15 anni
57,7%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,3 milioni
di abitanti
94,6%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
103 mila
tonnellate di plastica riciclata
prodotta da Aliplast

Gestione sostenibile della risorsa idrica

Il Piano Salvaguardia della Balneazione a Rimini prosegue

Il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato si pone l’obiettivo di eliminare i divieti alla balneazione e di ridurre del 90% l’impatto inquinante misurato in termini di COD entro il 2020, attraverso la realizzazione di interventi strutturali sul sistema fognario-depurativo della Città di Rimini.

Le attività di modellazione numerica del sistema fognario-depurativo già avviate nel 2014, hanno portato alla ulteriore ottimizzazione degli interventi già previsti per il sistema di vasche a servizio della zona Sud di Rimini e all’individuazione di 3 interventi supplementari. L’ottimizzazione delle vasche, introducendo una diversa modalità di gestione delle acque di pioggia, insieme agli interventi supplementari che prevedono la realizzazione delle opere denominate collettore fognario dorsale Ausa, scolmatore Mavone e sollevamento fognario di via Santa Chiara sono in grado di determinare delle sinergie tali da ridurre in modo significativo il rischio di allagamenti in gran parte delle zone dell’abitato in cui questo problema risulta ricorrente e ampliare cosi gli obiettivi del piano al fine di ricomprendere una mitigazione del rischio idraulico. Si segnala al riguardo che per tali opere aggiuntive è peraltro in corso la istrutturia finalizzata a vedere riconosciuti ulteriori finanziamenti pubblici nell’ambito del filone cosidetto “Italia Sicura”.

Il Piano risulta attualmente essenzialmente composto dai 10 interventi originariamente previsti, ai quali si sono aggiunti quello per il tombamento del Canale Ausa, nel 2015, e quelli supplementari prima citati, per un totale di 14  interventi il cui importo complessivo supera i 160 milioni di Euro.

Proseguono al contempo le attività di ottimizzazione del Piano volte ad individuare tramite modellazione numerica del sistema, soprattutto in termini di rapporto costi/benefici, eventuali interventi aggiuntivi in grado di dare un ulteriore miglioramento del sistema fognario-depurativo della città in termine, sia di ulteriori miglioramenti strutturali, sia di affinamento delle modalità di gestione.

Di seguito la situazione di 14 interventi:

Intervento Stato

di avanzamento al 31 dicembre 2016

Anno di completamento previsto/effettivo Motivazioni/benefici
1. Raddoppio del depuratore di Santa Giustina Concluso 2016 Miglioramento del processo depurativo
2. Riconversione del depuratore di Rimini Marecchiese in vasca di accumulo In corso di realizzazione

(concluso 1°stralcio)

2018 Miglioramento del processo depurativo
3. Realizzazione dorsale nord per il collettamento del depuratore di Bellaria al depuratore di S. Giustina Concluso 2016 Miglioramento del processo depurativo
4. Completamento della separazione delle reti fognarie della zona Nord di Rimini In corso di realizzazione 1°stralcio, 2° lotto

In corso di progettazione 2° lotto

(concluso 1°stralcio, 1° lotto)

2021 Conversione a scarico acque bianche di 5 scarichi a mare (di cui 2 nel 2016)
5. Realizzazione Dorsale Sud In corso di realizzazione 2° stralcio

In corso di progettazione 3° lotto

(concluso 1°stralcio)

2020 Riduzione del numero di aperture degli scarichi a mare Ausa e Colonnella I
6. Completamento della separazione nei bacini Roncasso e Pradella In corso di progettazione 2021 Conversione a scarico acque bianche di 2 scarichi a mare
7. Realizzazione condotta sottomarina e impianto idrovoro bacino Ausa e vasche In corso di realizzazione 1° stralcio

Da progettare 2° stralcio

2020 Riduzione del numero di aperture degli scarichi a mare Ausa
8. Realizzazione vasca laminazione ospedale Concluso 2016 Riduzione numero di aperture degli scarichi a mare Colonnella I
9. Realizzazione condotta di collegamento tra Fossa Colonnella I e Fossa Colonnella II; vasca Colonnella II e Vasca Rodella e condotte di scarico sottomarina In corso di progettazione 2022 Riduzione numero di aperture degli scarichi a mare Colonnella I, Colonnella II e Rodella
10. Risanamento fognario Isola Concluso 2014 Ottimizzazione del sistema fognario
11. Tombamento Ausa tratto spiaggia Concluso 2016 Miglioramento della fruibilità dell’area e delle condizioni ambientali
12. Collettore fognario dorsale Ausa In corso di progettazione 2021 Riduzione del rischio idraulico
13. Scolmatore  Mavone In corso di realizzazione 2018 Riduzione del rischio idraulico
14. Sollevamento fognario di via Santa Chiara In corso di progettazione 2019 Riduzione del rischio idraulico

Il completamento dei cantieri sopra indicati ha consentito di ottenere i primi significativi benefici dal punto di vista ambientale riducendo i quantitativi scaricati a mare in termini di sostanze organiche (COD/BOD).

Lo stato di avanzamento degli interventi non fa ravvisare criticità rilevanti e consente di traguardare gli obiettivi di qualità prefissati, a fronte di un non rilevante slittamento della data di completamento degli interventi motivata anche dalla opportunità di revisione del piano prima citata.

Il Piano di salvaguardia della balneazione di Rimini è stato inserito tra le best practice nel report SDG Industry Matrix pubblicato dal Global Compact e da KPMG nel 2017 che riporta le opportunità di business collegate agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

L’adeguamento del depuratore di Servola a Trieste: verso la piena risoluzione di una infrazione comunitaria del 2014

Il cantiere per la costruzione del nuovo impianto di depurazione di Servola (TS) è arrivato alle battute finali. Sono infatti stati completati i lavori per la costruzione degli edifici, delle varie sezioni di trattamento, è stata completata la galleria dei servizi in cui sono state alloggiate e collegate gran parte delle attrezzature e dei macchinari a servizio dell’impianto. Nel corso dell’anno sono anche stati cablati, testati e messi in funzione tutti i sistemi di monitoraggio e telecontrollo dell’intera filiera di trattamento e le prove in bianco, con acqua potabile al posto delle acque reflue, hanno dato esito positivo. I lavori hanno interessato anche l’impianto esistente con una serie di interventi di modifica delle opere di pretrattamento e sono anche stati eseguiti i collegamenti idraulici ed il collegamento carrabile tra i due impianti. Sono state effettuate lavorazioni per oltre 27.000 ore/uomo e per diverse giornate nell’arco dell’anno si sono viste oltre cento persone lavorare contemporaneamente nel cantiere. Ciò ha richiesto un notevole sforzo organizzativo e di coordinamento (oltre 120 riunioni) per evitare l’insorgenza di potenziali condizioni di rischio tra i lavoratori. Anche l’edificio uffici è stato completato e sono state avviate le operazioni di arredo per renderlo fruibile fin dal primo trimestre del 2018. Dal punto di vista della produzione, il cantiere ha raggiunto i 29 milioni di euro, monitorati dalla Direzione Lavori che ha organizzato 75 riunioni nei 19 mesi di cantiere.

Intensa l’attività di coordinamento anche con gli enti locali e con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per risolvere ogni problematica burocratico/amministrativa emersa nel corso dei lavori. Sono state organizzate diverse aperture al pubblico del cantiere per avvicinare la popolazione e le istituzioni ed illustrare l’ingente sforzo condotto dalla società ed anche i media hanno dato positiva enfasi al lavoro condotto a Servola.

L’avvio del trattamento delle acque reflue dal nuovo depuratore è avvenuto a marzo 2018.

Nasi elettronici per controllare i depuratori

Nel corso del 2017, come programmato, è stato eseguito lo studio della diffusione e della caratterizzazione degli odori presso il depuratore di Santa Giustina di Rimini.

Come nel caso di Cesenatico del 2016, il progetto aveva lo scopo di individuare e rilevare l’origine degli odori che venivano percepiti nelle zone limitrofe all’impianto e che sembrava fossero attribuibili totalmente alla stesso, ma, in realtà, i risultati dell’analisi scientifica di dettaglio svolta in coordinamento tra la Direzione Acqua, la struttura dei Laboratori Hera ed un fornitore specializzato esterno, non hanno evidenziato questo.

I nasi elettronici sono stati “addestrati digitalmente” a individuare, riconoscere e catalogare gli odori provenienti dalle varie parti dell’impianto di depurazione per poi poter confrontare tali odori con quelli percepiti nella zona oggetto del monitoraggio, nell’ambito dei mesi di luglio ed agosto 2017.

In definitiva la provenienza dell’odore percepito dai cittadini di Rimini Santa Giustina è attribuibile all’impianto in una misura sostanzialmente marginale (intorno al 2,7%). L’1,5% di odore i “nasi” l’hanno attribuito ad altre sorgenti sconosciute (si tratta cioè di aria contenente molecole classificabili come odori, ma non attribuibili al sistema di fognatura e depurazione cittadino) mentre il restante 95,8 % circa è stato classificato come aria neutra e quindi non “contaminata” da odori.

Tutto ciò ha rappresentato un lusinghiero risultato in relazione alle azioni di implementazione impiantistica e variazione gestionale, poste in essere durante l’inverno e all’approssimarsi della stagione estiva, unitamente alle opere di difesa passiva (piantumazione di un fitto perimetro arboreo di contenimento) per limitare la formazione di odori molesti nel momento di massimo funzionamento dell’impianto nel periodo estivo.

Satellite per le ricerche delle perdite della rete idrica

Esiste una soluzione innovativa, basata su tecnologia satellitare, per contrastare il fenomeno delle perdite occulte dalle reti idriche, cioè quelle perdite nascoste che non si manifestano con fuoriuscite visibili d’acqua e che sono spesso presenti nelle reti di distribuzione. Hera, prima azienda in Italia ad aver adottato nel 2016 tale tecnologia sviluppata in collaborazione con la società israeliana Utilis nell’ambito di un progetto pilota a Ferrara, ha esteso nel 2017 la ad alcune aree del territorio bolognese e in Romagna a Forlì-Cesena come strumento di integrazione alle attività di ricerca perdite programmata, individuando 85 perdite occulte.

L’innovativa tecnologia si basa sull’analisi, mediante un algoritmo, di una scansione del sottosuolo. Le immagini sono acquisite dal satellite Alos-2, gestito dalla Japanese Aerospace Exploration Agency (JAXA), in orbita circa 650 chilometri sopra la terra, che utilizza segnali elettromagnetici con una lunghezza d’onda in grado di penetrare il terreno.

I dati ottenuti attraverso la scansione vengono ripuliti dalle informazioni distorte e incrociati con lo schema della rete, individuando una mappa nella quale sono evidenziati i punti della rete in cui sono presenti possibili perdite.

La vera e propria ricerca fughe in loco viene svolta in seguito con i metodi tradizionali, ma, grazie alla precisione del nuovo sistema, in ambiti assai più circoscritti.

Con l’Acquologo tutto il servizio idrico a portata di smartphone

A luglio 2016 nasce l’Acquologo, applicazione gratuita dedicata al servizio idrico locale per i cittadini che vivono nei territori serviti da Hera. Numerose le funzionalità utili per l’utente, dall’autolettura del contatore alla possibilità di consultare i dati sulla qualità dell’acqua nel proprio comune, passando per il sistema di avviso di interruzioni idriche per lavori di manutenzione ordinaria e quello di segnalazione di rotture o fughe d’acqua sul suolo pubblico.

Nel corso del 2017 l’applicazione è stata scaricata 11.159 volte per un totale di 44.223 accessi. I cittadini con bolletta Hera possono utilizzare l’Acquologo per comunicare il consumo effettivo di acqua eseguendo velocemente l’autolettura del contatore e nel 2017 le letture trasmesse attraverso questo sistema sono state 5.420.

Hera gestisce il servizio idrico garantendo ai propri clienti un’acqua buona da bere nel rispetto dei requisiti normativi e con un’attenta sorveglianza lungo tutta la filiera di potabilizzazione. A conferma di ciò, l’Acquologo permette di consultare i principali dati (valori medi) sulla qualità dell’acqua erogata per ciascuno dei comuni serviti dalla multiutility confrontandoli con i limiti di legge. A questa funzionalità si aggiunge anche quella di valutazione del risparmio economico generato dal consumo di acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia. E per contattare gli esperti con domande e richieste sul servizio idrico locale o leggere le risposte alle domande più frequenti in questo ambito è possibile consultare la sezione “L’esperto risponde”. Nel corso del 2017 l’Acquologo ha registrato 58.823 accessi alle pagine relative alla qualità con 8.370 visualizzazioni dei dati specifici qualitativi e 23 richieste di approfondimenti attraverso il servizio “L’esperto risponde”.

In via sperimentale, a Bologna, la app può essere utilizzata anche per indicare perdite d’acqua importanti dovute a una rottura delle tubazioni sotto il manto stradale. Dopo aver scattato una foto e allegato un breve testo, è possibile trasmettere il guasto direttamente al Pronto Intervento Hera. Attraverso la geolocalizzazione, il sistema è capace di rilevare rapidamente il punto in cui è stata effettuata la segnalazione per indicarlo ai tecnici che dovranno arrivare sul posto. Nel corso del 2017 sono state registrate 190 segnalazioni attraverso l’app (fotosegnalazioni e chiamate al numero verde).