15 anni
57,7%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,3 milioni
di abitanti
94,6%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
103 mila
tonnellate di plastica riciclata
prodotta da Aliplast

Transizione verso un’economia circolare

I rifiuti urbani in discarica: già centrati gli obiettivi europei al 2020

A dicembre 2017 è stato raggiunto un accordo a tre (Consiglio, Commissione e Parlamento) relativo alle modifiche ad alcune direttive sui rifiuti, proposte all’interno del pacchetto Economia Circolare adottato nel 2015.

In particolare il nuovo accordo prevede:

  • per quanto riguarda i rifiuti urbani, raggiungimento di un tasso di riciclo pari al 55% dei rifiuti al 2025, 60% al 2030 e 65% al 2035 (la proposta inziale era 50% al 2020, 60% al 2025 e 65% al 2030);
  • per i rifiuti da imballaggio, raggiungimento di un tasso di riciclo pari al 65% al 2025 e 70% al 2030 (la proposta inziale era il 75% al 2030);
  • un massimo del 10% di conferimento in discarica entro il 2035 (la proposta inziale era entro il 2030).

In questo scenario l’Italia si trova distante dagli obiettivi relativi all’utilizzo della discarica e alla quota di rifiuti urbani riciclati, mentre si trova in buona posizione rispetto al tasso di riciclo degli imballaggi.

Nel territorio servito dal Gruppo è stato già raggiunto l’obiettivo relativo alla discarica (8% al 2016 rispetto a un obiettivo del 10% al 2035) mentre è sulla buona strada verso l’obiettivo di riciclo dei rifiuti urbani (48% al 2016 rispetto a un obiettivo del 55% al 2025) e ha già superato l’obiettivo fissato per gli imballaggi (68% al 2016 rispetto a un obiettivo del 65% al 2025). Gli obiettivi del Gruppo per il 2021 sono di raggiungere il 60% per il tasso di riciclo dei rifiuti urbani e il 70% per gli imballaggi.

Hera per un usi efficiente delle risorse

Hera tra i leader mondiali dell’economia circolare

A ottobre 2017 il Gruppo Hera è stata la seconda società italiana a entrare a far parte del prestigioso programma internazionale CE100 della Fondazione MacArthur e avviato da subito uno stretto rapporto di collaborazione, con l’obiettivo di implementare i progetti portati avanti per generare valore condiviso attraverso attività ispirate ai principi dell’economia circolare. Il programma comprende, oltre a grandi gruppi concentrati perlopiù in Europa, Stati Uniti e Sudamerica, anche istituzioni, università, piccole e medie imprese, con l’intento di favorire la conoscenza di questi temi, lo scambio di esperienze, l’avvio di progetti in partnership e collaborazioni nel campo della ricerca e sviluppo.

Le iniziative del CE 100 raccolgono la sfida globale relativa a uno sfruttamento sostenibile delle risorse, dove il modello di prolungare la vita dei beni prodotti o di riciclarli e riconvertirli in materia prima divenga preponderante con benefici economici, oltre che ambientali e sociali. Coerentemente con i principi esposti, il Gruppo ha predisposto e presentato alla Fondazione MacArthur il proprio piano CE100 ovvero i principali progetti “circolari” in corso e previsti per il 2018, e raccontati all’interno di questo bilancio

Attraverso la Fondazione MacArthur il Gruppo intende incrementare lo scambio di idee con altri membri del programma CE100, per rendere ancora più virtuoso, efficiente e ampio il ciclo del riutilizzo e giocare un ruolo ancora più rilevante in alcuni settori strategici, come quello della plastica riciclata, tenendo conto anche di quanto indicato nella recente Strategia europea sulla plastica. Grazie al supporto di una realtà così prestigiosa a livello globale come la fondazione MacArthur, Hera potrà aumentare ancora di più la creazione di valore condiviso, contribuendo inoltre efficacemente a uno sviluppo sostenibile di lungo termine.

Aliplast fra i principali attori in Italia del riciclo della plastica

Nel dicembre 2017 è salito all’80% il controllo di Aliplast da parte di Herambiente. Aliplast, con 9 stabilimenti industriali di cui 4 all’estero, gestisce il ciclo integrato della plastica trasformando il rifiuto in prodotto finito, principalmente film PE, lastra in PET e granuli/scaglie dei principali polimeri. La sua mission è rendere sostenibile il ciclo di vita della plastica, raccogliendola e riciclandola per produrre nuovi materiali, con il minimo impatto ambientale possibile. Attraverso una costante ricerca e sviluppo e una continua innovazione tecnologica di prodotto, servizio e processo, Aliplast presidia una filiera tracciabile della plastica, in grado di trasformare una percorso frazionato in un circuito virtuoso e assicurare una produzione finale di qualità, efficiente ed economicamente più conveniente dei materiali tradizionali. Nel 2017 ha trattato 109.586 tonnellate di rifiuti plastici, recuperandone il 93,9%.

Una nuova tariffa rifiuti  per il 9% dei cittadini serviti da Hera in Emilia Romagna

Nel corso del 2017, Hera ha completato lo sviluppo dei sistemi e dei processi per la gestione integrata della tariffa puntuale su vasta scala, con la finalità di applicare in maniera efficace ed uniforme il modello di Gruppo in tutti i sui aspetti e le sue fasi, dalla gestione del cliente alla misurazione del rifiuto indifferenziato conferito, fino alla fatturazione finale. Oltre all’applicazione della tariffa nei due Comuni di Budrio e San Giovanni in Marignano, nel corso dell’anno Hera ha intrapreso tutte le attività propedeutiche al passaggio a tariffa puntuale dei comuni di Ferrara, Castelfranco Emilia, San Cesario sul Panaro, Bomporto, Bastiglia e Monte San Pietro a partire dal 1 gennaio 2018, il che porterà il totale di cittadini serviti con il nuovo sistema tariffario a circa 225.000 abitanti, pari al 9% dei cittadini dell’Emilia Romagna serviti nel 2017 dal Gruppo Hera attraverso la gestione integrata dei Rifiuti Urbani.

Nel comune di Budrio, il primo a passare a Tariffa Corrispettiva Puntuale nel 2016, è stato concluso positivamente il secondo anno di applicazione della Tariffa, basato su servizio porta a porta con bidoni dell’indifferenziato dotati di transponder per il riconoscimento del conferimento. La fatturazione ai clienti è stata regolarmente emessa con la cadenza prevista, compreso il conguaglio del primo anno di tariffa puntuale.

Dal primo gennaio 2017 è stata applicata la Tariffa puntuale anche nel Comune di San Giovanni in Marignano, già oggetto di sperimentazione dedicata. Il servizio nel comune è svolto principalmente tramite contenitori stradali, con sistema di limitazione volumetrica e riconoscimento utente tipo “calotta” installato sui cassonetti dell’indifferenziato. La prima fatturazione è stata emessa nel mese di luglio.

A Ferrara, già oggetto di sperimentazione con cassonetti dotati di calotta nella frazione di Pontelagoscuro, è stata predisposta l’applicazione della tariffa puntuale secondo il modello di gruppo tenendo conto della complessità e delle esigenze di un grande Comune capoluogo. Il servizio con misurazione del rifiuto è stato esteso a tutto il territorio comunale ed è calibrato per la copertura ottimale del territorio, con la prevalenza di contenitori stradali con calotta sull’indifferenziato nelle aree residenziali, completati da aree di servizio porta a porta con bidoni dotati di tag transponder nelle zone extraurbane e produttive. La calotta installata sui cassonetti dell’indifferenziato rappresenta un modello innovativo, di volumetria maggiorata (30 litri), sviluppato per migliorare la fruizione da parte dell’utenza. E’ stata consegnata a tutte le utenze la Carta Smeraldo per l’accesso ai contenitori stradali con calotta; il contatto con l’utenza per la distribuzione delle dotazioni è stato gestito tramite sportelli temporanei, attrezzati con sistemi informativi dedicati, aperti progressivamente nelle diverse aree interessate.

Numerose le iniziative di informazione e coinvolgimento dei cittadini a Ferrara sul nuovo sistema di raccolta: oltre 60 serate informative, 4 ecosportelli, utilizzo di ecovolontari per 5 mesi nei quartieri della città, flyer multilingua, 3 lettere inviate a casa ai cittadibni, pagine informative sui quotidiani locali, numerosi tweet e passaggi sulle tv locali tra cui un video in dialetto ferrarese che ha registrato oltre 18 mila visualizzazioni su You Tube.

L’introduzione della tariffazione puntuale a Ferrara permetterà ai cittadini più virtuosi (ovvero impegnati nel differenziare i propri rifiuti) di risparmiare: si prevede che una famiglia di 3 persone che nel 2018 effettuerà 52 conferimenti all’anno di rifiuti indifferenziati potrà risparmiare circa 35 euro rispetto all’anno precedente.

Nel Comune di Castelfranco Emilia è stato progressivamente esteso  a tutto il territorio il servizio sperimentato nelle frazioni di Gaggio e Mezzaluna nel 2016, costituito da contenitori stradali dotati di controllo dei conferimenti e limitatore volumetrico sull’indifferenziato e riconoscimento utente sui contenitori delle raccolte differenziate. Anche in questo caso sono stati allestiti sportelli temporanei attrezzati per la comunicazione e la distribuzione dei materiali alle utenze nelle varie zone interessate. Il modello di servizio di Castelfranco è stato applicato anche nel comune limitrofo di San Cesario sul Panaro, con le stesse modalità di accesso e di misurazione dei conferimenti.

Nei comuni di Bomporto e Bastiglia è stata attivato su tutto il territorio il servizio con nuovi contenitori stradali, dotati di calotta installata sui contenitori dell’indifferenziato e sistema di riconoscimento accessi sui cassonetti della differenziata, e il servizio porta a porta nelle aree produttive industriali. Sono state consegnate a tutte le utenze le dotazioni per l’accesso alle raccolte: tessere Carta Smeraldo per apertura cassonetti, bidoni personali dotati di tag transponder per le raccolte porta a porta.

A Monte San Pietro è stato attivato il servizio porta a porta su tutto il territorio con l’utilizzo di bidoni dotati di tag transponder per il riconoscimento puntuale dei conferimenti di rifiuto indifferenziato.

Ottimi i risultati raggiunti in termini di aumento della raccolta differenziata. A Ferrara nel periodo ottobre-dicembre 2017 si è registrata una percentuale pari al 73%, superiore di ben 16 punti percentuali rispetto ai risultati dello stesso periodo dell’anno precedente. Un effetto analogo si è verificato nel comune di Castelfranco Emilia, dove il nuovo servizio ha aumentato la differenziata dal 63% del 2016 al 79% nel 2017, con un aumento di 16 punti, e ha visto anche ridursi il quantitativo di rifiuti pro-capite prodotti.

Tali risultati confermano l’effetto positivo già riscontrato nei comuni in cui il passaggio è stato effettuato nel 2016: a Budrio, benché si partisse già da una situazione molto buona, la tariffa puntuale ha portato la raccolta differenziata all’82%, mentre a San Giovanni in Marignano la crescita è stata di 11 punti percentuali (76% nel 2017).

Gli ottimi risultati raggiunti consentono ora di concentrare sempre più l’attenzione sulla qualità della raccolta differenziata, necessaria per garantire elevati tassi di riciclo.

Nei prossimi anni sarà attuato il progressivo passaggio a Tariffa Puntuale di ulteriori Comuni serviti da Hera (ulteriori 100 mila cittadini interessati da gennaio 2019), procedendo gradualmente all’attivazione di servizi per la misurazione del rifiuto indifferenziato e all’applicazione della tariffa secondo il modello di Gruppo, sempre in accordo con disposizioni e linee guida definite dagli Enti regolatori.

Economia circolare e raccolta differenziata: grazie all’impegno di Hera e dei cittadini il  94,6% della raccolta differenziata è stato effettivamente recuperato nel 2016

Il 2017 è stato un anno molto importante per Hera nell’ambito dell’economia circolare culminato nell’ingresso della CE100 della Fondazione Ellen MacArthur che raggruppa le principali aziende mondiali impegnate attivamente nei processi verso l’economia circolare. A testimonianza dell’impegno di Hera, per l’ottavo anno consecutivo ha pubblicato il report “Sulle tracce dei rifiuti”, che certifica in modo trasparente e completo che la percentuale di raccolta differenziata effettivamente recuperata dall’azienda ha raggiunto nel 2016 il 94,6%, suddivisa nell’87,3% di riciclo di materia e 12,7% di recupero energetico che si ottiene esclusivamente nelle filiere della plastica e del verde. Il progetto ha riguardato i principali materiali raccolti in modo differenziato: verde, carta, organico, vetro, plastica, legno, ferro e metalli (imballaggi in alluminio, acciaio e banda stagnata).

Il report, che comprende tutto il perimetro servito dal Gruppo, rivela un recupero pari al 98,2% del verde, 95,6% della carta, 92,3% dell’organico, 95,8% del vetro, 83,6% della plastica, 98,5% del legno, 98,0% del ferro e il 92,0% del metallo e con oltre 271 kg. di rifiuti differenziati raccolti per abitante.

Per l’elaborazione del report di quest’anno sono state coinvolte 66 imprese che gestiscono 79 impianti di prima destinazione dei rifiuti. Grazie a loro abbiamo risalito l’intera filiera del recupero , fino a rintracciare i 174 impianti di recupero finale gestiti da 159 aziende che hanno rigenerato, rinnovato e circolarizzato i rifiuti provenienti da raccolta differenziata reinserendoli nei ciclo produttivo in un’ottica di economia circolare. Di questi impianti 32 sono nel territorio servito dal Gruppo.

Per la prima volta, inoltre, sono state dedicate nel report due nuove sezioni relative alle iniziative di Hera per l’economia circolare che presentano in sintesi le  principali  iniziative per il riciclo e il riuso e per l’economia circolare e gli impegni e i risultati del Gruppo rispetto agli obiettivi della Commissione europei in termini di riciclo e utilizzo delle discariche.

Il report presentato in occasione della manifestazione internazionale “Ecomondo 2017” mette anche in evidenza come quella del recupero sia una filiera chiave della green economy. Attraverso l’economia circolare del recupero, infatti, si occupano complessivamente circa 19 mila persone in 159 aziende del recupero con un fatturato totale di oltre 9 miliardi di euro. Per garantire la massima trasparenza e affidabilità dei dati riportati, il report è stato esaminato e verificato in tutta la sua completezza da DNV GL.

I contenuti ampliati del progetto ed ulteriori dati di approfondimento sono visibili sul sito  www.gruppohera.it\report.

La raccolta differenziata nel centro storico di Bologna raggiunge il 60%

Il progetto del centro storico, che ha visto la realizzazione di mini isole interrate per il conferimento di vetro e organico e del contemporaneo avvio della raccolta indifferenziata porta a porta in lotti rappresentati dai quartieri, ha visto il suo avvio a fine 2014 con il quartiere ex San Vitale, proseguendo con l’attivazione a giugno 2015 del quartiere ex Porto, e nel mese di maggio 2017 con il quartiere ex Saragozza. Sono anche state tutorate le attività commerciali per la verifica dei fabbisogni sui servizi target.

Il progetto ha visto un rallentamento determinato prima dalle impegnative prescrizioni imposte dalla Soprintendenza Archeologica, per indagini stratigrafiche continue e i rilevanti vincoli relativi ai sottoservizi interrati, e successivamente per l’inserimento del progetto (3° stralcio mini isole e 3° stralcio adeguamento isole interrate grandi) in un finanziamento regionale per il quale, prima di avviare tutte le relative attività, si è dovuto aspettare il completamento delle pratiche autorizzative.

Delle 140 mini isole previste inizialmente sono state realizzate complessivamente 109 isole interrate e 14 fuori terra. Il minor numero rispetto al preventivato è da attribuire alla presenza di sottoservizi rilevati al momento dell’inizio dei lavori, che non hanno consentito la posa delle vasche. 23 isole interrate sono state attivate a marzo 2018 nel quarto e ultimo quartiere del centro storico: Santo Stefano.

Nella seconda metà del 2017 sono state riaperte anche le tre grandi isole interrate già esistenti e  oggetto di revamping.

L’intero Comune raggiunge nel 2017 il 47,6% a fronte del 45,9% dell’anno precedente mentre l’intero centro storico passa dal 46,2% dell’anno 2016 al 50,0%  del 2017. Nei tre quartieri del centro storico con sistema di raccolta a regime la raccolta differenziata si attesta mediamente sul 60%. Anche i controlli sulla qualità dell’organico e del vetro continuano a essere incoraggianti, con percentuali di materiali conformi attorno al 90%.

La Tracciabilità del recupero anche per i rifiuti industriali con HASI

Herambiente Servizi Industriali è la società del Gruppo che offre soluzioni per il corretto smaltimento dei rifiuti industriali. L’azienda nel costante confronto con il mondo industriale si impegna nella gestione responsabile delle risorse naturali, nel miglioramento dei propri risultati, nell’uso di tecnologie sempre più efficienti e a basso impatto ambientale. Elemento chiave dell’offerta è l’individuazione della soluzione ottimale di recupero e riciclo che garantisca la massima tracciabilità e il rispetto di tutte le normative ambientali il cui obiettivo è quello di ridurre al minimo lo smaltimento in discarica. Il 2017 e il 2018 la strategia commerciale è volta alla creazione di valore per il Gruppo e per il clienti, con soluzioni sempre più orientate alla circolarità nel trattamento rifiuti, derivante da più consolidate sinergie con le aziende acquisite nel corso dell’anno.

In Herambiente Servizi Industriali le aziende clienti hanno trovato un interlocutore coordinato in grado di trattare correttamente e inviare con priorità recupero i propri scarti e rifiuti, un esperto leader di mercato che contribuisce con il proprio know how a ottimizzare e innovare i processi, nonché un fornitore che permette di raggiungere anche sfidanti obiettivi di performance. Dal 2015 inoltre all’interno del nuovo sito web di Herambiente è stata creata un’area riservata dedicata ai clienti in cui, per ciascun contratto, vengono fornite (in tempo reale) le informazioni relative alle operazioni di trattamento delle quantità smaltite o recuperate con evidenza delle singole destinazioni.

Il percorso di successo intrapreso negli scorsi anni si sta evolvendo: non solo gestione dei rifiuti prodotti, ma ottimizzazione dei processi interni e gestione on site di impianti. L’obiettivo per gli anni a venire è di sviluppare e potenziare i processi di raccolta e trattamento rifiuti per il recupero e il riciclo, così da permettere ai clienti di entrare concretamente nell’economia circolare.  Infine circa il 60% degli stabilimenti delle aziende clienti con la modalità Global Waste Management ha all’interno dei propri impianti per il trattamento di alcuni sottoprodotti derivanti dai processi di produzione, e che poi generano scarti: Herambiente Servizi industriali vuole presentare al cliente l’offerta di gestione di questa tipologia di impianti, finalizzata all’ottimizzazione di questi. L’integrazione dell’offerta Gestione Rifiuti con quella di Gestione Impianti garantisce al Gruppo efficacia e notorietà sul mercato, alta fidelizzazione del cliente e creazione di valore, oltre che elemento di differenziazione sui competitor.

Con Riciclandino aiutiamo l’ambiente e la scuola

Riciclandino è il progetto dedicato a ragazzi e famiglie in una iniziativa ambientale che coinvolge quella parte di cittadinanza che sta in relazione alla scuola, intesa come istituzione e comunità di persone. Nel progetto, più raccolta differenziata si fa, più rifiuti si portano alle stazioni ecologiche, più punti si ottengono, dando l’opportunità alla propria scuola di ricevere incentivi economici. La famiglia dello studente può utilizzare la Tessera Riciclandino per il conferimento dei rifiuti in stazione ecologica ottenendo lo sconto sulla propria bolletta, come previsto dal regolamento comunale, e procurando un incentivo di pari importo per la scuola. Il valore aggiunto dell’iniziativa è l’intensificazione dell’interesse sull’ambiente e dell’azione condivisa che crea e rafforza il senso civico e sociale della collettività.

Il progetto, avviato nell’anno scolastico 2010-2011 a Ravenna, al 2017 copre i 18 comuni del ravennate, 22 comuni del modenese e Ferrara per un totale di 41 comuni. Ha coinvolto nell’anno scolastico 2016-2017, 388 scuole e 74.146  studenti. Alle scuole partecipanti è stato riconosciuto un premio per l’attività svolta pari a oltre 102.000 euro. Nell’ambito del progetto sono state conferite in stazione ecologia oltre 1700 tonnellate di rifiuti portati dai ragazzi e dalle loro famiglie. Per l’anno scolstico 2017 – 2018 si conferma la partecipazione di tutti i 41 Comuni.

Pulizia della città a seguito di grandi eventi

Nel corso dell’Estate/Autunno 2017 Hera ha organizzato e gestito i servizi ambientali straordinari in occasione di grandi eventi svoltisi in alcuni Comuni del territorio servito.

Le attività di organizzazione si sono focalizzate particolarmente su alcuni punti di forza comuni:

  • progettazione del servizio in collaborazione con i Comuni interessati e le aziende partner nell’esecuzione del servizio;
  • gestione dell’evento in modo eco-sostenibile: fornitura di contenitori per la raccolta differenziata e valorizzazione dell’immagine “Green” dell’Azienda anche tramite azioni di sensibilizzazione mirate al pubblico;
  • particolare attenzione per la pulizia e ripristino immediato delle condizioni di “normalità” pre-evento.

Il concerto dei Guns’n Roses ha richiamato 83.000 spettatori paganti. Per il concerto sono state integrate le attrezzature presenti sul territorio con 3 Cassoni Indifferenziato, 35 Campane VPL e 170 Trespoli gettacarta dislocati sul percorso Stazione-Autodromo e nelle aree limitrofe all’Autodromo. Durante l’evento sono stati raccolte 3,3 t di rifiuto, di cui 1,2 come rifiuto differenziato. Il servizio di pulizia ha richiesto 31 ore di Spazzamento Manuale, 4 ore di Spazzamento Meccanizzato, 22 ore di Spazzamento e Pulizia Aree Verdi.

Il concerto di Vasco Rossi ha visto l’arrivo a Modena di oltre 300.000 persone, di cui 220.000 concentrate all’interno del Parco Enzo Ferrari area del concerto. Il servizio di raccolta dei rifiuti e pulizia ha richiesto: 600 lavoratori e 315 mezzi (di cui 15 mezzi speciali: ranghinatori, idropulitrici, autobotti…), 400 cassonetti da 1.700 litri, 100 bidoni carrellati collocati nelle aree del centro storico ed esternamente al parco, 800 contenitori in cartone per la raccolta differenziata e 200.000 sacchi. Sono state raccolte 291 t di rifiuto di cui 188 t come rifiuto differenziato, raggiungendo livelli di RD del 62% (32% avviata a recupero); per la raccolta sono occorsi 100 turni di lavoro in 4 giorni.

La Visita di Papa Francesco ha interessato le Città di Cesena e Bologna nell’arco della medesima giornata. Nella Città di Cesena, al fine di garantire la sicurezza in occasione della visita del Pontefice, sono state rimosse e riposizionate 19 isole di base con la movimentazione complessiva di circa 100 contenitori nonché “trattati” circa 120 cestini tramite sigillatura oppure rimozione/riposizionamento. Tutte le movimentazioni hanno richiesto 38 ore si servizio. Nel Comune di Bologna sono stati effettuati i servizi di spazzamento e lavaggio del parcheggio adibito ad area d’atterraggio dell’elicottero impiegato dal Pontefice e lavaggio strada del percorso di visita in seguito allo spostamento contenitori e aree prospicenti (500 contenitori e 400 cestini). Sono state stanziate due postazioni con autobotte per la distribuzione d’acqua e forniti sacchi plastica ed RSU per i volontari della curia. È stato previsto infine il potenziamento dei servizi di pulizia per il ripristino delle condizioni normali. Per questi servizi speciali, oltre al personale normalmente impiegato, sono stati impiegate 16 persone interne all’Azienda e 20 esterne.

Dall’esperienza sugli eventi analizzati nascono diverse opportunità per una miglior gestione futura:

  • creazione di linee guida e standardizzazione delle buone pratiche (pulizia, movimentazione contenitori, eco-sostenibilità, comunicazione).
  • creazione di uno standard di contenitori da utilizzare (numero contenitori per partecipanti o numero per areale gestito, volumetrie, filiere).
  • ipotesi di creazione di un punto centralizzato per contenitori per «Grandi Eventi» disponibile per tutti i territori;
  • spunti per la valorizzazione dell’immagine dell’Azienda: impiego del logo Hera e diffusione di messaggi istituzionali, campagne di comunicazione/sensibilizzazione per i partecipanti, tutoraggio volontari/addetti.

CiboAmico: nel 2017 oltre 12.000 pasti recuperati nelle mense Hera

“Cibo Amico” è il progetto che il Gruppo Hera ha avviato a dicembre 2009, con il supporto di Last Minute Market, per il recupero dei pasti preparati, ma non consumati, nelle 5 mense dell’azienda, e la loro donazione a favore di 6 enti no profit che danno ospitalità e assistono quotidianamente circa 140 persone, in 8 strutture.

I benefici di questa azione sono sociali, economici e ambientali, a partire dalla prevenzione della produzione di rifiuti (nel 2017 il progetto ha permesso di evitare circa 5,7 tonnellate di rifiuti corrispondenti alla capienza di quasi 10 cassonetti) fino al riutilizzo delle eccedenze e all’avere evitato lo spreco di acqua, energia e consumo di terreno che sono stati necessari alla loro produzione.

Nel 2017 sono stati recuperati 12.577 pasti completi per un valore economico di circa 54.513 euro (+23,5% rispetto al 2016). Dall’inizio del progetto a tutto il 2017 sono stati complessivamente donati oltre 80.000 pasti, per un valore economico di circa 327.000 euro; ciò ha evitato la produzione di oltre 34,7 tonnellate di rifiuti, pari a circa 76 cassonetti.

Il progetto è stato diffuso come buona pratica in un incontro rivolto alle municipalità di stati europei coinvolti dal Comune di Ferrara all’interno di un progetto finanziato dalla Commissione Europea sul tema prevenzione degli sprechi alimentari

Nel dicembre del 2017 inoltre sono state effettuate delle riprese televisive presso le sedi Hera sul progetto CiboAmico per la trasmissione Presa Diretta, puntata “La Rivoluzione Agricola” in onda su Rai Tre il 5 febbraio 2018, per evidenziare i benefici e gli effetti del progetto di recupero e donazione delle eccedenze alimentari.

FarmacoAmico: 53  mila confezioni di farmaci non scaduti recuperate

FarmacoAmico è il progetto promosso da Hera per raccogliere medicinali non scaduti e creare una rete solidale sul territorio. I farmaci con ancora almeno 6 mesi di validità e in uno stato di conservazione adeguato, vengono così riutilizzati da Enti non profit che operano in progetti locali o di cooperazione decentrata. L’obiettivo è prevenire la produzione di rifiuti diffondendo buone pratiche di riduzione dello spreco e sostenendo gli enti che assistono le fasce deboli della comunità.

Avviato nel 2013, a Bologna, FarmacoAmico è realizzato in collaborazione con Last Minute Market e oggi coinvolge 13 Comuni della Regione Emilia-Romagna dove risiedono circa 1,1 milioni di abitanti (pari al 44% della popolazione servita) .

Nel corso del 2017, nei territori sopraccitati, sono state riavviate al riuso circa 53.000 confezioni di farmaci (+34,7% rispetto al 2016) per un valore complessivo di oltre 670.000 € (+33,3% rispetto al 2016), con positivi risultati in aumento anche grazie all’ingresso di 2 nuovi Comuni nel progetto.

Il progetto ha visto coinvolte in totale 109 farmacie e 30 Onlus, di cui alcune operanti all’estero, oltre a diversi partner, istituzioni, associazioni di categoria e del panorama aziendale per un totale di 49 soggetti coinvolti, un dato in positivo aumento rispetto ai 38 partner coinvolti nel progetto nel 2016.

Nel territorio di Bologna, nel contesto dell’Alternanza Scuola Lavoro, sono stati coinvolti gli studenti di alcuni licei bolognesi, in cui sono state svolte delle lezioni di introduzione al progetto FarmacoAmico ed è stato sviluppato un tirocinio di 40 ore complessive, che ha visto gli studenti stessi impegnati nella sensibilizzazione dei cittadini in diverse farmacie aderenti al progetto.

Grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Farmacisti di Modena, inoltre, e con l’Azienda Sanitaria locale è stato organizzato un corso di formazione per i farmacisti volontari sulla corrette modalità di selezione e cernita dei farmaci presso le Onlus. L’estensione di FarmacoAmico rimane tra gli obiettivi di Hera: nel 2018 sono programmate 3 estensioni che potranno portare la copertura del progetto a superare il 50%.

Continua il successo di Cambia il finale: 866 tonnellate d’ingombranti raccolte nel 2017

“Cambia il finale” è il progetto promosso da Hera, in collaborazione con Last Minute Market e 20 Onlus locali, che mira a recuperare i beni ingombranti ancora in buono stato, evitando che diventino rifiuti e perseguendo al contempo un obiettivo di responsabilità sociale. Avviata a marzo 2014, l’iniziativa prevede la possibilità, contattando il servizio clienti di Hera, di richiedere il ritiro a domicilio dei beni più o meno ingombranti. Nel caso in cui il materiale non sia riutilizzabile si può sempre portarlo alla stazione ecologica più vicina o farlo ritirare con il servizio gratuito di raccolta rifiuti ingombranti, dove presente. I comuni in cui è attivo il progetto sono 80. Nel 2017 sono state raccolte dalle Onlus oltre 866 tonnellate di ingombranti ed effettuati 6.773 ritiri, di cui 5.320 gratuiti a domicilio. Rispetto all’anno precedente è aumentato del 15% il quantitativo in peso di beni ritirati e del 10% il quantitativo in peso dei beni avviati al riuso, che corrisponde anche ad un aumento del numero totale di pezzi ritirati. Infine, è importante sottolineare che le 20 Onlus partner di Hera, nel 2017, hanno coinvolto oltre 1.100 volontari e hanno effettuato 360 inserimenti sociali, di cui 99 coinvolti direttamente nel progetto.

Hera per la “circolarità” e la sostenibilità di FICO Eataly World, il parco agroalimentare più grande del mondo

A fine 2017 è stata inaugurata a Bologna FICO, la Fabbrica Italiana Contadina, il più grande parco tematico del mondo dedicato al settore agroalimentare italiano. Un luogo destinato non solo agli amanti del cibo interesasti a scoprirne i segreti e le tradizioni, ma anche uno spazio dedicato all’educazione alimentare e ambientale, dove parlare di spreco del cibo e di come evitarlo, dell’invito all’uso sostenibile delle risorse in un’ottica di economia circolare, nuovo paradigma di sviluppo economico in cui materie prime e risorse naturali “vivono” più a lungo attraverso il riciclo e il riuso.

Hera ha sottoscritto con Eataly World, CAAB e Fondazione FICO un protocollo d’intesa che, attraverso il ruolo guida del Ministero dell’Ambiente, promuove una collaborazione per attuare azioni di economia circolare, come il recupero del cibo in eccedenza e la riduzione dei rifiuti prodotti, favorendone il riuso. In particolare in tale ambito Hera si impegna a:

  • promuovere iniziative di riduzione dei rifiuti;
  • migliorare la selezione del rifiuto secco al fine di favorire il riciclo;
  • ridurre l’impatto ambientale con l’utilizzo di infrastrutture di prossimità;
  • recuperare il rifiuto organico attraverso la produzione di biometano;
  • cooperare nelle iniziative di riduzione dello spreco alimentare e di promozione del riuso;
  • promuovere nel proprio spazio presso FICO attività informative/educative sullo sviluppo sostenibile.

Nello spazio di FICO, inoltre, teleriscaldamento, gestione rifiuti, energia elettrica, acqua e ICT sono servizi totalmente gestiti da Hera, che si configura quindi come unico partner nel settore energy e rifiuti.

A maggio, ad un anno dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa, si prevede una prima rendicontazione dei dati di sostenibilità relativi alla gestione e prevenzione dei rifiuti, all’energia elettrica e termica consumata e ai consumi idrici.

Il Rifiutologo, una app per fare la raccolta differenziata e non solo: 95 mila cittadini la usano!

Il Rifiutologo è una app gratuita con diverse funzionalità, disponibile sia online sul sito di Hera che su App per smartphone e tablet. Al 31 dicembre 2017 ha totalizzato oltre 184.200 download e quasi 95.600 utenti attivi che hanno utilizzato l’applicazione, a dimostrazione dell’utilità dello strumento. Nel 2017 si è lavorato internamente per rendere il Rifiutologo uno strumento sempre più interattivo, in grado di fornire ai cittadini lo stato di fatto real time dei servizi ambientali, geolocalizzati per ciascuna area territoriale. È un grande cambiamento nelle informazioni di servizio che saranno rese disponibili ai cittadini tramite il nuovo sito clienti, oltre che con la nuova release dell’App, in previsione entro la primavera 2018. La parcellizzazione di ogni informazione di servizio all’interno del nuovo sistema dovrebbe permettere la visualizzazione dei singoli servizi offerti (es. ecomobili, colonnine per raccolta oli alimentari, posizione mini isole interrate…) e la consultazione dei calendari delle raccolte porta a porta, in modo da essere sempre aggiornati sui singoli servizi in tempo reale. Inoltre, dovrebbe essere ancora più fruibile la funzionalità “segnalazioni ambientali”, che rende possibile per il cittadino inviare un messaggio personalizzato o una foto in tempo reale e georeferenziata ai tecnici Hera per evidenziare un problema relativo ai servizi ambientali e/o richiedere un intervento operativo, lavori per i quali l’app comunica all’utente anche la data di avvenuta soluzione.

Nel 2017 le segnalazioni riguardanti lo svuotamento dei cassonetti, la pulizia delle strade e i rifiuti abbandonati sono state 29.840 (+51% rispetto al 2016); 5.660 i suggerimenti su nuove tipologie di rifiuti da inserire nel database (+34% rispetto al 2016). L’altra apprezzata funzionalità, la “scansione barcode”, che permette di riconoscere i materiali tramite il codice a barre stampato sui prodotti e indica come differenziare correttamente ciascun imballaggio, presenta al 31 dicembre 2017 un archivio di 1.300.000  barcode dei prodotti più diffusi. Nel caso di imballaggi composti da più materiali l’app è in grado di dare indicazioni sulla destinazione delle singole componenti. Se un codice non dovesse essere riconosciuto, oppure se mancasse un tipo di rifiuto, il cittadino può comunicarlo tramite il Rifiutologo affinché possa essere inserito nel sistema: nel 2017 le segnalazioni di codici a barre inviate dai cittadini per aggiornare il database sono state 7.529 contro le 11.850 del 2016, mentre le ricerche effettuate con la scansione del codice a barre registrano una crescita passando dalle 104.081 ricerche dell’anno 2016 alle 282.804 del 2017. La app è attiva in tutto il territorio gestito in Emilia Romagna e nel triveneto; nel 2018 verrà esteso nelle Marche.

SCART®: il lato bello e utile del rifiuto

Nel 1998 Waste Recycling ha dato vita a SCART® un progetto ecologico e originale fondato sul desiderio di ridare vita ai materiali che quotidianamente diventano rifiuto. Oggi SCART® è un marchio registrato in Italia e in Europa con cui vengono realizzate opere e installazioni esclusive fatte al 100% di rifiuti. L’obiettivo è quello di incentivare comportamenti responsabili in materia ambientale, offrendo stimoli sempre nuovi per creare oggetti d’uso e artistici partendo come materia prima solo ed esclusivamente dai rifiuti. Sono stati così realizzati divani, poltrone, tavoli, sedie, lampade, cassettiere, giochi, strumenti musicali, abiti, installazioni, ma anche scenografie per spettacoli e costumi di scena. SCART® è un invito a pensare a nuovi stili di vita intelligenti, creativi e soprattutto sostenibili.

Numerose le iniziative a livello nazionale e internazionale come, ad esempio, le importanti convenzioni aperte con le Accademie di Belle Arti di Firenze e di Bologna che, ogni anno, coinvolgono numerosi studenti in seminari e workshop che si svolgono presso l’Officina SCART di Waste Recycling. Si tratta di iniziative artistico-formative rivolte agli studenti iscritti che hanno come tema la sperimentazione sull’uso artistico dei rifiuti industriali. Negli anni SCART® ha partecipato anche a numerose mostre nazionali e internazionali; nel 2017 è stato protagonista di mostre itineranti a Imola, Modena e Ravenna. A fine gennaio 2018 la travelling exibition ha fatto tappa anche a Bologna in occasione di Arte Fiera.

Hera Luce misura la  “circolarità” dei sistemi di illuminazione pubblica, e la misurazione ora entra nei CAM

Il progetto di misurazione della circolarità riguarda l’impianto di illuminazione installato da Hera Luce nel comune di Gabicce Mare. L’obiettivo era di misurare la circolarità materica ed economica dato che in via preliminare, ed in fase di progettazione dell’impianto era già stata condotta una valutazione di impatto ambientale attraverso uno studio di LCA.

L’impianto installato, che riguarda 25 punti luce, è completamente alimentato da energia da fonte rinnovabile. Inoltre si è stimato che il ciclo di vita previsto dell’impianto è di circa 40 anni, con un intervento di sostituzione dei soli corpi illuminanti dopo 20 anni.

Al fine di ottenere utili indicazioni dal progetto, la misurazione della circolarità si è basata sul principio input-output ed è stata suddivisa tra “risorse dell’impianto” e “risorse per la manutenzione”. Per la fase di manutenzione è stato tenuto in considerazione anche il consumo di carburante dovuto per gli interventi periodici richiesti.

Inizialmente è stata valutata la circolarità materica attraverso un’analisi delle tipologie e delle quantità di materiali impiegati in relazione alla loro origine e destinazione del fine vita: rinnovabili/non rinnovabili, vergini/riciclati/riciclati permanenti e riciclo/recupero energetico/discarica.

Successivamente è stata valutata la circolarità economica considerando i soli elementi dell’impianto e quelli necessari per la fase di manutenzione oltre alla valorizzazione economica costi/ricavi delle componenti giunte a fine vita. I dati economici relativi agli elementi di impianto e di manutenzione sono stati presi da capitolato, mentre i valori economici del fine vita sono stati forniti da Hera Ambiente.

A conclusione delle due valutazioni ed incrociando le informazioni ottenute, sono emerse delle indicazioni interessanti sulle possibilità di miglioramento della circolarità dell’impianto, sia per la fase di manutenzione. Ad esempio il calcestruzzo, ad oggi utilizzato come plinto per garantire la stabilità del palo, rappresenta l’84% delle risorse impiegate e costituisce l’elemento di maggioro costo per la fase di smaltimento a riciclo. E’ evidente che la sostituzione del calcestruzzo può rappresentare un primo intervento di miglioramento dell’impianto accanto ad altre azioni di sostituzione dei materiali anche per la fase di manutenzione. I risultati finali sono stati successivamente messi in relazione alla durata dell’impianto e dei singoli elementi per la definizione di KPI di circolarità ad uso interno dell’azienda.

Attraverso un’azione approfondita di misurazione della circolarità materica ed economica è stato possibile ottenere indicazioni progettuali per apportare miglioramenti agli impianti di illuminazione mettendo in relazione i componenti dell’impianto con la fase d manutenzione e il fine vita dello stesso.

Anticipando i requisiti previsti dal CAM illuminazione, Hera Luce in linea con la policy del Gruppo Hera, ha avviato una serie di azioni sull’economia circolare finalizzate ad introdurre strumenti di misurazione dell’economia circolare di tutti i propri impianti anche attraverso il coinvolgimento delle PA per la presentazione dei risultati in termini di benefici ambientali ottenuti quale strumento di comunicazione agli utenti finali. I CAM illuminazione pubblica infatti presentano un sistema di valutazione energetica aggiornato alle ultime tecnologie disponibili e dettano le linee guida per investimenti mirati nel settore, mettendo a disposizione delle pubbliche amministrazioni uno strumento utile, che potrebbe diminuire di oltre il 35% i consumi di energia, con un risparmio annuo di 530 milioni di euro e un abbattimento delle emissioni di CO₂ pari a 1,3 milioni di tonnellate.

Circolarità economica e circolarità materica a confronto. Valutando uno ad uno gli elementi dell’impianto è stato possibile ottenere utili indicazioni di miglioramento e l’introduzione di KPI interni all’azienda.

Confronto qualità e valore economico

Servizi sempre più sostenibili con bollette di carta riciclata

Anche per i clienti Hera che ancora non siano passati alla fatturazione elettronica, la bolletta diventa più green possibile: da agosto 2017, infatti, l’azienda ha deciso di stamparla su carta riciclata. Ogni anno, in questo modo, 68 milioni di fogli comporteranno un taglio delle emissioni di CO2 per più di 100 mila chilogrammi, un risparmio di circa 650 mila chilogrammi di legno e di 400 mila chilogrammi di rifiuti, oltre a una riduzione dei consumi pari a 1,3 milioni di chilowattora di energia e 10 milioni di litri d’acqua. L’impegno di Hera sul fronte dell’economia circolare si arricchisce così di una nuova importante iniziativa, che per ora riguarda i soli clienti di Hera Comm, ma che a partire dal 2018 si estenderà anche nel Triveneto a quelli di AcegasApsAmga.

“Più alberi in città” se vai alle Stazioni ecologiche di Hera

Dopo il grande successo della campagna “Elimina la bolletta, regala un albero alla tua città”, è stato avviato il progetto “Più alberi in città”, in collaborazione con il Comune di Modena, studiato per promuovere nuovamente la forestazione urbana attraverso il maggiore ricorso dei cittadini ai Centri di Raccolta.

Grazie a questa iniziativa, per tutto il 2018 Hera donerà alla città un albero ogni 50 nuovi utenti domestici modenesi che conferiranno i propri rifiuti differenziati ai Centri di Raccolta. Il Comune di Modena, secondo le proprie progettualità di verde urbano, indirizzerà le piantumazioni nei luoghi pubblici idonei.

L’obiettivo dell’iniziativa di forestazione urbana è di raggiungere entro il 31/12/2018 una quota di almeno 150 alberi a Modena, un traguardo che appare quasi a portata di mano se si considera che al 31 gennaio 2018 oltre il 25% dell’obiettivo è stato raggiunto.

Il progetto vuole incentivare un maggior utilizzo Centri di Raccolta di Hera, tale comportamento, infatti, è vantaggioso per l’ambiente e il decoro urbano poiché aiuta a ridurre il fenomeno dell’abbandono di rifiuti e a incrementare la quantità e la qualità della raccolta differenziata. Il ricorso ai Centri di Raccolta si traduce anche in un vantaggio economico per i cittadini: il Comune garantisce infatti alle utenze domestiche uno sconto sulla TARI.

Grazie a “Più alberi in città”, inoltre, si potranno migliorare la qualità dell’aria e mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici: ogni albero infatti è in grado di catturare annualmente 100 kg di CO2. Una volta raggiunto l’obiettivo, le piante donate da Hera saranno in grado di sottrare all’aria 15 tonnellate di anidride carbonica all’anno, che equivalgono a quelle emesse da un’auto che percorra 112.000 km.

Nel corso del 2018 il progetto sarà esteso anche a Ferrara.

Tutti i dettagli dell’iniziativa sono disponibili sul sito www.ilrifiutologo.it/alberimodena