8.120
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
62,4
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 22 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
68%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2018

Il parco veicoli aziendali

Numero automezzi
N 2016 2017 2018
Gasolio 2.821 2.785 2.796
Benzina 429 376 326
Metano 501 503 496
Gpl 336 373 404
Elettrico 25 19 22
Totale a basso impatto 862 895 922
Totale 4.112 4.056 4.044

Sono stati esclusi i mezzi non circolanti previsti in dismissione.

Si conferma la strategia di razionalizzazione dell’utilizzo dei mezzi, che parte dall’acquisto di mezzi alimentati con carburanti con minore impatto ambientale e tecnologicamente avanzati in sostituzione dei mezzi obsoleti.

Nel Gruppo sono presenti 4.044 mezzi di cui 496 alimentati a metano, 404 a Gpl e 22 elettrici, pari al 22,8% del totale. Nel 2018 sono stati venduti e/o rottamati 347 mezzi e immatricolati 238 mezzi di cui 178 a gasolio, 12 a benzina, 26 a metano, 18 a Gpl e quattro elettrici.

Attualmente, se si esclude AcegasApsAmga e Marche Multiservizi, nel Gruppo Hera sono presenti 2.715 mezzi di cui 419 alimentati a metano, 402 a Gpl e nove elettrici, pari al 31% del totale. Nel 2018 sono stati venduti e/o rottamati 165 mezzi e immatricolati 143 mezzi di cui 21 a metano, 18 a Gpl e uno elettrico, pari al 28% del totale mezzi acquistati. Attualmente, se si esclude AcegasApsAmga e Marche Multiservizi, nel Gruppo Hera sono utilizzati due autocompattatori alimentati a metano sui 160 complessivi.

L’impegno del Gruppo relativamente alla riduzione dell’impatto ambientale degli automezzi è stato altresì consolidato attraverso l’emissione nel 2013 di un’istruzione operativa che privilegia la scelta dei veicoli a minor impatto ambientale (metano, Gpl) nell’acquisto di automezzi leggeri. Tale istruzione, redatta nel rispetto dei principi dettati dalla normativa comunitaria, ha come obiettivo la riduzione degli impatti ambientali attraverso l’individuazione di carburanti meno inquinanti, così come l’attenzione ai diversi contesti territoriali in cui i mezzi devono essere utilizzati. Gli effetti dell’entrata in vigore dell’istruzione operativa sono visibili nella tabella sopra riportata. A livello di Gruppo Hera, infatti, il numero di automezzi leggeri alimentati con carburante a minor impatto ambientale si è infatti incrementato ulteriormente nel 2018: + 3% rispetto al 2017.

Inoltre al fine di ridurre i consumi e di migliorare la sicurezza sui mezzi di raccolta rifiuti Hera ha introdotto nel 2013 il dispositivo Drive system tool (Dst). Ormai a regime dal 2015 su tutti i mezzi tale dispositivo registra, attraverso un box di misura, lo stile di guida degli autisti dei mezzi compattatori a carico laterale per la raccolta rifiuti. Tale misurazione ha permesso un assestamento dei consumo intorno a 1,65 km/lt (2018) generando una riduzione di 276 Tep tra il 2017 e il 2018. La diminuzione dei consumi di carburante ha ridotto anche l’impatto ambientale, per la minore quantità di CO2 immessa in atmosfera.

Il confronto tra le varie tipologie di combustibili è stato effettuato considerando l’energia primaria presente nei singoli combustibili.

A livello di Gruppo  i consumi di combustibile consumato dai mezzi rimane stabile. I consumi di gasolio sono in linea con il 2017, mentre quelli di benzina e Gpl aumentano, rispettivamente del 2,6% e del 2,1%. Diminuiscono invece i consumi di metano del 3,5%. Complessivamente i consumi di combustibili a ridotto impatto ambientale diminuiscono dell’1%, prevalemente a causa della riduzione dei chilometri percorsi.

Combustibile consumato dai mezzi (tep)
  2016 2017 2018
Gasolio 9.022 8.977 9.025
Benzina 358 305 313
Metano 360 312 301
Gpl 224 245 250
Totale 9.964 9.839 9.889
Consumo per veicolo (tep/veicolo) 2,42 2,43 2,45

L’età media del parco mezzi di Gruppo nel 2018 è di 7,9 anni. Per Hera Spa, invece, il valore è pari a 7,18 in leggero calo rispetto al 2017 e in costante diminuzione rispetto al 2013 quando il valore si attestava su otto anni. Tali risultati sono la conseguenza degli investimenti effettuati dalla società, mirati al rinnovamento del parco veicoli aziendali.

Mezzi a basso impatto ambientali nelle principali utility italiane

Secondo un’analisi di confronto effettuata tra le principali utilities italiane da Utilitatis, Hera risulta al terzo posto tra le 17 utility italiane per la percentuale di mezzi a basso impatto ambientale. Nel 2018 Utilitalia ha pubblicato il suo primo rapporto di sostenibilità che riassume le performance ambientali di 127 aziende utility italiane: il risultato di Hera (22,1%) relativo all’anno 2017 è superiore dell’84% rispetto alla media delle utility considerate (pari al 12,0%).

Fonte: Utilitatis, Benchmarking della Sostenibilità 2018; Utilitalia – Rapporto di sostenibilità 2017

 

L’impegno di Hera verso la sostenibilità e l’efficienza energetica ha delle ricadute anche nella catena di fornitura e in particolare nei criteri di scelta dei fornitori. Visto l’elevato impatto ambientale dei servizi di igiene urbana, soprattutto in termini di emissioni in atmosfera, il Gruppo ha deciso di premiare i fornitori più virtuosi in tal senso, privilegiando quelli che utilizzano automezzi a ridotto impatto ambientale.

Nel 2018, escluso Marche Multiservizi, i fornitori di servizi ambientali hanno utilizzato circa 2.400 mezzi per le attività di raccolta rifiuti. Di questi il 12% è a ridotto impatto ambientale (6% a Gpl, il 5% a metano e l’1% elettrico) e oltre il 60% è classificato Euro 5/6. Nel 2018 è incrementato di 215 unità il numero di automezzi appartenenti alla categoria euro 6; tali mezzi in parte hanno sostituito mezzi a maggior impatto ambientale e in parte risultano aggiuntivi rispetto al 2017. Si segnala inoltre l’incremento degli automezzi leggeri (+296 unità) a discapito di quelli pesanti (-95 unità) per l’incremento dei servizi di raccolta domiciliare svolti dai fornitori

 

Il mobility management