8.120
lavoratori
l'indotto occupazionale generato da Hera nel 2017
62,4
milioni di euro
investimenti in innovazione e digitalizzazione e 22 progetti in smart city, economia circolare e utility 4.0
68%
di suolo riutilizzato
nelle progettazioni realizzate nel 2018

Nel 2018 gli impianti a servizio del teleriscaldamento hanno prodotto complessivamente 679,8 GWh di energia elettrica e termica, in calo del 1,1% rispetto al 2017. Il mantenimento delle attività di manutenzione effettuate nel parco impianti, l’obiettivo di ottimizzare sulla produzione e sulla gestione delle reti e la gestione integrata del portafoglio fonti hanno permesso un risparmio, nel 2018 di 36.495 Tep, leggermente in flessione rispetto al 2017 di 954 Tep (pari al 2,5 % in meno). Nonostante questa modesta flessione in uno dei sistemi maggiori come Bologna si è ottenuto, ad esempio, un risparmio del 14% in termini di ossidi di azoto e del 7% di tonnellate di CO2 emessa rispetto al 2017 in quanto è stata utilizzata maggiormente la fonte rinnovabile wte rispetto all’uso delle caldaie tradizionali.

Emissioni in atmosfera da teleriscaldamento
t 2016 2017 2018
Ossidi di azoto 114,2 123,0 119,2

I dati si riferiscono alle centrali termiche e cogenerative che alimentano il teleriscaldamento (fonte dei fattori di emissione per l’NOx: Corinair 2004 per le caldaie e dati da costruttori per i cogeneratori). I dati non includono la centrale di Imola riportata di seguito.

Emissioni in atmosfera da teleriscaldamento (2018)
t Ossidi di azoto
Bologna 56,2
Ferrara 7,6
Forlì-Cesena 30,8
Imola-Faenza 2,6
Modena 21,2
Ravenna 0,8
Totale 119,2

I dati si riferiscono alle centrali termiche e cogenerative che alimentano il teleriscaldamento (fonte dei fattori di emissione per l’NOx: Corinair 2004 per le caldaie e dati da costruttori per i cogeneratori). I dati non includono la centrale di Imola riportata di seguito.

 

Le emissioni della centrale di cogenerazione di Imola