15 anni
57,7%
raccolta differenziata
in un territorio di 3,3 milioni
di abitanti
94,6%
di rifiuti recuperati
la quota della raccolta differenziata
recuperata a favore dell’economia
circolare
103 mila
tonnellate di plastica riciclata
prodotta da Aliplast

Gestione sostenibile della risorsa idrica

Il contesto internazionale

L’aumento dei consumi idrici, l’inquinamento, la scomparsa degli habitat e il cambiamento climatico mettono in pericolo le riserve di acqua dolce, compromettendo gli ecosistemi naturali, con conseguenze negative per la salute e la sicurezza dell’uomo. La siccità è causa di migrazioni e conflitti armati, con ripercussioni economico-sociali non solo nei Paesi direttamente interessati. L’utilizzo eccessivo di acqua diventa una minaccia per le industrie energetiche e alimentari. Investire nella gestione sostenibile delle risorse idriche riduce i rischi ed è sempre più una condizione necessaria per la tutela della vita sulla Terra e per una crescita duratura.

40%

della popolazione mondiale soffre di scarsità d’acqua

8

i conflitti in corso nel 2017 legati all’utilizzo della risorsa idrica

3

le procedure di infrazione per l’Italia aperte dall’UE per i ritardi nella depurazione delle acque reflue

55%

la crescita della domanda di acqua dolce a livello globale prevista tra il 2010 e il 2050

81%

della biodiversità di acqua dolce è diminuita tra il 1970 e il 2012 per inquinamento, sfruttamento e alterazione dei corpi idrici

10

le regioni italiane che nell’agosto 2017 erano pronte a richiedere lo stato di calamità a causa della siccità

L’acqua, un bene prezioso da salvaguardare

In Europa, l’inquinamento diffuso, di origine prevalentemente agricola, colpisce in modo significativo il 90% dei distretti idrografici, il 50% dei corpi idrici superficiali e il 33% dei corpi idrici sotterranei. In Italia, le acque monitorate di classe “elevato” e “buono” per quanto riguarda lo stato ecologico sono il 25% del totale e il 18% per quello chimico. L’obiettivo entro il 2025 è di portare gli stati degli ecosistemi acquatici allo stato di “buono”.

Nonostante i progressi degli ultimi anni, la depurazione delle acque reflue in diverse regioni italiane presenta ritardi di adeguamento. A fronte del rischio di siccità e dell’inquinamento idrico è sempre più importante preservare l’acqua limitandone gli sprechi.

Nel 2015 il 38,2% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione è andato disperso.

Depurazione: ancora evidenti i ritardi dell’Italia sulla percentuale di acque reflue depurate

La siccità nell’estate 2017 ha comportato un calo di volumi affluiti

L’acqua dispersa in Italia potrebbe soddisfare 10,4 milioni di persone