15 anni
6.502
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
78
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 13 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
75%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2016 e 2017

L’inserimento lavorativo attraverso le forniture dalle cooperative sociali

Nel 2017, in coerenza con quanto previsto nel protocollo sottoscritto nel 2009 con le associazioni di rappresentanza della cooperazione sociale, sono continuati gli incontri periodici per monitorare l’utilizzo del personale svantaggiato che le cooperative sociali di tipo B utilizzano nella gestione dei contratti di appalto affidati dalle società del Gruppo Hera. Il monitoraggio osserva un’istruzione operativa in accordo al protocollo sottoscritto, e segue la linea guida approvvigionamenti di Hera: riguarda tutti i contratti del Gruppo nei quali operi il personale della cooperazione sociale. Con cadenza trimestrale viene verificato il numero complessivo degli inserimenti lavorativi effettuati, la tipologia degli svantaggi dei singoli operatori impiegati nella fornitura e la loro qualifica nell’ambito del singolo contratto. È possibile verificare così il rispetto del progetto di inserimento lavorativo presentato in sede di gara dal fornitore e procedere alla sua valutazione.

Forniture da cooperative sociali
  2015 2016 2017
Cooperative sociali o consorzi (numero) 44 50 48
Valore forniture (migliaia di euro) 46.527 57.180 62.654
Soggetti svantaggiati inseriti (numero) 686 748 807

Tra i soggetti svantaggiati inseriti sono stati conteggiati anche lavoratori impiegati per periodi inferiori all’anno.

Nel 2017 il valore delle forniture per tipologie di lavori o servizi richiesti dal Gruppo Hera a cooperative sociali è stato di oltre 62 milioni di euro, con un incremento del 9,5% rispetto all’anno precedente.

Sul totale delle forniture dalle cooperative sociali, oltre 61 milioni di euro sono stati affidati per l’esecuzione di servizi ambientali: corrispondono al 29,2% del totale degli affidamenti effettuati dal Gruppo per questi servizi. Le forniture hanno coinvolto 44 cooperative e consorzi di cooperative sociali complessivamente, con l’inserimento lavorativo di 807 persone svantaggiate (ex art. 4, legge 381/91): 528 con contratto di lavoro a tempo indeterminato e 365 con contratto a tempo pieno. A livello territoriale le persone inserite sono state 325 nell’area Emilia, 370 nei territori della Romagna facendo registrare a livello complessivo un aumento dell’8% rispetto al 2016, 76 nel Triveneto e 106 nelle Marche.

Hera ha contribuito a inserire nel contratto collettivo nazionale dei servizi ambientali (rinnovato a luglio 2016) una specifica clausola di salvaguardia delle esternalizzazioni a favore della cooperazione sociale. Questa clausola prevede che una quota delle esternalizzazioni per le attività di spazzamento, raccolta, trasporto dei rifiuti e spurgo pozzi neri e lavaggio cassonetti sia esclusa dall’obbligo di applicazione del contratto nazionale dei servizi ambientali, attraverso la definizione di progetti di inclusione sociale. Questa quota è pari al 5% e può essere elevata a livello aziendale al 15%. Hera applica la quota del 15% in base all’accordo sottoscritto nel marzo 2012 con le organizzazioni sindacali e con il coordinamento sindacale di Gruppo.

Il modello di valutazione economica Valoris sviluppato dall’Università di Brescia permette di misurare il valore creato dalle imprese sociali di inserimenti lavoratoivo, basandosi sui risultati di una ricerca empirica. Il modello permette in particolare di quantificare l’impatto economico per la Pubblica Amministrazione derivante dagli inserimenti sociali effettuati dalle cooperative sociali di tipo B. Dallo studio emerge che i benefici derivano principalmente da minori costi assistenziali e dalle maggiori entrate fiscali, derivanti dal versamento delle imposte sui redditi da lavoro dipendente dei soggetti svantaggiati. Ai benefici sono state detratte le minori entrate per lo Stato derivanti dalle esenzioni fiscali e contributive di cui beneficiano le cooperative sociali di tipo B. Il tutto si traduce in un beneficio per la Pubblica Amministrazione pari in media a 4.209 euro all’anno per soggetto svantaggiato. Il beneficio economico per la Pubblica Amministrazione derivante dagli affidamenti di Hera a cooperative sociali può essere così stimato per l’anno 2017 in circa 3,4 milioni di euro.