15 anni
6.502
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
78
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 13 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
75%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2016 e 2017

Anche nel 2017, le emissioni specifiche assolute della centrale di cogenerazione di Imola si mantengono su livelli decisamente bassi. Tuttavia nel 2017 si è evidenziato un modesto incremento delle emissioni di NOx e CO a causa di alcuni problemi di combustione di un turbogas (prontamente risolti), mantenendosi comunque all’interno dei limiti emissivi autorizzati. Si evidenzia inoltre che l’autorizzazione ambientale dell’impianto di Imola prevede per gli inquinanti maggiormente presenti nei fumi (NOx e CO), limiti inferiori del 75%/80% rispetto alla normativa nazionale.

Nel 2017 sono stati consumati per reintegri alla torre di raffreddamento 202.789 metri cubi di acqua,  nel rispetto dei 220.000 mc autorizzati dall’AIA per tale anno, evidenziando un risparmio del 3,6% rispetto all’anno precedente.

L’anno 2017 è stato caratterizzato dalla manutenzione straordinaria della turbina a vapore per la revisione straordinaria.

Emissioni in atmosfera della centrale di cogenerazione di Imola
mg/Nmc Valore limite nazionale Valore limite autorizzato 2015  

2016

 

2017

Ossido di azoto 60 15 9,0 8,2 9,3
Monossido di carbonio 50 10 1,7 1,2 1,0
Slip di ammoniaca non previsto 2,5 0,2 0,4 0,4
Polveri sottili totali non previsto 5 0,02 0,01 0,011
PM10 non previsto 1 <0,04 <0,04 <0,04

I limiti alle emissioni autorizzate fanno riferimento al decreto di pronuncia di compatibilità ambientale rilasciato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Dec/Das/2006/00142 del 15/02/06 (solo NOx, CO e NH3) e all’Autorizzazione Integrata Ambientale della Provincia di Bologna del 11/04/07 prot. n. 124043 e successive modifiche intervenute. I valori corrispondono ai valori medi misurati in continuo (per le PM10 i valori corrispondono alla media delle 8 analisi svolte). I limiti corrispondono alla media oraria (a eccezione delle PM10).

La centrale di Imola, a servizio del teleriscaldamento cittadino, conferma non solo le performance di alto rendimento dal punto di vista della produzione di energia ma anche dal punto di vista ambientale in quanto ai bassi livelli di emissioni in atmosfera associa importanti risparmi energetici.

Nel 2017 l’indice di risparmio energetico è infatti pari a 21,1% mentre l’energia primaria risparmiata è pari a 109.125 megawattora con un peggioramento del 9,5% rispetto all’anno precedente.

Inoltre nel 2017 è stato avviato, in collaborazione con Heratech, un progetto di recupero delle acque di scarico delle caldaie di recupero da utilizzare come acqua di reintegro della torre evaporativa al fine di rispettare i limiti emissivi sempre più stringenti previsti per gli anni futuri e ridurre i prelievi da acquedotto industriale. E’ prevista la realizzazione di tale intervento nella primavera del 2018.

 

Il parco veicoli aziendali e il mobility management