparmio sulla spesa annua per l’energia elettrica a due tipologie di famiglie: quelle in difficoltà economica e quelle presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali. Nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico, il Bonus Energia Elettrica consente un risparmio da un minimo di 112 euro a un massimo di 165 euro, nel caso di famiglie in condizioni di disagio fisico consente un risparmio da un minimo di 173 euro a un massimo di 620 euro.

Il bonus gas invece, è determinato diversamente in base alle zone climatiche, e consente un risparmio da un minimo di 31 euro a un massimo di 266 euro.

Bonus gas ed energia elettrica erogati
2016 2017 2018
Numero bonus erogati 54.942 57.702 65.305
Valore bonus erogati (migliaia di euro) 4.995 5.255 6.471

Nel 2018 i bonus gas ed energia elettrica erogati ai clienti del Gruppo Hera stati 65.305 per un totale di oltre sei milioni di euro (+23,1% rispetto a 2017). Per quanto riguarda la sola Hera Comm i bonus erogati sono stati 55.778 per un totale di circa 5,5 milioni di euro (+22,9% rispetto a 2017).

Per quanto riguarda il servizio idrico, con la Delibera ARERA 897/2017 del 21 dicembre 2017, è stato istituito a partire dal 1° gennaio 2018 il bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici residenti in difficoltà economica sociale (indicatore Isee non superiore a 8.107,50 euro per famiglie con massimo tre figli a carico, oppure non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose). Per il solo anno 2018, le domande di ammissione al bonus sociale idrico potevano essere presentate a partire dal 1° luglio 2018 presso i comuni di residenza o presso i CAF designati dai comuni stessi, che, verificata l’ammissibilità, inoltrano al gestore del servizio idrico i nominativi degli aventi diritto per l’erogazione del bonus. a regime la richiesta di ammissione alla compensazione per la fornitura idrica dovrà essere presentata congiuntamente alle richieste per l’ottenimento del bonus sociale elettrico e/o gas e avrà validità di 12 mesi con possibilità di rinnovo entro il mese precedente alla scadenza dell’agevolazione. Straordinariamente, per il 2018, agli utenti interessati è stata corrisposta una componente compensativa una tantum pari alla quota di bonus sociale corrispondente a quella che avrebbero percepito, se avessero avuto la possibilità di presentare la domanda il 1° gennaio 2018.

Nei territori serviti da Hera Spa e da AcegasApsAmga si procederà alle prime erogazioni nei primi mesi del 2019.

Nei territori serviti da Hera SpA, Atersir ha istituito un bonus integrativo per la fornitura di acqua come misura di tutela ulteriore (Delibera Camb 45/2018).

A Pesaro e Urbino è stata prevista un’agevolazione per nuclei familiari composti da più di quattro persone, attraverso il raddoppio delle fasce di consumo, previa richiesta presso uno sportello clienti di Marche Multiservizi.

Inoltre, per quanto riguarda AcegasApsAmga, dal 2018 è prevista l’applicazione dei metodi tariffari contenuti nel Testo integrato corrispettivi servizio idrico (Del.665/2017-Ticsi), che prevede un’articolazione tariffaria pro capite per l’uso domestico residente, e del bonus sociale servizio idrico a sostegno delle famiglie indifficoltà economica e sociale, in analogia a quanto già attivo nei settori energia.

Per i servizi ambientali può essere riconosciuto un esonero totale o parziale del pagamento della Tari o della Tcp a favore di soggetti in condizioni di grave disagio socio-assistenziale. Sono i comuni a stanziare i fondi per queste agevolazioni, in base al reddito dei richiedenti. In alcuni territori dell’Emilia-Romagna sono previste riduzioni anche per le famiglie costituite da un unico componente portatore di handicap o con invalidità permanente superiore al 60%.